Objet du Conseil n. 387 du 22 mars 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 387/IX - APERTURA DI UN ASILO NIDO NEL COMUNE DI SAINT-VINCENT. (Interrogazioni).
PRESIDENTE:Do lettura delle interrogazioni presentate dai Consiglieri Mafrica e Tonino e dal Consigliere Riccarand, per le quali, trattando argomento analogo, viene unificata la discussione:
INTERROGAZIONE
AVUTA NOTIZIA che da parte di un gruppo di genitori, in data 22 ottobre 1988, è stata spedita una petizione al Sindaco di Saint-Vincent e all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale;
RICORDATO che con tale documento una quarantina di genitori richiedevano un intervento per l'apertura di un asilo nido a Saint-Vincent, data la indisponibilità di posti presso l'asilo di Châ tillon;
i sottoscritti Consiglieri regionali
del gruppo comunista
INTERROGANO
l'Assessore competente per sapere:
1) se da parte della Giunta è stata data qualche risposta alla richiesta dei genitori di Saint-Vincent;
2) qual è il giudizio dell'esecutivo sulla dotazione di asili-nido nella Media e Bassa Valle;
3) di quali iniziative, finalizzate a migliorare la situazione, si è a conoscenza o quali di esse si intendono promuovere.
F.ti: D. Mafrica - Tonino A.
INTERROGAZIONE
VISTA la richiesta presentata da una quarantina di genitori di istituire nel Comune di Saint-Vincent un Asilo nido;
APPRESO che l'attuate Asilo nido operante a Châtillon non è in grado di far fronte ad una domanda di posti che è numerosa ed in aumento;
RILEVATO che i citati genitori hanno chiesto una soluzione immediata o transitoria (consistente nel mettere a disposizione alcuni locali e nell'erogazione di un contributo) in attesa di creare un’apposita struttura;
il sottoscritto Consigliere
INTERROGA
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere in che modo si è data (o si intende dare) una risposta all'esigenza espressa dai citati genitori di Saint-Vincent.
F.to: E. Riccarand
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Lanièce, ne ha facoltà.
LANIECE (DC):Innanzitutto voglio precisare che in base alla legge regionale n. 3 del 1986, l'asilo nido è un servizio organizzato e gestito dai Comuni con personale proprio. Pertanto la costruzione di nuovi asili nido non può prescindere dalla volontà dei Comuni.
Per quanto riguarda la situazione di Saint-Vincent, già nel mese di maggio 1987 vi era stata una petizione di genitori rivolta al Comune per la istituzione di un asilo nido. In quella occasione, con lettera del 22 giugno 1987, l'Assessorato aveva chiesto al Comune le loro intenzioni al riguardo.
La risposta era pervenuta con nota del 24 luglio 1987, n. 10293, di cui adesso vi do lettura:
"Con riferimento alla nota di cui a margine concernente l'oggetto, si informa con la presente che questa Amministrazione per il momento non ravvisa la necessità della istituzione del servizio in argomento, rilevando esserci delle disponibilità di posti all'asilo nido del vicino Comune di Châtillon".
Nel settembre 1988 genitori del Comune di Saint-Vincent hanno inoltrato una seconda richiesta al Sindaco, trasmettendone copia all'Assessorato. Nuovamente è stato chiesto al Sindaco di comunicare l'intenzione del Comune in proposito. A tutt'oggi non è pervenuta risposta, anche se sollecitata.
Con riferimento alle interrogazioni dei Consiglieri Mafrica e Tonino e del Consigliere Riccarand, ho l'occasione di illustrare brevemente la situazione degli asili nido in Valle e le iniziative intraprese.
La situazione degli asili nido si configura nel presente quadro:
- 4 asili nido ad Aosta, di cui due entrati in funzione nel 1988;
- 1 asilo nido a Nus, 1 a Châtillon e 1 a Pont-Saint-Martin.
Riguardo alle iniziative in corso segnalo che, con deliberazione della Giunta regionale n. 7472 del 12 agosto 1988 è stata autorizzata la costruzione di un asilo nido nel Comune di Charvensod, che sarà gestito da un consorzio formato dai Comuni di Gressan, Pollein, Charvensod, Jovençan e Sarre.
Quest'ultimo Comune ha in progetto la realizzazione di un microasilo nido aggregato alla scuola materna.
Da tempo i Comuni dei distretti sanitari 2 e 3 hanno deciso in accordo con la Regione di costruire un asilo nido, sennonché le aree proposte finora non sono state giudicate idonee. Proprio recentemente - martedì della settimana scorsa - il Comune di Saint-Pierre ha proposto un'area che pare adatta al caso.
