Objet du Conseil n. 3014 du 23 septembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3014/VIII - FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE DI PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE REGIONALE DI AOSTA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Baldassarre:
Interrogazione
Dopo varie interrogazioni da me presentate, vuoi su diverse disfunzioni presso l'Ospedale regionale, vuoi per i "dirottamenti" di ammalati verso cliniche private fuori Valle senza mai stipulare alcuna convenzione, ora ritorna alla ribalta il Pronto Soccorso dell'Ospedale regionale di Aosta.
Un cittadino con lettera datata 21 agosto 1987, con coraggio e serietà denuncia il cattivo funzionamento del Servizio di Pronto Soccorso dove, un suo congiunto si è trovato "abbandonato" per più di un'ora con la testa sanguinante prima che qualcuno si accorgesse della sua presenza e dell'urgenza di ricevere le cure del caso. Tuttavia tale "malcapitato" è stato nel complesso più "fortunato" di quella donna che tempo fa fu "dimenticata" sopra una barella in uno stanzino dell'Ospedale per tutta la giornata, tant'è che i familiari dovettero ricorrere agli organi di polizia preoccupati in quanto non riuscivano a rintracciarla.
Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
1) il numero dei ricoverati al Pronto Soccorso nella giornata del 19 agosto 1987;
2) quali provvedimenti intenda assumere per garantire l'efficienza delle strutture del Pronto Soccorso per evitare che esse diventino sale di attesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Tralasciando i commenti sulle premesse fatte dal Consigliere Baldassarre, rispondo dicendo che il 19 agosto sono stati visitati al Pronto Soccorso 126 pazienti, di cui 78 interessavano l'area medica e 48 quella chirurgica. Stazionano o operano all'interno del Pronto Soccorso per l'intero arco della giornata, ventiquattro ore su ventiquattro, due medici e tre infermiere; nei periodi di crisi del personale ci sono sempre due medici e minimo due infermiere.
In risposta al secondo punto dell'interrogazione è prevista la ristrutturazione del Pronto Soccorso con l'ampliamento e la messa in funzione dei posti letto già prevista dal piano socio-sanitario. Insieme dovrà decollare anche l'unità operativa di medicina d'urgenza ed accettazione: a luglio si sono svolti i concorsi di assunzione per i posti ancora vacanti all'interno della medicina.
Non si può dire che il Pronto Soccorso sia continuamente in crisi: i periodi critici sono purtroppo nei mesi estivi e nei periodi festivi di dicembre, e sono proprio i periodi in cui c'è una maggiore affluenza turistica in Valle d'Aosta e allo stesso tempo una maggiore richiesta di ferie da parte del personale.
Quindi l'organico è strutturato su quello che è l'andamento continuo di tutto l'anno, e non può essere previsto in base ai periodi di maggior affluenza al Pronto Soccorso.
Comunque il piano socio-sanitario prevede l'ampliamento del Pronto Soccorso, con la istituzione di questa unità operativa, già prevista dal piano, di medicina d'urgenza ed accettazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ringrazio l'Assessore per le informazioni datemi, naturalmente non si può esprimere soddisfazione per quello che succede all'interno del Pronto Soccorso.
Al sottoscritto, come del resto agli altri Gruppi politici e allo stesso Assessore alla Sanità, è pervenuta una lettera in cui si lamentava il cattivo funzionamento del Pronto Soccorso.
Nelle premesse che l'Assessore Voyat ha voluto sorvolare, ho parlato anche dell'abbandono di una paziente avvenuto alcuni mesi fa. Il Pronto Soccorso sta a dimostrare che le cose non funzionano. Prendo per buone le affermazioni fatte dall'Assessore, il quale sostiene che questa struttura dovrà funzionare; ma questo è stato detto già alcuni anni fa e non è la prima volta che affrontiamo questo problema. Ogni tre o quattro mesi gruppi politici dell'opposizione sono costretti a portare in evidenza questa disfunzione al Pronto Soccorso.
Speriamo che quanto affermato dall'Assessore qui (ma anche pubblicamente) si verifichi, e cioè che finalmente a Natale il Pronto Soccorso dovrebbe funzionare, però mi permetto per la prima volta di consigliare l'Assessore ad essere prudente nelle sue affermazioni: non può dare del maleducato agli ammalati e ai medici. Mi sento offeso come cittadino e mi sentirei offeso anche se fossi medico, perchè dire che la disfunzione del Pronto Soccorso dipende dalla maleducazione dei pazienti e dei medici, a me sembra eccessivo. A quel punto era necessario che la responsabilità di tale disfunzione se la assumesse l'Assessore.
Questo lo dico senza voler fare polemica nei confronti dell'Assessore, che mette tutta la buona volontà nel portare avanti il suo compito. Però ribadisco che la funzionalità al Pronto Soccorso è carente: il punto di riferimento sia per un residente che per un villeggiante è proprio il Pronto Soccorso, e deve funzionare. L'Amministratore pubblico ha il dovere di farlo funzionare. Speriamo che questa struttura, come ha assicurato l'Assessore, funzioni, perchè se non dovesse succedere, torneremo pubblicamente sull'argomento e stavolta non più con interrogazione in Consiglio regionale; visto che non abbiamo la stampa dalla nostra parte useremo come mezzo anche manifesti rurali per tutta la Valle, per denunciare questo fenomeno che riteniamo grave e da non sottovalutare.
