Objet du Conseil n. 3225 du 12 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3225/VIII - RAPPORTO ALLA COMMISSIONE CONSILIARE COMPETENTE SULLA SITUAZIONE DEGLI APPALTI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO AUTOSTRADALE DA QUART L'EGLISE AL TUNNEL DU MONT BLANC. (Ritiro di mozione)
PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.
MOZIONE
PREMESSO che il progetto autostradale da Quart l'Eglise al Tunnel du Mont-Blanc è al centra di numerose indiscrezioni giornalistiche ed è oggetto di un esame da parte del Consiglio di Stato;
CONSTATATO che la stampa solleva nuovi inquietanti interrogativi sugli interessi che ruotano dietro al progetto e che in particolare si afferma che vi sarebbero stati intensi contatti fra l'impresario valdostano Giuliano FOLLIOLEY e Luigi TERZOLI, segretario particolare di NICOLAZZI e DE ROSE, i due socialdemocratici che si sono avvicendati al vertice del Ministero dei Lavori Pubblici, a conferma che tra la RAV, FOLLIOLEY e gli uomini del Ministero dei Lavori Pubblici sarebbe in corso una trattativa riguardante la distribuzione degli appalti di costruzione dell'autostrada;
RITENUTO indispensabile essere informato dal Presidente della Giunta regionale, nonché dal Consigliere MARCOZ, nella sua qualità di Presidente della R.A.V. in rappresentanza della Regione, sui seguenti punti:
1) a che titolo, da chi e su quale argomento è avvenuto il ricorso al Consiglio di Stato;
2) a che punto dell'iter burocratico sia giunta la Convenzione ANAS-RAV;
3) quali siano i pareri sulla convenzione espressi dai Ministeri competenti;
4) quali siano, in lire 1987, i costi previsti ed aggiornati per il tratto autostradale Quart-Aosta, per quello Aosta-Aymavilles e per il tratto Aymavilles-Tunnel du Mont-Blanc;
5) quale disponibilità di denaro abbia la R.A.V. per l'attuazione del progetto e quali capitali debbano ancora essere stanziati dalla Regione e dalla Stato;
6) che rapporti vi siano tra la Giunta regionale, la R.A.V. ed i costruttori edili valdostani e in particolare Giuliano FOLLIOLEY e se la Presidenza della Giunta sia informata degli intrallazzi tra il FOLLIOLEY i reggenti socialdemocratici e il Ministero dei Lavori Pubblici;
7) come mai non siano state portate in Commissione le varianti richieste al tratto Morgex-Courmayeur e Courmayeur-imbocco del Tunnel e quali siano i primi risultati della verifica geologica;
8) che rapporti ci siano tra l'omissione di cui al punto 7 e le ulteriori notizie apparse sulla rivista dell'associazione TTG sul progetto di raddoppio del Tunnel del Monte Bianco;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
IMPEGNA
il Presidente della Giunta regionale ed il Consigliere MARCOZ a riferire alla II" Commissione consiliare permanente "Assetto del Territorio e tutela dell'Ambiente" allargata ai Capi gruppo, entra venti giorni.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Ultimamente, da più fonti della stampa italiana sono state riportate delle notizie abbastanza importanti sul progetto autostradale da Aosta a Courmayeur.
Il 23 ottobre 1987 dalla Giunta regionale è stata presa una deliberazione su alcune varianti riguardanti lo svincolo "barriera di Morgex" ed il tronco "Morgex-Sarre".
A questo proposito, il settimanale "Epoca", nel numero del 22 ottobre, uscito in edicola qualche giorno prima, citava testualmente:
"In estate tutto sembrava a posto: il progetto esecutivo (dell'autostrada) approvato, il parere favorevole del Ministro del bilancio, anche un ricorso al Consiglio di Stato si era risolto positivamente".
Questo è il primo punto che, a mio parere, merita un approfondimento in Commissione e che io ho chiesto sia illustrato dal Presidente della Giunta regionale e dal Consigliere Marcoz, quest'ultimo in quanto Presidente della Società R.A.V.. È anche uno dei tanti punti confusi o complessi di questo progetto autostradale, sui quali è importante che sia informata la Commissione o il Consiglio regionale.
