Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1281 del 6 giugno 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1281/IX - ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE CONCERNENTE LA PROMOZIONE DI INIZIATIVE SOCIALI, FORMATIVE E CULTURALI A FAVORE DEI GIOVANI. (Interpellanza)

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Monami Cristina, iscritta al punto 12 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

La legge regionale 3 gennaio 1990, n. 3, concernente la promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani, prevede una serie di interventi, importanti ai fini dell'aggregazione giovanile e della prevenzione di fenomeni di emarginazione sociale.

Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Comunista

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere quali provvedimenti sono stati presi o si intendono prendere per costituire gli organismi (Gruppo interdisciplinare, Consulta giovanile) ed avviare le iniziative previste dall'articolato (programmi, progetti obiettivo e progetti pilota).

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica: ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Poco fa, parlando del problema droga, si diceva che occorre intervenire oltre che per la parte terapeutica, anche e soprattutto per la parte relativa alla prevenzione del disagio giovanile. In questa ottica, su iniziativa del nostro Gruppo e con la successiva articolazione di un disegno di legge congiunto con uno della Giunta regionale, si è votata una legge regionale per la promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani.

Tale legge, oltre ad una serie di interventi che possono risultare importanti ai fini dell'aggregazione giovanile e dell'impiego del tempo da parte dei giovani, prevede anche una serie di adempimenti, tra i quali la costituzione di un gruppo interdisciplinare, composto da funzionari della Regione, da responsabili dell'Agenzia del Lavoro e da esperti, con il compito di predisporre delle proposte e dei progetti da portare successivamente all'approvazione del Consiglio.

Tra gli organismi previsti dalla citata legge n. 3/90, c'è anche una Consulta giovanile, composta da dodici membri, sei designati dalle associazioni giovanili e gli altri eletti o sorteggiati tra i giovani studenti o tra i giovani lavoratori o disoccupati. Tale Consulta giovanile è il primo organismo democratico di aggregazione delle associazioni giovanili e sarebbe importante che fosse istituito al più presto.

Da parte del gruppo di lavoro interdisciplinare doveva essere predisposta, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, anche una serie di progetti obiettivo o progetti pilota relativi alla condizione giovanile, ma, stando alle notizie che abbiamo noi, non si sarebbe fatto molto in tal senso .

Questa interpellanza ha appunto lo scopo di sapere quali provvedimenti ha preso la Giunta e quali intende prendere al più presto, come noi ci auguriamo, per dare vita agli organismi previsti dalla legge e per avviare le iniziative che sono stabilite dall'articolato. E' particolarmente importante, a nostro avviso, la conoscenza, da parte dei Comuni, delle Giunte e dei Consigli comunali appena eletti, delle possibilità di istituire progetti-giovani finanziati dalla Regione. Vogliamo sapere cosa è stato fatto nel complesso e cosa si intende fare per dare applicazione a questa legge.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):La loi n. 3, du 3 janvier 1990, prévoyait les deux organismes qui ont été rappelés: le Groupe interdisciplinaire et la Conférence de la jeunesse.

Sur le premier point, le Groupe interdisciplinaire, on avait prévu tout de suite de faire une requête, prévue par l'article 2 de la loi, aux différents Assessorats et, par la suite, le 6 avril 1990, par acte n. 3219, on a réglé cette décision. En effet le Groupe de travail a été mis sur pied et la première rencontre, par lettre du 21 du moi de mai, a été convoquée pour le 8 courant, c'est-à-dire après demain. Le 8 juin il y aura donc la première rencontre du Groupe interdisciplinaire. A ce moment-là on aura la possibilité de prévoir l'examen des différentes positions, qui ont déjà été l'objet de réflexion de la part des Assessorats, et, par la suite, de prévoir de démarrer avec l'activité dans le sens le plus général.

Pour ce qui est de la Conférence de la jeunesse, on a envoyé les lettres aux différentes Communes. Il faut considérer qu'il y a eu les élections et par conséquent quelque Commune a eu des difficultés. Tout de même on a eu les réponses pour ce qui est de la requête posée aux Communes, c'est-à-dire de savoir quelles étaient les associations de jeunesse présentes dans les différentes localités de notre Région. On a eu déjà la plupart des réponses.

Le point qu'on a discuté et qui est important est la partie concernant les responsables, prévus toujours pour la Conférence de la jeunesse, là où l'on dit: "Six membres désignés par les Associations organismes régionales des Jeunes - et là on a les réponses et par conséquent on fera la désignation - quatre élus parmi les étudiants des écoles moyennes supérieures de la Vallée d'Aoste". Etant donné qu'on est à la fin de l'année scolaire, on avait prévu d'avoir ces désignations au début de l'année scolaire afin de pouvoir, par la suite, coordonner les différentes activités, autrement on risque d'avoir des étudiants qui ont terminé leurs études ou qui sont passés à l'Université. Pour cette raison on a prévu de faire la désignation des membres, concernant les étudiants, au début de l'année scolaire. Pour les autres, au contraire, on va tirer au sort dans les listes des personnes âgées de moins de 25 ans, ce qui ne pose pas de problèmes.

La Conférence a comme but d'examiner les différentes problématiques, de donner des suggestions, de prévoir de projets pilotes. L'examen de ces projets pilotes, qui seront l'objet de la rencontre du Groupe interdisciplinaire, sera mis à l'ordre du jour de la première rencontre de la Conférence même, qui aura lieu en automne, pas avant, pour les raisons que je viens de dire.

Pour le Groupe interdisciplinaire. au contraire, on commencera à travailler et surtout à solliciter les Communes afin qu'elles puissent présenter des projets, tout de suite après cette première rencontre, prévue pour vendredi.

Voilà les premiers pas qui ont été faits en application de l'article 2 et de l'article 3 de la loi n. 3, dont on vient de parler. J'espère qu'il y aura vraiment une réponse positive aussi de la part des communautés locales car, comme on l'avait dit au moment où on avait présenté la loi, c'est une loi qui doit donner la possibilité de prévoir un travail coordonné par les Communes et par l'Administration régionale. C'est dans ce sens qu'on posera le problème, dès le début, et j'espère qu'il y aura des résultats positifs surtout pour ce qui est de l'activité concernant les différents rôles qui doivent être joués par les Assessorats pour mieux coordonner l'activité.

Si d'autres questions peuvent être posées, je suis disponible et les Assesseurs compétents sont disponibles pour donner les renseignements nécessaires.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Ci sembra che l'attuazione della legge sia decollata con una certa lentezza. Ci auguriamo, però, che ci sia un'accelerazione adesso che, con la costituzione del Gruppo interdisciplinare e con la richiesta dei nominativi alle Associazioni giovanili, si sono fatti alcuni primi passi.

Noi confidiamo molto sulla possibilità che gli Enti locali assumano iniziative a favore del tempo libero per le attività educative e ricreative dei giovani e quindi seguiremo con attenzione gli sviluppi dell'applicazione di questa legge.

Ovviamente, a questo punto, con la chiusura delle scuole non è possibile dare vita alla Consulta, comunque pensiamo che entro l'anno tutte le iniziative previste dalla legge, anche se con scadenze diverse (6 mesi od 8 mesi), dovrebbero essere compiute. Questo è appunto l'impegno che chiediamo alla Giunta regionale e che chiediamo utile per un intervento che dia ai giovani valdostani la possibilità di incontrarsi, di svolgere attività e quindi di attenuare il disagio giovanile.