Objet du Conseil n. 226 du 3 octobre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 226/74 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 2404 in data 26 giugno 1974.
Dolchi (Presidente) - Informo subito il Consiglio che questa deliberazione, come le deliberazioni n. 3321 e n. 3537, vanno effettuate con votazione segreta.
Le rimandiamo alla fine o votiamo quando ce le ritroviamo, di modo che siano anche un momento di relax?
Va bene, forse è meglio, così abbiamo una breve interruzione.
C'è qualcuno che chiede la parola sulla n. 2404, il cui oggetto è stato letto? Se nessuno chiede la parola, io passerei alla votazione segreta.
Risultato della votazione della delibera 2404: presenti 24, votanti 24, maggioranza 13, voti favorevoli 19, voti contrari 5.
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 2716 in data 3 luglio 1974
Dolchi (Presidente) - Chi chiede la parola? Nessuno chiede la parola?
Metto in votazione la deliberazione, il cui oggetto è stato testé letto. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Il Consiglio approva.
23 voti favorevoli su 23 presenti.
Oggetto n. 2717 in data 3 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola alla Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - Volevo chiedere all'Assessore perché nell'introduzione è detto, sa un certo momento, e precisamente nella lettera inviata dal Presidente, dunque: "Alla luce di quanto esposto ecc. per consentire il pagamento ai soci dei prezzi allegati", cioè pagina 2, il terzo comma, siccome non abbiamo noi i prezzi, volevo chiedere a quanto ammonta il prezzo pagato ai produttori.
Fosson (UV) - Je voudrais seulement que l'Assesseur Lustrissy nous rappelle combien nous avons donné l'année passée pour la Coopérative, que je n'ai pas présent en ce moment.
Nous sommes d'accord pour donner cette contribution mais je prierais l'Assesseur, comme nous l'avons déjà demandé l'année passée et il me l'avait fait avoir, la partie du budget présenté par la Coopérative; j'aimerais bien avoir aussi celui-ci de façon de pouvoir comparer un peu les choses et avoir des idées plus claires. On éviterait aussi de faire certaines demandes directement à l'Assesseur au moment de l'approbation de la ratification de la délibération.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Lustrissy.
Lustrissy (DP) - Je réponds avant tout au Conseiller Fosson sur la contribution de la part de l'Administration régionale: pour l'année précédente, a été de 12 millions de lires. Pour la question des budgets, le budget est ici déposé; si le Conseiller Fosson veut le voir, je lui en donne une copie.
Per quanto riguarda la domanda fatta dalla Consigliera Viglino, in base agli incassi introitati dalla Cooperativa, senza il contributo regionale il prezzo medio pagato ai produttori è stato di 40 lire, con il contributo regionale, il prezzo mediamente pagato ai produttori risulta da una media che va dalle 60 lire come minimo - perché lei sa che hanno una classificazione, hanno la cosiddetta mela renetta, chiamata "fiorone" che è la qualità estera, poi c'è la prima, seconda, terza categoria - comunque si parte da un minimo di 60 lire con l'integrazione regionale e si arriva al massimo di 130 lire per la mela "fiorone" di prima qualità. Questo con il contributo regionale.
La situazione nel settore è stata evidenziata anche dalla stampa, c'è un'ampia documentazione sulla crisi della stagione passata nel settore frutticolo in Italia; ci sono stati interventi integrativi a tutti i livelli, a partire dall'associazione nazionale AIMA, alle associazioni diverse, organizzazioni provinciali, nei confronti dei produttori e anche in Valle d'Aosta si è resa necessaria questa integrazione per dare ai produttori, non dico un prezzo pieno rispetto a quello dell'anno scorso, ma per lo meno la soddisfazione di avere almeno remunerate le spese sostenute nell'annata.
Non so se è sufficiente questo.
Il bilancio della Cooperativa nell'anno 1972, cioè stagione 1972-1973, è stato di 205 milioni. Sono stati conferiti 14 mila quintali e 300 di frutta. Il totale degli incassi è stato di 193 milioni 720 mila, il contributo regionale di 12 milioni, il totale degli incassi 205 milioni. Spese di gestione 46 milioni, 160 milioni pagati ai soci che pareggia con la parte entrata.
Per quanto riguarda il bilancio 1973-74, la frutta conferita è stata superiore di 1.000 quintali circa, abbiamo avuto un conferimento di 15.896 quintali però a fronte ai 193 milioni di incassi dell'anno precedente, hanno avuto un incasso di solamente 112 milioni, il contributo regionale richiesto di 29 milioni; totale 142 milioni, 50 milioni di spese di gestione, 97 milioni di pagamento merce ai soci; totale pareggia con le entrate di 141 milioni, pertanto siamo passati da un bilancio di 205 milioni a un bilancio di 141 milioni per la stagione passata 73-74.
Le spese di gestione più o meno hanno mantenuto lo stesso livello, c'è stato un leggero aumento dovuto all'aumento dei costi degli imballaggi, ai costi anche, diciamo, generali che sono aumentati un po' dappertutto. Mediamente, poi, diciamo nei dettagli, abbiamo l'elencazione delle spese così riferite, se volete ce l'ho a disposizione.
Chabod (DC) - Ma 50 milioni di spese su 90 milioni di incasso, di vendite, non ho capito bene.
Lustrissy (DP) - Le spese di gestione sono state per l'anno 1972-1973: 46.700.000, per l'annata 1973-74 di 50.000.000 su un bilancio di 141 milioni per l'anno 1973 e di 205 milioni del bilancio precedente.
Naturalmente, dico in percentuale, le spese di gestione per l'anno passato sono state più elevate rispetto all'anno precedente, in quanto le spese di gestione sono fisse, sono diminuiti di circa 70 milioni gli incassi, in quanto l'andamento stagionale del mercato non ha permesso il collocamento della merce conferito a un prezzo remunerativo.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri?
Metto in votazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione 2717. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
26 presenti, 25 votanti, astenuto il Consigliere Parisi, 25 voti favorevoli.
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 2776 in data 3 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola?
Metto in approvazione la deliberazione n. 2776 testé letta. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
24 presenti, 24 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 24 voti favorevoli.
Oggetto n. 3052 in data 10 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Stesso risultato della votazione precedente.