Negli ultimi due anni il Comune di Valtournenche ha evidenziato la necessità di un asilo nido; riunioni con la popolazione e sopralluoghi sono stati effettuati nell'intento di aiutare il Comune nella ricerca di una soluzione che però non si è finora concretizzata.
Per riconvertire le funzioni dell'asilo nido da struttura assistenziale ad educativa è in svolgimento un corso biennale di formazione e riqualificazione di tutto il personale degli asili nido della Valle; circa 70 persone partecipano a questi corsi. Il corso è iniziato nell'ottobre 1987 e terminerà a dicembre 1989.
L'iniziativa, per i contenuti pedagogici e qualitativi in genere, ha rappresentato un grosso sforzo sia sul piano organizzativo sia su quello del coinvolgimento delle risorse umane impiegate. Per iniziativa della Regione sono stati inoltre predisposti i progetti di massima per la ristrutturazione e l'ammodernamento degli asili nido, per adeguarli anche fisicamente alle nuove esigenze pedagogico-educative.
Nel frattempo tutti gli asili nido hanno adottato soluzioni provvisorie per adattare gli spazi interni alla situazione attuale.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Ringrazio l'Assessore per la risposta, in cui evidentemente ha individuato nel Comune, in questo caso di Saint-Vincent, un ruolo decisivo rispetto alla istituzione o meno di questa struttura.
Credo che dalla stessa esposizione che ha fatto l'Assessore emerga come in realtà il problema esista e sia molto evidente, nel senso che in pratica c'è una carenza di struttura di asilo nido in tutta la zona che va da Saint-Vincent, Montjovet e Verrès, che crea un notevole disagio a molti genitori di questi tre Comuni e di tutta l'area circostante.
Se anche da parte del Comune di Saint-Vincent non è arrivata finora una risposta alla seconda richiesta di informazioni inviata dall'Assessorato regionale, ritengo che questa risposta vada sollecitata, perché evidentemente se nel 1987 è stato possibile dare una risposta nei termini di dire che c'erano ancora posti all'asilo di Châtillon, oggi sappiamo che questi posti non ci sono e addirittura sembra, in base ad articoli apparsi su alcuni giornali, che vi siano difficoltà per la struttura di Châtillon ad assorbire tutte le richieste dello stesso Comune di Châtillon. La Presidentessa dei rappresentanti dei genitori del comitato di gestione afferma che già quest'anno le sole domande provenienti dal territorio di Châtillon hanno esaurito la capacità ricettiva dell'asilo nido, pertanto sembra ridotta l'eventualità di poter ospitare bambini provenienti da Saint Vincent.
Il problema c’è e ripeto che non esiste solo per il Comune di Saint-Vincent, ma anche per i Comuni di Montjovet e di Verrès, per cui quello che può fare l'Amministrazione regionale è di sollecitare nuovamente questi Comuni perché diano una risposta e manifestino la loro eventuale disponibilità ad istituire questo servizio per il prossimo anno. E' da tenere presente che i genitori che hanno firmato quella petizione hanno anche espresso la loro disponibilità a collaborare, attraverso forme che sono da definire (cooperative, ecc.), alla eventuale gestione di una struttura di questo genere, trovando una soluzione magari di tipo provvisorio. Credo che questa disponibilità vada recepita e valorizzata dalla pubblica amministrazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Mi pare che la Giunta regionale in questo caso abbia fatto la sua parte; sarebbe forse opportuno che di queste lettere venga data conoscenza anche direttamente ai firmatari della petizione, che non hanno ricevuto risposta da nessuno e hanno pubblicamente evidenziato il caso.
Mi sembra invece che proprio da parte di alcune amministrazioni comunali si dimostri una particolare insensibilità. Il Comune di Saint-Vincent è particolarmente favorito dal punto di vista finanziario perché ha una quota fissa degli introiti della casa da gioco (il 6%); non è sicuramente un Comune che ha problemi particolari. Esiste anche la possibilità di utilizzare la legge n. 3 del 1986 per i finanziamenti, per cui non riesco a capire perché non si voglia tener conto delle richieste dei cittadini. Sembra quasi che nell'alta Valle ci sia maggiore sensibilità rispetto alla media per ciò che riguarda i problemi degli asili nido.
Invitiamo la Giunta regionale a perseverare nell'opera di formazione degli operatori e nella più completa disponibilità rispetto a queste richieste. Sollecitiamo gli amministratori comunali di Saint-Vincent e di altri Comuni della media Valle ad affrontare il problema, perché non è credibile che Comuni più piccoli dell'alta Valle sentano questa esigenza e i Comuni che hanno una popolazione più elevata affermino di non averne bisogno.
