Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3024 du 23 septembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3024/VIII - PROGETTO DI RISISTEMAZIONE DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI VIALE GINEVRA AD AOSTA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:

Interpellanza

Appreso dalle Organizzazioni Sindacali che l'Amministrazione regionale ha richiesto un parere sullo studio di fattibilità per la risistemazione del Presidio Ospedaliero di viale Ginevra ad Aosta dopo che con delibera n. 5690 del 26 giugno 1987 era stato approvato all'unanimità dalla Giunta il piano predisposto dall'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale;

Evidenziato che in tale delibera l'esecutivo delinea un progetto di notevole entità senza tener conto di altre possibili scelte (un nuovo ed unico centro ospedaliero), nè dei costi di una ristrutturazione lunga e complessa nè della non risolta controversia Regione-Ordine Mauriziano;

Considerata l'importanza strategica per l'assistenza Sanitaria in Valle d'Aosta di un dibattito approfondito in stretta collaborazione con gli operatori del settore e le loro rappresentanze sindacali;

Interpella

l'Assessore regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

- i motivi della procedura seguita per la consultazione delle Organizzazioni Sindacali sul progetto di ristrutturazione del Presidio Ospedaliero;

- se intenda o meno avvalersi dello Studio 3 GV per i progetti di ristrutturazione;

- in che modo intenda confrontarsi con gli operatori del settore ed i tecnici per appurare gli elementi necessari ad una scelta corretta per il futuro dell'ospedalità valdostana.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): La presente interpellanza si riferisce ad una lettera inviata dalle Organizzazioni Sindacali della Regione Valle d'Aosta all'Assessore regionale alla Sanità, al Presidente della Giunta e del Consiglio, nonchè a noi Capigruppo consiliari, in cui si lamentavano dei fatti estremamente gravi. In particolare la lamentela si riferiva al fatto di non aver sufficientemente contattato le Organizzazioni Sindacali, i lavoratori, in merito ad una ristrutturazione dell'ospedale Mauriziano di V.le Ginevra, che ha delle caratteristiche di ampiezza tali da giustificare un dibattito sicuramente più ampio di quello che invece è stato fatto. È stata fatta una delibera di Giunta (e spero ci sia stato un bel dibattito in Giunta regionale), la n. 5690 del 26.6.87, in cui si stabilisce di mantenere il numero attuale di presidi ospedalieri, fatto salvo la chiusura della ex maternità, e poi di avviare lavori per 22.700 mq, dal punto di vista di una ristrutturazione totale o di nuovi ampliamenti, più ristrutturazioni parziali per complessivi 4.500 mq..

I 22.700 mq in termini dimensionali significano grosso modo un ospedale grande come quello di adesso, forse anche di più; quindi è una scelta grandiosa, definitiva di politica sanitaria che viene fatta alle spalle e al di sopra delle Organizzazioni Sindacali, stando a quanto viene scritto in questa lettera.

Non era tanto questo l'unico interesse della interpellanza, quanto quello di capire come intenda l'Amministrazione regionale gestire questo problema nel futuro, soprattutto rispetto ad alcuni dati che nelle delibere di Giunta non esistono, ma che noi - e oggi il Presidente della Giunta lo ha confermato - conosciamo benissimo, e che sono, oltre ai costi di ristrutturazione così ampia, anche problemi di ordine legislativo e finanziario legati al passaggio dal 10 gennaio 1988, di questo presidio ospedaliero all'ordine Mauriziano.

Volevamo capire se questa scelta rimaneva una cosa della Giunta regionale oppure il Consiglio regionale, assieme alle OO.SS. e alla popolazione, ne poteva discutere ed interessarsene.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Dirò anzitutto che ho trovato un po' strana questa interpellanza del Consigliere Sandri, in quanto chiede come mai si è seguita questa procedura. È una delle poche volte, a detta dell'opposizione, che la Giunta regionale, prima di adottare un provvedimento, dà mandato ad un membro della Giunta di consultare le forze sindacali in merito.

È vero quanto dice il Consigliere Sandri, il quale ha seguito quanto avevano detto alcuni Sindacati, inviando una lettera in cui rimproveravano la Giunta di aver approvato la ristrutturazione, anzichè svolgere una consultazione preliminare. La delibera invece dice:

"di prendere atto e approvare quanto riferito dall'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, il quale dà mancato di procedere in tempi brevi ad una consultazione delle OO.SS. interessate o di riferire in merito".

Quindi il mandato era di consultare le forze sindacali per vedere se questo piano di ristrutturazione comprendeva tutti quei servizi che si ritiene necessario di ampliare o di istituire.