Oggetto n. 3061 in data 10 luglio 1974
Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola?
Metto in votazione l'oggetto n. 3061 della ratifica.
Il Consiglio approva all'unanimità con 25 voti favorevoli su 25 presenti e votanti.
Oggetto n. 3144 in data 17 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno che chiede la parola?
Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3144 in data 17 luglio. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Allora, esito della votazione: 29 presenti, 29 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 29 voti favorevoli.
Oggetto n. 3148 in data 17 luglio 1974
Dolchi (Presidente) - Qualcuno che chiede la parola? La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Je voulais seulement demander: ici on donne 6 millions sur 8 millions, non, et les autres 2 millions? Il pense directement le "patronato" ou quoi?
Jorrioz (PSDI) - Il costo medio per ogni pasto a questi ragazzi delle scuole medie, materne ed elementari.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri? La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione.
Lanivi (DP) - Il costo medio dei pasti che vengono dati ai bambini della scuola media ed elementare variano da comune a comune, da patronato a patronato. Questo dipende naturalmente dalla qualità e dalla quantità dei pasti. Al fine di unificare e di così creare un menu adatto ai bambini, in qualità e quantità sufficienti, quest'anno, con la collaborazione del medico regionale, abbiamo fatto fare una ricerca e il medico regionale ultimamente ci ha segnalato una tabella dei menu, per cui d'ora in poi le refezioni si dovranno attenere alle quantità e qualità, a certi prodotto e a confezionare i pasti in un certo modo.
L'anno scorso avevamo dei costi medi, costi minimi, dire una cifra media forse non ha molto significato, posso dire che vi erano dei costi minimi intorno alle 300-400 lire/pasto/bambino, a un massimo di 800-900 lire.
Questo dipende in parte dal diverso trattamento del personale e le diverse quantità di cibo fornite ai bambini; proprio per questo, da quest'anno invece, funzionerà una tabella che sarà valida per tutta la Valle d'Aosta e che terrà conto dell'età dei bambini e dei bisogni particolari, soprattutto nel resto della Valle, dove da una ricerca fatta dal medico regionale si sono riscontrate delle carenze.
Direi l'adozione di queste nuove tabelle ci aumenterà notevolmente il costo/pasto/bambino. Come dico, l'anno scorso abbiamo verificato delle notevoli differenze da situazione a situazione, direi scompensi di vario tipo, dalle quantità e dalle varietà dei cibi forniti ai bambini e dai costi anche del personale.
In molti Comuni voi sapete che il personale costa molto poco, ci sono dei rapporti con le Amministrazioni comunali; in altri, soprattutto ad Aosta, i costi sono più elevati, per rispondere.
Quindi concludo dicendo al Professor Jorrioz: da quest'anno queste differenze dovrebbero limitarsi di molto, almeno, abbiamo in questi giorni, stiamo inviando dei veri e propri menu settimanali che distribuiremo a tutte le refezioni e patronati e comuni; le refezioni gestite o dai patronati o dai comuni dovranno attenersi a questi, direi, a queste tabelle che, in cui vengono indicate le qualità specifiche e le quantità.
Sono state studiate appositamente per i bambini dai tre ai dieci anni.
Per quanto riguarda invece la risposta al Consigliere Fosson, devo dire che al Comune di Aosta abbiamo già dato altri contributi e bisogna anche dire che il patronato scolastico non ha come unica entrata, direi, il contributo della Regione; direi, vi sono altre entrate per cui questo è il contributo, l'ulteriore contributo che l'Amministrazione regionale dà per consentire la gestione della refezione del Comune di Aosta che è la più consistente che abbiamo in Valle: supera i 200 frequentanti/giorno alla mensa, alla refezione scolastica di Aosta.
Fosson (UV) - Io avevo solo chiesto, capisco che ci sono altre entrate ma, avendo visto nella relazione che le atre entrate avevano lasciato un deficit di otto milioni, chiedevo solo a titolo informativo se noi... come sanava il deficit di otto milioni il patronato di Aosta, da quali entrate ricavava quegli altri due milioni per arrivare a pareggiare il deficit. Solo quello.
Lanivi (DP) - Il patronato ha fatto presente che con questa cifra sanava la sua situazione finanziaria.
Dolchi (Presidente) - Metto in votazione la deliberazione n. 3148 in data 17 luglio 1974. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
30 presenti e votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 30 voti favorevoli.
Oggetto n. 3149 in data 17 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessun contrario? Nessun astenuto?
Stesso risultato.
Oggetto n. 3152 in data 17 luglio 1974.
Viglino (RV) - Vorrei chiedere all'Assessore se fra l'Assessorato alla Pubblica Istruzione e il Comune di Ayas ci sono stati dei contatti per vedere in che modo vengono nominati gli insegnanti, se c'è una graduatoria che è stata fatta, se si è data la preferenza alla gente del luogo, perché so che l'anno scorso ci sono state, insomma, sono state emesse, da parte del Comune, delle richieste proprio per la nomina degli insegnanti, delle richieste piuttosto strane. A un certo momento bisognava fare un conteggio aritmetico fra l'età della persona e il numero degli esami che aveva dato, insomma era una cosa che faceva pensare che non si volesse prendere qualcuno come insegnante e quindi non so se quest'anno la scuola è già aperta e se ci sono stati dei contatti precedentemente, in modo da tenere una linea un po' simile a quella che si tiene generalmente.
Lanivi (DP) - Dunque, l'anno scorso vi è stato un lungo confronto tra l'Amministrazione comunale e le autorità scolastiche perché in Consiglio comunale si è discusso - e questo è stato un fatto altamente positivo - si è discusso della scuola di Ayas e se ne è discusso in maniera approfondita e credo anche così, non dico violenta, comunque c'è stato un confronto lungo tra il personale scolastico della scuola media di Ayas e l'Amministrazione comunale.
Direi: questo confronto è terminato con l'approvazione da parte del Comune dei criteri da seguire per il reclutamento del personale. Questi criteri sono stati poi - la delibera con cui venivano stabiliti i criteri - sono stati poi esaminati dagli uffici dell'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione e sono stati guardati, approvati dalla Giunta regionale; vi è stato un caso, però la Signorina Viglino forse riconoscerà che poi è stato felicemente superato e non abbiamo più avuto problemi da quella scuola. Il confronto non era tanto con un'insegnante fuori Valle quanto con un insegnante di un comune vicino e quindi certe situazioni e certi rapporti anche tra comune e comune rendono difficili certe situazioni che col tempo e con il buon senso...
