Objet du Conseil n. 905 du 11 décembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 905/IX - ESIGUITA' DEI FONDI REGIONALI PER CONTRIBUTI A SOCIETA' COOPERATIVE. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino, ed iscritta al punto 12 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
CONSTATATO che la somma di Lire 200 milioni, stanziata nel bilancio di previsione 1989 per contributi a società cooperative per operazioni di capitalizzazione, è da tempo esaurita;
AVUTA NOTIZIA che una decina di cooperative attendono da circa sei mesi contributi loro spettanti ed indispensabili per la prosecuzione dell'attività;
VERIFICATO che nel bilancio di previsione per il 1990 viene stanziata la somma di Lire 300 milioni, che non sarebbe sufficiente a coprire neppure le domande già presentate nel corso del 1989;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere:
1) per quali motivi non si è provveduto nel corso del 1989 a rifinanziare il capitolo esaurito;
2) in che modo si intende nel corso del 1990 far fronte a nuove possibili richieste di finanziamento, vista l'esiguità delle somme a disposizione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Nel bilancio di previsione del 1989 erano stanziati 200 milioni per la capitalizzazione delle società cooperative. Ci risulta che questa somma è esaurita da tempo, mentre esiste una decina di domande di cooperative che da circa sei mesi attendono i fondi che loro spettano e che sono indispensabili per poter proseguire nella loro attività.
Nel bilancio del 1990, che stiamo per discutere, sono stanziati soltanto 300 milioni che, a nostro giudizio, non sono sufficienti a coprire neanche le richieste del 1989 e perciò non riusciamo a comprendere come potranno essere finanziate nel 1990 nuove cooperative.
Ci chiediamo quindi come mai c'è questo atteggiamento nei confronti di una struttura che è molto importante e che anzi rappresenta una forma interessante di attività economica nella nostra Regione; come mai, visto che ci sono stati un assestamento ed una variazione di bilancio, non si è provveduto a rimpinguare quel capitolo di spesa nel corso del 1989; e ci chiediamo infine come si farà fronte alle domande che perverranno nel 1990 e che noi ci auguriamo siano numerose.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (ADP):Nel 1988 i fondi disponibili nel capitolo citato dall'interpellante ammontavano a 320 milioni, 240 dei quali sono stati impegnati e pagati, lasciando un residuo di 80 milioni. Nel 1989, sempre nello stesso capitolo, erano stati stanziati 200 milioni più gli 80 milioni di residuo del 1988, con una disponibilità totale di 280 milioni, 250 dei quali sono stati impegnati e pagati, lasciando una somma residua di 30 milioni, che pensiamo di impegnare entro la fine di quest'anno. Per il 1990 saranno disponibili 300 milioni più i 30 di residuo del 1989.
L'utilizzo o meno delle somme del 1989 dipenderà dall'istruttoria in atto sulle domande giacenti che, come si sa, devono rispondere a certi requisiti.
Quindi, alla domanda se i soldi saranno sufficienti posso rispondere dicendo che allo stato attuale i fondi risultano essere sufficienti. Nel caso in cui, in coerenza con quanto stabilito dalla legge, si prospetterà l'esigenza di nuove disponibilità, potrà essere preso in esame l'eventuale aumento di questi stanziamenti con variazioni di bilancio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Non sono molto soddisfatto della risposta, perché a me risulta che sono già state presentate dieci domande da altrettante cooperative nel periodo aprile-giugno, che però non hanno ancora ottenuto i finanziamenti, per cui non sono da mettere nel conto dei 250 milioni che l'Assessore ha detto essere già stati erogati.
Ora, se queste dieci domande, calcolando a 50 milioni il valore medio di ogni intervento, comportano 500 milioni di contributo, è ovvio che con i 300 milioni stanziati in bilancio non si riesca a soddisfare le richieste.
E' logico che le domande debbano corrispondere ai requisiti previsti dalla legge, però a nostro giudizio è da considerare positivamente una maggiore previsione di spesa nel settore della cooperazione. Soprattutto chiediamo all'Assessore di voler accelerare, se possibile, i tempi di esame delle varie domande, in modo che non trascorrano sei od otto mesi per dire solo "sì" o "no", perché, nei confronti di strutture che stanno in piedi con il conto dell'ultima lira, il ritardo di alcuni mesi potrebbe arrecare dei danni irreparabili.
