Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 254 du 8 octobre 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 254/74 - Soluzione dei problemi urbanistici. (Approvazione di ordine del giorno - Reiezione di mozione)

Andrione (UV) - Come già detto ripetutamente in questo Consiglio, la definizione del problema generico e grave dell'urbanismo, è problema centrale dell'Amministrazione in questo momento, a seguito di certi fatti che avevano traumatizzato l'opinione pubblica e avevano avuto una larga eco, in Consiglio era stata nominata una Commissione di 7 Consiglieri con l'incarico di procedere alla stesura di un progetto di legge, che aveva il compito di, se mi permette l'espressione, congelare la situazione esistente, quindi una legge transitoria per permettere l'elaborazione di un piano territoriale, di una pianificazione generale del territorio della Valle d'Aosta. Il Consiglio si era anche dato dei termini precisi in questa materia, per sottolineare e l'urgenza del problema e la sua volontà di affrontarlo in maniera definitiva.

La Commissione "ad hoc" si è installata, ha eletto il proprio Presidente nella persona del Consigliere Manganoni, ha proceduto ad una serie di riunioni, assistita anche da funzionari della Regione e ha presentato il proprio progetto alla Giunta alcuni mesi or sono, prima della pausa estiva, vorrei precisare subito che noi come gruppo politico, come parte, come uomini, non sposiamo nessun progetto e non è che siamo venuti in quest'aula a difendere particolarmente il tipo di lavoro, i risultati del lavoro della Commissione. Quello che ci interessa è il problema e crediamo di dire una verità esistente dicendo che questo problema non tollera più dei rimedi, in questa materia si può dire soltanto una cosa, che questa legge giungerà comunque con molto ritardo ed è quindi per ragioni di questo genere e per non eternizzare il dibattito in Commissione che abbiamo accettato certe norme di legge a nostro avviso non sufficientemente restrittive ma che permettevano nell'insieme di questa legislazione di cominciare a mettere un punto fermo e permettevano contemporaneamente di iniziare i lavori seri e approfonditi, necessari per il piano regionale urbanistico, sembra che questo progetto di legge della Commissione, abbia avuto l'onore di essere discusso in alcune sedute di Giunta, ma da allora in poi si deve essere perso, perché non se ne hanno più notizie.

Ora la nostra mozione ancora una volta ha un significato esclusivamente propulsore e cioè noi diciamo questo: quel progetto di legge deve giungere in aula con le modificazioni che la Giunta riterrà opportune, con tutto il materiale critico che la Giunta avrà raccolto, ma deve comunque anche perché è l'espressione di una Commissione consiliare, deve comunque concludere il suo iter in Consiglio, per cui noi non sappiamo la fine che farà questa mozione, ma per cui prendiamo impegno di fronte al Consiglio che è quello malgrado i nostri scarsi mesi di approfondimento, che è quello di portare quel progetto di legge sottolineando che si tratta di un progetto, come proposta di legge della minoranza, affinché venga discusso in Consiglio, perché non riteniamo che in questa materia possa essere ancora accettato il sistema del rischio.

Di conseguenza se vi sono delle possibilità che questo lavoro avvenga in collaborazione tra maggioranza e opposizione, così come era nello spirito nella formazione di quella Commissione, noi saremmo lieti di dare il nostro modesto contributo, se invece si tratterà ancora una volta di piccoli giochetti per ottenere due o tre mesi di più per arrivare in primavera e per vedere che ancora una volta la speculazione edilizia avrà partita vinta in Valle d 'Aosta, noi prenderemo le nostre posizioni, le nostre responsabilità come posizioni, lasciando alla maggioranza tutte le responsabilità di quello che avverrà da quel momento in poi in Valle d'Aosta.

Dujany (DP) - Mi pare opportuno rilevare l'importanza su cui ha richiamato l'attenzione del Consiglio il Consigliere Andrione sui problemi urbanistici. Credo che questo sia il problema di fondo, il problema più difficile dinnanzi al quale si trova in questo momento il Consiglio regionale ed è un problema che deve avere soluzione. La Giunta ha preso atto del difficile e responsabile lavoro che ha fatto la Commissione apposita nominata a suo tempo dal Consiglio regionale e della legge che è stata trasmessa alla Giunta. Sulla proposta presentata dalla Commissione in sede di Giunta e di maggioranza sono sorte varie osservazioni di carattere tecnico e di carattere politico che la Giunta sta ancora esaminando o sta approfondendo, ritiene in uno spazio direi, comprensibile di tempo, di poter raggruppare tutte queste affermazioni per rinviare poi successivamente queste leggi, espressione della Commissione e osservata dalla Giunta e dalla maggioranza, perché ritorni in Commissione per la successiva rielaborazione e il successivo approfondimento. Ritengo che tutto questo debba essere fatto entro tempi abbastanza brevi, perché il problema è estremamente grave e il problema urbanistico non può più essere posposto ad alcun altro problema, quindi ritengo che sarebbe opportuno che oggi il Consiglio prendesse l'impegno di fare tutto questo entro la fine di quest'anno. In secondo luogo vorrei informare il Consiglio, che in quell'ordine del giorno del Consiglio dell'ottobre scorso, si era accentuata anche la necessità che i Comuni redigessero tutti i loro piani regolatori e che la Giunta cercasse di accelerare i tempi di approvazione dei relativi piani regolatori. Sono stati invitati circa 22 Comuni che ancora non sono forniti di piano regolatore, sono stati sollecitati affinché essi adottino il piano regolatore in tempi più brevi possibili. Abbiamo invitato i Consigli comunali ad essere coinvolti in questo problema, tutti i Consigli comunali si sono riuniti, hanno preso atto di quest'invito, alcuni si sono impegnati di adottare il piano regolatore entro settembre altri entro ottobre, altri entro novembre e in secondo luogo la Giunta ha voluto fissare alcuni punti direi, direttivi, per stabilire criteri di approvazione dei piani regolatori stessi. Questi punti direttivi devono essere ancora approfonditi e sarebbe opportuno che il Consiglio potesse dare delle indicazioni valide. Il grosso problema che emerge in Valle d'Aosta come in tutti i paesi di montagna è l'eccessivo sviluppo edilizio.

La nostra gente di montagna ha sempre considerato l'edilizia come un elemento positivo, ha sempre considerato l'uomo che viene dal piano a costruire in montagna come un elemento positivo, forse non abbiamo mai sufficientemente approfondito quali sono i dati negativi di questo sviluppo urbanistico che può apparire positivo, ma che in realtà a tempi lunghi diventa negativo, sia per l'economia della nostra Regione, sia per il commercio della nostra Regione e sia per i costi che producono a carico dei vari Comuni e quindi la Regione nella sua interezza. Quindi alcune linee indicative penso che possano essere successive per quanto riguarda l'approvazione di Piani Regolatori, che possono essere successive dopo che la Giunta le avrà ulteriormente approfondite per quanto riguarda l'approvazione dei Piani Regolatori.

Per quanto riguarda invece la redazione e l'approvazione dei Piani Regolatori da parte dei Comuni che ancora non l'abbiano adottato dopo quella serie di inviti e di rinviti e di sollecitazioni che sono state fatte agli stessi, se dopo un ragionevole periodo di tempo non ci sarà una responsabilizzazione da parte dei relativi Consigli comunali saremmo costretti a ricorrere a dei mezzi coefficienti, quale la nomina di un Commissario sostitutivo del Consiglio comunale così come era negli indirizzi dell'ordine del giorno del Consiglio regionale dell'ottobre scorso.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Mi dispiace di dover sottolineare un disaccordo profondo per quanto dice il Presidente della Giunta, poiché dopo un anno ci troviamo esattamente nella stessa posizione di quando abbiamo iniziato questo lavoro e sì mi scuserete, ma se poi continuiamo a studiare, a presentare osservazioni in una materia che è così delicata e che permette evidentemente tante posizioni anche se certe volte solo di sfumature, noi non finiremo mai di studiare.