Andrione (UV) - Siamo favorevoli alla deliberazione però mi permetto di ricordare all'Assessore che c'era stato un caso precedente, questo forse prima che il Geometra Lanivi facesse parte del Consiglio, e che quel caso non è stato risolto e che, se non vado errato, nell'aprile del 1978 avevo fatto una raccomandazione al Presidente della Giunta ed era stata accolta, in materi di questa scuola e noi... non abbiamo visto quelle norme per il reclutamento a cui fa allusione l'Assessore.
Speriamo solo che queste norme siano delle norme fisse e che non vengano mutate a seconda del mutar dei venti o al mutar di certi umori, in certe zone. Quindi, se l'Assessore è così gentile da riprendere un dossier precedente, troverà ancora materia di discussione.
Dolchi (Presidente) - Metto in approvazione la deliberazione 3152 del 17 luglio 1974. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
29 presenti, 29 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 29 voti favorevoli.
Oggetto n. 3153 in data 17 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - Metto in votazione la deliberazione n. 3153 in data 17 luglio 1974. Chi è d'accordo? Chi no è d'accordo? Chi si astiene?
28 presenti, 28 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 28 voti favorevoli.
Oggetto n. 3217 in data 17 luglio 1974.
Fosson (UV) - Vorremmo solo sapere qualche cosa su questi lavori: cosa si è trovato e tutto, perché si è sentito che si era fatta una scoperta fantastica di una necropoli ma in quella zona, quando si è fatto il Palazzo della Cogne, si è scoperta già la necropoli, quando quell'altro che aveva fatto quella casa vicino al Mont Blanc, sull'angolo, si è scoperta la necropoli, quindi praticamente si sapeva che lì c'era la necropoli, ma desidereremmo sapere con precisione quello che si è trovato in questa zona.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri? La parola alla Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - Forse non, chiedo scusa se esco un pochino da questa delibera, dall'argomento della delibera, vorrei sapere dall'Assessore al Turismo se i lavori nella zona di Saint-Martin-de-Corléans sono fermi o proseguono, per avere una idea di quello che avviene in quella zona dove mi sembra che i lavori sono stati fermi per un certo periodo.
Dolchi (Presidente) - Altri? La parola al Consigliere Parisi.
Parisi (MSI-DN) - Io sono francamente favorevole all'accoglimento di questa delibera, quello che invece bisogna stare attenti, bisogna vigilare perché i soldi non si debbono buttare via così, perché sono, ho notato da casa mia che questi lavori sì che sono lavori che necessitano una particolare attenzione, ma così come si svolgono, vengono a costare il triplo di quello che potrebbero costare e quindi non c'è nessuna reale sorveglianza perché se ci fosse un po' di buona volontà e di affezione al lavoro... Grazie.
Dolchi (Presidente) - Altri? La parola all'Assessore Milanesio.
Milanesio (PSI) - In realtà in quella zona erano state trovate già nel passato altre tombe e questo faceva supporre che ne avremmo trovate altre, difatti ne abbiamo trovate altre sessanta e questo ha fatto sì che il lavoro di scavo dovesse venire completamente a mano e devo dire che alcune di queste tombe sono veramente interessanti, presentavano degli arredi funerari di un certo pregio che stiamo raccogliendo e mettendo nel museo perché non oso chiamarlo museo, diciamo così, con quella specie di magazzino, di deposito pericolante che si chiama museo e che è dalla parte di Sant'Orso.
Ecco quindi 10 milioni sono giustificati per questi scavi molto ampi che devono essere eseguiti a mano perché fino a una certa altezza si può scavare con la pala, poi bisogna scendere a mano, secondo picchiettando evidentemente addirittura usando molto sovente, quando si è in presenza di un reperto, anche uno scopino, proprio per no spaccare, cercare di danneggiare meno possibile i reperti archeologici.
Per quello che si riferisce alla zona di Saint-Martin-de-Corléans, devo dare due risposte, nel senso che in questo momento siamo interessati da due aree: una, quella già acquisita dalla Regione, in cui abbiamo sospeso i lavori perché non avevamo materialmente la possibilità di proseguirli, visto che siamo impegnati in più fronti; ma siamo impegnati non già per nostra scelta ma per i rinvenimenti che si fanno che sono sempre casuali, perché noi avremmo programmato un certo lavoro ma non riusciamo a farlo perché dobbiamo correre dietro ai rinvenimenti che si verificano quando qualcuno decide di fare un condominio in una certa zona e allora dobbiamo intervenire e cercare di salvare il salvabile. Nella zona di Saint-Martin-de-Corléans, in un'altra area al di là della strada, diciamo così, verso sud rispetto all'area acquisita dalla Regione, prosegue praticamente la stessa area con lo stesso interesse archeologico che avevamo rinvenuto a nord della strada di Saint-Martin-de-Corléans, quindi probabilmente ci troveremo costretti ad acquisire un altro appezzamento dove doveva sorgere una costruzione a uso officina/garage. Lì i lavori proseguono, proseguono alacremente però abbiamo già capito che si tratta di reperti che non possono essere spostati quindi probabilmente, anzi, certamente, proporremo al Consiglio l'acquisto di quella area su cui insistono. Questo creerà qualche problema al proprietario che vi vedeva già lì costruita l'officina che gli serviva tanto e vedremo di indennizzarlo; comunque l'interesse di questi reperti è enorme perché è la prosecuzione di quell'area con giacimenti di cultura celtica di grandissimo valore che già si era fatta alcuni metri più in là, è la prosecuzione naturale di quella.
Quindi, se si riferiva a uno scavo, quello non prosegue perché il terreno è già acquisito dalla Regione; l'altro, invece, lo stiamo proseguendo, siamo già arrivati nella determinazione di acquistarlo e che comunque quell'area lì dovrebbe, a nostro avviso, essere sistemata come area archeologica, con del verde, con delle attrezzature che riparino certi reperti che a nostro avviso non devono essere spostati, anche perché, senza voler fare il discorso di Cordelia, però quell'area lì era un'area estremamente importante, estremamente interessante ed era certamente un'area destinata a usi collettivi, sacri, magici, diciamo così, quindi riteniamo che debba essere salvaguardata e mantenuta in sito.
