Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 818 du 8 novembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 818/IX - INIZIATIVE PER LA REALIZZAZIONE DI UN COLLEGAMENTO FERROVIARIO INTERNAZIONALE E PER UN FORTE POTENZIAMENTO DEL TRASPORTO FERROVIARIO IN VALLE D'AOSTA. (Reiezione di mozione)

PRESIDENTE:Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto n. 32 dell’ordine del giorno.

MOZIONE

RICORDATO che la Regione Valle d'Aosta ha fatto redigere uno studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra Aosta e Martigny da inserire in una direttrice ferroviaria europea;

SOTTOLINEATA la necessità e l'urgenza di un collegamento ferroviario internazionale e di un forte potenziamento del trasporto ferroviario in Valle d'Aosta;

APPRESO che la presidenza regionale delle ACLI, con un documento diffuso lo scorso 21 settembre 1989, ha formulato una proposta precisa per far fronte agli impegni finanziari che comporterà la realizzazione dell'opera chiedendo alla Regione di "accantonare la metà dei proventi del riparto fiscale dello sdoganamento all'autoporto di Pollein sul quale, con la caduta delle barriere doganali dopo il '92, non potremo più contare".

Il Consiglio regionale

della Valle d'Aosta

DELIBERA

1) di esprimere un giudizio positivo sulle valutazioni e sulle proposte della Presidenza regionale delle ACLI;

2) di impegnare la Giunta regionale a predisporre il Bilancio di previsione per il 1990 accantonando la metà delle entrate dell'IVA da importazione per destinarle al potenziamento del trasporto ferroviario in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questa mozione è stata presentata dopo la lettura del documento elaborato dalla presidenza regionale delle ACLI e diffuso in data 21 settembre 1989, in cui era sollecitato un intervento ancora più puntuale e pressante dell'Amministrazione regionale a sostegno del progetto di collegamento ferroviario tra Aosta e Martigny.

Oltre a sottolineare l'importanza ed il significato del progetto ferroviario, al di là ovviamente delle sue caratteristiche tecniche, come ad esempio se si tratti di una linea ad alta velocità o meno, che riguardano valutazioni di altro genere, quel documento faceva una proposta a nostro avviso interessante, quella cioè di accantonare una parte delle risorse dell'Amministrazione regionale, in particolare una quota delle entrate dell'IVA da importazione, per destinarla al potenziamento della ferrovia: sia al progetto del collegamento Aosta-Martigny sia, più in generale, al potenziamento della rete ferroviaria in Valle d'Aosta. Tutti sappiamo infatti che la realizzazione del collegamento ferroviario tra Aosta e Martigny presuppone necessariamente un significativo potenziamento e rafforzamento del collegamento fra Aosta, Ivrea, Chivasso, Torino, Milano ecc.

Ci sembra che questa proposta sia un modo concreto per dimostrare che sul piano finanziario la Regione Valle d'Aosta è disponibile ad un impegno diretto e sarebbe il segno di un'inversione di tendenza rispetto alle scelte fatte nel passato, in cui l'impegno finanziario dell'Amministrazione era rivolto a sostenere soltanto progetti autostradali. Ecco perché ci è parso opportuno riproporre la proposta delle ACLI nei termini di una mozione, che comprende un invito alla Giunta a recepire questa indicazione a partire dal bilancio di previsione del prossimo anno.

Nel frattempo però la Giunta ha già varato il bilancio di previsione e non sappiamo se questa indicazione è stata accolta o meno. Rimane valido però il significato politico della proposta, che noi quindi ribadiamo in questa sede e riproponiamo all'attenzione del Consiglio.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (PCI):Ho chiesto la parola per esprimere il voto favorevole del Gruppo comunista alla mozione presentata dal Consigliere Riccarand, nel senso che le azioni che noi dobbiamo intraprendere per favorire le scelte in direzione della ferrovia, a nostro avviso, devono essere un pochino più concrete.

In merito vorrei sentire anche l'opinione dell'Assessore competente, ma credo che dobbiamo far uscire la discussione sul collegamento ferroviario Aosta-Martigny da un ambito ancora troppo ristretto, investendo adeguatamente il Governo nazionale, il Parlamento, l'azienda nazionale delle Ferrovie dello Stato e promuovendo concretamente incontri ed occasioni di confronto anche con le realtà d'oltralpe.

