Objet du Conseil n. 997 du 24 janvier 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 997/IX - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d’urgenza.
Beneforti (Vicepresidente del Consiglio)- L’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale ha chiesto l’iscrizione d’urgenza di due provvedimenti: uno concernente l’approvazione del piano di riparto dei finanziamenti da assegnare per il 1990 agli enti gestori degli asili nido, in applicazione della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3, l’altro concernente il piano di riparto dei finanziamenti da assegnare ai comuni per il 1990, in applicazione della legge regionale 15 dicembre 1982, n.93.
Questi due provvedimenti vengono distribuiti e successivamente chiederemo l’iscrizione d’urgenza all’ordine del giorno.
Oggetto n. 10000 in data 3 novembre 1989: Lavori di completamento della costruzione della microcomunità per anziani in Comune di Introd - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione del progetto esecutivo - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 21
Il Consiglio approva all’unanimità
Oggetto n. 10448 in data 17 novembre 1989: Esecuzione di lavori di costruzione di garages presso la casermetta forestale di Chatillon - Approvazione del progetto - Approvazione ed impegno di spesa - Appalto dei lavori a licitazione privata.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Per motivare il mio voto favorevole volevo fare un’osservazione ad alta voce, poco pertinente, quindi mi scuserà il Presidente.
Il costo del garage di Chatillon è pari più o meno a quello che costerà un anno di funzionamento dell’eventuale nuovo Comune di Breuil-Cervinia.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all’unanimità
Oggetto n. 10483 in data 17 novembre 1989: Lavori di realizzazione del collegamento ferroviario per il trasporto di persone Cogne-Charemoz (II lotto) - Approvazione perizia suppletiva e di variante - Concessione proroga - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Questo trenino Cogne-Charémoz procede proprio con una velocità piuttosto ridotta perchè credo che sia già passata più di una legislatura da quando si è dato inizio ai lavori. Con questa deliberazione ci troviamo di fronte ad una nuova perizia suppletiva di una certa consistenza, perchè si tratta di 900 milioni, e ad una ulteriore proroga.
Vorremmo sapere quali sono stati gli inconvenienti che hanno portato ai ritardi, quali sono state le ragioni che hanno indotto la Giunta ad accettare questa perizia suppletiva; vorremmo avere anche qualche notizia in merito ai tempi entro i quali si pensa di completare l’opera.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - Non è proprio una legislatura; il primo appalto era del 1986 ed era l’appalto del primo lotto.
Le motivazioni della perizia e della proroga sono elencate, anche se in maniera estremamente sintetica, nella deliberazione e fra l’altro sono poi comprovate da una tabella di raffronto dove vengono analiticamente riportate tutte le quantità in più e in meno.
Si è trattato di demolire e di ricostruire alcuni tratti di muri esistenti che si sono rivelati staticamente insicuri, e soprattutto si è trattato di fare una recinzione completa di tutta la linea al di fuori della galleria - ed è in pratica la linea che dalla galleria arriva fino alla stazione di Cogne -, così come richiesto dal Ministero dei Trasporti. Sostanzialmente sono queste le motivazioni.
I lavori stanno procedendo e ritengo che con la stagione primaverile questo lotto sia completo; stiamo predisponendo, perchè ci è già pervenuto ed abbiamo ancora qualche problema di disponibilità dei terreni, l’appalto del terzo lotto, e cioè quello che collegherà la funivia Aosta-Pila con la galleria. In pratica è il completamento di tutta la linea ferroviaria dalla funivia di Pila fino alla stazione di Cogne. Per quanto ci riguarda l’appalto è pronto, sta per essere approvato; abbiamo ancora da risolvere alcuni problemi di disponibilità dei terreni, risolti i quali si procederà con la gara.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti: 25
Votanti: 22
Favorevoli: 22
Astenuti: 3 (Dolchi, Mafrica e Riccarand).
