Objet du Conseil n. 10 du 9 janvier 1975 - Verbale

OGGETTO N. 10/75 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Dolchi (P.C.I.) - I lavori riprendono con venticinque Consiglieri presenti. Discutiamo il punto 13 all'ordine del giorno.

Oggetto n. 5238 in data 30 ottobre 1974: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 1.500.000 alla Scuola addestramento Tennis di Aosta. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 5240 in data 30 ottobre 1974: Concessione e liquidazione a Società sportive, esercenti la loro attività nella Regione, di un 2° contributo per attività sportive da svolgersi nella stagione 1973/1974. Approvazione e finanziamento di spesa Lire 23.750.000.

Oggetto n. 5282 in data 6 novembre 1974: Concessione e liquidazione al Circolo Ricreativo Ente Regione di un contributo di Lire 1.500.000 nelle spese per l'espletamento dell'attività istituzionale durante l'anno 1974. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 5518 in data 13 novembre 1974: Concessione di un contributo di L. 1.500.000 al Comune di Nus per la sistemazione straordinaria delle scuole elementari. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 5590 in data 13 novembre 1974: Approvazione ed impegno di spesa di L. 10.000.000 per la prosecuzione di lavori di scavo archeologico di un appezzamento di terreno sito in Corso Battaglione (area dell'ex albergo Mont Blanc), in Aosta. Esecuzione dei lavori in economia diretta.

Oggetto n. 5906 in data 4 dicembre 1974: Aggiornamento trattamento economico al personale addetto alla bonifica sanitaria del bestiame. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 5935 in data 4 dicembre 1974: Corsi di addestramento professionale per invalidi civili. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 5946 in data 4 dicembre 1974: Borse di studio da assegnare ad alunni meritevoli e bisognosi delle scuole medie della Regione. Aumento del numero delle borse e approvazione della ripartizione fra le varie scuole.

Oggetto n. 6113 in data 11 dicembre 1974: Concessione e liquidazione di un contributo al Patronato Scolastico di Aosta per il funzionamento delle refezioni - Anno scolastico 1974/1975. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 6114 in data 11 dicembre 1974: Concessione e liquidazione di un secondo contributo al Patronato Scolastico di Saint-Christophe per il funzionamento della refezione - Anno scolastico 1974/1975. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 6121 in data 11 dicembre 1974: Istituzione di borse di studio regionali per alunni meritevoli e bisognosi di scuole secondarie di 2° grado - Anno scolastico 1974/1975. Approvazione e finanziamento di spesa. Approvazione delle norme di assegnazione.

Oggetto n. 6136 in data 11 dicembre 1974: Concessione di un contributo al Comune di Gaby per lavori di costruzione di un tratto di arginatura lungo il torrente Lys. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 6170 in data 11 dicembre 1974: Approvazione ed impegno di spesa per la concessione di contributi regionali ad imprese industriali, in applicazione delle leggi regionali 21 agosto 1962, n. 20 e 11 marzo 1968, n. 8.

Oggetto n. 6318 in data 28 dicembre 1974: Concessione al Comitato di gestione della pista di Bob del Breuil di un contributo nelle spese di esercizio della pista stessa durante la stagione invernale 1974/1975. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 6319 in data 28 dicembre 1974: Concessione di contributi a Comuni ed a Consorzi di Comuni della Valle d'Aosta, ai sensi della legge regionale 28 agosto 1971, n. 14, nelle spese per la realizzazione di campi sportivi e di attrezzature turistico-sportive.

Oggetto n. 6321 in data 28 dicembre 1974: Concessione e liquidazione al Comune di Lillianes di un contributo straordinario di Lire 31.500.000 per le maggiori spese derivanti dall'aumento di asta, dalla revisione prezzi e dall'I.V.A. per i lavori di completamento della strada di allacciamento alle frazioni in sponda destra del torrente Lys (strada Endrit). Approvazione e finanziamento di spesa.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Semplicemente per dichiarare che, in linea di principio, soltanto le ultime tre deliberazioni sono state assunte formalmente da questa Giunta, anche se in considerazione di impegni presi dalla Giunta precedente; di conseguenza noi riteniamo, per un doveroso principio di continuità amministrativa, che le delibere che vanno dal n. 5238 al n. 6170 debbano essere approvate, in quanto espressione di una Giunta regionale che lavorava non soltanto nella pienezza dei suoi poteri, ma pienamente convinta di poter adottare queste deliberazioni in via d'urgenza, poiché contava su una maggioranza esistente.

Le ultime tre deliberazioni che vanno dal n. 6318 al n. 6321 sono solo una parte di quelle che la Giunta regionale ha adottato in via d'urgenza il 31 dicembre e che non possono essere, per motivi tecnici e materiali, tutte presentate oggi (credo riguardino in particolare la Presidenza della Giunta). Illustrerò di volta in volta i motivi che ci hanno convinti a rispettare questi impegni precedenti, e, di conseguenza, richiedere l'approvazione del Consiglio alla ratifica in via d'urgenza.

Dolchi (P.C.I.) - Come è consuetudine, leggiamo il numero e la data della deliberazione. Siete invitati a chiedere la parola, nel caso voleste chiarimenti o voleste intervenire nella discussione per l'approvazione del provvedimento.

Oggetto n. 5238 in data 30 ottobre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Metto in approvazione l'oggetto n. 5238. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene? Il Consiglio approva. Allora quanti siamo? Rimetto in votazione l'oggetto n. 5238 pregando i colleghi Consiglieri, se vogliono, di rimanere al posto per evitare disguidi nei conti. Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 5240 in data 30 ottobre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - La questione dei contributi alle Associazioni sportive ha sempre sollevato molte discussioni in Consiglio ed è sempre stato un pascolo riservato e privilegiato dell'Assessorato del Turismo. I contributi venivano sempre assegnati a seconda che facessero piacere o meno all'Assessore.

Finalmente anche il Consiglio, o particolarmente su insistenza del Partito Comunista, si è deciso a nominare una Commissione, la quale, dopo una lunga gestazione, ha partorito una legge regionale che il Consiglio ha approvato e che prevedeva un'assemblea generale sportiva che avrebbe dovuto vagliare le richieste e stabilire i contributi alle Associazioni sportive della Valle d'Aosta. Ho detto "avrebbe dovuto", senonché, alla faccia delle leggi regionali approvate dal Consiglio, questa assemblea non mi risulta che sia stata neanche sentita; se sbaglio prego i membri di questa assemblea generale di smentirmi. Trattandosi pertanto di una questione di principio nella quale non si tiene in nessun conto una legge regionale votata dal Consiglio, sarebbe quindi sufficiente questo fatto per respingere questa deliberazione adottata dalla Giunta in via d'urgenza, di cui si propone la ratifica da parte del Consiglio. Io voglio però entrare nel merito di questa deliberazione n. 5240.

Noi abbiamo sempre sostenuto che dovevano essere sovvenzionate le Associazioni sportive che praticano dello sport popolare e, per dimostrarvi quanto siano tenute in conto queste nostre raccomandazioni, alla seconda pagina della deliberazione vedo "Automobilismo: Scuderia Automobilistica Valle d'Aosta". Io penso che le Maserati, le Ferrari - non so come si chiamano quelle macchine che costano dozzine di milioni - siano tutte in possesso dei figli degli operai e dei contadini, naturalmente, sono quelli che vanno in Maserati a far le corse, no? E noi siamo del parere che chi si può pagare la Maserati o la Ferrari - non so come si chiamano quelle marche - o la Lamborghini possano anche pagarsi la scuderia, mantenersela, e non debbano gravare sulle spese della Regione, sul denaro pubblico dei Valdostani. Questo lo abbiamo detto tante volte: abbiamo detto tante volte che non avremmo più votato simili deliberazioni che delle leggi regionali se ne fanno un baffo e delle raccomandazioni dei Consiglieri se ne fanno due baffi.

C'è un'altra deliberazione alla quarta pagina concernente: "Ippica: Società Ippica Valdostana". Sia molto chiaro: noi non siamo contro l'ippica che è uno sport sano, ma anche qui io ho assistito a certe dimostrazioni ippiche, dove corrono i cavalli, e a cavallo c'erano tutti figli di operai e di contadini. Ed allora noi diciamo che chi vuole fare dell'ippica, uno sport che fa molto chic e fa molto snob, se lo paghi questo sport! Noi non siamo del parere che si vada a fare dell'ippica, a fare chic e snob a spese della Regione.

Ce n'è un'altra concernente: "Tiro a segno" e su questo va bene, noi siamo d'accordo, anche se non siamo molto favorevoli al maneggio delle armi; noi diciamo che se maneggiassimo dei fiori o facessimo l'amore sarebbe molto meglio che maneggiare dei fucili. Quelli della nostra classe hanno maneggiato fucili per dieci anni, ne hanno maneggiati troppi, e noi non auguriamo ai giovani di maneggiare per dieci anni dei fucili come abbiamo fatto noi. Comunque se chi vuole sparare fa il tiro a segno, va bene, però sotto c'è scritto "Tiro a volo". Ora, io qui vorrei una spiegazione della Giunta se ho interpretato male. Per me tiro a volo vuol dire tirare al volo agli uccelli, no? Al piattello? Precisiamo, perché se è tiro al piattello io dico sparate pure a tutti i piattelli di lamiera che volete, ma se vuol dire sparare ai piccioni, torturare questi uccelli, allora noi non siamo d'accordo. Qui c'è scritto "Tiro a volo": se ci si precisa che è tiro al piattello può andare, ma se è tiro a volo, che vorrebbe dire tiro al piccione o che so io, noi siamo contrari.

