Objet du Conseil n. 918 du 11 décembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 918/IX - AGEVOLAZIONI PER L'USO DEI TRASPORTI PUBBLICI DA PARTE DELLE PERSONE ANZIANE. (Interpellanze)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 11 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
RILEVATO che, nonostante le ripetute sollecitazioni, permangono notevoli i ritardi nell'applicazione della legge regionale 49/88 che definisce le agevolazioni per l'uso dei pullmans e autobus;
RICORDATO che lo scorso mese di settembre, rispondendo ad una interpellanza, l'Assessore regionale ai trasporti aveva affermato che a fronte di 6000 domande complete e regolari erano stati spediti i biglietti solo a 1600 persone;
RICORDATO ALTRESI' che in tale occasione l'Assessore ai trasporti aveva preannunciato un utilizzo di personale straordinario in modo da arrivare in due mesi a regolarizzare la situazione;
EVIDENZIATO che i Sindacati regionali dei pensionati con un recente documento hanno sollecitato l'invio dei titoli di viaggio, l'abolizione delle marche da bollo sulle domande, la sostituzione dei biglietti con un tesserino per evitare le attuali complicazioni;
Il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:
1) quante sono attualmente le domande (regolari o da regolarizzare) e a quanti sono finora stati spediti i titoli di viaggio;
2) quali provvedimenti sono stati assunti per potenziare l'Ufficio Trasporti per renderlo in grado di recuperare i ritardi accumulati e dare reale applicazione alla legge regionale 49/88;
3) che risposta s'intende dare alle richieste dei Sindacati regionali dei pensionati;
4)quando s'intende convocare un'apposita riunione della competente Commissione consiliare per riesaminare l'intera questione ed individuare un migliore e più efficiente sistema di applicazione della citata legge.
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Mafrica, ed iscritta al punto 13 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
CONSTATATO che il meccanismo scelto per attuare la legge regionale, che prevede la gratuità dei trasporti per gli ultrasessantacinquenni e la semigratuità per le persone con età compresa tra i 60 ed i 65 anni, ha provocato malumore e lunghe attese tra gli interessati ed un sovraccarico di lavoro per il personale del servizio trasporti;
ALLO SCOPO di fare il punto della situazione e di valutare altre possibili modalità di attuazione della legge 16 giugno 1988, n. 49;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore regionale competente per conoscere:
1) il numero delle richieste pervenute e di quelle finora soddisfatte, per ciascuna delle due fasce di assegnazione dei biglietti;
2) se la Giunta non ritenga opportuno, con apposito provvedimento, annullare la richiesta retroattiva della marca da bollo da lire 5.000, non prevista al momento della presentazione di numerose domande;
3) se la Giunta non intenda studiare la possibilità di utilizzare strumenti diversi dai biglietti come titolo di trasporto (tesserini con fotografia, tessere da punzonare, ecc. ...);
4) se, onde evitare un sovraccarico di lavoro per il personale del conteggio del rimborso dovuto alle società di gestione delle autolinee, non si intenda procedere attraverso convenzioni che prevedano un rimborso forfettario.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Questa mattina abbiamo accettato il rinvio della discussione delle interpellanze a questo pomeriggio, perché si tratta di una prassi ormai consolidata e poi perché a noi interessa risolvere veramente il problema della gente e non di parlare solo se vi è una tribuna piena di pensionati.
Questa interpellanza fa seguito ad una lettera che le organizzazioni dei pensionati della CGIL, CISL, UIL e del SAVT-Pensioni hanno inviato ai Capigruppo consiliari sull'applicazione della legge n. 49 che concede il diritto a circolare gratuitamente o semigratuitamente sui pullman nella nostra Regione. Quella legge è stata votata nel giugno del 1988, ma oggi, alla vigilia del 1990, non è ancora applicata neanche al 50%. Questo ci dispiace, anche perché, se raccogliamo tutti gli interventi che sono già stati fatti in questo Consiglio, possiamo creare un grande libro bianco.