Il Consiglio approva
Oggetto n.10717 in data 17 novembre 1989: Società Converter s.r.l. -Interventi per l’insediamento e il funzionamento di attività produttiva in Comune di Pont- Saint-Martin - Approvazione dello schema di convenzione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - La società Converter si presenta con un capitale sociale, per quello che possiamo vedere nella deliberazione, di 30 milioni. Questa società intende aprire uno stabilimento che dovrebbe portare una occupazione complessiva di 60 unità entro 15 mesi dalla costruzione dello stabilimento. In cambio la Regione interviene con il 20% del capitale sociale, un mutuo di 12 miliardi, un prestito obbligazionario di 1 miliardo 600 milioni. Quindi, siamo intorno ai 14 miliardi di investimento; semmai l’Assessore può precisare.
Vorremmo chiedere all’Assessore come mai qui si prevede una partecipazione del 20%, quando di solito o non c’è oppure è del 35%.
Poi vorremmo soprattutto sapere se per questo tipo di investimento, che è importante, che riguarda cifre consistenti, c’è stata una preventiva analisi tecnica della situazione economica e finanziaria della società e delle possibilità che ha questo particolare mercato.
Ci interesserebbe anche sapere se esiste qualche collegamento fra questa società e la società Sorgenti del Monte Bianco, perchè abbiamo notato nel registro dei soci dei nomi che sembrano essere in parte coincidenti.
Quindi vorremmo capire quale rapporto esiste fra la Converter e la società Sorgenti del Monte Bianco.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (ADP) - Volevo aggiungere alcune cose per una maggiore visibilità della proposta.
La proposta Converter era inserita fra quelle da prendere in considerazione per la reindustrializzazione dell’area ex Ilssa Viola e nella deliberazione della Giunta regionale del 5 maggio 1989 figura nell’elenco delle aziende che dovranno insediarsi, o su cui la Giunta dava un giudizio positivo per l’insediamento nell’area ex Ilssa Viola.
L’illustrazione della iniziativa è stata fatta nella III Commissione; a seguito di quella riunione c’è stata una visita di gran parte dei membri della III Commissione a Settimo Torinese allo stabilimento Tecnojolly, i cui responsabili azionisti figurano come azionisti maggioritari nella società Converter, in particolare al 90%.
In quella sede è stata consegnata una nota circa la solidità finanziaria del gruppo che assumerà la responsabilità della società Converter, e ci è stato risposto, in merito all’interrogativo sollevato in sede di Commissione, nella riunione ad Aosta, circa i collegamenti con centri universitari per la ricerca, che, oltre agli uffici ed ai servizi all’interno dell’azienda, la Tecnojolly ha un rapporto con il Politecnico di Torino.
Ci è stata data notizia - e questo spiega l’indicazione di fatturati nei primi cinque anni di attività della Converter - di un accordo già stipulato fra Tecnojolly e Converter per la produzione di questi prodotti nei prossimi anni.
Ci è stata data altresì notizia di un accordo ormai in fase finale con una società del Gruppo Montedison, la Moplefan, che dovrebbe diventare azionista della Converter, per cui l’insediamento produttivo in Pont-Saint-Martin dovrebbe essere il centro direzionale e guida dell’insieme di società, e cioè Converter da un lato, l’attuale Tecnojolly e la società Moplefan del Gruppo Montedison, che operano anche se con ruoli diversi in questo settore.
Il capitale sociale della società nell’attuale fase è di 30 milioni; in questo momento si tratta di una s.r.l. che dovrà essere trasformata in s.p.a. e il capitale sociale dovrà arrivare, prima dell’avvio dell’attività, a 4 miliardi.
Si chiede perchè la Regione partecipa, tramite la Finaosta, per il 20%. La partecipazione azionaria non è un fatto obbligato, ma è uno degli interventi che la Regione prevede; questa è la misura che ci è stata richiesta ed è possibile che non sia utilizzata, anche se prevista in convenzione.
