Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3022 du 23 septembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3022/VIII - INIZIATIVE PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO STADIO PER IL COINVOLGIMENTO DELLA VALLE D'AOSTA NEI CAMPIONATI MONDIALI DI CALCIO DEL 1990. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Pascale:

Interpellanza

Rimbalzano in questi giorni sugli organi di stampa grandiosi progetti di strutture sportive allo scopo di candidare la Valle d'Aosta ad ospitare una delle prossime edizioni delle Olimpiadi invernali.

Senza porre in discussione la validità di tali proposte che peraltro, per l'impegno finanziario necessario (si parla di 100 miliardi) e la varietà e complessità delle strutture da creare ex novo, vanno meglio inquadrate in un progetto a lungo termine (5-10 anni) da attuare per tappe successive, appaiono più opportune iniziative immediate in vista di un evento internazionale eccezionale e ormai alle porte: i campionati mondiali di calcio che si svolgeranno in Italia nel 1990.

Tale manifestazione, che si preannuncia come un business di 5.000 miliardi, coinvolgerà non solo le città prescelte come sedi di incontri ufficiali, tra le quali Torino, ma sicuramente anche quei centri vicini a tali sedi in grado di offrire vuoi strutture sportive adeguate per gli allenamenti delle squadre, vuoi richiami turistici per i numerosi tifosi che seguiranno tali competizioni.

La Valle d'Aosta, per la sua vicinanza a Torino, per il richiamo turistico che può offrire, per la ricettività alberghiera che è in grado di assicurare, può costituire una delle sedi sussidiarie dove convogliare qualche squadra impegnata negli incontri torinesi e conseguentemente, i tifosi che la seguiranno con l'intento di alternare il loro sostegno sportivo con visite turistiche.

Tale candidatura andrebbe avanzata e caldeggiata sin d'ora presso il Comitato organizzatore dei mondiali di calcio (presieduto dall'attuale Ministro per il Turismo Carraro) con la disponibilità a costruire in tempo utile un nuovo stadio adeguato a tali esigenze: sarebbe così questa l'occasione sia per risolvere l'annoso problema dello spostamento dello stadio Puchoz, sia per porre le basi concrete di quel grande progetto di strutture sportive dianzi citato.

Ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo socialista

Interpella

a) quali iniziative intendono assumere presso il Comitato organizzatore dei mondiali di calcio del 1990, d'intesa con la Regione Piemonte, affinchè anche la Valle d'Aosta venga coinvolta, sul piano sportivo e su quello turistico, nell'ambito di questa eccezionale manifestazione;

b) quali iniziative intendono assumere, d'intesa con il Comune di Aosta, per una sollecita costruzione, e comunque prima dei mondiali del 1990, di un nuovo stadio adeguato ad ospitare manifestazioni di richiamo internazionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE (P.S.I.): Questa estate si è parlato molto di strutture sportive come obiettivo per rilanciare la Valle d'Aosta a livello internazionale; lo ritengo un intento lodevole, quindi sono anche positive le proposte che vengono avanzate in questo senso, anche se per l'impegno finanziario necessario (si è parlato di 100 miliardi) e per la complessità delle strutture che si vogliono proporre è meglio inquadrare tutto in un progetto a lungo termine.

Non si è parlato invece di un avvenimento eccezionale che è ormai alle porte, e cioè i mondiali di calcio del 1990. Mondiali di calcio che, come tutti sanno, sono anzitutto un fatto sportivo, ma costituiscono anche un business commerciale di notevole portata: si parla di 5000 miliardi, una manifestazione che coinvolgerà intanto le città che saranno prescelte come sede di incontri ufficiali, mi sembra siano nove e fra queste ci sarà quasi certamente la città di Torino, e poi i centri vicini a queste sedi (lo abbiamo visto in occasioni di manifestazioni simili per altri paesi) coinvolte in via prioritaria. Questo perchè le squadre che partecipano ai gironi eliminatori scelgono come ritiro e per la preparazione atletica dei centri vicini alle grosse città, per cui quei centri prescelti balzano immediatamente alla cronaca internazionale, con un interesse turistico di notevole portata.

A me pare che la Valle d'Aosta, per la sua vicinanza a Torino, per la sua ricettività alberghiera, per le bellezze turistiche che può offrire, ha tutte le carte in regola per poter essere coinvolta in questa manifestazione, ospitando una o più squadre estere che dovranno partecipare al girone eliminatorio presso la città di Torino. In questo senso sarebbe opportuno assumere iniziative (se non solo già state assunte) presso gli organismi competenti - penso al Comitato organizzatore dei mondiali di calcio - per coinvolgere la Valle d'Aosta in questo discorso.

Non so se per essere coinvolti in questo discorso era ed è necessario presentare delle strutture adeguate a livello internazionale, quindi un nuovo stadio perchè quelli della Valle non sono adeguati; se questa può essere una delle condizioni, credo sarebbe l'occasione di risolvere l'annoso problema dello stadio Puchoz che deve essere spostato dal centro di Aosta alla periferia, sul quale si discute da anni, e ci sono anche delle proposte. Potrebbe però non essere indispensabile costruire un nuovo stadio; l'obiettivo principale comunque da raggiungere è quello di essere coinvolti come ambito regionale in questa manifestazione di notevole portata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Lanièce, ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Concordo con l'ultima parte dell'intervento del Consigliere Pascale, che per poter ospitare eventuali squadre dei campionati mondiali non è necessario un nuovo stadio, in quanto abbiamo delle strutture attuali, quali gli stadi di St. Vincent, Puchoz, Saint-Christophe e Sarre, che sono adeguati ad ospitare squadre per fare gli allenamenti.

Per quanto concerne l'ospitalità di squadra, ci sono dei contatti tra Amministrazione regionale e comitato organizzativo per portare la squadra di Torino o di Milano ad Aosta per ospitarli. È da parecchio tempo che stiamo portando avanti questo discorso e si continua a tenerlo sotto tiro.

Per la questione del nuovo stadio, siamo in contatto con il Comune di Aosta per individuare e risolvere il problema dell'individuazione dell'area dove spostare lo stadio Puchoz. Avevamo fatto un tentativo con il CONI dal mese di marzo di questo anno, per vedere se in occasione di questi campionati del mondo era possibile ottenere una parte di questi 5000 miliardi messi a disposizione dallo Stato per i campionati mondiali.

Il problema è stato seguito da parte dell'Amministrazione regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE (P.S.I.): L'Assessore ha risposto alle domande abbastanza genericamente; sono parzialmente soddisfatto perchè ha confermato che ci sono in corso trattative con gli organismi competenti per poter coinvolgere la Valle d'Aosta in questa manifestazione, non so con quali risultati.

Mi auguro che questi contatti vengano mantenuti per raggiungere questo obiettivo che è, ripeto, di notevole importanza anche per i risvolti turistici che può avere per la nostra Regione.

Il problema del nuovo stadio (che sia o meno connesso con questo problema dei mondiali) e quindi dello spostamento dello stadio Puchoz, mi auguro che venga a soluzione, e che i contatti con il Comune di Aosta per un nuovo insediamento vengano ripresi.