Comunque, indipendentemente dal fatto del tiro a volo, per le ragioni che abbiamo esposto, e fin quando non si terrà conto e non si farà scempio delle leggi regionali, noi votiamo contro questa deliberazione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente Andrione.

Andrione (U.V.) - Molte delle cose dette dal Consigliere Manganoni sono condivise da questa Giunta. Incominciamo dal fondo: personalmente sono contrario al tiro al piccione che si sviluppa in Valle; probabilmente sarò messo in minoranza e dalla Giunta e da questo Consiglio, però personalmente mantengo un'opinione contraria. Qui, per quanto ne so io, si tratta di tiro al piattello. Posso sbagliare, perché ricordo al Consigliere Manganoni che si tratta di una deliberazione del 30 ottobre 1974 che avrebbe dovuto essere portata in ratifica il 15 novembre.

Per quanto riguarda la questione dei cavalli, capisco che, con il temperamento che ha, Manganoni sia più affezionato ai muli. Sono perfettamente d'accordo con lui, però qui non si tratta della questione, che lui ha sollevato, di principio nei confronti di una legge regionale, perché, in realtà, lui si rivolge a chi, se fosse in questo momento sui banchi dell'opposizione, probabilmente farebbe le stesse considerazioni. Si tratta di un principio differente, di un principio di continuità amministrativa.

Sarà discutibilissimo come concetto, ma queste varie Associazioni sportive hanno ricevuto delle assicurazioni da una Giunta regionale che poteva dare queste assicurazioni. Di conseguenza oggi sarebbe semplicemente una piccola e meschina vendetta quella di negare dei contributi che sono stati legittimamente promessi e legittimamente votati da una Giunta in carica. È per questa ragione che non mi sembra opportuno sollevare una polemica di merito rispetto a queste deliberazioni, perché noi ne rispondiamo soltanto per obbligo di continuità amministrativa. Quindi priviamo anche il Partito Comunista che dopo lunga compressione risolleva il vessillo dell'opposizione, di capire che da questa parte si tratta di un principio che è un principio di diritto e non è la difesa del merito di questa delibera, difesa che potrebbe magari trovarci abbastanza perplessi su certe decisioni. L'avevo detto in apertura di questa discussione: sarebbe gravemente indecoroso per l'Amministrazione non ratificare una deliberazione e sarebbe contrario a quella correttezza che noi vogliamo mantenere, quando essa è stata adottata in piena legittimità da una Giunta che era in carica.

Milanesio (P.S.I.) - Sono costretto a chiedere la parola per dare delle spiegazioni come ex Assessore al Turismo che, alla data del 30.10.1974, data in cui è stata assunta questa deliberazione, evidentemente l'ha proposta, l'ha motivata e può motivarla oggi.

Intanto non vi è nulla di trascendentale, ma la deliberazione in oggetto si riferisce ad una ancora precedente e la richiama: una deliberazione assunta in data 5.12.1973, con la quale si approvavano la concessione e la liquidazione a Società sportive di contributi per lo svolgimento di attività sportive durante la stagione agonistica 1973/1974. Questa è quindi la conclusione di un primo intervento effettuato in data 5.12.1973 o perlomeno deliberato in data 5.12.1973. Questa deliberazione è stata adottata sulla scia delle deliberazioni precedenti, anche perché in data 30.10.1974 la legge regionale votata dal Consiglio non era assolutamente operante, poiché mancavano ancora degli organi previsti dalla legge stessa. Ancora oggi questa legge non è operante perché non sono stati costituiti e convocati tutti gli organismi; pertanto non può, a mio avviso, essere invocata nemmeno oggi come legge operante. Ad ogni buon conto, a quella data, non c'è nessuno che ha pascolato del più e del meno, ma ha fatto né più né meno - direi in modo abbastanza ripetitivo - quello che aveva fatto negli anni precedenti, e con buona faccia di quasi tutto il Consiglio che aveva sempre approvato, sia pure con alcune discussioni, queste deliberazioni.

Mi fa specie che il Consigliere Manganoni, sempre attento e abile nel sollevare considerazioni di carattere polemico, si sia riferito a quella voce che passa sotto "Automobilismo", di "Scuderia", e abbia parlato di grossi contributi che verrebbero dati a chi ha le Mercedes o le Maserati o che so io, va bè. Comunque voglio solo ricordare ai Signori Consiglieri - non l'avessero letto, ma l'avranno certamente letto - che sulla spesa di 23 milioni e cinquecentomila questa voce incide per 250 mila lire. Ricordo ancora che, per quanto si riferisce alla "Ippica" - e siamo sempre lì - sono 500 mila lire.

Il Presidente Andrione ha poi già precisato che si sarebbe trattato di tiro a volo e non tiro al piccione, ed è vero si tratta di uno dei tre sodalizi che esistono in Valle d'Aosta che fanno del tiro a volo, ce ne sono tre, e anche lì per cifre molto modeste.

Con questo io non voglio dire che non voglio riconoscere che ci sia bisogno di un profondo rinnovamento in tutta questa vicenda. La legge regionale che abbiamo votato dopo lunghe discussioni mi pare vada nella direzione giusta, come è stato riconosciuto da tutti. Si tratta ora di dare corpo a questa legge e di portarla avanti; questa è una coda, ci trasciniamo dei provvedimenti che si riferiscono agli anni 1973/1974 e che in qualche modo bisogna, a mio avviso, adottare e votare.

Con questo non dico che non ci sia l'indirizzo di fare l'opposizione, anzi, però direi che c'è un problema di scelta di tempi. È vero che quando si va all'opposizione la si vuole fare subito, ma forse bisognerebbe aspettare a farla su cose sulle quali è opportuno anche farla e sulle quali non si portano alcune responsabilità, perché la deliberazione del 5.12.1973 che anticipa questa, e di cui questa è una conseguenza, è una delibera assunta con una maggioranza della quale facevano parte sia voi che noi, insomma. Tutto lì, e questa non è che la conseguenza, direi inevitabile, logica. Comunque ciascuno ha il diritto di fare opposizione anche su cose che ha sempre votato, e questo è un diritto che noi non vogliamo togliere certamente a nessuno, tanto meno al Partito Comunista.

Voglio solo precisare che potrebbe esserci una questione di tempi, cioè un discorso di questo genere potrebbe essere rinfacciato a qualunque Giunta, fra sei mesi, perché c'è una legge regionale che nel frattempo entrerà in esecuzione e prevede certi meccanismi.

Un po' di pazienza ci vuole, aspettiamo... e si potrà fare l'opposizione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Ci dispiace incominciare in modo abbastanza polemico con il nuovo Presidente della Giunta, ma dobbiamo dire con la franchezza e la chiarezza che ci contraddistingue - di cui spesso e volentieri ci viene dato atto - che non siamo d'accordo soprattutto con un'affermazione del Presidente e che io ripeto in modo molto benevolo: "I Comunisti sono tornati all'opposizione e hanno tirato su la cresta, hanno risollevato il vessillo dell'opposizione" ...(voci)... direi che si fa un torto, perché gli scontri e gli incontri che come Gruppo Comunista abbiamo avuto con la passata maggioranza, anche sul problema dello sport, sono ampi e innumerevoli, e questa deliberazione, anche se è stata varata in un momento in cui eravamo in maggioranza, non sarebbe passata tranquillamente scivolando - come può sembrare che non vogliamo più fare in questo momento - perché in realtà i problemi dello sport ci sono.

È vero che il Presidente Andrione ha detto questa è una Giunta di transizione quando ha parlato del suo programma e non ha specificato tutta una seria di punti. È vero, nel suo intervento di presentazione di questa deliberazione di Giunta non ha parlato di sport, cosa che invece ci sarebbe piaciuto molto sentire, perché in realtà questa deliberazione corrisponde ad una logica che, pur appartenendo alla passata maggioranza, non ci trova assolutamente d'accordo. Non ci trova d'accordo il fatto che nel mese di dicembre del 1974 ci troviamo ad andare avanti come se una legge regionale sullo sport non esistesse; non eravamo d'accordo allora e non lo siamo oggi, e vorremmo sapere quali provvedimenti concreti intende prendere la Giunta per riempire di contenuti questa legge, sulla quale mi ricordo quale battaglia fecero l'Assessore Fosson e l'Assessore Viglino. Ecco, allora io vorrei perlomeno sentire se la Giunta è d'accordo o non è d'accordo con questa logica, e se non è d'accordo che tipo di logica vuole instaurare. Perché? Perché evidentemente qui oltretutto si parla di un secondo contributo, vuol dire che ci sarà un terzo contributo, anche perché a me risulta che molti di questi fondi, non coprono assolutamente le richieste delle Società sportive. Non che le debba coprire al 100%, ma siamo ben lontani dal coprire le richieste delle Società sportive, e molte di queste non sono nemmeno elencate; in realtà i problemi di bilancio che hanno queste Società sportive le hanno anche quelle che non sono elencate e vorremmo sapere che cosa intende fare la Giunta su questo argomento.

