Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1200 del 18 aprile 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1200/IX - Impegno per la redazione integrale dei testi delle deliberazioni della Giunta regionale - (Reiezione di mozione).

Presidente - Do lettura del testo della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Dolchi, Bajocco e Chenuil:

MOZIONE

Ricordato che più volte è stata contestata la prassi di portare all’esame del Consiglio deliberazioni recanti la scritta "Omissis" in luogo dell’elenco delle imprese invitate ad una licitazione privata;

Ribadito che le deliberazioni consiliari debbono essere votate da un organo che ne conosce ogni singolo aspetto;

Ritenuto che la trasparenza delle procedure rappresenti, oltre che un valido indirizzo politico, anche un elemento di chiarezza rispetto a dubbi sollevati sulle procedure in atto;

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

delibera

di impegnare la Giunta regionale ad esporre all’albo e sottoporre all’esame consiliare deliberazioni che non contengano alcun "Omissis".

Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - In questo Consiglio abbiamo avuto modo di discutere più volte con l’Assessore Fosson in merito al problema degli appalti.

L’Assessore Fosson, rispondendo a richieste che provenivano da diversi gruppi e che miravano ad avere nelle delibere portate all’attenzione del Consiglio esplicitamente i nomi delle ditte invitate ad una licitazione privata, aveva assicurato in un primo tempo che, attraverso un provvedimento predisposto dalla Giunta, sarebbe stata soddisfatta questa richiesta del Consiglio.

La richiesta del Consiglio aveva due motivazioni. La prima era che il Consiglio si trovava nella condizione di approvare una deliberazione con degli omissis, quindi approvava un atto di cui non conosceva tutte le diverse parti, per cui approvava "al buio", per ciò che riguardava l’elenco delle ditte invitate, ed approvava sulla fiducia senza essere a conoscenza esplicita di quanto la Giunta aveva deciso.

La seconda motivazione che noi riprendiamo è quella di andare verso una sempre maggiore trasparenza di tutti gli atti della pubblica amministrazione per ciò che riguarda le procedure di appalto, le forniture, le questioni che riguardano i rapporti fra la Regione e i privati.

Abbiamo avuto modo stamattina di sentire come in questa materia si possono presentare delle situazioni che poi è opportuno chiarire; se lo sforzo viene fatto in precedenza, probabilmente l’Amministrazione è in grado di allontanare da sè ogni possibile dubbio.

Dico questo perchè la nuova normativa recentemente approvata come modifica alla legge Rognoni-La Torre va anche in questa direzione; la materia degli appalti, dei subappalti, dei rapporti con le imprese, dei raggruppamenti con le imprese è una materia molto delicata e complessa. Si è fatto, in alcune situazioni, la scelta della riservatezza; questa riservatezza, per quello che si può sapere, è una riservatezza che non vale per tutte le situazioni e per tutti i soggetti, in quanto da parte del mondo delle imprese viene la lamentela che alcuni (non si sa in quale modo) sappiano ed altri invece non siano nelle condizioni di sapere.

A noi sembra che questo problema possa essere risolto andando a deliberazioni di Giunta che portino l’elenco completo oltre che delle imprese che non vengono ammesse alla gara per ragioni varie, anche di quelle che vengono ammesse.

D’altronde, questa indicazione della trasparenza è stata recentemente presa in buona considerazione da alcune regioni; la Regione Toscana, con legge regionale n. 79 del dicembre 1989, ha addirittura istituito un osservatorio regionale degli appalti, delle concessioni e delle opere pubbliche, ed ha preso l’impegno di predisporre una banca dati e di pubblicare regolarmente, attraverso un apposito notiziario regionale avente periodicità almeno trimestrale, l’esito di tutte le gare di appalto indette nella regione dagli enti locali e da altri enti pubblici, l’importo contrattuale, la scadenza prevista per l’ultimazione dei lavori ed altri particolari inerenti a questo tipo di contratto.