Non solo, ma per esempio, personalmente io non ho alcuna fiducia nei Piani Regolatori Comunali; tra il momento dell'adozione da parte del Consiglio Comunale e quello dell'approvazione da parte del Consiglio Regionale possono avvenire fattacci indegni. C'è un pericolo grave, noi siamo convinti, l'abbiamo detto in questo Consiglio nell'ottobre scorso che l'unica maniera con la quale il Consiglio regionale può assumere le sue responsabilità in questa delicatissima materia che è decisiva per l'avvenire della Valle d'Aosta e anche per il presente, è quello di portare in discussione un progetto di legge anche imperfetto, ma di arrivare a prendere una decisione.

E qui mi dispiace, ma io chiamo in causa tutti coloro che erano presenti in quella Commissione consiliare e le forze politiche che la componevano, il Capogruppo Ramera e Borbey della Democrazia Cristiana erano in Consiglio, Milanesio come Assessore e Capogruppo del PSI, Monami e Manganoni come Presidente uno della Commissione e l'altro Capogruppo Comunista, Jorrioz e tutti coloro che hanno il dovere, secondo noi, di dire che cosa pensano di questa materia perché attenzione, le osservazioni della Giunta porteranno via ancora un paio di mesi, la Commissione possiamo dire che quasi su tutti gli articoli è stato raggiunto un compromesso dopo aspre discussioni certe volte, corrette ma aspre, noi procedendo in questa maniera non facciamo quello che dobbiamo fare, ad un certo momento la discussione deve venire in Consiglio e in Consiglio si dirà come l'articolo di legge sarà formulato, ci sarà chi sarà più duro, ci sarà chi vedrà anche certe possibilità più larghe, però finalmente il Consiglio regionale avrà preso posizione in materia.

Se noi andiamo avanti con la caotica legislazione esistente, noi siamo sicuri di una cosa soltanto, che avremo rovinato la Valle d'Aosta.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (Ind.) - L'altro anno, al 19 ottobre ero così felice dopo aver sentito alcune espressioni fatte dall'Assessore Milanesio riguardo la politica e oggi devo dire ... dopo aver sentito le dichiarazioni del Presidente della Giunta.

Non si tratta, ripeto ancora per l'ultima volta di Piani Regolatori o di programmi di fabbricazioni imbastite secondo la legge nazionale che noi possiamo risolvere i nostri problemi. Effettivamente io sono scoraggiato perché qui passiamo un po' tutti per non aver fatto nulla.

Si può con certezza dire che da parte di alcuni Consiglieri non si sia mancato di buoni propositi in materia urbanistica, altresì tanto non si può dire dell'esecutivo di questo consenso, sono scaturite da parte nostra alcuno proposte, alcuni orientamenti, alcune linee, parole tanto di moda in questi frangenti di Urbanistica rurale e civile.

A distanza di anni però, dolorosamente constatiamo che la Giunta non abbia recepito nessuno dei nostri orientamenti, e si sia andato abusando, distruggendo in guisa criminosa valori storici, artistici, panoramici, ecc...

I danni stessi irreparabili di difficile valutazione che ... la Regione sono ingenti, ma quel che più è deprecabile è che nella ridda delle disposizioni centrali statali provvisorie o meno, il marasma continua.

È una situazione caotica che avrebbe potuto avere una via d'uscita se avessimo saputo comportarci in modo diverso e in armonia con il nostro Statuto.

Credo che forse siamo l'unica Regione a Statuto Speciale a non aver una nostra legislazione, anche tutte le Regioni ordinarie per effetto dell'art. 117 della Costituzione hanno legiferato in merito.

Solo noi quindi non abbiamo disposizioni regionali valide e proprio a malincuore ... di dire "lassù gli ultimi".

E tutto questo perché, perché non c'è una coscienza urbanistica, reale, radicata nelle sfere di questa Giunta.

Sono passati molti anni, si è blaterato e manca da parte dell'esecutivo, non si è voluto dare responsabilità a nessuno in questo delicato settore.

Qui mi rifaccio all'Assessorato all'Urbanistica, ma pur così vivo, così importante per la vita della nostra Regione. La Regione è priva di materie prime e che in passato ha fatto sforzi titanici per mantenere e incrementare la inesauribile terra e il magnifico scenario naturale che in fondo è la nostra miniera, la nostra industria, la nostra vita. Ora con l'indifferenza di una Giunta e di una determinata classe politica con l'aiuto di determinate e compiacenti schieramenti, si lascia spazio ad applicazione, alle norme statali che tanto danno hanno fatto la nostra collettività e non sono riusciti a disciplinare varie intraprendenze, non sono riusciti a frenare le speculazioni edilizie.

Siamo qui ad applicare infinite norme statali che vanno dal lontano 1865 fino all'8 ottobre 1974, siamo qui con la disposizione e le facoltà concesse dal nostro Statuto, siamo qui o meglio, siete lì immobili, fermi su posizioni improduttive e controproducenti alle aspettative della popolazione locale. Il legiferare, emanare una legge regionale urbanistica reale alle nostre condizioni e al nostro ambiente, alle nostre necessità e anche soprattutto una manifestazione di autonomia e di rispetto verso i nostri avi e di progresso verso le nostre generazioni.

Urbanistica civile, urbanistica rurale tramandata dai nostri antenati, basta vedere le posizioni dei nostri vigneti della Bassa Valle, le strade adiacenti ad essi, i canali di irrigazione vecchi di secoli, i nostri villaggi montani, questa sì che era urbanistica e che però noi dormendo sonni tranquilli distruggiamo.

Occorrono miglioramenti delle condizioni ecologiche e democratiche di costume, desideriamo che l'Urbanistica regionale e le altre facoltà concesse, ripeto ancora, dallo Statuto alla nostra Regione siano applicate con dignità rilevandoci ... dei nostri antenati.

I Piani Regolatori, i programmi di fabbricazione che la Giunta non ha voluto vedere e mi riferisco al Piano Regolatore di Pont-St-Martin in questi anni, o meglio non ha voluto approvare, è segno tangibile che questa Amministrazione non dà un peso al deplorevole andazzo urbanistico e certamente non vuole la Giunta abbreviare il periodo di incertezze e delle pause verificatesi in maggiore o minor misura in Comuni che di chiare disposizioni ne avevano assolutamente bisogno.

È poi concessa alla Regione la facoltà di legiferare in parecchi altri settori che con l'Urbanistica hanno attinenza e sarebbe tra l'altro augurabile che essa potesse arginare l'afflusso migratorio, ma ora non mi illudo più ormai che questa Giunta può escogitare con i suoi poteri legislativi accorgimenti utili e accoppiati l'utile al bello e cioè raggiungere quelle realizzazioni agricole, turistiche, artigiane, residenziali che permetteranno alla Valle d'Aosta di guardare fiduciosa al futuro.

Rammento ancora che per diminuire alcune passive conseguenze si debba legiferare convenientemente anche in materia di polizia urbana locale.

Ma oltre tanto timore visto che l'attuale situazione in seno all'esecutivo che di passi in avanti se ne compiono ben pochi.

