Objet du Conseil n. 198 du 12 juillet 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 198/74 - Realizzazione di un campo di pattinaggio in regione Tzambarlet del Comune di Aosta. - Dichiarazione di opera di interesse regionale ai sensi della legge 28 agosto 1971, n. 14. - Delega alla Giunta.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Milanesio per illustrare l'oggetto n. 14 all'o.d.g.
Milanesio (PSI) - Si tratta di dichiarare di interesse regionale la realizzazione di un'opera che ha già trovato parziale esecuzione, nel momento in cui il Comune di Aosta, usufruendo di un contributo regionale, realizzò il bocciodromo coperto con alcuni spogliatoi ed altri locali che avrebbero dovuto servire agli impianti del pattinaggio siti in regione Tzambarlet.
Il progetto stesso dal Comune di Aosta oserei definirlo faraonico, tant'è vero che a seguito di incontri tra Comune e Regione abbiamo richiesto e ottenuto un suo ridimensionamento in termini tali da essere accettato come un'attrezzatura utile alla comunità e priva di orpelli o di sovrastrutture e dal costo contenuto.
Il progetto fatto circa tre anni or sono costerebbe nella sua stesura originale oltre 700 milioni, sino ad ora abbiamo realizzato solamente una parte dell'opera che però è estremamente funzionale per quanto riguarda l'agibilità dell'attrezzatura sportiva; evidentemente non è stata ancora coperta, ma si trova in condizioni tali da potere successivamente, essendo infatti state previste determinate opere di sostegno, venire coperta facilmente.
Si tratterebbe quindi di approvare un primo lotto di lavori al fine di consentire l'esercizio del pattinaggio sopra questa pista refrigerata.
Se in seguito il Consiglio lo riterrà opportuno questa attrezzatura potrà essere trasformata in uno stadio coperto; riteniamo che in questo momento la spesa di 700 milioni sia troppo elevata e che non sia opportuno realizzare un'attrezzatura coperta, anche perché analoghe attrezzature, mi riferisco ad esempio a Torre Pellice, anche se scoperte hanno dato buoni risultati e funzionano per un periodo abbastanza ampio. Naturalmente non si potrà pretendere di pattinare nel mese di luglio o agosto, però riteniamo che con l'attrezzatura prevista, dal mese di novembre al mese di marzo sia possibile ottenere il ghiaccio sulla pista e quindi rendere agibile l'impianto. La spesa complessiva, ai prezzi correnti, è stata valutata nella cifra di 270 milioni, se anche la realizzazione sarà immediata e l'impianto potrà entrare in funzione entro l'inverno 74/75, riteniamo sia prudente, per evitare di essere rimproverati di sbagliare le previsioni, stanziare 300 milioni. Con questa somma, tenuto conto che l'opera verrà realizzata su terreni dell'Amministrazione comunale e secondo un progetto fornito dal Comune stesso ed approvato poi anche dai nostri uffici e dall'Ufficio tecnico regionale, prevediamo che, se il Consiglio approverà questo stanziamento, l'attrezzatura potrà entrare in funzione entro la stagione invernale 74/75.
Ritengo che con questo si possa rispondere alle richieste avanzate da una larga parte della popolazione della Valle e di molti, moltissimi giovani.
Ricordo infatti come inciso che il pattinaggio è uno sport di massa che può essere praticato in tutte le età, sia quando il tempo è avverso che quando è clemente. Quando la temperatura è molto bassa e si giunge ad una ghiacciatura naturale, la zona di Tzambarlet, a fianco del campo sportivo Tesolin, è invasa da giovani e da persone meno giovani di tutti i ceti.
Si tratta insomma di colmare una lacuna molto grave, poiché nella nostra Regine non esiste una "patinoire" che funzioni artificialmente, cosa questa abbastanza singolare, tenuto conto che siamo in una regione alpina dove certi sport vengono praticati.
L'attrezzatura è stata ridotta a dei costi, consentitemi di definirli, modesti, tenuto conto della spesa che avrebbe richiesto la costruzione di questa attrezzatura se avesse avuto la copertura e tutto quanto era previsto nel progetto originario.
Invito quindi il Consiglio a considerare favorevolmente questa deliberazione che servirà a colmare una grave lacuna nella struttura dei servizi sportivi della nostra Regione.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni. Ne ha facoltà.