Dopo due o tre incontri con le forze sindacali, è pervenuta il 12.9 all'Assessorato una lettera dei Sindacati CGIL, CISL, SAVT e UIL, la quale dice: "In seguito all'incontro del 15 u.s. tra l'Assessore alla Sanità e le OO.SS. di categoria, CGIL, CISL, SAVT e UIL, per chiarire alcuni aspetti del piano di fattibilità relativo all'ampliamento e alla ristrutturazione del presidio ospedaliero di V.le Ginevra, le scriventi, atteso che il piano, pur nei tempi tecnici medio lunghi di attuazione, sottenda a pervenire ad un progetto di unicità di erogazione di servizi ospedalieri presso la struttura di V.le Ginevra, esprimono un parere di massima favorevole. Le OO.SS. richiedono che nel proseguimento della progettazione Sindacati e operatori del settore vengano interpellati".

Per il secondo punto dell'interpellanza, lo Studio 3 GV è quello incaricato per il progetto di massima e poi una parte o tutta (vedremo in seguito) della progettazione esecutiva verrà fatta da questo studio.

Al terzo punto, questo progetto di ampliamento dell'ospedale verrà in Consiglio regionale dopo essere stato approvato dalla Giunta regionale. Gli operatori del settore verranno consultati quando ci sarà la progettazione esecutiva; per il momento c'è una progettazione di massima dove si prevedono (come diceva il Consigliere Sandri) un "tot" di mq. e di mc. in più. Comunque confermo quanto già detto al Consigliere Mafrica che il progetto è in Assessorato, pertanto potrò fornirgliene una copia.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Raramente una mia interpellanza ha avuto tanto successo, perchè se ben leggo le date, mi sono permesso di scrivere alla Presidenza del Consiglio il 13.8.1987, e in poco più di un mese l'Assessore è riuscito ad ottemperare a quegli impegni a cui non aveva ottemperato nel mese e mezzo precedente, per cui se le interpellanze dell'opposizione consentono che l'Assessore si dia da fare e interpelli i Sindacati, credo che il mio ruolo sia ampiamente svolto.

Un fatto estremamente positivo è rendersi conto che questa Giunta regionale sa di essere spronata dall'opposizione, e mentre (ripeto le parole dell'Assessore) fino ad oggi sul piano sanitario non si era mai posto il problema di ascoltare le Organizzazioni Sindacali, da oggi ha deciso di cambiare, in questa fase di progettazione di massima.

Ma questa fase di progettazione di massima è una fase strategica, su cui gli operatori e il Consiglio regionale si dovrebbero poter esprimere in maniera più complessa.

Mi chiedo se ha ancora un senso, tenendo conto che anche dalle dichiarazioni delle Organizzazioni Sindacali l'unicità diventa un dato fondamentale, investire soldi per 22.500 mq. (ogni mq. ospedaliero costa un notevole numero di soldi, pertanto si parla di lavori per centinaia di miliardi). A mio parere si dovrebbe riprendere in mano una proposta del Consigliere Pollicini di qualche tempo fa, di rivedere la collocazione ospedaliera in Valle d'Aosta in un punto diverso da quello che è attualmente, su un terreno che sia di proprietà regionale, con una struttura che sia adatta ai tempi.

Mi consenta l'Assessore, sul fatto di accettare di discutere sulla progettazione esecutiva con gli operatori e con il Consiglio, esistono a mio parere delle filosofie costruttive che devono essere scelte: questa che avete scelto voi, si inquadra in un adattamento di una struttura, con una serie di tacconi più o meno fatti bene, che però rappresentano una vecchia filosofia di ospedale, quella in cui c'erano molte camere di degenza e dei servizi che venivano annessi. Purtroppo la sanità in questi anni è cambiata e con i soldi che abbiamo deciso di investire è possibile fare una struttura complessivamente diversa, in cui si punti ai servizi che vogliamo dare ai valdostani, seguendo l'esempio dei paesi più moderni ed efficienti dal punto di vista sanitario.

Questo adattamento non regge alla distanza, per cui credo che non si tratti di andare a discutere pezzo per pezzo a contrattare il metro quadro nel progetto esecutivo, ma sia un problema di rimettere in discussione questo tipo di scelta, e spero che questa batosta del Mauriziano dal 10 gennaio 1988 vi spieghi che forse è giunto il momento di fare una riflessione.

Sono 22.700 mq di ristrutturazione totale, se si calcola un costo di 3 milioni al mq, si raggiungono ottanta miliardi solo per questa parte. Con questa cifra si fa un ospedale nuovo con un progetto organico, concreto; non diciamo che uniremo i servizi in ospedale sul lungo-medio termine, quando sappiamo benissimo - e qui sfido qualsiasi persona - che l'ostetricia-ginecologia o il geriatrico da laggiù ai viali Ginevra non verranno mai, per cui dovremo sempre vivere con due presidi.