Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 280 du 11 janvier 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 280/IX - RITIRO DELLA MOZIONE CONCERNENTE: "IMPEGNO PER UNA PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE E PER UN REINSERIMENTO OCCUPAZIONALE DEI LAVORATORI DELL'EX ILSSA-VIOLA".

PRESIDENTE:Do lettura della mozione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Riccarand ed iscritta al punto 33 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

MOZIONE

RICORDATO che nel giugno scorso la Giunta regionale aveva reso noto l'impegno delle industrie ILSSA VIOLA "a continuare a richiedere nei limiti previsti dalla normativa vigente la Cassa Integrazione Speciale per i propri dipendenti fino al 30 marzo 1990 e ad anticipare ai dipendenti stessi il relativo trattamento";

APPRESO invece da fonte sindacale che l'ILSSA VIOLA avrebbe manifestato l'intenzione di non rinnovare la richiesta di proroga della Cassa Integrazione per i lavoratori dello stabilimento di Pont-Saint-Martin;

CONSTATATO che la maggioranza dei lavoratori dell'ex-ILSSA ancora in Cassa Integrazione ha ormai compiuto i 40 anni e che quindi, per ragioni di mercato e normative, incontra difficoltà a trovare una nuova occupazione;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale:

1) ad intensificare i rapporti con l'ILSSA VIOLA per giungere ad un accordo che consenta la proroga della Cassa Integrazione fino a che non sia ultimata la reindustrializzazione dell'area ex-ILSSA VIOLA;

2) a ricercare soluzioni tecniche e normative per i cassaintegrati che per ragioni di età non potranno trovare occupazione presso nuove aziende della zona.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Nel mese scorso i Capigruppo sono stati invitati dal Presidente del Consiglio ad incontrare una delegazione della F.L.M. e del Comitato di lotta dei lavoratori dell'ILSSA-VIOLA. In quell'occasione i lavoratori ed i sindacati ci hanno esposto e documentato una situazione piuttosto incresciosa. Ci è stato fatto osservare come in un comunicato della Giunta regionale del giugno 1988 l'ILSSA-VIOLA si fosse impegnata a continuare a richiedere, nei limiti previsti dalla normative vigente, la cassa integrazione per i propri dipendenti, fino al 30 marzo 1990, e ad anticipare ai dipendenti stessi il relativo trattamento.

Mentre tale comunicato fa riferimento all'impegno dell'ILSSA-VIOLA a rispettare la cassa integrazione sino al marzo del 1990, la dirigenza dell'ILSSA-VIOLA mette attualmente in discussione la proroga oltre il marzo del 1989. Questo è il primo punto sottolineato dai sindacati dei lavoratori.

Il secondo riguarda alcuni ritardi nell'insediamento di nuove attività produttive, mentre la terza questione, che è stata documentata con cifre alla mano, riguarda la possibilità di riutilizzare lavoratori con più di 40 anni. Dalla documentazione che ci è stata fornita, risulta che la maggioranza assoluta dei lavoratori ancora in cassa integrazione all'ILSSA-VIOLA ha superato i 40 anni e quindi trova difficoltà a riposizionarsi all'interno delle attività produttive.

A noi sembra opportuno ribadire con una mozione l'impegno della Regione nei confronti dell'ILSSA-VIOLA, per ottenere da quest'ultima la riconferma di quanto si era impegnata a fare in precedenza, vale a dire a proseguire nella richiesta di proroga della cassa integrazione.

Con la presentazione della mozione, ci pare utile invitare la Giunta ad approfondire il tema, che diventa sempre più complesso, ma che resta comunque importante, delle possibilità di lavoro per le persone che vengono espulse da un'attività precedente e che sono in un'età tale da avere difficoltà a riprofessionalizzarsi o ad essere assume dalle aziende, che invece preferiscono avvalersi dei contratti di formazione e lavoro.

La mozione, quindi, tende a far dare una risposta da parte del Consiglio, come era stato convenuto nel corso di una riunione dai Capigruppo e dall'Ufficio di Presidenza, ad esigenze che ci sono state prospettate dai lavoratori dell'ILSSA-VIOLA.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):Interpretando il contenuto della mozione come una raccomandazione alla Giunta, invito i suoi presentatori a ritirarla sulla base delle considerazioni che seguono.

Una delibera del CIPI autorizza la cassa integrazione fino al 31 dicembre 1990, ma è in corso un confronto molto delicato e duro con l'ILSSA-VIOLA, perché è quest'ultima che di volta in volta deve chiederne la proroga. Il 5 gennaio di quest'anno, infatti, l'azienda ha firmato un'ulteriore richiesta di proroga della cassa integrazione dal 21 gennaio 1989 al 22 luglio 1989. Nel frattempo continua il confronto che, come ho già detto, è decisamente impegnativo e la Regione sta giocando tutto il suo peso affinché prosegua la cassa integrazione all'ILSSA-VIOLA, grazie appunto all'apertura concessa dal CIPI.