Esiste anche un altro grosso problema sul tappeto, quello delle Società di calcio, con le quali avevamo detto di instaurare un nuovo tipo di rapporto a legge approvata, ed eravamo anche entrati nei particolari di questo nuovo tipo di rapporto, mentre ormai tali Società hanno incominciato il campionato. Ecco: che tipo di confronto con questo tipo di Società sportive vuole avere la Giunta? Perciò non vi è niente di strano in questa nostra posizione, perché indubbiamente le stesse perplessità che ha sollevato il compagno Manganoni le avremmo forse sollevate noi nella saletta in cui si tengono le preconsiliari di maggioranza, ma sicuramente questa delibera non l'avremo votata, così coinvolti in una logica di maggioranza che non sempre ci trovava d'accordo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Mi permetta di esprimere alcune riserve sul principio di continuità amministrativa sollevato dal Presidente, perché se questo principio di continuità amministrativa vuol dire continuare ad ignorare le leggi regionali, come in questo caso, noi non siamo assolutamente d'accordo su questa continuità. Per noi continuità amministrativa vuol dire innanzi tutto rispettare le leggi nazionali. Primo.

Ci è stato detto: hanno promesso. Chi ha promesso ha fatto male a promettere, doveva sentire il Consiglio e poi prometteva, perché è ora di finirla con i sistemi del promettere per farsi gli amici e tenersi buona la clientela elettorale. Mi pare che questi principi sono stati sollevati dall'attuale Presidente il quale ha affermato: basta con questi sistemi.

E allora cominciamo noi a dire basta e mettiamo alla prova il Presidente, se è coerente con le sue affermazioni: basta con le promesse. Chissà perché l'Assessore deve promettere, poi il Consiglio deve ratificare perché l'Assessore ha promesso. Ha fatto male a promettere; è ora di finirla di promettere!

Si risolleva il vessillo dell'opposizione, ha detto cortesemente il Presidente. L'ex Assessore Milanesio ha detto che quando si va all'opposizione si vuole fare subito opposizione. Non è vero. Se andiamo a sfogliare i verbali e se la memoria dei Consiglieri è buona, tutte le volte che discutevamo di questi problemi, noi, che appoggiavamo la maggioranza, abbiamo detto: noi non siamo d'accordo su questo sistema. Mi ricordo che, in un mio recente di alcuni mesi fa, ho dichiarato a nome del Gruppo Comunista che era l'ultima volta che avremmo votato queste delibere, tanto è vero che dall'opposizione si è sorriso. Noi abbiamo ribadito: è l'ultima volta, e allora non si prevedeva la crisi, non si prevedeva la sostituzione della Giunta, si poteva pensare che avrebbe continuato la stessa Giunta. Noi abbiamo detto allora che avremmo votato contro, quindi siamo coerenti con le nostre affermazioni, e non è vero che, improvvisamente, noi impugniamo il vessillo dell'opposizione.

Si dice che la legge non è operante: già, le leggi quando non si vogliono applicare non si rendono operanti. Noi siamo del parere che le leggi approvate si debbano rendere operanti, perché se non si rendono operanti, se ci sono dei retropensieri che sarebbero questi, per accontentarli approviamo la legge ma la rendiamo inoperante e continuiamo a fare i nostri porci comodi (scusate l'espressione). Noi non siamo di questo parere.

Si diceva: la "Scuderia automobilistica" incide per 250.000 lire su 25 milioni; ma questi figli di papà che si possono spendere decine di milioni per comperarsi le Lamborghini - mi diceva non so chi - hanno bisogno di 250.000 lire dalla Regione? Questa è una questione di principio che noi facciamo, non importa se sono duecento; se fossero dieci lire o dieci milioni è comunque una questione di principio. Lo sport dei ricchi se lo paghino i ricchi, idem per l'ippica. Chi fa ippica - molto bene, è uno sport sano - se la paghi attraverso lo sport dell'ippica, e noi i soldi li destiniamo allo sport popolare.

Diceva Chincheré: nei nostri Comuni abbiamo squadre di giovani che hanno necessità di fare dello sport; a quelli il denaro, i meschini contributi, si dà con il contagocce e lo si dà dopo mesi e mesi e mesi di solleciti, di interminabili anticamere davanti all'Assessore per elemosinare quei quattro soldi.

Noi diciamo che i soldi per lo sport vanno destinati allo sport che possono praticare tutti, e particolarmente i più poveri.

Io ribadisco quindi il voto contrario del Gruppo Comunista per le due ragioni che ho illustrato prima: in primo luogo perché forse volutamente non si è resa operante una legge, la si doveva rendere operante e si doveva sentire il parere di questa Consulta prevista dalla legge; in secondo luogo per le ragioni delle "scuderie".

Andrione (U.V.) - Molto brevemente, per dire che chiedo scusa al Partito Comunista - del quale ho la massima stima - ma, per delle evidenti ragioni, io non ero invitato nella saletta a parte in cui il Partito Comunista faceva opposizione a certe delibere, per cui il mio giudizio è venuto da quello che tutti Consiglieri hanno potuto constatare in quest'aula. E se è vero che, anche se leggermente imbavagliato, il mio amico Manganoni faceva un'opposizione tale per cui si è fatto dire dall'Avvocato Caveri che normalmente le donne dicono che è la prima volta e invece lui diceva che era l'ultima volta che faceva qualche cosa, anche se questo è vero, rimane il fatto che sui punti sollevati dai Consiglieri Chincheré e Manganoni questa Giunta è d'accordo per quanto riguarda il fatto che queste deliberazioni corrispondono a una certa logica che noi non accettiamo.

È vero che esiste una legge. Proprio per quanto è stato detto - adesso non ricordo se da Chincheré o Manganoni - l'Assessore Fosson e la Signorina Viglino si sono battuti perché questa legge esistesse. Noi garantiamo, nella misura in cui le affermazioni umane possono essere una garanzia, che questa legge sarà applicata e che sullo sport abbiamo esattamente le stesse idee concisamente esposte da Chincheré. Questa deliberazione, però, risponde a quanto è avvenuto precedentemente, risponde a un'altra logica. E se è vero che io ho sempre sostenuto che è ora di finirla, basta con i sistemi delle promesse e roba di questo genere, lo dicevo parlando di promesse fatte da questa Giunta e da questa maggioranza, o da Assessori di questa Giunta, ma non posso tornare a ritroso nel tempo. Oggi noi non possiamo caricarci di quanto è avvenuto prima e di quanto magari voi discutevate nella saletta di cui ho parlato in precedenza.

Qui vorrei ricordare due fatti, uno importante e l'altro, invece, insignificante: quello importante è che la prima deliberazione di questa Giunta, assunta già nel pomeriggio del 28 dicembre, ha garantito una certa collegialità e un certo controllo degli atti di tutti gli Assessorati, per cui la Giunta regionale è responsabile collegialmente di tutti gli atti. Il fatto insignificante è che di tutte le deliberazioni rimaste in sospeso - questo per dare assicurazione a Manganoni che su certe questioni siamo sensibili - è stato bocciato soltanto il finanziamento a una corsa automobilistica.

Non mi sembra però serio negare un principio di continuità amministrativa. Anche se voi avevate annunciato il voto contrario per la prossima volta - l'avevate detto, nessuno lo discute - noi ci troviamo di fronte ad atti legittimamente compiuti, a una delibera legittimamente assunta. Riteniamo, nella piena coscienza di quello che facciamo, per correttezza democratica e per continuità amministrativa, che dobbiamo approvare questa deliberazione. Non è che condividiamo né motivi di fondo, né le ragioni che hanno spinto ad assumerla, perché evidentemente una Giunta che si costituisce stabilirà lei i criteri con i quali questi sussidi necessari allo sport e alla politica sportiva cui faceva allusione Chincheré saranno successivamente adottati.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Borbey.

Borbey (D.C.) - Bene, io concordo su quasi tutto quanto detto dal nostro Presidente della Giunta, ma non concordo su determinate posizioni che il Partito Comunista prende in questo preciso istante.

Il Partito Comunista, come ho già ribadito, nella mattinata di dieci giorni fa, quando la crisi non c'era, - dico dieci giorni fa per modo di dire, può darsi che siano trenta - aveva una posizione decisamente diversa da quella che ha oggi in questa Sala consiliare. Si, è vero che il Consigliere Manganoni, a nome del Partito Comunista, dice: "io ho sempre ribadito che chi poteva pagarsi gli sport era giusto che se li pagasse", e via dicendo, ma ha sempre votato a favore. Sia ben chiaro, Consigliere Manganoni: lei ha sempre dichiarato che votava a favore, era in disaccordo a titolo personale, ma poi ha votato a favore, e lei, oggi, dichiara che a titolo personale e a nome del Partito Comunista vota contro! Sono quindi posizioni decisamente contrarie e in contrapposizione su delibere di Giunta assunte dalla Giunta Dujany. Chiariamoci quindi bene qual è la volontà del Partito Comunista in campo nazionale e in campo regionale, e quindi se, in un contesto di maggioranza o in un contesto di opposizione adotta una stessa linea, o se in effetti anche il Partito Comunista, tutore della legalità, delle impostazioni democratiche, a tutela della posizione dei più deboli, in una determinata condizione dice che non approva ma vota a favore, o non approva, come oggi, e vota contro. Chiarite quindi una volta per tutte la vostra posizione, signori miei!

