Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 220 del 19 luglio 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 220/73 - Dichiarazione del Presidente del Consiglio.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, il voto che la maggioranza di voi ha voluto esprimere sulla mia persona per ricoprire la carica di Presidente del Consiglio dimostra la possibilità e la volontà di uscire dalla situazione di attesa verificatasi dopo il 10 giugno e di passare rapidamente alla formazione di un governo regionale che assicuri la completa ripresa dell'attività politico-amministrativa della Regione Valdostana.

Quello che mi viene conferito è un gravoso incarico e non è superfluo dire che il Presidente e l'intero Ufficio di Presidenza, comprendente anche la minoranza, che andrete ad eleggere fra poco, saranno in grado di rappresentare validamente il Consiglio ed assicurare "il funzionamento democratico ed efficace" solamente se da parte di tutti vi sarà collaborazione e volontà di valorizzare al massimo l'assemblea elettiva cioè il Parlamento della Valle d'Aosta.

Molte volte dal mio posto di Consigliere, nella passata legislatura ho richiesto che fosse dato all'Assemblea il massimo dovuto prestigio e fosse dato ai Consiglieri e ai gruppi consiliari e alle commissioni consiliari la possibilità di assolvere appieno all'importante e delicato mandato ricevuto dal corpo elettorale.

Nell'assumere l'incarico di Presidente, oltre all'impegno, non solamente rituale, ma sincero, di cercare di essere il Presidente di tutti i Consiglieri, nell'imparzialità e nella ricerca della più attiva partecipazione, posso assicurare che non abbandonerò quei propositi, ma anzi, intensificherò le iniziative affinché il Consiglio, i Gruppi, le Commissioni consiliari, abbiano, oltre all'indiscusso prestigio, la possibilità di lavoro ordinato e proficuo che è indispensabile per una positiva azione politica amministrativa, legislativa, nell'interesse della Valle d'Aosta antifascista, autonomista e democratica.

Siamo convinti, e dico "siamo", nella certezza di interpretare il pensiero di tutti, del valore insostituibile delle istituzioni elettive, consacrate nella costituzione repubblicana e nello statuto speciale valdostano, conquiste della lotta popolare antifascista. Potenziare l'attività assembleare, esaltarne il valore democratico, sollecitare la partecipazione e il contributo popolare, sono elementi fondamentali che dovranno ispirare l'azione della Presidenza, come quella di tutto il Consiglio.

Dans cet esprit j'estime que l'Assemblée régionale doit également être l'interprète fidèle des traditions de la Communauté valdôtaine; aussi devra-t-elle œuvrer avec ténacité pour la défense de nos prérogatives autonomistes, linguistiques et culturelles.

Ce sont là des thèmes qui ne connaissent pas de division et pour lesquels la Présidence ne manquera pas d'inviter les Conseillers à des actions communes et énergiques. Un travail difficile, mais que nous partagerons tous, nous attend. Je suis certain toutefois que, si nous sommes unis par la bonne volonté, les initiatives, la compréhension et l'esprit démocratique, cette législature ne pourra qu'être profitable pour la Vallée d'Aoste.

E iniziando questa legislatura, che significa 5 anni di lavoro permettetemi che io rivolga come Presidente dell'Assemblea, e quindi anche a nome vostro, un saluto tutto cordiale al pubblico che segue i nostri lavori, rappresentando tutta la Valle d'Aosta che ci guarda, che ci controlla e che attende, come i lavoratori della Guinzio Rossi, preoccupati del mantenimento del posto di lavoro, che attende dai nostri dibattiti e dalle nostre decisioni la soluzione dei piccoli e grandi problemi che interessano la comunità valdostana e il suo avvenire.

Un saluto ai giornalisti, se mi permettete, ai colleghi giornalisti, che seguono l'attività del Consiglio e hanno il gravoso compito della cronaca obiettiva.

Un saluto inoltre ai funzionari, agli impiegati, al personale tutto della Presidenza del Consiglio e della Segreteria Generale, nonché di tutta l'amministrazione regionale, per la loro indispensabile collaborazione.

Per concludere, a tutto il Consiglio, a tutti i Consiglieri, quelli che siedono in questi banchi da una o più legislature, e quelli che sono stati eletti per la prima volta il 10 giugno, il saluto beneaugurante, nell'auspicare che dal comune lavoro, che dai dibattiti e dal democratico confronto, che dalle opportune meditate decisioni si possano esprimere quei provvedimenti rinnovatori, democratici ed autonomistici indispensabili per il civile progresso della Valle d'Aosta e della sua popolazione lavoratrice.