Manganoni (PCI) - Viene proposta l'approvazione di uno stanziamento di 300 milioni per la costruzione di una pista di pattinaggio ad Aosta. Ora l'Assessore mi permetta di manifestare i miei dubbi sulla veridicità dell'ammontare della spesa: infatti quando stanziamo i fondi per la costruzione della "piscina tutta d'oro" di Pré S. Didier, siamo partiti con uno stanziamento di 400 milioni, mentre, a tutt'oggi, per la realizzazione di quell'opera abbiamo speso circa un miliardo e mezzo: la pista di slittino, a Fénis, ed è bene che si costruiscano infrastrutture nei Comuni minori, ci è venuta a costare il doppio del previsto, così è pure accaduto per le infrastrutture sportive di S. Oyen, per le quali poc'anzi abbiamo nuovamente stanziato altri fondi. Pertanto questi fatti mi autorizzano a pensare che anche questo stanziamento di 300 milioni dovrà essere almeno raddoppiato.
Noi comunque, mi riferisco al problema dello sport in generale, abbiamo approvato, prima, la proposta di legge che prevedeva inoltre di aumentare di 350 milioni gli stanziamenti per attrezzature sportive che aggiunti ai 550 milioni già in bilancio permettono di disporre di una somma di 900 milioni. Dove saranno dislocate queste attrezzature?
Aosta avrà una pista di pattinaggio, una piscina a Tzambarlet e una piscina coperta a S. Orso: se noi aggiungiamo anche la piscina di Prè S. Didier vi saranno tre piscine tra Aosta e l'alta Valle, ma, Colleghi Consiglieri, la bassa Valle forse non esiste? Spesso ci dimentichiamo che la Valle d'Aosta non finisce ad Aosta o a Châtillon, ma a Pont S. Martin. La bassa Valle sembra alla cenerentola, al meridione della Valle che serve ai Signori Consiglieri per recarsi ogni cinque anni a farvi i soliti discorsi elettorali, nei quali si promette tutto e poi non viene realizzato nulla.
Ad Aosta, dicevo, vi saranno due piscine, delle quali una coperta, ed una pista di pattinaggio, ora non mi si accusi di essere contrario allo sport, personalmente di attività sportiva ne ho svolta molta ai miei tempi e anche adesso, purtroppo non posso evidentemente giocare ancora al pallone o fare corse sciistiche, però va detto che in tutte le cose vi deve essere un ordine di priorità; allora io vorrei attirare l'attenzione dei colleghi sulla situazione in cui versano le frazioni, ed i loro villaggi, del Comune di Aosta. Prima ho accennato alle cenerentole della Valle, ora parlerò delle cenerentole del Comune di Aosta: le frazioni di Léau e Duet sono senza fognature, hanno acquedotti insufficienti, la popolazione non può mettersi l'acqua in casa, vi è una scuola nella quale i servizi sanitari sono ancora all'esterno e sono senz'acqua, come quelli di cinquant'anni or sono. Eppure questi villaggi si trovano ad un solo chilometro di distanza, in linea d'aria, da Aosta centro-città. A Porossan, poi, la scorsa estate mancava l'acqua ed il Comune di Aosta ha trovato soluzione a questo problema dividendo la frazione in due parti, erogando poi alternativamente ogni dodici ore l'acqua a ciascuna parte della frazione, queste cose possono succedere ad Eboli, ma non in Valle d'Aosta.
A Signayes vi sono 350 abitanti che bevono acqua inquinata, ad Arpuilles e ad Excenex in molte case non può giungere la rete idrica perché gli acquedotti sono insufficienti, eppure le sorgenti in alto sulla montagna ci sono, basterebbe semplicemente mettere i tubi per trasportare l'acqua.
Allora io mi chiedo se non sono più urgenti queste infrastrutture che la costruzione di piscine coperte o la pista di pattinaggio.
Questa è una domanda che pongo alla riflessione dei Signori Consiglieri. Personalmente penso che come una casa, prima delle suppellettili o delle tendine di seta, deve avere una stufa ed un letto che sono per così dire strutture primarie, così si deve provvedere a rendere la vita sopportabile a tutti in questi villaggi e poi potremo occuparci di costruire altre attrezzature meno essenziali.