Io, da Democristiano, sono decisamente a favore delle parole del Consigliere Manganoni, ma non a favore dell'atteggiamento del Partito Comunista, che è sempre sgusciante. Anch'io, come Democristiano, sono favorevole a che i contributi per lo sport vengano dati veramente per le Società che fanno uno sport per la massa, e non per uno sport che determinate categorie possono permettersi di pagarselo direttamente.

Parliamoci chiaro: la condizione è che si usi sempre uno stesso linguaggio, perché ritengo - e forse vado un po' fuori dal mio campo - che questo bluff del Partito Comunista sia un danno enorme per la Comunità italiana e valdostana, che, a seconda delle impostazioni, si colloca da una parte o dall'altra; si dichiara così condiscendente: contrario, ma approva; contrario e vota contro, secondo le convenienze del momento.

Riguardo a queste delibere - voglio entrare nel merito - a un certo punto concordo con quanto dice Manganoni: chi pratica l'automobilismo o chi fa ippica è tutta gente che può permetterselo. Ma allora, Manganoni - che è un Consigliere forse dei più anziani della Valle d'Aosta e non un giovane come Borbey, che è l'ultimo arrivato - perché non entriamo nel merito e diciamo che la Bocciofila Notre Vallée - il cui Presidente è Bondaz Piergiorgio e non è il Bondaz Democristiano, ma è un Bondaz che forse è passato nei D.P. - ha avuto 200.000 lire di contributo, e la Bocciofila S. Orso, che invece è molto più importante della Bocciofila Aostana, ha avuto 50.000 lire o 100.000 lire, la metà? Andiamo a verificare queste impostazioni e non guardiamo soltanto l'ippica. L'UISP ha i soldi o non ha i soldi? L'UISP ha avuto 1.500.000 lire, mentre la Libertas 50.000 lire.

Guardiamo un po' a fondo tutte le cose e non soltanto chi ha i soldi e chi non li ha, non soltanto la posizione di quando si è in maggioranza o quando bisogna fare opposizione. È facile infatti fare opposizione; nessuno mai si è trovato in una posizione favorevole come la D.C. valdostana in questi due anni, che prima era all'opposizione in maggioranza e quindi è in una posizione favorevolissima; è la posizione che il Partito Comunista ha tenuto da 25-30 anni in Italia e in Valle d'Aosta, signori miei! Cerchiamo di vedere un po' le cose concrete, di ragionare da uomini. Noi, che siamo 35 Consiglieri regionali uomini, cerchiamo di non vederci l'etichetta del Partito Comunista o del Democristiano, ma vediamo di ragionare, sia da una parte che dall'altra, su qual è il giusto e non che, da oggi a domani, sostituito il Presidente Dujany con il Presidente Andrione, le impostazioni debbano cambiare totalmente.

Scusate il mio intervento un po'...(voce)... no, mi dica no, soltanto voi l'avete sempre approvata da un anno e mezzo a questa parte! Vi siete dichiarati in alcune parti discordi ma l'avete sempre approvata, e da oggi vi trovate discordi e la bocciate. E la prova lampante è stata oggi, stamattina, quando l'Assessore alle Finanze, Fosson, ha dichiarato che il Presidente Dujany aveva dato personalmente la sua parola ed era favorevole. Il Presidente della Commissione consiliare per l'Industria e il Commercio, Tonino, e tutti voi, eravate favorevoli. Voi, invece, avete presentato un emendamento per aumentare del 2% l'interesse quando allora eravate tutti concordi sulla deliberazione presentata dall'allora Giunta presieduta dal Presidente Dujany.

Avvocato Siggia, mi contesti questa posizione e io sono pronto a rispondere. Ad un certo punto tutti avete concordato nel dire che è vero, ma avete presentato un emendamento. Se questa è prassi amministrativa per il bene della Valle d'Aosta, io lascio giudicare a tutti voi se questa è una tattica politica o è un'altra questione.

Dolchi (P.C.I.) - Vorrei pregare il Consiglio di non riaprire la discussione sul contributo alle Associazioni artigiane. La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Chiedo la parola per fatto personale, perché devo precisare alcune inesattezze pronunciate dal collega Borbey.

Io non ho mai parlato a nome personale. Il Consigliere Borbey mi fa dire che io facevo delle dichiarazioni a nome personale, ma è inesatto: non è costume del Gruppo Comunista che un Consigliere dica una cosa e un altro ne dica un'altra. Noi gli oggetti li discutiamo in sede di Partito, prendiamo un accordo e veniamo qua con una linea, non con tante. Tutti gli interventi dei Consiglieri Comunisti sono stati a nome del Gruppo Comunista, mai a nome personale.

Borbey, tu parlavi di bluff del P.C.I.. Sia molto chiaro: noi non bluffiamo! Io ti sfido a citare dei fatti, non delle affermazioni campate in aria, fatti che dimostrino che noi bluffiamo! Non voglio polemizzare perché in fatto di bluff potrei continuare per un momento; preciso solamente che noi non siamo il Partito dei bluff, questo sia chiaro. Noi abbiamo sempre approvato, ma abbiamo anche detto alla Giunta che appoggiavamo - e questo non lo volete capire, anche se qualcuno l'ha capito - che questa sarebbe stata l'ultima volta che avremmo approvato queste cose. Bene, adesso si presenta di nuovo questo fatto, e anche se fosse stata la Giunta precedente noi avremmo mantenuto quanto abbiamo affermato nel precedente Consiglio. Sto finendo, un minuto...

Dice il Presidente: della Bocciofila è Presidente Pinco Pallino. A noi non interessa il nome o il colore del Presidente delle Bocciofile o non Bocciofile, noi guardiamo il carattere dello sport: il gioco delle bocce è un gioco popolare, e pertanto noi siamo favorevoli al contributo. Adesso sul quid, sul quanto, questo è un altro discorso che non noi possiamo giudicare, perché io non conosco la Bocciofila di S. Giuseppe, di S. Orso o di S. Basilio. Non le conosco, io non gioco alle bocce, però se si sentiva la Commissione nominata all'uopo forse questa poteva pronunciarsi con una certa cognizione di causa. Ripeto: noi non entriamo nel merito, non ci interessano i nomi e i colori dei Presidenti delle Società sportive, e non facciamo opposizione per l'opposizione.

Noi abbiamo detto al nuovo Presidente: noi passiamo all'opposizione, faremo un'opposizione costruttiva, non muro contro muro. Se fate le cose bene noi le approviamo e sappiamo anche dirvi: bravi, fate le cose bene, ma quando fate le cose male, che noi non approviamo, avrete un'opposizione tenace, dura e intransigente: ve l'abbiamo detto allora, ve lo ripetiamo adesso, se sarà necessario ve lo ripeteremo ancora fin quando l'avrete capito, e ci comporteremo in coerenza a queste nostre dichiarazioni.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Rinuncio.

Milanesio (P.S.I.) - Mi consenta solo una brevissima battuta. Mi pare che qui si potrebbe discutere non tanto sul problema in sé, ma sul diritto che i Gruppi hanno di fare opposizione e di sostenere le tesi che ritengono più opportune.

Io do atto al Consigliere Manganoni che questo discorso grosso modo va sempre fatto. Quello che però gli contesto in questo momento è che lui continua in qualche modo a fare opposizione - come ha sempre fatto - alla Giunta Dujany, non la fa alla Giunta Andrione, in questo caso. Questa deliberazione si riferisce infatti ad una deliberazione di Giunta assunta precedentemente dalla Giunta presieduta dal Dottor Dujany, nella quale io ero, molto modestamente, Assessore. Si tratta di deliberazioni che hanno un carattere ripetitivo, che non hanno alcun contenuto innovativo rispetto a quello che abbiano sempre fatto da tanto tempo a questa parte.

Quello che si potrebbe contestare, in questo momento - e lo ripeto - è la scelta di tempo, cioè è il bersaglio: se si vuole colpire la Giunta Andrione attraverso una deliberazione della Giunta Dujany, mi pare che il discorso sia un pochettino strano e abbia dei significati kafkiani, tortuosi, che non tutti riusciamo ad afferrare. Tutto lì. Comunque questo non significa che Manganoni non abbia il diritto di fare opposizione, anche perché, su questi argomenti, Manganoni l'ha sempre fatta l'opposizione: questo lo sappiamo.

Dolchi (P.C.I.) - Io prego gli uscieri di vigilare nella tribuna e ricordo al pubblico che non può in nessun modo intervenire, né con assensi, né con dissensi. Nel caso contrario sarei costretto a richiamarlo, dopodiché dovrò fare sgombrare l'aula.

La parola al Consigliere Lanivi.