Quanto detto vale per precisare che la parte propositiva dello studio che noi abbiamo commissionato è ancora troppo poco conosciuta al di fuori della Valle d'Aosta. Lo stesso studio di fattibilità realizzato dall'Università di Trieste è un volume praticamente introvabile, tant'è che io chiedo all'Assessore come mai non ne è stata inviata una copia anche ai Consiglieri regionali, in modo che lo potessero studiare con più attenzione. Due settimane fa, ad esempio, si è svolta una riunione in Svizzera, nel corso della quale un rappresentante cantonale ha detto ufficialmente di non averlo ancora ricevuto.

Mi pare quindi che si ponga un problema di sviluppo dell'iniziativa di quel progetto, in modo che ci si possa pronunciare anche su quello studio.

Per quanto ci riguarda, ad esempio, io esprimo alcune difficoltà a pronunciarci sulla valutazione e sull'impatto che quest'opera ferroviaria avrà per la Valle d'Aosta, non solo sull'ambiente, ma anche sui suoi riflessi nei confronti della nostra economia. Non vorremmo, infatti, che anche quest'opera fosse concepita nell'ottica di trasformare la Valle d'Aosta in un corridoio di transito e basta.

Mi pare, in definitiva, che ci sia la necessità di migliorare la discussione e, nello stesso tempo, di sviluppare una iniziativa esterna più incisiva.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):Dai due interventi precedenti mi pare che si possano desumere due livelli di confronto: uno sul collegamento ferroviario con un tunnel sotto il Gran San Bernardo e l'altro sulla mozione, in cui si propone che la metà delle entrate dell'IVA da importazione sia accantonata e destinata alla realizzazione del collegamento ferroviario Aosta-Martigny.

Vi è da dire che quest’ultima proposta è impedita dalle stesse cifre del bilancio, perché non sarebbe certamente positivo per la Regione accantonare cifre così ingenti per un'opera la cui realizzazione richiede interventi e decisioni non solo di livello nazionale, ma addirittura internazionale.

Altro problema, invece, è quello che concerne l'atteggiamento della Regione nei confronti della realizzazione del tunnel ferroviario del Gran San Bernardo. La discussione su questo argomento avverrà tra breve tempo in Consiglio regionale, quando la Giunta proporrà di esaminare le sue indicazioni tra le alternative presentate dall'Istituto di Ingegneria dei Trasporti di Trieste. La deliberazione di Giunta è stata assunta in data 29 settembre e quindi ogni Consigliere regionale avrà a disposizione l'intero progetto di fattibilità predisposto dal citato Istituto.

Abbiamo già fornito un certo numero di copie di quello studio alla Commissione Speciale che si occupa dei problemi concernenti la creazione del Mercato Comune Europeo; ma, ripeto, che ne sarà fornita una ad ogni Consigliere, in modo che si possa sviluppare appieno il discorso sulla Aosta-Martigny.

Per quanto concerne l'interessamento ed il coinvolgimento di autorità nazionali od internazionali, tengo a precisare che lo studio di fattibilità era già stato ufficialmente consegnato diversi mesi orsono al precedente Ministro dei Trasporti Santuz, ed al Direttore Generale del Ministero, Ing. Incalza, per cui il Governo nazionale è stato non solo informato, ma addirittura coinvolto nella vicenda.

In secondo luogo aggiungo che (questa è una notizia piuttosto recente, ma che era già stata preceduta da un'altra decisione), nel corso della discussione nella Commissione Bilancio del Parlamento, avvenuta il 1° novembre, è stato approvato un ordine del giorno proposto dal nostro Senatore Dujany (relatore il Sen. Forte e presenti i Ministri Cirino Pomicino e Carli in rappresentanza del Governo), col quale si impegna il Governo "ad adottare le misure necessarie per la realizzazione di tali iniziative, previa consultazione a livello internazionale e regionale, ed a riferire al Parlamento sulle iniziative di collegamento internazionale attraverso le Alpi".

Tale discorso si riferiva al del Gran San Bernardo, infatti, in quell'ordine del giorno si dice ancora:

"Richiamata l'attenzione del Governo sull'iniziativa assunta dalla Regione Valle d'Aosta circa il progetto del traforo ferroviario attraverso il Gran San Bernardo e del quale è stato ultimato, in accordo con il Cantone del Vallese, lo studio di fattibilità".

Quindi, sia il Parlamento (e non si tratta della prima volta) sia il Governo non solo sono al corrente, ma conoscono ufficialmente, perché sono stati direttamente coinvolti dalla Regione, l'esistenza di questo progetto.

