Objet du Conseil n. 332 du 15 février 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 332/IX - COLLOCAZIONE DELLE ESPOSIZIONI DELLE SCUOLE DI INTAGLIO E SCULTURA NELL'AMBITO DELLA FIERA DI S. ORSO (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco e Chenuil.
INTERPELLANZA
CONSTATATA la manifesta insoddisfazione di insegnanti ed allievi dei corsi di scultura ed intaglio partecipanti alla tradizionale Fiera di S. Orso;
VERIFICATO che l'ubicazione delle esposizioni in Piazza Plouves ha comportato una minore affluenza di visitatori rispetto alla precedente collocazione in Piazza Chanoux;
CONDIVISA l'opinione che una idonea collocazione delle esposizioni rappresenti uno stimolo per l'impegno dei giovani nelle attività di scultura ed intaglio;
i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere:
1) le ragioni che hanno indotto alla scelta di collocare le esposizioni delle scuole di intaglio e scultura in Piazza Plouves;
2) se nella fase organizzativa sono stati coinvolti rappresentanti delle scuole di scultura e delle altre categorie di espositori;
3) quali sono le intenzioni della Giunta regionale rispetto all'assetto organizzativo della Fiera di S. Orso per i prossimi anni.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Sappiamo che in una grande ed importante manifestazione come la Fiera di S. Orso ci possono essere degli scontenti e forse anche una non perfetta organizzazione, ma nei tanti anni che la frequento e partecipo non si era mai assistito ad una protesta così massiccia durante l'inaugurazione ufficiale.
Il grave è che questa protesta è stata attuata dai giovani allievi delle scuole di scultura e dai loro insegnanti, cioè proprio da coloro per i quali l'Amministrazione regionale spende diversi soldi sperando di tenere in piedi l'attività fieristica, la lavorazione del legno ed altro. Quel giorno ci è veramente dispiaciuto vedere gli insegnanti stendere sui loro banchi un velo di lutto per essere stati emarginati in quella Fiera.
Mi auguro che questo non si ripeta più e che in futuro questi giovani siano tenuti nella debita considerazione e siano collocati in un luogo appropriato. So che non tutti possono essere soddisfatti. La Fiera di S. Orso non può estendersi sino alla DeltaCogne, ma deve svolgersi dalla zona che dal Ponte di Pietra, attraverso la Via delle Porte Pretoriane, giunge sino alla Piazza della Repubblica.
Negli anni scorsi i banchi espositivi dei giovani erano allestiti in Piazza Chanoux: non riesco a capire perché ciò non è stato possibile anche quest'anno. Non mi si dica che l'amministrazione comunale ha impedito di situare i banchi nella piazza Chanoux, perché chi vi passa oggi la vede piena di ferri e di legni vari, per cui certamente qualcuno vi sta lavorando, anche se non ne conosco la ragione.
Invito l'Assessore, la Giunta, o meglio l'apposita commissione tecnica, nella quale non vi è nessun Consigliere regionale, a fare in modo che nelle due giornate di Fiera la piazza Emilio Chanoux sia utilizzata anche per le esposizioni dei giovani. Mi auguro che l'apposita commissione sappia valutare a fondo questo problema.
Mi è spiaciuto leggere su un giornale, gentilmente offertomi dal Consigliere Chenuil, che la dirigente regionale, che per anni si è occupata dell'organizzazione della Fiera, ha rassegnato le dimissioni, anche se avevamo già avuto modo di sentire il suo dissenso nel giorno dell'inaugurazione della Fiera, quando lamentava di non aver potuto portare avanti degli indirizzi che lei riteneva validi per soddisfare tutte le esigenze.
Invito la Giunta e la commissione futura ad esaminare con attenzione queste circostanze, per evitare che in futuro si abbiano ancora a ripetere questi malcontenti, specie da parte dei giovani. Vi ringrazio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (ADP): Ho chiesto la parola per fare alcune considerazioni generali, per fornire alcune precisazioni e per dare risposte puntuali alle domande poste nell'interpellanza.