Lanivi (D.P.) - Per precisare alcune affermazioni fatte dal Consigliere Borbey; non voglio fare polemiche, voglio solo ricordargli due cose.

Riguardo al discorso dell'Aostana e alcuni rilievi fatti sul suo Presidente e su un presunto favoreggiamento a questa Società, preciso che, come per tutte le attività sportive, la determinazione del contributo a Società sportive è esaminata all'interno delle stesse Federazioni o delle Associazioni a cui appartengono queste Società. La ripartizione dei fondi per le Società sportive - in questo caso le Bocciofile - è stata determinata in base al numero di iscritti e all'attività agonistica di ogni singola Società. Sarebbe molto facile fare dei riferimenti su altre Società che hanno avuto più dell'Aostana Bocce. Se questo è stato fatto non è per favoreggiamenti - in questo caso sarebbe stato a favore del povero Montini del Cral Cogne che, tra le altre cose, non era certamente D.P. - ma in base all'attività svolta.

Per quanto riguarda un presunto divario di contributo tra la Libertas e l'UISP, tengo a precisare che, anche in questo caso, per gli Enti di propaganda i contributi sono dati in funzione dell'attività svolta e dei programmi che s'intendono svolgere. Devo dire che anche questo meccanismo - su cui potremmo discutere molto - doveva comunque essere sottoposto al vaglio dei rappresentanti di tutte le attività sportive delle Federazioni.

Possiamo pertanto discutere sul meccanismo, sul metodo, che d'altra parte è da modificare con i meccanismi che saranno messi in moto dalle due leggi regionali, le quali potranno essere migliorate. In questo caso, però, i rilievi avanzati dal Consigliere Borbey non sono fondati.

Mappelli (D.C.) - Fin da un anno a questa parte ebbi a protestare molto energicamente su un sistema che non accettavo - perché la democrazia non mi ha insegnato questo tipo di agire - ed è quello delle deliberazioni ratificate in via d'urgenza. L'ho fatto finora e continuo a farlo in questo preciso momento, perché ritengo che in quest'aula si debbano assumere liberamente, automaticamente e autonomamente le proprie decisioni valutandole democraticamente in base alle proposte.

Ho voluto fare questa premessa e questa precisazione perché, senza polemica, bisogna ammettere Manganoni, senza polemica, che quando noi discutiamo del Bob per due ore, così come hai fatto in altre occasioni...

(voce del Consigliere Manganoni)

... possiamo essere d'accordo o non d'accordo sul fatto di voler prendere certe posizioni. Io non voglio fare l'Avvocato difensore del Consigliere Borbey, ma serenamente, francamente e giustamente, devo precisare che, secondo il mio punto di vista, non si può e non si deve venire a valutare negativamente, a condannare e a deprecare, e poi votare a favore. Mi devo allora riallacciare al discorso che ha fatto poco fa il Consigliere Milanesio sulla posizione amministrativa e politica: a un certo momento vi è una maggioranza di cui, nolenti o volenti, il Partito Comunista faceva parte, ed era parte responsabile. È chiaro però che allora affioravano visuali, posizioni, responsabilità e interessi diversi. Allora si può capire - e lo abbiamo capito, ma mai giustificato - che si dicano e si sottoscrivano certe cose e poi, al momento della votazione, si cambi (penso sia stato questo il pensiero dell'amico Borbey quando diceva che voi avete condannato certe posizioni e poi, nel gran finale, le avete votate).

Questa mattina ne abbiamo avuto un esempio. Io vorrei richiamare l'attenzione di tutti gli amici in Consiglio regionale: effettivamente, che piaccia o non piaccia, in questa sede sono cambiate le maggioranze e le posizioni. Infatti il Partito Comunista e chi rappresenta molto democraticamente questo Partito - e questo lo accettiamo con tanto rispetto - ha assunto immediatamente il ruolo di oppositore: qui non ha perso né l'occasione, né tempo per dimostrare questa insofferenza che da molto tempo si sta trascinando, come lo dimostra il fatto che, ancora su oggetti di quella maggioranza integrata, sostenuta e responsabilmente voluta dal Partito Comunista, l'insofferenza venga a galla.

Stamattina abbiamo esaminato - dobbiamo ricordarcelo, e io me ne sono stato buono buono in questo angolino - un oggetto molto importante che riguardava e interessava una parte della popolazione altrettanto importante della Valle d'Aosta. Questo oggetto è stato proposto dalla Giunta che io chiamo "Giunta di Sinistra", tanto per avere una collocazione delle forze che la rappresentavano: una Giunta di Sinistra formata dai D.P. e sostenuta anche dai Comunisti. Hanno presentato un provvedimento per cui si richiede, per avere un mutuo da parte di una certa categoria di onorati lavoratori valdostani, di imporre un tasso; ecco, basta che questa maggioranza cambi che quel tasso non è più altrettanto valido. Allora io dico: si vuol fare della demagogia, si vuol fare della politica, oppure dobbiamo fare responsabilmente dell'amministrazione?

Guardate che chi vi parla, senza troppa presunzione - ne ammetto una parte, ma non troppa - ha fatto dell'amministrazione, perché certe volte, per certi problemi non troppo popolari, abbiamo avallato a testa bassa o comunque accettato, sempre per il bene della popolazione e dell'Amministrazione regionale, e allora vediamo che non si perde né un minuto e tanto meno un'occasione per rivendicare certe posizioni politiche, ma così andremo a quella famosa soluzione in cui si va in tutte le piazze d'Italia e della Valle d'Aosta per cui bisogna essere seri, bisogna rimanere onesti. È ora che ci tiriamo su le maniche e che lavoriamo con serietà per la popolazione, per il popolo, per la società, per i più umili e tutto quello che volete, e poi non si perde l'occasione per fare della demagogia.

Ora ve lo dico francamente: quella legge, per come è stata proposta, d'altra parte si riallaccia - e vedete che il tempo è galantuomo - al 23 marzo del 1970, quando si boccia a palline nere un bilancio. Perché? Per certe forze politiche non è popolare, non è sociale: è un bilancio che da 20 anni viene avanti con la tradizione su certi schemi antiquati, vecchi, di parte. Il 23 marzo del 1970 il bilancio è bocciato, il 21 aprile 1970 lo stesso progetto di legge del bilancio viene approvato ufficialmente e in sede di alzata di mano, e in sede di votazione segreta, da quelle forze che venti giorni prima dicevano che era impopolare, antisociale. Ecco, io ho fatto questo esempio per dire: vogliamo fare della polemica? Ma ne facciamo e ne faremo fin che volete!

Vi formulo un'altra domanda: risolviamo i problemi della Valle d'Aosta comportandoci così? Vogliamo essere più seri, dobbiamo essere un po' più seri, e allora? Allora non prendiamo la strada della demagogia, non prendiamo la strada di stracciare quello che abbiamo costruito, perché queste deliberazioni - l'ho detto e mantengo fermamente il mio impegno anche in questa occasione - io non le voto, però è la Giunta dell'amico Dujany, la Giunta sostenuta dal Partico Comunista che aveva adottato questo sistema. Questo è stato un atteggiamento serenamente e francamente mantenuto, perché non lo ritenevo democratico, e allora? Chi ha la responsabilità di aver creato questo stato di cose abbia la bontà, non voglio dire l'onestà, ma la bontà di mantenere e di rispettare questi impegni, perché se la bontà viene meno io mi chiedo effettivamente se qui siamo solo al mercato, al miglior offerente, se è una questione di tempo o se è una questione di metodo. Questo è il discorso.

Ora si è alzato l'amico Milanesio. Io ritengo, e non è compito mio, che queste deliberazioni adottate dall'amico Dujany - non questa, ma queste, uso il plurale perché ce ne sono una decina o una quindicina che portano il marchio - siano state proposte da quel tipo di Giunta. Noi stiamo qui a discutere, ma noi quella Giunta non l'avevamo scelta, noi quella Giunta non l'abbiamo sostenuta, noi di quella Giunta non condividevamo l'impostazione; oggi dovremmo essere qui a fare i Giudici, quando fin da principio abbiamo fatto il Pubblico Ministero, e oggi dovremo essere qui a difendere. No, allora no, non ci siamo!

Chiedo scusa per avervi rubato alcuni minuti con tutta questa mia chiacchierata, ma è per dirvi per la seconda volta - e ne prendiamo atto, dobbiamo prenderne atto, che piaccia o non piaccia - che in Valle d'Aosta il Carnevale è finito...

(voce del Consigliere Manganoni)

... Manganoni, mi vuol far dire delle cose che non ho voglia di sostenere, perché il pagliaccio di turno, dal 1945, con rispetto, l'unico pagliaccio sei tu, non ce ne sono più altri; comunque guarda che questo lo dico con rispetto, perché io della Resistenza ho troppo rispetto, e dunque non te l'ho detto: è stato un pensiero ad alta voce, et voilà .

