Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1165 del 4 aprile 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1165/IX - ACCETTAZIONE DELLE DIMISSIONI DALLA CARICA DI CONSIGLIERE REGIONALE RASSEGNATE DA TONINO ALDER E SUA SOSTITUZIONE.

BICH (Presidente del Consiglio):Do lettura della lettera con la quale, in data odierna, il Consigliere Tonino Alder ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale della Valle d'Aosta.

"Egregio Presidente,

avendo accettato l'invito a partecipare alle elezioni del Comune di Aosta nella lista "Città insieme", con la presente rassegno le dimissioni da Consigliere regionale della Valle d'Aosta.

Tali dimissioni hanno il senso di sottolineare l'impegno prioritario per le elezioni del nuovo Consiglio della città capoluogo, per il ruolo che ritengo debba essere attribuito alla città di Aosta nell'ambito della politica regionale.

Ringrazio il Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta regionale e tutti i consiglieri regionali per la stima e la collaborazione ricevuti in questi anni di mia permanenza in Consiglio regionale.

Cordiali saluti"

L'argomento in oggetto è stato iscritto stamani all'ordine del giorno, con procedura d'urgenza.

Sulla decisione assunta dal collega Alder Tonino di voler rassegnare le proprie dimissioni dal ruolo di Consigliere regionale, motivate con la precisa volontà di trasfondere le proprie energie a favore delle imminenti consultazioni amministrative, vorrei fare una breve dichiarazione per precisare che è la prima volta, nella storia del Consiglio regionale valdostano, che si registra un siffatto episodio.

Sul piano personale voglio esprimere la mia ammirazione per la scelta coraggiosa, che tra le altre cose significa anche l'abbandono di quella serie di benefici e dello "status" di personaggio cardine della vita politica, connessi alla carica di Consigliere regionale.

Esprimo pertanto il mio ringraziamento all'amico e compagno Alder Tonino per l'opera prestata in questi anni di permanenza nell'ambito del Consiglio regionale, dimostrandosi personaggio equilibrato che in più occasioni ha saputo offrire un'opposizione puntuale ed intelligente, priva di iattanza e di rancore di sorta, contribuendo ad elevare i suoi sentimenti ed i suoi interventi calibrati ad un buon dibattito consiliare. Lo ringrazio molto da parte mia.

Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (PCI):Nel ringraziare il Presidente del Consiglio per le parole di stima, vorrei davvero approfittare dell'occasione per ringraziare tutti i colleghi del Consiglio regionale innanzitutto per il rapporto umano che si è instaurato tra di noi in questi anni di mia permanenza in questo consesso.

Credo di poter dire che anche nei momenti di contrapposizione aspra, che pure ci sono stati, non è mai venuta meno, per quanto mi riguarda, la volontà di capire le ragioni degli altri, di confrontare le posizioni nostre con quelle degli altri nell'intento di cercare ogni volta la verità, la cosa più giusta e la soluzione più valida ai problemi della comunità valdostana.

Credo anche di poter dire che, per quanto mi riguarda, questi anni hanno rappresentato una indubbia opportunità di crescita umana, politica ed anche culturale. Di ciò devo essere grato a tutti i consiglieri sia dell'opposizione sia della maggioranza, alla Giunta regionale ed a chi ha presieduto in questi anni il Consiglio e la Giunta regionale.

Se me lo consentite, vorrei fare soltanto una considerazione generale di carattere politico.

In questi anni noi abbiamo parlato spesso di "passaggio epocale", di "trasformazioni violente" e di "cambiamenti impetuosi". Un po' tutti ci siamo trovati di fronte ad un problema comune, quello di adeguare il sistema politico ad una società che è profondamente cambiata e che è in profondo e continuo cambiamento.

Io ritengo che questo lavoro non sia facile per nessuno, soprattutto per chi intenda la politica come progettualità al contrario dell'improvvisazione, per chi crede che la politica debba essere coinvolgimento della gente e non strumentalizzazione della gente, per chi creda alla politica come regolatore del la società civile e non come un modo per condizionare e - perché no? - ogni tanto anche per soffocare la società civile.

