Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 294 du 28 décembre 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 294/74 - Nomina degli Assessori componenti la Giunta regionale.

Dolchi (Presidente) - Il Consiglio è convocato per la trattazione dell'oggetto già iscritto all'ordine del giorno dell'adunanza del 20 dicembre, cioè la nomina degli Assessori.

Al termine della seduta del 20 dicembre, nel proclamare eletto il Consigliere Andrione a Presidente della Giunta, l'avevo invitato a prendere posto al banco del Governo.

Il Presidente Andrione aveva dichiarato di chiedere al Consiglio un rinvio di alcuni giorni per poter sciogliere la riserva. Chiedo quindi al Presidente Andrione se intende sciogliere la riserva.

La parola ad Andrione.

Andrione (UV) - Poiché tra i movimenti regionalisti la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Socialista Democratico Italiano e l'indipendente Manganone è stato raggiunto un accordo per la costituzione di una Giunta di transizione, sciolgo in senso positivo la riserva che avevo formulato nella seduta del 20 dicembre.

Dolchi (Presidente) - Pertanto, per procedere nei lavori, chiedo nuovamente al Presidente Andrione di prendere posto al banco del Governo. Si tratta ora di procedere alla nomina degli Assessori.

Devo attirare l'attenzione del Consiglio su un problema di ordine procedurale. Non esiste una prassi costante e quindi la procedura, l'ordine dei lavori potrebbe essere il seguente, secondo quanto è avvenuto in precedenti occasioni.

Prima la nomina degli Assessori, che voi sapete, viene fatta su proposta del Presidente della Giunta e con sette separate votazioni a scrutinio segreto, dopo le dichiarazioni programmatiche e dopo il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche.

L'altra procedura potrebbe essere, ed è stata seguita, me lo ricordava il Consigliere Bordon, in occasione della sua nomi a Presidente della Giunta, le dichiarazioni programmatiche e la presentazione del Governo, il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche e sulla presentazione e poi la votazione degli Assessori.

È una questione procedurale che riveste anche una certa sostanza in quanto nel primo caso, dopo la votazione degli Assessori, ci sarebbero le dichiarazioni programmatiche e il dibattito che si conclude senza un voto; nell'altra ipotesi, dopo le dichiarazioni programmatiche e il dibattito, il voto avviene sulla nomina degli Assessori.

Chiedo quindi al Consiglio di volersi pronunciare in modo che poi si possa immediatamente dare inizio ai lavori di questa seduta.

C'è qualcuno che intende prendere la parola su questo problema?

La parola al Consigliere Monami.

Monami (PCI) - ... una certa importanza, la giusta validità che hanno anche i metodi procedurali su queste cose, quindi riteniamo che per una ragione di organicità nelle proposte, nel dibattito di carattere generale, per non mettere i Consiglieri nella condizione di votare una Giunta e poi scoprire di non essere d'accordo sul programma o viceversa, cioè di non accettare una Giunta e poi magari intravvedere nel programma delle cose possibili e sostenibili.

Noi riteniamo che, proprio per questi motivi, si debba procedere in un senso che riteniamo più logico e cioè: presentazione da parte del Presidente Andrione della Giunta, le sue dichiarazioni programmatiche, quindi dibattito politico sulle dichiarazioni programmatiche e, quale conclusione di tutto il dibattito, per accettazione e del Governo e del programma o per negazione del Governo e del programma, il voto finale sulla Giunta.

Questa è la nostra richiesta e la riteniamo oltretutto proceduralmente la più logica e la più adatta a questo tipo di consesso.

Dolchi (Presidente) - Ci sono obiezioni particolari su questo tipo di procedura?

Intendete che sia messo ai voti?

La parola al Consigliere Ramera.

Ramera (DC) - Non è che voglia polemizzare per carità, in questo campo.

Io ritengo che la prassi normale veda un Governo che si presenti al completo sui banchi dopodiché si fanno le dichiarazioni programmatiche del Presidente della Giunta, seguite dal dibattito politico.

È chiaro che tanto la Giunta non rispecchierà altro che la volontà e le proposte del Presidente eletto, quindi prima si eleggano gli Assessori dopodiché si faccia l'ampio dibattito. Se no verrebbe anche snaturata, infine, l'elezione di questi Assessori, dopo un dibattito che magari ha esacerbato gli animi o cose del genere.