Il secondo punto della mozione chiede di conoscere dove sia giunto l'iter burocratico della convenzione ANAS-RAV, specie perché, dal Presidente Marcoz e, ultimamente, da altri membri dell'Esecutivo, dopo alcuni incontri, a Roma, con funzionari del Ministero dell'ambiente, sono state fatte delle dichiarazioni divergenti. Non si è capito bene, in particolare, se manchi soltanto l'approvazione del Ministro De Rose o se siano necessari ulteriori passi per la firma della convenzione.
Il parere del Ministro del bilancio è stato già espresso e, visti i problemi di finanziamento, sarebbe interessante anche conoscere questo parere in sede di Commissione.
Permane poi un dubbio, ormai storico, sui costi dell'autostrada. Su "Il Sole-24 Ore", ad esempio, si parla di 930 miliardi; si riferisce una dichiarazione del Consigliere Marcoz nella quale si parla di oltre 1.000 miliardi; viene, infine, citata una cifra superiore a 1500 miliardi. Su "Epoca" si parla di oltre 2.000 miliardi.
Questa confusione non è solo in rapporto alla più o meno precisa attenzione giornalistica, ma, soprattutto, è in rapporto al fatto che vengono riferiti sempre i prezzi dell'autostrada relativi al 1985, mentre manca qualsiasi loro aggiornamento; eppure si tratta di dati importanti per capire il punto in cui si trova l'evoluzione del progetto autostradale.
Sarebbe interessante, comunque, conoscere questi costi in relazione ai tratti Quart-Aosta e Aosta-Aymavilles, sui quali sono competenti concessionarie diverse, ed anche poi per il tratto da Aymavilles al tunnel del Monte Bianco.
La disponibilità di denaro è diventata importante negli ultimi tempi, anche perché l'inflazione si sta riattivando e mi piacerebbe conoscere in sede di Commissione se esistano, o meno, i soldi stanziati dalla Regione e dallo Stato e se siano sufficienti a coprire i costi di costruzione dell'autostrada, aggiornati, però, al 1987.
Infine, poiché il progetto autostradale, con le varianti approvate il 23 ottobre, non comprende il tratto dello svincolo di Aosta-Ovest, né il tratto da Morgex al tunnel, vorremmo sapere, dalla Giunta regionale, che tipo di convenzione si possa firmare tra RAV e ANAS in assenza di un progetto definitivo per questi due tratti.
Sempre in questo periodo, sulla "Travel Tourist Gazette", una rivista dell'omonima associazione, alla quale partecipa, tra l'altro, anche l'Assessorato regionale al turismo, sono uscite ancora delle notizie sul raddoppio del traforo del Monte Bianco. Queste notizie sono già state smentite in altre occasioni dal Presidente della Giunta, ma, dopo la smentita, sono state ugualmente riportate dalla stampa. Oltre a questa segnalazione, c'è stata anche una segnalazione da parte di un giornale locale.
Il problema principale, tuttavia, sul quale con questa mozione chiediamo di riferire compiutamente in Commissione, è l'articolo su "Epoca", che ho citato all'inizio del mio intervento e che, ad un certo punto dice testualmente:
"Alla guida della società di gestione, la RAV, due garanti di accordi politici: Ettore Marcoz, alla presidenza, e, alla carica di amministratore delegato, Franco Colombo, ex direttore del TG1, che, a suo tempo, aveva fatto domanda di iscrizione alla loggia di Licio Gelli. Perfino su chi doveva materialmente costruirla non vi erano problemi. In zona abita Giuliano Follioley, imprenditore miliardario, costruttore dell'autostrada che da Quincinetto raggiunge Aosta e proprietario della più grande impresa di affitto di elicotteri italiana, grande amico dei socialdemocratici del Ministero dei lavori pubblici, tanto da partecipare ad alcune riunioni romane della corrente nicolazziana".
Dice il giornalista:
"Logici, quindi, i frequenti contatti di Follioley con gli uomini del Ministero, su e giù tra Roma e la Val d'Aosta e la Provincia di Novara, soprattutto con Luigi Terzoli, l'industriale a capo della Segreteria tecnica di De Rose. Compito di Follioley: fare da tramite tra la RAV e le aziende che materialmente dovranno costruire l'autostrada. Tutto funzionava per il meglio, fino ad agosto. Il vero intoppo per De Rose lo crea il suo collega Giorgio Ruffolo...".