Io mi auguro che l'Assessore, che ci ha chiesto di rinviare a questo pomeriggio la discussione dell'interpellanza, possa proporre una soluzione immediata al problema. C'è da osservare che l'Assessore non ha visto l'interpellanza solo oggi qui in Consiglio, ma l’ha tenuta per diversi giorni sul suo tavolo, per cui sarebbe potuto venire debitamente documentato per darci le informazioni dovute.
Che cosa chiediamo noi nella nostra interpellanza? Chiediamo innanzitutto che si risolva rapidamente questo problema. L'ufficio competente ci ha riferito (e mi auguro che i dati dell'Assessore siano diversi) che alla fine di novembre c'erano ancora giacenti 10.000 domande e ci è stato precisato testualmente: "Siamo fermi ancora al febbraio del 1989".
Non è la prima volta che solleviamo questo problema, ma tutte le volte l'Assessore ci ha garantito che sarebbe stato risolto nel giro di poco tempo. Occorre che oggi ci indichi delle soluzioni e si arrivi a delle conclusioni, altrimenti non ci fermeremo più all'interpellanza od all'interrogazione, ma chiederemo con una mozione la sfiducia nei confronti dell'Assessore, perché non si può più continuare in questo modo. E' veramente vergognoso che un'Amministrazione, con tutti i mezzi e le persone che ha a disposizione, non riesca a risolvere questo problema.
Nella nostra interpellanza si chiedono poche cose. Se sono i biglietti a creare grandi difficoltà, cerchiamo di sostituirli con dei tesserini o con qualche cosa di più pratico e di più veloce, perché i pensionati non possono aspettare.
Io sono un pensionato e frequento anche altri pensionati, ma a volte sono stanco e mi vergogno io stesso di quello che sento: "Ma che razza di Amministratore sei, Bajocco! Questa legge è già in funzione da un anno e mezzo, mentre i pensionati aspettano ancora da mesi e mesi una risposta!".
Quando i pensionati avevano presentato la domanda, non si faceva alcun cenno alle 5000 lire per l'applicazione della marca da bollo. Ora, poiché neanche gli uffici sapevano che c'era bisogno di quella marca, noi chiediamo che l'Amministrazione regionale intervenga e decida in merito.
Chiediamo di sostituire i biglietti con dei tesserini, muniti di fotografia, di due colori diversi, magari uno rosso per chi ha il diritto alla semigratuità e l'altro nero per chi ha diritto alla completa gratuità, oppure facciamoli pure come vogliamo, ma facciamo qualche cosa. Probabilmente sarà stata anche questa distinzione ad aumentare i ritardi.
Io spero che l'Assessore voglia farci un pensierino, altrimenti presto dovremo provvedere noi a presentare una proposta di modifica alla legge per chiedere la totale gratuità del trasporto a partire dai sessanta anni, così forse si potrebbe risolvere più celermente il problema.
Faccio una breve cronistoria, per ricordare che un anno fa, proprio nel mese di dicembre, si era svolto un incontro tra il responsabile dell'ufficio trasporti ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, e poi anche con l'Assessore competente. A quella data ci era stata garantito che nel giro di pochi mesi sarebbero stati risolti tutti i problemi. Ci era stato chiesto: "In questa situazione, siete disposti ad aiutare l'ufficio?". I dirigenti sindacali dei pensionati si misero a disposizione per ricevere le domande e dichiararono di sentirsi responsabili sino alla distribuzione di tutti i biglietti corrispondenti alle domande presentate.
Gli uffici competenti avrebbero avuto poi tutto il tempo per ricontrollare le pratiche. Comunque non bisogna certamente pensare che i sindacati non siano costituiti da persone serie che non sanno compiere il loro dovere: state tranquilli, che l'avrebbero fatto bene e certamente molto meglio di come si sta andando avanti in questo momento.
Visto che l'Assessore ha chiesto un altro paio d'ore di tempo, mi auguro veramente che ci presenti una soluzione al problema, ma tale soluzione non deve essere solo a parole, perché, caro Assessore Lanivi, tu sei certamente un bravo ragazzo, ma non hai il polso rigido che ha il tuo Presidente, che è un po' diverso da te. Occorre allora che tu porti via qualcosa a lui per poter risolvere anche questi problemi che interessano la categoria degli anziani.