Precedentemente è stata approvata una spesa di 434 milioni solamente per l'acquisto dei terreni ove verrà costruito il palazzo del ghiaccio di Courmayeur. Quando la Giunta trasmise in Consiglio la bozza del piano urbanistico regionale ebbi modo di elogiarla poiché ai poli di sviluppo in Valle si contrapponevano le zone depresse, e al fine di non aggravare gli squilibri esistenti, venivano destinati i finanziamenti e gli investimenti maggiori proprio alle zone depresse. Noi oggi facciamo esattamente la cosa opposta. Mi sono limitato a riferire su quanto avviene ad Aosta, ma potrei portare altri esempi per tutta la Valle. A Valsavaranche, vi è il villaggio di Créton, il più popoloso villaggio dopo il capoluogo, che non ha fognature né strada ed è collegato con un ponte di legno, il ponte precedente infatti è stato distrutto dall'alluvione del 1957, gli automezzi non possono passare e tutto il materiale deve essere trasportato al villaggio con i motocarri, inoltre l'acquedotto attinge da un torrente e noi sappiamo che in primavera i camosci muoiono e le loro carcasse cadono in quel torrente. La situazione è quindi insostenibile. Sempre a Valsavaranche, il villaggio di Bien non ha né acquedotto né fognature: non vi parlerò dei villaggi di "Les beaux yeux" o delle zone alte di Verrayes, di S. Denis, dei 20 villaggi di Perloz nei quali non vi sono neppure le strade e gli abitanti continuano a trasportare le cose a piedi come un secolo or sono, tutto questo accade nella Valle d'Aosta, la seconda regione italiana per quanto riguarda il reddito ed il numero di apparecchi telefonici. Quando a Sarre vi sono 25 famiglie senza il servizio di fognatura ed in estate i pozzi perdono, quando dalle statistiche dell'Assessorato ai Lavori Pubblici risulta che circa il 60% delle nostre frazioni sono sprovviste di fognatura e circa il 50% di acquedotti, benché tanti Consiglieri abbiano sollecitato l'esecuzione di queste opere indispensabili, dal bilancio del piano dei lavori risulta che non vi sono stanziamenti per costruire queste infrastrutture primarie, mi chiedo se sia logico costruire delle sovrastrutture inutili o che sono almeno certamente meno utili ed urgenti.
Personalmente sono favorevole alla costruzione di attrezzature sportive nei comuni minori e nelle zone depresse: Gressan, Valpelline, Roisan, Bionaz, Oyace, Arvier, ma sono molto perplesso quando si parla di piscine coperte, pattinaggio, palazzi del ghiaccio a Courmayeur e nei poli di sviluppo.
Era tempo che l'Amministrazione Regionale facesse fronte agli impegni presi e concedesse il finanziamento per finire la costruzione del campo sportivo di Donnaz e di Pont S. Martin e di servire altri centri minori, con attrezzature sportive adeguate. Rimango però estremamente perplesso circa l'opportunità di costruire queste opere faraoniche e di prestigio, sottraendo fondi che potrebbero essere destinati a soddisfare le necessità dei nostri villaggi e della popolazione che lavora e che vive malamente ed ha meno comodità di quella che abita al fondo valle o nei centri urbani.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.
Mappelli (DC) - Il Consigliere Manganoni sembra avere "son coeur entre les deux balances" tuttavia deve riconoscere che i problemi esposti sono reali e debbono essere risolti. Va inoltre detto, non per polemizzare naturalmente, ma per un confronto aperto, che il Consigliere Manganoni appartiene ad un partito che amministra la città di Aosta e che ritiene di difendere certi interessi e diritti, ebbene quando i diritti degli abitanti delle frazioni non vengono rispettati, quando a livello regionale vengono prese determinate decisioni ed impegni finanziari per costruire certe strutture turistiche o alberghiere, sociali, sanitarie, anche il Consigliere Manganoni ha gravi responsabilità.
Manganoni (PCI) - Quando il Consigliere Mappelli ricopriva la carica di Assessore cosa faceva?
Mappelli (DC) - Il Consigliere Manganoni mi accusa di inefficienza quando svolgevo le mansioni di Assessore, personalmente gli rispondo che nella vita bisogna essere onesti e che il suo discorso non è affatto corretto.
Le proprie idee vanno difese ad ogni costo, in caso contrario si fa il doppio gioco. Le giuste rimostranze, che io condivido, e sulle quali siamo tutti d'accordo, vanno fatte nei luoghi dovuti. Gli abitanti delle frazioni, Consigliere Manganoni, vanno difesi anche nella sede del proprio Partito e alcune manchevolezze vanno condannate, altrimenti i soli rimpianti non servono a nulla.