Però siamo un po' più seri: questo è il residuo di un tipo di amministrazione. Io francamente non condividevo quell'impostazione, l'avevo detto, e forse è bene che lo ripeta: democrazia non è chi vota contro o non accetta, è troppo facile votar contro. Questo ad esempio è l'inconveniente di un sistema: se novanta dicono sì e dieci dicono no, i dieci hanno torto. No, non è mica detto che i dieci abbiano torto. Il metodo di non portare in aula i problemi, di non dibatterli e di non andare alla ricerca del meglio non è più un sistema democratico. Quello è il sistema che va bene dove ci sono le dittature, e adesso non fatemi dire se è il sistema di Mosca, di Pechino o del Fascismo! Io quel sistema non l'accetto, mi sento libero, devo essere libero, devo esprimermi. Se vengo qui, se devo solo alzare il dito e nove dicono sì e io dico no, ho torto io, questo lo devo accettare, ma non è mica detto che io abbia torto. Io l'accetto democraticamente, ma che io abbia torto, no, perché qui abbiamo speso decine e decine di miliardi - e la popolazione lo deve sapere, tutti lo devono sapere - solo perché quindici dicevano sì e quattordici dicevano no. Poi oggi andiamo a dire che il Presidente e il Vice Presidente erano di là, l'altro era D.P.... cosa significa questo?

I Presidenti rappresentano un organismo democraticamente e liberamente eletto, questo è il gioco della democrazia, e noi dobbiamo rispettarlo. Se dunque partecipiamo a questa attività, sia essa sportiva, culturale, ma io dico anche musicale, va sempre bene; scusate, dobbiamo accettarlo, dobbiamo sostenerlo. Ma da qui ad andare a dire: a ratifica 100 milioni per quella strada, 80 per quell'altra, un miliardo nel giro di un mese, due miliardi in due mesi, 20 miliardi in due anni... è democratico? Rispondete! Questo è il discorso di fondo: io non ho mica tanta voglia, ma devo pur dare ragione a qualcuno quando dice che queste posizioni non sono democratiche e, mentre qualcuno lo fa in visione politica, eh Manganoni, io lo faccio in visione amministrativa-democratica. Vedi, dobbiamo perseverare per questa strada, dobbiamo assolutamente far sì che il Consiglio abbia il ruolo di controllo e di pungolo nelle scelte degli investimenti della Valle d'Aosta. Tutto il resto evidentemente toglie, o comunque limita la nostra funzione su questa strada. Noi saremo sempre con chi sarà per la difesa di questi principi e di questi sistemi. Tutto il resto è una strumentalizzazione per degli interessi di parte o personali di qualcuno che non ha niente a che vedere con le nostre funzioni vive, e noi li condanniamo pubblicamente su tutte le piazze della Valle d'Aosta.

Giustamente stamattina l'amico Bordon ebbe a precisare all'amico Dujany... guardate fra voi due, Bordon e Dujany, tenete le distanze. Il Consigliere Bordon aveva ragione: guardi che le vigliaccate non vengono da questi seggi. Non voglio polemizzare, Consigliere Dujany, ma oggi te lo devo dire ufficialmente e pubblicamente: le vigliaccate non vengono da questi seggi. Ricordati di non ripeterlo più, perché abbiamo elementi per dimostrarti che le vigliaccate non vengono da questi seggi. Comunque passiamoci sopra; fraternamente, cristianamente, seriamente, passiamoci sopra. Non ridiamo, le vigliaccate non vengono da questi seggi, sia ben chiaro. Se però mi permettete ancora un minuto, vi devo dire che l'amico Bordon aveva ragione. È ora che i Valdostani sappiano quello che succede in quest'aula e fuori di quest'aula: le strumentalizzazioni, le ambizioni, e a volte anche gli interessi, fanno pressioni per certe situazioni. Questo lo dico così, senza méchanceté, liberamente e fraternamente, e lo voglio raccomandare a tutti, perché siamo qui per esprimere gli interessi della Comunità valdostana.

Adesso forse sono andato anche un po' fuori dal binario. Ad ogni buon conto, volevo dire... d'altra parte mica sono tutti capostazione come te, Dujany, tu sei capostazione, quindi il binario è sempre soltanto quello, ma devi premettere che non tutti sono capistazione... ebbè, ognuno ha la propria oratoria, difatti stamattina la tua è stata una delle peggiori da quando ti conosco. Ti raccomando di non ripeterlo, perché, te lo ribadisco - e se vuoi fare polemica sono ancora qui, pronto a farla - le vigliaccate non vengono da questi banchi... eh, lo so, difatti non c'è nessuno più sordo di chi non vuol sentire oppure predicare nel deserto.

Facciamo poche polemiche e passiamo ai fatti, che sono questi: noi siamo e rimaniamo su posizioni chiare e precise, per cui approveremo ogni qualvolta lo riterremo giusto per il bene della Valle d'Aosta. Per il resto, come stamattina, vedere la proposta di una Giunta Dujany che propone al Consiglio, e poi viene in Consiglio e solo perché non è più maggioranza vota contro e accetta modifiche che possono anche essere condivise... ma perché il 2% in meno e non il 4%? Questo è serio, quando due minuti prima lo stesso Presidente raccomandava la serietà amministrativa?

Io non voto questa ratifica, sia ben chiaro, non la voto: è un anno e mezzo che lo dico e non la voto; però, se vogliamo la polemica, la facciamo in questo senso: siamo più seri. Voi, che vi appellate alla serietà, incominciate ad esserlo, incominciate a dimostrare di essere seri, sennò effettivamente rigettiamo quei vocaboli poco simpatici che volete affibbiare ad altre persone che, malgrado i difetti e tutto quello che volete - io, in prima persona - fino ad oggi hanno dimostrato di essere senz'altro molto, ma molto più seri di voi. Mi dispiace ma questo lo dovevo dire.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Io non so, Signor Presidente, se devo abusare della sua enorme bontà, perché in effetti, sono un'ora e 14 minuti che noi abbiamo passato a discutere su cose che con notevole fair play il Presidente della Giunta aveva detto di votare. Mi pare che il Presidente Andrione avesse chiaramente espresso un concetto: essendo tutte queste deliberazioni della passata amministrazione, le voleva approvare in blocco, e lo ripeto, con un notevole fair play.

Personalmente condivido questa impostazione e avrei voluto che, da parte Comunista, il compagno Manganoni - lo conosciamo ormai da lunga data - avesse avuto anche il fair play - in questo suggerito dai suoi capi - di non tirare in ballo cose stucchevoli, anche se per lui di primaria importanza.

Primo: quanto detto da Manganoni dimostra che non hai mai retto alcun sodalizio, per cui le 50.000 lire che noi diamo sono addirittura un'elemosina per certi clubs che pagano di persona. Secondo: dopo quanto detto dal Presidente della Giunta, tutto questo deve essere passato in blocco, perché così doveva dimostrare un piano di una certa serietà e di una certa educazione politica. Non voglio aggiungere altro, sennò continuerei a fare quello che hanno fatto i miei predecessori.

Io devo solo ringraziare qua il Presidente Dolchi per la sua enorme prudenza, per la sua calma, perché io al suo posto avrei interrotto i vari oratori - interrotti, evidentemente non con la violenza - pregandoli di smettere di parlare per un'ora e quattordici minuti su un argomento che di per sé è superato e che noi evidentemente abbiamo già superato, non con le parole ma con i fatti.

Qua si fa soltanto il giochetto del tu hai detto e io ho detto; dieci anni fa o vent'anni fa salutavi così o cosà. Ritorniamo a lavorare per il Consiglio regionale, questo secondo me dobbiamo fare, questa è la mia morale; io non sono qua per fare la morale a nessuno, ma una morale a me stesso, dicendo: siediti Pedrini, taci e dai atto al Presidente di poter andare avanti con i lavori.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Borbey, dopodiché metterei ai voti invitando a non riaccendere la polemica...

Borbey (D.C.) - No, chiedo scusa al Signor Presidente; è soltanto una precisazione.

Dolchi (P.C.I.) - Ecco, rimanendo se possibile sulla deliberazione n. 5240, senza ritornare al 2% di questa mattina. Grazie.

Borbey (D.C.) - A titolo personale, chiedo scusa se per caso nel mio intervento ho trasceso; se per caso ho fatto dichiarazioni, in particolare su determinate Associazioni e Società sportive... diciamo che forse sulla sperequazione il mio intervento non è stato obiettivo. Ad ogni modo voglio soltanto dire, rispondendo al Consigliere Lanivi, che questo Consiglio aveva votato una Consulta sportiva; la Giunta presieduta dal Dottor Dujany si era impegnata a far sì che qualunque sussidio dovesse essere preventivamente approvato da questa Consulta sportiva.

Ribadisco quindi che queste mie accuse, forse non fondate, sono dimostrate, e forse sono plausibili per il fatto che voi, allora come maggioranza, non avete dato corso ai vostri propositi e a quello che vi eravate impegnati a fare in questa Assemblea, e cioè che soltanto questa Consulta sportiva - di cui l'attuale Assessore Viglino era stata diciamo propugnatrice, era lei che aveva spinto la Giunta di allora a presentare un disegno di legge poi approvato dal Consiglio - doveva dare un suo parere per dare ulteriori contributi. Mi ero permesso di fare quell'intervento così, d'emblée, affermando che questi contributi non erano perequati perché erano stati attribuiti di nuovo dalla Giunta, sentite forse - forse lo dico come Consigliere, perché devo credere all'allora Assessore Lanivi - le varie Società, le Bocciofile. Come Consigliere devo quindi credere sulla parola che le Società sportive erano state interpellate, ma l'allora Assessore Lanivi, facente parte della Giunta Dujany, si era impegnato che nessun altro contributo sarebbe stato attribuito se non fosse stata sentita la Consulta. Chiedo pertanto scusa, ma era solo per ristabilire la realtà dei fatti.

