Oggetto del Consiglio n. 1068 del 28 febbraio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1068/IX - Iniziative per la smilitarizzazione della gestione della linea ferroviaria Aosta-Chivasso. (Approvazione di ordine del giorno e ritiro di mozione).
Presidente - Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:
MOZIONE
Richiamato il Documento Conclusivo approvato al termine dei lavori della Conferenza svoltasi ad Ivrea il 20 febbraio 1989 sulle "Prospettive di potenziamento della direttrice ferroviaria Chivasso-Ivrea-Valle d’Aosta", promossa dalle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, dalla Provincia di Torino e dai Comuni di Chivasso, Ivrea e Aosta;
Rilevato che tale Documento esprimeva nei confronti della "Gestione della linea" le seguenti valutazioni:
"Pur apprezzando l’opera svolta dal Genio Ferrovieri, gli enti promotori ritengono che l’Amministrazione Militare, date le sue peculiarità, sia più idonea a gestire una linea ferroviaria di interesse locale e non di interesse interregionale ed internazionale."
Evidenziato che:
-nel corso del 1989, a causa delle agitazioni dei lavoratori dell’Ente FFSS, il servizio ferroviario nella tratta Aosta- Chivasso ha subito pesanti e frequenti limitazioni a causa dello spostamento dei militari, che vengono dirottati in altri compartimenti ferroviari per sostituire il personale FFSS in sciopero;
- tale situazione comporta, in occasione di uno sciopero di 24 ore indetto in un compartimento, la sostituzione dei treni con servizi automobilistici sulla tratta Chivasso-Aosta per la durata di 4 o 5 giorni, a causa del tempo impiegato dai militari del Genio per raggiungere il compartimento nel quale è programmata l’astensione dal lavoro;
- gli utenti della linea Chivasso-Aosta vengono in tal modo a subire una pesante penalizzazione discriminatoria determinata dalla elevatissima frequenza con cui tale situazione si verifica e dalla impossibilità per gli autoservizi sostitutivi di rispettare le coincidenze a Chivasso con i servizi ferroviari delle tratte Torino-Milano, Chivasso-Asti, Chivasso-Casale, nonchè quelle con i servizi automobilistici per le valli valdostane e per le località canavesane;
Ritenuto di dover condividere la protesta del "Comitato Utenti della Ferrovia Chivasso-Ivrea-Valle d’Aosta", che nel mese di novembre ha raccolto tra i viaggiatori della linea oltre tremila firme in calce ad una petizione che, nel richiamare la necessità del potenziamento del servizio, sottolinea la richiesta di "garantire il mantenimento del servizio in occasione degli scioperi in altri compartimenti, in modo da evitare il ripetersi della situazione di inaccettabile disagio subita dagli utenti";
il Consiglio regionale della Valle d’Aosta
delibera
di impegnare la Giunta regionale ad assumere le opportune iniziative:
1) per ribadire all’Ente FFSS la richiesta di una smilitarizzazione della gestione della linea ferroviaria Aosta- Chivasso;
2) per richiedere, comunque, all’Ente FFSS di non distogliere l’attuale personale militare dalla linea Aosta-Chivasso in caso di scioperi in altri compartimenti,
suggerendo anche che l’eventuale utilizzo di servizi automobilistici sostitutivi sia predisposto nelle località interessate dallo sciopero e non sull’unica linea ferroviaria che serve la Valle d’Aosta.
impegna
la Giunta regionale a riferire al Consiglio entro 60 giorni.
Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - La mozione era già stata illustrata nel precedente Consiglio e poi era stata rinviata la votazione. E’ una mozione che - riassumo brevemente - chiede in pratica un rinnovato impegno da parte della Giunta soprattutto rispetto al problema della smilitarizzazione, in particolare sullo spostamento del personale militare che attualmente si verifica dal compartimento del Piemonte-Valle d’Aosta ad altri compartimenti in casi di sciopero. Spostamento che penalizza fortemente la nostra linea ferroviaria, perchè il personale militare viene spostato per diversi giorni e i servizi sostitutivi automobilistici non sono in grado di far fronte alle richieste sia in termini di puntualità, di orario, di rispetto delle coincidenze, ecc.
Quindi si tratta, attraverso una iniziativa che va rivolta direttamente alla direzione generale delle Ferrovie dello Stato, di riuscire a limitare nel breve-medio periodo questo fenomeno di disattivazione del funzionamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta e quanto più presto possibile arrivare ad una smilitarizzazione, prevedendo possibilmente di impiegare questo personale militare in altre linee che si possono trovare in vari compartimenti, che possono essere funzionali rispetto ad una linea scuola. Non si giustifica il fatto che una linea, che è di collegamento fra due capoluoghi di regione come Aosta e Torino, continui ad essere gestita dopo tanti anni da parte di personale militare.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (ADP) - L’altra volta, chiedendo il rinvio di questa mozione che il Consigliere Riccarand ha accettato, di cui lo ringrazio formalmente anche questa volta, mi ero impegnato a predisporre un testo che riassumesse e tenesse conto di tutta una vicenda che dura ormai da alcuni anni, sulla quale il Consiglio regionale si era già espresso.