Nel nuovo assetto societario della Converter s.p.a. (e non più Converter s.r.l.) la presenza o meno della Moplefan, che dovrebbe entrare in partecipazione in maniera consistente, e cioè al 49%, potrà - ecco perchè ho fatto delle riserve prima circa la partecipazione della Regione nel capitale sociale - modificare la presenza della Regione tramite Finaosta nella società stessa.
Per quanto riguarda il mercato, potrò fornire al Consigliere Mafrica i risultati dell’analisi di mercato in questo settore. In questo momento ho i dati circa i fatturati e la penetrazione nel mercato nazionale e nel mercato internazionale dell’azienda attualmente funzionante, cioè la Tecnojolly.
Nel mercato nazionale l’azienda si colloca fra le prime 4 aziende nazionali nel settore ed ha una penetrazione di una certa consistenza anche nel mercato internazionale; potrò eventualmente fornire questi dati in maniera precisa al Consigliere Mafrica.
Posso dire però che all’estero la Tecnojolly ha una sua organizzazione sia nei paesi arabi che nell’Est europeo (Russia, Polonia, Bulgaria), che in Francia, in Germania e negli USA, dove è presente con una sua propria struttura commer-ciale.
L’ultima domanda riguarda i collegamenti fra Sorgenti Monte Bianco e Converter. Gli imprenditori erano presenti nella società Sorgenti Monte Bianco, ma non lo sono più; hanno lasciato le quote di partecipazione Sorgenti Monte Bianco per concentrare tutte le energie in questo tipo di operazione. Quindi non vi è una parallela partecipazione nell’una e nell’altra società.
Ancora, e termino perchè credo di aver risposto a pressochè tutte le domande, in sede di Commissione era stata sollevata una riserva sul punto 2.4 della convenzione, là dove viene affermata la disponibilità della Regione a consentire alla società di acquistare il fabbricato. Dato che questo insediamento industriale viene a collocarsi nell’area Ilssa-Viola, che tale area è di proprietà regionale, che vi è un disegno unitario di urbanizzazione dell’intera area - il progetto esecutivo è già stato consegnato in questi ultimi giorni all’Assessorato dei Lavori Pubblici - alcuni Consiglieri temevano che questa possibilità data alla società potesse scardinare il senso di unitarietà dell’utilizzo dell’intera area. In verità questa disponibilità è data più in parte teorica che pratica, però la Giunta ha ritenuto di accogliere questo tipo di raccomandazione.
A tale scopo pregherei il Consigliere Louvin di presentare questo emendamento, che rappresenterebbe una ulteriore garanzia rispetto alle preoccupazioni sollevate in seno alla Commissione.
Questo emendamento la Giunta regionale è favorevole ad accoglierlo.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) - Nous avons suivi avec beaucoup d’attention dans la Commission l’exposition de l’Assesseur au sujet de cette nouvelle installation industrielle. Nous tenons à souligner que nous sommes favorables à l’entrée dans le système industriel valdotain des petites et moyennes entreprises, qui par leurs dimensions, par la technologie qu’elles peuvent apporter et également par les liens qu’elles ont avec le centre de recherche, peuvent assurer une différenciation de typologie productive dans la Région et en meme temps mieux qualifier la production industrielle valdotaine.
Nous sommes donc favorables à cette convention qui a été proposée par le Gouvernement régional, nous exprimons un avis favorable avec cette modification que nous suggérons au texte de la convention, qui a déjà été illustré par l’Assesseur.
Il s’agit d’un court amendement au point 2.4 de la convention, là où on prévoit une option en faveur de la société Converter pour l’achat de l’immeuble soit pendant la période de location gratuite, soit pendant la période de location onéreuse de l’immeuble.
C’est à ce sujet que nous souhaitons mettre une clause de sauvegarde des intérets régionaux; là donc où l’on dit: "Consentire alla società di acquistare gli immobili" d’insérer après le mot "acquistare" la phrase "Compatibilmente con i programmi di politica industriale riguardanti l’area ex Ilssa-Viola...".
Cela signifie tout simplement que dans l’éventualité où cette zone industrielle fasse l’objet d’un projet général d’utilisation industrielle de la part de la Région, l’octroi de la faculté d’acheter cet immeuble puisse etre suspendu et éventuellement révoqué.