Quindi lo scopo della mozione è molto semplice:, è quello di aiutare l’Assessore Fosson a rispettare degli impegni che aveva preso e che credo sia in grado di mantenere, di fugare dubbi che ci sono soprattutto nel mondo delle imprese, di andare anche nella Regione Valle d’Aosta verso la strada della massima trasparenza in questa materia che è sempre più complessa e più delicata, che coinvolge interessi che ormai nella nostra regione sono molto consistenti, per cui la completa chiarezza dei rapporti può aiutare la stessa pubblica amministrazione.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Se nessun Consigliere chiede di intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Su questo tema abbiamo già avuto alcune ampie discussioni in questo Consiglio e avevo preannunciato che avevamo allo studio una legislazione generale sui lavori pubblici. Abbiamo già una bozza, devo dire che la materia comunque è molto complessa perchè - come ricordava il Consigliere Mafrica - è in continua evoluzione anche la normativa statale e quindi occorre sempre calibrare gli interventi in maniera adeguata. Rimane quindi l’impegno a rivedere tutta la legislazione in maniera organica.

Venendo al tema specifico, ripeto quella che è la consuetudine, che è non solo dell’Assessorato ai Lavori Pubblici ma di tutti gli assessorati che hanno da fare con gli appalti: la consuetudine è quella di lasciare l’omissis per quanto riguarda l’elenco delle ditte invitate; consuetudine che permane.

La discussione in questo Consiglio era venuta perchè arrivavano alla ratifica del Consiglio regionale approvazioni di deliberazioni là dove c’era scritto l’omissis. Devo dire, e i Consiglieri penso possano darmene atto, che non ne sono più venute, quindi il fatto che i Consiglieri debbano approvare delle deliberazioni parti delle quali non sono esplicitate non si è più verificato. Aggiungo, e potrà confermarlo il Presidente della Giunta, che in ogni caso gli elenchi delle ditte invitate che fanno parte delle deliberazioni di Giunta sono depositati e sono a disposizione dei Consiglieri che lo richiedano presso la Segreteria della Giunta. Questo riteniamo di farlo per un motivo di segretezza.

Il Consigliere Mafrica mi diceva che ci sono delle imprese che si lamentano; a questo proposito voglio dire che normalmente, per gli appalti al di sotto del milione di ECU, che sono gli appalti non europei (quindi al di sotto del miliardo e mezzo), invitiamo tutte le imprese valdostane che per quel tipo di lavoro e per quella categoria hanno l’iscrizione sufficiente. Abbiamo alcune volte - e l’ho già detto stamattina rispondendo all’interpellanza del Consigliere Riccarand - non invitato alcune ditte: quelle sulle quali il Consigliere Riccarand ha posto l’interpellanza stamane ed altre che erano in ritardo abbastanza grave su certi lavori; quindi era un non invito motivato. Questo riguarda gli appalti al di sotto del milione di ECU.

Gli appalti al di sopra del milione di ECU, quindi gli appalti di tipo europeo, si svolgono in questo modo dal punto di vista degli inviti: l’amministrazione pubblica, secondo le norme di legge, su almeno due quotidiani a tiratura nazionale e invia, per la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Repubblica e sul bollettino delle Comunità europee, il bando di gara. Sulla base del bando, le imprese interessate ad essere invitate fanno la loro richiesta. L’ufficio apposito vaglia tutti i requisiti delle imprese, la Giunta approva l’elenco delle ditte da invitare ed approva l’elenco delle ditte, o dei raggruppamenti, che vengono escluse, dandone la motivazione: ad esempio un insufficiente giro di affari, oppure il fatto di non aver prodotto i documenti secondo quanto richiesto dal bando e così via.

Per quanto riguarda la Regione Toscana, il provvedimento adottato da questa Regione che il Consigliere Mafrica citava, mi pare che non vada nel senso da lui indicato; comunque questo possiamo farlo anche noi, anzi abbiamo delle statistiche che facciamo per uso interno dell’Amministrazione (ma non c’è problema a renderle pubbliche) riguardanti gli appalti che sono stati fatti, la data dell’aggiudicazione, l’importo, il periodo di svolgimento dei lavori e la data di ultimazione. Mi pare anche che il provvedimento della Regione Toscana vada nel senso di avere un osservatorio che riguarda tutto quanto avviene in questo settore nella Regione ed è probabile che nella Regione Toscana ad appaltare siano i comuni e le province. La nostra Regione da questo punto di vista è abbastanza atipica, perchè per quanto mi risulta altre Regioni, proprio a livello regionale, non appaltano, ma fanno le scelte di tipo generale e demandano alle province ed ai comuni la gestione diretta; da noi, per la dimensione che abbiamo, è ovvio che ci comportiamo diversamente.

Quindi, ripeto, questi sono i criteri secondo i quali l’Amministrazione fa i suoi inviti; ritiene, per consuetudine consolidata, di non pubblicare all’albo o di rendere pubblico l’elenco degli invitati; lo lascia comunque a disposizione dei Consiglieri che ne siano interessati per i loro giusti controlli presso la Segreteria della Giunta.