Io ritengo che prima si dia completezza al Governo regionale e quindi si ascoltino le dichiarazioni programmatiche nonché il dibattito.

Dolchi (Presidente) - Ci sono altri pro o contro le proposte?

La parola al Presidente Andrione.

Andrione (UV) - Io mi rendo conto delle ragioni di carattere procedurale che sono state svolte dal Consigliere Monami, ma se potessi chiedere un piacere personale, e quindi se mi si risponde di no, rinuncio subito e accetto di iniziare le mie dichiarazioni programmatiche, un piacere personale al Consigliere Monami sarebbe quello di accettare che venisse nominata immediatamente la Giunta perché, visto che da questa parte si sta molto male, non vorrei essere solo.

Monami (PCI) - A me spiace, e penso che l'amico Andrione capisca sul terreno personale quanto possa farmi piacere l'essere chiamato in causa per fare una cortesia a un amico ma, al di là di questo, mi pare che ci siano delle posizioni politiche molto più importante che cancellano, per quanto riguarda la nostra attività, le posizioni personali di amicizia, che coinvolgono, invece, problemi di sostanza e di carattere politico, sui quali noi intendiamo comunque portare avanti la nostra battaglia o la nostra collaborazione con amici o non amici che siedono al banco del Governo.

Mi rendo anche personalmente conto come sia scomodo, e questo forse è l'aspetto più importante, sedersi nel banco di Governo tutto solo, senza avere i collaboratori che fiancheggiano l'opera del Presidente.

È anche vero però che si tratta di stare lì un paio d'ore, seduto senza il corollario dei collaboratori, dopodiché il problema viene risolto.

Ecco, al di là della mia posizione personale nei confronti dell'amico Andrione, penso di dover insistere proprio per le ragioni politiche, per i contenuti politici che noi diamo al dibattito, che questo avvenga nei termini e nei modi che noi abbiamo indicato.

Dolchi (Presidente) - Dobbiamo passare alla votazione.

Allora in ordine di presentazione, metterei ai voti la proposta dell'ordine dei lavori come richiesto dal Consigliere Monami, cioè fra le due alternative che vi ho proposto e che sono state seguite in passato, e cioè le dichiarazioni programmatiche e la presentazione del Governo, il dibattito e la votazione degli Assessori.

Chi è d'accordo su questa procedura, su questo ordine dei lavori, è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo?

Allora, astenuto il Presidente della Giunta. Sono 33 presenti, sono 32 i votanti, 15 voti a favore, 17 contrari.

Il Consiglio non approva.

Si passa quindi all'esame dell'ordine del giorno secondo l'altro ordine dei lavori che prevede la dichiarazione, prevede la votazione dell'elezione degli Assessori, poi le dichiarazioni programmatiche e poi il dibattito.

La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Debbo innanzitutto precisare che, dato che, malgrado i contatti avuti, malgrado delle lunghe e, in alcuni casi, estenuanti trattative, l'elezione del Presidente della Giunta è avvenuta a sorpresa e che, di conseguenza, abbiamo dovuto in questi pochi giorni trovare, come si dice oggi con brutta espressione italiana, l'organigramma e stabilire un programma comune.

Per quanto riguarda l'organigramma debbo dichiarare che le forze che compongono questa maggioranza, che ha formato una Giunta di transizione, hanno concordato che l'Assessorato al Turismo venga tenuto a interim dal Presidente della Giunta e che all'Assessorato alla Sanità sia nominato un tecnico a causa della particolare situazione che presenta oggi la sanità, con il passaggio di tutte le competenze dallo Stato alla Regione.

Sono stato incaricato dai componenti di questa maggioranza di trovare una persona di mia fiducia e ho posto successivamente a due persone la proposta di accettare l'incarico di Assessore alla Sanità; una ha rifiutato, l'altra ha chiesto alcuni giorni di riflessione, per cui la nomina dell'Assessore tecnico alla Sanità sarà rinviata alla prossima seduta consiliare che abbiamo già previsto per il 9 gennaio.

Ciò detto, gli altri Assessorati saranno distribuiti come segue:

l'Assessore Marcoz all'Agricoltura;

la Signorina Viglino alla Pubblica Istruzione;

Fosson alle Finanze;

Manganone ai Lavori Pubblici;

Blanc all'Industria e Commercio.

Propongo quindi che il Consiglio nomini Assessore alle Finanze il perito industriale Fosson Pietro.

