Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 726 du 25 septembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 726/IX - ADESIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA ALLA CAMPAGNA CONTRO LA PENA DI MORTE - (Approvazione di risoluzione).

PRESIDENTE:Do lettura della risoluzione in oggetto, iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza, con atto n. 710/IX, in data odierna, su iniziativa dei Consiglieri Gremmo, Lavoyer, Mafrica, Milanesio, Riccarand, Rusci, Stévenin e Vesan.

Il Consiglio regionale

della Valle d'Aosta

CONSIDERATO

che è in corso di svolgimento "la Settimana contro le Esecuzioni" promossa da Amnesty International - Sezione italiana - e dal Coordinamento "Non uccidere", quale momento principale di mobilitazione pubblica nell'ambito della Campagna Mondiale di Amnesty International per l'abolizione della pena di morte;

TENUTO CONTO

che la settimana, che si svolge in più di 50 Nazioni, oltre a proporsi l'obiettivo di mobilitare l'opinione pubblica sulla necessità di abolire a livello mondiale, la pena capitale, praticata ancora oggi da 99 Paesi, intende sollecitare il Governo Italiano ad adempiere sollecitamente al voto della Camera dei Deputati, che il 3 agosto scorso ha richiesto l'abolizione della pena di morte dal Codice Penale Militare di Guerra italiano e l'apertura di una grande iniziativa in sede ONU per la progressiva e totale eliminazione di tale pena nel mondo;

SOTTOLINEA

l'importanza che tale manifestazione assume come momento di esaltazione e di difesa di un diritto fondamentale, quale è il diritto alla vita;

AUSPICA

che l'opinione pubblica valdostana sappia cogliere l'importanza di tale avvenimento e degli scopi che esso si prefigge;

ESPRIME

solidarietà e comunione di intenti alla Sezione italiana di Amnesty-International e al Comitato "Non uccidere" (Comitato di Coordinamento tra Enti e Associazioni laici e religiosi per l'abolizione della pena di morte) che si sono fatti promotori della "Settimana contro le Esecuzioni" di cui si condividono scopi ed obiettivi;

SOLLECITA

le forze politiche presenti in Parlamento ad appoggiare, nelle forme ritenute più idonee, le iniziative in tal senso delle Associazioni che operano in difesa dei diritti dell'uomo;

INVITA

il Presidente della Giunta a sollecitare, in qualità di Presidente pro tempore della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, la Conferenza stessa ad aderire alla presa di posizione del Consiglio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, mediante approvazione di analoghi provvedimenti nelle rispettive sedi di competenza.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.

STEVENIN (UV):Je crois que tout le monde a eu la possibilité de lire cet ordre du jour et de constater le fait qu'il s'agit là de la semaine qui concerne un thème mis en discussion par Amnesty International: la peine de mort. Par cet ordre du jour on demande la solidarité du Conseil régional à l'initiative portée de l'avant, justement, par Amnesty International et par le Comité "Non uccidere" (Associazione di laici e religiosi per l'abolizione della pena di morte).

Par cet ordre du jour on sollicite les forces politiques qui sont dans le Parlement à donner un appui à cette initiative et, par conséquent, on invite le Président du Gouvernement régional, en tant que Président aussi des Provinces et des Régions autonomes, à intéresser la Conférence des Présidents afin de lui faire prendre une position analogue vis à vis de la peine de mort. Il y a donc, de la part de tous les Chefs de groupe signataires de cet ordre du jour, la volonté de se battre contre la peine de mort, à n'importe quel niveau elle soit appliquée par les Gouvernements qui la prévoient encore.

C'est pour cela qu'on invite tout le monde à voter cette résolution.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (MSI):Dico subito che mi asterrò dal votare questo ordine del giorno, perché noi, come partito nazionale, su questo problema abbiamo assunto delle posizioni chiare e precise: abbiamo sempre sostenuto che la pena di morte deve essere applicata nei confronti dei grandi spacciatori di droga e di coloro che si rendono colpevoli di stragi. Su questi due punti, come Movimento Sociale Italiano, siamo intransigenti, anche perché ci tengo a far presente che persino gli Stati Uniti d'America, che sono la nazione che per eccellenza si rende garante della democrazia, hanno la pena di morte. Sono molti del resto gli Stati che applicano la pena di morte e tra questi c'è persino l'Unione Sovietica.

Pertanto, pur condividendo l'aspetto civile del problema, siamo consapevoli che certi reati, come quelli commessi dai grandi spacciatori di droga, che a loro volta diffondono la morte tra giovani e gente non responsabile di certe situazioni, ma soprattutto come quelli commessi dagli esecutori di stragi, che uccidono gente innocente, devono essere colpiti in modo deciso.

Poiché la nostra linea politica nazionale, come Movimento Sociale, è orientata nel senso di chiedere la pena di morte per questi due tipi di reato, ecco che anch'io, pur se umanamente posso capire la richiesta avanzata dalle altre forze politiche, dichiaro di astenermi dal votare questo ordine del giorno.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Mi pare che l'iniziativa assunta dai colleghi dell'Union Valdôtaine, che si sono fatti promotori della proposta di risoluzione, sia assolutamente egregia e credo che sia motivo di onore, per il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, il fatto che solo i fascisti abbiano stonato nei confronti di una richiesta che è in sintonia con le tradizioni di alta umanità del popolo valdostano. E' logico che chi ha esercitato per anni una pratica di oppressione, nei confronti di chi la pensa diversamente, si trovi fuori da un principio di umanità e di umanesimo, che, invece, mi pare raccogliere ed unificare le forze democratiche della Valle d'Aosta. Pertanto io voterò a favore della risoluzione.

Mi fa piacere che ci sia stata la dichiarazione del Consigliere Aloisi, che ha dimostrato appunto, come al solito, che il Movimento Sociale non ha capito nulla del problema droga e del problema vita, che sono due cose completamente diverse Dal tempo del Beccaria, anche se capisco purtroppo che il Beccaria non è tra le letture più usuali, dal tempo dei lumi e dello spirito di civiltà (abbia pazienza qualcuno!), che in certe regioni aleggiava ed aleggia, si è sempre pensato che il bene della vita sia un bene supremo.

Mi fa specie che qualcuno, che qualche volta finge di essere cristiano, cattolico ed apostolico (ricordo il Concordato, Mussolini...), si dimentichi che la Chiesa cattolica fa sempre il grande richiamo alla vita; ma se ne ricorderanno gli elettori cattolici, ai quali anzi sarà bene andarglielo a ricordare, dicendo: "Elettori cattolici, state attenti che il cosiddetto cattolicesimo del MSI finisce nel momento in cui va contro uno dei postulati del cattolicesimo, che è quello di ricordare il diritto alla vita degli esseri umani".

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Je prends la parole seulement pour rappeler que, d'après ce que vient de dire le Conseiller Stévenin, l'initiative de Amnesty International, qui depuis des années lutte très activement pour soutenir les droits de l'homme, va justement dans le sens de la protection de ces droits, plus que toutes les déclarations qui puissent être faites. C'est pour cela qu'on va appuyer cette proposition. Déjà le 27 il y aura la première intervention et je crois que ce projet va dans la direction d'une sensibilisation générale pour ce qui est du problème en question.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la risoluzione in oggetto, della quale abbiamo già dato lettura.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Aloisi)

Il Consiglio approva