C’est donc uniquement pour sauvegarder l’intéret régional sur l’ensemble de l’aire Ilssa-Viola, que nous suggérons l’adoption de cet amendement qui vient d’etre distribué.
Pour ce qui est de l’ensemble de la délibération, nous exprimons un avis favorable.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Dobbiamo dare atto all’Assessore di avere portato nella Commissione degli elementi di valutazione e di aver consentito alla Commissione di visitare la Tecnojolly di Settimo, fatto che può aver dato ai Commissari della III Commissione qualche opinione più precisa in merito a questo investimento. Investimento che ci auguriamo sia positivo, dia tutta l’occupazione che qui viene prevista e magari anche di più, e che non presenti alcuna difficoltà nella sua vita economica e finanziaria.
Dobbiamo però sollevare una obiezione, che abbiamo anche sentito da parte di altri Consiglieri della maggioranza, rispetto al modo con cui in generale, quindi anche in questo caso, la Regione esamina le pratiche industriali.
L’Assessore ha citato per esempio documenti, note di mercato, note di solidità finanziaria, che sono prodotte da parte dell’azienda: noi troviamo insufficiente questo approccio, ci sembra che la valutazione sulla solidità finanziaria dell’azienda e sulle sue possibilità di stare sul mercato non debbano essere prese da fonti che sono interessate. Noi preferiremmo che si arrivasse alla Commissione già con una relazione tecnica o di qualche società che fa questo tipo di ricerche, o comunque di qualcuno che si assume la responsabilità. Non possiamo pensare che l’azienda, soprattutto quando agisce in questo campo, non presenti delle credenziali che la Giunta può ritenere valide, questo lo comprendiamo, però non ci sembra sufficiente. Questa è la prima osservazione. Quindi, o veniamo messi in condizione di avere un giudizio tecnico fatto anche dall’esterno, fatto dalla Regione o dai suoi organi tecnici, o da società specializzate, oppure quello che dice l’azienda lo prendiamo, con tutte le speranze positive, ma con beneficio di inventario.
La seconda osservazione è quella relativa ai soggetti con cui la Regione intrattiene rapporti. L’Assessore ci ha detto adesso e, pensiamo che corrisponda al vero, che gli imprenditori della Converter in precedenza avevano partecipazioni azionarie, anzi erano stati fra i promotori dell’iniziativa Sorgenti del Monte Bianco, ed adesso avrebbero ceduto le azioni ad altri. Ci sembra però che questo avere, con un gruppo ristretto di imprenditori, iniziative differenziate, possa forse essere un fatto positivo, ma possa anche presentare dei rischi, perchè se per caso queste persone non dovessero poi dare quei risultati che ci auguriamo, l’errore sarebbe moltiplicato su più iniziative e non soltanto relativo ad una iniziativa. Quindi, esprimiamo una riserva anche su questo fatto che gli stessi soggetti presentino più progetti e poi passino dall’uno all’altro.
La terza questione che sottoponiamo all’attenzione della Giunta è quella relativa al tipo di produzione. Si dice che dovrà entrare una società affiliata alla Montedison; la Montedison non ha dato in questo Paese sempre esempi di grande rispetto dell’ambiente, quindi sollecitiamo che per quello che riguarda la sicurezza, la salubrità delle produzioni, i meccanismi di smaltimento delle scorie e dei rifiuti industriali, sia prestata la massima attenzione.
Per tutte queste ragioni ci asteniamo sulla deliberazione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Effettivamente non so quali siano stati gli elementi che all’interno della III Commissione hanno portato ad esprimere una valutazione positiva, ma per chi si può limitare soltanto a leggere questo testo, le perplessità, anche dopo le affermazioni fatte dall’Assessore, sono numerose e non spingono sicuramente ad un voto favorevole sulla convenzione.