Tante parole sono state dette, tante promesse abbiamo avuto, fiumi di inchiostro sono stati sprecati, denari e tempo. Le proposte di linee politiche programmatiche per il piano di sviluppo regionale discusso l'altro giorno contengono in materia buoni propositi a pag. 17 e 18 ma la realtà delle cose, ci dice che rimarremo, rimarranno tali sulla carta ancora per anni.

E si è ritardato ulteriormente a coordinare vecchie e nuove norme, a studiare come usarne di nuove allora anche chi ha portato un granellino di collaborazione senza averne causa setacciato come un campione di scarso rendimento.

Si dà atto che dalle ore 19,57 assume la presidenza il Vice Presidente PERRUCHON.

Perruchon (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione, no, qui c'è scritto Andrione, allora al Consigliere Manganoni.

Manganoni (PCI) - Circa un anno fa in questo Consiglio tutti dico, tutti i Consiglieri hanno denunciato le colpe delle Amministrazioni precedenti e dico di tutte perché non hanno elaborato degli strumenti urbanistici e l'urgenza di dotare alla Regione di questi strumenti per regolamentare le costruzioni edilizie, perché, perché l'attività edilizia oggi in Valle è regolamentata da legge nazionale n. 765, Piani Regolatori o Piani di fabbricazione.

La legge n. 765 che avrebbe dovuto frenare l'anarchia che esisteva nel campo edilizio di fatto è come una rete attraverso le cui maglie passano le balene e non passano le sardine, cioè passano i grossi speculatori ma non passa il piccolo, il poveretto, perché agli speculatori è tutto lecito, al montanaro, al contadino, al locale che vuol farsi la casetta tutto è negato.

Io potrei citarvi un'infinità di fatti; abbiamo seguito sui giornali la famiglia Crétier di Challant, per dirvene una, il tetto della vecchia casa gli crolla sulla testa, non può farlo riparare perché per tutelare il valore storico architettonico dei nostri edifici, vecchi edifici dei villaggi ci impedisce la riparazione con le indispensabili modifiche, se ne impone il crollo così noi tuteliamo le vecchie case nostre facendole crollare. Nello stesso Comune vede questa povera famiglia Crétier alla quale è stata negata la costruzione di una casa nuova in un appezzamento di sua proprietà nel vicino villaggio di Tolegna, questo abitava nel villaggio di Moussanet, allora noi vediamo quella famiglia vede, noi tutti vediamo che nello stesso Comune, ma in tutta la Valle si costruiscono degli enormi condomini che deturpano il nostro paesaggio e che fruttano miliardi alle tasche degli speculatori.

Ora il montanaro valdostano è dotato di un profondo senso pratico e di un grande spirito di giustizia e non riesce ad afferrare le dotte quante astratte e .... Disquisizioni di quelli che siedono in altro loco e le cui disquisizioni costano grossolanamente con il buon senso della gente comune del montanaro.

Ora infatti la legge n. 765 che regolarmente in Valle d'Aosta, la costruzione edilizia, perché non ne abbiamo fatte altre che abbiamo la potestà normativa in quel campo e ripeto qui non accuso l'attuale Giunta, accuso tutte le Giunte compresa quella di cui io ho fatto parte per 7 anni, perché nel campo urbanistico nessuno ha fatto niente. Ora questa legge prevede indici di edificabilità gli 1,5 nei centri abitati, 0 o 10 nelle altre zone, però non stabilisce il limite del volume dell'edificio, è vero che stabilisce 3 piani di altezza ma se a questi 3 piani aggiungiamo il seminterrato, la mansarda, i piani diventano 5, ma dicevo non ne stabilisce il volume ed allora questa legge non impedisce ad uno speculatore, ad un qualsiasi cittadino di costruirsi un edificio di 5 piani che parte di qua ed arriva alla stazione o magari arriva anche al Ponte di Pietra, in base a questa legge lo si può fare, non solo, dice questa legge, sempre la n. 765 che per costruire, per rilasciare la licenza edilizia devono esistere le infrastrutture o il costruttore deve impegnarsi a costruire a sue spese, oppure ecco le scappatoie, le maglie da dove scappano le balene; oppure il Comune, basta che il Comune si impegni di costruirli nei 3 anni a venire.

Ora io non voglio accusare nessun amministratore comunale, però nessuno può impedire ad un Sindaco di dire noi prevediamo nei 3 anni di costruire con le infrastrutture, salvo poi allo scadere dei 3 anni che le infrastrutture nessuno costruisce è il giustificarsi dicendo sì lo avevano in programma però sono mancati i mezzi, e allora non abbiamo potuto realizzarle malgrado le nostre intenzioni

Queste sono alcune delle grandi efficienze di questa legge. Vi faccio grazia delle altre perché ce ne sarebbe per esaminarla tutta questa legge, quando, e difatti le conseguenze dove le vediamo, girate la Valle, andate nell'alta Valle Courmayeur, Pré-St-Didier, La Thuile, Morgex, quello oramai sono colonizzati. Vedete i condomini enormi costruiti. Adesso stanno scendendo a La Salle e qui vi faccio grazia perché sono informato di molte cosette che stanno avvenendo a La Salle, pressappoco come a Morgex, poi scenderanno quando avranno massacrato anche La Salle, scenderanno a Derby, Avise, Arvier, Introd, perché questa è la logica della speculazione in Valle?

Quando i Comuni inoltrano, approvano e inoltrano alla Regione cioè l'autorità di tutela, il Piano Regolatore la legge n. 765 cessa di aver valore, cioè decade perché viene sostituita dallo strumento urbanistico comunale ma come sono fatti questi strumenti urbanistici comunali, cioè questi Piani Regolatori, Piani di fabbricazione, non dico tutti ma molti sono fatti su misura per gli speculatori e tante colpe non è colpa degli amministratori comunali che nel campo urbanistico purtroppo hanno l'esperienza che hanno, prima cosa l'urbanistica nuova e quindi io non accuso gli amministratori comunali, molte volte è dovuto alla loro inesperienza l'approvazione di certi Piani Regolatori allora cosa avviene oggi in Valle, o la n. 765 che brevissimamente vi ho descritto cioè gli speculatori fanno quello che vogliono o il Piano Regolatore e che con la legge 291 art. 4 appena il Comune ha inoltrato alla Regione lo strumento urbanistico lo applicano.

Quindi legge n. 765, Piani Regolatori fatti appositamente per la speculazione.

Che cosa se ne deduce, se ne deduce che vi dicevo girate la Valle, non se ne deduce, se ne consegue da questi due fatti, il massacro, la sfrenata speculazione, la colonizzazione della nostra Valle.

Si può mettere un termine a questo, sì con una legge regionale, transitoria o non transitoria comunque con uno strumento legislativo regionale.

Ora si diceva la Commissione ha presentato una bozza di legge molto chiaro, la Commissione non dice che questa legge è tabù e deve essere approvata come l'ha presentata, no, la Commissione dice io penso almeno e i miei colleghi che erano in Commissione non dico vero mi correggano, la Commissione ha detto con la collaborazione valida dei tecnici, degli architetti della Regione, la Commissione dice vogliamo migliorarla, ci sono delle proposte da fare, emendamenti, correzioni, sostituirla addirittura, benissimo la Commissione non pretende di detenere il monopolio in questo campo, no, ha fatto modestamente con i suoi sforzi quello che ha potuto fare, quindi si facciano tutte le proposte, gli emendamenti si propongano altre leggi sostitutive però la Commissione era di questo parere, non emendamenti o non proposte che tentino di svuotarla perché se la svuotiamo allora lasciamo la legge nazionale attuale, che sia se non emendamenti, se non proposta di legge che effettivamente tutelino questa nostra Valle d'Aosta.