Questo articolo non è stato smentito. Il giornalista non è stato querelato ed a me pare che il Consiglio regionale debba avere delle informazioni sulle intenzioni della Giunta regionale su queste affermazioni molto gravi, fatte da un giornalista che parla di contatti tra un imprenditore e l'"entourage" del Ministero dei lavori pubblici su chi dovrà gestire l'autostrada. Credo che siano notizie gravi e degne di essere approfondite ed è in questo senso che noi chiediamo l'assunzione di un impegno, da parte del Presidente della Giunta e del Consigliere Marcoz, a riferirne in Commissione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Vorrei esprimere la mia preoccupazione per quanto il signor Follioley ha fatto nei confronti di un Consigliere che ha svolto il suo compito, anche se non necessariamente condivisibile, e, quindi, esprimo solidarietà nei confronti del Collega Sandri, per l'annunciata querela da parte di Follioley.
Fatte queste precisazioni, io dico che, da un po' di tempo a questa parte, la stampa nazionale - ma non tutta la stampa nazionale, tant'è che vorrei far notare al Consigliere Sandri che si tratta di qualche giornalista di "Epoca" e de "L'Espresso", che è già stato querelato - si sta dilettando ad andare alla caccia delle "streghe" social democratiche. Allora, visto che c'è da fare un'autostrada in Valle d'Aosta e visto che il responsabile del dicastero dei lavori pubblici è un socialdemocratico, nell'aria di "caccia al socialdemocratico" si fa un collegamento tra Nicolazzi-De Rose-Terzoli ed un certo signor Follioley.
Per quanto è di mia conoscenza, non esiste nessun legame tra l'ex segretario Nicolazzi, l'attuale Ministro De Rose e il compagno Terzoli, segretario di De Rose. Smentisco, quindi, nella maniera più risoluta, la partecipazione di Follioley alle riunioni dei socialdemocratici. Non posso essere smentito, perché, oltretutto, io ho partecipato, in Valle e fuori Valle, non solo a riunioni, ma anche a campagne elettorali, alle quali non ho mai riscontrato la presenza del signor Follioley. Pertanto, anche se quelle affermazioni sono state riportate da un settimanale, il Consigliere regionale si assume la responsabilità politica delle proprie affermazioni, perché è molto facile nascondersi, a volte, dietro certi articoli di giornale.
Mi preoccupa il fatto che il Consigliere Sandri usi termini come "intrallazzi" tra Follioley, i reggenti social democratici e il Ministero dei lavori pubblici. Io non so se il Consigliere Sandri sia a conoscenza di questi "intrallazzi", ma se io ne fossi a conoscenza, denuncerei quelli che lui definisce "intrallazzi".
Il Consigliere Sandri ha tentato, oppure ha fatto finta, di non capire chi sia il Signor Follioley in Valle d'Aosta. Molto brevemente cerco di indicargli dei numeri, così potrò arrivare alla conclusione del mio ragionamento. Su un totale di 420 appalti, che si riferiscono al periodo febbraio 1984-luglio 1985, Follioley, CO.GE.CO. ed altre società vicine a lui se ne sono aggiudicati precisamente 89, con una percentuale pari a circa il 15 per cento. Il signor Follioley su questi appalti ha "usufruito" di perizie suppletive del 100 per cento...
PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, bisognerebbe restare nell'argomento!
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ed in effetti ci arriverò.
PRESIDENTE: Ma non ci deve arrivare, lei deve parlare dell'argomento e non ci deve arrivare dopo!
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Sì, certo, ma per arrivarci devo ragionare, non è ch'io possa arrivarci in modo astratto.
PRESIDENTE: Ma, Consigliere Baldassarre, restare all'argomento significa discutere e ragionare sull'argomento, senza fuoriuscire in considerazioni che riguardano l'attività di un'impresa in Valle d'Aosta, che non ha nulla a che vedere con quanto riferito sulla mozione dal Consigliere Sandri.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Sì, signor Presidente, ma io ci tengo a dimostrare l'estraneità e cioè l'assenza di qualsiasi connessione tra il Ministro attuale, l'ex Ministro ed il segretario del Ministro con il signor Follioley.