Anche voi, che siete al di là del banco, un giorno entrerete a far parte come noi di questa categoria di pensionati e mi auguro che non vorrete certamente, come non vorremmo noi, essere presi a sberle in faccia, come purtroppo sta accadendo in questi giorni ed in questi mesi ai pensionati.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Dal settembre del 1988 al dicembre del 1989, praticamente ogni due mesi, il sottoscritto ed il Consigliere Bajocco, rispettivamente dei Gruppi di Nuova Sinistra e del Partito Comunista Italiano, hanno presentato delle interpellanze e delle interrogazioni per chiedere e sollecitare un'applicazione puntuale della legge del giugno 1988 relativa alle agevolazioni agli anziani per i trasporti con pullman. Nonostante tutte queste sollecitazioni, i risultati che abbiamo ottenuto sono del tutto insoddisfacenti, nel senso che l'applicazione della legge è stata avviata faticosamente con la raccolta delle domande nel febbraio 1989 e dopo parecchi mesi si è cominciato a spedire i primi titoli di viaggiò, ma sicuramente ancora adesso, dopo oltre un anno e mezzo dall'entrata in vigore della legge, siamo ancora in una situazione completamente insoddisfacente per quanto riguarda la gestione di questa legge.
L'ultima discussione avvenuta in Consiglio risale a tre mesi fa, cioè a settembre, quando chiedemmo di fare il punto della situazione, che risultò molto preoccupante, perché, su 6000 persone che avevano presentato le domande complete e regolari in tutta la loro documentazione, nonché controllate, solo 1600 avevano ricevuto i titoli di viaggio e potevano quindi usufruire dei benefici previsti dalla legge.
Nonostante gli impegni assunti in quella sede dall'Assessore di potenziare gli uffici e di trovare del personale straordinario per accelerare la trasmissione dei titoli di viaggio, non ci risulta che in questi tre mesi si sia potuta capovolgere la situazione di ritardo ormai cronico, rimettendola in sesto e riuscendo poi ad affrontare nel migliore dei modi anche i problemi, che sicuramente si presenteranno, del rinnovo di questi titoli di viaggio e dei controlli che verranno chiesti dalle società di gestione delle autolinee, cioè tutti quei problemi che nascono dall'applicazione di questa legge regionale.
Ecco, quindi, che torniamo alla carica con queste interpellanze per riuscire ad avere il quadro preciso della situazione in questo momento e per sapere che evoluzioni ci sono state in questi ultimi tre mesi, e ciò anche alla luce delle sollecitazioni che continuano a pervenirci dall’opinione pubblica, dai giornali, dalle associazioni sindacali di categoria e dai pensionati, i quali continuano a lamentare una gestione del tutto insoddisfacente di questa legge, fanno delle proposte e manifestano la loro disponibilità, alla quale però si oppongono delle difficoltà che finora si sono rivelate insormontabili, per arrivare a gestire insieme e nel migliore dei modi questa legge che, credo, tutto il Consiglio e tutta la Giunta vorrebbero applicare in modo soddisfacente, ma che finora non siamo riusciti a far funzionare nel modo dovuto.
Nella discussione di tre mesi fa, noi avevamo anche chiesto di fare una riunione della Commissione consiliare competente per riesaminare un po' tutto il problema e per vedere se, in tempi relativamente brevi, anche alla luce dell'esperienza maturata nel corso dei mesi precedenti, sarebbe stato possibile pensare ad una gestione diversa di tutto il meccanismo: ipotesi di un compenso forfettario alle società di autolinee, un tesserino al posto dei biglietti... Questo per dire che si potrebbero esaminare tante ipotesi diverse, che varrebbero a rendere più efficiente il sistema, basandosi ovviamente sui dati che dovrebbero già essere stati raccolti sui primi mesi di gestione di questa legge, sul tipo di utenza che c'è stata e sulla quantità dell'utenza, con tutta la provvisorietà e la parzialità di questi dati, anche perché finora, evidentemente, non siamo mai andati a pieno regime.