Ora la questione è urgente, è passato un anno da quando il Consiglio qui ha denunciato quanto avviene in Valle d'Aosta con l'ordine del giorno che all'unanimità è stato approvato, in questo anno quante speculazioni sono avvenute in Valle d'Aosta, quanti orrendi condomini sono stati costruiti quante licenze sono state lasciate e magari di cui ancora non se ne è cominciato la costruzione, però le licenze sono state costruite, se passa altro tempo, se passa non so, mesi, anni, cosa avverrà ancora in fatto di speculazioni e chi ne sarà responsabile? Ne saremo responsabili noi, ecco perché secondo me possiamo apportare le modifiche, correggere questa legge, modificarla prima che venga in Consiglio ci sono delle proposte concrete da fare in Commissione, penso che la Commissione non so, ma non è che si rifiuti di accogliere dei suggerimenti degli emendamenti nelle correzioni delle critiche però secondo me questa legge transitoria alla quale naturalmente dovrà seguire una legge urbanistica definitiva della Valle o anche se vogliamo fare subito una legge definitiva non ha importanza, ma secondo me il problema è che facciamo presto per ragioni che vi ho detto perché sono delle gravissime responsabilità che noi ci assumiamo perché continueremmo a favorire a renderci conto in un certo modo della situazione di quanto il massacro del passaggio, di quanto sta venendo oggi in Valle d'Aosta.

Perruchon (Presidente) - La parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (PSI) - Questo Consiglio affrontiamo il discorso dell'urbanistica; io mi sento pervadere da uno strano senso di impotenza, consentitemi questa espressione. Evidentemente mi pare che il Consiglio regionale tutte le volte invece di aggredire questo problema nella sua essenza, lo sfiori, lo tocchi ma si abbandoni più che altro alle divagazioni retoriche e non afferri qual è il senso reale del problema urbanistico.

Io credo che questo non è un problema per mozioni di affetto né per tirate moralistiche, è un problema che ha profonde radici nell'economia, nella sociologia e nella politica, quindi come un fatto politico economico e sociale va visto, non come un fatto sentimentale né come un fatto moralistico, se non daremo sempre nei nostri interventi, alle nostre discussioni un taglio sentimentale o moralistico faremo della letteratura, forse anche della pessima letteratura.

Fatta questa dolorosa premessa, ritengo che il merito della mozione del Consigliere Andrione sia quello ancora una volta di ricordare al Consiglio regionale come su questo argomento dopo i metri cubi di fiato rovesciati, non si sia giunti a nessun risultato concreto, e questo è purtroppo vero anche se il Consiglio regionale aveva affrontato circa un anno fa questo problema in modo così, direi, abbastanza deciso anche perché influenzato a circostanze, avvenimenti esterni, direi abbastanza particolari e traumatizzanti e forse in quel momento si era creata la congiuntura, almeno sembrava che si fosse creata quella congiuntura di volontà e di scelte, tanto da poter tagliare questo nodo gordiano dell'urbanistica.

In realtà la Commissione che ha funzionato, sia ben chiaro, do atto a Manganoni di essere il Presidente inflessibile, però devo dire che questa Commissione ha filtrato certe proposte che erano scaturite al color bianco della discussione avvenuta in Consiglio regionale, l'ha lasciato un po' sedimentare, l'ha, a mio avviso, anche un pochettino stravolte nei suoi significati fondamentali.

Comunque il lavoro fatto dalla Commissione è un punto di riferimento dal quale a mio avviso non si può prescindere anche se ritengo vi siano alcune questioni da negare. A mio avviso e qui esprimo in questo momento non l'opinione della Giunta, perché l'argomento alla Giunta non ha ancora espresso una opinione ma esprimo l'opinione del Partito Socialista anche se ritengo che su alcuni di questi argomenti non si possa concordare nel modo più assoluto mentre su altri con opportune leggerissime modificazioni a volte solo formali si possa accettare il testo presentato e preparato dalla Commissione.

Ma qui non si tratta secondo me di pensare che il problema si può risolvere semplicemente votando una legge che già sarebbe cosa utile e buona, voglia ricordare che di leggi utile e buone l'Italia è piena.

C'è una legge del '42 che era una magnifica legge urbanistica alle volte lo dico, mi dispiace doverlo dire non voglio fare una apologia di regime così tardivo.

Comunque la legge del '42 era una legge magnifica, conteneva tutto, conteneva, era avanzatissima partorita in un periodo così scuro della storia conteneva dei principi urbanistici di assoluta avanguardia per tutto il mondo occidentale, lo Stato italiano non l''ha mai applicata, la sempre disapplicata sistematicamente. Le Regioni, i Comuni l'hanno disapplicata sistematicamente.

A un certo punto si è arrivati dopo molte discussioni e traversie a partorire la legge Ponte, qualcuno potrà dire: la montagna partorisce un topolino, però avete visto fu già un parto discreto perché anche questa legge conteneva altri principi, altri caratteri innovativi che cercavano di porre più che un freno un ordine, diciamo così, alle vicende urbanistiche degli ultimi anni, come si erano manifestate secondo l'economia e le esigenze della moderna civiltà.

Ebbene, questa legge Ponte non è stata applicata, tanto per incominciare non è stata applicata nella nostra Regione è stata elusa e non, è stata applicata in altri Comuni.

E adesso noi che cosa vogliamo fare, vogliamo, abbiamo inventato di nuova la necessità di fare una legge regionale, io voglio fare solo una domanda al Consiglio. Mi rendo conto che la legge Ponte non è perfetta, che la legge del '42 non è perfetta che questi strumenti devono essere perfezionati per adattarli ad una certa realtà locale che esiste, che è diversa però se poi una volta fatta la legge non voglio dire; trovato l'inganno sarebbe troppo semplicistico, se una volta fatta la legge pensiamo di averci messo la coscienza a posto e se poi questa legge non la applicheremo di nuovo, come non abbiamo applicato altre leggi credo che il problema che solleverà altri pianti, altri strilli, strappamento di capelli in questo Consiglio regionale senza che poi la realtà subisca la minima modificazione possibile.

Quindi il problema è quello di spremere questo Consiglio regionale una volontà urbanistica precisa che si deve concretizzare si in disegno di legge ma anche in atti amministrativi concreti che spettano in parte all'esecutivo, in parte al Consiglio regionale.

Ora se non c'è questa volontà univoca e io qui comincio a dire una volta per tutte perché poi dovrà anche fare quello che porta la croce di questa situazione, combinazione sono l'Assessore all'Urbanistica e dico combinazione proprio.

Ora, Signori del Consiglio sia ben chiaro, noi avremo e manterremo una posizione precisa nella discussione che seguirà a questa mozione e nelle più, constato che si manifesteranno successivamente sul problema dell'Urbanistica, una posizione precisa saremo contro gli unanimismi confusi, abbiamo fino ad oggi ecceduto nell'approvare mozione che contenevano una cosa che poteva andare e un'altra che contraddiceva o per lo meno sottintendeva altre soluzioni che contraddicevano le soluzioni precedentemente adottate o indicate come soluzioni scelte.

Ora è il momento di fare un po' di verità su questo argomento, è il momento di fare delle scelte precise.

