Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3740 du 9 mai 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3740/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 2289 in data 18 marzo 1988: Lavori di realizzazione del collegamento ferroviario per il trasporto di persone Cogne-Charemoz - 2° lotto - Approvazione progetto - Autorizzazione al ricorso alla trattativa privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Vorrei sapere dall'Assessore Fosson per quali motivi si è ricorsi alla trattativa privata; nella deliberazione, infatti, si parla solo di urgenza, ma l'Assessore sa benissimo che le leggi vigenti non prevedono che per importi così alti il ricorso alla trattativa privata possa essere giustificato solo da ragioni d'urgenza. Queste ultime dovrebbero essere accompagnate anche da altre ragioni, che sono ben specificate dalla legge, ma che non sono menzionate in questa deliberazione. L'Assessore, del resto, sa bene che per importi superiori ad 1,5 miliardi si deve pubblicare un bando di tipo europeo.

Visto che le ragioni d'urgenza, specie in questo caso, non giustificano il ricorso alla trattativa privata, chiedo all'Assessore di illustrarci le altre ragioni per le quali ha ritenuto opportuno ricorrere alla trattativa privata. In attesa della risposta, mi fermo qui e mi riservo di intervenire, eventualmente, dopo aver sentito quello che ci dirà l'Assessore.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Poiché la deliberalizione reca la data del 18 marzo e arriva in Consiglio soltanto il 6 maggio, vorrei sapere se, nel frattempo, questa gara ufficiosa è già stata esperita e come mai si è atteso il 6 maggio per presentare questa deliberazione in Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): Dirò subito che, in attesa della ratifica della deliberazione da parte del Consiglio, non è stata ancora esperita nessuna gara. Il fatto che, dal 18 marzo, questa deliberazione sia arrivata in Consiglio soltanto oggi, penso che dipenda dall'organizzazione degli uffici o dalle loro particolari incombenze in questi momenti caratterizzati dalla contemporanea presentazione di diversi argomenti.

Le ragioni che ci hanno determinato ad optare per la trattativa privata sono, innanzitutto, l'urgenza e, in secondo luogo, il fatto che si tratta di un cantiere già impostato, per cui occorre contenere al massimo i tempi della gara che, chiaramente, superando il miliardo e mezzo (1 milione di ECU) dovrebbe essere una gara di tipo europeo, con dei tempi estremamente lunghi. In questo caso, quindi, proprio per motivi di grandissima urgenza, si chiede l'autorizzazione a svolgere la trattativa privata. Confermo che il motivo principale è questo.

Tengo a precisare che, nel frattempo, non è stata effettuata alcuna gara ufficiosa e non è stata assegnata alcuna aggiudicazione, proprio in attesa della ratifica del Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Non credo che si possa ritenere urgente un lavoro che si trascina da anni in condizioni estremamente precarie. Mi sembra di poter dire, senza mezzi termini, che qui "gatta ci cova" e ne approfitto per presentare un emendamento in cui si chiede all'Assessore di passare dalla licitazione privata all'appalto, anche perché qui c'è qualcuno che può testimoniare che gli appalti si possono effettuare in modo estremamente veloce. Mi riferisco, ovviamente, al Consigliere Marcoz, il cui nome tutti hanno potuto vedere su "La Repubblica" e su numerosi altri giornali a tiratura nazionale, nei quali si riferiva che gli appalti per i lavori autostradali ed i relativi lavori avranno inizio in tempi estremamente brevi.

Inviterei, pertanto, l'Assessore ad accettare l'emendamento che chiede testualmente:

"di approvare, ai sensi delle leggi vigenti e dell'art. 1, lettera a), della legge regionale 2 febbraio 1973, n. 14, l'appalto a licitazione privata per un importo a base d'asta di 5.170.000.000 (=cinquemiliardicentosettantamilioni=), dando incarico all'Assessore ai Lavori Pubblici di provvedere agli adempimenti di cui alla legge 8 agosto 1977, n. 584 e successive modificazioni, con aggiudicazione alla Ditta migliore offerente, fra un minimo di tre, e che non saranno ammesse offerte in aumento o alla pari né quelle che si discosteranno più di dieci punti dalla media delle percentuali delle offerte ammesse ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 61 ".

Si tratta, quindi, di procedere con un normale appalto a licitazione privata che, a mio parere, non cambia molto dal punto di vista pratico. Credo che si possano trovare delle soluzioni anche per gli eventuali problemi connessi alla presenza di attività agricole. In caso contrario, potrebbe comunque rimanere il sospetto che l'assegnazione a trattativa privata di un appalto da 5 miliardi, specie in periodo elettorale, sia quanto meno discutibile.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE(P.S.I.): Una volta tanto posso parlare anch'io di una zona periferica con cognizione di causa, perché, se c'è una zona che conosco bene sin da quando avevo i calzoni corti, è proprio quella di Pila.

Colgo questa occasione per invitare l'Assessore a togliere dalla deliberazione una motivazione così "imbecille" come quella che è stata scritta, perché chi ha stilato la deliberazione non è neanche andato a vedere che cosa succede nella zona di Pila. Nelle premesse della deliberazione, infatti, non si può scrivere: "...l'ipotesi di operare sul territorio interessato dalla nuova linea tranviaria, durante la stagione estiva, vanificherebbe ogni forma di attività agricola presente nelle zone interessate...", perché, se lì c'è un campo di patate più esteso di 3 metri quadrati, io sono disposto a pagare una cena, a base di patate, a tutto il Consiglio; ma ne mangeremmo ben poche!

Non è possibile dire delle cose del genere! L'Assessore, infatti, è stato tanto intelligente da non citare, in Consiglio, questa motivazione; ha detto solo che si doveva procedere ad un appalto e che si è ritenuto più conveniente affidarlo all'impresa che già lavora in quel cantiere. Può essere una valida giustificazione, anche se io non la condivido, perché l'importo dei lavori è pur sempre di 5 miliardi, ma che comunque potrebbe starmi bene.

Sfido chiunque a giustificare questa scelta sulla base delle attività agricole presenti in zona! Propongo, pertanto, di stralciare quella giustificazione, perché, visto e considerato che lì non c'è nessuna attività agricola, non ci dobbiamo prendere in giro! Lì ci sono solo prati e, se mi si dice che, operando in quella zona durante la stagione estiva, si inciderebbe sulla zootecnia, potrei anche ritenermi d'accordo. Ma credo che si tratti di prati ridotti ormai ad incolti, tant'è che una parte di quella zona è addirittura franosa, per cui non so proprio come si possa sostenere che "si vanificherebbe ogni forma di attività agricola".

Assessore, io ho molta stima di lei, ma tolga questa motivazione dalle premesse della deliberazione e dia corso ad un appalto regolare, anche perché cinque miliardi sono pur sempre cinque miliardi! Frassica direbbe che non sono bruscolotti, anzi bruscolini, perché Bruscolotti è del Napoli! Io credo che sia opportuno un piccolo ripensamento su questo argomento, anche perché, se io fossi imprenditore, sarei ben felice di vedermi assegnare un "appaltino" da cinque miliardi! Dico proprio la verità e non aggiungo altro!...

TAMONE (fuori microfono): Mica è detto che non lo assegni a te!

TORRIONE (P.S.I.): Ma chi? L'Assessore? Beh! Se un imprenditore, dopo un affare del genere, è anche scontento, allora, caro Consigliere Tamone, non so proprio che cosa ci voglia per accontentare certa gente! Cinque miliardi sono pur sempre cinque miliardi, nonostante che i lavori si svolgano a Pila e cioè ad una notevole altitudine, dove non cresce più niente e dove c'è terra incoltivabile.