Consentitemi di dire che su questi temi io ho trovato un interesse che è trasversale in tutte le forze politiche ed in tutti i movimenti, per cui non si tratta solo di una questione tra maggioranza ed opposizione.

Ho rilevato che sono diffuse le preoccupazioni per una possibile degenerazione della politica, per una perdita di ruolo e per una caduta anche di valori etici e morali nell'impegno politico.

Senza voler apparire come uno che vuole strumentalizzare un fatto di oggi, voglio invece esprimere il mio più profondo dolore per il fatto che questo giorno, che per me è importante per le scelte di carattere politico e personale che mi investono, coincida con la notizia dell'arresto o del fermo di Graziano Dominidiato, Assessore del comune di Aosta, colto in flagranza di reato mentre intascava una tangente in cambio del rinnovo di una concessione o di una licenza edilizia "dovuta" ad un operatore economico.

Lasciatemi citare questo elemento, esprimendo dolore, perché credo che così è vissuto da altri colleghi di questo Consiglio regionale, siano essi di maggioranza o di opposizione. E' vissuto con questo animo perché il fatto non riguarda solo l'onestà di un amministratore, ma ormai tutti siamo consapevoli che riguarda il funzionamento delle istituzioni, che devono essere profondamente riformate; riguarda la trasparenza dell'attività amministrativa; riguarda un intreccio, che deve essere invece superato, tra politica ed affari, e tra amministrazione e politica.

Dico tutto questo perché una delle ragioni che mi ha spinto ad accettare la scelta di guidare la lista "Città insieme" per le elezioni amministrative di Aosta scaturisce proprio dalla convinzione di aver esercitato uno sforzo per portare in una competizione elettorale un pezzo della città onesta, che è disponibile ad un impegno disinteressato per cambiare, per sconfiggere concezioni, che noi riteniamo sbagliate, della politica e dell'amministrazione.

Questa è la ragione essenziale della scelta che compio con le dimissioni da questo Consiglio regionale, convinto - passatemi la presunzione - che sia un atto che può essere utile non ad un partito, ma complessivamente utile ad una battaglia democratica che investe la qualità della democrazia della nostra città capoluogo e che investe anche il ruolo che deve essere assegnato a questa città.

Si tratta di un lavoro che mi interessa in modo particolare, perché potrò esercitarlo con energie e forze nuove, che si sono riconosciute in un progetto politico che abbiamo lanciato in questi ultimi mesi. Sono forze di diverso orientamento culturale, di diverso orientamento religioso e di diversa formazione, ma concordi in un progetto generale di riforma della politica e delle istituzioni.

Mi auguro che in quella campagna elettorale, come abbiamo cercato di fare in questo Consiglio, il confronto avvenga sui contenuti, nobilitando così l'impegno politico ed amministrativo.

Per quanto ci riguarda, io mi auguro che la possibilità di aggregare a sinistra le forze disponibili a questo progetto, siano esse di formazione laica o cattolica, sia da tutti ritenuto un elemento utile e vitale.

Lasciatemi dire che, in questo senso, ho trovato del tutto stonato e fuori luogo anche l'intervento del Vescovo sulle pagine del settimanale della Democrazia Cristiana. Lo dico perché credo che oggi tutte le forze politiche abbiano il compito di fare il massimo sforzo perché si impegnino nella politica le forze vive della società, lasciando ad ognuno ampia libertà di scelta, mettendo fine a condizionamenti che sono davvero fuori dal momento che è vissuto dalla nostra civiltà.

Scusandomi per la lunghezza dell'intervento, ho voluto fare questa riflessione di carattere politico, perché il contributo che in questi anni ho cercato di dare in questo Consiglio era finalizzato soprattutto a stimolare questa partecipazione politica.

Mi appresto a fare lo stesso lavoro nella sede del Consiglio comunale di Aosta e sono convinto che anche in quella sede, con un elevamento generale del dibattito e della partecipazione politica, non mancheranno nel prossimo futuro occasioni molto importanti di confronto tra le forze politiche, tra gli uomini e quindi anche tra di noi.