Comunque, con questa interpellanza chiediamo:
- di avere nuovamente un quadro definito sul numero delle domande, regolari o da regolarizzare, e su quanti sono stati finora i titoli di viaggio regolarmente spediti;
- quali sono stati i provvedimenti assunti o che si stanno per assumere, per potenziare il personale dell'ufficio trasporti, in modo da renderlo in grado di far funzionare la legge n. 49 del 1988;
- se ci sono delle risposte e di che tipo, rispetto alle proposte e alle richieste avanzate dai sindacati regionali dei pensionati;
- infine se e quando si intende convocare la riunione della Commissione consiliare, per valutare quali proposte e possibilità ci sono per un salto di qualità nella gestione di questa importante legge.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi, ne ha facoltà.
LANIVI (ADP):Mi sono state fatte delle domande alle quali cercherò di rispondere, anche se non so fino a che punto le risposte saranno ritenute soddisfacenti dagli interpellanti.
Finora sono state evase circa 3700 pratiche, delle quali 1700 rinnovi, cioè assunzioni nella nuova legge della precedente che riguardava gli invalidi. Risultano ancora da spedire circa 4000 pratiche, un migliaio circa delle quali dovrebbe essere spedita entro la fine del 1989.
Al Consigliere Riccarand, che chiede di conoscere i provvedimenti sul potenziamento dell'Ufficio Trasporti, rispondo dicendo che ciò può dipendere solo da una modifica legislativa dell'organico del servizio stesso. Attualmente, tutti i posti di coadiutore sono coperti e sono utilizzati nel lavoro dei buoni, tenendo conto che il servizio deve anche far fronte ad altri e pesanti impegni.
Alla quarta domanda, che chiede una apposita riunione della competente Commissione consiliare con la partecipazione dei rappresentanti sindacali dei pensionati, rispondo dicendo che possiamo oggi stesso stabilire una data, tenendo presente che già venerdì mattina mi vedrò con i sindacati dei pensionati, proprio per sapere se nel frattempo sono maturate delle proposte di tipo diverso.
In merito alla seconda domanda del rappresentante del Partito Comunista, relativa alla marca da bollo da 5000 lire, tengo a precisare che le domande presentate a suo tempo senza la marca da bollo da 5000 lire vengono evase ugualmente con l'invio dei buoni direttamente al domicilio degli interessati e con l'avviso di far pervenire la marca per la regolarizzazione, cosa che può avvenire quando gli utenti si presentano per il rinnovo.
Questa procedura non danneggia nessun richiedente, al quale pervengono i buoni secondo l'ordine di presentazione delle domande. Successivamente sarà definita la regolarizzazione della domanda. Da vari, comunque, le domande vengono presentate in modo regolare con la marca da bollo.
Una diversa sanatoria delle domande presentate a suo tempo senza la marca da bollo, come ad esempio il richiesto annullamento della marca, è impossibile. Speravamo, infatti, di poter avere una risposta positiva da parte del competente Ministero delle Finanze sulla possibile esenzione, ma la Risoluzione Tasse n. 450789 del 3 maggio 1988 precisa quanto segue:
"Le domande con cui gli appartenenti a determinate categorie sociali ed anche mutilati ed invalidi del lavoro e di guerra, mutilati ed invalidi civili e per servizio, sordomuti..., chiedono il riconoscimento di agevolazioni di viaggio su linee di trasporto pubblico locale, sono soggette ad imposta di bollo fin dall'origine, ai sensi del DPR n. 642, art. 5".
Gli impiegati del Servizio Trasporti sono pertanto costretti a richiedere la marca da bollo sulle domande che vengono presentate e a richiedere la regolarizzazione di quante risultino agli atti incomplete. Come ho già detto, ciò può avvenire con la regolarizzazione, tant'è che noi spediamo ugualmente i biglietti. In caso contrario, essi stessi (gli impiegati dell'Ufficio Trasporti) vanno incontro alle sanzioni pecuniarie, fermo restando che gli atti non sono comunque efficaci finché non si è pervenuti al pagamento e questo indipendentemente dalla volontà dell'Amministrazione regionale.
Veniamo ora alla terza domanda. Attualmente il Servizio Trasporti è impegnato attivamente a smaltire l'accumulo delle domande ed a rilasciare i buoni. In effetti, non l'ho detto all'inizio, ma lo dico adesso, con il trasferimento della sede vi è stata una indubbia accelerazione nell'evasione delle pratiche, anche in conseguenza di una migliore situazione logistica.