Dolchi (Presidente) - La votazione avrà luogo per schede segrete e per appello nominale sul nominativo proposto dal Presidente della Giunta. Quindi i colleghi sono chiamati a scrivere sì, no o a votare scheda bianca, secondo il loro orientamento.

Sono considerate schede nulle quelle schede che portano altri nominativi o che comportano anche il nominativo proposto.

Questo è già stato un problema che si è posto nella elezione del luglio del 1973, e in questo senso è stato risolto in quella occasione.

Quindi vi ricordo che la votazione avviene per schede segrete sulla proposta del Presidente della Giunta, quindi non vanno scritti nomi ma va solo scritto un sì o un no o va messa nell'urna la scheda bianca.

Saranno considerate nulle le schede che portano altri nominativi e anche il nominativo del proposto. Ci sono obiezioni? Si passa alla votazione.

Manganoni (PCI) - Io penso che ogni Gruppo dovrà pur precisare la sua posizione, è vero che tutta la prassi finora seguita da trent'anni, oggi è stata completamente capovolta, è vero che l'ordine procedurale anche se, come dice il Presidente, non è previsto dal Regolamento, ecc. però ribadisco, una prassi di trent'anni può anche contare qualche cosa.

Quindi noi pensiamo, è nostro dovere, anche per chiarezza, e penso che questo dovere lo dovranno seguire tutti i Gruppi, di precisare la loro posizione, senonché le dichiarazioni di voto si fanno su un programma, come può un Consigliere regionale votare o meno, approvare o meno una Giunta se non conosce cosa vogliono gli Assessori, cosa vuole la Giunta, quale politica intende portare avanti, quale genere di amministrazione intende seguire?

Ora, noi non intendiamo solo votare degli uomini, noi intendiamo votare almeno dei programmi, degli impegni programmatici di una Giunta nuova.

Ora, dato che non ci è data la possibilità di conoscere queste intenzioni, questo programma vero, che si propone di realizzare la nuova Giunta, come possiamo approvare questa Giunta?

Intanto noi dobbiamo votare contro perché non possiamo votare per che cosa? Quando non sappiamo cosa si vuole, quando non sappiamo cosa si intende fare.

Ora, ecco perché noi non possiamo che votare contro, riservandoci però di precisare le ragioni nel corso del dibattito quando si parlerà del programma, quando di parlerà delle realizzazioni che intende portare avanti questa Giunta, cioè noi faremo le nostre dichiarazioni che dovrebbero essere fatte nella dichiarazione di voto, ma che non si possono fare perché non sappiamo che cosa la Giunta vuole, ci riserviamo pertanto di farle in sede di discussione del programma delle dichiarazioni del Presidente della Giunta, delle dichiarazioni dell'Assessore; quando conosceremo quelle, ci riserveremo di intervenire e di esprimere in ostri pareri, che non è detto che debbano essere solamente di condanna, possono essere di approvazione se coincidono con gli interessi della Regione.

Dolchi (Presidente) - Io chiedo scusa, non avevo chiesto se c'erano dei Consiglieri che intendevano fare delle dichiarazioni di voto.

Ci sono altri che... la parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Semplicemente per una precisazione, anzi, due.

La prima è che la prassi seguita finora, come è già stato ricordato dal Presidente Dolchi, è stata mutevole.

La seconda è che comunque si voglia interpretare lo Statuto regionale, è certo che quando è stato compilato si aveva soprattutto presente la formazione di una regione che somigliasse a una Provincia e che di conseguenza, se è possibile votare a favore o contro un Presidente della Giunta prima che questi, per ovvie ragioni, abbia potuto dire quali sono le sue intenzioni programmatiche, deve essere possibile votare anche la Giunta prima di sentire le dichiarazioni programmatiche perché, evidentemente, la responsabilità del Governo regionale è del Presidente.

Dolchi (Presidente) - Ci sono altri che intendono prendere la parola per dichiarazioni di voto?

La parola al Vice Presidente Chanu.

Chanu (DP) - Io non posso che condividere quanto ha detto il Consigliere Manganoni perché effettivamente chiedere un avallo o un rifiuto di avallo ai miei stessi colleghi di Gruppo unicamente su dei nomi, mi sembra eccessivo.

Io mi rendo conto della mutevolezza delle prassi e proprio perché sono mutevoli, molte volte sarebbe più opportuno scegliere la prassi che dà maggior garanzia politica di serietà di dibattito.