Non vogliamo drammatizzare, ma non vogliamo neanche essere presi in giro. Pertanto, Assessore, tolga questo paragrafo e faccia una bella licitazione privata, così siamo tutti più contenti!

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): L'Assessore Fosson è riuscito a non dirci le ragioni che l'hanno determinato a ricorrere alla trattativa privata. Non ci sono ragioni d'urgenza, perché la deliberazione è del 18 marzo, ma l'Assessore ci ha appena detto che i lavori non sono ancora stati assegnati.

Allora la Giunta e l'Assessore cercano di ottenere solo una copertura legale dai Consiglieri che vorranno ratificare questa deliberazione. Io non darò questa copertura, perché ritengo che l'Assessore, o chi per esso, stia commettendo una illegalità, perché non ci sono le ragioni che giustifichino il ricorso ad una trattativa privata. Questa iniziativa di cinque miliardi è fuori legge!

La trattativa privata sicuramente sarà approvata con la forza dei numeri. Non ci sono problemi al riguardo. Torno a ribadire, però, che questo modo di procedere, in questo genere di lavori, a mio parere è illegale, perché non è previsto dalla normativa che regola il ricorso alla trattativa privata, la quale invece cita esplicitamente i casi particolari nei quali è consentito ricorrere a tale procedura.

Quando si assegnano cinque miliardi di lavori a trattativa privata, si fanno solo gli interessi dell'impresa e non quelli della Regione. Se voi volete tutelare solo gli interessi di un'impresa, fate pure! Chiunque, però, potrebbe impugnare questa delibera, anzi, a mio parere, il Presidente della Commissione di Coordinamento non approverà questa deliberazione! Gli invieremo una lettera...

(...INTERRUZIONE...)

... Ma qui non risulta, perché dietro è tutto bianco!

Naturalmente, io non voterò questa trattativa privata, che per me è un grosso scandalo!

PRESIDENTE: Prima di dare corso alla ratifica della deliberazione, il Consiglio deve pronunciarsi sull'emendamento o, meglio, sulla proposta di modificazione del Consigliere Sandri.

Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Non ho ancora ben capito se l'Assessore accetta, o meno, l'emendamento. Nel caso che non l'accetti, vorrei chiedergli di dirci almeno il nome della ditta così fortunata, così forse saremo tutti un po' più contenti. Ciò potrebbe anche essere utile a farci capire se si tratta di qualche ditta fortunata già "estratta" per altre deliberazioni di Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): Io permango sulla validità delle motivazioni che sono state addotte nella presentazione della deliberazione, per la sua approvazione in Giunta nonché per la sua ratifica in Consiglio.

In merito all'argomentazione del Consigliere Sandri, relativa alle procedure d'appalto dei lavori autostradali, devo precisare che il Presidente della R.A.V., Consigliere Marcoz, ha firmato gli inviti a partecipare alle gare d'appalto. Ma ciò è solo l'inizio di una procedura che non sarà limitata solo a qualche settimana, ma sarà decisamente più lunga.

Le motivazioni per la trattativa privata rimangono e posso dire che la ditta che si è aggiudicata la galleria Cogne-Charemoz, e cioè la CHILO-TEDESCHI di Boario Terme, sarà sicuramente invitata a partecipare alla gara ufficiosa per la trattativa privata, insieme ad altre ditte specializzate nel settore...

(...INTERRUZIONE...)

... Certamente, così in ogni caso risparmieremo del tempo, perché la gara si svolgerà in modo ufficioso e con tempi molto più ristretti.

Pertanto, anche se mi spiace per il Consigliere Sandri, riteniamo di non dover accettare l'emendamento da lui proposto.

PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento presentato dal Consigliere Sandri:

EMENDAMENTO

Il Punto due della parte deliberativa è sostituito con il seguente:

"di approvare, ai sensi delle leggi vigenti e dell'art. 1, lettera a), della legge regionale 2 febbraio 1973, n. 14, l'appalto a licitazione privata per un importo a base d'asta di 5.170.000.000 (cinquemiliardicentosettantamilioni), dando incarico all'Assessore ai Lavori Pubblici di provvedere agli adempimenti di cui alla legge 8 agosto 1977, n. 584 e successive modificazioni, con aggiudicazione alla Ditta migliore offerente, fra un minimo di tre, e che non saranno ammesse offerte in aumento o alla pari né quelle che si discosteranno più di dieci punti dalla media delle percentuali delle offerte ammesse ai sensi della legge 11 marzo 1988, n. 61".

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 11

Contrari: 20

Astenuti: 1 (Berti)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Pongo ora in votazione la ratifica della deliberazione n. 2289, nel testo originale.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 30

Favorevoli: 20

Contrari: 10

Astenuti: 2 (Aloisi e Berti)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2553 in data 25 marzo 1988: Lavori di costruzione della strada la Bioula-Javiod in comune di Doues - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione proroga alla data di ultimazione.

PRESIDENTE: Prima di passare alla discussione di questo oggetto all'ordine del giorno, mi corre l'obbligo di informare il Consiglio, e soprattutto il Consigliere Baldassarre, che era particolarmente ansioso di conoscere la risposta del grande costituzionalista interpellato dal Consigliere Aloisi, che costui ha dato ragione alla tesi da me già proposta questa mattina. Il Consiglio, pertanto, è regolarmente valido, anche per quanto concerne le valutazioni fatte da esponenti dell'opposizione.

Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2553.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 11 (Aloisi, Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Sandri, Tonino e Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2576 in data 25 marzo 1988: Modalità di intervento della Regione per i soggiorni estivi, marini e montani, durante l'anno 1988, presso colonie private - Approvazione e finanziamento della spesa di line 300.000.000.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Innanzitutto vorrei chiedere all'Assessore come mai si consente una disparità di trattamento tra i maschi e le femmine nel soggiorno montano "Notre abri" a Doues, organizzato dall'Istituto San Giovanni Bosco delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Risulta, infatti, che i maschi vengono accettati solo tra i 6 e gli 8 anni, mentre le femmine sono accettate tra i 6 ed i 14 anni di età.

In secondo luogo, facendo sempre riferimento allo stesso Istituto, vorrei sapere come mai il suo soggiorno montano (462.000 lire) costa 100.000 pro-capite più delle altre istituzioni religiose (350.000 lire circa) che beneficiano del contributo regionale.

Chiederei, quindi, che si apportino delle modificazioni all'età dell'ammissione dei maschi e delle femmine, che deve essere paritaria, e che si proceda ad una verifica dei costi, perché quelli dell'Istituto San Giovanni Bosco mi sembrano sproporzionati rispetto a quelli degli altri istituti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): In genere i prezzi variano in funzione dell'età dei ragazzi e della durata dei soggiorni, alcuni dei quali, infatti, non durano solo 20-21 giorni, ma 22-23 giorni.

Ogni anno, agli istituti che fanno questo tipo di assistenza ed organizzano soggiorni marini o montani, chiediamo di offrire un servizio omogeneo. Alcuni istituti, però, hanno del personale religioso che lavora gratuitamente, mentre altri ricorrono anche a del personale esterno che devono pagare e questa è la ragione principale che è all'origine degli squilibri nel costo del servizio offerto ai ragazzi.

