Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3229 du 25 novembre 1987 - Resoconto

OBJET N. 3229/VIII - COMMUNICATIONS DU PRÉSIDENT DE LA JUNTE.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Avec le Conseiller Stévenin on a participé à la rencontre du Conseil des Régions d'Europe: à cet égard il va suivre un communiqué là où on précisera soit les ordres du jour qui ont été votés à la fin de la séance, soit la constitution en Assemblée des Régions d'Europe, qui a été l'acte final de cette rencontre, à laquelle on a participé, et la Vallée d'Aoste a été insérée dans les Régions faisant partie du comité permanent.

A propos des nouvelles qui ont été données suite à cet incident à l'intérieur de la Delta Cogne de la source radioactive, il a déjà été dit qu'il n'y a pas eu de problèmes; des recherches ont été menées pour essayer de retrouver ce système radioactif, on n'a pas jusqu'à présent retrouvé cet outil, tout de même il y a eu des examens faits aussi en accord avec l'E.N.E.A., qui ont donné des assurances au sujet de la sûreté soit des personnes que de l'environnement.

Pour ce qui est du problème du parc du Grand Paradis, il y a eu une rencontre avec les Syndics de la zone et pendant cette rencontre on a examiné les propositions contenues dans les "Norme di attuazione", comme il avait été fait avec les Chefs de Groupe. A ce sujet on prévoit qu'il y ait une nouvelle rencontre avec la Commission compétente pour examiner à nouveau les suggestions politiques des différents Groupes.

Il y a eu en même temps samedi 14 la visite du Sous-secrétaire Ceccatelli pour examiner les problèmes concernant le parc du Grand Paradis.

Pour ce qui est de la question du bilinguisme, on doit signaler différentes rencontres, dont hier la dernière avec les Organisations Syndicales, là où on a soumis à l'attention des forces syndicales une proposition qui sera examinée, pour arriver à un accord sur l'application des différents contrats concernant les employés soit de l'Administration régionale que des différentes entreprises. A ce sujet on va proposer aux Chefs de Groupe de faire une rencontre pour examiner les propositions qui pourraient être à la base d'un protocole d'entente avec les forces sociales et syndicales, afin qu'il y ait la possibilité d'avoir un examen préalable des différentes propositions, qui seront l'objet de ce protocole d'entente avec les forces syndicales.

Pour ce qui est de l'Affaire Casino, la presse a déjà donné la nouvelle de la rentrée de M. Andrione; à ce sujet on ne peut que se souhaiter qu'au plus tôt il y ait un éclaircissement et donc que le même puisse reprendre sa place à l'intérieur du Conseil.

Toujours à l'égard du Casino, l'avocat qui suit comme part civile le procès, nous a signalé que probablement une des dates pour le procès sera le 21 du mois de mars.

En même temps, pour les problèmes du parc du Grand Paradis, les problèmes économiques, les problèmes des travailleurs, dont l'Administration régionale est concernée, on avait demandé une rencontre avec le Président du Conseil des Ministres, M. Goria, rencontre qui a été fixée pour le 1er décembre dans la matinée.

Avec l'Assesseur Martin on représentera, dans l'après-midi, les modifications à la loi de variation du bilan, loi qui a été repoussée de la part du Président de la Commission de Coordination, en faisant des remarques qui ont été en partie revues et on présente au Conseil cet après-midi la nouvelle formulation.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, sulle comunicazioni del Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Sulla questione della indennità di bilinguismo per i dipendenti delle varie amministrazioni regionali e degli enti locali, visto che in diverse occasioni e che da un paio di Consigli ci sono delle interpellanze che interessano ogni volta degli aspetti particolari, siamo dell'idea che sia necessario, come diceva anche il Presidente, avere possibilmente in Valle d'Aosta degli atteggiamenti unitari da parte delle varie amministrazioni, e che quindi la indennità richieda una applicazione intanto sollecita, e poi omogenea e in misura uniforme nei vari settori del pubblico impiego.