Rispondendo al Consigliere Parisi, devo dire che purtroppo non è il primo che fa delle osservazioni di questo tipo sulla produttività media dei lavoratori addetti agli scavi.
Io ho provato anche a seguire questo problema, a vederlo un po' da vicini, ma devo dire che questi lavori avvengono sotto la direzione di personale estremamente capace, estremamente qualificato, mi si dice che più di così non si può lavorare, si tratta di un lavoro delicato, che non si può usare il badile, la pala, che non si può andare dentro come se si trattasse di lavori pubblici. Non voglio con questo creare una differenza di livelli tra tipo di intervento della Sovraintendenza e quello dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
So che non è il primo, altre critiche sono state fatte, noi cerchiamo di fare in modo che la produttività di questo lavoro sia la più elevata possibile. Io, però, la mano sul fuoco non ce la metterei, sono già intervenuto più volte, ripeto, più che fidarmi di ottimi elementi che dirigono questi scavi, questi lavori, io non posso fare, perché non posso andare lì materialmente con la frusta, scusate la mia espressione, a fare il negriero su questi schiavi e su questi scavi, non su questi schiavi.
Lamentele me ne sono giunte da tutte le parti, cosa volete che vi dica? Il tipo di lavoro che comporta anche, così, una certa misura nei movimenti, quindi non lo so, io comunque trasmetterò ancora l'ennesima osservazione che viene fatta in Consiglio di Dirigenti di questo settore e lo trametterò ancora per vedere se è possibile migliorare la produttività di questo lavoro.
Però risulta che c'è una produttività discreta, che hanno potuto compararla con altri cantieri di altre zone d'Italia dove hanno fatto altri scavi archeologici e mi si diceva che la nostra produttività era più elevata di altri scavi fatti in altre zone.
Non ho la competenza tecnica per asseverare quanto dico, mi è stato detto questo, è difficile compararlo comunque con lavori diversi, bisognerebbe far comparazione con lavori analoghi, in Valle d'Aosta scavi ne abbiamo fatti solo noi, bisognerebbe poter riferirsi alla produttività di scavi fatti in altre zone.
Mi è stato detto che la nostra produttività è superiore: io così come me l'hanno detto lo riferisco al Consiglio, non ci posso giurare, però.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - ...Milanesio perché probabilmente ha già riposto precedentemente, purtroppo mi hanno chiamato fuori.
La mia domanda è molto precisa: nella proprietà Pramaggiore, ex albergo Mont Blanc, su questa proprietà è stata licenziata dal Comune di Aosta la costruzione di un condominio.
Ora, la mia domanda è questa: i lavori sono bloccati, non si costruisce più o invece si costruisce ancora? Perché in materia, in Aosta circolano voci contradditorie e io vorrei che l'Assessorato prendesse condizioni in maniera definitiva.
Non parlo di schiavi né di scavi perché abbiamo già espresso le nostre opinioni in materia, quindi non ritorneremo lì sopra.
Dolchi (Presidente) - Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - Dunque ringrazio l'Assessore per i chiarimenti che mi ha dato e volevo soltanto accennare a questo fatto: sulla zona dove doveva sorgere un'officina, il proprietario non dovrebbe essere indennizzato?
Ecco, io non vorrei che a un certo momento ci trovassimo di fronte a un indennizzo molto elevato, perché mi sembra che è già da parecchi mesi che l'argomento è in gioco e allora sarebbe bene che la Giunta decidesse per addirittura l'acquisto, perché altrimenti l'indennizzo arriverà a una cifra, ho paura, un po' astronomica.
Dolchi (Presidente) - Se non ci sono altri, ridiamo la parola all'Assessore Milanesio.
Milanesio (PSI) - Al Consigliere Andrione, dunque l'opinione della Sovraintendenza, tecnica in questo caso, non urbanistica, in questo caso opinione tecnica, è che quindi non entriamo nel merito della decisione del Comune di Aosta, quell'area è un'area cimiteriale e le tombe si possono tutte asportare, cioè non sono tombe di grande valore, non ci sono impianti fissi, che so io, tipo basamenti di templi o di pubblici edifici quindi, a nostro avviso, l'area può essere resa sgombra e potrebbe avere luogo la costruzione dopo che sarà ultimato lo scavo; i lavori sono sospesi nel frattempo, sia ben chiaro. Dopo che sarà ultimato lo scavo archeologico e che avremo definitivamente accertato che cosa c'è in quella zona.
In questo momento ci sentiamo di poter dire che non vi saranno ulteriori sorprese e che la zona potrebbe essere edificata perché noi, è a tempo indeterminato, del resto la legge ce lo consente, ce lo accorda, del resto noi non possiamo mai sapere che cosa succede quando scaviamo, cosa si trova.
Per quanto si riferisce alle osservazioni della Signorina Viglino, devo dire che ho già, stiamo cercando di quantificare con il proprietario per l'acquisto di quell'area in via amichevole; è chiaro che vi sarà anche... a risarcimento di danni, però trattandosi di un'attività che già esiste, che c'è, che configura in un certo modo, soprattutto ci riferiremmo al valore del suolo e così non crediamo che ci sia un danno emergente, non so se mi spiego; cioè la sua attività continua, lui ha solo dei problemi con l'Amministrazione comunale e soprattutto con l'Ufficiale sanitario che abbiamo cercato di bloccare insomma, perché certi ambienti venivano ritenuti inidonei al lavoro che si svolgeva, malsani. Abbiamo pregato di soprassedere poiché in questo caso la causa dell'arresto dei lavori siamo stati noi e aveva anche chiesto di ottenere una permuta con terreni della Regione che potessero servire per l'edificazione di questa officina; non abbiamo tra i numerosi terreni o poco numerosi della Regione, non abbiamo aree idonee per questo, l'abbiamo pregato di cercare un'area e noi gli avremmo dato l'equivalente del valore del suolo acquisito.
Siamo trattando per definire il presso e penso che occorrerà un assestamento di bilancio che dovrà venire tanto prima in Consiglio per consentirci di comprare questa area perché su quel capitolo non abbiamo abbastanza fondi.