Altra ragione, ma di carattere secondario, che può incidere sul costo del soggiorno, è determinata dal fatto che mentre alcuni istituti devono prender in affitto le colonie o i locali necessari, ve ne sono altri che beneficiano delle colonie in concessione gratuita da parte di un ente pubblico...

(...INTERRUZIONE del Consigliere SANDRI...)

... Questo non lo so. Forse dipende dal fatto che le suore fanno alle ragazze dei corsi particolari. Ma, di preciso, non so perché l'età sia più elevata per le ragazze che per i ragazzi.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2576.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2577 in data 25 marzo 1988: Modalità di intervento della Regione per i centri diurni estivi organizzati da enti locali per l'infanzia durante l'anno 1988 - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2577.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2578 in data 25 marzo 1988: Modalità di intervento della Regione per i centri diurni estivi per l'infanzia, organizzati da enti privati durante l'anno 1988 - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Vorrei sapere il nome delle tre istituzioni religiose che hanno organizzato i centri diurni per le 2703 giornate di presenza che, peraltro,corrispondono a circa 25 giorni per corso.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Non ricordo i nomi delle tre istituzioni, ma so che una opera a Doues. Mi riservo, comunque, di fornire al Consigliere Sandri i nominativi delle tre istituzioni interessate...

(...INTERRUZIONE del Consigliere SANDRI...)

PRESIDENTE: Io ho inteso la risposta dell'Assessore nel senso che egli si è impegnato a fornire al Consigliere Sandri, nel prosieguo della seduta, i nominativi delle tre istituzioni interessate.

Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2578.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 31

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2581 in data 25 marzo 1988: Concessione di un sussidio economico straordinario a favore del minore Donatelli Pasquale di Châtillon - Approvazione e finanziamento della spesa di lire 2.500.000.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione per scrutinio segreto la ratifica della deliberazione n. 2581.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 30

Contrari: 3

Il Consiglio approva

Objet n° 2611 en date 25 mars 1988: Allocation d'une deuxième subvention à la commune de Torgnon pour l'activité de classement des archives historiques communales.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2611.

RÉSULTAT DU SCRUTIN

Présents, votants et favorables: 33

Le Conseil adopte à l'unanimité

Oggetto n. 2634 in data 25 marzo 1988: Concessione e liquidazione di un contributo di funzionamento, per l'anno 1988, al liceo linguistico di Courmayeur s.r.l. e indicazione della quota di iscrizione da richiedere per l'anno 1988/89.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Questo provvedimento può sembrare di normale amministrazione, invece, a nostro parere, affronta una questione di non poco conto, perché con questa deliberazione di Giunta noi stiamo mettendo in piedi un finanziamento per coprire il disavanzo o parte del disavanzo di bilancio di una scuola privata.

Cerco di spiegarmi meglio. Mentre sinora è stato dato un contributo direttamente agli alunni che frequentavano il liceo linguistico di Courmayeur, quest'anno, oltre al contributo fissato in una quota di due milioni, con l'assegnazione di questi 180 milioni in pratica si finanzia il funzionamento di quella scuola. Con la convenzione che è stata sottoscritta tra la Regione, il comune di Courmayeur ed il Liceo Linguistico di Courmayeur s.r.l., a nostro parere si finanzia in modo piuttosto discutibile il funzionamento di quella scuola privata, posta tra l'altro in un comune che rende poco agevole a molti alunni la frequenza ai corsi, perché è molto difficile usufruire di mezzi pubblici. Ne consegue che chi viene da altre zone della Valle deve anche trovarsi un alloggio o una famiglia presso la quale fermarsi la sera, altrimenti si troverebbe nella pratica impossibilità di frequentare le lezioni.

Dicevo, in ogni caso, che noi siamo contrari a questo finanziamento. Pur essendo a favore della presenza in Valle di una scuola pubblica efficiente ed in sintonia con le necessità dei Valdostani in tema di programmi e di altre questioni, riteniamo che quand'anche si debba finanziare una scuola privata, il finanziamento dovrebbe essere accordato sulla base di una convenzione che stabilisca per ambedue le parti contraenti il rispetto di criteri e di impegni ben precisi.

In questo caso, invece, la Regione garantisce 180 milioni, che copriranno buona parte dell'eventuale "deficit" della scuola, ed il Comune di Courmayeur mette a disposizione i locali, ma è tutto da verificare che cosa rimarrà a carico del Liceo Linguistico di Courmayeur, s.r.l.. Probabilmente quest'ultimo non ci guadagnerà, così come è previsto dagli impegni presenti nella convenzione, ma non ci potrà mai rimettere, specie se il suo disavanzo verrà coperto dalla Regione e se, oltre a ciò, la Regione elargirà anche un contributo sulla quota a carico delle famiglie, visto che infatti è già convocata la commissione che dovrà discutere in merito a questo contributo.

D'altra parte, noi vediamo che gli impegni del Liceo Linguistico di Courmayeur, s.r.l. consistono solo nel non creare classi con più di 25 alunni, salvo eventuale deroga, autorizzata volta per volta (cosa comunque possibile), nel non far funzionare altre classi oltre a quelle legalmente riconosciute (ci mancherebbe altro!), nel concordare la quota che rimane a carico degli alunni (tanto gliela paghiamo noi!) e nel provvedere, per conto ed a spese dell'Amministrazione regionale, all'applicazione delle leggi regionali concernenti il diritto allo studio.

Praticamente, mentre da una parte noi andiamo oltre quanto è previsto dalla Costituzione, dove si dice che ognuno può mettere in piedi liberamente tutte le scuole private che vuole, purché non siano a carico dello Stato, perché noi ci facciamo carico di quasi tutte le spese di questa scuola privata, dall'altra, non abbiamo grosse garanzie.

Se è vero, quindi, che in Italia ci sono grandi difficoltà per mettere in piedi dei licei linguistici, tant'è vero che ce ne sono pochi - e questo è un problema da definire e da risolvere -, non è detto che in Valle d'Aosta non possiamo cercare altre soluzioni. A nostro parere, infatti, le soluzioni ci sono e non è detto che il liceo linguistico debba essere necessariamente privato. In altre regioni, infatti, esistono soluzioni di questo tipo, ma ce ne sono anche in Valle d'Aosta.

Il contributo diretto alle famiglie degli allievi aveva un significato di un certo tipo, ma con quest'ultimo contributo andiamo molto oltre e ci avviamo verso l'istituzione di un vero e proprio finanziamento alle scuole private. Da un paio d'anni, infatti, in Valle d'Aosta abbiamo iniziato a finanziare tutte le scuole private materne ed elementari esistenti ed ora stiamo andando a finanziare anche un liceo linguistico e cioè addirittura una scuola secondaria. Con le garanzie che abbiamo dall'altra parte, mi sembra che la cosa sia abbastanza discutibile e ci lascia abbastanza perplessi.

Noi eravamo favorevoli, come ho già detto, ad un contributo alle famiglie. Questo provvedimento passa in Consiglio semplicemente come ratifica di una deliberazione di Giunta, mentre meriterebbe una discussione molto più approfondita, proprio sulla base della convenzione della quale abbiamo potuto prendere visione. A nostro parere, tuttavia, dovrebbe essere rimessa in discussione la stessa iniziativa, perché riteniamo che ci siano altre forme per gestire un liceo linguistico, per finanziarlo e per sanare il suo disavanzo con i soldi dell'Amministrazione regionale, specie se le garanzie, ai fini del riconoscimento dei titoli di studio, sono le stesse di qualsiasi altra scuola legalizzata, senza nulla di più, stando almeno a quello che ci sembra di aver capito dalla lettura della convenzione. Tutti i licei linguistici riconosciuti a livello nazionale, infatti, forniscono le stesse garanzie del Liceo Linguistico di Courmayeur, s.r.l., con la differenza, però, che al nostro liceo noi paghiamo tutti gli eventuali disavanzi.

