Oggetto del Consiglio n. 1141 del 4 aprile 1990 - Resoconto
OBJET N° 1141/IX - COMMISSION MEDICALE CHARGEE DES VISITES AUX INVALIDES CIVILS SELON LA LOI N° 508 DU 21 NOVEMBRE 1988. (Interpellation)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Agnesod, Mostacchi e Stévenin, iscritta al punto 12 dell'ordine del giorno.
INTERPELLATION
Vu qu'il n’existe en Vallée d'Aoste qu’une seule Commission médicale chargée des visites aux invalides civils, selon la loi n° 508 du 21.11.1988;
Vu que cette Commission semble visiter en moyenne cinq fois moins de patiens que les précédentes Commissions régionales;
Constatant, par l'entrée en vigueur du DL 382 du 25.11.1989, que cette Commission devra également examiner les demandes concernant la valeur du degré d’invalidité;
les soussignés Conseillers régionaux
INTERPELLENT
l'Assesseur à la Santé:
- pour connaître l'attitude du Gouvernement régional face à des complications administratives qui concernent spécifiquement une catégorie de population déjà en difficulté;
- pour connaître son avis sur la mise en place de sous-commissions médicales prévues par l'art. 6 du D.L. 382 du 25.11.1989.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod; ne ha facoltà.
AGNESOD (UV):Nous avons voulu présenter cette interpellation parce que les données que nous avons relevées, concernant les visites aux invalides civils, sont préoccupantes. Depuis l'entrée en vigueur de la loi 191 de 1988 nous avons constaté une baisse extraordinaire, de l’ordre de cinq à un, du nombre des visites.
Selon les études de l'ANIC, l'Association nationale des invalides civils, depuis novembre 1989, date à laquelle la nouvelle commission du ministère du Trésor se trouvait chargée du dossier, les demandes de visite présentées se sont élevées à 1095, mais 94 seulement ont été effectuées.
Le rythme actuel des visites est de trois sessions mensuelles, chaque session regroupant de 8 à 10 invalides. A cette cadence le problème ne peut que s'aggraver et bon nombre d'invalides civils demandeurs de prestations risquent de décéder bien avant avoir vu un seul médecin de la Commission.
Si le ministère a pour but d'économiser les prestations, le calcul et le système s’avèrent excellents, mais le décret 382 de l'année passée prévoyait la possibilité de créer des sous-commissions pour aider la seule et unique commission actuelle. Renfort indispensable, car la commission sera en plus chargée des visites concernant le degré d'invalidité.
Ainsi en prenant acte de l'existence de ce décret et compte tenu de l'aggravation extrêmement rapide du problème nous avons voulu poser cette interpellation pour connaître la position du Gouvernement, ainsi que ses éventuels moyens d'action.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (DC):La legge n. 508 del 25 novembre 1988, prevedendo l'istituzione delle commissioni mediche locali e specificandone anche il numero, non permette alle amministrazioni locali di interferire nel loro operato.
Si conviene che sono emerse enormi carenze in tema di celerità e funzionalità. Infatti, se i tempi di attesa per le visite erano già ritenuti eccessivamente lunghi quando esistevano le quattro commissioni sanitarie di prima istanza e la commissione regionale di seconda istanza, anche se queste dovevano procedere all'accertamento di tutti i tipi di invalidità civile e non solo per il beneficio della pensione, ora, essendoci una sola commissione, non si può che prevedere un ulteriore prolungamento dei tempi di attesa.
Le pratiche trasferite dagli uffici dell'Assessorato alla direzione provinciale del Tesoro sono state 694, mentre ai nostri uffici sono state presentate 562 nuove domande.
La commissione che ha iniziato le visite nel mese di novembre 1989, finora ha effettuato 135 visite di ambulatorio e 20 domiciliari, tra invalidi civili, domande di accompagnamento per non vedenti ed audiolesi.
I verbali trasmessi sinora all'Assessorato alla Sanità per i provvedimenti inerenti alla parte economica sono 62, che possono essere considerati come altrettante pratiche definite.
Sono senz'altro favorevole all'istituzione di eventuali sottocommissioni ed in merito il Presidente della Commissione ha chiesto alla Direzione generale pensioni di guerra e servizi vari l'autorizzazione a fare queste sotto commissioni, che loro chiamano "gruppi di lavoro", e che dovrebbero sveltire la disamina delle domande, perché i medici dei vari gruppi di lavoro esaminerebbero le pratiche e poi, unitamente al Presidente, deciderebbero sui singoli casi. In questa maniera si prevede di poter triplicare l'attuale numero di richieste esaminate, con un sensibile miglioramento della situazione.
Purtroppo, non è ancora pervenuta una risposta ufficiale da parte della Direzione generale, ma non dovrebbero esserci problemi in merito, perché, visto e considerato che anche l'Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro è sulle nostre stesse posizioni, il Ministero dovrebbe autorizzare la creazione delle sottocommissioni.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod; ne ha facoltà.
AGNESOD (UV):Je me déclare satisfait de la réponse et je souhaite qu'on puisse trouver une solution pour cette catégorie. Merci.
