Objet du Conseil n. 3199 du 11 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3199/VIII - PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALLA CREAZIONE DI UN PARCO INTERNAZIONALE DEL MONTE BIANCO. (Interpellanza)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:
INTERPELLANZA
RICORDATO che da parte di un nutrito gruppo di famosi alpinisti, tra cui l'inglese Chris Bonington ed il sudtirolese Reinhold Messner, è stato lanciato un appello per la difesa delle grandi vette ormai deturpate da funivie selvagge e scalatori incivili e che su tale appello si terrà a Biella (VC) dal 31 ottobre al 1° novembre un incontro internazionale su "Alpinisti di tutto il mondo a difesa dell'alta montagna", presieduto da sir John Hunt, capo della spedizione anglonepalese all'Everest del 1953;
CONCORDANDO con le preoccupazioni di questi alpinisti sulla situazione di alcune delle nostre più prestigiose vette e cioè il Cervino e il Monte Bianco;
RITENUTO indispensabile e non più dilazionabile uno studio di fattibilità per la costituzione di un parco internazionale del Monte Bianco con stretta tutela di tutto il massiccio, attualmente privo di qualsiasi tutela specifica sul nostro versante;
INTERPELLA
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) contribuire alla creazione di un parco internazionale del Monte Bianco;
2) contattare a tale proposito gli Amministratori degli Enti Locali della Haute Savoie;
3) finanziare uno studio di fattibilità di massima.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Questa interpellanza trae lo spunto dall'appello che era stato lanciato l'anno scorso da una quarantina di grandi e famosi alpinisti, per la salvaguardia del Monte Bianco. L'iniziativa, partita da alcuni alpinisti italiani, in particolare di Biella, era stata presentata in Valle d'Aosta ed aveva fatto nascere una discreta risonanza intorno al problema, tant'è che sono state concretizzate alcune proposte per salvaguardare certe aree del mondo di particolare significato alpinistico ed in specie quella del Monte Bianco.
Voglio segnalare la proposta dell'attuale ministro italiano dell'ambiente, Ruffolo, per la creazione di questo parco internazionale e il convegno internazionale svoltosi a Biella, tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, sul tema "Alpinisti di tutto il mondo a difesa dell'alta montagna". Il convegno è stato incentrato sulla cosiddetta "wilderness", termine a lungo dibattuto nel corso del convegno, al quale ha partecipato, tra gli altri, il famoso alpinista e accademico italiano, il valdostano Chabod.
Io credo che, su questo tessuto di attenzioni e di preoccupazioni intorno ad una delle nostre più prestigiose vette, che giungono da più parti ed in modo particolare da coloro che la frequentano, per il degrado di queste aree, di cui parla esplicitamente il documento di presentazione del convegno, riferendosi a "funivie selvagge e scalatori incivili", io credo che la Valle d'Aosta possa dare un segno di attenzione. In particolare, la Giunta regionale può dimostrare di interessarsi all'ipotesi di questo progetto, intraprendendo, in sostanza, due iniziative. La prima tenderebbe a contattare gli amministratori dell'altro versante, in particolare quelli della Haute Savoie e di Chamonix; l'altra a predisporre di un piano di fattibilità dello stesso parco.
Credo che specie quest'ultima iniziativa assumerebbe un grande significato, sia perché tenderebbe a conservare in modo corretto il territorio regionale sia perché l'immagine turistica trarrebbe un notevole beneficio dalla presenza di un Monte Bianco integro, capace di conservare nel tempo le caratteristiche ambientali, idrogeologiche, faunistiche e floristiche, anche perché il turismo sta prestando maggiore attenzione a questo tipo di richiamo.
L'interpellanza, quindi, tende a conoscere dalla Giunta se essa sia intenzionata a seguire le indicazioni suggerite da questi alpinisti dei quali, specie dei due presentatori, mi preme sottolineare gli aspetti quasi estremi ed opposti. Da una parte, infatti, c'è l'inglese Chris Bonington, che è stato l'organizzatore dell'attacco di Hillary all'Everest, che all'epoca si qualificava come il teorico delle spedizioni pesanti e che sicuramente ha cominciato a compiere i primi danni su quella montagna, portando e lasciandovi tutta una serie di rifiuti. Al capo opposto possiamo segnalare la figura di Reinhold Messner che, invece, è sempre stato il teorico di un approccio alla montagna quanto più dolce e meno inquinante possibile.
Poiché credo che queste due figure estreme rappresentino un po' tutto l'arco degli alpinisti, ritengo giusto che la nostra Regione dia una risposta ufficiale sull'argomento.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Le sujet est sans doute intéressant et nous avons suivi le débat à Biella. Ce n'est pas la première fois que ce discours est abordé, car la dernière fois à Biella, lors de la célébration du bicentenaire du Mont-Blanc, le problème avait été examiné d'une autre façon.
