Oggetto del Consiglio n. 140 del 1° aprile 1975 - Verbale

OGGETTO N. 140/75 - CAMPAGNA DI STAMPA CONTRO L'ORGANIZZAZIONE DEI CAMPIONATI ASSOLUTI DI SCI A COURMAYEUR. (Ritiro della mozione del Consigliere Pedrini)

Mozione

Il Consiglio Regionale

indignato per l'orchestrata campagna stampa fatta contro l'organizzazione dei campionati assoluti italiani di sci e culminata con l'articolo apparso sul "Guerin Sportivo" del 20.2.1975 a firma Lucio Zampino in cui addirittura dichiara che una gara di Coppa mondiale di sci "arrecherebbe a Courmayeur più danno che beneficio" ledendo così gli interessi morali, organizzativi e finanziari non solo di Courmayeur, ma di tutta la Valle d'Aosta;

delibera

di elevare vibrata protesta contro questo comportamento dandone comunicazione a tutta la stampa italiana, a chiarimento di quanto scritto e a verità di quanto avvenuto in detti Campionati.

Si ringrazia.

Aosta, li 25.2.1975

F.to: Ennio Pedrini

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Prendo atto di quanto ha riferito il Presidente del Consiglio, perché effettivamente il Consigliere Dolchi aveva tutte le ragioni. Il Presidente Caveri ci ha detto che d'ora in poi il problema sarà superato, allora ringraziamo sia il Gruppo Comunista che il Presidente perché possiamo svolgere i nostri lavori.

Entriamo nel merito della mozione, che, come voi sapete, ha suscitato un cancan non solo in Valle d'Aosta ma anche in campo nazionale. Cercherò di essere molto breve, ma evidentemente, quando ci si sente toccati e si legge su certi giornali come il "Guerin Sportivo" - era meglio la prima battuta: il "Guerin meschino" - del 20 febbraio 1975 che un certo Lucio Zampino scrive che la prova dell'organizzazione di una gara di Coppa del mondo è fallita e che allo stato attuale una gara di Coppa recherebbe a Courmayeur più danno che beneficio...

Troppe cose non hanno funzionato e via di questo passo, entrando poi nel merito della spesa e qua ci sarei entrato anch'io perchè avrei voluto vedere certe cose, va bene i 70 milioni spesi male e questo è il titolo...va bene, pur ammettendo che ci siano state delle cose che non hanno funzionato, vedi, per esempio, i soliti biglietti che erano riservati ai concorrenti: i famosi biglietti verdi, ai dirigenti e poi tutta Courmayeur, tutti i forestieri ne avevano le tasche piene.

Di questo noi onesti come siamo, diamo atto, pur tuttavia si sono scritte delle cose che veramente non rispondono al vero, come quella che Gros si è spaccato un dente, finendo, per colpa dell'organizzazione, contro due operatori cinematografici, quando lo stesso Gros interpellato ha dichiarato che non dava affatto la colpa all'organizzazione e quando i due interessati dichiaravano di aver violentato in un certo senso l'organizzazione entrando di prepotenza per filmare.