Anzitutto abbiamo una società nuova di zecca, perchè questa società Converter viene creata appositamente per questa operazione, è una società che in pratica non esiste, è una società a responsabilità limitata con 30 milioni.
Vi è poi una convenzione che fa capo ad una persona che è nota in Valle d’Aosta per gestire la pubblicità e per fare della grafica, ma che non è mai stata conosciuta per iniziative imprenditoriali, con degli azionisti che si dice in questo momento sono di un certo tipo, ma che poi diventeranno altri; ma allora, se diventeranno altri, aspettiamo che sia definito un assetto societario e poi dopo andremo a vedere chi sono questi altri.
E’ un settore questo in cui la Valle d’Aosta ha già provato a fare un esperimento ed ha fatto un buco clamoroso, perchè è il settore stesso della Multibox; anche lì si trattava di contenitori in plastica: mi sembrano le stesse cose di questa sventurata vicenda della Multibox. Questo con un onere a carico dell’Amministrazione che è molto elevato, in cambio di contropartite molto modeste che ci vengono date. In sostanza noi facciamo tutto, diamo lo stabilimento gratuito, ed anche qui un tempo si metteva quanto meno una cifra limite per la spesa a carico dell’Amministrazione per la realizzazione dello stabilimento, mentre adesso il costo della Regione per lo stabilimento è a tempo indeterminato. Non ha scadenza il tempo in cui viene realizzato lo stabilimento, quindi al momento che facciamo la convenzione non sappiamo quando inizierà la produzione, perchè l’attività dell’azienda deve iniziare alcuni mesi dopo la consegna dello stabilimento, che però non ha delle scadenze.
Il quadro è dei più incerti e di quelli meno convincenti. Ritengo che la richiesta che faceva il Consigliere Mafrica sia pregiudiziale rispetto ad un qualsiasi approfondimento e ad una qualsiasi decisione su una convenzione di questo genere.
E’ stata fatta da una società esperta, dalla Finaosta, da qualcuno, una relazione tecnica, una valutazione che, acquisiti tutti gli elementi, affermi, assumendosi la responsabilità del parere che esprime, che questo progetto è valido, o non esiste una relazione di questo genere? E allora sulla base di quali elementi che non siano estremamente deboli ed aleatori il Consiglio si può esprimere?
Credo che, se c’è questa relazione, allora deve essere fornita, deve essere esaminata, dopo di che il Consiglio si potrà esprimere; se non c’è, credo che il Consiglio non si debba esprimere su una convenzione di questo genere, che verrebbe fatta senza avere elementi di valutazione tali da garantire che non si ripetano infauste esperienze già fatte in passato.
L’altra osservazione riguarda questo rapporto con la società Sorgenti Monte Bianco. L’Assessore ha detto che non c’è nessun rapporto, e questo è un dato che può essere positivo. Non conosco la Tecnojolly, non so che società sia, però, siccome ho esaminato la documentazione sulla vicenda Sorgenti Monte Bianco e ritengo che si tratti di un progetto che non sta assolutamente in piedi, ho delle forti perplessità sulla capacità di valutazione, di giudizio di una società che prima si mette in questo progetto Monte Bianco non so sulla base di quali valutazioni. Perchè chiunque avesse esaminato un po’ quel progetto e avesse fatto un minimo di attenzione, si sarebbe reso conto che non stava in piedi. Quindi non so in base a quali valutazioni quella società è entrata nella società Sorgenti Monte Bianco, poi dopo ne è uscita, e adesso si mette all’interno di questa Converter insieme ad un grafico, insieme a non so chi, può darsi domani insieme alla Montedison, eccetera.
Anche qui vorrei dire questo: su queste partecipazioni azionarie sarebbe bene avere un quadro chiaro, sapere esattamente chi c’è all’interno di questa società Converter, così come in altre società. In questo caso voglio fare un parallelismo con la società Sorgenti Monte Bianco. Ho esaminato tutta la documentazione della società Sorgenti Monte Bianco: a me non risulta ad esempio che in questa società ci sia una partecipazione Parmalat, anche se questo è stato sempre detto in Consiglio nella discussione della convenzione.