Io non credo alla realtà così come è stata tratteggiata dal Consigliere Manganoni, glielo voglio dire perché con Manganoni io ho molta stima di Manganoni, ho molta considerazione, per me la realtà urbanistica non è una lotta tra il bene e il male, questa è una visione semplicistica della vita che io rifiuto in materia di urbanistica, ci sono degli interessi economici che spingono tutti, i grandi e i piccoli e ci sono le Amministrazioni che hanno il dovere di dare delle normative urbanistiche, che devono valere per tutti, indistintamente non si può fare una questione di 800 mc. se supera 800 mc. è speculazione, se è al di sotto invece che cos'è costruzione, mi dispiace, è tutto speculazione perché vi posso dimostrare che si possono fare tanti 800 mc. per arrivare a milioni di mc, quindi il discorso non è nella quantità spicciolo dell'edificazione ma nella tipologia in quanto si edifica a dove si edifica e a spese di chi si edifica perché fino ad oggi tutti edificano a spese della comunità in termini di infrastrutture, sia quello che fa la casa di 800 mc. sia quello che fa di 10.000 mc; questo è un grosso problema. Ora io ritengo che sia necessario arrivare a una definizione precisa di questo problema, come Partito Socialista Italiano abbiamo fatto delle osservazioni, preparato delle osservazioni già da un pezzo al disegno di legge che proveniva dalla Commissione, abbiamo una opinione precisa di illustrarla questa sera perché è un'ora abbastanza tarda, ma l'abbiamo raccolta in due documenti che abbiamo formulato, abbiamo portato la discussione all'interno della maggioranza, la discussione non si è conclusa perché si sono delle opinioni divergenti, noi ci auguriamo che si possa concludere in un senso positivo senza falsi unanimismi, perché i falsi unanimismi sono quelli che affossano il discorso dell'urbanistica, sono quelli che fanno il discorso gatto ... di cambiare tutto perché nulla venga cambiato, nulla venga modificato, non siamo più disposti ad accettare questo, quindi chiediamo un confronto con tutte le forze politiche, su questo discorso, un discorso che sia aperto, che sia leale, che non sia morbesco, un confronto sulle cose e quindi questo confronto noi vogliamo tenerlo aperto con tutte le forze che hanno qualcosa da dire su questo argomento, con tutte le forze che vogliono mettere con i piedi per terra il problema dell'urbanistica.

Ma ripeto, il discorso è questo, metterlo con i piedi per terra, l'Urbanistica è una disciplina, è una scelta, ha certe sue regole, non bisogna crederci come in un ... ma va trattato in un certo modo, noi chiediamo solo che venga affrontato con quella serietà e con l'utilità di spese di intelligenza che si richiede per una trattazione di questo tipo, al di là di tutte le altre considerazioni che possono fare tanto brodo se uno vuole allungare la minestra politica ma che non hanno nessun complesso concreto e pratico quando si tratta di prendere delle decisioni da uomini responsabili e da amministratori pubblici.

Perché sennò io ve lo dico con molta onestà e ancora una volta ci sarà un dibattito sull'urbanistica e ancora una volta lo chiuderemo con formulazioni vaghe o decisioni, diciamo che poi si contraddicono tra di loro nella stessa deliberazione, ebbene il primo che si rifiuterà di aprire le bocche in questo Consiglio con su una materia urbanistica sono io, questo potrà significare che tra le altre conseguenze sul piano politico da questa scelta e da questa vicenda.

Comunque una cosa è certa, mi sento nell'occhio del tifone come Assessore all'Urbanistica però sia ben chiaro in questo occhio ci voglio stare, sono disposto a starci nella misura in cui si arriverà a delle decisioni concrete in materia, altrimenti ci saranno tanti altri che forse mireranno a prendere il mio posto.

Perruchon (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Se le parole hanno un senso, noi concordiamo pienamente con quanto ha detto l'Assessore Milanesio e attendiamo e spero che ciò possa avvenire anche al di fuori della maggioranza e ci vengano ufficialmente rimessi come Movimento gli elaborati a cui lui ha fatto cenno in materia di osservazione al progetto di legge presentato dalla Commissione consiliare per l'Urbanistica.

Se questi elaborati tengono conto delle dichiarazioni attuali dell'Assessore Milanesio e cioè che parlano di una visione economica e precisa del problema urbanistico e non vi è evidentemente nessuna visione manichea di decisioni, se non esse amministrative, legislative di organi differenti per intervenire in questa materia noi possiamo dichiarare fin da adesso che concordiamo pienamente sul documento che tenga conto di queste necessità.

Ma mi permetto di sottolineare che la mozione che ho presentato a nome dei nostri Gruppi non si limita e su questo anche do ragione all'Assessore Milanesio, non si limita a parlare di una legge ma proprio per il fatto che tante leggi urbanistiche hanno dimostrato di essere inoperanti nella realtà perché la spinta economica è più forte del divieto della repressione che su certi casi, come ha spiegato Manganoni viene esercitata anche ottusamente e soltanto a funerali avvenuti, quando non è più possibile riparare certi che invece sono stati fatti proprio per il fatto che la repressione non dà soddisfazione, noi abbiamo indicato nel punto secondo che la Giunta a nostro avviso deve precisare in questo Consiglio le sue intenzioni in materia di formazione del piano regolatore generale regionale, perché soltanto in questa maniera e cioè ripetendo quanto è stato detto meglio dall'Assessore Milanesio, soltanto se vi sono una legge e la formazione del piano e si attuano si mettono in applicazione gli strumenti che già possediamo, soltanto in quella maniera si potrà fare della politica urbanistica in Valle d'Aosta, altrimenti detto soltanto in quel modo il Consiglio regionale e la Giunta assumeranno in pieno le loro responsabilità.

Se no, ancora una volta si tratterà semplicemente di avere trovato con il famoso metodo Franceschiello il sistema per frodare la legge.

D'altra parte però, ed insisto su quanto dicevo prima però bisogna che urgentissimamente si passi ai fatti, ecco perché noi iniziamo affinché quel progetto di legge, con tutte le osservazioni, con tutte le modifiche necessarie venga discusso al più presto in Consiglio.

Soltanto iniziando un certo iter si può sperare di arrivare ad affrontare tutta la materia così come è stato indicato dall'Assessore competente, se invece noi faremo ancora delle polemiche, faremo ancora delle dichiarazioni splendide in Consiglio ma continueremo a non incidere sulla realtà noi rimarremo esattamente allo stesso punto di prima e, mi permetto di ricordare per chiudere che quel documento che è un nome molto lungo, linee programmatiche per l'azione e via dicendo, che è solo discusso in quest'aula, io non l'ho qui presente ma se lo aprite alle ultime due facciate, nella facciata di sinistra è scritto che è urgente predisporre una legge urbanistica di salvaguardia e nelle conclusioni finali dove si parla delle priorità prioritarie è scritto al punto 2, l'affrontamento e la soluzione in maniera corretta sul problema urbanistico.

Ora, Signori decidere se certe affermazioni sono fatte soltanto in Consiglio regionale e servono di facile alibi per non affrontare i problemi oppure se quelle affermazioni si tradurranno in una realtà concreta e si tradurranno in una volontà specifica come diceva quel documento di incidere sulle strutture obsolete della nostra Regione.

Perruchon (Presidente) - La parola al Consigliere Fosson.