Siamo d'accordo che ci siano stati degli incontri fra la Regione e i Sindacati, ma siamo del parere che per raggiungere queste finalità sia forse opportuno pensare ad una Commissione, se così la si vuol chiamare, oppure ad un gruppo di lavoro che sia costituito da una rappresentanza delle forze politiche che ci sono in Consiglio, quindi che a questo Gruppo di lavoro possano partecipare tutte e forze sia di maggioranza (che fra l'altro hanno già preparato un documento) sia di minoranza, oltre ad una rappresentanza delle principali amministrazioni pubbliche interessate, e dei Sindacati, con lo scopo di stendere questo protocollo di intenti, che rappresenti la volontà e la esigenza della comunità valdostana, da presentare alle varie amministrazioni.

A questo scopo avevamo proposto già la volta scorsa su delle mozioni che erano presentate, un deliberato diverso e questa volta pensiamo di riformularlo come ordine del giorno che il Consiglio potrebbe votare, nel senso di impegnare il Presidente a costituire questo gruppo di lavoro che dovrebbe avere questi scopi.

Non so se è possibile presentare adesso l'ordine del giorno...

PRESIDENTE: Non è possibile presentare ordini del giorno in sede di Comunicazioni del Presidente della Giunta, lo potrà fare successivamente.

COUT - (P.C.I.): Lo faremo non appena ci sarà possibile.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Credo che il Presidente della Giunta abbia fatto bene a ricordare l'avvenimento del ritorno dell'ex Presidente della Giunta, Andrione, perchè si tratta indubbiamente di un fatto significativo sul piano politico e significativo per i riflessi che potrà avere rispetto alla vicenda del Casinò di Saint-Vincent.

È un fatto politico di rilievo per la figura che Mario Andrione ha rappresentato nella storia recente di questa Regione, noi aggiungiamo nel bene e nel male, cioè nei fatti positivi e nei fatti discutibili del suo modo di amministrare.

Ci sono aspetti che riguardano esclusivamente la Magistratura rispetto alla vicenda giudiziaria, quindi anche noi non possiamo che augurarci che la celebrazione del processo avvenga il più in fretta possibile e che sia quella l'occasione per discutere e valutare gli aspetti penali della vicenda.

Per quanto riguarda invece gli aspetti più propriamente amministrativi che investono questo Consiglio regionale, non possiamo anche qui che augurarci che al più presto si possano conoscere le valutazioni dell'ex Presidente della Giunta Mario Andrione; la Commissione speciale di inchiesta ha finora prodotto due documenti, nei quali vengono rilevate alcune gravi irregolarità di tipo amministrativo che questo Consiglio ha registrato; il lavoro della Commissione di inchiesta non ha comunque avuto la parte importante che è quella relativa alle testimonianze dell'ex Presidente della Giunta Mario Andrione. Quindi, anche da questo punto di vista e in questo senso abbiamo già presentato una interpellanza; ci auguriamo, siccome l'unico interesse nostro, ma anche del Consiglio, è quello di conoscere la verità su questa intricata vicenda, che si possano riaprire i lavori della Commissione in modo da acquisire completamente il punto di vista e l'opinione di Mario Andrione. Questo al fine di avere su questa vicenda tutti gli elementi per una valutazione anche sul piano politico che sarà ovviamente lasciata ad ogni forza politica e, in fondo, anche ai cittadini di questa Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Dalle Comunicazioni del Presidente della Giunta abbiamo appreso che il Governo regionale, nella persona del Presidente stesso avrà un incontro con il Presidente del Consiglio Goria, il primo dicembre.