Questa deliberazione, pertanto, non ci convince proprio per niente.

PRESIDENT: L'Assesseur à l'Instruction Publique, Faval, a demandé à prendre la parole; il y a droit.

FAVAL (U.V.): Le Conseil régional a décidé il y a longtemps qu'il devait exister en Vallée d'Aoste un lycée linguistique. Que ce choix ait été un choix convenable dans l'intérêt des étudiants de la Vallée d'Aoste, tout le monde s'accordera à le croire, car la Vallée d'Aoste est entre autres une région à vocation touristique et, pour être professionnelle dans le domaine économique, il est indispensable de connaître, entre autres, es langues.

Cela dit il a été fait le choix conséquent, c'est-à-dire de localiser cette institution scolaire dans une zone qui a spécialement cette vocation touristique, comme celle de Courmayeur. Cela pour répondre à une partie des remarques faites par le Conseiller Cout qui nous a dit que Courmayeur représente entre autres une difficulté de trajet pour les élèves.

Et bien, oui c'est vrai, mais le choix a été fait par le Conseil régional il y a longtemps et je crois qu'il a été fait convenablement. J'insiste aussi sur la question de la localisation: ce n'est pas dit que les écoles doivent exister uniquement dans la ville d'Aoste, car d'ailleurs, bien souvent, les Conseillers de l'opposition nous reprochent de vouloir tout concentrer dans la ville.

Ce choix a été de décentraliser certains services et l'école en est l'un des principaux; il a été décidé de la décentraliser dans une localité à vocation touristique.

Deuxième question: nous savons tous que pour avoir un lycée linguistique susceptible d'enseigner correctement les langues étrangères en Italie ce doit être un lycée privé, parce que dans les lycées d'Etat on ne peut pas engager des enseignants provenant du pays où l'on parle la langue d'enseignement.

A ce point-là, le problème que s'est posé la Junte régionale par rapport à la vie de cet institut est le suivant: les responsables de la société sont venus nous présenter leur situation; par rapport au nombre d'élèves de l'institut, le revenu ne permet pas la survie de ce lycée linguistique.

M. Cout se demande pourquoi l'Administration régionale devrait chercher d'aider ce lycée. La raison en est bien simple: il n'y a pas de société privée disposée à perdre de l'argent pour faire de l'éducation et de l'instruction et je ne vois pas pourquoi nous, nous devrions demander cela. Face à cette situation, nous avons décidé d'intervenir de la façon qui a été indiquée par la convention.

Là, M. Cout, je voudrais préciser que l'Administration régionale n'est jamais intervenue directement pour payer aux parents le montant de ce qui est demandé par la société.

Même avant cette convention, l'intervention a toujours été faite directement à la société du lycée linguistique privé de Courmayeur; jamais aux élèves au aux parents des élèves.

La nouvelle convention prévoit d'un côté une intervention plus importante de la part de l'Administration régionale, face aux dépenses que les familles doivent soutenir pour envoyer leurs enfants dans ce lycée.

En effet, dans la délibération elle même nous établissons par exemple que le montant total de la "retta" doit être de deux millions de lires par an, face aux plus de 3 millions de cette année.

De plus, toujours dans la même délibération, les 180 millions que l'on demande ici d'allouer à la société concernent le paiement de la "retta" et non pas une contribution à la société. La contribution à la société a déjà été décidée d'après la présentation du budget '88-'89, par la Junte régionale; vous la verrez lorsqu'elle arrivera au Conseil et elle n'arrive pas à couvrir entièrement le déficit qui a été présenté jusqu'ici par la société.

Dernière considération: d'un côté ou se plaint qu'il n'y ait pas d'engagements et de critères précis, de l'autre on nous reproche d'avoir indiqué dans la convention que l'on prétend de la société qui gère le lycée de respecter toute une série de questions qu'on a posées. Là, je voudrais comprendre ce que l'on doit faire.

Je partage l'avis que certains des critères et surtout des engagements indiqués dans la convention peuvent être considérés comme plus élastiques, mais on voulait être sûr que cela se passe et qu'il n'y avait pas d'équivoque possible par rapport, par exemple, au nombre d'élèves maximum que doivent compter les classes, le nombre de classes autorisées etc...

En ce qui concerne le restant, il faut aussi réfléchir au fait que pour avoir ce genre de lycée, la société a dû se soumettre à toute une série de contrôles de l'Etat: être autorisée directement par l'Etat, non par l'Administration régionale.

Je signale que la maturité qu'obtiennent les élèves est valable sur tout le territoire national. J'informe par ailleurs le Conseiller Cout que le directeur général du ministère de l'Instruction Publique, des écoles non d'Etat, ayant eu connaissance de cette convention, nous l'a demandée pour pouvoir l'étudier et en faire un exemple pour les autres régions d'Italie.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2634.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 5 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica e Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2642 in data 25 marzo 1988: Approvazione ed impegno di spesa per la continuazione dello studio dei parametri microclimatici circostanti il teatro romano di Aosta, e per alcune indagini archeologiche nella zona occidentale, nell'ambito di un programma di valorizzazione del monumento stesso.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Vorrei solo rimarcare due cose: la prima si limita a questa deliberazione, mentre la seconda mi servirà per affrontare la deliberazione successiva.

Io credo che l'Assessore dovrebbe controllare meglio queste deliberazioni, perché ad un certo punto si parla dell'acquisto, da parte dell'Assessorato, presso la ditta FELIX ELETTRONICA di Aosta, di n. 100 floppy disk 5, doppia faccia, doppia densità, non formattati, al prezzo unitario di 5.500 lire più IVA; mentre il sottoscritto, come tanti altri, è riuscito a fare le stesse cose, qui in Valle d'Aosta, spendendo intorno alle 750 lire per floppy disk, acquistati in pacchi da 10, e spendendo 7.500 per dieci "floppy disk", ad un prezzo quindi che è circa un ottavo di quello indicato nella deliberazione. A Torino, poi, si possono trovare pacchi da 100 floppy disk a prezzi che oscillano tra un decimo o un dodicesimo di quello indicato nella deliberazione. Si dovrebbe verificare che non vi sia l'errore di qualche zero.

Il secondo problema che vorrei sottolineare riguarda la mano d'opera. Sono impegnati n. 11 operai per 75 giorni lavorativi, per un totale di 825 giorni lavorativi, che, moltiplicati per le otto ore giornaliere, corrispondono ad oltre 6.000 ore di lavoro, per un costo totale di 100 milioni.

Nella deliberazione successiva, invece, dalla ditta CORDI GIORGIO si ottengono con lo stesso prezzo soltanto 375 giornate lavorative; ma di questo ne riparleremo in seguito.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Sulla questione dei prezzi, farò controllare che non vi siano degli errori di battitura. Per il momento non sono in grado di risponderti.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2642.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2651 in data 25 marzo 1988: Approvazione e finanziamento di spesa per la prosecuzione delle ricerche archeologiche nell'area megalitica preistoria di St-Martin-de-Corléans (cantiere meridionale) in Aosta - Esecuzione dei lavori in economia mediante contratto di cottimo fiduciario.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Nella deliberazione precedente, 825 ore di lavoro per operai semplici costavano 100 milioni, mentre in questa deliberazione, 3 operai che lavorano per 125 giorni ciascuno, per un totale di 375 giorni, che sono meno della metà delle giornate lavorative della precedente deliberazione, hanno un costo globale superiore, perché si raggiungono i 108 milioni. Questo dato è già di per sé grave, perché da esso rileviamo un costo del lavoro più che doppio a parità di mansioni.

