Objet du Conseil n. 321 du 25 janvier 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 321/IX - RITIRO DELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DELLA REGIONE NEI CONFRONTI DEGLI IMPUTATI DI MALVERSAZIONE NEL PROCEDIMENTO PENALE DI TORINO SULLA VICENDA CASINO'. - (Reiezione di mozione).
PRESIDENTE:Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Aloisi:
MOZIONE
PRESO ATTO degli sviluppi del dibattimento processuale in corso a Torino nel processo sulla vicenda Casinò, a carico tra gli altri, "di imputati per presunta malversazione a danno di privati", da come si è potuto leggere nell'ordinanza di rinvio a giudizio;
CONSTATATO CHE la Società SITAV, presunta danneggiata dalla suddetta "malversazione", coerentemente con le risultanze istruttorie, nel corso del dibattito ha ritirato, a ragione veduta, la propria costituzione di parte civile;
VERIFICATO CHE sono già state depositate varie somme per eventuali danni d'immagine subite dalla Pubblica Amministrazione da parte di persone inquisite nella vicenda Casinò;
E PRESO ATTO CHE il legale rappresentante della Regione, prof. Lozzi ha recentemente dichiarato che l'Amministrazione regionale si ritiene soddisfatta.
Il CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
DELIBERA
di invitare la Giunta regionale a farsi promotrice presso il legale rappresentante dell'Amministrazione regionale Prof. Lozzi, nel processo penale n. 279/82 in corso presso il Tribunale di Torino, a ritirare la costituzione di parte civile per gli imputati di malversazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.):Sono emersi dei fatti nuovi ultimamente per quanto riguarda la posizione dei controllori regionali. Inizialmente i controllori erano stati accusati anche in modo pesante, su quel famoso discorso delle prededuzioni dell'indennità 8bis, quindi sono stati incriminati e hanno subito quello che hanno subito.
Ricordo - qui ho i verbali del novembre 1983 - che già allora mi ero opposto alla costituzione di parte civile nei loro confronti; era all'epoca Presidente del Consiglio Mario Andrione. Mi ero opposto per il semplice fatto che questa prededuzione avveniva fin dal lontano 1948, quindi tutti erano a conoscenza e pertanto ritenevano che non avrebbero dovuto essere accusati dall'Amministrazione regionale proprio coloro che erano a conoscenza del fatto. Tanto per essere chiari: gli amministratori conoscevano la situazione e a loro volta si costituivano parte civile contro di loro su quel fatto di cui loro stessi erano responsabili.
Ma dirò di più: nella relazione finale della Commissione di inchiesta si dice nelle risultanze che "ai controllori regionali in servizio presso la casa da gioco era da sempre noto il fatto che essi percepivano, oltre allo stipendio, anche l'indennità legata alla presenza in servizio, in particolare quella denominata indennità servizio notturno allo chemin de fer, o indennità 8bis che, pur non essendo autorizzata ufficialmente, era da sempre percepita in modo palese e da tutti considerata legale, al punto che era anche citata nei documenti sindacali come indennità 8bis". Di tale indennità erano a conoscenza, insieme al Commissario e Vicecommissario regionale presso la casa da gioco, persino i rappresentanti sindacali e persino Valerio Beneforti - è citato il suo nome -, all'epoca responsabile sindacale della C.I.S.L.
Questo è un documento ufficiale della Commissione di indagine regionale.
All'inizio del processo la società SITAV ha ritirato la costituzione di parte civile nei confronti dei controllori regionali. Successivamente, il prof. Lozzi (rappresentante legale della Regione), quando i controllori regionali hanno risarcito il danno, si è ritenuto soddisfatto di questa azione fatta dai controllori regionali. Pertanto, considerato che la società SITAV ha ritirato la costituzione di parte civile nei loro confronti, considerato che il legale rappresentante della Regione, visto l'insieme della problematica di cui tutti erano a conoscenza e visto che sono stati restituiti i soldi, si è dichiarato soddisfatto, ho ritenuto doveroso da parte mia presentare al Consiglio una richiesta ufficiale di ritiro della costituzione di parte civile nei confronti di coloro che sono accusati di malversazione.