Non certo per giustificare, ma per tener conto delle obiettive difficoltà e della delicatezza della situazione, vorrei fare alcune precisazioni.
Le domande devono essere comunque controllate ed opportunamente registrate, indipendentemente dal fatto che il titolo di trasporto sia una tessera o un blocchetto di buoni. Come ho già detto questa mattina alle rappresentanze della categoria dei pensionati, noi non ci troviamo di fronte, come nel caso delle Ferrovie dello Stato, al rilascio di buoni su servizi gestiti direttamente dall'Amministrazione, ma dobbiamo fare i conti con società che gestiscono in concessione il trasporto, alle quali noi dobbiamo fornire il rimborso del costo del servizio. Ciò innesca una procedura complessa e difficile che non fa piacere a nessuno e tantomeno a me, e la prima parte della procedura è inevitabilmente uguale, anche se venisse consegnata una tessera in luogo dei buoni.
Le disposizioni legislative in materia sono numerose: già si è detto del bollo, ma si pensi che la legge impone persino l'indicazione del numero di codice fiscale su qualunque domanda rivolta all'Amministrazione pubblica per la concessione di agevolazioni, come nel caso in questione. Gli impiegati sono costretti a controllare e ad esigere anche il codice fiscale, salvo le sanzioni che loro incombono.
Poi c'è tutta la parte relativa alla registrazione, dato che trattasi sempre di denaro pubblico, e c'è l'inserimento nei programmi informatici, che rallenta la prima fase di impostazione del programma, che però poi dovrebbe avere una procedura più rapida. Tale rallentamento è dovuto anche ai passaggi tra le differenti classi di età e tra le differenti condizioni di invalidità. E' da precisare tuttavia che i passaggi tra le due categorie di età (sotto e sopra i 65 anni), pur non alleggerendo, non aggravano certamente in misura consistente il lavoro preparatorio.
Per quanto invece riguarda la seconda parte della procedura, quella cioè oltre i controlli iniziali, posso dire che è in corso lo studio di un diverso impiego del titolo di trasporto nel senso desiderato dagli interpellanti, trasformandolo cioè in una tessera di libera circolazione almeno nella città di Aosta. Il rilascio del tesserino pertanto non è ancora avvenuto, proprio perché si sta studiando di trasformarlo da documento di identificazione a titolo unico di viaggio. Non si avrà più, quindi, la tessera per identificare l'utente in aggiunta al biglietto, ma ci sarà un unico documento, cioè una tessera di libera circolazione, almeno per la città di Aosta.
Veniamo ora alla quarta domanda del Consigliere Riccarand, che chiede se sia possibile pervenire ad una convenzione con le aziende di trasporto. Questo problema è in parte risolvibile con l'assegnazione di un titolo di viaggio diverso dai buoni, ma la vera difficoltà è proprio quella di pervenire ad una quantificazione, nel rispetto delle leggi vigenti in materia, della contribuzione pubblica alle aziende di trasporto. Queste norme, infatti, impongono la conoscenza del numero dei trasportati, anche ai fini del mantenimento in esercizio delle linee.
Apro una parentesi per sollevare una questione che potremo eventualmente chiarire meglio in sede di Commissione: per il mantenimento delle linee occorre dimostrare che esse siano frequentate da un certo numero di persone, ma con la tessera di libera circolazione questa operazione diventa molto difficile e complessa. Questo è uno dei tanti problemi che rendono particolarmente difficile affrontare in termini concreti la materia ed avanzare delle proposte che siano realmente praticabili: per arrivare alla convenzione dobbiamo quantificare; per quantificare dobbiamo tener conto che certe linee potrebbero anche essere eliminate, perché non si potrebbe dimostrare la frequenza di utilizzo.
Tenuto conto di queste disposizioni, che sono contenute nell'ultima e recentissima legge sui trasporti, la n. 160, che potremo discutere ed approfondire meglio in sede di Commissione, a noi, ma non solo a noi, è venuta in mente l'idea della libera circolazione sui mezzi di trasporto. Occorre tener presente, però, che esiste anche la necessità di dimostrare l'effettiva frequenza di utilizzo della linea, cosa che aggrava la situazione o almeno i problemi che dobbiamo affrontare.
