Objet du Conseil n. 1013 du 14 février 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1013/IX - PROVVEDIMENTI PER RIDURRE IL LIVELLO DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO ED ACUSTICO (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
RILEVATO che in Valle d'Aosta, come emerge dalle risposte scritte dell'Assessore alla Sanità ad interrogazioni consiliari presentate nel mese di dicembre 1989, né la Regione, né i Comuni, né l'USL hanno una rete di rilevamento dell'inquinamento atmosferico;
EVIDENZIATO che le analisi compiute ad Aosta nel mese di gennaio dal "Treno Verde" hanno messo in evidenza la presenza di alti livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
RICORDATO che la legge regionale 26 novembre 1987, n. 94 (che prevedeva l’istituzione di una rete di rilevamento della radioattività ambientale, dell'inquinamento atmosferico e la raccolta dei dati climatologici) non ha trovato finora applicazione; SOTTOLINEATO che per un utile funzionamento di tale rete di rilevamento occorre scegliere molto bene le località in cui effettuare i controlli permanenti;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo "Verde Alternativo"
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere:
1) quali provvedimenti urgenti ed immediati si intendono assumere per ridurre il livello di inquinamento atmosferico ed acustico rilevato dal "Treno Verde" nella città di Aosta;
2) quali sono i motivi dei ritardi nella realizzazione della rete di rilevamento dell'inquinamento atmosferico prevista dalla legge 94/1987;
3) se non ritiene opportuna e necessaria una illustrazione ed una discussione in sede di Commissione consiliare delle località in cui verranno installate le stazioni di rilevamento dell'inquinamento atmosferico e delle modalità di funzionamento dell'intero sistema.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Nello scorso mese di dicembre il nostro Gruppo aveva presentato due interrogazioni con risposta scritta all'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale per avere delle informazioni rispetto al funzionamento della rete di rilevamento dell'inquinamento atmosferico in Valle d'Aosta.
Una delle due interrogazioni chiedeva notizie sul funzionamento dell'impianto installato in Piazza Plouves, ad Aosta, mentre l'altra le chiedeva sui dati in possesso dell'Amministrazione regionale e dell'USL relativamente all'inquinamento derivante dalla circolazione di automobili e camion.
Le risposte dell'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, pervenute all'inizio del mese di febbraio, sono molto chiare nel descrivere la situazione. Per quanto riguarda il laboratorio di Piazza Plouves si dice:
"Gli analizzatori installati presso il centro di rilevazione di Piazza Plouves, ad Aosta, si riferiscono unicamente all'anidride solforosa e alle polveri sospese. Dopo un breve periodo di funzionamento abbastanza regolare, gli analizzatori sono entrati in avaria, per cui i pochi dati si riferiscono a valori saltuari, forniti solo periodicamente. Il detto centro è stato attivato nel 1985, ma, salvo un breve periodo iniziale, non ha mai funzionato regolarmente, fornendo, come già precisato, dati sporadici, che vengono elaborati dall'unità operativa chimica su indicata".
Sostanzialmente, quindi, dal laboratorio di Piazza Plouves non ci arriva nessun dato in grado di dirci qual è la qualità dell'aria nella città di Aosta.
Per quanto riguarda i dati sull'inquinamento derivante dal traffico automobilistico e dei camion, la risposta dell'Assessore è la seguente:
"L'USL fa sapere che non si è in grado di fornire altri dati sui controlli effettuati sull'inquinamento atmosferico da veicoli a motore, se non quelli rilevati durante la campagna promossa dal Ministero della Sanità per il controllo del cadmio e del piombo. Tale campagna, i cui dati sono disponibili, si è svolta dal 1984 al 1987 con rilevamenti al casello autostradale...".
Gli unici dati che abbiamo quindi sono quelli tra 1'84 e 1'87 relativi al cadmio ed al piombo, ma non abbiamo nessun dato successivo e nessun dato sugli altri tipi di inquinamento atmosferico.