Ciò che mi insospettisce, però, è il fatto che questa ditta è già diventata famosa per una piccola storia che interessa il sindaco di Aosta, Bich, ed il Comune di Aosta, e mi riferisco, in particolare, alla costruzione di alcune case per le quali è stato chiesto anche un contributo regionale in base alla legge n. 27. Considerando che questa circostanza ha provocato una denuncia da parte di alcuni consiglieri comunali di Nuova Sinistra contro la stessa ditta, che quindi ha già qualche trascorso con la giustizia, io vorrei sapere se sia possibile verificare l'esistenza, o meno, di un errore di battitura anche in questa deliberazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): In effetti, il dato riferito ai 108 milioni, per 3 operai e per 125 giorni di lavoro, aveva colpito anche me. Mi pare che questa spesa non sia molto giustificata, anche perché, da quello che si capisce, questi operai dovrebbero rimuovere del terreno con il quale sono stati coperti dei reperti che erano già stati portati alla luce in precedenza. Non mi sembra, quindi, che possa trattarsi di un lavoro particolarmente impegnativo.

Con 108 milioni si pagano 3 operai per 125 giorni, mentre 3 operatori, che dovrebbero essere specializzati, per 100 giorni costano 85 milioni. Eppure uno di questi esegue, addirittura, i rilievi grafici delle strutture antiche. Vorremmo avere delle spiegazioni in merito.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Sulla questione della deliberazione precedente devo prendere delle informazioni, perché, come ho già detto, in questo momento non sono in grado di rispondere.

In ogni caso, tra il punto 1) (125 giorni dell'impresa CORDI GIORGIO) ed il punto 3) (100 giorni della cooperativa CO.IDRA di Firenze) del rendiconto voci di spesa di questa deliberazione c'è una differenza giornaliera di 2.667 lire. Così su due piedi non so rispondere e devo chiedere informazioni in merito ai funzionari competenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Io credo che l'Assessore debba capire bene i termini del problema, perché ci sono due differenze: una rispetto ai prezzi di altri operai valdostani, come nel caso della deliberazione precedente, che hanno un costo orario inferiore della metà rispetto a questi; l'altra differenza è rispetto agli operatori di questa stessa deliberazione, che fanno un tipo di lavoro estremamente specializzato, com'è scritto con grande chiarezza nella parte "rendiconto voci di spesa" della presente deliberazione, tant'é che il dott. Gianfranco Zidda, ad esempio, si occupa della rilevazione grafica delle strutture antiche, a differenza della mano d'opera dell'impresa CORDI GIORGIO che si occupa solo di rimuovere del materiale.

Abbiamo quindi 100 giorni, ad 85 milioni, per 3 persone, una delle quali è anche laureata, e 125 giorni, a 108 milioni, per 3 persone senza alcuna qualificazione.

Considerando, come torno a ripetere, che l'impresa CORDI GIORGIO di Aosta è già stata implicata in una vicenda che ha avuto una rilevanza giudiziaria, io chiederei all'Assessore di rinviare la ratifica di questa deliberazione a domani mattina, così potrà fornirci i chiarimenti richiesti.

PRESIDENTE: Poiché l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce, è disponibile al rinvio, la ratifica della deliberazione n. 2651 è rinviata.

IL CONSIGLIO prende atto.

Oggetto n. 2774 in data 25 marzo 1988: Concessione di un contributo al gruppo regionale accademico acconciatori valdostani per l'organizzazione di una manifestazione professionale - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2774.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2778 in data 25 marzo 1988: Concessione di un contributo di lire 25.000.000= alla Sci Club Cervino per l'organizzazione di "Azzurrissimo due" - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Vorrei solo comunicare al Consiglio che lo svolgimento di questa manifestazione ha provocato qualche piccolo problema. Tra l'altro, un pubblico ufficiale di questa Regione, e precisamente il segretario comunale di Introd e di Valsavarenche, durante lo svolgimento della gara, è incorso in un grave incidente ed è stato ricoverato per alcuni giorni all'ospedale di Aosta. Ciò è dipeso dal fatto che la gara si è svolta in condizioni ambientali estremamente difficili, tant'è che molte persone sono cadute, altre hanno perso la strada ed altre ancora sono uscite di pista ed hanno incontrato gravi difficoltà.

Mi è sembrata del tutto ingiustificata l'assegnazione di 10 milioni al direttore della gara, che non ha avuto nemmeno il coraggio di sospenderla. Gli esponenti della squadra nazionale di sci, ad esempio, hanno preteso di partire verso la fine, per riuscire a seguire almeno qualche minima traccia e così giungere al traguardo finale.

Chiedo, pertanto, che per l'anno prossimo si pretendano delle garanzie più precise sullo svolgimento della gara, altrimenti sembra proprio che si assegni un contributo per incentivare incidenti, peraltro estremamente gravi.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2778.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 28

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2781 in data 25 marzo 1988: Lavori di restauro del castello di Ussel, in comune di Châtillon (3° lotto) - Approvazione ed impegno di spesa - Affidamento lavori.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2781.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 3 (Breuvé, Pascale e Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2783 in data 25 marzo 1988: Approvazione ed impegno della spesa di lire 59.000.000= per l'esecuzione di lavori di restauro del soffitto ligneo della chiesa del convento di Châtillon - Esecuzione dei lavori in economia diretta.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2783.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2784 in data 25 marzo 1988: Approvazione ed impegno della spesa di lire 350.000.000= per l'esecuzione di lavori di restaura del Castello di Cly, in comune di Saint-Denis (1° lotto) - Esecuzione dei lavori in economia diretta.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2784.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2785 in data 25 marzo 1988: Approvazione ed impegno della spesa di lire 300.000.000= per l'esecuzione di lavori inerenti una prima campagna fungicida ed antiparassitaria di strutture lignee.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2785.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2786 in data 25 marzo 1988: Lavori di consolidamento statico e restauro del castello in comune di Quart (1° lotto) - Approvazione ed impegno di spesa - Esecuzione dei lavori con cottimo fiduciario tramite l'impresa Comé Aldo di Charvensod.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): A suo tempo avevamo presentato una interpellanza perché la situazione del castello di Quart era abbastanza precaria, tant'è che, pur essendo chiuso il portone d'ingresso, dei muri cadenti o sbrecciati consentivano di potervi entrare da qualsiasi altra parte. Ci sembra ora di aver capito che, finalmente, si sia deciso di destinare questo castello a sede del museo etnografico ed etnologico regionale.

Visto che c'erano diverse proposte, vorremmo sapere se la questione stia effettivamente in questi termini e se tutto il castello sarà destinato ad ospitare tale museo.

Inoltre, visto che la deliberazione interessa il 1° lotto dei lavori, che in totale raggiungono i 730 milioni, vorremmo sapere quanti sono i vari lotti ed entro quanto tempo verrà realizzata l'intera opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Volevo porre le stesse cose richieste dal Consigliere Cout.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (fuori microfono): (incomprensibile).