Secondo punto. Recentemente, proprio a causa della crisi siderurgica in alcune zone delicate, sotto il profilo occupazionale oltreché economico, del Paese, il Governo ha emanato una serie di decreti, riportati anche dai giornali, che dovranno essere convertiti in legge e che riguardano la proroga delle date di prepensionamento ed alcune facilitazioni per consentire l'esodo dei cassintegrati. Mi riferisco al famoso "premio", consistente nell'anticipo, di 36 mesi per il Nord e di 42 mesi per il Sud, della cassa integrazione. Questo è quindi il nuovo panorama.

Riconfermo comunque che la Regione segue molto da vicino la situazione ed è duramente impegnata con l'azienda per far durare la cassa integrazione sino al massimo oggi consentito, cioè sino al 31 dicembre 1990. L'ideale sarebbe di poterla prolungare sino al termine della totale reindustrializzazione dell'area di Pont-Saint-Martin, ma è altrettanto vero che la normativa nazionale pone dei limiti al ricorso alla cassa integrazione e finora l'apertura concessaci dal CIPI ci consente di arrivare sino al 31 dicembre del 1990.

Senza voler dire nulla di esaltante o di enfatizzante, credo proprio che non si possa parlare di ritardi a Pont-Saint-Martin. Se esaminiamo le date di chiusura dello stabilimento e quelle di consegna degli immobili da parte dell'ILSSA-VIOLA e confrontiamo le condizioni di allora allo stato in cui è oggi quell'area - ed invito il Presidente della 3a Commissione a recarvisi per verificare quanto è stato realizzato scopriamo che la parte più pesante, oltre il 60% degli immobili, è già stata demolita e che entro il maggio del 1989 potrà già essere avviato l'insediamento della Conner.

Non certo per spirito di polemica, ma citando un articolo apparso recentemente su "La Repubblica", nel quale si riferiva che, con i 20.000 miliardi di investimenti fatti nel Sud tra gli anni 1980-88, non è stato realizzato nessuno dei 1.200 progetti che avrebbero dovuto creare circa 169.000 posti di lavoro, posso dire che i tempi dell'ILSSA-VIOLA sono esemplari non solo a livello nazionale, ma addirittura a livello europeo, e questo ci potrà anche essere confermato dall'evolversi della situazione. Quanto ho detto vale per ribadire che si sta procedendo con molta forza per la reindustrializzazione dell'area di Pont-Saint-Martin.

Devo anche dare notizia che quanto prima, cioè nelle prossime settimane, metteremo a punto il quadro finale dei nuovi insediamenti per completare la progettazione delle infrastrutture di quell'area.

La ricerca di "soluzioni tecniche e normative per i cassintegrati che, per ragioni di età, non potranno trovare occupazione presso nuove aziende della zona" è proprio uno dei compiti dell'Agenzia del Lavoro. La Regione opera con gli strumenti che tradizionalmente usa e che possono trovare ulteriori integrazioni. Questi strumenti attualmente sono:

- aiuti alle imprese che assumono cassintegrati;

- sostegno ai cassintegrati che si avviano all'attività artigiana in forma individuale o associata;

- attività formative o utilizzo nei lavori socialmente utili mi sembra che proprio a Pont-Saint-Martin abbiamo avuto un esempio molto positivo di utilizzo in lavori socialmente utili nella gestione dell'informazione turistica.

Questi strumenti possono certamente essere integrati e sono allo studio ulteriori interventi.

Ritenendo che vi siano validi motivi per rendere credibili queste iniziative, io interpreto ed accetto il contenuto della delibera come raccomandazione rivolta alla Giunta, ma prego i presentatori di volerla ritirare anche per tener conto del lavoro impegnativo già compiuto dall'Amministrazione regionale. Nel caso non fosse ritirata, pur accettandone il contenuto, ci asterremo dal votarla.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Ricordo che in una biografia di Einstein, per illustrare il concetto della relatività del tempo, si attribuiva al grande fisico questo esempio: lo stesso periodo di tempo può essere percepito in modo diverso da chi sta seduto su una stufa, rispetto a chi lo trascorre con una bella ragazza. Allo stesso modo, per l'Amministrazione. tre anni per realizzare nuovi insediamenti in quel di Pont-Saint-Martin possono essere un tempo breve, mentre per i lavoratori tre anni vissuti nell'incertezza, senza una prospettiva sicura. possono essere un tempo indubbiamente molto più lungo.

Siccome la mozione non intendeva muovere critiche alla Giunta, per le quali abbiamo sempre il tempo disponibile, ma voleva impegnare la Giunta ad assumere ed a riconfermare le iniziative nei con fronti dell'ILSSA-VIOLA per risolvere i problemi che abbiamo evidenziato, noi accediamo alla richiesta di ritirare la mozione, prendendo atto della volontà, qui ribadita dall'Assessore, di avere un confronto molto serio e determinante con l'ILSSA-VIOLA e di proseguire poi con le altre iniziative per le nuove attività sostitutive e per risolvere il maggior numero di casi di cassintegrati con più di 40 anni di età.

PRESIDENTE:Se non ci sono obiezioni, la mozione in oggetto, come richiesto dall'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi, e come accettato, a nome dei presentatori, dal Consigliere Mafrica, viene ritirata.

IL CONSIGLIO prende atto

PRESIDENTE:A questo punto, nel dichiarare chiusi i lavori della seduta pomeridiana, informo che per la prossima adunanza i Consiglieri saranno riconvocati al loro domicilio.

La seduta è tolta