Per quanto riguarda le infrastrutture sportive della città di Aosta, io pregherei la Giunta ed in particolare modo l'Assessore al Turismo, di esaminare con serietà il problema.
Due anni or sono stanziammo prima 70.000.000 per la costruzione di una piscina, poi altri 100.000.000 di lire per la costruzione di un'altra piscina, oggi deliberiamo uno stanziamento di 300.000.000 per la costruzione di una "patinoire". Tutto questo è giusto, ma noi vogliamo sapere almeno quali strutture sportive la città di Aosta intende costruire complessivamente. La città possiede un Piano Regolatore, benissimo! Secondo tale Piano faccia delle statistiche, delle previsioni sull'impegno di spesa che l'Amministrazione regionale dovrà affrontare.
L'Assessore Milanesio non può certo affermare che quello di oggi rappresenta un primo passo nel tentativo di fornire la città di un nuovo servizio, in tal modo debbo dare ragione al Consigliere Manganoni quando afferma che si approva lo stanziamento di 300 milioni per un'opera della quale non si conosce il costo complessivo.
Altre volte siamo caduti in errore, mi sembra quindi giusto chiedere esplicitamente l'ammontare del costo complessivo di quest'opera.
La città di Aosta, inoltre, rappresenta un terzo della popolazione della Valle ed ha necessità di infrastrutture maggiori, poiché rappresenta un grande polo industriale, culturale, sociale, ma bisogna riconoscere che vi sono anche altri cittadini valdostani residenti nel resto del territorio della Valle d'Aosta; si tratta quindi di adottare un metodo diverso sul quale basare le nostre scelte.
Due anni or sono in 70 giorni si doveva costruire una piscina coperta ad Aosta, ma il preventivo di spesa dei lavori non era esatto; abbiamo provveduto ad approvare un ulteriore stanziamento di 100 o 200 milioni; non ha nessuna importanza, ed oggi si pretende di chiedere la nostra fiducia, che noi daremmo volentieri quando si costruiscono queste infrastrutture che aiutano la promozione dello sport tra i giovani, senza però rendere conto di ciò che è avvenuto delle deliberazioni precedentemente approvate.
Il Comune di Aosta possiede un Piano Regolatore e pertanto può prevedere quale sarà l'ammontare della sua popolazione, non dico tra 50 anni, ma tra 10 anni, e quali saranno le sue esigenze, provveda dunque a stendere un programma delle infrastrutture sportive necessarie, in tal modo l'Amministrazione ed il Consiglio regionale potranno programmare gli interventi nei confronti di questa città ed anche, tenendo conto delle disponibilità, del resto della Valle.
Non mi sembra, Assessore Milanesio, che sia positiva la politica secondo la quale invece di interventi globali si continua ad intervenire settorialmente, rimproveriamo questo tipo di politica allo Stato, non ho nessuna difficoltà io stesso a riconoscere i limiti, e noi facciamo gli stessi errori. Nostro compito infatti è quello di difendere i diritti dei cittadini valdostani, condanniamo dunque una certa politica settoriale che discrimina le zone depresse della Valle.
Mi dispiace dovere affermare queste cose, ma voglio impostare una costruttiva politica dei contributi. Inoltre sappiate che fino a quando tutto passa sotto silenzio non vi sono problemi, ma qualora qualcuno chiedesse conto della gestione dell'amministrazione pubblica, in quel momento saremo tutti responsabili. Io parlo a nome della Democrazia Cristiana e ritengo che non possiamo assumerci certe responsabilità. Nessuna polemica dunque, considerando però che tutti i valdostani hanno uguali diritti e dunque altrettanti doveri, io ritengo giusto chiedere all'Assessore competente che dopo l'approvazione dello stanziamento oggi all'o.d.g., si chieda alla città di Aosta, che possiede un Piano Regolatore, di informare l'Amministrazione Regionale sulle necessità della città per quanto riguarda le infrastrutture sportive; infatti si stanziano ora 250 milioni di lire per le spese ordinarie, poi 300 milioni di lire per il bocciodromo, 200 milioni per la piscina, 300 milioni per il pattinaggio, senza che si abbia presente un quadro generale degli interventi.
Occorre fare uno sforzo tutti insieme perché, come giustamente diceva il Consigliere Manganoni, vi sono altre necessità a cui sopperire derivanti da situazioni ambientali particolari, ad esempio sappiamo che in Valle d'Aosta abbiamo la più alta percentuale di tubercolosi d'Italia.
