Oggetto del Consiglio n. 1253 del 23 maggio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1253/IX - Problemi di socializzazione e di impiego del tempo libero all’interno delle strutture per il ricovero degli anziani (Interrogazione).
Presidente - Do lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Monami Cristina e Mafrica:
INTERROGAZIONE
Ritenuto come indice di normale funzionamento il fatto che nelle case di riposo, nelle casefamiglia e nelle microcomunità per anziani della Valle d’Aosta siano affrontate in modo soddisfacente le esigenze relative all’alimentazione, alla salute e all’igiene;
Considerato che per tali utenti si presentano come fondamentali i problemi di socializzazione e di impiego del tempo libero;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1) quali iniziative, con quale personale, con quali materiali sono state prese nelle strutture regionali o convenzionate con la Regione per andare incontro alle esigenze di socializzazione ed impiego del tempo libero degli anziani ospiti;
2) cosa in particolare è stato fatto nel campo della cosiddetta "animazione".
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC) - Dal 1985 al 1986 è stata avvertita l’esigenza di adottare delle iniziative per consentire agli ospiti delle strutture regionali, le microcomunità, e successivamente di quelle convenzionate - Casa di riposo J. B. Festaz, Refuge Père Laurent, Casafamiglia di La Salle - di migliorare le proprie condizioni di vita attraverso momenti di socializzazione e di impiego del tempo libero.
In particolare, per quanto riguarda le strutture pubbliche, è stato raccomandato ai comuni e ai consorzi di organizzare all’interno delle microcomunità delle attività di animazione. A tale proposito la Regione ha previsto forme di finanziamento mirate a tale obiettivo.
Peraltro, poichè questa raccomandazione non sempre si è concretizzata e per le difficoltà incontrate dai comuni e consorzi nel progettare e nell’organizzare concrete e valide forme di animazione, con delibera di Giunta in data 21 agosto 1987 si è ritenuto di attivare un progetto per l’attività di animazione.
Tale progetto, a carattere sperimentale, nei confronti del quale gli amministratori delle microcomunità hanno espresso assenso, ha previsto la consulenza da parte della società ANSET, società per la progettazione e gli interventi nei servizi sociali in animazione e in dinamica educativa.
Il programma di animazione che ha coinvolto i servizi sociali territoriali è stato accettato dalla maggior parte dei comuni e consorzi gestori di microcomunità, ad eccezione del Comune di Aosta, con la motivazione che l’animazione viene gestita direttamente, e del Comune di Gignod.
A tale fase progettuale è seguita l’individuazione di sei microcomunità: La Thuile, Saint-Pierre, Verrayes, Verrès, Challand-Saint-Anselme e Gaby, su cui operare.
Il criterio seguito è stato quello della definizione di strutture che per le loro differenti caratteristiche offrissero un campione rappresentativo e utile per indicare la validità o meno della modalità di intervento adottato. In seguito l’intervento si è esteso gradualmente alle altre microcomunità.
L’attività della società incaricata è stata seguita dall’Assessorato e dagli operatori sociali del territorio, oltre che dalle amministrazioni comunali interessate, ed è stata sottoposta a verifiche e ad aggiustamenti.
Il programma si concluderà il prossimo mese di giugno. Al termine ci sarà una riflessione complessiva sull’esperienza e si deciderà come procedere per il futuro, cioè, concluso questo programma, vedremo se continuare con questi incarichi o se trovare altre soluzioni in base ai risultati effettivi e concreti che avremo con questa relazione definitiva.
Per quanto riguarda il personale utilizzato, i compiti relativi alle attività di animazione sono stati affidati in misura prevalente agli operatori delle microcomunità che continuano a costituire, nonostante il contributo in taluni casi di volontari o di operatori esterni, il nucleo organizzativo fondamentale.
La scelta dell’Assessorato di individuare il gruppo delle assistenti domiciliari come nucleo fondamentale dell’intervento, è motivata dalla convinzione che l’animazione oggi non deve esaurirsi in sporadici interventi, ma concretizzarsi in una diversa organizzazione di tutti i momenti della giornata.
Con riferimento alle strutture convenzionate con la Regione, per il Refuge Père Laurent e Casafamiglia di La Salle è previsto un contributo di attività di animazione. Nella convenzione stipulata noi prevediamo un capitolo per l’animazione e dietro presentazione dei giustificativi noi paghiamo questi interventi, però l’organizzazione di questa attività è demandata alla loro direzione.
Nel caso della Casa rifugio J.B.Festaz, la convenzione, che attualmente è scaduta e pertanto in fase di rinnovo, non prevedeva espressamente contributi per l’attività di animazione, per la quale l’iniziativa era lasciata parimenti alla direzione della Casa. La convenzione finora era anomala rispetto alle altre, perchè non si parlava di contributi, ma si diceva che la Regione sarebbe intervenuta con un contributo a copertura dell’eventuale deficit, quindi non c’era la voce espressa dell’animazione; adesso, nel rinnovo della convenzione, vorremmo inserire, come già per le altre due strutture private, l’indicazione "Spese per animazione nell’interno della Casa stessa".
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cristina Monami, ne ha facoltà.
Monami Cristina (PCI) - Ringrazio l’Assessore perchè anche questa volta mi ha dato notizie che non avevo.
Devo dire però che non coincidono per molta parte con le notizie che invece ho io e che mi sono procurata molto artigianalmente attraverso conoscenze e attraverso discussioni che ho avuto con persone che hanno a che fare con queste istituzioni.
Il problema degli anziani è grosso e credo che il nostro secolo sarà ricordato come il secolo della seconda grande rivoluzione demografica dell’invecchiamento della società. E poichè la longevità non deve essere confusa con la prosecuzione di un periodo della vita in cui si è ammalati, si è emarginati, si è soli, in questo credo ci si debba impegnare, soprattutto perchè è dimostrato che l’attività prolungata - attività che possano svolgere le persone anziane - allontana sempre più l’emarginazione e situazioni analoghe. Quindi questo è anzitutto il motivo della interrogazione e da qui l’impegno mio personale, e mi auguro di tutto il Consiglio, rispetto a questo problema.
Vorrei - lo anticipo al Consiglio, poi ne parlerò nella V Commissione - compiere, in quanto Consigliere regionale, delle visite, insieme ad altri Consiglieri, in queste strutture, non già a fini di mera e pura ispezione, ma proprio al fine di capire in che misura e in che modi queste raccomandazioni di animazione e questi finanziamenti sono utilizzati, per lavorare e stendere alla fine una vera e propria relazione che dia il quadro reale di come le attività di socializzazione e di animazione si svolgono in queste strutture.
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