PRESIDENTE: Non c'è l'obbligo di fornire una risposta.

Consigliere Sandri, l'Assessore Lanièce le ha detto che era al telefono per poter rispondere alle domande relative alla delibera precedente. Le rifaccia la domanda, così le risponderà...

Consigliere Cout, le rifaccia la domanda. È una questione di cortesia.

COUT (P.C.I.): Cortesia per cortesia, visto che non c'è l'obbligo della risposta, potrei anche non rifare la domanda. Io credo che uno potrebbe anche ascoltare e prestare attenzione a quello che si dice...

PRESIDENTE: Ma se stava telefonando per cercare di rispondere ad una precedente deliberazione!

COUT (P.C.I.): Allora, cortesia per cortesia, sarò molto sintetico.

Questo castello di Quart sarà adibito a museo etnografico locale ed etnologico regionale? Altrimenti, visto che erano state proposte diverse ipotesi alternative, a che cosa sarà adibito?

Inoltre, se questa deliberazione si occupa solo del primo lotto di lavori, vorremmo sapere se si può già prevedere quanti saranno i lotti successivi ed entro quale termine sarà realizzata l'intera opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Non è stato ancora fatto un computo totale delle spese, in quanto si procede per stati di avanzamento che vengono progettati di volta in volta, perché, specie nei restauri, non si sa a che cosa si va incontro.

Per quanto attiene all'utilizzo finale del castello, abbiamo ricevuto diverse proposte, anche da parte del Comune di Quart, e le stiamo vagliando, ma non abbiamo ancora deciso nulla.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2786.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2830 in data 1° aprile 1988: Lavori di sistemazione della pista forestale denominata "Rue des vignes" in comune di Sarre - Esecuzione dei lavori in economia, con contratto di cottimo fiduciario - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Vorrei chiedere alcune informazioni all'Assessore competente, perché, mentre nella deliberazione precedente il cottimo fiduciario era riferito ad una persona e ad una ditta ben precise, in questa, come in altre deliberazioni della Selvicoltura, si accenna al ricorso al cottimo fiduciario "avvalendosi di Ditte specializzate migliori offerenti", senza ulteriori indicazioni. Ciò significa delegare al dirigente della Selvicoltura la possibilità di affidare dei lavori come più ritenga opportuno, perché credo che la migliore offerta sia decisa ed approvata dall'Assessore, però su indicazione di questo dirigente.

Vorrei sapere, ad esempio, quali sono le ditte che hanno già lavorato per realizzare questa pista forestale o che comunque saranno chiamate a partecipare ad una specie di appalto o ad avanzare delle offerte per questo specifico lavoro.

In secondo luogo, poiché si tratta di effettuare uno scavo di sbancamento per 2350 metri cubici, mentre il calcestruzzo delle fondazioni è pari a circa 102 metri cubici, ne consegue che sicuramente una larga parte del materiale scavato non verrà riutilizzato nei lavori di realizzazione della pista. Vorrei sapere, perciò, a che prezzo lo venderete, se verrà conteggiato nei lavori e dove andrà a finire.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Pour ce qui est de cette piste et de l'autre dite "Badery", dans la Commune de Perloz, il y aura une "gara ufficiosa" et, partant, une série d'artisans seront invités et l'entreprise qui offrira le meilleur prix se verra attribuer le "cottimo fiduciario". Cela ne dépend donc pas de la bonne volonté du dirigeant ni de l'Assesseur.

Il n'y aura pas enlèvement de matériel puisque tout sera ramené "in loco": d'un côté il y a "scavo" et "riporto" pour la piste, qui se compensent.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Mi scuso se non concordo con quanto ha detto l'Assessore, ma nelle premesse della deliberazione c'è scritto "scavo di sbancamento e fondazione" e non c'è nessuna indicazione su quanto di questo materiale sarà riportato "in loco".

Questo problema si era già posto con l'Assessorato ai Lavori Pubblici, che ha cominciato a specificare nelle premesse delle deliberazioni le quantità di materiale asportato, come ad esempio nel caso delle asportazioni dalla Dora, benché si trattasse di quantità estremamente più elevate rispetto a queste, anche se ultimamente non ho avuto modo di verificare se ancora continuano ad operare nello stesso modo. In ogni caso io ritengo che, quando si fanno i prospetti dei vari lavori, bisognerebbe indicare chiaramente quanto è il materiale scavato, quanto è quello riportato, specificando, eventualmente, le quantità in più o in meno.

"S'il vous plaît, monsieur l'Assesseur", questo consente di capire se del materiale viene portato via oppure se occorre scavare da qualche altra parte per effettuare un riporto "in loco" per completare una certa opera. Può anche darsi che il risultato sia quasi sempre pari a zero, nel senso che tanto viene tolto da una parte e che altrettanto viene riportato in un'altra, però sarebbe meglio e sicuramente più limpido che ciò fosse chiarito nelle premesse delle deliberazioni.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2830.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Astenuti: 2 (Sandri e Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2832 in data 1° aprile 1988: Lavori di sistemazione della pista forestale denominata"Badery", in comune di Perloz - Esecuzione dei lavori in economia, con contratto di cottimo fiduciario - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Vorrei sapere dall'Assessore Perrin che cosa si doveva far saltare con le mine, delle quali si parla nel secondo punto dell'elenco dei lavori ("scavo in roccia da mina") ed eventualmente se si trattava di una zona particolare oppure di più zone...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore PERRIN...)

PRESIDENTE: L'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin, ha già chiarito e, pertanto, se nessun altro chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2832.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 1 (Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2865 in data 1° aprile 1988: Lavori di costruzione del complesso scolastico per scuole secondarie superiori della Comunità Montana del Marmore in comune di Saint-Vincent (2° lotto) - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione del progetto stralcio relativo ad un 2° lotto di lavori - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2865.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2868 in data 1° aprile 1988: Lavori di riconversione dello stabilimento di proprietà regionale ex Maxel in comune di Gignod - Opere edilizie - Perizia suppletiva - Concessione proroga - Approvazione nuovi prezzi - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Poiché la maggior parte delle spese suppletive si riferisce alle opere di ripittura o di trattamento delle superfici dello stabilimento, vorrei sapere come mai queste opere non erano state previste nell'esecuzione del lavoro originale, visto e considerato che, di solito, quando si fa un'opera, si prevede anche di dipingerla.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): In effetti questi lavori non erano stati previsti nel progetto originale perché esso riguardava le parti nuove rilevate, mentre le pitture e le impermeabilizzazioni riguardano la parte dello stabilimento già esistente, nel senso che si è intervenuti su tutto lo stabilimento, quello esistente e quello rilevato. Tutto qui.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2868.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2869 in data 1° aprile 1988: Lavori di rifacimento della pavimentazione bituminosa della circonvallazione nord di Aosta lotto "Tradizionale 2" - Appalto dei lavori mediante licitazione privata - Approvazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Questa mattina, in riferimento all'usura del manto stradale in rapporto alla sicurezza della circolazione, ho già avuto modo di citare queste tre deliberazioni, sulle quali vorrei alcuni chiarimenti.

Innanzitutto, vorrei sapere come mai non paga l'ANAS. Poiché si tratta di una strada statale, il rifacimento del manto stradale dovrebbe essere pagato dall'ANAS e pertanto non capisco perché la Regione debba intervenire con questo finanziamento.