Molti altri giornali hanno parlato di questo e vorrei non ritornare sul tema dei Giochi sotto l'albero di cui abbiamo discusso, ma un piccolo accenno è doveroso farlo perché abbiamo addirittura la rivista "Turismo e sport invernali", sullo sci, che tira dalle 800.000 a 1.000.000 di copie, del 27 marzo 1975, che con un titolo ancora proposto dei Campionati di sci di Courmayeur dice che quest'anno l'onore è toccato alla stazione valdostana che, dopo anni di letargo turistico familiare, ha deciso di rientrare nel giro delle grandi gare. Questo ci fa piacere perché effettivamente noi eravamo usciti, tranne che per la Coppa Consiglio Valle, da tutte quelle che erano le gare nazionali, non solo internazionali, che si svolgevano. La Valle d'Aosta era stata praticamente totalmente ignorata. La rivista continua dicendo: "anche se oggi a cose fatte molto probabilmente gli organizzatori rimpiangono i milioni spesi e maledicono il giorno in cui hanno richiesto ufficialmente i Campionati", questo evidentemente non risponde al vero, al momento delle gare la buona volontà da parte loro non è mancata, che almeno si dia atto che tutto quanto era possibile fare è stato fatto. Meno male, almeno la buona volontà, perché tante altre cose sono mancate, specie dalla locale azienda di soggiorno, praticamente inesistente, e di molti altri che chiaramente "riflettono" di esperienza a livello logistico e organizzativo. Si dà quindi il caso che, manco a farlo apposta, l'appunto fatto l'altra volta sul fatto che su Giochi sotto l'albero avevamo fatto una figura pietosa per colpa dell'Azienda autonoma viene adesso ribadito da una rivista nazionale, che evidentemente non entra nel merito delle beghe locali. Mi voglio soffermare un secondo su questo...quando qualcuno scrive dicendo che i Consiglieri non dovrebbero essere così sensibili a queste cose perché hanno ben altre cose da pensare, eccetera, e che questo parlare di valdostano è quasi uno sciovinismo, io allora mi voglio divertire proprio su questo argomento e dire come nel "Radiocorriere" - e mi pare che anche qui ci siano state centinaia di migliaia di copie del 23-29 marzo 1975, quindi attualissimo - c'è un Signore milanese che si lamenta e dice - viene pubblicato come "Milanesi a Courmayeur" -: "ho visto la trasmissione su Courmayeur - ma qua non è niente - la cosiddetta squadra di Courmayeur non c'era, erano tutti milanesi, eccetto i nomi e le associazioni sportive dei facenti parte della squadra valdostana; mettendo praticamente...", ossia ha detto che qua se nel pattinaggio siamo andati bene, il merito è solo di Milano, tutto il resto...tutto quello che è andato a male è colpa dei Valdostani, "Radiocorriere", qua ci sono le fotocopie. Questo ancora una volta per dimostrare come qualcuno che presiede attualmente l'Azienda autonoma...e vorrei che l'ex Assessore Milanesio mi sentisse per cortesia...vorrei che qualcuno che presiede l'Azienda autonoma di Courmayeur avesse il buon gusto, dopo tutto quello che si è scritto, che si dice, di dare le dimissioni da Presidente e di rientrare nei ranghi e fare prima l'apripista o il portatore di bastoni al fine di vedere come vengono organizzate le gare e poi forse fare il Presidente, naturalmente dopo aver fatto tutta la trafila, dell'Azienda autonoma di turismo di Courmayeur, che non è una bazzecola perché Courmayeur sta diventando una grossa stazione a livello internazionale, mondiale. Abbiamo bisogno che in quel posto vi sia gente responsabile, non della gente irresponsabile che si permette di scrivere determinate lettere che effettivamente nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti e lo vediamo da questi articoli su "Turismo e sport invernali" e, purtroppo, sul "Guerin sportivo".

Vorrei aggiungere una cosa: abbiamo presentato giorni fa il Mezzalama alla presenza di tutta la stampa nazionale ed estera, c'erano molti corrispondenti dall'estero e la presenza di tutte le più grandi personalità del campo sportivo con dei nomi di prestigio della montagna e con tutte le Autorità militari e civili. Rappresentavo in quella occasione la Valle e, siccome mi è stata data la possibilità di dire due parole, ho voluto dire alla stampa presente che non si ripetesse quello che si era ripetuto a Courmayeur, con estrema franchezza e di questo tutti me ne hanno dato atto e hanno detto: "è bene che i Valdostani parlino questo linguaggio". Ho detto esattamente che se c'è qualcosa che non va, non devono precipitarsi a scrivere, ma bensì andare alla fonte e chiedere...perché noi non abbiamo le porte ma i portoni aperti per la stampa nazionale e internazionale. Noi desideriamo la collaborazione dei giornalisti, noi siamo disposizione dei giornalisti perché sono utili e tornano utili alla più grande industria valdostana che è il turismo, questo ho detto e i giornalisti sono venuti a ringraziarmi e a dire: "è la prima volta che sentiamo parlare questo linguaggio" e mi fa enormemente piacere che abbiano recepito questo e mi auguro che nel futuro non succedano più questi screzi.

