Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3252 du 25 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3252/VIII - APPROVAZIONE DI UN PROTOCOLLO D'INTESA TRA LA REGIONE VALLE D'AOSTA E L'ENEA.

PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera e dell'allegato protocollo:

IL CONSIGLIO

DELIBERA

1°) di approvare, in linea di massima, l'allegato protocollo d'intesa da stipulare fra la Regione e l'ENEA per l'incentivazione dello sviluppo delle tecnologie energetiche alternative.

PROTOCOLLO D'INTESA

Tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta - con sede e domicilio fiscale in Aosta, piazza Deffeyes 1 (C.F. 80002270074) rappresentata dal Presidente della Giunta On. Augusto Rollandin e il Comitato Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo dell'Energia Nucleare e delle Energie Alternative (di seguito denominato ENEA) con sede e domicilio fiscale in Roma, Viale Regina Margherita, 125 (C.F. 013200745 80), rappresentato dal suo Presidente

PREMESSO CHE L'ENEA

in base a quanto disposto dall'art. 2 della legge 5 marzo 1982, n. 84, che modifica la legge 15 dicembre 1971, n. 1240, ha tra l'altro il compito di:

- incentivare lo sviluppo delle tecnologie energetiche alternative e del risparmio energetico assicurando, al fine di generare innovazione, la diffusione ed il trasferimento delle tecnologie avanzate sviluppate e/o acquisite nell'ambito delle proprie attività;

- effettuare e promuovere attività di studio, sviluppo e dimostrazione attinenti al risparmio energetico ed alle tecnologie energetiche, nelle diverse fasi di produzione, trasporto, utilizzo dell'energia, incluso lo smaltimento dei rifiuti prodotti nei relativi processi e che su tali materie, di sua specifica pertinenza, può fornire pareri e consulenze ed eseguire istruttorie tecniche per conto delle Amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali;

- effettuare, promuovere e coordinare studi, ricerche e sperimentazioni sulle conseguenze ambientali e sanitarie derivanti dallo sfruttamento e dall'utilizzo delle fonti di energia, nonché sulla sicurezza degli impianti per la produzione di energie e sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti;

E CHE

nel corretto assolvimento dei disposti della legge citata può:

- stipulare con le industrie nazionali contratti di collaborazione e mettere a disposizione delle industrie stesse competenze, conoscenze, licenze su brevetti e mezzi strumentali;

- stipulare convenzioni con le Regioni e gli Enti Locali, affidare, sulla base di appositi contratti ad Università, Istituti di ricerca e sperimentazione e ad Enti e Società, l'esecuzione di studi, ricerche ed esperienze per l'attuazione di propri programmi specifici;

PREMESSO ALTRESÌ CHE LA REGIONE

- ha competenze in materia che interagiscono direttamente e indirettamente con le problematiche energetiche, quali, in particolare, quelle dello sviluppo socio-economico, della salvaguardia della salute pubblica, dell'assetto del territorio, nonché della tutela dei valori ambientali;

- partecipa al processo di definizione ed attuazione della politica energetica nazionale e che, in tale ambito, la legge 308/82 le assegna specifici ed ulteriori compiti nel settore energetico;

PRESO ATTO

che, nel quadro delle rispettive iniziative programmatiche, con l'integrazione delle conoscenze e dei mezzi delle due Parti si possono raggiungere obiettivi di comune interesse;

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART. 1

L'ENEA e la Regione Autonoma Valle d'Aosta, nel quadro dei compiti loro attribuiti dalle leggi, concordano di cooperare, promuovendo la partecipazione degli Enti Locali, delle forze sociali, produttive e della ricerca, per l'attuazione di programmi e di iniziative congiunti di cui al presente Protocollo. In particolare la collaborazione, con riferimento al territorio regionale, si svilupperà nell'ambito delle seguenti aree di intervento:

a) elaborazione di indirizzi di programmazione energetica nel quadro del Programma Regionale di Sviluppo e delle indicazioni del Piano Energetico Nazionale;

b) promozione e sviluppo dell'utilizzazione delle fonti alternative di energia e delle tecnologie per l'uso razionale delle risorse energetiche nei settori civile, industriale ed agricolo;

c) promozione industriale e trasferimento di tecnologie innovative nei settori agricolo, industriale, artigianale e dei servizi;

d) tutela dei valori ambientali e della salute dell'uomo con particolare riferimento alle nuove tecnologie per la salvaguardia dell'ambiente, ivi compresa la collaborazione per il tempestivo avvio di sistemi di controllo ambientale per il rilevamento della radioattività e di altre cause di nocività atmosferiche ed ambientali;

e) formazione-informazione rivolta ad operatori pubblici e privati e alla comunità regionale intera, sull'energia nonché su tutti gli aspetti relativi all'impatto socio-economico ed ambientale che l'uso delle diverse tecnologie energetiche comporta sul territorio.