Qui si dice che la Montedison (a parte il fatto che di per sè la Montedison non è garanzia di sicurezza) entrerà con il 49%, quindi sarà la sua società questa, però noi andiamo a fare una convenzione con una società che in questo momento è composta diversamente.
Ci sono tali e tanti elementi di incertezza per cui ritengo che questa convenzione allo stato attuale non sia votabile da parte del Consiglio, a meno che non venga fornita una documentazione, una perizia, un’analisi che dica esattamente chi sono gli azionisti, cosa vogliono fare, quale possibilità di mercato e quale valu-tazione definitiva si dà su questo tipo di investimento.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (ADP) - Solo per alcune precisazioni, perchè molto probabilmente avrei dovuto ripetere la relazione che ho fatto in III^ Commissione, e mi scuso di non averlo fatto.
Il discorso Sorgenti Monte Bianco avremo occasione di discuterlo, quindi non voglio fare riferimenti nè a Sorgenti Monte Bianco, nè esprimere giudizi.
Per quanto riguarda la composizione societaria della Converter, questa è stata detta e la posso ripetere adesso in Consiglio. Attualmente, cioè nella s.r.l., le quote azionarie sono: Martinetti Wilmo al 25%, Ghignone Pier Fiorenzo al 45%, Martinetti Massimo al 20%, Baratti Bruno al 5%, Sanguinetti Enzio al 5%.
Questa è la s.r.l. che deve trasformarsi in società per azioni. Per quanto riguarda il discorso Tecnojolly, gli azionisti che qui compaiono al 90% sono proprietari e gestiscono una società che si chiama Tecnojolly. Questa società occupa una superficie di circa 7000 mq., è situata nel Comune di Settimo Torinese, ha avuto nel 1989 un fatturato di circa 18 miliardi di lire, di cui 12 sul mercato italiano e 6 sul mercato estero. E’ stato fatto un riferimento al discorso Montedison: l’ho voluto fare per sottolineare l’interesse di un grosso gruppo rispetto a questa iniziativa, e non perchè lo stabilimento previsto in Pont-Saint-Martin possa avere produzioni pericolose, come le produzioni di alcuni stabilimenti Montedison in Italia.
In effetti, l’interesse della società Moplefan del gruppo Montedison deriva semplicemente perchè questa società produce la pellicola che viene utilizzata, quindi qui non si farà della chimica ma si stamperà; è un procedimento di tipo tipografico, per tradurlo in parole povere. Ho portato in Commissione un campionario della produzione.
Un ulteriore interesse, soprattutto in quest’area Piemonte-Valle d’Aosta, deriva dal fatto che i produttori leader nel mondo dei macchinari che vengono utilizzati in questi stabilimenti hanno sede nell’area piemontese.
Mi riferisco a quegli stabilimenti che hanno portato la produzione industriale nel settore a livello di leadership mondiale.
Quindi, rispetto a problemi ambientali nulla di pericoloso; la sinergia qui è semplicemente perchè la Moplefan produce quel film dal punto di vista qualitativo fra i migliori in assoluto, che viene utilizzato per fabbricare questi tipi di prodotti.
Rispetto al problema occupazionale - non sto a discutere, e potrei fare semplicemente delle affermazioni, che ho voluto che le cifre concernenti l’operazione fossero stimate per difetto e non per eccesso - la proposta non tiene conto dell’indotto, che pure esisterà, rispetto a questa produzione, soprattutto in materia di fabbricazione di certi supporti che possono richiedere l’utilizzazione di attività artigiana della Valle d’Aosta e soprattutto nel settore dei trasporti. Fra parentesi, l’azienda ha anche manifestato notevole interesse per quel raccordo ferroviario che ancora esiste e che sarà ammodernato, che rientra nel progetto di urbanizzazione totale dell’area Ilssa-Viola nella parte sud dell’area stessa.