Dolchi (Presidente) - Metto in votazione la deliberazione di Giunta in data 17 luglio 1974 per la ratifica. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione: 27 presenti, 27 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 27 voti favorevoli.
Oggetto n. 3321 in data 26 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - ...al Presidente del Consiglio a seduta segreta poiché gli apprezzamenti che vogliamo fare sono tutti estremamente laudativi però non riusciamo a capire, dal punto di vista dell'interesse della Regione Valle d'Aosta, questa andata e ritorno un po' strana di un funzionario di questo calibro, di questa capacità presso la Regione Lombardia, con ritorno in Valle d'Aosta e qui non è detto, cioè non potrà mai essere una delibera, ma non è detto se questo funzionario di cui le capacità sono evidenti, si fermerà in Valle d'Aosta per svolgere le funzioni di Vice Segretario o se di nuovo partirà. Dato che a nostro avviso il problema del personale è uno dei problemi centrali di questa Amministrazione, non ci sembra che questo modo di procedere sia il modo migliore.
Se io non vado errato, il Dottor Barbagallo ha vinto un concorso regionale che si è svolto nell'autunno di due anni fa e due anni son circa, diciamo, grossomodo 700 e qualche giorno, di questi 700 e qualche giorno credo che il Dottor Barbagallo abbia trovato servizio alla Regione al massimo per 180.
Quindi non vorremmo che ancora una volta di qui a poco il Dottor Barbagallo partisse per altri lidi e vorremmo avere delle assicurazioni da parte della Giunta regionale che, una volta istituito questo posto di Vice Segretario, una volta coperto questo posto in maniera che anche per noi è soddisfacente, i servizi di un funzionario di questo genere vengano garantiti alla Regione Autonoma Valle d'Aosta e che non si continui con queste cessioni.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? La parola al Presidente della Giunta.
Dujany (DP) - Interessato a riprendere il servizio il primo di agosto, ha trasferito e sta ultimando il trasferimento della sua famiglia, ha preso l'alloggio e ha assicurato di continuare la sua attività nella nostra Regione. Non ha vinto nessun concorso in altre Regioni, aveva avuto l'incarico nella Regione Lombardia per un periodo di alcuni mesi ed è ritornato definitivamente nella Regione dal primo di agosto.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? Allora il Consiglio è chiamato a votare per votazione segreta la ratifica della deliberazione 3321 in data 26 luglio 1974.
Per la ratifica della deliberazione 3321 in data 26 luglio 1974: presenti 28, votanti 28, maggioranza 15, voti favorevoli 18, voti contrari 10.
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 3360 in data 26 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - Chi chiede la parola? Se nessuno chiede la parola metto in votazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione di Giunta 3360. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
23 presenti, 23 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 23 voti favorevoli
Oggetto n. 3384 in data 26 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - È detto nel testo della delibera che c'era stato un contributo di 1 milione, poi si dà un ulteriore contributo di 550.000 lire.
Io confesso di essere un amante della musica ma questo tipo di iniziativa sembra un po' estemporaneo e non capiamo bene a quale tipo di formazione abbia voluto essere disposto questo insegnamento di una scuola d'organo, perché poi sembra che si sia svolta a Donnaz.
Ecco, non riusciamo molto a seguire quel sistema di intervenire in una materia come quella musicale che meriterebbe certamente degli sforzi in quanto attività culturale di enorme importanza per quanto ci concerne forse in maniera un po' differente, fare sentire dalla musica, dato che l'organo fino adesso in Valle d'Aosta è stato suonato soltanto per il "tantum ergo" alla fine delle funzioni religiose; io non sono uno di quelli che lo sente molto sovente ma comunque non ci risulta che ci siano, oltre a quelle manifestazioni estive, particolari tradizioni organistiche, se non nei giorni in cui è suonato il "Veni creator".
Dolchi (Presidente) - Altri? La parola all'Assessore Lanivi.
Lanivi (DP) - Mi potrei riservare eventualmente di, non dico di dare degli elementi sicuri su quello e sulla motivazione della spesa e su quello che viene fatto.
Comunque il corso di organo non si è svolto a Donnaz, si sono seguiti dei gruppi di giovani di un certo numero di Comuni, non vorrei dire un'inesattezza ma mi pare undici Comuni e il direi questi corsi non rivolti a giovani che volevano apprendere, volevano poter imparare a usare l'organo.
Comunque, come dico, possiamo soprassedere, io vi posso riservare oppure approvare e relazionare al Consigliere Andrione di quello che si è fatto.
Andrione (UV) - Noi approviamo la spesa, semplicemente ci sembra, e questa è più che altro una raccomandazione, ci sembra che nel campo musicale sarebbe bene che l'Assessorato alla Pubblica Istruzione prendesse delle iniziative proprie, non delle iniziative lodevoli, ma comunque 1.500.000 perché ci sono dei giovani che vogliono imparare a suonare l'organo va tanto bene però ad Aosta in materia musicale c'è un po' il deserto, non vorrei dire in altre materie non sia un deserto, ma particolarmente in quella materia.
Quindi potrebbe essere una cosa, sì ma tanto io non sono uno di quelli particolarmente contrario al Jazz Club quindi non ne parlo, ma servirebbe a livello di raccomandazione, se fosse possibile tenere conto di questo importante aspetto della cultura, specie europea, e direi senza fare del nazionalismo italiano particolarmente dimenticato, ecco.
Semplicemente a titolo, noi votiamo a favore di questo, poi lei mi dirà in privato il perché e per come, ma non è una critica anzi, vorrebbe essere semplicemente una questione nella quale secondo noi in materia culturale ci vorrebbe un minimo di programmazione, un minimo di iniziativa da parte dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione.
Lanivi (DP) - Due cose: mi pare che importante sia quello di stabilire un punto di coordinamento per questa iniziativa, quest'anno vorremmo se non altro riferire tutta una serie di iniziative che vanno dalla preparazione ai maestri delle corali, vanno anche a recupero di certi canti che si stanno perdendo e in questo caso è stata lodevole l'iniziativa degli archivi storici che hanno fatto una raccolta di registrazioni... in Valle d'Aosta e credo che tra poco ci sarà un piccolo volumetto che anche potremo, questo materiale è stato raccolto ed è agli archivi storici.