Fosson (UV) - Ma io potrei quasi rinunciare perché praticamente qualche cosa che volevo dire l'ha detta adesso il Consigliere Andrione. Io non direi che posso approvare interamente quello che è stato detto dall'Assessore Milanesio, perché capisco che il problema urbanistico è un problema economico-sociale-politico e però metterei anche che me cose che sono state osservate da Manganoni e quindi una certa questione moralistica in questo campo non sta male e non è da escludere, quindi con quegli altri io aggiungerei anche questo principio perché ne abbiamo viste troppe in Valle d'Aosta e praticamente questo va detto.

Come d'altra parte ho sentito delle affermazioni molto gravi quando si dice che la legge è sempre stata disattesa perché forse i principi economici hanno superato tutte le cose e c'è una paura che se noi si dovesse approvare una legge urbanistica, anche questa legge urbanistica dovrebbe essere disattesa, delle affermazioni di questo genere sono delle affermazioni gravi perché un conto è la disattenzione della legge generale che è stata fatta fino adesso e un conto allora sarebbe inutile tutto quello che noi facciamo se crediamo di essere qui a legiferare per poi non mettere in pratica quello che noi facciamo.

Anche la questione, mi permetto, non è per difesa di quanto ha detto Manganoni, ma quando si dice è con gli 800 mc. adesso quell'ottocento è messo lì così, si possono fare tanti 800 mc. e può essere una stessa speculazione e avere il e andare ad ottenere i vantaggi delle infrastrutture come quello che ha fatto i 10.000 mc, la questione però è molto semplice, fa effetto una informazione di questo genere, però in genere chi ha fatto gli 800 mc. l'ha fatto per una sua necessità personale, per abitarla personalmente in genere, invece quello che fa i 10.000 mc lo fa per una speculazione e allora praticamente quelle infrastrutture che vengono pagate dalla collettività servono esclusivamente per la speculazione e non a beneficio di certi, della popolazione nostra, questo non in assoluto perché effettivamente se non si fa attenzione a quello che è l'indice di volumetria o a quelli che possono essere gli standard devo condividere con quanto ha detto l'Assessore Milanesio che allora la speculazione può benissimo avvenire attraverso la moltiplicazione delle piccole volumetrie ma allora è un altro conto, quello che pensavo che ha voluto dire Manganoni che è stato detto più volta in questo Consiglio non era certamente in questo ordine di idee, era semplicemente di fare una netta distinzione fra quello che è il lato veramente speculativo, diciamo portato all'eccesso e quello che invece è la copertura di necessità che riteniamo che debbano essere lasciate ad ogni singolo cittadino che è residente in Valle d'Aosta.

Questo così in linea generale ma con questo non voglio dire che non si debba arrivare a tutte quelle limitazioni che sono necessarie. Ora volevo solo una questione pratica, io ho sentito dire dal Presidente della Giunta che praticamente la Giunta ha esaminato questo problema, ha delle osservazioni da fare sul progetto di legge che è stato preparato dalla Commissione in maniera che la Commissione dovrebbe rielaborare questo disegno di legge, nulla in contrario anche di fare questo se è fatto in tempi brevi, però per facilitare quello che è la conoscenza di ogni singolo Consigliere che non ha fatto parte della Commissione ma che può benissimo approfondire questo problema di avere il testo di legge preparato dalla Commissione e ho sentito che sono state fatte delle lunghe discussioni in Commissione arrivando a dei compromessi su certi punti, di avere sua parte della Giunta tutte le osservazioni nel momento stesso che lo volesse mandare alla Commissione, di mandarlo anche ai singoli Consiglieri in maniera che ognuno potrebbe rendersi conto e la Commissione rivedere al più presto questo in maniera che si possa fare una discussione direttamente al Consiglio in modo che i Consiglieri abbiano potuto prendere prima però conoscenza di tutte queste cose e essere, non venire qui a fare un discorso vergine quando la Commissione presenterà il frutto delle sue discussioni, ma venga già qui con una certa conoscenza e una certa possibilità di fare una discussione ampia, perché questa discussione ampia va fatta in Consiglio e dopo questa discussione bisogna arrivare a qualche conclusione perché non sto a sottolineare quello che è già stato detto da altri che mi hanno preceduto questo è di estrema urgenza e certamente dopo quando si sarà arrivati ad un certo risultato mi auguro che la legge che nascerà sarà una legge imperfetta ma che è una legge che dovrebbe permettere almeno di tamponare in attesa di renderla più perfetta in futuro venga non disattesa certamente ma applicata e fatta applicare proprio dall'esecutivo perché è all'esecutivo che aspetta di farla applicare.

C'è un'altra questione ed è quella dei piani regolatori dei singoli Comuni e anche in questo mi sembra che il Presidente della Giunta abbia detto una discussione che desidererebbe una discussione in Consiglio sulle direttive per l'approvazione dei Piani Regolatori Comunali, credo che praticamente se si fa quella legge urbanistica regionale imperfetta fin quando si vuole nella discussione di quella legge urbanistica si dovrebbero mettere tutte quelle direttive praticamente che dovrebbero servire anche a, dovrebbero essere tenute presenti nell'approvazione dei Piani Regolatori Comunali, questo mi sembra che sia ovvio.

Quindi purtroppo in certi Piani Regolatori Comunali abbiamo visto che il rapporto tra popolazione e territorio che è stato segnalato ed è stato fatto presente l'altro giorno in questo Consiglio quando abbiamo parlato anche di quelle direttive programmatiche in molti Piani Regolatori Comunali questo rapporto non è stato tenuto conto che abbiamo delle cifre di fantascienza e quindi quello è uno dei punti principali oltre quelli che sono veramente tecnici e che hanno un maggior rilievo per l'elaborazione effettivamente dei piani.

Quindi la questione è di estrema urgenza, il tempo stringe e bisogna farlo nel più breve tempo possibile e quindi è l'invito che io faccio alla Giunta in questo momento.

Perruchon (Presidente) - La parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri il problema centrale della Valle d'Aosta è proprio quello dell'Urbanistica lo hanno detto tutti, ha messo l'accento su questo problema il Presidente della Giunta e siamo perfettamente d'accordo.

È da un anno che io ho sentito parlare dall'ottobre del 1973 dei problemi urbanistici ma ad ogni piè sospinto in questo Consiglio anche quando l'argomento non interessava l'urbanistica si poneva l'accento sull'urbanistica per far che cosa, ma per far che cosa quando sento dal collega Manganoni e questo mi dovrebbe far gioire ma invece mi rattrista sinceramente perché ci tengo anch'io alla valorizzazione e alla conservazione del territorio della Valle d'Aosta, vengo a sapere che cosa, che per l'Urbanistica non si è mai fatto niente.

L'illustre Signor Presidente della Giunta dice che ha tutte le buone volontà per addivenire concretamente a stabilire qualche cosa di efficiente a proposito dell'urbanistica e dice che solleciterà ancora quei Comuni che non hanno affrontato quei Piani Regolatori dopo di che prenderà le opportune decisioni.

Signor Presidente mi corregga se vado errato, ma quel dispositivo di legge che obbliga i Comuni ad affrontare i Piani Regolatori sono già trascorsi e lei in qualità anche di Prefetto non si è fatto obbligo di intervenire nominando in quelle Giunte il Comitato necessario all'adozione di quella legge.

Ecco io non è che voglia fare dei rilievi per un'accusa di, no sono alieno da queste cosa ma non si parli senza ... dell'Urbanistica come si è fatto da un anno a questa parte in questo Consiglio e poi lasciare le cose al punto che sono.