E’ stato fatto un accenno al discorso Multibox. Dato che ci dobbiamo assumere delle responsabilità, indubbiamente la Multibox è stata una esperienza negativa sul piano della scelta degli imprenditori, ma non sul piano del prodotto, tant’è che nello stabilimento vi è un’azienda che attualmente gestisce l’attività produttiva, la Monoservizio Bibo, che fabbrica prodotti che la stessa Multibox doveva produrre e che va bene.
I prodotti Monoservizio Bibo sono conosciuti da tutte le massaie che frequentano i grossi centri di commercializzazione di prodotti alimentari e non. Ma in questo caso non siamo nella stessa linea di prodotto; per intenderci, questi sono i contenitori per esempio delle confezioni per singoli che si usano negli aerei, di sostanze anche liquide. Fra i clienti della Tecnojolly vorrei citare, dato che questo è documentato, il gruppo Alivar, Pavesi, Motta Pai, il gruppo Ferrero, Bistefani, Saiwa, Parmalat, Barilla, Galbani, Locatelli, Bauli, Buitoni, Melegatti, Findus e Olio Sasso. Sono clienti nazionali della società stessa.
Per quanto riguarda il quadro societario, ho voluto sottolineare questo aspetto per dire che si tratta di una iniziativa che non nasce con delle gambe deboli. Ci sono dei gruppi affermati di una notevole consistenza interessati a questo tipo di realizzazione.
L’altro aspetto che ho voluto sottolineare è che nell’area di Pont-Saint-Martin si creerà il cervello direzionale dell’insieme, se si realizza, anche degli accordi commerciali o societari con gruppi pesanti.
L’ultima annotazione riguarda le perizie tecniche. Vi è stata una prima analisi che non si riferiva soltanto ai dati forniti dalle aziende; vi è stata una indagine delle ricerche condotte a livello di assessorati, quindi ricerche che sono andate soprattutto a verificare la qualità e la validità degli imprenditori e la loro consistenza patrimoniale - questo è stato fatto a livello assessorile - oltre che a verificare, sempre con le energie che abbiamo qui in Assessorato, per giungere a questa documentazione che è stata trasmessa a Finaosta; quindi sarà sul giudizio di Finaosta che potremo riesaminare la questione. Comunque, per adesso nessun impegno è stato assunto, anche perchè vogliamo partire con una situazione estremamente chiara.
Presidente - Pongo in votazione l’emendamento proposto dal Consigliere Louvin alla deliberazione in discussione, che è stato fatto proprio dall’Assessore Lanivi, che recita:
"Al punto 2.4 della Convenzione fra la Regione Valle d’Aosta e la Società Converter srl, dopo la parola "acquistare" sono aggiunte le seguenti parole:
"..., compatibilmente con i programmi di politica industriale riguardanti l’area ex Ilssa-Viola,...".
Esito della votazione
Presenti: 24
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 5 (Chenuil, Dolchi, Mafrica, Riccarand e Tonino)
Il Consiglio approva
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto, nel testo emendato:
Esito della votazione
Presenti: 24
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 5 (Chenuil, Dolchi, Mafrica, Riccarand e Tonino).
Il Consiglio approva
Oggetto n. 11699 in data 14 dicembre 1989: Concessione di un contributo di lire 6.000.000 alla "Fondazione Donzelli Gilberti per la protezione e lo studio della flora alpina del Monte Bianco" per il servizio di Guide turistiche al Giardino Botanico Saussurea al Pavillon di M.Frety a Courmayeur - Approvazione ed impegno di un primo acconto di lire 3.440.000.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all’unanimità
Oggetto n. 11730 in data 23 dicembre 1989: Concessione e liquidazione di contributi regionali a favore di consorzi di miglioramento fondiario per il pagamento di quote a fronte di mutui ai sensi della legge 910 del 27 ottobre 1966, per il 1989.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all’unanimità
Oggetto n 11905 in data 23 dicembre 1989: Proroga dell’autorizzazione all’utilizzo e alla gestione dell’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani sito in Comune di Brissogne e della annessa discarica rilasciata con deliberazione della Giunta regionale numero 6733 del 14 luglio 1989.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Vorrei chiedere all’Assessore competente quanto tempo è passato da quando abbiamo costituito una società in cui c’era anche la Regione, la Valeco, ed abbiamo nominato un rappresentante della Regione nel Consiglio di amministrazione, che dovrebbe anzi essere il Presidente, e perchè nonostante questi atti del Consiglio si continui a prorogare la gestione dell’impianto alla Ecofin, che comprende solo i soci privati e non comprende assolutamente l’ente pubblico.
