Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3727 du 6 mai 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3727/VIII - GUASTI CAUSATI DA UNA PISTA FORESTALE TRA I COMUNI DI INTROD E RHEMES-SAINT-GEORGES. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Sandri, Mafrica e Torrione:

INTERPELLANZA

RICORDATI i guasti provocati dalla pista forestale del Porta Ponton, tra i Comuni di Introd e Rhêmes-Saint-Georges, tra cui la scomparsa della storica strada per Rhêmes, le lesioni di alcuni edifici rurali di culto e l'asportazione della pietra miliare scolpita al confine tra i due Comuni, nonché l'asportazione di notevoli quantità di inerti;

CONSTATATO lo scarso utilizzo forestale di tale strada, costruita all'interno di un rimboschimento, e, d'altro canto, l'accentuarsi di fenomeni erosivi e di instabilità del versante da essa attraversato;

VENUTI A CONOSCENZA che sarebbe in progetto una larga strada di collegamento tra la pista forestale in questione e la moderna strada regionale per Rhêmes;

I sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore competente per conoscere:

- i motivi che hanno permesso una così disgraziata realizzazione della pista forestale;

- i motivi che hanno consentito l'asportazione di notevoli quantitativi di inerti e senza la restitutio ad integrum del terreno;

- come intenda porre rimedio alla situazione esistente;

- in che modo intenda cautelarsi, dal punto di vista ambientale, per evitare che il tratto in progetto peggiori ulteriormente l'impatto ecologico.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): La strada che conduce a Porta Ponton, tra i Comuni di Introd e Rhêmes-Saint-Georges, in questa interpellanza è stata da noi definita "disgraziata", in riferimento alla sua realizzazione, perché ha provocato dei danni ambientali abbastanza pesanti. Io penso che l'Assessore Perrin conosca a menadito il suo tragitto, che attraversa per lungo tratto, non un bosco, ma addirittura un rimboschimento e ciò non deve essere sottovalutato; non solo, ma è stata realizzata in dimensioni tali per cui molto difficilmente la possiamo definire "pista forestale". Mi sono permesso di misurarla a braccia ed è risultato che da un punto mediano all'estremità della strada ci sono circa 180 centimetri; utilizzando questa misura, anche se approssimativa, ho toccato in vari punti i 5,5 metri...

PERRIN (fuori microfono): Nelle piazzuole!

SANDRI (N.S.): No, no! Non nelle piazzuole, ma in tratti larghi. La larghezza media della strada, in ogni caso, è risultata intorno ai 4,5 metri. Tenga presente che 5 metri è la larghezza media di una strada statale, secondo la normativa nazionale.

Il problema non è solo limitato alle dimensioni della strada, che comunque ha segnato il fianco della montagna in modo piuttosto pesante, tant'è che in un tratto più a monte, e quindi siamo già parecchio all'interno della Val di Rhêmes, spezza un crinale estremamente ripido che, a mio parere, presenta anche notevoli problemi di stabilità, ma è soprattutto incentrato alla questione dell'asportazione del materiale. Diversi carichi di materiali inerti sono stati trasportati da camion per contribuire ad arginare la Dora Baltea.

Considerando le dimensioni e l'importanza dell'opera, praticamente trascurabile, perché un rimboschimento, proprio perché tale, ha un'importanza forestale decisamente diversa da quella di un bosco, e considerando l'importanza economica del materiale inerte asportato si ha quasi l'impressione che questa strada sia stata fatta per portare via del materiale. Ciò è vero anche perché non ci si è neppure fermati dinanzi ad un reperto storico costituito dalla bellissima pietra miliare posta al confine tra i comuni di Rhêmes e di Introd, sulla quale i nostri antenati avevano inciso il segno del confine tra le due zone. Poiché si tratta di una pietra piuttosto grossa, chi vuole può andarla a cercare lungo l'arginatura della Dora, in prossimità di Aymavilles, sempreché la sua parte incisa sia rivolta verso l'esterno, altrimenti, se è rivolta verso la parte interna, bisognerebbe scavare per poterla leggere.