L'edizione 1989 della Fiera di S. Orso è stata valutata molto positivamente, sia sotto l'aspetto quantitativo (numero di espositori presenti e pubblico), sia qualitativo. Credo che dobbiamo rivolgere questo apprezzamento più generale a tutti gli espositori, perché è stato unanimemente riconosciuto che negli ultimi anni è notevolmente migliorata la qualità dei prodotti esposti.
Fatta questa valutazione generale sull'edizione 1989 della Fiera di S.Orso, vorrei fare alcune precisazioni sulle premesse dell'interpellanza. Innanzitutto, senza alcun intento polemico, ricordo che sarebbe opportuno parlare di istruttori, più che di insegnanti. In secondo luogo, stando ad una valutazione della responsabile dell'ufficio competente, che ha provveduto a verificare più volte nel corso della giornata l'afflusso attorno a quei banchi, non risulta che sia diminuito il numero dei visitatori agli stand in questione.
Per entrare nel merito dell'interpellanza, vorrei sinteticamente far presenti alcuni dati di cronaca che non risalgono a quest'anno, ma all'anno scorso. Come molti sanno, l'organizzazione della Fiera deve tener conto di un crescente numero di visitatori, al punto che, specie nella giornata del 31 gennaio, risulta difficile poter osservare da vicino i pezzi esposti.
Negli anni scorsi i pezzi delle scuole venivano collocati all'inizio della via Porte Pretoriane. Nel corso di una riunione fatta nel gennaio del 1988 i rappresentanti delle scuole chiesero di essere spostati, perché proprio all'inizio della via Porte Pretoriane si verificava una sorta di collo di bottiglia, con conseguente assiepamento della folla ed impossibilità, da parte del visitatore, di poter ammirare i pezzi esposti. Abbiamo aderito a questa richiesta e nell'edizione del 1988, per consentire un migliore passaggio dei visitatori, le scuole sono state collocate sul marciapiede della piazza Chanoux, che venne utilizzata per la prima volta per ospitare le scuole.
Davamo per scontata questa sistemazione, tant'è che, con lettera dell'Assessorato datata 9 dicembre ed indirizzata al Comune di Aosta, al Sindaco ed al Comandante dei vigili urbani, chiedevamo al Comune d'Aosta l'agibilità delle aree tradizionalmente destinate alla Fiera: piazza Chanoux e piazza Plouves, oltre alle solite vie. A riprova della nostra volontà di continuare questa esperienza che ritenevamo nel complesso positiva, nel catalogo della mostra la scuola risultava essere collocata in piazza Chanoux. In data 4 gennaio, su richiesta del Comune, è stata indetta una riunione nella quale veniva in pratica dichiarata la non agibilità della piazza.
Premetto di non essere abituato a trasferire le responsabilità su nessuno, per cui, dato che ho la responsabilità dell'Assessorato, mi assumo completamente ogni responsabilità. Quanto ho detto o quanto dico ha solo valore di chiarimento.
La non disponibilità della piazza Chanoux ci ha costretti a spostare le scuole in piazza Plouves, che tra l'altro è sempre stata richiesta dall'Amministrazione regionale. Quest'anno poi è stata meglio attrezzata degli altri anni in quanto, se ben ricordate, prima vi si sistemavano anche dei grossi macchinari di tipo agricolo o altri mezzi meccanici; quest'anno, invece, l'Assessorato ha liberato la piazza dai mezzi meccanici, per collegarla al resto della Fiera e consentire, anche per ragioni di sicurezza, un certo sfoltimento degli espositori sulle vie centrali, tant'è che in alcuni tratti le vie sono state utilizzate solo da un lato, proprio per garantire la fruibilità degli oggetti esposti da parte dei visitatori.
Tengo ancora a precisare che la Regione non può disporre a proprio piacere del suolo pubblico cittadino, perché questa disponibilità rientra tra le competenze del Comune.