Gradirei per un problema che ci sta particolarmente a cuore e che credo possa essere risolto in termini di adesione unanime ad alcune proposte che sono state formulate, che il Presidente della Giunta ribadisse in quella occasione qual è il pensiero del Consiglio e dei rappresentanti delle forze in seno al Consiglio per quanto riguarda il problema del parco del Gran Paradiso. Credo che sia rafforzativo in un contatto con lo Stato il fatto che il Presidente della Giunta non rappresenti in quella occasione solo l'opinione della maggioranza, ma la globalità delle intenzioni delle varie forze politiche presenti nel Consiglio regionale. Questo mi sembra un atto che possa consentire una trattativa che peraltro potrebbe sfociare anche in elementi di una certa conflittualità, per evitare che si possa speculare su una vicenda che, a nostro avviso, va chiusa in termini estremamente solleciti, perchè troppo tempo pesa sulla testa della nostra Regione e soprattutto pesa sulla comunità di Valsavarenche.

Non possiamo anche noi non sottolineare un aspetto che riguarda la vicenda del Casinò; ne ha già fatto cenno il Consigliere Tonino e ribadiamo il nostro pensiero su un argomento che vede come protagonista in questo momento l'ex Presidente Andrione, che ha ritenuto opportuno consegnarsi alla giustizia. Riteniamo che sia un atto che, anche se un po' tardivo, possa chiarire alcuni elementi di fondo della vicenda processuale, nella quale peraltro non siamo mai entrati in merito e non intendiamo assolutamente fare delle considerazioni in questa occasione.

L'unica considerazione che ci sentiamo di fare riguarda l'aspetto personale della vicenda, e lo diciamo a voce alta perchè anche su questo c'è stata polemica: il fatto che il Presidente Andrione abbia scelto la strada del Frejus per consegnarsi alla giustizia italiana è un atto che abbiamo, personalmente e come forza politica, apprezzato. La spettacolarità di certi gesti della giustizia soprattutto in questi ultimi tempi, che hanno portato a dare un significato diverso anche in momenti come quelli che ha attraversato il Presidente Andrione, avrebbe senz'altro potuto dare adito ad interpretazioni di vario tipo. Era ed è nel carattere del Presidente Andrione un certo tipo di riservatezza che peraltro ha mantenuto finora, in questa occasione questo tipo di riservatezza va particolarmente apprezzato.

Detto questo, non possiamo che riflettere su una proposta che il Consigliere Tonino ha esplicitato in questa occasione e che è propria del Partito Comunista, quella di riaprire la Commissione di inchiesta. Il Presidente della Giunta ci ha informati che il 21 marzo probabilmente il processo avrà inizio; ci auguriamo che si chiuda anche sollecitamente e che si sgombri il campo da qualsiasi equivoco con una parola definitiva, almeno parzialmente definitiva, visto che sarà un processo destinato a durare nel tempo e con varie istanze giudiziarie.

Riteniamo che su questo argomento bisognerà fare una riflessione, perché aprire una Commissione di inchiesta a pochi mesi dalle elezioni ci sembra poco opportuno. Abbiamo apprezzato il lavoro che ha fatto la Commissione di inchiesta, abbiamo votato i documenti e adesso riteniamo che, in linea di massima, salvo casi e riflessioni di tipo diverso, che la Commissione di inchiesta per il momento non abbia la esigenza di essere riconvocata. A meno che non si verifichino dei fatti nuovi come potrebbe essere un atteggiamento del Presidente Andrione di essere sentito dalla Commissione.