Resta comunque l’impegno a predisporre una legislazione che riguarda l’intera materia dei lavori pubblici da parte della Regione. Su questo ci sono già delle bozze, ma è chiaro che dovremo ancora lavorare un certo periodo.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Il nostro Gruppo voterà a favore della mozione e non condivide le resistenze della Giunta nel fatto di mantenere questo tipo di omissis.

Proprio alla luce delle spiegazioni date dall’Assessore ai Lavori Pubblici, quando dice che vengono comunque invitate tutte le ditte, salvo alcune per casi particolari, questo elenco dovrebbe essere contenuto nella delibera ed essere oggetto di pubblicazione. Non si capisce per quale motivo questo elenco non viene reso pubblico, quando poi le imprese direttamente interessate riescono a sapere quali sono le altre imprese invitate.

Del resto, la pratica in tutti gli altri enti pubblici, ad esempio nei comuni, è diametralmente opposta, nel senso che nella deliberazione vengono elencate compiutamente tutte le imprese che vengono invitate per la gara di appalto, per la licitazione privata, eccetera.

Quindi, continuo a non capire come mai non si vuole elencare queste ditte invitate nelle deliberazioni della Giunta regionale e dichiaro di essere favorevole alla mozione presentata dal Gruppo comunista per eliminare questa anomalia.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - La spiegazione molto cortese dell’Assessore è comunque un "niet" rispetto alla risposta ottenuta nella mozione, a meno che non abbiamo capito male, e mi sembra che questa sua dichiarazione faccia un po’ il paio con l’accorgimento che è stato trovato: siccome prima le deliberazioni che venivano in Consiglio contenevano le condizioni dell’appalto e in fondo nell’omissis le ditte invitate, che non comparivano esplicitamente nella deliberazione, per sfuggire alla richiesta del Consiglio si è separata in due la deliberazione, per cui al Consiglio arrivano solo le condizioni dell’appalto e non più l’elenco.

Il problema non è stato risolto; l’Assessore dice che è allo studio la normativa - e questa normativa poi la discuteremo - e che per intanto la Giunta è della opinione di continuare con la consuetudine precedente che sembra andare bene. E’ una valutazione di merito; a noi sembra che esistano dei problemi, quindi manteniamo la mozione perchè crediamo che con tutte le difficoltà che può avere la trasparenza, con possibili accordi che possono intervenire eccetera, sia una situazione che toglie la responsabilità alla Giunta e all’Amministrazione, lasciandola agli altri soggetti. In questo caso invece, con la riservatezza presunta - perchè sostengo che è presunta - una parte della responsabilità rispetto a come poi le cose vanno avanti, rimane a carico della Giunta stessa.

Siamo dell’opinione che pubblicare l’elenco e non mettere degli omissis, ma mettere tutti di fronte alle stesse condizioni sia una scelta più opportuna. La Giunta invece ritiene di continuare, è una valutazione diversa, di cui non comprendiamo neanche bene le ragioni, perchè quando si dice che si invitano tutte le ditte valdostane, tranne quelle che per motivi oggettivi non sono in condizioni di partecipare a quell’appalto, in sostanza è quasi come avere un elenco pubblicato su un documento. Chiedo all’Assessore di confermare in modo esplicito il voto rispetto alla nostra mozione.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Chiaramente l’espressione di quanto ho detto è stata capita nel suo significato dal Consigliere Mafrica: la maggioranza si asterrà.

Ripeto, è consuetudine consolidata di avere riservatezza sull’elenco delle ditte. Il fatto è che le ditte, conoscendo tutti gli invitati, potrebbero anche accordarsi per mandare le gare in aumento, fatto che non si è mai verificato, salvo una volta anni addietro.

Volevo ancora aggiungere che le ditte non invitate sono scritte nella parte di deliberazione non compresa fra le parentesi dell’omissis. Questo nelle gare superiori al milione di ECU, quelle europee. Ad esempio, pervengono cento richieste di invito, si invitano 40-50-60 ditte, quelle che hanno i requisiti, delle altre viene dato esplicitamente il motivo del non invito.

Presidente - Pongo in votazione la mozione in oggetto:

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 7

Favorevoli: 7

Astenuti: 23 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Bich, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Marcoz, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Ricco, Rollandin, Rusci, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio non approva

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