Il secondo chiarimento dovrebbe essere dato dal Presidente della Giunta in qualità di Prefetto. Poiché in tutte e tre le deliberazioni si dice chiaramente che la fondazione della circonvallazione nord di Aosta è "gravemente compromessa dal traffico e quindi al limite della sicurezza", vorrei sapere come mai non si prendono delle decisioni prefettizie per limitare la velocità, ricorrendo eventualmente a dei sistemi fissi di controllo della velocità, in modo che, visto che la sicurezza è in dubbio, si riesca almeno a ridurre la velocità a 50 o 60 chilometri all'ora e si riescano a prendere tutti quelli che sgarrano.

Chiedo, inoltre, che si avverta la popolazione di questi rischi, perché finora anch'io ho potuto constatare "de visu" certe cose, ma non sapevo che la strada fosse in tali condizioni da essere addirittura al limite della sicurezza.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): I tre lotti della circonvallazione nord di Aosta sono da considerare "traverse d'abitato" ed in questo senso sono di competenza comunale. Interveniamo noi, come Regione, proprio perché teniamo conto del fatto che questa strada che attraversa il comune è interessata da un traffico internazionale e non solo comunale.

Penso che sulla gravità dell'usura del manto stradale risponderà direttamente il Presidente della Giunta, Rollandin, ma occorre ricordare, tuttavia, che è da diversi anni, almeno cinque o sei, che quella strada non veniva completamente riasfaltata.

PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.

ROLLANDIN (U.V.): La solution définitive est l'embranchement et là on y a déjà pensé, pour ce qui est du trafic dans la zone d'Aoste.

En ce qui concerne la possibilité d'une limitation de vitesse, au-delà des tableaux qui existent déjà, on peut prévoir cette méthode qui sera soumise à l'attention du Comité de l'ordre public.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2869.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2870 in data 1° aprile 1988: Lavori di rifacimento della pavimentazione bituminosa della circonvallazione nord di Aosta lotto "Riciclaggio" - Appalto dei lavori mediante licitazione privata - Approvazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2870.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2871 in data 1° aprile 1988: Lavori di rifacimento della pavimentazione bituminosa della circonvallazione nord di Aosta lotto "Tradizionale 1" - Appalto dei lavori mediante licitazione privata - Approvazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2871.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2929 in data 1° aprile 1988: Concessione di un finanziamento straordinario di lire 2.000.000= al Consiglio scolastico distrettuale n. 2 per attività di orientamento scolastico.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2929.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2930 in data 1° aprile 1988: Istituzione di 12 borse di studio da assegnare a studenti meritevoli delle scuole secondarie di 2° grado della Regione che intendono frequentare corsi di perfezionamento linguistico in Francia nell'estate 1988 - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2930.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 2943 in data 1° aprile 1988: Concessione di un contributo straordinario al comune di Aosta per la realizzazione del progetto "Arc en ciel" destinato alle scuole medie inferiori della città - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Intervengo su due problemi differenti. Per il primo dovrei fare il consigliere comunale di Aosta, ma, visto che con questa deliberazione si erogano dei soldi al Comune di Aosta, pongo ugualmente il problema. Mi riferisco al diverso trattamento che il Comune di Aosta attua nei confronti delle scuole medie e delle scuole elementari.

Io credo che, quando si danno dei soldi al Comune, gli si potrebbe anche chiedere che, al posto di patrocinare iniziative un po' estemporanee, il cui maggiore costo è rappresentato dal "viaggio-premio a Strasburgo della durata di due giorni, offerto alle cinque classi che avranno elaborato le migliori relazioni finali", li utilizzi per iniziative effettivamente rivolte ai bambini ed in grado di far loro conoscere l'ambiente circostante ed i vari problemi ecologici, ma non limitate solo a piccole esperienze come la rilevazione del "pH" nei vari mesi dell'anno.

Io vorrei far presenti le grandi difficoltà che si incontrano nelle scuole elementari del Comune di Aosta, dove, per poter svolgere delle attività in questo settore, si è costretti a ricorrere alle ore alternative, che però vengono seguite solo dai bambini che non scelgono il corso di religione e, quindi, non diventano patrimonio comune.

Mi sono permesso di portare qui un quaderno, nel quale è testimoniato l'impegno su questo tema. Emerge chiaramente che, in un anno, utilizzando solamente le ore alternative, i bambini di una terza elementare hanno riempito sette od otto pagine di lavoro. Un'iniziativa in questo settore, a mio parere, dovrebbe interessare tutti gli allievi delle scuole elementari e delle scuole medie, non solo di Aosta, ma anche della Valle, perché tutti i bambini che si trovano nell'età dell'obbligo scolastico hanno diritto a beneficiare di questo tipo di intervento.

Io sono d'accordo su questa iniziativa, perché va comunque in un senso positivo, anche se però mi sembra che, almeno a livello di comportamento, contribuisca a diseducare i comuni. Preferirei infatti che, nei limiti del possibile, queste iniziative fossero fatte per tutti.

Secondo problema. Se queste iniziative vengono portate avanti da "personaggi", che, in tema di piogge acide, si permettono di fare certe dichiarazioni sui giornali, io direi che c'è da essere piuttosto preoccupati. Il signor Parisi, Assessore al Comune di Aosta, sulle piogge acide ha fatto delle dichiarazioni che hanno sollevato diverse polemiche.

Io non so se il progetto "Arc en ciel" abbia a che fare, o meno, con i dati pubblicati a livello nazionale, secondo i quali la Valle risultava la zona con il più elevato indice di piogge acide, tuttavia, da quello che si dichiara qui, non sembra che l'Assessore Parisi abbia ben presenti i dati relativi al nostro territorio, per cui ritengo utile fare opera di educazione anche nei confronti dei nostri consiglieri comunali su...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore FAVAL...)

... Questo è un mio giudizio. Del resto si parla anche di "pH" presente con valori pari a 7 od 8, quando si sa benissimo che la pioggia ha un indice di acidità pari a 5 o 6.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Pour la dernière question posée par le Conseiller Sandri, je peux rassurer ce dernier que "Arc en ciel", la société qui a travaillé dans l'école, dans la ville d'Aoste, même si la traduction littérale est "Arcobaleno", n'a rien à voir avec l'autre société. "Arc en ciel" n'a donc rien à voir avec les pluies acides.

Quant à la première question, je dois avouer en toute sincérité que je n'ai pas tellement compris ce qu'a dit le Conseiller Sandri, car, d'un côté, il a critiqué cette initiative au niveau de la Commune d'Aoste, disant que cet argent qui a été donné sert plutôt à faire le voyage à Strasbourg - que, du reste, je considère comme utile: il est en effet important que l'on prenne connaissance d'une réalité comme celle du Parlement européen -, et, de l'autre, il nous dit que cette initiative devrait quand même être destinée à toutes les écoles primaires de la Vallée, qu'il faudrait donc chercher d'obtenir que les communes s'organisent au mieux. Cela peut être un jugement valable et personnellement je partage l'avis que si possible l'on puisse assurer à tous les élèves valdôtains les mêmes expériences.

Je crois aussi que le Conseiller Sandri partagera l'avis que je vais exprimer, c'est-à-dire que l'on ne peut obliger les communes à prendre des initiatives qui ne rentrent pas dans leurs programmes. Ainsi, dans le respect de l'autonomie des différentes communes, nous avons pensé que cette initiative, qui nous a été proposée par la ville d'Aoste, était valable: c'est la raison pour laquelle nous avons alloué les fonds que vous avez vus dans la délibération.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2943.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 2990 in data 1° aprile 1988: Realizzazione di una campagna promozionale per la diffusione del gelato artigianale - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 2990.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Si passa ora alla trattazione dell'oggetto n. 3098.