Il programma di informazione si articolerà anche nella fornitura e nella gestione di materiale documentale e didattico;

ART. 2

Per l'attuazione della presente intesa è istituito un Comitato di indirizzo e Coordinamento pariteticamente composto da 6 membri di cui 3 in rappresentanza della Regione e 3 in rappresentanza dell'ENEA. I compiti del Comitato di Indirizzo e Coordinamento sono:

a) definire i programmi e le attività di intervento e provvedere al loro aggiornamento, nonché verificare il corretto svolgimento delle stesse;

b) valutare i risultati dei programmi e delle attività di cui sopra;

c) stabilire le modalità di partecipazione e di collaborazione degli Enti Locali, delle forze economiche e della ricerca, e di altri Enti ed Organismi interessati alle attività oggetto del presente accordo;

d) individuare le azioni ed i progetti direttamente connessi con le tematiche energetiche da finanziare anche con interventi delle Amministrazioni centrali dello Stato e/o della Comunità Europea.

ART. 3

Il Comitato di Indirizzo e Coordinamento si avvale di una Segreteria tecnica composta in misura paritetica da un rappresentante della Regione e da uno dell'ENEA concordemente nominati.

ART. 4

Per l'espletamento delle attività concordate nell'ambito del presente Protocollo l'ENEA e la Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegnano a far ricorso prioritariamente alle strutture dell'E.N.E.A. stesso, e quindi agli Istituti universitari, al CNR, ad altri organismi, di ricerca e non, pubblici e privati, ed infine, ove necessario, a singoli esperti operanti nell'ambito regionale all'uopo indicati dagli Enti promotori di questa Intesa.

Le Parti si riservano inoltre la possibilità di costituire, di comune accordo e per il tempo necessario, gruppi di esperti per lo studio e la risoluzione di specifici problemi con l'eventuale partecipazione di Enti terzi.

ART. 5

Al finanziamento delle attività programmate, per le quali non siano state individuate fonti di finanziamento tra quelle indicate alla lettera d) dell'art. 2, l'ENEA e la Regione provvederanno mediante i propri fondi di bilancio. L'impegno di spesa per le Parti verrà determinato sulla base dei programmi di attività e dei relativi finanziamenti che verranno concordati ed approvati dai rispettivi Organi deliberanti, nei limiti delle disponibilità proprie di bilancio.

ART. 6

Il presente Protocollo entra in vigore alla data della stipula.

Il Protocollo ha durata biennale ed è tacitamente rinnovato, di volta in volta per ugual periodo, salvo diverso avviso di una delle due Parti espresso almeno tre mesi prima della scadenza dei termini di intesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Les buts de ce protocole d'entente sont dits assez clairement dans la relation: "In particolare il protocollo d'intesa prevede, nell'ambito del territorio regionale, le seguenti aree di intervento:

a) elaborazione di indirizzi di programmazione energetica nel quadro del programma regionale di sviluppo e delle indicazioni del Piano Energetico Nazionale;

b) promozione e sviluppo dell'utilizzazione delle fonti alternative di energia e delle tecnologie per l'uso razionale di risorse energetiche nei settori civile, industriale e agricolo;

c) promozione industriale e trasferimento di tecnologie innovative nei settori agricolo, industriale, artigianale e dei servizi;

d) tutela dei valori ambientali e della salute dell'uomo con particolare riferimento alle nuove tecnologie per la salvaguardia dell'ambiente (...);

e) formazione-informazione rivolta ad operatori pubblici e privati e alla comunità regionale intera sulla energia nonché su tutti gli aspetti relativi all'impatto socio-economico e ambientale che l'uso delle diverse tecnologie energetiche comporta sul territorio.

