Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 256 du 11 janvier 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 256/IX - VALUTAZIONI SUL TRAGICO EPISODIO DI VIOLENZA VERIFICATOSI IL 22 DICEMBRE A CHATILLON (Interrogazione).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Riccarand, Mafrica e Chenuil ed iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

Il tragico episodio verificatosi lo scorso giovedì 22 dicembre a Châtillon dove un giovane, Gian Luigi Zoppo, di 26 anni, è stato ucciso a colpi di pistola da un carabiniere, ha suscitato costernazione nell'opinione pubblica.

La gente si chiede come possano verificarsi simili episodi, come sia possibile che proprio chi è preposto al mantenimento dell'ordine pubblico si renda protagonista di liti furibonde e di comportamenti omicidi.

La carica di violenza contenuta nell'assassinio di Châtillon è stata evidenziata con preoccupazione da tutta la stampa italiana che si è anche chiesta quali meccanismi culturali e di comportamento possano aver portato ad una simile degenerazione.

I sottoscritti Consiglieri, preoccupati per l'estendersi e l'aggravarsi degli episodi di violenza in Valle d'Aosta; profondamente colpiti dall'omicidio di Châtillon; alfine di conoscere le valutazioni e le iniziative assunte, in merito al tragico episodio, dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (composto oltre che dal Presidente della Giunta, dal Comandante dei Carabinieri, dal Comandante della Guardia di Finanza e dal Questore);

INTERROGANO

il Presidente della Giunta per sapere:

1) se e quando il Comitato per l'ordine e la Sicurezza Pubblica è stato riunito per esaminare quanto si è verificato a Châtillon

2) quali sono state le spiegazioni e le valutazioni fornite dai responsabili delle Forze dell'Ordine sul tragico episodio;

3) quali indicazioni sono state espresse dal Presidente della Giunta regionale ai responsabili delle Forze dell'Ordine.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Le Comité régional de l'ordre et de la sécurité publique s'est réuni encore lundi 9 janvier, dans le cadre du calendrier des séances périodiques qui ont déjà été prévues et qui, par conséquent, ont déjà été l'objet des rencontres des différents membres. Dans cette occasion on a eu la possibilité d'examiner dans l'ensemble les différents phénomènes et particulièrement les problèmes de la drogue, en conséquence même des faits que les journaux ont rapportés.

Je voudrais souligner que, face à ces requêtes, le Comité n'a pas changé son objectif; c'est-à-dire il n'a pas le rôle de s'occuper de problèmes conséquents à des faits (comme par exemple l'homicide dont est question dans cette interrogation) qui, au contraire, sont de compétence des magistrats qui ont déjà arrêté le responsable. Il faut aussi considérer que, par exemple, pour le cas échéant il y a encore le secret d'instruction et donc on ne peut rien ajouter à ce que les conseillers connaissent d'après les nouvelles que la presse a données.

Au contraire, le rôle du Comité est de coordonner les différents activités en prévoyant surtout une action de prévention, plutôt que de commenter ce qui s'est passé. Donc les faits qui se passent sont importants, mais seulement pour avoir la possibilité de prévoir une activité de prévention la plus répandue possible.

Pour ce qui est des autres questions: pour la deuxième, je répète qu'il y a maintenant le secret d'instruction et donc on ne peut rien ajouter à ce fait; pour la troisième je répète que le rôle du Comité est un autre et, par conséquent, il ne s'agit pas de rapports ou de suggestions personnelles; au contraire, il s'agit de prévoir une oeuvre de coordination qui soit la meilleure possible.

Je peux dire, et je crois que les Conseillers ont eu l'occasion d'apprécier ce fait, que dans les derniers temps il y a eu une sensibilisation particulière de l'opinion publique qui, de plus en plus, a donné son appui et, surtout pour certains phénomènes (drogue, violence), a eu le courage de faire des dénonces et de se présenter pour donner des informations correctes.

Comme vous savez, surtout dans le domaine de la drogue il est important d'avoir la collaboration de la part des jeunes qui ont la possibilité de donner des nouvelles utiles, en facilitant ainsi l'intervention des forces de l'ordre.

Voilà donc ce qu'on peut dire, au-delà du fait que nous souhaitons que des faits semblables ne se passent pas ni ici, ni ailleurs. Nous regrettons que cela se vérifie mais, du moment qu'on ne connaît pas encore les raisons qui sont à la base de cet homicide, aujourd'hui je ne peux rien ajouter; ensuite s'il y aura des nouvelles, je relaterai au Conseil.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):I firmatari dell'interrogazione intendevano anche segnalare che la gravità del fatto è rivelatrice di una certa situazione. A nostro avviso, gli sforzi che, a detta del Presidente della Giunta, cominciano ad essere fatti, dovrebbero essere moltiplicati, perché da parte della popolazione la questione della droga dovrebbe essere considerata sempre meno come un problema di malattia o di delinquenza e sempre più come espressione di un disagio culturale ed esistenziale.

In questo senso, nell'episodio si è potuta intravedere una certa mancanza di comprensione per questo tipo di problemi e crediamo che lo sforzo dell'Amministrazione dovrebbe andare soprattutto nella direzione della prevenzione: si tratta quindi di insistere sugli aspetti culturali, psicologici ed esistenziali, oltre che su quelli repressivi.

Credo che si debbano anche fermamente invitare le autorità preposte alla repressione affinché tutti gli agenti ed in genere tutti quelli che sono impegnati in settori operativi siano forniti di un'adeguata preparazione professionale, anche sotto il profilo psicologico.

Poiché le indagini sono ancora in corso, non siamo in grado di attribuire le responsabilità. Dalle notizie che provengono da quella parte della popolazione che conosceva l'atteggiamento di quell'agente, abbiamo avuto però alcune informazioni che credo possano indurci a chiedere alle forze dell'ordine una maggiore capacità nell'addestrare i propri uomini.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Io sono parzialmente soddisfatto della risposta del Presidente della Giunta, perché è importante che nella riunione sia stato preso in esame il grave caso che si è verificato a Châtillon. Si tratta di un episodio che è stato al centro dei commenti, delle considerazioni e delle cronache di tutta la stampa italiana, per il grado estremo di violenza che lo ha caratterizzato, perché si è trattato di un omicidio del quale si è reso protagonista una persona che invece dovrebbe tutelare l'ordine pubblico e tranquillizzare i cittadini.

A nostro avviso, quindi, si tratta di una questione che è opportuno sottolineare con particolare preoccupazione anche in questa sede che si occupa di prevenzione, ma che è anche un luogo in cui esternare ed esprimere determinate valutazioni e preoccupazioni. E' necessaria una particolare attenzione non solo nei confronti della persona, dei familiari e degli amici di chi è rimasto vittima di questo episodio, ma anche nei confronti dell'intera opinione pubblica che è rimasta profondamente colpita da quello che è successo a Châtillon.

Come già diceva il Consigliere Mafrica, anch'io credo che si debba sollecitare una maggiore e diversa professionalità da parte delle forze dell'ordine, nel senso che questo episodio può essere l'occasione per una riflessione e per un cambiamento di rotta rispetto a questo problema.