Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 991 du 24 janvier 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 991/IX - Richiesta di variante al progetto di utilizzazione della zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila (Interrogazione).

Presidente - Do lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Mafrica:

INTERROGAZIONE

Avuta notizia che la Società ALPILA avrebbe presentato una domanda di variante al vigente progetto di utilizzazione della zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Co-munista

interrogano

l’Assessore competente per conoscere

1) la natura delle modifiche richieste;

2) le osservazioni del Comitato regionale per la pianificazione territoriale;

3) le determinazioni in merito assunte dalla Giunta regionale.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - La domanda di variante n. 6 del vigente progetto di utilizzazione è stata presentata ai sensi dell’articolo 5 dell’allegato d) alla legge regionale 11 marzo 1968, n. 9, dalla società Alpila S.p.A. in data 21 agosto 1989 ed era corredata dagli elaborati seguenti:

- relazione generale illustrante le modificazioni proposte;

- norme di attuazione e relativi allegati A e B;

- planimetria generale delle zone 1 e 2, scala 1:1000;

- planimetria generale della zona 1, scala 1:500, e profili e sezioni della zona 1, scala 1:500.

Con la variante in esame, la società Alpila S.p.A. ha proposto alcune modificazioni alle indicazioni contenute nel vigente progetto di utilizzazione concernenti:

a) la localizzazione nella zona 1, nelle immediate vicinanze della stazione di partenza della seggiovia Chamolé, di cui è in corso la sostituzione, di un fabbricato ad utilizzazione alberghiera con volume pari a mc 7000, dotato di 31 camere, 62 posti letto e 2 ristoranti, di cui uno riservato agli utenti dell’albergo (tale localizzazione interessa terreni destinati a comprensorio sciistico e in minima parte al parcheggio P6;

b)l’incremento di mc 950 del volume dell’Hotel Printemps s.r.l. situato nella zona 2, facente parte del complesso denominato, nel progetto di utilizzazione, "Fratelli Lagnier";

c) la localizzazione nella zona 2 e marginalmente nella 1, valletta di Pessin, di un impianto scoperto per il gioco di tennis dotato di 3 campi regolamentari, e di un fabbricato di servizio con volume pari a mc 600 (tale localizzazione interessa i terreni destinati a comprensorio sciistico ed in minima parte all’interscambio pedoni sciatori);

d)la previsione di un secondo campo per il gioco del tennis da situarsi nei pressi dello "Chalet des Alpes"

e)la traslazione dell’impianto per il gioco del tennis già localizzato nella zona 2, onde favorire una sua posizione più baricentrica e ravvicinata rispetto ai complessi edilizi G1, G4 e G5, nonchè per evitare scavi di sbancamento del terreno troppo accentuati;

f)l’incremento di mc 2424 del volume del fabbricato denominato Chaccaril, già ad utilizzazione agricola, situato nella zona 1, preesistente all’approvazione del piano regolatore della zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila, di cui è previsto il recupero con destinazione alberghiera;

g)riduzione di mc 9424 del volume del previsto fabbricato C5, in relazione alla localizzazione del nuovo fabbricato alberghiero di cui alla lettera a) - quello della partenza della seggiovia per Chamolé - ed all’incremento del volume del fabbricato denominato Chacaril, di cui alla lettera f) (scambio fra queste due situazioni);

h) la riduzione di mc 950 del volume del previsto fabbricato G10 in relazione all’incremento volumetrico dell’Hotel Printemps (si tratta sempre di compensazioni di cui alla lettera b);

i)la riduzione di mq. 250 della superficie del parcheggio P6, in relazione alla localizzazione del nuovo fabbricato alberghiero di cui alla lettera a), compensata in pari misura dall’aumento della superficie del parcheggio P8, di modo che gli spazi di parcheggio a servizio della zona 1, pari a mq 27.500, rimangano inalterati;

l) la demolizione del fabbricato costituente la originaria stazione di partenza della seggiovia Chamolé, preesistente all’approvazione del piano regolatore della zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila.

m)l’ampliamento verso nord-est del fabbricato seminterrato sottostante, in parte a quello di cui alla lettera l ), da adibirsi a ricovero macchine operatrici della Pila S.p.A. nella misura pari a mc 200;

n)la localizzazione della nuova stazione di partenza della seggiovia Chamolé;

o)la soppressione del secondo, terzo e quinto comma del numero 1.d delle vigenti norme di attuazione in relazione all’avanzato stato di attuazione della zona 2 ed all’esigenza di eseguire in tempi brevi gli interventi indicati alle precedenti lettere a) ed f) localizzati nella zona 1, il quale (cioè 1.d) recita:

"Area 4 - area edificabile, residenze, alberghi, collettivi ed edifici di carattere pubblico.