Vanno per esempio a questi corsi d'organo e vanno alla possibilità che dobbiamo dare ai ragazzi, a coloro che sono portati a una certa sensibilità di imparare a usare qualche strumento e di avere una certa cultura musicale.
Non ho paura di dire che in questo settore siamo agli inizi, d'altra parte c'è anche un piccolo problema da superare, l'ho trovato quest'anno quando abbiamo cercato di ordinare un pochino quello che veniva chiamato impropriamente il sotto musicale di Aosta.
C'è il problema anche del reclutamento del personale. Qui in Valle personale che dia certe garanzie su questo piano non ve n'è molto quindi abbiamo da una parte il timore di aprire troppo le porte anche a ingressi dell'esterno e d'altra parte pensiamo che riferendoci esclusivamente a personale in loco di avere delle cose direi qualitativamente non garantite.
Abbiamo trovato una soluzione direi provvisoria, cioè negli anni dovrebbe consentire di arrivare a prodotti sempre migliori e, allo stesso tempo, creare anche degli spazi per i giovani preparati in Valle e utilizzati in Valle, comunque io mi riservo di presentare al Consigliere Andrione una relazione direi dettagliata su questo corso per aspiranti maestri d'organo.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri?
Metto quindi in votazione la deliberazione 3384 in data 26 luglio 1974 per la ratifica. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
25 presenti, 25 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 25 voti favorevoli.
Oggetto n. 3385 in data 26 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Jorrioz.
Jorrioz (PSDI) - Io volevo sapere dall'Assessore competente quali sono stati i risultati dei corsi con percentuale dei promossi.
Questo anche per, qui vede che ci sono 22 studenti/lavoratori per il Comune di Morgex, invece per la delibera che viene successivamente per il Comune di Gressan non c'è il numero dei presentanti.
Eventualmente sapere qual è il numero dei frequentanti e qual è il numero dei promossi in percentuale.
Dolchi (Presidente) - Altri? Nessun altro chiede la parola? La parola all'Assessore Lanivi.
Lanivi (DP) - Non lo so, non conosco la percentuale dei promossi per quanto riguarda i corsi di Morgex; generalmente le percentuali dei promossi è stata, la percentuale è stata molto elevata.
Io conosco quella di Aymavilles, dove si è registrato un grosso successo, cioè su 17 ragazzi che si sono presentati come privatisti all'esame di licenza di scuola media, ben 16 sono stati promossi nella sessione estiva. Non ho idea a Morgex, comunque posso farmi dare il risultato di questi corsi.
Per quanto riguarda Gressan, il corso è molto più consistente di quello di Morgex, credo siano una sessantina i ragazzi che hanno partecipato ai corsi a Gressan, comunque anche su questo, per non dare cifre a memoria ma dati precisi, potrò comunicare, prendo nota e comunicherò al Professor Jorrioz la percentuale esatta dei promossi a Morgex e il numero esatto dei partecipanti ai corsi serali di Gressan.
Comunque globalmente i risultati sono stati molto buoni, dobbiamo dire che questi lavoratori/studenti che hanno partecipato a questi corsi hanno, direi, hanno dimostrato un forte impegno e anche da parte di insegnanti e questo, a dir del vero, direi che è stato anche dello stupore però in senso buono, positivo da parte degli esaminatori, così in rapporto al tipo di preparazione che questi ragazzi presentavano.
Questo soprattutto per i ragazzi di Aymavilles e tengo anche a dirlo perché si sono sottoposti a una fatica non semplice, rendiamoci conto che si presentavano in qualità di privatisti alle scuole normali, cioè alle scuole medie funzionanti nella società.
Dolchi (Presidente) - Nessuno più chiede la parola?
Metto in votazione la deliberazione 3385 in data 26 luglio 1974 per la ratifica da parte del Consiglio. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano: Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione: 24 presenti, 24 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità di 24 voti favorevoli.
Oggetto n. 3538 in data 26 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Astenuti? Contrari? Stesso risultato.
Metto in votazione allora per la regolarità, scusatemi, mi sembrano usciti alcuni Consiglieri, entrati altri.
Metto in votazione l'oggetto n. 3538. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
25 presenti, 25 votanti.
Il Consiglio approva con 25 voti favorevoli.
Oggetto n. 3537 in data 31 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Prima di tutto bisogna rettificare il numero della delibera che è 3587, non 3537, solo questione di forma e poi in un affare di questo genere certamente non mi permetto di essere contrario perché dinanzi a una situazione difficile, però il contributo non è indifferente e quindi io vorrei avere l'assicurazione da parte della Giunta che in casi simili, in altri casi, si possa avere la stessa, lo stesso trattamento perché ricordiamo tutti che non tanto tempo fa altri casi molto pietosi sono stati sovvenzionati da sottoscrizioni pubbliche fatte da giornali o che, qui per dei nativi in Valle d'Aosta e l'Amministrazione regionale non so se è subentrata per qualche cosa, per operazioni che dovevano essere fatte esclusivamente in Svizzera da specialisti. Sono state pubblicate sui giornali tutte queste cose e praticamente avremmo visto bene un intervento dell'Amministrazione regionale perché in questi casi si deve fare un trattamento per tutti uguale.
Ora io voterò a favore di questa delibera ma desidero di avere dalla Giunta un'assicurazione su questo punto perché qui siamo, abbiamo dato 1.500.000 prima, adesso ne approviamo altri 5.000.000 e altri casi di questo onere possono succedere e si deve mantenere uno stesso criterio.
Dolchi (Presidente) - Altri chiedono la parola? La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Più che altro è una domanda perché effettivamente nel sistema italiano le malattie rare non sono previste dalle mutue; si passano miliardi per influenze - perché tutti hanno le influenze - però quando si tratta di una malattia che colpisce soltanto una percentuale minima di persone, le mutue sono normalmente assenti e quindi i poveri colpiti devono aggiustarsi da soli.
Ora, la mia domanda è questa: è stato fatto tutto quello che si poteva fare presso gli Enti mutualistici per un caso di questo genere e, in caso positivo, quali sono state le motivazioni negative degli Enti mutualistici? Perché chi ha provato a stare qualche tempo in ospedale sa che con 12.000 lire giornaliere non si fa gran cosa con i tempi che corrono, questo senza andare a Vienna, da rimanere ad Aosta.