Oggetto n. 3098 in data 1° aprile 1988: Concessione del contributo ordinario di lire 10.000.000= alla Pro-loco di Valgrisenche - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 3098.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 3106 in data 1° aprile 1988: Esecuzione di somma urgenza di un primo intervento per la sistemazione e ripristino della pista forestale "Chabodey", in comune di La Salle - Affidamento dei lavori a trattativa privata (Reg. 25/5/1895, N. 350) - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Per la verità, non ho capito che cosa sia successo a questa pista forestale, anche perché la spiegazione data nelle premesse della deliberazione, che recita testualmente: "si evidenzia la necessità di effettuare un intervento di somma urgenza, come specificato nell'apposito verbale di somma urgenza", non è molto chiara.

Personalmente ho intuito che, con tutta probabilità, una ditta ha fatto dei lavori, ai quali ha fatto seguito uno smottamento imputabile alla stessa ditta. Vorrei essere sicuro che i danni provocati non abbiano nulla a che fare con il metodo seguito nella esecuzione dei lavori.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Ormai non passa Consiglio senza che l'Assessore competente non ci propini almeno un paio di piste forestali.

Io non ho detto niente sulle altre ed ho limitato il mio dissenso all'astensione, ma su questa nutro anch'io le stesse preoccupazioni del Consigliere Mafrica, nel senso che non vorrei che questa pista forestale fosse stata realizzata con una certa approssimazione, nonostante si dica continuamente che le piste vengono realizzate con estrema cura e che i danni all'ambiente sono da imputare alla ditta esecutrice dei lavori. Se così fosse, certamente aumenterebbero le mie perplessità sull'organizzazione di queste opere.

Comunque, vorrei invitare l'Assessore, - anche se ormai l'invito vale per il prossimo Consiglio - ad essere meno ermetico nel giustificare gli interventi. Anche questa volta ha ragione il Consigliere Mafrica, perché la dizione "di effettuare un intervento di somma urgenza, come specificato nell'apposito verbale di somma urgenza", conferma sicuramente l'esistenza dell'urgenza, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di ripetere due volte il concetto di urgenza. Vorrei sapere, però, di che cosa si tratti e se il ricorso al cottimo fiduciario non serva ad altro che a "ricuperare" la ditta che ha già effettuato i lavori principali. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): L'Assessore deve darci anche delle informazioni più importanti, nel senso che, se non ricordo male, su questa pista forestale c'erano già state altre polemiche. Perfino il sindaco del comune, infatti, aveva espresso forti dubbi sull'utilità e, soprattutto, sulla fattibilità di questa pista forestale. Qual è il risultato? Non è neanche finita, che frana e viene giù!

Mi permetto di rispondere in qualche modo al Consigliere Torrione, per dirgli che non credo che sia da rimproverare la ditta esecutrice dei lavori, perché all'origine era già stato messo in discussione lo stesso progetto e nientemeno che dalla gente del posto, che conosce la zona più di quanto la conosciamo noi e che aveva forti dubbi sull'attuabilità e utilità di quel progetto. Ora siamo arrivati a questo risultato!

Vorrei ancora chiedere all'Assessore che cosa significa il termine "disgaggio", che non ho trovato sullo "Zanichelli"...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore PERRIN...)

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Nous avons déjà discuté à maintes reprises de cette piste. Ce n'est absolument pas vrai qu'il y a eu obstacle de la part du syndic puisque c'est la commune même qui a demandé sa réalisation. Ensuite la commune a émis un avis car elle a demandé une variante à la piste et c'est vraiment l'une de ces variantes et la modification du projet qui, à notre avis, a causé cet éboulement.

Au moment de la fonte des neiges, la poussée des eaux a fait tomber un mur qui avait envahi la route qui sert d'accès au village de Chabodey - nous en avons parlé longuement, M. Torrione - et il s'agit de rétablir immédiatement la viabilité; nous avons pris la même entreprise que celle qui a fait le mur, car ici il n'y a pas encore eu le "collaudo" et si l'expertise déclare que la faute est à l'entreprise, celle-ci devra faire le travail gratuitement.

Pour ce qui est du terme "disgaggio", je ne suis pas un expert en langue italienne - ni en langue française, évidemment - mais c'est un terme technique qui est employé par tous les techniciens: il s'agit d'enlever des pierres d'un talus, d'un rocher, etc..

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 3106.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 5 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica e Sandri)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3140 in data 8 aprile 1988: Lavori di costruzione della pista forestale "Riviere-Ney", nei comuni di Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor - Approvazione del progetto - Appalto a licitazione privata - 1° stralcio - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Vorrei chiedere come mai un appalto di 2,4 miliardi - anche se qui si parte con un primo lotto, ma sicuramente sarà la stessa ditta a prendersi tutto il resto - viene fatto senza la garanzia di un'offerta al ribasso. Nella deliberazione, infatti, si parla di "aumento o ribasso", ma, visto che l'appalto supera i 2 miliardi, io chiedo, a maggior garanzia dell'Amministrazione, se sia possibile togliere la dizione "aumento o".

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Ici, il s'agit seulement du premier tronçon de la piste de 300 et quelques millions de lires et non de toute la piste. On peut très bien en le ver "aumento o" si l'on veut.

PRESIDENTE: Con la precisazione dell'Assessore Perrin, secondo cui sono da sopprimere, al punto 2), penultima riga del deliberato, le parole "aumento o", pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 3140.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 1 (Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3144 in data 8 aprile 1988: Lavori di costruzione del 3° ed ultimo tronco - dalla sez. 388 alla sez. 541 - della pista forestale collegante le località "Forgnon-Mongeron-Valmeriana", in comune di Pontey - Aggiudicazione a trattativa privata all'impresa Saudin Pantaleone, di Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 3144.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 2 (Sandri e Torrione)

Il Consiglio approva

Si dà atto che alle ore 17,35 assume la Presidenza il Vicepresidente DOLCHI.

Oggetto n. 3263 in data 8 aprile 1988: Direttive in materia di riconoscimento del diritto all'indennità di bilinguismo per i portatori di handicap - Revoca di precedente deliberazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Voglio solo ringraziare il Presidente della Giunta di aver dato corso ad una mia richiesta di modificare il testo della deliberazione in oggetto. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Comunico al Consiglio che i tre istituti, di cui alla deliberalizione n. 2578, sono: l'Istituto "San Giovanni Bosco" di Aosta, l'Istituto "San Giuseppe" di Aosta e l'Istituto "San Giovanni Bosco" di Châtillon.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 3263.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 25

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 3039 in data 1° aprile 1988: Dipendente regionale Dott. Carlo Lyabel - Collocamento a riposo a domanda.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione, per scrutinio segreto, la ratifica della deliberazione n. 3039.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 23

Votanti: 23

Favorevoli: 18

Contrari: 5

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3088 in data 1° aprile 1988: Dipendente regionale Sig. Elmo Domaine - Nomina al posto di primo segretario Capo Servizio dell'Assessorato della Pubblica Istruzione - Servizi Culturali - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione, per scrutinio segreto, la ratifica della deliberazione n. 3088.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 22

Votanti: 22

Favorevoli: 19

Contrari: 3

Il Consiglio approva