Je crois tout de même qu'au niveau de l'interpellation, sans rappeler la valeur sur les plans culturel, promotionnel etc, du Mont-Blanc, le problème se pose sous un autre point de vue. Il serait souhaitable que chaque initiative soit prise après que les populations locales aient été consultées.
En revanche, on a lu qu'il y avait en cette proposition sans qu'aucun mot n'ait jamais été prononcé par les différents organes envers l'Administration régionale. De plus, le conseiller ne l'a pas cité, parmi les requêtes présentées à la séance de Biella, il y avait celle de l'élimination du téléphérique du Mont-Blanc. Sur cette initiative des remarques pourraient être formulées.
Pour répondre à l'interpellation, la Junte peut examiner une proposition de ce genre parallèlement à un projet susceptible d'être étudié par l'Administration régionale, en accord avec les collectivités locales.
Deuxième point "contattare a tale proposito gli Amministratori degli Enti Locali della Haute Savoie;". Je ne comprends pas cette attitude du conseiller Sandri d'entendre les administrateurs de la Haute-Savoie sans dire un mot des administrateurs locaux. Les communautés de Courmayeur et des alentours pourraient être intéressées par la manière à adopter pour régler un système de parc, M. Sandri en conviendra!
Nous sommes disposés à examiner toute proposition à cet égard à condition qu'il y ait un examen préalable de son ensemble.
Nous avions prévu d'adresser une requête au Ministère pour savoir quelle est la raison qui a motivé une telle position sans avoir consulté l'Administration régionale, d'autant qu'en matière de parc le Statut est assez clair.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Mi sembra che il Presidente della Giunta abbia voluto spostare la discussione su di un terreno duro e che abbia volutamente omesso le manchevolezze della sua Giunta su questo tema.
È chiaro che una interpellanza che parla di parchi possa dare fastidio, quando due leggi relative alla costituzione in Vale d'Aosta di parchi, riserve od oasi naturali, presentate dai Gruppi Comunista e di Nuova Sinistra. giacciono ancora in Commissione. in attesa di una proposta della Giunta regionale che non abbiamo ancora visto. Da questa circostanza discendono, quindi, le difficoltà della Giunta a capire il ruolo dell'Amministrazione regionale e quello dell'ente locale.
I possibili contatti con gli enti locali della Haute Savoie, a mio parere, rientrano tra le responsabilità di livello regionale che non devono essere disattese. Penso anche che l'attenzione verso la popolazione locale di Courmayeur, suggerita più volte. nel corso dell'intervento del Presidente della Giunta, sia una manovra di piccolo respiro, perché è molto facile trincerarsi dietro il coinvolgimento, che nessuno ha mai negato, di popolazioni, per coprire la mancanza di volontà e di iniziativa su questo tema.
È notorio, infatti, che la Giunta regionale si sia resa responsabile di interventi "disgraziati" in campo ambientale, ed è altrettanto notorio che non abbia alcuna intenzione di istituire altri parchi, così come è ulteriormente notorio che l'iniziativa sul Monte Bianco sia stata vista negativamente.
Il Presidente della Giunta ha avuto ragione solo nel sottolineare l'omissione di un argomento (faccio presente che i termini scadevano il 29 ottobre, mentre la riunione si è svolta il 31 ottobre ed il 1° novembre. L'omissione, pertanto, non è stata nel contenuto dell'interpellanza, ma nei termini della sua presentazione) che è stato discusso ampiamente nell'incontro di Biella e che riguarda la funivia.
Sia ben chiaro che a Biella è stato detto che l'unico tratto della funivia del Monte Bianco che non va bene è quello che collega Punta Helbronner all'Aiguille du Midi, mentre non si è fatto alcun cenno né al tratto di risalita verso il Rifugio Torino e Punta Helbronner, né a quello sul versante francese verso l'Aiguille du Midi. È un discorso che può essere criticato o accettato ma che, sicuramente. non può essere liquidato così semplicemente, solo perché proposto da "quelli" che ce l'hanno contro le comunicazioni, i trasporti e contro la posizione della gente in genere, come si potrebbe far supporre inserendolo in un simile contesto.
Io credo fermamente in questo parco e credo di poter stimare molto il Ministro Ruffolo che si è fatto promotore di questa iniziativa.
Mi auguro che il Presidente della Giunta mantenga la promessa di chiedere spiegazioni al Ministro Ruffolo sulla volontà di fare il parco senza interpellare le popolazioni locali. Credo che in questo settore si debba avere il coraggio di proporre e di assumere delle iniziative. Questo non significa assolutamente che si vuole fare il parco contro il parere delle popolazioni locali.
In Valle d'Aosta si è già combattuta una battaglia. e penso che proseguendo lungo la stessa strada si alimenti solo il disaccordo tra le popolazioni e le forze politiche, mentre queste proposte tendono esclusivamente al benessere delle popolazioni e del territorio.
Si dà atto che alle ore 18.27 assume la Presidenza il Vice-Presidente DOLCHI.