Ma ciò non basta, perché c'è tutta una serie di problemi che, a nostro parere, sono la diretta conseguenza del fatto che il progetto non è mai stato sottoposto alla valutazione del Servizio per la Tutela dell'Ambiente. Quest'ultima è anche una delle ragioni che hanno giustificato la presentazione della presente interpellanza, nel senso che noi abbiamo paura che...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore PERRIN...)

... nella realizzazione di questa strada siano state commesse alcune irregolarità. Temiamo, infatti che la maggiore ampiezza della strada, l'asportazione del materiale ed altri rilievi possibili si siano verificati perché il progetto non è stato passato al vaglio del Servizio per la Tutela dell'Ambiente, ma sia stato gestito direttamente dal Servizio Selvicoltura...

(...INTERRUZIONE dell'Assessore PERRIN...)

... Dico solo che queste circostanze ci indicano che la Selvicoltura, probabilmente, non è adatta a gestire problemi ecologici importanti.

L'interpellanza vuole anche sapere dalla Giunta come essa intenda porre rimedio a questa situazione e cioè come e quando si possa rimettere in sesto questa struttura, specie per evitare che, nel tratto più a monte, la situazione possa doppiamente peggiorare. Sappiamo, infatti, che esiste un tratto di strada che collega questa pista forestale di Porta Ponton alla nuova strada regionale di Rhêmes, per collegare una frazione che già attualmente è collegata, senza alcun problema, alla strada regionale e pertanto una seconda strada sarebbe priva di qualsiasi giustificazione. Nel pendio più esposto, inoltre, si verrebbe a creare una situazione pericolosa, perché, a mio avviso, in presenza di problemi legati alla sicurezza ed alla stabilità del pendio, sarebbe interessante sapere come intenda intervenire la Giunta.

Anche se non è scritto chiaramente nell'interpellanza, sarebbe opportuno sapere perché sia stato fatto il collegamento con la frazione Sarrail, che non ha nulla a che vedere con la realizzazione di una pista forestale.

PRESIDENT: L'Assesseur à l'Agriculture, Forêts et Environnement a demandé à prendre la parole; il y a droit.

PERRIN (U.V.): Nous avons réalisé cette piste forestière car elle est incluse dans le programme des pistes contre les incendies forestiers A et B. L'insertion de cette piste dans le programme A et B avait été voulue puisque l'endroit a déjà été dans les années passées l'objet d'incendies forestiers qui n'ont pu être arrêtés que bien plus haut; le reboisement est intervenu après l'incendie d'il y a plusieurs années. La piste permettra de récupérer une partie des terrains agricoles, de continuer le reboisement et d'essayer à longueur d'années de reboiser aussi le cône de déjection, la partie située vers le sommet de la piste. Elle présente donc un intérêt pour la sylviculture non indifférent et c'est la raison pour laquelle elle a été réalisée. Il n'a pas été enlevé de matériel de cette piste; il a été entièrement employé sur place, pour la construction de la dite piste.

Le tronçon d'endiguement effectué en amont du pont l'a été par la réalisation de la piste forestière par la même entreprise et le matériel pierreux a été utilisé pour cet endiguement; le restant a été mis sur place pour la création des zones en relevé de la piste même. Aucun camion de matériel n'est sorti de l'endroit.

Les travaux de cette piste ne sont pas encore terminés car nous avons proposé une variante. Le projet initial prévoyait de passer d'un côté sur le petit oratoire; justement, pour sauver cet oratoire, on a modifié le tracé et apporté une variante. Le projet initial de la piste prévoyait de déboucher sur le plan de Moreau, à Porta Ponton.

M'étant rendu sur les lieux et ayant constaté que d'un côté il aurait fallu abattre une paroi rocheuse et d'un autre on aurait dû enlever ce qui reste de l'ancienne Porta Ponton, nous avons demandé à la Commune une variante de la piste; cette dernière, au lieu de déboucher sur le plan de Moreau, descendra sur la route interpodérale qui est en aval.