Si è voluta scegliere la prassi delle bocce ferme e della discussione successiva, ebbene, questa prassi è stata scelta democraticamente dalla nuova maggioranza che si è formata e noi ne prendiamo atto.

Devo dire, nella mia qualità di Capogruppo però, che non posso, in questo momento, fare dichiarazioni di certo di fiducia e mi riservo di fare delle dichiarazioni eventualmente sulla base di quanto sarà stato poi enunciato successivamente, lasciando liberi i miei colleghi di Gruppo di esprimersi nella votazione come meglio crederanno.

Dolchi (Presidente) - Altri per dichiarazione di voto? Più nessuno chiede la parola?

Allora, rifacendomi alla illustrazione del significato del voto che ho fatto in precedenza, si procede per votazione segreta e per appello nominale sulla proposta del Presidente Andrione per la nomina dell'Assessore alle Finanze, nella persona del collega Pietro Fosson.

Si procede alla votazione segreta.

Chiusa la votazione. Consiglieri scrutatori Chabod, Crétier, Maquignaz.

Esito della votazione: 33 presenti, 33 votanti, maggioranza 17, voti favorevoli 18, voti contrari 7, schede bianche 8.

Proclamo pertanto Assessore alle Finanze il collega Pietro Fosson e lo invito a prendere posto al banco del Governo.

Andrione (UV) - Alla Pubblica Istruzione la Signorina Maria Ida Viglino.

Dolchi (Presidente) - Si procede quindi con le stesse modalità alla votazione per scrutinio segreto e appello nominale della proposta effettuata dal Presidente della Giunta per quanto concerne l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, proposta della collega Maria Ida Viglino. Si procede alla votazione segreta. Chabod, Crétier e Maquignaz.

Esito della votazione: presenti 33, votanti 33, maggioranza 17, voti favorevoli 18, voti contrari 8, schede bianche 7.

Proclamo pertanto nominata Assessore alla Pubblica Istruzione la collega Maria Ida Viglino e la invito pertanto a prendere posto al banco del Governo.

Comunico al Consiglio che sia le schede della votazione precedente, sia le schede dell'attuale votazione, vengono distrutte.

La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (UV) - Assessore all'Agricoltura: Ettore Marcoz.

Dolchi (Presidente) - Esito della votazione: Consiglieri scrutatori Chabod, Maquignaz e Crétier. Presenti 33, votanti 33, maggioranza 17, voti favorevoli 17, voti contrari 11, schede bianche 5.

Proclamo pertanto nominato ad Assessore all'Agricoltura e Foreste il collega Ettore Marcoz e lo invito a prendere posto al banco del Governo.

Si dà atto della distruzione delle schede di questa votazione.

Andrione (UV) - Assessore all'Industria e Commercio: geometra Cirillo Blanc.

Dolchi (Presidente) - Pertanto, con le modalità delle precedenti votazioni, il Consiglio è chiamato per schede segrete e appello nominale alla nomina dell'Assessore all'Industria e Commercio nella persona del collega Cirillo Blanc, proposto dal Presidente della Giunta.

Consiglieri scrutatori Chabod, Maquignaz e Crétier. Votanti e presenti 33, maggioranza 17, voti favorevoli 18, voti contrari 7, schede bianche 8.

Proclamo pertanto nominato Assessore all'Industria e Commercio il collega Cirillo Blanc e lo invito a prendere posto al banco del Governo.

Si dà atto della distruzione delle schede.

Andrione (UV) - Assessore ai Lavori Pubblici: Eraldo Manganone.

Dolchi (Presidente) - Allora, con le stesse modalità delle precedenti votazioni, il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sulla proposta del Presidente della Giunta concernente l'Assessorato ai Lavori Pubblici nella persona nella persona del collega Eraldo Manganone.

Si passa alla votazione segreta.

Chiusa la votazione. Consiglieri scrutatori Chabod, Maquignaz e Crétier. Presenti 33, votanti 33, maggioranza 17, voti favorevoli 18, voti contrari 11, schede bianche 4.

Proclamo pertanto nominato Assessore ai Lavori Pubblici il collega Eraldo Manganone e lo invito a prendere posto al banco del Governo.

Si dà atto della distruzione delle schede della votazione.

La parola al Presidente della Giunta.