Adesso non so come si possa procedere. Avrei predisposto il testo di un ordine del giorno, se i Capigruppo ritenessero opportuno, anche facendo qualche modificazione, approvarlo all’unanimità.
Dolchi (Vicepresidente del Consiglio) - Una proposta pratica potrebbe essere che il Consigliere Riccarand e l’Assessore Lanivi vedano di sgrossare il testo e intanto il Consiglio può procedere nella trattazione degli altri punti all’ordine del giorno.
Il Consiglio ha obiezioni su questa proposta un po’ anomala, ma che tiene conto della necessità di proseguire i lavori?
Allora possiamo anche giustificare, se si assentano, l’Assessore Lanivi e il Consigliere Riccarand, e, sospendendo l’esame di questo oggetto, passare alla trattazione dell’oggetto n. 30.
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Per omogeneità di materia si riporta di seguito la votazione concernente l’oggetto n. 1068, avvenuta dopo l’esame del punto n. 31 all’ordine del giorno
Presidente - Pongo in votazione il testo concordato fra l’Assessore Lanivi e il Consigliere Riccarand, di cui do lettura:
ORDINE DEL GIORNO
sul problema della smilitarizzazione del tronco ferroviario Chivasso-Aosta
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
Ricordato che, sin dal 1984, la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha avviato una serie di iniziative tendenti ad ottenere la smilitarizzazione della linea Chivasso-Aosta e in tal senso è ripetutamente intervenuta presso le Autorità centrali competenti (Ministero della Difesa ed Ente Ferrovie dello Stato) ;
Ricordato inoltre che la Regione ha ripetutamente richiesto all’Ente Ferrovie dello Stato, limitatamente alle eventuali assunzioni di personale da effettuarsi in Valle d’Aosta, di tenere conto delle prerogative riconosciute dallo Statuto Speciale della Valle d’Aosta;
Considerato che lo Stato Maggiore dell’Esercito e l’Ente Ferrovie dello Stato sono addivenute ad una conclusione negativa rispetto all’opportunità di smilitarizzare la linea Chivasso-Aosta a seguito dello studio di fattibilità che gli Enti predetti si erano impegnati ad effettuare, su richiesta della Regione, al momento del rinnovo della convenzione che regola i rapporti relativi all’utilizzo del Battaglione Genio ferrovieri nelle linee ferroviarie;
Constatato che il Ministero della Difesa e l’Ente Ferrovie dello Stato hanno sinora opposto rifiuto alle ulteriori richieste avanzate dalla Regione di riesaminare l’intera questione;
Evidenziati i gravi disagi sopportati dagli utenti, in modo particolare studenti e lavoratori pendolari, del servizio ferroviario sulla tratta Chivasso-Aosta a causa delle frequenti interruzioni derivanti dalle agitazioni del personale dell’Ente FF.SS.;
Evidenziato altresì che gli utenti della predetta tratta risultano essere ancor più penalizzati a causa del trasferimento del personale militare in servizio sulla linea Chivasso-Aosta presso altri Compartimenti in occasione di agitazioni sindacali anche di carattere non generale, con conseguente ulteriore aumento delle giornate di astensione del servizio (circa n. 50 giornate di interruzione nei soli primi 6 mesi del 1989) e, pertanto, con dilatazione dei disagi causati dalla impossibilità per i servizi automobilistici sostitutivi di rispettare le coincidenze con i servizi ferroviari;
deplora
l’insensibilità manifestata sinora dai competenti Organi centrali di fronte alle legittime e giustificate richieste avanzate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e, in particolare, l’esclusione dei rappresentanti della Regione stessa dai lavori che hanno portato a regolare i rapporti fra il Ministero della Difesa e l’Ente Ferrovie dello Stato;
condivide
le richieste espresse dal "Comitato Utenti della Ferrovia Chivasso-Ivrea-Valle d’Aosta" per il potenziamento della linea ed il mantenimento del servizio in occasione degli scioperi in altri compartimenti al fine di superare i disagi subiti dagli utenti;
ribadisce
le decisioni più volte assunte dal Consiglio e le iniziative coerentemente portate avanti dal Presidente e dalla Giunta regionale in merito al potenziamento della linea, alla sua smilitarizzazione e alle modalità di reclutamento di personale in Valle d’Aosta conformi alle disposizioni previste dalle norme di attuazione dello Statuto Speciale;
rinnova
la richiesta all’Ente Ferrovie dello Stato di non distogliere l’attuale personale militare in servizio sulla linea Chivasso- Aosta ad altri compartimenti in caso di scioperi generali o compartimentali;
impegna
la Giunta regionale, unitamente ai Parlamentari valdostani e alle rappresentanze delle forze politiche consiliari, a proseguire l’azione intrapresa nei confronti dei Ministeri competenti e dell’Ente Ferrovie dello Stato al fine di raggiungere intese comuni che tengano conto prioritariamente degli interessi della popolazione interessata al servizio ferroviario Chivasso-Aosta e alle esigenze occupazionali della realtà valdostana.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all’unanimità
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