Qui si dice:"Considerato che sono in corso di definizione le formalità tecnico-amministrative per la consegna dell’impianto alla Valeco", ma quanto tempo ci vuole per espletare delle formalità? Cominciamo a pensare che o non si vuole mandare avanti questa seconda gestione, oppure non sono state fatte bene le procedure, e allora rivediamole. Non è possibile che passino anni dal momento in cui il Consiglio costituisce una società e nomina gli amministratori, e il momento in cui terminano le formalità amministrative.
Vorremmo qualche spiegazione in merito.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - Rispondo a nome dell’Assessore Lanièce, che ha dovuto assentarsi per un impegno di ufficio improrogabile.
Il motivo per cui l’impianto non è ancora stato consegnato definitivamente alla Valeco e quindi si proroga transitoriamente la gestione alla ditta Ecofin, è dovuto al fatto, come evidenziato nella deliberazione e come ricordato dal Consigliere Mafrica, che c’è un ritardo da parte delle ditte costruttrici nel mettere a punto l’impianto. A questo proposito nella deliberazione si indica nella fine del mese di febbraio il termine di tali lavori.
In effetti, c’è una lettera del 18 gennaio 1990 a firma del direttore dei lavori, dell’ingegnere capo dei lavori pubblici e del sottoscritto, che abbiamo inviato al raggruppamento A.S.W.S. Italia e Follioley, e che ha per oggetto "Prove di collaudo tecnico dei lavori di costruzione di impianto regionale di compattazione dei rifiuti solidi urbani". Non sto a leggere tutti i rilievi che la Commissione di collaudo ha fatto, mi fermo solo al primo capoverso della lettera dove diciamo:
"Con la presente lettera si stabilisce come data ultima il 24 febbraio 1990 per garantire l’esecuzione dei collaudi tecnici, le cui operazioni inizieranno il 26 febbraio".
Cioè, c’è tutta una serie di messe a punto che sono state richieste, che devono essere espletate entro il 24 febbraio, dopo di che inizieranno le prove di collaudo tecnico.
Su quanto diceva il Consigliere Mafrica a riguardo del fatto che la società è stata costituita - rispondo per la parte che mi riguarda - la motivazione tecnica è questa che ho detto e non ho difficoltà a far avere la lettera che ho inviato alle imprese.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Devo dire che le spiegazioni dell’Assessore ci hanno convinti a votare contro. Eravamo per l’astensione, ma quando gli abbiamo chiesto quali erano queste difficoltà, ha risposto che ci sono delle difficoltà procedurali, tecniche; è stata una spiegazione molto esauriente.
Poi c’è il fatto per di più che questo compattatore, che è lo strumento essenziale per la raccolta differenziata, per lo smaltimento dei rifiuti di tutta la valle, è iniziato ormai da cinque anni e non è ancora collaudato, chi lo deve gestire non ha ancora espletato le formalità. E poi a volte ci si viene a dire che questa Giunta è un esempio di efficienza. Non credo che si possa dire almeno in questo caso e in tanti altri.
Voteremo contro la deliberazione.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti: 25
Votanti: 24
Favorevoli: 19
Contrari: 5
Astenuti: 1 (Gremmo).
Il Consiglio approva
Oggetto n. 12074 in data 30 dicembre 1989: Approvazione delle attività concernenti la prosecuzione, nell’anno 1990, di un corso formativo per muratori, già previsto per l’anno 1989 - Impegno di spesa.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all’unanimità