PRESIDENTE: Sì, ma, Consigliere Baldassarre, non lo dimostra, di certo, con il numero di appalti vinti dalla ditta Follioley in Valle d'Aosta!
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ma non mi può impedire di parlare e di svolgere un ragionamento. Io non ho capito se qui c'è una censura anche sul modo in cui io voglio esprimere una mia opinione.
Se io commetto un'irregolarità, se io commetto dei reati, se io commetto... me ne assumo la responsabilità. Io non capisco questa censura a tutti i costi!
PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, allora io le ricordo, ancora una volta, che lei deve attenersi all'argomento...
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ma la mozione parla di...
PRESIDENTE: Abbia la compiacenza di starmi ad ascoltare, come ho fatto io nei suoi confronti.
La Presidenza ha il compito di regolare il dibattito e, quindi, quando ritiene che il Consigliere non si attiene all'argomento, lo invita ad attenersi all'argomento. Se poi lei, secondo la Presidenza, insiste a non attenersi all'argomento, io sottopongo il caso al giudizio collettivo del Consiglio. Dopo di ché lei dovrà rientrare, obbligatoriamente, nell'argomento.
Io non sono come un arbitro, che tira fuori i cartellini gialli e rossi, però, devo ricordarle qual è il Regolamento e come ci si deve regolare.
La prego, pertanto, di attenersi all'argomento.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ma, signor Presidente, io sono nell'argomento. Nella mozione si parla di Follioley ed io sto parlando di Follioley. Non mi sembra, quindi, di essere uscito dall'argomento.
PRESIDENTE: Consigliere Baldassarre, lei non può parlare di Follioley che va a fare i bagni a Rimini, cosa che non ha nulla a che fare con quanto ha scritto nella mozione il Consigliere Sandri. Abbia pazienza, ma si riferisca ai fatti, relativi all'impresa Follioley, che sono stati citati dal Consigliere Sandri e non vada fuori da questo seminato; la prego!
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Comunque, se lei crede che io non stia in argomento... In ogni caso, l'importo che io poco fa ho indicato si aggira, complessivamente, sui 24 miliardi, con l'aggiunta di 8 miliardi di perizie suppletive in un anno.
Arrivo brevemente alla conclusione, rivolgendomi al Consigliere Sandri, al quale vorrei chiedere se sia possibile che il signor Follioley abbia bisogno dell'appoggio del Ministro Nicolazzi o del Ministro De Rose per aggiudicarsi degli appalti sull'autostrada. Non riesco a capire, infatti, il ragionamento del Consigliere Sandri, che ha tirato in ballo questi uomini, giungendo, addirittura, a parlare di "intrallazzi" tra Follioley ed i socialdemocratici. Forse, sarebbe stato meglio parlare di altri tipi di "intrallazzi".
Stando ai fatti ed alle cifre che ho citato, e che dovrebbero essere significativamente utili per capire che "Epoca" ha riportato notizie inesatte, per le quali è stata giustamente querelata, non esiste nessun elemento che consenta al Consigliere Sandri di collegare, nel modo più assoluto, il signor Follioley con degli esponenti socialdemocratici.
Noi non condividiamo la sua mozione. Sappiamo bene che è un grosso errore querelare un Consigliere regionale che svolge le sue attività. Qualcuno se ne è assunta la responsabilità e, bontà sua, l'ha fatto, ma io ribadisco la mia estraneità nei confronti di tale azione.
Invito nuovamente il Consigliere Sandri a modificare il suo giudizio nei confronti dei socialdemocratici. Sarebbe più opportuno, anzi, che orientasse la sua attenzione su altri obiettivi, magari sul potere locale. A "Epoca" io ho dichiarato, ma non è stato riportato, che il signor Follioley, forse, influisce anche sulla vita politica della Valle d'Aosta.