E' chiaro che, di fronte a questa situazione di assenza totale di dati attendibili e di una rete di rilevamento efficiente da parte della Regione, con ancora maggiore preoccupazione ed attenzione sono stati conosciuti, diffusi e letti i dati forniti sia dai rilevamenti effettuati nel mese di gennaio dal Treno Verde, nei tre giorni in cui è stato ad Aosta, sia quelli effettuati da un laboratorio della rivista "Nuova Ecologia" a Courmayeur e che sono stati resi noti attraverso la stampa nazionale.
E' preoccupante che da tutti e due questi rilevamenti siano emersi dei dati sull'inquinamento atmosferico ed acustico particolarmente pesanti ad Aosta, ma anche nell'Alta Valle ed in specie a Courmayeur.
L'interpellanza chiede innanzitutto come mai la Regione Valle d'Aosta è ancora oggi priva di una rete di rilevamento di questo inquinamento atmosferico, tenendo presente che già con la legge n. 4 del 1983, istitutiva del Servizio di protezione civile, era prevista questa rete di rilevamento. Poiché dal 1983 abbiamo poi aspettato fino al 1987, anno in cui è stata fatta la legge n. 94, che prevedeva l'istituzione di una rete di rilevamento della radioattività ambientale e dell'inquinamento atmosferico, nonché la raccolta di dati climatologici, l'interpellanza chiede come mai tale rete non è ancora in funzione.
Dal 1987 l'Amministrazione regionale ha anche affidato una consulenza esterna ad un esperto, che fa una certa attività che però non sappiamo bene in cosa consista e quali risultati abbia dato finora.
Nonostante tutto ciò, si scopre che alla fine la nostra Regione non è in grado di eseguire quotidianamente o settimanalmente un monitoraggio sulla situazione della sua aria, pur sapendo che è preoccupante e che richiederebbe degli interventi correttivi rispetto allo stato esistente.
Con questa interpellanza quindi chiediamo di conoscere intanto che cosa intende fare la Giunta rispetto ai dati sull'inquinamento atmosferico che sono stati rilevati e che esistono; quali provvedimenti si intendono assumere nel breve, nel medio e nel lungo periodo per ridurre questa situazione, che, in alcuni casi, supera la soglia consentita dalle norme di legge.
La seconda domanda chiede come mai c’è questo ritardo nella realizzazione della rete di rilevamento dell'inquinamento atmosferico, prevista dalla legge del 1983 e poi finanziata con la legge del 1987.
Infine, anche rispetto alla futura predisposizione o collocazione sul terreno di questa rete di rilevamento, noi chiediamo un chiarimento, perché, dalle informazioni che abbiamo avuto nel corso di pubblici dibattiti, abbiamo appreso che queste centraline di rilevamento verrebbero collocate ad Ayas, Etroubles o Cogne, cioè in località in cui sicuramente è opportuno fare dei rilevamenti, mentre non verrebbero posti centri di rilevamento stabili nella città di Aosta, nelle zone di maggiore traffico del fondovalle, lungo la Statale 26 o a Courmayeur. Poiché a noi interessa anche discutere la dislocazione di queste centraline, come verranno gestite, chi gestirà i risultati, come si potrà accedere a questi risultati, ecco che ci sembra opportuno che venga illustrata in Commissione la caratteristica di questa rete di rilevamento che si sta predisponendo, che è attesa da tempo, ma che ancora non esiste.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (DC):I risultati delle analisi effettuate recentemente ad Aosta dal Treno Verde sono tali da consigliare tutti gli operatori pubblici a prendere seriamente in considerazione il problema dell'inquinamento atmosferico. Ad essi vanno aggiunte le constatazioni che ciascun cittadino ha potuto fare nei giorni scorsi, quando l'intenso traffico dei TIR è rimasto sospeso per i noti motivi.