Concludo, quindi, rinnovando il ringraziamento ed augurando a tutti i Consiglieri ed alla Giunta regionale, che ha compiti di direzione, un lavoro proficuo ovviamente nell'interesse dell'autonomia e, più in generale della società valdostana.

Grazie.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.

ANDRIONE (UV):Je voudrais exprimer notre regret pour la perte du Conseiller Tonino, qui pendant plusieurs années, dans ce Conseil, a exprimé une voix intéressante, passionnée et des vues politiques souvent hautes.

D'un côté les hommes, en tant que tels, comptent relativement, mais il faut bien dire que les attitudes prises et même dans des positions différentes, une certaine amitié et une certaine estime pèsent après bien d'années passées ensemble. C'est pourquoi nous voulons dire à M. Tonino que son choix est pour nous un choix qui diminue un peu le Conseil régional. Il sera évidemment remplacé, mais pour nous c'est la perte d'une personne que nous connaissions et que nous estimions dans son action politique.

D'autre côté nous voudrions cependant lui présenter nos voeux pour qu'il puisse réaliser les idéaux politiques qu'il vient d'exprimer au moment de quitter le Conseil, idéaux que, au moins sur le plan abstrait, nous nous sentons de partager.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Martin; ne ha facoltà.

MARTIN (ADP):Esprimo il dispiacere di tutto il nostro Gruppo per la scelta, certamente legittima, che il Consigliere Tonino si appresta a fare.

In questi anni abbiamo avuto modo di apprezzarne la pacatezza e la competenza degli interventi, tant'è che ha sempre esposto con molta calma, sia pure accompagnata da molta fermezza, le sue posizioni.

Sovente ci siamo trovati in contrapposizione, spesso anche dura, ma il dibattito è rimasto sempre entro i binari della correttezza politica e non è mai sfociato su aspetti di carattere personale, come purtroppo a volte ci è toccato di vedere in quest'aula.

Ci associamo, quindi, alle parole di coloro che ci hanno già preceduto, auspicando che egli riesca a portare avanti la battaglia politica in cui crede e rinnovando il nostro dispiacere per non averlo più in Consiglio regionale, ma formulandogli nel contempo gli auguri di buon lavoro per i suoi prossimi impegni politici.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Al Consigliere Tonino, insieme al quale nel corso di questi anni abbiamo fatto tanti ragionamenti sia in Consiglio sia fuori, voglio formulare i migliori auguri di successo della lista che capeggerà per il Comune di Aosta, nonché quelli di buon lavoro all'interno del Consiglio comunale della città di Aosta, che ha veramente bisogno di energie nuove e di nuove competenze. Questo augurio è tanto più sincero e sentito, in quanto anch'io in passato, per esperienza mia personale, ho fatto delle scelte simili, anche se in un contesto leggermente diverso e so che, di fronte a queste scelte, ci sono anche dei prezzi da pagare in termini personali, anche se ci sono sicuramente cose nuove da imparare e da scoprire.

Il rammarico che esprimo é legato sicuramente al venir meno dell'apporto della competenza di Tonino rispetto ad alcune iniziative o proposte che abbiamo portato avanti insieme e che sono ormai, per fortuna, sulla dirittura di arrivo e che ritengo di estrema importanza. Mi riferisco ad alcune leggi che riguardano il pacchetto ambiente, che a mio avviso sono molto importanti rispetto al futuro del nostro assetto regionale. Anche in questo caso, tuttavia, io credo che non solo dall'insieme del Gruppo comunista, ma dallo stesso Consigliere Tonino, sia pure dall'esterno del Consiglio, non mancherà il contributo di idee e di proposte affinché la Regione Valle d'Aosta si doti di strumenti legislativi sempre migliori, colmando delle lacune che attualmente abbiamo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):E' da dodici anni che siedo in questo banco, a fianco del compagno e collega Alder Tonino e quindi posso dire che anche per il nostro Gruppo la scelta politica che lui ha fatto, insieme a noi, riveste la sua importanza.