Arrivo ora alle ultime considerazioni. Credo di aver ribadito l'interesse per i corsi anche durante la cerimonia di premiazione degli artigiani, che è avvenuta nello stesso giorno, e continueremo in questo sforzo perché crediamo nella validità dei corsi.
Possiamo garantire che per l'edizione del prossimo anno, una volta superati questi equivoci, o intoppi, e questo non pieno coordinamento delle varie iniziative, cercheremo di arrivare ad un migliore posizionamento delle scuole di intaglio.
Tengo a ribadire che non intendo liberarmi della responsabilità di quanto accaduto, che mi assumo in pieno, anche se mi impegno a migliorare la preparazione e la riuscita dell'edizione del 1990, tenendo nel debito conto quanto ha detto il Consigliere Bajocco e cioè che la Fiera di S. Orso è la manifestazione più prestigiosa che la Regione ha in Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Concordo con quanto ha detto l'Assessore Lanivi e cioè che quest'anno la Fiera è stata valutata positivamente anche sotto l'aspetto qualitativo. Dobbiamo continuare lungo questa strada: guai a noi se torniamo indietro. Io sono dell'avviso che i corsi di intaglio debbano continuare e che debbano essere migliorati sempre più.
L'Assessore ha detto che il numero dei visitatori negli stand delle scuole è stato pari a quello degli anni passati. Ma è proprio qui che manchiamo: proprio perché quest'anno è stata più numerosa la partecipazione alla Fiera da parte della popolazione, questi giovani hanno avuto minori visitatori. Se sono stati visti da qualche persona in più, probabilmente è stato grazie alla loro protesta. Penso che quella mattina, quando è passata la Commissione, sia spiaciuto a tutti, autorità e cittadini, vedere quel telo nero sopra i prodotti in esposizione ed in vendita.
Devo dare atto all'Assessore di essersi assunto tutte le responsabilità, buone o cattive, fin dal momento della premiazione. A volte gli Assessori accettano solo gli aspetti positivi e cercano di scaricarsi quelli negativi. Bisogna dargliene atto e riconoscere la sua onestà.
Non mi convince però il problema della piazza Emilio Chanoux, cioè che l'Amministrazione comunale si sia rifiutata di dare alla Regione la disponibilità della piazza per una manifestazione di così grande rilevanza. Miei cari amministratori, a mio avviso, dovete pensarci un po' sopra, perché il Comune di Aosta è amministrato dai socialisti, dagli ADP, dall'Union Valdôtaine, dalla DC e dai repubblicani, che sono tutti in maggioranza anche qui alla Regione.
Nel rispetto dell'autonomia, bisogna riconoscere che piazza Emilio Chanoux è di tutti i cittadini; è la piazza che in una occasione del genere deve poter essere utilizzata, anche perché questa manifestazione attira in Valle più gente di molte altre manifestazioni fatte nel corso dell'anno.
L'Assessore ha detto che si impegna a migliorare l'esposizione del 1990 ed a tenere in considerazione tutte queste osservazioni: io mi auguro che sia così. E' vero che la Fiera di S. Orso non è la fiera dei trattori, ma è anche un momento opportuno per far conoscere i mezzi agricoli che possono operare nella nostra Regione. E' scontato comunque che solo il 50% dei visitatori si è recato ad esaminare ed osservare questi mezzi. Le persone interessate, con le quali ho avuto modo di scambiare due parole, erano tutte alterate, anche se non hanno potuto stendere un velo di lutto sui loro mezzi, perché erano troppo grandi. Occorre tener presente tuttavia che la Fiera di S. Orso è importante anche sotto l'aspetto commerciale, perché porta soldi alla nostra Regione e ne abbiamo bisogno.
La risposta dell'Assessore, quindi, mi ha soddisfatto solo per tre quarti, nel senso che sono soddisfatto per la parte relativa all'onestà ed all'impegno; mi auguro però che nel 1990 non si debba presentare alcuna interpellanza in merito in Consiglio regionale, perché ciò starà a significare che le cose procedono nel modo migliore.
