Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3552 du 8 juillet 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3552/IX Ripristino di una situazione di normalità nel carcere di Brissogne. (Interrogazione)

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Trione, Limonet, Beneforti e Bondaz:

Interrogazione Appreso dagli organi di stampa l'imminente trasferimento al carcere di Brissogne di 50 detenuti definiti " mafiosi di grande pericolosità sociale";

Rilevando la grave situazione già sottolineata recentemente dallo stesso Direttore della Casa Circondariale per il sovraffollamento di detenuti ed associandosi alle preoccupazioni espresse dai rappresentanti sindacali della Polizia per la nuova evenienza,

i sottoscritti consiglieri regionali del gruppo della Democrazia Cristiana

interrogano

Il Presidente della Giunta regionale per sapere:

- quali iniziative sono state prese, o intende intraprendere, per frenare i suddetti trasferimenti, ripristinare una situazione di normalità rispetto al rapporto capienze/presenze del carcere di Brissogne ed evitare all'ordine e alla sicurezza della comunità valdostana situazioni di grave ed ulteriore pericolo e disagio.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Dobbiamo prendere atto con soddisfazione delle dichiarazioni del nuovo Presidente del Consiglio Amato, il quale, in risposta alle richieste ed alle esigenze manifestate dai nostri parlamentari, ha escluso il trasferimento di un numero rilevante di detenuti definiti " di alta pericolosità" o meglio di " altissimo rischio".

Nell'incontro, che ho avuto ieri con l'Associazione dei sindaci ed un grande numero dei sindaci della Valle d'Aosta, ho presentato la posizione del Consiglio regionale rispetto a questi problemi, che mi permetterei, anche se può andare oltre i limiti dell'interrogazione stessa, è divisibile in tre parti.

Una, il pericolo che gravava sulla situazione valdostana per il trasferimento delle 44 persone definite ad altissimo rischio.

Questo rischio è stato evitato con un'azione che ha visto insieme non solo il Governo, ma anche i rappresentanti di questo Consiglio, tramite i loro capigruppo, nell'ambito degli incontri che i parlamentari valdostani hanno avuto, sia con il Governo che con i capigruppo del Consiglio regionale, le forze sociali e gli ambienti imprenditoriali.

In quella sede abbiamo posto come problema più importante, che non avvenisse il trasferimento di simili detenuti. Il risultato è stato positivo.

Le dichiarazioni sono state rese in Parlamento e quindi abbiamo motivo di credere al nuovo Capo di Governo.

Secondo problema: è un problema impegnativo che ancora vedrà insieme il Governo regionale ed i nostri parlamentari, in una azione tendente a far ritornare la Casa Circondariale di Brissogne alla sua funzione iniziale, anche se sappiamo e dobbiamo dircelo con molta franchezza, si dovrà svolgere in una situazione molto difficile.

Il terzo impegno è quello di mantenere la Valle d'Aosta, la comunità valdostana, fuori dai rischi derivanti dalla diffusione di una criminalità che sta già devastando altre comunità nel nostro Paese.

Come intendiamo agire? Intendiamo agire aprendo delle trattative con i Ministeri centrali, al fine di avere delle garanzie lungo queste linee.

Intendiamo creare un collegamento tra Governo, Consiglio regionale, parlamentari, enti locali e forze dell'ordine per mantenere il controllo democratico del territorio della Valle.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Trione, ne ha facoltà.

Trione (DC)Condivido in toto l'impegno che il Presidente della Giunta si è preso in questa occasione, impegno che lo stesso Consiglio si è già assunto con la risoluzione votata all'unanimità nel corso del precedente Consiglio.

Sicuramente tutti quanti abbiamo appreso con una certa soddisfazione le dichiarazioni del neo Presidente del Consiglio Amato ai nostri parlamentari. Dichiarazioni che davano la garanzia del non trasferimento.

Con altrettanta soddisfazione abbiamo preso atto che l'argomento è stato oggetto di una presa di posizione di tutte le forze politiche, sociali, di privati cittadini.

Ne cito alcuni. Oltre ai parlamentari e a questo Consiglio regionale, la Consulta femminile, la Jeunesse Valdôtaine, la Democrazia Cristiana, l'Associazione sindaci, il sindacato Siulp. Questa mattina il Presidente del Gruppo consiliare Piemonte ha dato la sua solidarietà a questo Consiglio. Quindi questi debbono essere motivi di soddisfazione.

Con qualche preoccupazione, invece, ho letto alcune notizie su "La Stampa" di questa mattina, in cui si fa indirettamente riferimento al problema, parlando di Pianosa e di Fossombrone.

Stando alle dichiarazioni fatte dal Presidente Amato e da coloro che hanno fatto dichiarazioni su questo tema, pareva di capire che questo carcere dovesse diventare la nuova sede dei trasferimenti.

Siccome a questo proposito piovono altre smentite, credo che vada tenuto ben presente il problema.

Cito alcune cose: "Mafiosi a Linosa e Fossombrone, la vicenda sta diventando un caso. Il Ministero di Grazia e Giustizia smentisce trasferimenti di particolari categorie di detenuti, con comunicato della tarda mattinata di ieri, conseguente ad una lunga e travagliata riunione".

Più avanti la riunione toscana ha preso posizione in questo senso e dice: "Dubbi sulla vera natura della sconfessione ministeriale vengono anche dal Governo regionale della Toscana, che prende atto delle smentite del Ministro sul trasferimento dei mafiosi sulle isole dell'arcipelago toscano, ma annuncia che non abbasserà la guardia". Un annuncio simile a quello fatto dalla Regione toscana credo vada fatto anche da questo Consiglio.

E' importante non abbassare la guardia, perché chiaramente da qualche parte dovranno finire, non abbiamo dubbi. Vigiliamo perché non avvenga qui in Valle.