Ciò detto, va fatto rilevare che non è giustificata l'asserzione fatta nelle premesse nell'interpellanza, laddove si dice che la legge regionale n. 94 del 1987, che prevede l'istituzione di una rete di monitoraggio ambientale, non ha trovato finora applicazione. Preciso in proposito che l'ing. Manuela Zublena, nel primo periodo di collaborazione con il Servizio della protezione civile del l'Amministrazione, sulla base di un'apposita convenzione ha provveduto a completare il piano regionale di protezione civile per i settori specifici (chimico, industriale e nucleare), mentre nel periodo successivo (1988-89) ha provveduto alla stesura del progetto della rete in questione.
Tale progetto è stato suddiviso in diverse fasi. Inizialmente si è proceduto alla scelta dei siti più significativi del territorio regionale dal punto di vista delle condizioni meteorologiche e delle caratteristiche geomorfologiche in cui installare le stazioni. Poi è stata effettuata la scelta dei parametri da rilevare, con il coinvolgimento dei Servizi interessati: Silvicoltura, USL, Sovraintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, Meteorologia e Protezione Civile. Quindi è stata fatta un'indagine sulle ditte specializzate nel settore attraverso richieste di documentazione e sopralluoghi a reti analoghe già operanti. Infine è stato redatto un progetto che si articola in quattro parti principali:
- strumenti di misura (analizzatori, sensori);
- unità logiche;
- sistema di trasmissione dati:
- stazioni di energia.
E' stato poi definito il capitolo speciale per l'appalto della rete di monitoraggio e l'11 gennaio scorso è stata inviata la lettera-invito alle ditte che devono presentare le relative offerte entro il 19 marzo prossimo.
Quanto sopra è in relazione alla legge n. 94 del 1987. Si può dire quindi che siamo ormai alla presentazione del progetto.
In riferimento al terzo punto dell'interpellanza, premetto che è stata mia preoccupazione costante dialogare con i competenti organi del Consiglio. Non voglio smentirmi in questo caso, per cui assicuro tutta la mia disponibilità e quella dei Servizi interessati per un incontro con la competente Commissione per dibattere il problema in questione.
La nostra azione in merito all'ubicazione delle stazioni di rilevamento dell'inquinamento atmosferico ed alle relative modalità di funzionamento dell'intero progetto è senz'altro opportuna, e faccio presente che una cosa sono le competenze degli amministratori e del potere politico, e ben altra cosa sono le competenze di ordine tecnico; inoltre preciso che l'ubicazione delle stazioni deve discendere essenzialmente da opportunità di ordine tecnico. Si sta cercando di individuare, infatti, sotto l'aspetto tecnico dove è più opportuno piazzare le stazioni di rilevamento, in modo da ottenere dei dati attendibili.
E' vero che il Treno Verde ha fatto alcune indagini in punti cruciali, però bisogna tener conto anche del periodo e dell'occasione in cui sono state fatte. Poiché da tre mesi si registrava l'assenza di precipitazioni, era inevitabile che emergessero certe risultanze. La necessità di avere dei dati reali e precisi è una questione di carattere meramente tecnico. Ciò non toglie, ovviamente, che se ne debba discutere a livello di Commissione, per cui noi, colleghi interessati ed uffici competenti, siamo a disposizione per fare un'apposita discussione nell'ambito della terza Commissione.
Circa i provvedimenti da assumere per ridurre gli attuali livelli di inquinamento, faccio presente che, ai sensi della normativa vigente, i necessari provvedimenti urgenti possono essere adottati dai Sindaci dei Comuni interessati con l'emissione di un’ordinanza. I recenti casi occorsi in alcune grandi città (Milano, Torino, Napoli...) sono un'esemplificazione delle possibilità operative delle autorità comunali in materia di inquinamento.