Quando mi è stato chiesto se il P.S.D.I. fosse sovvenzionato dal signor Follioley, ho detto al giornalista di "Epoca" che, se sospettava dell'esistenza di finanziamenti nei confronti del P.S.D.I., avrebbe fatto meglio a rivolgersi ad altri partiti locali della Valle d'Aosta. Ho escluso, comunque, perché ne sono fermamente convinto e ne ho prove certe, una simile eventualità. Invito, pertanto, il Consigliere Sandri a non concorrere a dare la caccia alle "streghe socialdemocratiche".
Termino, ribadendo che non c'è nessun collegamento tra Follioley ed esponenti nazionali o locali socialdemocratici.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Cet après-midi le Conseiller Marcoz est absent; en tout cas, nous avions parlé avec le président de la RAV, Marcoz, le Conseiller nommé par l'Administration régionale, Chabod, pour essayer de voir si la rencontre avec la Commission compétente était nécessaire.
Compte tenu du nombre de questions qui avaient été posées et auxquelles il était possible de répondre tout simplement cet après-midi, vu cette proposition, nous ne voyons pas d'inconvénient à accepter une rencontre avec la Commission compétente au cours de laquelle il sera possible de poser non seulement les questions déjà formulées, mais d'autres aussi, nécessaires pour éclaircir l'attitude de l'Administration régionale et de la RAV, face au problème de l'autoroute.
Je demande seulement d'écrire:
"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta impegna il Consigliere Marcoz a riferire alla II^ Commissione...".
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Je n'ai aucun problème à accepter l'amendement du Président.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.): Riteniamo molto giusta la posizione del Presidente della Giunta di accettare la discussione in sede di Commissione. Nella sostanza, quindi, la mozione può andare bene.
Sollevo solo una questione di carattere formale, nel senso che io non entro nel merito dei rapporti tra imprese, partiti politici... Ricordo inoltre che nel discutere problemi di questa natura non si dovrebbe partire da argomentazioni pubblicate dalla stampa.
Io credo che noi, qui, possiamo dire che, rispetto ad alcuni atteggiamenti scorretti del mondo delle imprese, anche in passato abbiamo assunto posizioni chiare, di denuncia argomentata sulla base dei fatti e non solo sulle supposizioni. La questione formale che pongo, quindi, è se sia opportuno che un testo del Consiglio contenga quella frase che, a mio avviso, è piuttosto infelice. Io non so se siamo informati, come è detto al punto 6 della mozione, su "intrallazzi" tra imprese ed esponenti socialdemocratici. Dal punto di vista formale, preferirei discutere se la Giunta regionale sia informata di eventuali rapporti tra queste imprese e... e che, eventualmente, mi dimostri se si tratti o meno di "intrallazzi".
È una questione formale, ma che, a mio avviso, deve essere debitamente considerata, prima di approvare una mozione di questa natura.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE: (P.S.D.I.): Io sono preoccupato, perché mi chiedo come si possa accettare una mozione di questo genere. Non credo che un Consigliere, per parlare con il Presidente della RAV, in questo caso il Consigliere Marcoz, sia costretto a presentare una mozione. È assurdo! Per fortuna ci guardano e ci sentono in pochi! Ma come si fa ad accettare che nelle premesse ci siano certe affermazioni, delle quali, come ho già detto prima, si assume la responsabilità politica anche chi le vota?
Noi non amiamo le querele, ma io chiederò gli atti ufficiali di questa seduta e chiedo fin d'ora al funzionario di registrare i presenti e gli assenti, perché, chiunque di voi voterà la mozione con questo deliberato, dovrà dimostrare gli "intrallazzi" tra i socialdemocratici e Follioley.
Se ciò non verrà fatto, domani stesso mi recherò di persona a sporgere denuncia alla Procura della Repubblica, in modo da chiedere a tutti voi se siete a conoscenza di "intrallazzi". È un'arroganza enorme! Come si possono sopportare certi insulti? A prescindere dal fatto che si tratti, o meno, di persone del mio Partito, ci troviamo pur sempre di fronte a ministri della Repubblica italiana ed io ritengo assurdo un simile atteggiamento.
Io non la voterò questa mozione, neanche se si toglierà la dizione "se la Presidenza della Giunta sia informata degli "intrallazzi" tra...", perché la ritengo inutile e superficiale. Neanche se il Consiglio regionale fosse ridotto al livello di un Consiglio comunale di un municipio di 30 abitanti si potrebbero fare queste cose! Qui, invece, si accetta una mozione il cui deliberato ci impone di non parlare con il Consigliere Marcoz, quando, come Consiglieri, abbiamo il compito istituzionale di parlare con lui.