Chanu (D.P.) - Vorrei solo mettere in chiaro le cose, non credo di sbagliare, in questo guazzabuglio che è venuto fuori, ma ho tutta l'impressione che il discorso sia viziato un po' da un errore di fondo. È vero: c'è stato un impegno, è stata costituita la Consulta sportiva - non diciamo la legge - sulle Società sportive, che deve prendere in considerazione ed affrontare i problemi riguardanti la stagione 1974 e le successive.

Questo è un saldo di contributi che erano già stati stanziati con una deliberazione del 1973 che riguardava la stagione 1973 e 1974. Io credo quindi che tutti questi discorsi siano un po' de iure condendo, più che de iure condito; pertanto non vedo come si debba innestare su questo fatto una polemica che, come giustamente ha detto il Consigliere Pedrini, è solo fine a sé stessa, o ha il solo fine di sfogare... diciamo la "libido oratoria" di tante persone. È giustissimo che questa polemica ci sia, però in questo caso mi sembra che manchi proprio l'elemento di fondo che la giustifichi. Mi sembra di non sbagliare se dico questo, per cui ritengo che, effettivamente, tenuto conto di questo antecedente, la deliberazione assunta in via d'urgenza dalla Giunta presieduta da Dujany, su proposta dell'Assessore Milanesio, non debba suscitare questo vespaio che, francamente, ritengo eccessivo.

Solo una parolina, ma non per fare polemica - vedo però che non c'è - anche all'amico Mappelli. Si ritorna sul leitmotiv del non votare le deliberazioni d'urgenza: stamattina, però, non ho certo sentito dei piagnistei dell'amico Mappelli quando addirittura su un provvedimento si è adottata la formula del decreto anziché far passare un atto in Consiglio o in Giunta, quindi... siamo sempre sul terreno della realtà, cerchiamo di evitare troppi voli di fantasia.

Dolchi (P.C.I.) - Metto ai voti, per alzata di mano, l'oggetto n. 5240. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 33

Maggioranza: 17

Favorevoli: 26

Contrari: 7

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 5282 in data 6 novembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - L'ammontare totale annuo di questi contributi a quanto ammonta? Parlo per l'anno 1974.

Andrione (U.V.) - Mi informo immediatamente e le faccio avere una risposta scritta.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Metto quindi in votazione l'oggetto n. 5282 per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 5518 in data 13 novembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 31).

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 5590 in data 13 novembre 1974:

Monami (P.C.I.) - Cercherò di essere chiaro per evitare che qualcuno ancora reinnesti il discorso del di qua e del di là quando si è maggioranza o quando si è opposizione, avremo tempo di rifarlo, ma vorrei rivolgermi, in occasione della ratifica di questa deliberazione di Giunta, all'attuale Giunta e al Presidente Andrione, perché prendano in seria considerazione le cose che io ebbi già occasione di dire su questo argomento. Voglio chiarire che, sulla base della documentazione offertaci, ci troviamo di fronte alla quarta deliberazione - se non mi sbaglio - con la quale impegniamo 10 milioni per un'operazione di ricerche archeologiche.

Io già una volta ho avuto occasione di dire che ci vuole una particolare attenzione su questo problema - ben lungi dal Partito Comunista l'intenzione di ritenere non giusti e non validi questi interventi - ma siamo dell'avviso che, davanti a cose esistenti, che hanno bisogno di restauri e di essere rimesse a posto - e qui un mio precedente intervento aveva scatenato una catena di interventi sull'argomento, nel dibattito era intervenuto anche l'attuale Presidente e l'allora Consigliere Andrione - ci voglia tutt'ora una particolare attenzione. Mi pare sia già il 40° milione che noi sotterriamo in queste ricerche archeologiche e non sappiamo ancora qual è l'intenzione degli uffici, perché tutto verrà deciso sulla base delle cose che saranno scoperte. Se si scoprirà chissà che cosa o uscirà fuori il monumento archeologico più bello di questo mondo o se dopo aver tanto lavorato e speso tanti milioni, se ritengo che è un referto da prendere in esame, schizzettarlo, fare dei disegni per degli studi e poi lo ricopro con quel progetto che l'Amministrazione comunale di Aosta ha rilasciato per la costruzione di quel condominio, avremmo seppellito lì, consentitemelo di dire, 40 o 50 milioni.

La preghiera che faccio al Presidente - e non mi dilungo - è di prendere accordi con la città di Aosta per intavolare delle serie trattative onde poter acquistare quell'area, perché se è vero che ci sono dei reperti archeologici di valore, tanto vale mantenere quell'area di proprietà della Regione e quindi fare tutti i lavori che, di conseguenza, si dovranno fare. Questa è un'area che comunque può essere utilizzata per pubblica utilità, anziché veder sorgere ancora una volta un ulteriore condominio dove già la densità edilizia è eccessiva. Pregherei personalmente il Presidente della Giunta di prendere seriamente in considerazione questa che è la nostra quarta proposta, il nostro quarto intervento su questo argomento. La ringrazio.

Andrione (U.V.) - Rispondendo al Consigliere Monami, affermo che quanto ha detto mi trova pienamente consenziente e che ho incaricato l'Ufficio della Sovraintendenza Antichità e Belle Arti e l'Ufficio Urbanistica di presentare un parere motivato sulle soluzioni possibili da adottare. Quel parere dovrà obbligatoriamente essere discusso dalla Giunta e, immediatamente dopo, dal Consiglio regionale. Visto che ho sovraccaricato gli uffici di lavoro, non so se riusciremo a esaminarlo per il 15 di gennaio, data della prossima Giunta, però è uno dei primi dossier che speriamo di portare in Consiglio. Per adesso siamo in fase di studio, non posso prendere nessun impegno, però quanto ha detto il Consigliere Monami sarà certamente tenuto in considerazione.

Dujany (D.P.) - Solo per un chiarimento al Presidente della Giunta: su quest'area il Comune aveva rilasciato un permesso edilizio - già ebbi occasione di informarne il Consiglio - che è stato sospeso con decreto del Presidente della Giunta. Suggerirei quindi, nella sua indagine, di tener conto anche di questo.

Andrione (U.V.) - Certamente si potrebbe configurare lo stesso caso della famosa "grana Barello" sulla collina, dove si deve discutere il danno emergente e via dicendo; comunque il permesso edilizio può essere anche revocato. Ripeto: per adesso non c'è niente di pregiudicato, si tratta solo di avere una seria indagine tecnica che tenga conto anche di questo fatto, perché ne ero a conoscenza; dopodiché si potranno discutere, prima in Giunta e poi in Consiglio, le risoluzioni da adottare.

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola. Metto in votazione, per alzata di mano, l'oggetto n. 5590. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 5906 in data 4 dicembre 1974:

Manganoni (P.C.I.) - Io non ho obiezioni da sollevare sull'aggiornamento del trattamento economico. Devo però porre una domanda all'Assessore all'Agricoltura, e cioè se è a conoscenza di come lavora questo personale e, se per caso non lo fosse, io la informo. Normalmente nella bonifica del bestiame quando un veterinario riscontra una bovina ammalata ne prescrive l'abbattimento e la Regione elargisce un contributo per ogni capo bovino, per indennizzare in parte il danno che subisce l'allevatore. Il valore di questa bovina viene stabilito da questo personale. Orbene, fino adesso, il personale di questa Commissione si recava nelle singole stalle e ivi valutava il bovino da abbattere. Circa un mese fa, a Saint-Marcel, tutti i proprietari di bovini da abbattere hanno ricevuto l'invito di trasportare le bovine a Fénis per la valutazione. Ora noi rendiamoci conto della situazione in cui si trovano questi piccoli allevatori (perché gli allevatori di Saint-Marcel non possiedono centinaia di capi di bestiame, ma neanche una cinquantina, d'altronde l'Assessore che è di quelle zone lo sa): devono prendersi un camion, caricare la bovina trasportarla a Fénis e riportarla nella stalla. Gli allevatori, a parte il tempo che perdono, pagano il trasporto solamente perché mi risulterebbe che questi signori stavano tranquilli e comodi a Fénis e per loro spostarsi a Saint-Marcel, anche se hanno la macchina della Regione, era molto faticoso.

Ora io chiedo all'Assessore, che forse non può essere al corrente perché è qui da pochi giorni e io lo comprendo, di informarmi se quanto mi è stato riferito corrisponde alla verità; se corrisponde alla verità, perlomeno richiami all'ordine questi signori e mi informi. Se l'Assessore prende questi impegni sta bene, ma se non mi risponde io presenterò un'interrogazione.