Si pensi poi che alla data odierna sono in mano agli utenti circa 400 mila buoni spendibili su relazioni di trasporto, che vanno ognuno da una tariffa da lire 500 ad oltre lire 20 mila Il non aggiornamento delle tariffe ed il mantenimento di una tariffa unica nel circuito urbano di Aosta è stata una scelta di tipo politico generale, proprio per rispondere all'esigenza di convogliare o comunque di migliorare il rapporto trasporto pubblico-trasporto privato, ammesso che ciò possa servire. Diciamo, comunque, che abbiamo dei biglietti di circolazione urbana che da anni sono ormai attestati sulle 500 lire e non hanno subito alcun incremento, così come da anni abbiamo biglietti di circolazione sulle linee regionali che possono arrivare sino ad un massimo di lire 20 mila.
Ai 400 mila buoni spendibili, prima della fine dell'anno se ne aggiungeranno altri 200 mila. Se dovessimo fare un conto teorico dell'uso o dell'invio di buoni a tutti coloro che ne hanno i requisiti, i buoni a disposizione degli utenti ascenderebbero a circa 4 milioni. Ridurre questi conteggi ad una entità convenzionale per un rimborso forfettario richiede una certa prudenza, sia da parte delle aziende concessionarie sia da parte della Regione, perché le leggi in materia di trasporti pubblici e di finanza pubblica non ammettono errori di valutazione e di controllo.
Uno dei grossi problemi consiste proprio nel fatto che questi buoni, se usati, entrerebbero in una certa contabilità, perché spetta alla Regione riconoscere alle società concessionarie il loro uso. Questo è l'aspetto che distingue la questione dei buoni dalle altre. Ecco perché certi esempi di realtà provinciali o regionali che hanno attuato forme analoghe sono differenti dal caso nostro: noi dobbiamo passare attraverso aziende private che sono concessionarie del trasporto pubblico e quindi siamo soggetti a tutte le regole che attengono all'intervento finanziario dal pubblico verso il privato.
Personalmente, anch'io avrei piacere che tutta questa procedura fosse attuata e risolta nel modo migliore e nei tempi più rapidi, anche perché non solo il Consigliere Bajocco, che ha raggiunto l'età, ma anche i suoi familiari potrebbero essere interessati ad una corretta applicazione della legge 49/88. Non dobbiamo dimenticare, però, che non è possibile pensare a semplificazioni oltre certi limiti, perché dobbiamo seguire certe procedure imposte dalla legge. Come ho già detto, se vi sono delle idee più brillanti, io sono disponibile ad accoglierle.
Si era fatto ad esempio il discorso della collaborazione delle rappresentanze sindacali. Pur riconoscendo tutta la disponibilità che hanno dimostrato, non possiamo fare certe cose, e questo indipendentemente dal nostro giudizio su di loro e sulla loro disponibilità, proprio perché, purtroppo, certe cose non possono che essere fatte da parte di un Ente pubblico.
Semplificando, potrei esprimere una idea del meccanismo cui siamo sottoposti dicendo che ci troviamo nelle stesse condizioni della distribuzione dei buoni di carburante, sia come quantità sia come marchingegno da attuare, che, specie nella fase iniziale, richiede obiettivamente tempi più lunghi, non fosse altro perché in questo momento tutti gli atti relativi alle domande vanno immagazzinati con sistemi informatici.
Come si può concludere? Il meccanismo attuale, che pur può apparire ferraginoso, è quello che però offre, specie in questa fase sperimentale, le massime garanzie di tutela dell'Amministrazione regionale e degli utenti, e nel contempo evita ogni possibile abuso.
Oggi posso fornire l'indicazione che si spera di poter arrivare ad una carta convenzionale, cioè ad una tessera di libera circolazione, almeno per la città di Aosta.
Se vi sono altre idee, sempre però nei limiti del rispetto delle procedure e di quanto le leggi ci consentono, saranno ben gradite e accolte, perché credo che sia interesse comune riuscire a rendere più rapido e snello l'uso dei trasporti pubblici da parte delle persone anziane.