Non ho altro da aggiungere; spero nella vostra sensibilità di prendere a cuore questo problema che è importante in questo momento, considerato il fatto che martedì si riuniranno i Magistrati per emettere l'ultimo verdetto; potrebbe essere un segnale molto importante per alleggerire la posizione dei controllori regionali.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):On pourrait discuter longtemps sur l'attitude tenue par certains Conseillers à propos de la position de l'Administration régionale face aux différentes personnes qui ont eu des problèmes par rapport à la question Casinò.
J'éviterai de reprendre les divers discours, pour dire seulement qu'à ce sujet il y a eu à un moment donné une requête de la part des contrôleurs, afin qu'il y ait de la part de l'Administration régionale une modification et donc on aille retirer la constitution de partie civile.
Je voudrais préciser une fois de plus qu'elle est la position de l'Administration régionale vis-à-vis des contrôleurs et je dois répéter que jamais il y a eu une position d'accusation par rapport à eux. L'Administration régionale a dû se constituer partie civile, comme l'a fait pour toutes les personnes qui ont eu de problèmes face à l'affaire Casino. Par conséquent le 11 mai 1988 Martinet a présenté une copie de la documentation produite par le tribunal, faisant état du payement des dommages et intérêts, afin que la Région ait pu estimer la convenance des dommages et intérêts et envisager la retraite de constitution de partie civile vis-à-vis des contrôleurs de la Région.
Etant donné qu'à la suite de la saisie conservatoire prononcée par la Cour de Comptes le 12 mars 1985 et le 22 octobre 1985, la Cour des Comptes elle-même devait par arrêt n° 96 du 22 mars 1985 en suspendre le jugement jusqu'au prononcé définitif du procès pénal devant le Tribunal pénal de Turin, la Région, n'étant pas à mesure d'exprimer son avis sur la convenance des sommes déposées, dont le montant n'avait pas été décidé par elle-même, demandait à la Cour des Comptes, après avoir consulté M. Lozzi, chargé de représenter l'Administration régionale, de se prononcer sur la convenance des sommes versées par les contrôleurs et ceci afin d'envisager la retraite de constitution de partie civile de la Région dans le procès en cours.
La Cour des Comptes, par lettre du 25 juillet 1988, expliquait que la saisie conservatoire à l'égard des contrôleurs a été sanctionnée par la première section juridictionnelle de la Cour des Comptes, par arrêt n° 222 du 19 du mois de mars 1986 et que c'est donc aux juges que doivent d'adresser les personnes qui en font l'objet, en vue d'obtenir toute modification de la mesure adoptée.
La Région adressait le 5 du mois d'août 1988 aux avocates Siggia et Fognier, défenseurs des contrôleurs, copie de la documentation pour toutes actions qu'ils souhaiteraient entreprendre.
L'Administration régionale n'a absolument pas fait opposition à cette proposition; elle a uniquement présenté la requête, a eu la réponse dont je viens de dire de la part de la Cour des Comptes, et a proposé aux défenseurs des contrôleurs de présenter une requête à la première section juridictionnelle.
La Région ne pouvait avoir une attitude différente; la Région ne peut décider en ce moment à propos de la possibilité de retirer le recours pour les raisons que je viens de dire, donc sur la motion on ne peut que s'abstenir étant donné que l'administration régionale a déjà fait tout le possible envers les contrôleurs.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (MSI):Chiedo al Presidente se è possibile avere copia di quanto mi ha letto.
Per il resto rinnovo l'invito a votare a favore della mozione; è un atto di coraggio e soprattutto di coscienza nei confronti dei controllori.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 1
Favorevoli: 1
Astenuti: 27 (Agnesod, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Faval, Fosson, Lavoyer, Limonet, Louvin, Mafrica, Maquignaz, Marcoz, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Riccarand, Rollandin, Tonino, Trione, Vallet, Vesan, Vierin e Voyat);
Il Consiglio non approva