Il programma di informazione si articolerà anche nella fornitura e nella gestione di materiale documentale e didattico".

L'ENEA c'est une structure connue par tous les Conseillers, elle a été prévue de la part de l'Etat avec certaines fonctions de coordination et d'information sur problèmes concernant l'énergie.

En ce qui nous concerne, le problème est d'avoir une structure d'initiative qui puisse appuyer les programmes que l'Administration régionale se donne.

Les Conseillers savent très bien que des accords se sont déjà passés avec la Région Piémont et les différentes provinces avec les mêmes prémisses.

Pour ce qui est de l'art. 2, là on a mis "2X, X, X" à la place des numéros; la proposition est de mettre six membres, trois pour les uns et trois pour les autres.

Je retiens que se serait inutile défaire aujourd'hui un débat sur l'énergie; on a toujours appuyé l'exigence d'avoir la compatibilité entra l'utilisation de l'énergie et la sauvegarde de l'environnement.

Avec l'Assessorat compétent on aura d'ici quelque temps la possibilité d'examiner un programme au niveau régional, donc il n'y a pas grand-chose à ajouter sur ce rapport.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): In alcuni settori, ad esempio nel settore agricolo, c'è una continuità fra le idee e i progetti realizzati. In altri campi, quali quello dell'energia, si va in modo discontinuo. Ricordo che nella passata legislatura una Commissione speciale per l'energia ha lavorato non poco intorno alla ricerca delle fonti alternative. In questa legislatura non se n'è più parlato, anzi gradirei sapere se lo studio Masoli è stato ultimato, a quale servizio è stato affidato e se ha prodotto qualche riflesso pratico.

Mi pare che il protocollo vada bene perchè mette in contatto una Regione con una struttura specialistica di alto livello, possono rimanere dei dubbi su determinate impostazioni che in questi ultimi tempi hanno contrapposto l'ENEA a certi ambienti, ma lasciamo da parte questa vicenda; si tratta sicuramente della struttura più qualificata per quanto riguarda la ricerca energetica.

Non vorremmo che ci fosse solo il protocollo, senza che ad esso seguissero delle iniziative concrete, altrimenti rischiamo di avere molto materiale documentario ma scarsa iniziativa concreta. Nell'articolato si fa cenno al piano di sviluppo; credo che l'articolato sia ripreso da protocolli che l'ENEA ha fatto con altre Regioni, perchè per quello che ricordo non siamo mai arrivati alla definizione in questa Regione di un documento consiliare che si potesse chiamare piano di sviluppo.

Comunque con questa osservazione, su cui vorrei avere dei chiarimenti per il passato e delle assicurazioni per il futuro, voteremo a favore del protocollo.

PRESIDENTE: Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Pour ce qui est de l'étude Masoli, elle a été portée à l'attention des Assessorats à l'Industrie, à l'Agriculture e aux Travaux Publics, étant donné que pour les différentes exploitations de petites chutes d'eaux qui étaient objet d'une recherche spécifique, on a donné la possibilité de prévoir cette évaluation face aux requêtes présentées soit par des consortiums que des coopératives que des différentes Communes.

L'étude avait stoppé après la phase que les Conseillers connaissent, on n'a plus présenté d'autres propositions d'étude, en étant nécessaire faire avant tout une réflexion générale sur l'utilisation de ces moyens, de mettre ensemble les différentes propositions et de s'appuyer sur les organismes qui peuvent être consultés face à une indication générale, surtout face aux compétences spécifiques pour lesquelles ils ont été créés.

Nous partageons la possibilité de prévoir d'ici quelque temps un plan régional qui puisse être le résumé des différentes études et une progression par rapport aux intentions de l'administration régionale face aux exigences d'investissements dans le domaine de l'énergie.

Il y a une difficulté qui a été à la base du choix de ralentir les investissements: c'est le protocole d'entente avec l'ENEL sur l'utilisation de l'énergie, car autrement on risquerait de produire de l'énergie en substitution de l'ENEL, ce qui provoquerait des investissements assez lourds et par conséquent les revenus il faudrait quand même les évaluer attentivement. Voilà une des questions que nous sommes en train d'examiner avec le Comité mixte qui se réunira d'ici quelque temps.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24;

Votanti: 24;

Favorevoli: 24.

Il Consiglio approva all'unanimità