Ribadisco la disponibilità ad incontrare la Commissione competente e le rappresentanze sindacali di categoria, anzi possiamo fissare la riunione oggi stesso.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Il nostro Gruppo è rimasto totalmente insoddisfatto dalla risposta dell'Assessore e cercherò di spiegarne il motivo con alcuni numeri.
Nell'interpellanza che avevamo presentato nello scorso mese di settembre, l'Assessore ci aveva detto che erano stati spediti 1600 titoli di viaggio, più 500 rinnovi. Oggi ci ha detto che sono stati spediti 3700 titoli di viaggio, di cui 1700 rinnovi. Diciamo allora che le nuove domande, in base alla legge n. 49/88, sono 2000: ciò significa che in tre mesi i titoli di viaggio sono passati da 1600 a 2000, cioè 400 in più in tre mesi. Però ce ne sono ancora 4000 giacenti, il che significa che, se noi continuiamo con questo ritmo, ci vorranno quasi quattro anni per smaltire queste 4000 pratiche.
Io credo che questo ritmo non sia assolutamente accettabile, perché comporta dei tempi oggettivamente troppo lunghi, che implicano una sostanziale non gestione della legge.
Anche per quanto riguarda i problemi del personale la risposta non è soddisfacente. E' vero che per una modifica stabile del personale del servizio occorre una legge che modifichi la pianta organica, ma non occorre una legge di modifica per un'utilizzazione straordinaria e temporanea del personale, come era stato preannunciato a settembre. Si può ricorrere all'assunzione a carattere straordinario e temporaneo, per un arco di pochi mesi, di personale solo per mettere in regola la situazione, dopodiché ci potrà magari essere bisogno di più personale di quello che c'è adesso, ma sicuramente non ci sarà bisogno di tutto quel personale che è richiesto per questa fase di messa a regime della legge.
Noi quindi sollecitiamo un intervento straordinario nei confronti del personale dell'Ufficio Trasporti, in modo che nell'arco, non di quattro anni, ma di quattro, cinque o sei mesi al massimo, si riesca a soddisfare tutte le 4000 domande che sono state presentate e che ormai da mesi attendono di poter essere esaudite in base ad una precisa norma di legge.
Queste sono le due principali osservazioni che volevo fare.
Per quanto riguarda poi il meccanismo, io credo che probabilmente in questa fase non si poteva fare diversamente e che anzi può essere utile avere il sistema dei buoni, come fase di avvio, anche per sperimentare e conoscere il tipo di utenza ed il tipo di domande, sicuramente però l’obiettivo che dobbiamo perseguire in tempi brevi è quello di passare al sistema del convenzionamento.
Io credo che il numero dei trasportati, che comunque deve essere quantificato, possa essere quantificato all'interno di una convenzione fra la Regione e le società di autolinee, proprio sulla base dei dati che noi stiamo acquisendo. Cioè, proprio sulla base dei dati di questa fase di sperimentazione noi possiamo acquisire alcuni elementi che potranno poi essere utilizzati nella stipula di una convenzione che ci agevolerà di molto la gestione della legge.
E' chiaro però che per avere una quantificazione che non sia campata in aria, ma risponda effettivamente alla realtà delle cose; bisogna che questi 4000 titoli di viaggio siano inviati in tempi brevi a quelli che ne hanno fatto domanda, in modo che per sei mesi possiamo avere un quadro del funzionamento a regime della legge, dopodiché io credo che ci saranno tutte le condizioni per passare senza forzature ed improvvisazioni, ma sulla base di dati reali, ad un sistema di convenzionamento, che è molto più semplice per l'Amministrazione regionale, per le società di gestione delle autolinee e per gli utenti, e che sicuramente tornerà utile nel l'interesse di tutti.