L'Assessore Milanesio - non me ne abbacco Assessore - ha voluto ricordare che la legge del '42 era una legge perfetta ma non è stata applicata, non lo voglio dire io perché non è stata applicata, lo sapete tutti voi perché non è stata applicata ma la 167, la 767 alla 865 è stata forse applicata, ma non si è corsi ad informare i singoli proprietari di erigere quella specie di torretta quella colonnetta per dire in quel terreno si fanno certe cose, poi dice ci dormirai sopra, potrai costruire, non sono stato io a dirlo, indagini del Consiglio di allora io certamente ma che cosa vogliamo fare, vogliamo veramente lavorare nell'interesse della Valle d'Aosta, e se Signori Manganoni parla di Courmayeur, di Pré-St-Didier e via dicendo ma faccia un salto, l'amico Maquignaz lo conosce, faccia un salto nella frazione Brengher di Valtournenche, vedete che ... che vi è in quella frazione, si sospendono i lavori interviene l'autorità comunale che non ha il Piano Regolatore, ha soltanto un regolamento che nessuno conosce e successivamente quali sono le ragioni io non le so, certo, sarò l'ultimo a saperle, i lavori proseguono.

Ma è un modo di amministrare questo, ed allora io formulo l'augurio che veramente la Giunta voglia prendersi questo impegno di portare avanti questo gravoso, indilazionabile problema e che intervenga anche presso quei Comuni che ancora non hanno temperato ai loro doveri con la legge che le dà questa facoltà. Grazie.

Perruchon (Presidente) - La parola al Vice Presidente Chanu.

Chanu (DP) - Io vorrei sintetizzare se fosse possibile l'andamento della discussione mettendo a fuoco due punti che mi sembra siano emersi.

Primo quello relativo al lavoro fatto dalla Commissione speciale consiliare nominata dal Consiglio comunale nella elaborazione di una proposta di legge che servisse a tamponare come è stato detto efficacemente a porre dei rimedi contingenti e che pur tuttavia siano in sintonia con l'elaborazione definitive nella situazione urbanistica in atto e dall'altra parte quando ci è stato detto dalla Giunta in merito ad osservazioni di carattere tecnico politico che investono questa proposta e che naturalmente devono essere esaminate.

Ed io ritengo proprio perché la Commissione che è stata dal Consiglio nominata e che ha svolto il suo lodevole lavoro in questi mesi nella soluzione o nella proposta di soluzione nel grosso problema e dei grossi problemi di cui era investita, ritengo che appaia opportuno, indispensabile in via preliminare che la Giunta stessa trasmetta con la massima urgenza queste osservazioni che sono state annunciate dal Presidente, che sono già state in parte tratteggiate dall'Assessore all'Urbanistica nel mio intervento alla Commissione stessa, onde la medesima possa rivedere quelli che sono stati i suoi elaborati, le sue proposte sulla base di queste osservazioni e presentare in termine relativamente brevi all'attenzione della Giunta e del Consiglio eccessivamente una proposta evidentemente concreta e una proposta evidentemente più attuale che possa porre fine a questa prima pietra su cui si deve edificare tutto l'edificio della nostra costruzione urbanistica.

Io credo che questa sia la strada da seguire rendendomi conto che per l'urgenza del problema i tempi devono essere contenuti nel lasso più breve possibile per cui a nome dei Gruppi di maggioranza proporrei all'attenzione del Consiglio questo ordine del giorno che rispecchia a mio avviso e sintetizza quanto è stato detto sia da parte del Consigliere Andrione sia da parte del Vice Presidente Fosson, sia da parte degli intervenuti dal banco della Giunta e dagli altri banchi sull'argomento. Questa proposta di ordine del giorno che pregherei poi l'Ufficio di Presidenza di trasmettere ai Capigruppo suonerebbe così, il Consiglio regionale preso atto della elaborazione da parte della Commissione consiliare speciale di una proposta di legge in materia urbanistica tendente a frenare la speculazione edilizia in atto, favorendone nel contempo e il recupero del patrimonio edilizio esistente e pertanto volta a garantire i presupposti per l'elaborazione futura normativa generale in materia, sentite le osservazioni della Giunta impegna la Giunta stessa a trasmettere con la massima urgenza all'esame e alla discussione della Commissione consiliare speciale nominata dall'Assemblea le osservazione di cui sopra onde la proposta formulata venga riesaminata alla luce delle medesime, riafferma la necessità urgente improrogabile che salvaguardia del patrimonio territoriale ed ambientale della Regione, oggetto anche attualmente di pericolosi attentati per la spregiudicata speculazione edilizia in atto siano attuate con sollecitudine strumenti sia pure contingenti volti però al fine di non vedere pregiudicato ulteriormente l'attuale situazione urbanistica, invita infine la Giunta a presentare sulla base di quanto sopradetto entro il termine massimo della fine dell'anno in corso proposte operative e concrete, questo per dare senso e validità ed efficacia alle determinazioni conclusive da assumersi in materia.

Perruchon (Presidente) - Il Vicepresidente Chanu è pregato di portare l'ordine del giorno, intanto do la parola al Consigliere Jorrioz.

Jorrioz (PSDI) - .... andiamo a rileggere i verbali della seduta dell'ottobre scorso penso che grosso modo ci sono le stesse parole che abbiamo sentito in questa seduta.

Tutti quanti stanno piangendo su quello che avviene in Valle d'Aosta, si formulano delle proposte, si forma una condizione, però le cose sono rimaste a quello che era lo scorso anno. La Commissione ha elaborato una legge sarebbe stato senz'altro interessante per ogni Consigliere che questa legge fosse portata, data in visione anche ai Consiglieri in maniera da poter fare uno studio come del resto penso che stia facendo il PSI che ne discute all'interno del Partito perché sta facendo parte della maggioranza può avere la legge a disposizione, penso che questo sia un diritto di tutti i Consiglieri e di tutti i Gruppi regionali. Se noi partiamo dal principio, da quello che ho sentito dalle osservazioni fatte da alcuni Consiglieri o membri della Giunta dice, ma facciamo una legge e poi nessuno la osserverà, penso che sia non molto confortevole se noi pensiamo in partenza di fare delle leggi che non verranno osservate.

Mi stavo chiedendo e allora che ci stiamo a fare noi qui dentro, prepariamo delle leggi allora possiamo benissimo andarcene tranquillamente a casa nostra perché se non siamo in grado di emanare delle leggi che devono essere rispettate da tutti i cittadini sia valdostani e sia non valdostani possiamo andare a casa nostra perché sennò cade completamente il compito dei Consiglieri regionali che propongono delle leggi e si dice già in partenza queste leggi non verranno rispettate.

Secondo me è opportuno che si arrivi a definire nel tempo più breve possibile questa legge, non sarà perfetta, non sarà una legge, la migliore possibile, però se noi non la facciamo non solo avverrà quello che stava dicendo un momentino fa il Consigliere Manganone ma ben di peggio perché se la situazione che si sta creando nell'alta Valle è molto più vicino a noi di quello che si pensi da Pila si sta scendendo verso Aosta e saremo circondati da questi enormi condomini, soffocheremo nel cemento.

Ritengo opportuno l'emanazione di questa legge e se fosse possibile avere già quanto è stato elaborato dalla Commissione. Grazie.

Perruchon (Presidente) - C'è qualcuno che desidera ancora prendere la parola. Il Signor Manganoni, al Consigliere Manganoni.

Manganoni (PCI) - Precisazione, non entro più in merito all'argomento, sono state richieste sia dal Consigliere Jorrioz, dal Consigliere Fosson mi sembra una copia di questa bozza di legge, chiamiamola come meglio crediamo, io penso che a nome della Commissione ci possiamo prendere l'impegno di trasmettere a tutti i Consiglieri una copia di questa bozza di legge e quindi le loro richieste saranno accolte.