Sulla riapertura dei lavori della Commissione attendiamo ad esprimere un nostro parere perchè di primo acchito la cosa ci sembra inopportuna e forse, per certi aspetti, pericolosa. Queste erano le considerazioni che volevamo fare su questa vicenda che ci auguriamo peraltro che, anche sul piano processuale, non sia soggetta ad ulteriori rinvii, ma si concluda con molta sollecitudine, nell'interesse, in primo luogo, di coloro che ne sono stati coinvolti, e nell'interesse della Regione, sulla quale la vicenda Casinò ha pesato per troppo tempo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Come ho avuto modo di dire alcuni giorni fa, ho rispettato la scelta della latitanza del Consigliere Andrione, e non del Presidente, vorrei qui sottolinearlo, e c'è un Presidente che si chiama Rollandin a quanto ne sono a conoscenza io, quindi il ruolo di Andrione è solo quello di Consigliere; rispetto anche la scelta fatta dal Consigliere Andrione di mettersi a disposizione della Magistratura. Devo dire che ero uno di quelli che poteva non rispettare e poteva addirittura restituire il "piatto freddo" che il Consigliere Andrione, al momento della mia elezione e di quella del Consigliere Pascale, in una determinata circostanza ci aveva servito, apostrofandoci con parole dure solo perchè il sottoscritto e il Consigliere Pascale non avevano "sangue blu" nelle vene. Devo dire che conservo un sentimento di odio nei confronti di questo personaggio, un sentimento che però non mi impedisce di rispettare le sue scelte. Tuttavia è necessario che il Consigliere Andrione si presenti davanti alla Commissione, e qui vorrei precisare un solo punto: non davanti alla I Commissione, perchè ho sempre sostenuto e sostengo che i lavori di quella Commissione non furono svolti nella maniera più chiara, non ho mai votato le relazioni dei lavori della I Commissione, presieduta dal Consigliere Beneforti, e non ritengo che si possa oggi dare nuovamente incarico di condurre una Commissione al Consigliere Beneforti. Se una Commissione verrà nominata, si dovranno chiarire alcuni punti, perchè abbiamo letto sui giornali anche alcune dichiarazioni di ex Assessori che scaricavano le colpe sul Consigliere Andrione; allora vogliamo accertare se effettivamente le colpe sono del solo Consigliere Andrione dal punto di vista amministrativo, oppure se la responsabilità viene condivisa anche da alcuni ex Assessori. Accetto la proposta che verrà avanzata dal Partito Comunista per la istituzione di una Commissione, che vada in fondo ad accertare determinati elementi che non siamo riusciti ad acquisire, perchè solo con una testimonianza volontaria del Consigliere Andrione è possibile chiarire la situazione. Dichiaro però fin d'ora di non essere d'accordo che questi lavori vengano affidati alla I Commissione, ma chiedo che venga nominata una nuova Commissione, come previsto dal Regolamento.

Voglio chiudere questo mio intervento dicendo che non stiamo strumentalizzando la situazione, nè del resto lo faremmo mai, però dal punto di vista amministrativo abbiamo bisogno di certezze e di chiarimenti, che può dare in prima persona il Consigliere Andrione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI - (N.S.): Sul problema dell'incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Goria, per discutere sul tema del parco nazionale del Gran Paradiso, sono convinto che il Presidente della Giunta manterrà un atteggiamento tale da far capire alla Presidenza del Consiglio che il Consiglio regionale è solidale e univoco sul fatto che il problema del parco sia risolto, ma che le metodologie per giungere a questa soluzione sono viste in forme diverse dalle forze di maggioranza e da alcune forze di minoranza, in particolare sulla importanza che ci sia una soluzione consensuale fra parco nazionale e legge quadro dei parchi, che è un elemento per alcune forze determinante.

Per quanto riguarda il problema del Casino, come forza politica riteniamo che oggi tocchi alla Magistratura giocare il proprio ruolo e, se non esistono degli elementi nuovi, crediamo che il giudizio politico sulla vicenda sia ormai chiaro e che le Commissioni abbiano fatto un ottimo lavoro. Sotto l'aspetto penale, il rinvio a giudizio, le 1200 pagine sono già un patrimonio sufficiente per dare del materiale al giudizio politico. Pertanto Nuova Sinistra non è d'accordo, almeno in questa fase, di riaprire una Commissione di inchiesta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.

STEVENIN - (U.V.): Nous sommes heureux, en tant que Groupe de l'Union Valdôtaine, que M. Andrione soit rentré. Nous espérons que le procès puisse se tenir dans le plus bref délai, c'est-à-dire dans la date que vient de nous dire le Président du Gouvernement. Nous sommes heureux aussi de la rentrée de M. Andrione, parce que par cela sa position peut être finalement éclaircie. Nous souhaitons qu'il puisse finalement reprendre sa place parmi nous.