Terza questione: un caso di questo genere, effettivamente, sembra che la clinica - io non ho da informazioni dirette - ma sembra che la clinica del Dottor Flugher sia particolarmente specializzata in questa materia ma così non c'è stata nessun contatto con autorità austriache, robe di questo genere, per aiutare in questa materia perché l'acondroplasia, se voi guardate su un normale dizionario non la trovate, è malattia iper rara, proprio specifica di alcune persone su milioni e le chances, come si dice, di guarigione anche con la clinica del Dottor Flugher, o perlomeno di guarigione, di riadattamento alla vita normale, sono molto molto scarse e quindi non so, ci sembra che l'aspetto assistenziale qui superi di gran lunga quello che secondo noi dovrebbe essere il compito della Regione e cioè di vedere tutte queste cose in un quadro completo e di garantire a tutti i cittadini della Regione un'assistenza non solo fatta di elemosina.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Fosson, posso assicurare che gli interventi che finora sono stati fatti e quelli che successivamente dovranno essere fatti in questo settore, in quei settori particolari e non trovano rispondenza né in leggi né in regolamenti, sono stati sempre mantenuti nella stessa misura, anzi, direi che per quanto riguarda il caso da lei citato che ha trovato una sottoscrizione nei giornali, vedi caso la Regione era già intervenuta direttamente e la deliberazione di Giunta che stanziava la somma di 1.000.000 subito, riservandosi il successivo milione a intervento avvenuto perché l'intervento costava 2 milioni, non è stata nemmeno messa nell'elenco dei sottoscrittori, la sottoscrizione è partita due giorni e mezzo dopo che gli stessi debitori sapevano l'impegnativa presa da parte della Giunta regionale per quel caso. Che poi la sottoscrizione abbia superato di gran lunga e che siano stati poi vincolati certi fondi, è la dimostrazione appunto che la cifra che era richiesta dall'intervento era quella; noi siamo intervenuti decisamente subito per permettere il ricovero e l'operazione, comunque la sottoscrizione era partita. C'è stato, mi pare, successivamente un altro tentativo di quel genere che è stato fermato proprio perché la seconda volta non avremmo certo permesso una dimenticanza tale, in quanto l'Ente pubblico è sempre intervenuto per uso dovere a compiere questi interventi e non lasciare questo spazio, come si dice.
Può apparire però a chi legge che sia fatto e trova rispondenza nei cittadini che di solito sono veramente sempre molto sensibili ad aiutare così quando trovano però sui giornali un modo di rispondenza.
Per quanto riguarda il Consigliere Andrione, effettivamente dunque c'è stata, posso dar conoscenza al Consiglio, una serie di interventi fatti a favore di questo signore, di questo padre da vari Enti di diverso genere. Chi più chi meno - indubbiamente le spese sono enormi - lui aveva preso, aveva già girato parecchi posti, parecchie cliniche in Italia e all'estero e finalmente, come sempre i genitori hanno la speranza, l'ultima idea è stata quella di questa clinica che effettivamente è altamente specializzata, anche se l'intervento era in dubbio, se portare la documentazione ai Consiglieri, la tipologia proprio delle apparecchiature fotografiche di come avvengono questi interventi per cercare di riportare, come bene diceva lei, un pochettino, su un piano più normale questo bambino è lungo può richiedere interventi molto lunghi.
Questo è il primo ciclo, indubbiamente la Regione si è trovata in condizione di esaminare e ha cercato di farlo, ha tenuto conto di quanto vari enti, come dicevo, e associazioni e club hanno già erogato.
Il primo intervento nostro era per queste cose massicce già sostenute; questo ulteriore intervento per il primo ciclo, lo premetto, lo abbiamo ritenuto necessario dopo aver anche sentito gli Enti mutualistici, purtroppo noi siamo ancora in un regime mutualistico soggetto a determinate leggi enormi.
Ora, il rilievo mutualistico attuale prevede al massimo il rimborso di queste spese, non di più.
Lei sa anche però che è passata non più di due mesi fa, la legge, il decreto convertito in legge 386 per il ripianamento degli ospedali, per l'avvio della riforma: c'è un articolo che indubbiamente pone già le premesse di una eliminazione delle mutue a partire dal 1° luglio, entro il 30 giugno 1975, 1° luglio 1975 con decreto del Presidente della Repubblica, devono essere già sciolte le mutue, nominati i Commissari, entro il 30 giugno 1977 le stesse devono passare alle Regioni.
La legge di riforma sanitaria invece è all'esame del Parlamento; certo i fatti che avvengono in questi giorni non fanno molto sperare in una veloce approvazione della stessa, anche se, ripeto, però fortunatamente alcune premesse e alcune importanti incombenze sono state demandate dalla legge 386 alla nostra Regione.
Quindi il, per quanto riguarda proprio lo specifico problema, non riteniamo momentaneamente di fare questo intervento per tutti gli altri casi dove siamo già intervenuti per operazioni al cuore particolari, dove non c'erano interventi mutualistici sia in Italia che all'estero a favore di nostri concittadini piccoli e grandi.
Dolchi (Presidente) - Altri?
Possiamo mettere in votazione, vi confermo che la votazione è segreta, pertanto il Consiglio comunale, il Consiglio regionale è chiamato alla votazione segreta alla ratifica della deliberazione 3587 in data 31 luglio 1974.
Esito della votazione segreta per la ratifica della deliberazione 3587 in data 31 luglio 1974. Presenti 26, votanti 26, maggioranza 14, voti favorevoli 24, contrari 2.
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 3624 in data 31 luglio 1974.
Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Prima di tutto vorrei sapere quale cifra è stata data prima perché non mi sembra che sia detto qui, perché si parla dei 3.500.000 e dico: questo è in armonia con tutte le questioni sportive che sono fatto oppure in qualche cosa si extra, così, adesso non è il caso qui, siamo per l'Olimpia e che il Cral Cogne una volta aveva delle disponibilità per queste cose qui, senza un intervento dell'Amministrazione regionale e adesso non ne ha più il Cral Cogne, dobbiamo anche sovvenzionarlo noi come Amministrazione regionale; quelle che entra nella questione normale di tutte le società è un conto ma questo, non so.