È evidente, io do atto all'amico dottor Alliod che mi scrive una lettera dove difende tutto quanto è stato fatto molto nobilmente perché hanno fatto delle grosse cose con uno sforzo organizzativo enorme. Alla fine mi ha detto: "abbiamo abolito persino le tanto attese cene pantagrueliche", e io sono felice di questo perché è ora di smetterla con questo abuso di cene pantagrueliche dove tutti vogliono essere invitati e, se non hanno l'invito, si offendono e scrivono e fanno, brigano, telefonano al Presidente della Giunta o del Consiglio per sapere come mai non sono stati invitati, perché qua sono tutti ad alto livello, non c'è nessuno che vuol navigare coi piedi per terra, e quindi felicissimo così...beh, non voglio ritornare alla lettera precedente del nostro grande Presidente dall'Azienda autonoma di Courmayeur perché anche su queste cene pantagrueliche ci sarebbe qualcosa da dire. Il Dottor Alliod dice: "Courmayeur ha dimostrato di essersi inserita tra le stazioni più affermate in campo nazionale e internazionale in grado di organizzare, facendo tesoro degli errori commessi - e questa è la più bella frase che poteva scrivere il Dottor Alliod in questa sua lettera -, competizioni a qualsiasi livello, Coppa del mondo compresa".

Ora, pare che un cronista, Luigi Zampino, abbia messo lo zampino per sobillare tutti contro l'Organizzazione forse perché "non aveva avuto - qua si dice - qualche cosa che lui pretendeva...", eccetera. Io non so se questo risponda o meno al vero, succede che qualche volta anche nel campo giornalistico ci sia qualche sciacallo, io non so se questo faccia parte di quei pochissimi e rari esemplari, che ci sono nella stampa nazionale e qua mi si dice: "al volo abbiamo captato dal pubblico una frase: "ci vuole la stecca"".

Io, come dice il Dottor Alliod, non credo a questo, non voglio credere a questo, ma è evidente che non si può sottacere un episodio del genere, chi scrive cose del genere sulla Valle d'Aosta deve almeno avere una risposta chiara e precisa dall'organo direttivo, dal Governo regionale in cui si dice che noi non accettiamo lezioni né di educazione, né di organizzazione, né di stile da questa gente, pur sapendo che facciamo degli errori ma li facciamo in buona fede dando tutti noi stessi affinché le manifestazioni valdostane riescano nella maniera più completa e migliore.

Andrione (U.V.) - Molto brevemente perché non interverrò nella guerra privata che oppone i Consiglieri e dire guerra è gentile come battuta.

Mi sono premurato di avere da parte degli organizzatori di Courmayeur questo spesso volume con le fotocopie di tutti i giornali che hanno parlato dei Campionati assoluti di sci di Courmayeur nel 1975 e che, con l'eccezione sottolineata dal Consigliere Pedrini, sono nettamente favorevoli, non solo, il Cavaliere Vaghi, che è il Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali e membro della Federazione Internazionale, nel prendere atto dell'ottima organizzazione dei Campionati assoluti di sci, si è infatti detto più che mai convinto che Courmayeur è pronta per il raggiungimento dei massimi traguardi internazionali, in particolare la Coppa del mondo.

Le speranze degli organizzatori - perché è chiaro che puntano a un risultato di questo genere - hanno dato noia, com'è normale, ad altre stazioni, che probabilmente sono anche sotto quell'articolo recente del 27 marzo che lei ha letto perché c'è concorrenza in questo campo. In più probabilmente il redattore Lucio Zampino del "Guerin Sportivo" avrà avuto qualche motivo personale, io non lo so, ho sentito anch'io quello che lei ha detto e cioè ho sentito anch'io delle voci che riportavano esattamente le stesse cose che ha detto lui e cioè che, a causa di uno sgarbo - avrebbe sofferto di qualche cosa che non era andato per il suo verso - aveva deciso di piantare cagnara, come dice volgarmente, e di vendicarsi contro gli organizzatori dei Campionati assoluti di sci a Courmayeur.