Aggiungo ancora che proprio oggi a Roma si svolge il secondo o terzo incontro a livello tecnico tra Regioni e Governo, per definire le esigenze in materia di trasporto delle singole Regioni. Anche in questo caso la Regione sottopone all'attenzione del Governo la propria scelta di voler realizzare non solo il tunnel ferroviario del Gran San Bernardo, ma il collegamento tra il sistema ferroviario svizzero e quello italiano e quindi anche quello tra la Valle d'Aosta e la Valle Padana, sia nella direttrice per Genova sia in quella per Milano.

In merito alla ricordata riunione in detta tra le Camere di Commercio, riconosco che è possibile che a quel livello, certe rappresentanze possano non aver ricevuto o non essere in possesso della documentazione inerente lo studio di fattibilità, ma sta di fatto che le autorità cantonali svizzere ne sono sicuramente in possesso. Se poi la Camera di Commercio del Cantone o qualche altro ente o autorità non l'avesse ricevuta, provvederemo a mandargliene una copia. Noi eravamo presenti a Martigny ed anche in quella sede abbiamo sottolineato l'importanza del progetto alla cui realizzazione la Regione intende contribuire.

Ribadisco, comunque, che la realizzazione del tunnel ferroviario Aosta-Martigny sarà un tema specifico di una delle prossime riunioni del Consiglio regionale, e quindi ogni Consigliere avrà a disposizione una copia di quel progetto.

Nel merito della mozione in oggetto, l'atteggiamento della maggioranza e della Giunta è negativo, stante anche il fatto che la proposta di prendere in considerazione l'accantonamento di adeguati fondi fin dal bilancio del 1990 è già superata dai fatti.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà;

RICCARAND (NS):Il giudizio negativo della Giunta sulla proposta avanzata dalle ACLI e ripresa in questa mozione è la conferma di un vecchio atteggiamento: da anni, infatti, si continuano a fare chiacchiere sul potenziamento della ferrovia, mentre si impegnano centinaia di miliardi nel potenziamento delle strade e nella realizzazione di una autostrada. E' chiaro quindi che c'è una completa dissociazione tra le dichiarazioni di principio e le attuazioni pratiche.

Non vale neanche l'argomentazione che l'Assessore Lanivi ha tirato in ballo per dire che l'accantonamento di una quota dell'IVA da importazione sarebbe inutile, perché il progetto Aosta-Martigny è ancora tutto da verificare a livello internazionale, perché la mozione dice molto chiaramente di accantonare "la metà delle entrate dell'IVA da importazione per destinarle al potenziamento del trasporto ferroviario in Valle d'Aosta". Questo non significa riferirsi solo all'Aosta-Martigny, ma, innanzitutto e soprattutto, all'Aosta-Chivasso, all'Aosta-Pré St. Didier, che sono settori di ferrovia sui quali dobbiamo comunque intervenire e sui quali la Regione Valle d'Aosta finora non ha mai speso un soldo.

Riproponiamo quindi un discorso già fatto in precedenza, nel senso che noi riteniamo che, se vogliamo operare una svolta in tema di politica dei trasporti, dobbiamo mettere sul tappeto non solo delle buone dichiarazioni di principio, ma anche dei buoni pacchetti di miliardi.

Noi riteniamo che andrebbe ripensata tutta la politica dei trasporti in Valle d'Aosta e che stiamo facendo un errore madornale a non pensare ad un grosso potenziamento della ferrovia, perché è il mezzo di trasporto più adatto alle caratteristiche della nostra Regione, al ruolo che noi vogliamo assegnare in futuro alla nostra Valle, al turismo ed alla tutela del paesaggio.

Oggi ci sono grandi disponibilità finanziarie, che però non sappiamo per quanti anni ci saranno ancora: ma sarebbe una grande scelta strategica, volta al futuro, decidere di utilizzarle per avere una infrastruttura di trasporto all'avanguardia. A noi sembra, invece, che mentre passano gli anni, queste scelte non vengano fatte e che se ne facciano anzi di contraddittorie, per cui queste opportunità si allontanano sempre di più.

Mantengo quindi la mozione, perché ritengo che la proposta politica fatta dalle ACLI sia molto valida ed avanzata.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 5

Contrari: 21

Astenuti: 1 (Aloisi)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE:Poiché ora è presente il Presidente della Giunta, esaminiamo il punto n. 2 dell'ordine del giorno.