Objet du Conseil n. 3234 du 25 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3234/VIII - PERICOLOSITÀ DELL'INCROCIO TRA LA S.S. N. 26 E LA STRADA INTERNA DELLA FRAZIONE LA PLANTAZ IN COMUNE DI NUS. (Interrogazione)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Millet e Tonino:
INTERROGAZIONE
Gli abitanti della frazione "La Plantaz" in Comune di Nus hanno a più riprese lamentato la pericolosità dell'incrocio fra la strada che porta al villaggio e la S. S. 26.
La strada di "La Plantaz" si congiunge infatti con la strada statale in corrispondenza di un dosso, rendendo rischiosa ogni manovra di accesso e di uscita dal villaggio.
La situazione di pericolo può essere superata con una rettifica del tracciato della SS n. 26, in modo tale da evitare sia il dosso che le doppie curve in corrispondenza del cavalcavia ferroviario.
Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
la Giunta regionale per sconoscere:
1) se il problema sopraesposto è stato affrontato dall'Assessorato regionale competente;
2) se esiste un progetto tale da superare l'attuale situazione di pericolo;
3) in caso affermativo, entro quali tempi possono essere realizzati i necessari lavori di variante.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON - (D.C.): Le argomentazioni addotte dagli interroganti al riguardo della frazione La Plantaz in Comune di Nus sono condivisibili. In effetti, in località La Plantaz c'è un dosso che impedisce una corretta visibilità per chi transita, e soprattutto è tale da creare seri pericoli per gli abitanti della frazione stessa, quando si immettono, a piedi o in automobile o con il loro bestiame, sulla SS 26.
È un problema che la Giunta regionale ha già affrontato, ci sono state una serie di riunioni con il Sindaco di Nus, con gli abitanti de La Plantaz, e si sta arrivando in questo momento ad una proposta di soluzione, di comune accordo e di concerto con l'ANAS. È probabile che la variante della SS 26 all'altezza de La Plantaz possa venire inserita nella convenzione ANAS-Regione di cui si dovrebbe addivenire alla firma entro tempi brevi.
Direi di avere risposto alle domande specifiche dei Consiglieri, voglio aggiungere che il progetto che si ipotizza prevede, arrivando da Aosta, di proseguire sulla destra della ferrovia, quindi evitando in pratica la esse costituita dall'attuale sovrappasso, costeggiare la ferrovia a valle, quindi verso la Dora, e rientrare sull'attuale sede della SS 26 all'incirca all'altezza del ponte della strada regionale di Saint-Marcel. Questo permetterebbe di smettere di classificare come strada comunale l'attuale SS 26, e permetterebbe quindi un corretto traffico per gli abitanti de La Plantaz.
È allo studio la soluzione del problema del ponte di Saint-Marcel con la sua immissione, il suo incrocio con la SS 26. Ci sono già alcune bozze di progetto di fattibilità, e si tratta a questo punto di scegliere una soluzione che sia compatibile dal punto di vista idraulico e dal punto di vista ambientale, data la presenza del ponte attuale che ha certe caratteristiche e dello stabilimento ex Montefibre che nella sua prima parte ha certi pregi di bene culturale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Voglio esprimere la soddisfazione per la risposta per quanto riguarda la parte relativa al progetto di soluzione di questo problema.
L'unica sollecitazione che vogliamo aggiungere è quella relativa ai tempi, perchè della cosa si discute - ci risulta - da parecchio tempo, la soluzione così come è stata prospettata è la soluzione migliore da un punto di vista tecnico, e per quanto riguarda il miglioramento della viabilità sulla SS 26 e per risolvere la pericolosità in quel punto di aggancio fra la viabilità della frazione La Plantaz e la statale attuale.
Non ho sentito previsioni per quanto riguarda i tempi; ci auguriamo che sia davvero inserito in questa nuova convenzione fra Regione e ANAS e che quindi si possa realizzare in tempi brevi, tenuto conto che questa convenzione prevederà finanziamenti consistenti anche da parte della Regione. Questa è la sollecitazione che rivolgiamo alla Giunta.