Actuellement il n'existe aucun projet d'élargissement d'autres pistes, puisque le C.R.P.T. avait examiné le projet, et ce qui a été permis il y a deux ans par le C.R.P.T. ne prévoyait pas la liaison entre le village de Tache et la piste actuelle qui devrait passer sur le vieux pont du village de Tache.

En faisant cette piste nous avons essayé de sauvegarder les pièces historiques. Malheureusement il faut avouer que l'ancienne borne à la limite des deux communes a malheureusement été enlevée; nous en avons déjà demandé une qui ne sera pas ancienne mais aura le même but que la vieille borne.

Pour ce qui est de la stabilité du sol, la construction de cette piste n'a pas causé de déséquilibre; nous sommes convaincus de la possibilité de réaliser le reboisement sur le cône de déjection, ce qui améliorera le paysage.

Pour la piste elle-même, les travaux ne sont pas encore terminés; cet été il sera pourvu à l'engazonnement des talus et à leur reboisement. Cela éliminera le signe que l'on voit en passant sur la rive droite du torrent et consolidera la piste elle-même.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Sono estremamente contento di svolgere le funzioni di Capogruppo della Sinistra e spero di poterlo fare ancora per molto tempo. Avevo già proposto ai compagni socialisti e comunisti di presentare una lista unica, ma non hanno accettato...

(...INTERRUZIONE del Consigliere BAJOCCO....)

... Purtroppo, il compagno Bajocco non è d'accordo. Ringrazio, in ogni caso, l'Assessore per le risposte che ha dato, anche se devo osservare che ha ammesso l'esistenza di alcuni problemi come, ad esempio, la scomparsa della pietra miliare, il fatto che questa strada, certamente ancora brutta,...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... Vedo che anche il Presidente della Giunta concorda con Nuova Sinistra ed io sono felice anche per questa...

TONINO (fuori microfono): Convergenza!

SANDRI (N.S.): ...convergenza. Voglio sperare che, nel corso dei lavori della prossima estate, si baderà anche all'aspetto paesaggistico, anche se rimane il rimpianto che, forse, si sarebbe potuto fare qualcosa di più e di meglio per questa strada.

Mi rimangono anche dei dubbi che, nel tratto più a monte, laddove c'è il cono di deiezione, il passaggio di questa strada comporti problemi di stabilità. Se si facesse il rimboschimento, mi potrei dichiarare felice, ma sarà la storia a dimostrarci come andranno a finire le cose, anche perché si tratta di una zona in cui occorre procedere con molta cautela.

Rifiuto, invece, nel modo più totale, le osservazioni fatte all'inizio dall'Assessore e cioè che l'incendio si riferisse al momento in cui c'era il bosco. In un rimboschimento, che ha caratteristiche completamente diverse, la strada avrebbe potuto essere realizzata diversamente, sia in termini dimensionali (larghezza), sia in termini di posizione. Proprio in prossimità del cono di deiezione, verso valle, a strada sarebbe potuta passare un po' più in basso, più vicina al torrente, segnando così di meno la montagna. Si tratta, comunque, di pareri che io ho raccolto e che mi paiono abbastanza documentati.

Infine, vorrei raccomandare all'Assessore ed alla Giunta di essere più precisi negli espropri, quando si realizzano opere di questo genere. Certi problemi, infatti, nascono anche perché la gente viene espropriata senza che sia bene informata su ciò che avviene e senza essere pagata nei tempi e nei modi che possono qualificare l'azione di un'amministrazione ben organizzata. Certe ferite anche "umane", come la sparizione di reperti od oggetti vari, sono dovute forse anche all'insorgere di questi problemi.

Noi abbiamo raccolto le testimonianze su numerosi trasporti di materiale avvenuti al di fuori dei lavori di quella strada e, pertanto, sono ancora convinto che le arginature della Dora Baltea contengono anche la famosa pietra miliare di cui ho parlato prima.