Sul tenore della mozione siamo d'accordo, l'unica cosa che mi preoccupa è...anzi personalmente non sarei molto favorevole ad arrivare a una vibrata protesta in quanto gli daremo l'occasione di tornarci sopra e di girare ancora il ferro nella piaga e di fare la controlettera alla lettera. Credo che il rapporto tra quelli che sono stati gli articoli positivi di tutti i quotidiani e di molti settimanali sportivi specializzati, se vuole dare ...(voce)... ah, ce l'ha, benissimo, chiuso, dico il rapporto è tale per cui forse non ci conviene suscitare una polemica che permetta a questo tale di continuare a versare fiele su Courmayeur. Ecco è più che altro una questione di opportunità, se lei...

(voce del Consigliere Pedrini)

... va bene, allora e magari attraverso...no, tutt'altro...

(voce del Consigliere Pedrini)

... va bene che li facciamo dare attraverso l'Ufficio stampa, grazie.

Jorrioz (P.S.D.I.) - Ritirata la mozione allora passiamo...concordata, va bene...

Dolchi (P.C.I.) - Scusate, ci va un atto formale e un testo ...(voci)... ecco, noi allora possiamo essere in via di massima d'accordo sul discorso generale e sulla reazione che può venire anche dal Consiglio regionale quando, di fronte a un coro di riconoscimenti positivi, c'è una voce stonata. Mi sembra però che possiamo anche essere d'accordo con il Presidente della Giunta quando fa notare la sproporzione tra questo coro e questa voce stonata, non solo, ma io aggiungerei...la sproporzione va bene, però la sproporzione tra l'Assemblea legislativa e il fatto che può essere anche di etica giornalistica e quindi che è grandemente di gran lunga inferiore ai nostri compiti e alle nostre responsabilità. Ecco, io direi che se esistevano degli estremi nei confronti dei giornalisti, gli interessati dovevano ricorrere alla legge sulla stampa e intervenire in questo modo o chiedendo rettifiche o precisazioni.

Mi sembra che dare comunicazione a tutta la stampa italiana di una vibrata protesta contro il comportamento di un giornalista sia effettivamente sproporzionato, anche perché il giornalista può avere avuto le sue ragioni e, nel quadro di una libertà di stampa che non deve superare certi limiti, comunque è e deve essere garantita la libertà di critica, e può esserci anche per il Signor Lucio Zampino.

Secondo noi, quindi non era opportuno - e su questo testo ci saremmo astenuti - che il Consiglio regionale così pesantemente e in prima persona facesse una critica ad una critica che poteva anche essere ingiustificata ma che comunque rientrava nella libertà di stampa, rientrava nei diritti di un giornalista al quale si poteva poi con i mezzi consentiti rispondere.

Se invece c'è un'altra formulazione in cui si esprime il dispiacere da parte del Consiglio regionale per il fatto e per la discordanza che è venuta a crearsi fra i consensi e questa voce decisamente stonata e vi è una presa di posizione attraverso il comunicato stampa che rimette in sesto le cose precisando come sono avvenute, il nostro gruppo si può pronunciare favorevolmente sennò confermeremmo la nostra astensione.

Andrione (U.V.) - Era solo per dire che credevo di aver capito nel senso usato dal Consigliere Dolchi che non è la critica quella che verrà criticata ma un'affermazione di questo genere: "una gara di Coppa del mondo di sci arrecherebbe a Courmayeur più danno che beneficio". È un'affermazione gratuita che credo può essere puntualizzata nel senso desiderato da Courmayeur tra l'altro, ma anche, come Consiglio regionale, non siamo molto d'accordo sul fatto che questo Signore faccia degli apprezzamenti così pesanti quando invece dall'altra parte c'è stato un riconoscimento abbastanza unanime dell'organizzazione dei Campionati di sci. Era su quel punto.

Caveri (U.V.) - Bene, prendiamo atto che sarà concordato un comunicato e passiamo agli altri argomenti.

Il Consiglio prende atto del ritiro.