Ieri non abbiamo approvato la mozione con la quale si chiedeva il rispetto di una legge da noi approvata, mentre oggi approviamo una mozione inutile, solo perché bisogna... Io mi auguro che non sia così! Io sono pronto a discutere, e gliel'ho detto al giornalista di "Epoca", che aspetta ancora una visita, che sono pronto a discutere di finanziamenti e dell'esistenza o meno di "intrallazzi" tra qualche impresario e qualche partito politico.
Noi li abbiamo esclusi! Noi abbiamo fatto una lotta sulle trattative private da 14 miliardi ed abbiamo presentato anche delle mozioni in Consiglio regionale. Ribadisco, quindi, il mio "no" a questa mozione.
Mentre io parlo, il Consigliere Sandri si agita tanto: probabilmente non gradisce certe cose, che neanche a me piace che vengano fatte.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je voudrais éclaircir la position des forces de la majorité. J'ai essayé de ne pas me mêler de certaines querelles.
J'ai dit que pour les forces de la majorité il n'éxistait aucune difficulté à se présenter à la Commission compétente pour approfondir la question de l'autoroute: je n'ai pas dit que j'acceptais cette motion.
Chacun a le droit d'exprimer son avis. J'ai dit que nous étions disposés à éclaircir ce soir même, mais le Conseiller Marcoz n'est pas là. Je ne veux pas faire de commentaire sur cette motion, car cela risquerait de déboucher sur une série de discussions dans les journaux. En ce qui me concerne, je n'ai pas l'intention de faire un débat de ce genre.
Si les problèmes concernent ce qui se passe au niveau de l'autoroute, nous donnerons tous les renseignements nécessaires, sinon que l'on présente des motions.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Io avevo capito qualcosa di leggermente diverso, ma prima...
(...INTERRUZIONE...)
SANDRI (N.S.): Non stavo parlando delle parole del Presidente della Giunta.
Prima avevo capito che l'atteggiamento del Consigliere Baldassarre tendesse a confondere un pochino le acque; nel suo secondo intervento, invece, ha precisato il problema con maggiore chiarezza.
Io penso che la frase citata dal Consigliere Baldassarre sia effettivamente infelice, per cui ritengo che, qualunque sia l'esito della votazione, il punto 6) delle premesse della mozione possa essere abolito ed in questo senso presenterei un emendamento al Presidente del Consiglio.
(...INTERRUZIONE del Presidente Rollandin...)
SANDRI (N.S.): No, no, solo da questo punto di vista, perché il Consigliere Baldassarre si è riferito ad una frase ben precisa, che era la stessa alla quale, grosso modo, si era riferito anche il Partito Comunista. Tutti e due i partiti hanno citato, come fastidiosa, la parola "intrallazzi". Questo, in sostanza, era il problema. Così io l'ho capito e così io l'accetto, solo per dirimere questo problema, perché, probabilmente, si tratta di una frase infelice.
Per quanto riguarda il resto, credo di aver capito che la Giunta regionale si sia assunta l'impegno di riferire in Commissione, in merito, attraverso le parole del Consigliere Marcoz, che rappresenta la Giunta nella RAV.
Questo era il risultato che io mi proponevo di conseguire e questa era l'unica cosa sulla quale, a mio parere, si sarebbe dovuto discutere, mentre tutto il resto non ha alcun significato e nessun senso.
Mi scuso se questa volta mi dilungo un attimino, ma è proprio il caso di dire che, come quando la gallina canta, annuncia d'aver fatto l'uovo, allo stesso modo certe reazioni, in Consiglio regionale, fanno meditare più di quanto io non potessi pensare in precedenza.
Naturalmente, nel considerare valido l'impegno assunto dal Presidente della Giunta, ritiro la mia mozione.
PRESIDENTE: Il Consigliere Sandri, in relazione alle precisazioni fornite dal Presidente della Giunta regionale, dichiara di ritirare la propria mozione.
IL CONSIGLIO prende atto