Chiedo quindi che ci sia un intervento straordinario sul personale per poter regolarizzare al più presto le pratiche giacenti, altrimenti non usciamo da questo giro vizioso, in modo che nel l'arco di pochi mesi si possano spedire tutti i titoli di viaggio che sono in attesa di spedizione. Chiedo inoltre che al più presto ci sia una riunione della Commissione competente dove poter incominciare a mettere sul tappeto le proposte da realizzare, non domani, ma fra alcuni mesi, quando avremo messo a pieno regime tutta l'applicazione della legge.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):L'Assessore ci ha detto che, prima della fine dell'anno ed entro le feste di Natale, 1000 pensionati in più otterranno in regalo i biglietti di trasporto, però altri 3000 saranno costretti ad aspettare ancora...
(...Interruzione...)
... ma non so fino a quale Pasqua, perché stando così le cose, come diceva bene il Consigliere Riccarand, arriveremo al 1992 o al 1995, perché chissà quanti anni occorreranno per dare i biglietti a questi 3000 pensionati.
Allora, cosa dobbiamo dire? Dobbiamo dire forse che l'Assessore ha fatto il suo dovere? A mio avviso, le sue risposte non ci hanno soddisfatto, anche perché sono ormai vecchie, nel senso che siamo tornati al punto di partenza, cioè alle risposte che dava alle nostre prime interpellanze. Noi abbiamo sempre ribadito ed abbiamo sempre battuto su questo tasto, ma ora veniamo a sapere che devono ancora essere spediti circa 4000 biglietti. Non credo che nel mese di dicembre verranno spediti quei 1000 biglietti cui ha fatto cenno l'Assessore, anche se sarei ben contento che ciò possa realmente accadere, in modo che entro marzo si riescano a spedire tutti gli altri.
Forse l'Assessore non ci ha detto tutto e magari ha un "atout" segreto per i sindacati, ed io voglio veramente sperare che venerdì tutti gli altri Assessori, nella riunione di Giunta, diano una mano all'Assessore Lanivi, perché possa comunicare qualcosa di più preciso e definitivo nel corso dell'incontro con le organizzazioni sindacali.
Il Consigliere Riccarand diceva bene quando accennava al personale, perché il vero problema è proprio quello, ma se ogni Assessorato sacrifica una certa quantità di personale, che viene distaccato per quindici giorni o per un mese all'Ufficio Trasporti, riusciamo a risolvere il problema, così saremo contenti tutti e non ritorneremo più a battere su questo tasto, cosa che del resto dovrebbe dare fastidio anche all'Assessore, anche perché non è certo la prima volta che solleviamo questo problema.
E' vero che vi sono delle leggi che devono essere rispettate, ma noi avevamo chiesto che fosse l'Amministrazione a pagare le 5000 lire della marca da bollo, perché non è colpa del pensionato che beneficia già dei buoni, se al momento del loro rinnovo deve provvedere al pagamento di quelle 5000 lire. L'errore non è stato commesso da loro, ma da chi ha fatto quella legge e proprio per questo, oltreché per il fatto che spendiamo tanti soldi per altre cose - come ad esempio questa mattina abbiamo dato 50 milioni per gli scacchi ed altri 100 per altre iniziative - io penso che i soldi per aiutare i pensionati siano quelli meglio utilizzati dal l'Amministrazione.
E' positivo che ci sia la volontà di sbrigare con maggiore sollecitudine queste procedure e di assegnare un tesserino per i trasporti interni alla città di Aosta. Mi auguro solo che non si debba aspettare un altro anno.
Nell'interpellanza si chiede anche che la Commissione competente discuta e riesamini la questione con i rappresentanti della categoria dei pensionati, che forse possono proporre delle soluzioni più rapide della nostra e di quella dell'Assessore, in modo che si arrivi a porre fine a questo problema. Altrimenti, come dicevo prima, saremo costretti a presentare una mozione di sfiducia all'Assessore, cosa che a noi però dispiace. La mozione nei confronti dell'Assessore Perrin non è passata, ma può darsi che, se presentiamo una mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore Lanivi, qualcuno ci dia una mano, magari dicendo: "Ormai siamo stanchi di sentire parlare di questo problema in Consiglio, ma, se mandiamo via l'Assessore, riusciremo sicuramente a risolverlo".
Invito in modo pressante l'Assessore a tirar fuori questo "atout" per l'incontro di venerdì con i sindacati, in modo che i pensionati possano trascorrere in tranquillità le feste di fine anno.
Grazie.