1 - le aree sono contraddistinte con il n. 4 nella planimetria generale, gli edifici con destinazione ad abitazione, a collettivo, a tipo alberghiero e quelli di carattere pubblico. di cui al punto 2 dell’allegato d) della legge regionale 11 marzo 1968, n.9, devono sorgere nel limite di inviluppo di dette aree;

2 - l’insieme di dette aree è suddiviso in tre subaree: area 4.1 di primo intervento, area 4.2 di secondo intervento, area 4.3 di terzo intervento;

3 - la subarea 4.1 di primo intervento interessa la zona 2; le subaree 4.2 e 4.3 che interessano la zona 1.b sono localizzate rispettivamente a monte e a valle della strada regionale di accesso alla stazione sciistica della Conca di Pila;

4 - l’attuazione degli interventi nelle singole subaree è disciplinata dalle presenti norme e dalle prescrizioni di cui gli elaborati grafici del progetto di utilizzazione;

5 - considerato che la prima fase di attuazione degli insediamenti umani si è conclusa con la costruzione degli edifici G1, G2, G3, G4, G5, G7 e G8, la seconda fase si articola in ordine di priorità come segue: completamento della zona 2 mediante l’attuazione degli interventi previsti nelle aree 4.1 di primo intervento e di quelli di competenza di terzi, attuazione poi degli interventi previsti nelle aree 4.2, 4.3 e di quelli di competenza di terzi.

Per quanto concerne i volumi di cui alle lettere c) ed m), inerenti rispettivamente al fabbricato di servizio per l’impianto del tennis, mc. 600, ed all’ampliamento del fabbricato seminterrato, mc. 200, la variante proponeva che fossero assegnati fuori quota ai sensi del n. 2, quinto comma, dell’allegato d) della legge regionale 11 marzo 1968, n.9, e successive modificazioni, tenuto conto che per la loro specifica destinazione d’uso sono obbligatoriamente assimilabili all’insieme degli edifici di carattere pubblico definiti dalla legge suddetta.

Gli elaborati costituenti la variante contenevano inoltre ulteriori modificazioni al vigente progetto di utilizzazione, non esplicitamente richiamate nella relazione, concernenti la localizzazione dell’impianto funiviario di collegamento urbano di Pila e la conseguente necessità di modificare i tracciati stradali per l’accesso all’Hotel Lion Noir ed al centro commerciale.

L’insieme delle modificazioni suddette sono finalizzate al miglioramento della ricettività e della funzionalità della stazione turistica di Pila, soprattutto per quanto riguarda una maggiore e più qualificata offerta a livello di infrastrutture a carattere sportivo per la stagione estiva ed a livello ricreativo prettamente alberghiero.

Il Comitato regionale per la pianificazione territoriale, con nota n. 132 del 2 novembre 1989, ha comunicato quanto segue: "Il C.R.P.T., sentito il Sindaco di Gressan nella riunione del 6 ottobre u.s., ha espresso parere favorevole alla variante in oggetto, ritenendo accoglibile la proposta formulata dal Sindaco circa l’assegnazione al Comune di Gressan di un volume fuori quota pari a circa 600 metri cubi a condizione che tale volume sia finalizzato alla realizzazione di servizi igienici pubblici e di un ufficio turistico con esclusione di attività commerciali".

La Giunta regionale con provvedimento n. 10821 del 24 novembre 1989, ha deliberato di approvare la variante n. 6 al progetto di utilizzazione della zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila in Comune di Gressan, presentata dalla società Alpila S.p.A. in data 21 agosto 1989, descritta in precedenza, introducendo la seguente integrazione: "assegnazione al Comune di Gressan, ai sensi del n. 2, quinto comma, dell’allegato d) della legge regionale 11 marzo 1968, n. 9, e successive modificazioni, di una volumetria fuori quota pari a mc 600, destinata alla realizzazione di servizi igienici pubblici e di uffici turistici, da ubicarsi nei pressi del parcheggio situato nella zona 2, ed individuato con la sigla P3, ritenendo necessario concedere la possibilità di realizzare tale genere di infrastrutture nel polo centrale della stazione turistica, centro di arrivo del massimo flusso di utenti, derivante dal trasporto su gomma, da quello funiviario dalla città di Aosta, nonchè dagli impianti di risalita connessi all’attività sciistica invernale. "Il che fa emergere inderogabilmente l’esigenza di una dotazione infrastrutturale qualitativamente e quantitativamente valida ed idonea, a compendio della offerta turistica generale della stazione di Pila.

---

Si dà atto che alle ore 10,44 assume la Presidenza il Vicepresidente Beneforti.

---

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Ringrazio l’Assessore per la risposta che è stata esauriente, anche se diventa difficile per noi esprimere una valutazione sul tutto. Se posso avere copia della risposta, la cosa può facilitarci nella valutazione.

L’interrogazione mirava soprattutto a conoscere la natura delle modifiche che venivano introdotte nel piano di utilizzazione della Conca di Pila, per una preoccupazione che in noi rimane relativamente alla dislocazione di quei volumi e soprattutto alla incidenza del volume di fabbricato ricostruito in quella Conca.

Già in altre occasioni abbiamo ravvisato la necessità di una razionalizzazione del tutto, di un disegno unitario che puntasse soprattutto sulla qualità e non sulla quantità, anzi, tentando di ridimensionare i progetti così come erano stati originariamente presentati.

A me pare di aver capito che qui non andiamo ad un ulteriore sfondamento della volumetria, salvo questi 600 mc fuori quota che servono per servizi e per attrezzature di carattere generale, e che le modificazioni vanno nella direzione di aumentare la ricettività alberghiera da un lato e dall’altro a dotare la stazione di migliori attrezzature generali, in particolare le attrezzature sportive.

Se è così, è una direzione che condividiamo; ma, ripeto, un giudizio più complessivo sull’intera operazione potremo darlo nel momento in cui avremo la possibilità di esaminare nel contenuto e nel dettaglio le proposte avanzate.

***