Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 598 du 21 juin 1989 - Resoconto

OBJET N° 598/IX - Communications du Président de la Junte.

Presidente: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Le 8 juin il y a eu une rencontre avec l’ambassadeur du Japon et son adjoint commercial, pendant laquelle on a pu faire un aperc,u des différents problèmes de notre Région de la part des Assesseurs compétents, MM. Faval et Lanivi, et des autres membres de la Junte. Les rapports qui sont concernés par les investissements aux différents niveaux touristique et commercial, sont là pour démontrer l’intérêt pour cette réalité, qui est à l’attention du développement industriel et commercial du monde entier.

***

Le 26 juin, d’après la résolution de l’assemblée générale des Nations Unies n° 42 du 7 décembre 1987, on a pris la décision de déclarer une journée pour le problème de la drogue. En effet, déjà l’année dernière il y avait eu une prise de position dans ce sens; cette année, à la suite d’une sollicitation aussi du Ministère de l’Intérieur, on présentera un ordre du jour pour discuter de ce problème, qui a déjà fait l’objet de l’attention du Conseil.

En plus il y aura une convocation spécifique du comité de l’ordre public élargi aux commissions compétentes pour le problème de la drogue.

***

Quant aux problèmes industriels, tout particulièrement concernant la Deltacogne, la Junte a adopté un ordre du jour (qui sera l’objet d’une discussion), surtout pour solliciter une prise de position officielle et définitive pour ce qui est du passage à l’ILVA. Il y aura aussi la convocation du comité concerné par les problèmes de la Deltacogne.

Je crois que tout le monde a pu suivre ce qui s’est passé jusqu’à présent et surtout les causes du retard.

Les assurances qui ont été données par la Présidence de l’IRI vont dans la direction de maintenir les engagements qui avaient été pris il y a longtemps; malheureusement le temps passe et il n’y a pas de prises de position officielles de la part du Conseil d’Administration de l’ILVA. C’est dans ce sens qu’on avait sollicité une résolution définitive à ce sujet.

---

A partir de 9h.47 c'est le Vice-Président Beneforti qui remplit les fonctions de Président.

---

Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI): Siamo d’accordo con il Presidente della Giunta nel prendere ancora posizione affinchè venga deciso presto il passaggio degli stabilimenti della Cogne all’ILVA, e quindi che esiste una disponibilità nostra per un’azione in tal senso.

Avrei voluto dire al Presidente del Consiglio (che in questo momento è assente) che ritenevamo opportuno un accenno al risultato del referendum in Valle d’Aosta per l’unione europea; è un fatto che ci riguarda, che va al di là delle questioni degli schieramenti politici. La Valle d’Aosta ha dimostrato in quella occasione ancora una volta il forte senso civico ed europeo.

Si tratta ora di giocare un ruolo anche come istituzioni in questa costruzione dell’Europa unita, perchè si deve ora, come tutti hanno ben compreso in Valle d’Aosta, costruire un governo democratico dell’Europa nel momento in cui già esiste un governo dell’economia, affidato a forze economiche, a grandi trust legati a grandi interessi. Quindi, esiste la necessità di un ruolo che devono giocare le forze e le istituzioni democratiche, per costruire nella fase di realizzazione dell’unione politica dell’Europa anche un momento partecipativo delle realtà regionali, affinchè ci sia la possibilità non solo di un controllo, ma anche di una partecipazione effettiva dei momenti di governo regionali per i riflessi che hanno le politiche comunitarie sulla nostra economia. Basta pensare proprio alle questioni relative alla siderurgia.

Noi salutiamo, dunque, quel risultato come un risultato altamente positivo.

Per quanto ci riguarda poi (ma non voglio riportare qui una discussione che riguarda prevalentemente le forze politiche), noi crediamo che il risultato anche politico di quelle elezioni debba aprire perlomeno alcune riflessioni serie fra le forze politiche. In particolare, a nostro avviso, il peso che ha avuto il consenso al partito comunista e alle liste verdi, vale a dire alle liste che con più nettezza si sono pronunciate per una alternativa nei metodi di governo, deve far riflettere l’insieme della sinistra. Oggi parlare di Europa significa soprattutto parlare di schieramenti contrapposti: i conservatori e le forze moderate da un lato, le forze progressiste dall’altro. Una riflessione, a nostro avviso, si impone in primo luogo alla sinistra.

Una riflessione si impone anche ai movimenti regionalisti, i quali, credo, debbano al più presto uscire fuori da questa rappresentazione di comodo che abbiamo sentito in queste ultime ore, per cui il confronto viene fatto con il 1984, dimenticando la situazione particolare di quell'anno. I movimenti regionalisti dovrebbero riflettere in particolare sulla ragione per cui ad un anno di distanza 11mila elettori non più hanno seguito quella indicazione, e assumere anche da questo punto di vista le conseguenti determinazioni.

Vedo che il Vicepresidente del Consiglio mi guarda con aria "storta"; in effetti non volevo aprire qui una discussione, voglio semplicemente proporre elementi di riflessione che riguardano il futuro politico di questa assemblea, perchè quelle elezioni sono state un grande fatto politico.