Marcoz (U.V.P.) - Il Consigliere Manganoni sa benissimo che un mese fa non ero Assessore all'Agricoltura, quindi mi impegno senz'altro a verificare questa questione e gli farò avere una risposta scritta.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, l'oggetto n. 5906 deve essere votato con votazione segreta e con palline, il che ci permette anche un momento di relax nell'intensità oratoria che si è manifestata oggi pomeriggio. Consiglieri scrutatori: Crétier, Maquignaz, Chabod.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 31

Maggioranza: 16

Favorevoli: 30

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 5935 in data 4 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Metto in approvazione l'oggetto n. 5935. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 5946 in data 4 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Per favore, se chiudiamo le porte e i colleghi stanno un attimo tranquilli possiamo procedere alle votazioni. Siamo alla deliberazione n. 5946. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6113 in data 11 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6114 in data 11 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6121 in data 11 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6136 in data 11 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6170 in data 11 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - Devo metterlo in votazione. Il Consiglio è chiamato a votare l'oggetto n. 6170. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Ci sono contrari?

(voci di alcuni Consiglieri)

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6318 in data 28 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Come lor signori sanno, personalmente ho sempre espresso delle gravi riserve sulla concessione al Comitato di gestione della pista del Bob di un contributo nelle spese di esercizio, e ciò perché la stazione del Breuil è già abbastanza nota per non richiedere altri pesanti contributi regionali anche per il fatto che, almeno rispetto ad alcuni anni fa, in cui la partecipazione locale era perlomeno insufficiente, la situazione è migliorata.

Questo con cui questa Giunta ha approvato la deliberazione in questione è però semplicemente un atto formale che avrebbe dovuto essere approvato dalla Giunta regionale o il 30 ottobre o nelle Giunte successive. Dato che eravamo soltanto io e il Consigliere Manganoni ad essere contrari - dico soltanto Manganoni, ma probabilmente era l'intero Gruppo Comunista a sollevare riserve su questa questione che ha avuto il parere favorevole dell'ufficio competente che non mi sento di disattendere in una materia di questo genere, e con l'impegno a rivedere tutto il problema dei contributi in materia, perché ne verranno anche altri per lo Slittino - abbiamo ritenuto, come Presidente della Giunta e come Giunta, di dare formale approvazione a questa deliberazione e di approvarla in via d'urgenza. Crediamo di avere fatto, al di là delle opinioni personali, opera oculata, in quanto i campionati erano già stabiliti sulla precisa previsione che questo contributo sarebbe stato stanziato dalla Regione: a quel livello sarebbe stata follia da parte nostra voler invertire la marcia già così avanzata e così lanciata.

Annuncio - e questo spero per evitare future inutili polemiche - che lo stesso ragionamento abbiamo fatto per i contributi allo Slittino a Fénis e a campionati che si svolgeranno recentemente in quella zona.

Manganoni (P.C.I.) - Cercherò di riassumere molto per essere breve e non ripetere quanto abbiamo già discusso mezz'ora fa.

Nei passati Consigli la questione del Bob è sempre stata discussa e oggetto di contrasti, però i quattrini al Bob li abbiamo sempre dati. Se facciamo i totali sono centinaia di milioni che noi abbiamo concesso a questo sport, che, vedremo dopo, non è proprio lo sport dei poveri. In un precedente Consiglio, per evitare queste enormi spese, si era detto: essendoci due piste di Bob in Italia, una al Breuil e l'altra mi pare a Cortina, per evitare di tenerle tutte e due aperte tutti gli anni, di concordare di aprire le piste ad anni alterni, un anno quella di Cortina e l'altro quella del Breuil e viceversa, in modo da dimezzare le spese e far confluire i clienti alla stessa stazione. Naturalmente questo, come al solito, non è avvenuto: il Consiglio lo si lascia dire e poi si fa quel che si crede.

Chi trae comunque i vantaggi da queste manifestazioni del Bob sono gli albergatori. Ora io divido gli albergatori in diverse categorie: se vi è un numero di albergatori che deve essere aiutato, tipo l'albergo familiare che pratica prezzi ragionevoli e accessibili al turismo popolare, io ci sono; per contro, per gli alberghi di lusso del Breuil, dove naturalmente non si può parlare di turismo popolare perché sono fatti per il turismo di élite, per "i cumenda che l'àn le palanche". [traduzione letterale dal dialetto milanese: "i commendatori che hanno i soldi"] e allora "i cumenda che l'àn le palanche" li tirino fuori, perché se voi in quel periodo delle corse di Bob andate al Breuil vedete che i prezzi dei bar e degli alberghi sono almeno triplicati o quintuplicati, quindi questi signori che traggono questi esosi vantaggi che contribuiscano alle spese! Inoltre i vari Principi di Galles - se non mi sbaglio un Principe di Galles si è anche rotto una gambetta nobile, due o tre anni fa - che se li paghino i loro svaghi e tutta la loro accozzaglia al seguito e non sia la Regione che paga.

Io ho detto che non volevo continuare la polemica e pertanto la chiudo. Prendo atto con soddisfazione dell'impegno del Presidente di rivedere tutto il sistema dei contributi. Se lo rivedrà nel tempo e nel senso sano e giusto, avrà la nostra approvazione; se invece dovrà cedere alle pressioni e continuare come fino adesso, avrà opposizione. Per cominciare dichiariamo che su questi 22 milioni destinati allo sport dei cumenda noi votiamo contro e chiediamo la votazione segreta.

Andrione (U.V.) - Semplicemente per precisare brevissimamente al Consigliere Manganoni che l'Ufficio del Turismo e l'Assessore Milanesio hanno cercato di concordare con Cortina, ma a Cortina c'è stato un errore tecnico: la pista di Bob è stata fatta in una posizione tale in cui la ghiacciatura non avviene e, dato che il Comune di Cortina ha dei grossi passivi, indipendentemente dal fatto che la pista funzioni o meno, cerca disperatamente di venderla a tutti: la Regione ha rifiutato, il C.O.N.I. ha rifiutato, e lì c'è una documentazione molto ampia, per cui mi rincresce...

(voci di alcuni Consiglieri)

... L'altra questione che ho potuto appurare è che negli ultimi anni, da parte degli albergatori del Breuil, ci sono effettivamente state - io non ne ero a conoscenza - delle iniziative parallele, non iniziative di contributo alla pista del Bob, ma abbastanza interessanti e abbastanza valide, cioè gli albergatori hanno messo anche loro qualche cosa.

Quanto al problema dei prezzi Manganoni ha ragione, però c'è un dato di fatto che è tristissimo e che è pericolosissimo: in Valle d'Aosta, in questi ultimi anni, sono state avanzate 15 richieste di trasformazione di alberghi; in questi ultimi due giorni, due alberghi di Valtournenche vogliono trasformarsi in condomini, quindi bisogna anche rendersi conto che purtroppo la realtà è che soltanto certe zone sono agibili come attrezzatura alberghiera. Perché, non contiamoci storie, la verità economica del nostro Paese è quella, quindi tutta questa materia deve essere discussa dal Consiglio, non discussa però su posizioni - Manganoni mi scuserà - "barricadiere", deve essere discussa - ti prego di non rispondermi, perché sennò andiamo avanti per delle ore - e deve essere affrontata con senso di responsabilità, come - noi crediamo - abbiamo dimostrato in questa occasione.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessuno chiede la parola? Allora la deliberazione n. 6318 viene approvata come richiesto, con votazione...

(voci di alcuni Consiglieri)

Manganoni (P.C.I.) - Io avevo chiesto di mettere in votazione a scrutinio segreto... va bene, allora.

Dolchi (P.C.I.) - Come richiesto dal Consigliere Manganoni, e credo anche a nome dei cinque compagni che sono al suo fianco perché devono essere al minimo cinque, la votazione è segreta. Si passa quindi alla votazione segreta. Consiglieri scrutatori: Crétier, Chabod, Maquignaz.

I colleghi scrutatori mi segnalano che la votazione è nulla, perché i voti e i resti non coincidono, quindi la deliberazione n. 6318 in data 28 dicembre è oggetto di una nuova votazione per scrutinio segreto. Si tratta dell'oggetto concernente la concessione di un contributo per la gestione della pista di Bob. Il Consiglio è chiamato alla ripetizione della votazione. Faccio appello alla cortesia dei colleghi Consiglieri affinché entrambe le palline vengano messe una nei voti e l'altra nei resti. Si passa alla votazione segreta. Consiglieri scrutatori: Crétier, Chabod, Maquignaz.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 34

Maggioranza: 18

Favorevoli: 24

Contrari: 10

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 6319 in data 28 dicembre 1974:

Andrione (U.V.) - Per questo e per l'oggetto successivo credo che anche le obiezioni del Consigliere Mappelli debbano cadere, in quanto si trattava di improrogabili impegni della Giunta. Se queste deliberazioni non fossero state adottate con procedura d'urgenza i fondi in esse previsti avrebbero rischiato di andare in economia.

Dolchi (P.C.I) - Qualcuno chiede la parola sull'oggetto n. 6319? Se nessuno chiede la parola, metto in votazione l'oggetto n. 6319 in data 28 dicembre 1974. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6321 in data 28 dicembre 1974:

Dolchi (P.C.I) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 30).

Il Consiglio approva all'unanimità.

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Sono così terminate le ratifiche.

Il Consiglio delibera di ratificare le deliberazioni sopraindicate.