Credo però che il senso più chiaro di questa scelta sia quello di dimostrare che in questo Partito Comunista che cambia e che si apre alla società sono ancora presenti alcuni di quegli ideali e sentimenti che rappresentano la parte da conservare della tradizione comunista e potranno ancora essere utili.

Io non voglio fare un discorso politico, perché mi pare che la sue lettera di dimissioni sia abbastanza chiara e che anche l'intervento da lui fatto abbia chiarito la sue volontà, ma voglio solo terminare con un sincero augurio: "In bocca al lupo!", oppure, come dice "Cuore": "Che Dio ce la mandi buona!".

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Au nom des collègues de la Junte, je crois devoir avant tout m'associer aux remerciements faits dans cette salle pour le travail déployé, pendant ces années, par le Conseiller Tonino et, sans doute, on ne peut qu'avouer qu'on a été surpris par son choix.

Je crois qu'il est difficile de s'insérer dans un discours qui considère si cette décision, qui est à la base - si j'ai bien compris - d'un choix de partager une certaine bataille au niveau de la Commune plutôt qu'au niveau du Conseil régional, c'est la façon la meilleure pour présenter une certaine idée de changement.

Au contraire, je crois qu'on peut apprécier le fait qu'il y ait une cohérence ou une certaine fidélité à la possibilité de faire avancer des idéaux, en s'engageant en première personne. Je crois de saisir dans cet esprit et dans cette attitude le choix qui a été fait, car je crois que toutes les forces politiques seront engagées dans la bataille communale, Toutes les forces politiques veulent exprimer tout de même une certaine volonté de modifier, de changer ou tout de même de trouver un accord qui soit à même de faire avancer certaines propositions dans la ville d'Aoste,

Dans ce sens je crois qu'il y aura la possibilité de reprendre un discours qui a été fait ici et qui sera fait à la Commune, Par conséquent on auras la possibilité de continuer ce système de travail.

Je crois qu'il est important de faire avancer les idées, Nous espérons qu'il y ait de plus en plus d'hommes qui soient disponibles et engagés dans ce but, Voilà le souhait, sans doute sincère, que nous pouvons faire.

Dans cette salle nous avons eu des batailles, des discussions et je crois que l'enrichissement que nous avons eu est réciproque, Au delà des différences compréhensibles sur toute une série de thèmes, au niveau du Conseil il y a eu la possibilité de retrouver des accords qui ont donné des solutions ou qui ont donné la possibilité de faire avancer les réponses aux exigences, soit régionales soit communales, de la population.

Dans ce sens, la possibilité de prévoir dans le futur cet engagement nous réjouit et je me félicite vraiment qu'à la Commune d'Aoste, de la part du Conseiller Tonino, il y ait la même attitude que nous avons eue dans cette salle,

Merci,

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'accettazione delle dimissioni del Consigliere Tonino dalla carica di Consigliere regionale.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Dal verbale dell'Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Aosta, chiuso in data 28 giugno 1988, riguardante l'elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, avvenuta il 26 e 27 giugno 1988, risulta che nella lista n. 1, avente il contrassegno: "Partito Comunista Italiano, il primo dei candidati non eletti risulta essere la Signora Monami Cristina, con una cifra individuale di 729 voti.

Il seggio che rimane vacante va pertanto attribuito alla predetta Cristina Monami, sempre che non vi siano nei suoi confronti motivi o condizioni di ineleggibilità o di incompatibilità previsti dalla legge 5 agosto 1962, n. 1257 e successive modificazioni.

Se il Consiglio non ha nulla da obiettare in merito alla eleggibilità a Consigliere regionale della Signora Cristina Monami, pongo in votazione la proposta di convalida.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:In base all'esito della votazione il Consiglio approva la convalida della elezione a Consigliere regionale della Signora Cristina Monami in sostituzione del Consigliere dimissionario Alder Tonino.

A questo punto terminano i lavori del Consiglio regionale.

La prossima adunanza è convocata per il 18 aprile.

La seduta è tolta