Per quanto concerne, infine, i problemi dell'inquinamento acustico, non ci sono normative nazionali che diano indicazioni sui limiti, mentre vi sono indicazioni in merito solo per gli ambienti di lavoro in funzione della tutela della salute dei lavoratori addetti e dove tali indicazioni o disposizioni sono fatte rispettare dagli Ispettorati del lavoro. Quando si dice, ad esempio, che l'inquinamento acustico è superiore ai limiti, si dice una sciocchezza, perché, per una carenza di carattere legislativo, non è segnalato alcun limite di tolleranza o livello di misurazione. In assenza di tale normativa, qualunque rumore può essere considerato molesto.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Io ribadisco la mia valutazione negativa sui ritardi con cui viene avviata la predisposizione di questa rete di rilevamento, ritardi che hanno fatto sì che noi per anni siamo rimasti sostanzialmente privi di dati sulla qualità dell'aria. I primi dati ufficiali diffusi sono stati questi rilevamenti del Treno Verde.
Il Segretario dell'Union Valdôtaine e l'On. Caveri hanno polemizzato con le Ferrovie dello Stato, rinfacciando loro che, invece di preoccuparsi di far viaggiare bene i treni, sponsorizzano il rilevamento dell'aria. Mi sembra proprio che questa polemica sia stata di bassissimo livello, nel senso che sicuramente va criticata la gestione delle Ferrovie dello Stato, ma quando tale Ente è disponibile a sostenere un'iniziativa positiva ed interessante, che nel nostro caso è suonata come un campanello d'allarme per la nostra comunità, sarebbe bene apprezzarla, senza cercare di nascondere il proprio imbarazzo dietro delle assurde polemiche.
Il ritardo resta comunque un dato di fatto, nel senso che non c'è stata una gran sollecitudine nel preoccuparsi di questo inquinamento atmosferico, che invece colpisce tutta la nostra popolazione, per cui non posso che ribadire la mia valutazione negativa anche sulla gestione della legge del 1987.
Per quanto riguarda invece la disponibilità dell'Assessore e della Giunta ad un esame in sede di Commissione della dislocazione delle centraline di rilevamento dell'inquinamento atmosferico, noi diamo una valutazione positiva. Ci sembra che...
(...Interruzione...)
... Non so se l'Assessore è impegnato...
Stavo dicendo che diamo invece una valutazione positiva sulla disponibilità dell'Assessore e della Giunta ad esaminare in sede di Commissione la dislocazione di queste centraline di rilevamento, perché vorrei sottolineare che, se è vero che esiste un aspetto tecnico che noi dobbiamo tenere ben presente, è altrettanto vero che esso va subordinato a delle esigenze di tipo sociale e sanitario. Per questo motivo i rilevamenti vanno fatti con appositi strumenti soprattutto, anche se non solo, laddove temiamo che ci siano dei livelli di inquinamento più preoccupanti, per individuarli e per esaminarli, visto che possono essere imputabili alla circolazione, ma anche, ad esempio, alla presenza di fabbriche o aziende, come ad esempio la Cogne, ed anche per confrontarli con quelli rilevati in altre situazioni.
Io chiedo quindi all'Assessore di prendere gli opportuni accordi con il Presidente della terza Commissione perché questa discussione avvenga al più presto, in modo che tutti i gruppi consiliari possano esprimere le loro indicazioni e valutazioni, augurandoci che questa rete di controllo sia funzionante al più presto e sia in grado di fare un monitoraggio reale della situazione dell'inquinamento in Valle d'Aosta e costituisca una base di intervento anche per i sindaci.
Ho sentito alcuni sindaci, fra i quali anche quello della città di Aosta, obiettare: "Ah, ma noi non abbiamo dati ufficiali, perché l’USL non ce li fornisce". E' tutto un gioco di scaricabarile fra Amministrazione comunale, USL e Regione per non assumersi precise responsabilità.
Auguriamoci quindi che ci sia finalmente questa rete di rilevamento, che sia ben organizzata e funzioni, in modo che poi i sindaci si possano assumere tutte le loro responsabilità.
Si dà atto che alle ore 10,38 assume la Presidenza il Vicepresidente Dolchi.