Dolchi (Presidente) - Mappelli, la parola al Consigliere Mappelli.
Mappelli (DC) - Devo, purtroppo, spendere una parola a favore, non purtroppo, è mio dovere spendere una parola su questo provvedimento nel senso che si è voluto fare un tipo di attività un po' diversa.
È vero che quello che giustamente ha sottolineato il Consigliere Fosson quando fa presente del fatto che il Cral Cogne - in quanto tale - ha un finanziamento della società, è altrettanto vero che però il Cral Cogne ha un'attività che non è a porte chiuse e mi spiego meglio: non è che le attività sportive e culturali e musicali della Società Nazionale Cogne siano solo per i figli o per i dipendenti della società stessa. Non dimentichiamo che questo Cral Cogne ha 27 sezioni di cui una dozzina sportive e in questa dozzina di sportive rientra la questione della pallavolo. Dirò che per la sezione - e dunque per il Cral Cogne in quanto sezione della Nazionale Cogne - non chiedono dei contributi all'Amministrazione regionale.
Con questo contributo nell'attività, come dicevo prima, di aprire le porte a tutti i giovani che intendono partecipare a questo tipo di attività, si è creduto bene di servirsi di un allenatore cecoslovacco; forse qualcuno dirà: "Ma proprio dalla Cecoslovacchia cioè dalla Polonia, chiedo scusa, dalla Polonia si debbano prendere degli allenatori, con gli allenatori che abbiano in Italia?". Però abbiamo ritenuto di ampliare il vivaio di questo tipo di sport, nel senso che una ottantina di ragazze anziché avere solo la squadra ufficiale di serie A o serie B, vi è questo vivaio che raggruppa circa una settantina, ottanta ragazze.
Stabilito che anche alla periferia di Aosta si sta inserendo questo sport della pallavolo, la stessa Cogne e anche in Bassa Valle e allora, in base ai nostri bilanci, bilanci del Cral Cogne, non potevano far fronte a questo tipo di attività, di dare la possibilità anche ad altre ragazze al di fuori dei dipendenti di poter prestare quell'assistenza tecnica.
E allora si motiva e si giustifica l'aver bussato all'Amministrazione regionale per far fronte a queste spese perché anche lì, come avviene in qualunque organizzazione, la disponibilità è quella che è e bisogna far fronte almeno alle spese generali e alle spese vive del Cral Cogne e allora, se vogliamo dare la possibilità a tutte le ragazze indistintamente, al di fuori dei dipendenti Cogne, ma a quelle che sono nate nel 58, nel 62 a partecipare a questo tipo di sport, bisogna avere la disponibilità che il Cral Cogne nelle sue spese e nei suoi preventivi non riesce a far fronte, oppure a rinunciare a questo tipo di collaborazione, cosa che non ci sembra che sia proprio il caso.
Ecco, io non credo di aver inventato niente però penso di aver un po' chiarito quella che è l'attuale funzione del Cral Cogne.
È pur vero che questo tipo di discorso va ampliato, non so, io ad esempio vi faccio presente un particolare, noi abbiamo una sezione musicale che è quella dei fisarmonicisti, io ne approfitto, è vero, abbiate la gentilezza di concedermi questa chiacchierata. Abbiamo ad esempio una sezione dei fisarmonicisti che da due anni a questa parte ha vinto il primo premio nazionale del concorso E.N.A.L., ebbene, qui abbiamo 60 iscritti alla sezione fisarmonicisti e sono 5 le classi, pertanto significa che prima di entrare nel grado più alto per partecipare a questi concorsi, occorra studiare almeno 5 anni.
Con le iscrizioni, ad esempio, per le sezioni culturali, sia i dipendenti e sia i cittadini che intendono inviare i propri figli a questo tipo di cultura, partecipano con una quota; è pur vero che questa quota è differenziata: 15.000 per i dipendenti, 20.000 per i non dipendenti e pertanto, ad esempio, questa sezione fa fronte alle proprie spese. Rimangono semplicemente quelle del maestro, in questo caso il maestro Berti.
Per lo sport, viceversa, lo sport non è che si paghi per poter partecipare però noi dobbiamo pagare gli allenatori e far fronte a tutte le spese di trasferta ecc.
Dunque ecco, dicevo, ne approfittavo anche per dirvi se qualcuno di voi, nei vostri comuni ha qualche bella occasione, qualche manifestazione e intende chiedere la partecipazione di questi gruppi di fisarmonicisti, sono a vostra disposizione, le spese non sono un gran che, pertanto ecco, ho ritenuto di abusare e di mettervi al corrente di queste cosette e di sottolineare la necessità di far fronte a queste spese che non sono poi rilevanti, di questo milione per poter far fronte a quelle che sono le spese di allenamento e di trasferta e di partecipazione ai tornei della pallavolo.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore Milanesio.
Milanesio (PSI) - ...ha già risposto l'Assessore Mappelli per me e quindi io non ho molto da dire, devo solo aggiungere che il contributo che abbiamo dato, quello ordinario all'Olimpia, mi pare che sia di 1.500.000 che passa in Giunta; questo è dovuto passare in Consiglio poiché era un altro contributo dato alla stessa società per gli scopi però indicati, cioè per questo corso di minivolley a cui hanno partecipato ragazze che sono nate dal 58 al 62. Ha illustrato già ampiamente Mappetti tutto, quindi io non voglio tediare il Consiglio.
Dolchi (Presidente) - Allora nessuno più chiede la parola?
Metto in votazione per alzata di mano la deliberazione 3624 in data 31 luglio 1974. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Con 25 presenti, 25 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità, 25 voti favorevoli.
Oggetto n. 3825 in data 28 agosto 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno chiede la parola?
Metto in votazione la deliberazione 3825 in data 28 agosto 1974 per la ratifica. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
23 presenti, 23 votanti.
Il Consiglio approva all'unanimità con 23 voti favorevoli.
Oggetto n. 4035 in data 4 settembre 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno chiede la parola?
Astenuti? Contrari? Stesso risultato.
Oggetto n. 4052 in data 4 settembre 1974.
Dolchi (Presidente) - Qualcuno chiede la parola?
Astenuti? Contrari? Stesso risultato.