Perruchon (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - A prescindere dal fatto che un'osservazione minima che però contiene un'inesattezza perché il Consiglio non ha sentito le osservazioni della Giunta in materia di quella legge urbanistica, il Consiglio ha udito che la Giunta formulerà quell'osservazione, ma a prescindere da questo aspetto che è del tutto secondario, a noi questo ordine del giorno non piace perché può essere definito con un termine francese, vale a dire semplicemente riaffermare genericamente certe cose per trovare non è frase mia un unanimismo su una certa posizione che è poi quelle sostanziale, abituale di un rinvio per cui noi manteniamo la nostra mozione credo che in questo caso debba essere votato prima l'o.d.g. dichiariamo che voteremo contro l'ordine del giorno, dopo di che preghiamo il Presidente del Consiglio di mettere in votazione la nostra mozione.

Si dà atto che dalle ore 20,53 riassume la presidenza il Presidente DOLCHI.

Dolchi (Presidente) - C'erano altri che chiedono la parola.

Vi è stato distribuito l'ordine del giorno presentato dalla proposta del Consigliere Chanu, siamo sempre in fase di discussione generale.

La parola al Consigliere Parisi.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri solo per dire che la presentazione di questo ordine del giorno come avviene sempre serve soltanto e non è, non faccio l'Avvocato di difesa di un avvocato, per carità, serve soltanto per poter sottrarre un documento a chi lo ha presentato e poi la maggioranza se ne fa proprio, avrei preferito che anziché la presentazione di questo ordine del giorno, avvocato Chanu si fosse pensato ad emendare la mozione presentata, sarebbe stato più corretto. Grazie.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Ramera.

Ramera (DC) - .... di intervenire alla discussione che dopo una seduta di ... ritenevo che dopo una seduta di slittamenti continui sarà quasi necessario fare slittare anche i Consiglieri regionali, perché qui viene esclusivamente a perdere del tempo e a concludere con documenti poi che vogliono riscuotere l'unanimismo, quell'unanimismo che con tanto coraggio l'Assessore Milanesio respinge.

Ora in tutto questo dibattito io devo dargli atto che ha parlato con coraggio ed è lui che ha espresso forse il pensiero della Giunta, io invece ho capito che ad un certo momento l'Assessore Milanesio ha diviso esattamente la sua personalità da componente della Giunta al Capo del Gruppo del Partito Socialista e constatato che cosa, che ancora una volta questa maggioranza non è unanime nel portare avanti una propria politica per cui, caro Milanesio, noi ti diamo atto e saremo ben lieti di confrontare con il tuo Gruppo e con altri gruppi, la volontà di questo Consiglio di risolvere finalmente un problema determinante economico, sociale della Valle d'Aosta ma non è con questi ordini del giorno che non sono altro che una gara di slittino che continua da oggi pomeriggio di rimandare i problemi per sottrarsi ad un giudizio chiaro, non solo da parte dei Consiglieri di opposizione ma anche da parte degli elettori.

Se la Democrazia Cristiana fosse presente in quella Giunta io mi immagino, credo che ci voglia poca forza di immaginazione per ricordare gli attacchi che venivano da determinati settori per cui eravamo accusati di essere la forza frenante dell'Amministrazione regionale.

Ora quando in una seduta come quella di oggi il Consiglio non ha deliberato un solo punto ma ha continuato a slittare e slittare e slittare, io vi invito semplicemente ad una cosa, abbiamo fatto bene di fare la pista di slittino a Fénis e voglio sperare che i Consiglieri regionali si iscrivano per il prossimo inverno.

Comunque la DC voterà contro questo ordine del giorno e voterà a favore della mozione perché almeno chiede un qualche cosa di preciso sull'argomento.

Dolchi (Presidente) - Colleghi Consiglieri se non c'è più nessuno che chiede di parlare, prima della chiusura della discussione generale possiamo considerare chiusa la discussione generale

Alla chiusura della discussione generale vengono messe in votazione voi sapete, gli ordini del giorno.

Sull'ordine del giorno oltre al proponente ed eventuali interventi del Presidente della Giunta possono prendere la parola un Consigliere per Gruppo, penso che il Consiglio sia già abbastanza pronunciato anche sulle posizioni, comunque io rivolgo doverosamente l'invito, se qualcuno intendesse chiedere la parola sull'ordine del giorno prima che questo sia messo in votazione.

La parola al Consigliere Manganone sull'ordine del giorno.

Manganone (Ind.) - La dichiarazione di voto, io voterò contro questo ordine del giorno perché votarlo significherebbe far passi da gambero, paura di ritornare indietro.

Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola sempre sull'ordine del giorno. La parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (PSI) - Noi votiamo a favore di questo ordine del giorno anche se l'ordine del giorno contiene un ulteriore rinvio per presentare una proposta della Giunta sull'argomento.

Evidentemente non essendo intervenuto nel frattempo un accordo su questa questione non si poteva arrivare con una posizione precisa; ci auguriamo che il tempo richiesto per trovare un accordo vada nel senso che ho indicato prima io, cioè di un accordo che non si traduca in un pateracchio ma in un accordo.

Dolchi (Presidente) - Altri sempre sull'ordine del giorno? Non c'è più nessuno, l'ordine del giorno vi è stato distribuito, io non lo rileggo, lo metto in votazione per alzata di mano.

Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Alzare le mani per favore. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Consiglieri presenti: 29;

Votanti: 28;

Astenuta la Vice Presidente Chanoux;

Voti favorevoli: 17;

Voti contrari: 11.

Il Consiglio non approva, cioè il Consiglio approva.

Il Consiglio approva.

La parola al Vicepresidente Fosson.

Fosson (UV) - Volevo solo chiedere al Presidente della Giunta siccome avevo fatto una richiesta prima, volevo solo sapere se il Presidente della Giunta aderiva, cioè la Commissione manderà a tutti i Consiglieri il testo della legge che è stato elaborato dalla Commissione, siccome il Presidente della Giunta aveva detto che c'erano delle osservazioni e che sarebbero state fatte presenti alla Commissione, io avevo chiesto se era possibile nello stesso; tempo che si mandava alla Commissione di mandare queste osservazioni a tutti i Consiglieri per una questione di facilità, di approfondire per chi lo vuole questo problema, quindi chiedevo solo questo prima di arrivare alla chiusura di tutto, se c'è questa adesione o meno. Va bene.

Dolchi (Presidente) - Allora sul testo della mozione, ci sono delle dichiarazioni di voto.

Non ci sono dichiarazioni di voto, metto in votazione per alzata di mano, la mozione di cui all'oggetto n. 19 presentata dal Consigliere Andrione.

Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie, giù le mani. Chi non è d'accordo, per favore le mani. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: 31;

Votanti: 26;

Astenuti i colleghi Di Stasi, Tripodi, Marcoz, Milanesio, Chanoux.

Maggioranza: 16;

Voti favorevoli: 10;

Voti contrari: 16;

Il Consiglio non approva.

Astenuti 5? Chanoux, Milanesio, Marcoz, Di Stasi, Tripodi.

Doveva avere 16 voti di maggioranza.

31 presenti, maggioranza 16, 26 votanti.

Colleghi Consiglieri, è esaurito l'ordine del giorno, la seduta è tolta, il Consiglio sarà convocato entro la fine di ottobre.

---

La seduta termina alle ore 21,05.