Inoltre a causa della nutrizione, del freddo, delle abitazioni, non sono un tecnico e non posso esprimere giudizi, ma non è forse vero che in Valle la percentuale di malati di mente è la più alta del Paese?
Quali sono i motivi che creano questi inconvenienti ai Valdostani?
Bisogna studiarli e trovarne le cause, non possiamo andare avanti in queste condizioni.
Secondo il mio modesto parere dobbiamo esaminare questi problemi, dobbiamo sapere come spendiamo i soldi dei valdostani; se Aosta necessita di maggiori infrastrutture chiederemo di fare uno sforzo a tutti i valdostani, ma avendo il coraggio di confrontarsi con i responsabili delle Comunità Montani ed i Sindaci.
Inoltre dobbiamo impostare una politica diversa perché riteniamo non sia possibile proseguire con questo metodo di governo.
Pertanto, è la terza volta che lo ripeto, voglio da parte della Giunta una risposta chiara ed un impegno morale affinché venga portato all'esame del Consiglio regionale un piano di lavori necessari al Comune di Aosta, al fine di programmare la risoluzione, nella prospettiva più ampia di fare fronte a tutte le altre richieste provenienti dall'intera Valle.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Innanzitutto vorrei dire che non sempre concordo completamente con quanto viene detto dal Consigliere Manganoni, tuttavia il problema da lui oggi sollevato va preso in considerazione ed approfondito.
Noi infatti vediamo diverse infrastrutture di primaria necessità venire completamente dimenticate, mentre somme cospicue vengono spese per la costruzione di altre opere che potrebbero essere realizzate prima di tutto con mezzi più modesti e la loro costruzione potrebbe benissimo essere dilazionata nel tempo, dando la precedenza alle opere più necessarie.
Ieri sera durante la discussione del Piano Regolatore di Aosta, ho sentito affermare che non vi è in questo momento la disponibilità di denaro per costruire infrastrutture, fognature ed acquedotti, per le frazioni della città.
Non voglio discutere ora del Piano Regolatore, avremo occasione di ritornare su questo problema un'altra volta, mi permetto di accennare a questo problema per avvalorare quanto è stato detto in precedenza dal Consigliere Manganoni.
Per quanto concerne la pista di pattinaggio, da giovane praticavo io stesso questo sport e con me molti altri valdostani; a questo proposito vorrei ricordare ai giovani componenti della Giunta che prima del 1920-21 vi era un campo di pattinaggio presso la mia attuale abitazione ed era frequentato da tutti gli abitanti di Aosta. Questo campo di pattinaggio in seguito venne spostato vicino all'ex casa Vittoria, fu gestito poi dalla Società Nazionale Cogne con spese modeste. Forse l'Assessore dirà che erano altri tempi, la temperatura era più fredda e quindi permetteva una ghiacciatura naturale delle piste e si poteva pattinare tranquillamente per un paio di mesi all'anno, ma io vorrei ricordare che queste piste erano situate in zone più soleggiate che quella di Tzambarlet.
Quindi se si volesse intervenire subito si potrebbe anche predisporre una pista di pattinaggio presso l'attuale bocciodromo, con la possibilità, in un secondo momento, di costruire gli impianti molto più costosi per la ghiacciatura artificiale. L'uso della pista a ghiacciatura naturale sarebbe limitato ad alcuni mesi e dipenderebbe molto dall'andamento climatico delle varie stagioni, tuttavia rappresenterebbe pur sempre una iniziativa positiva.
Questo è un primo suggerimento che formulo per evitare di dovere sostenere una spesa immediata di 300 milioni di lire.
Sul problema della ghiacciatura artificiale mi permetterò di dire che per un campo di pattinaggio la spesa di 300 milioni è esorbitante.
Quando si discusse del bocciodromo coperto, mi ero permesso di fare notare che gli impianti di riscaldamento avrebbero potuto, con opportuni accorgimenti, servire per produrre la ghiacciatura.
In molti luoghi già hanno fatto questo esperimento, ottenendo cioè dallo stesso impianto, con la sottrazione di calorie, la ghiacciatura e con la somministrazione di queste stesse calorie il riscaldamento, con un risparmio notevole.
Se andassimo a rivedere i verbali di quella seduta, potremmo vedere che era stata data assicurazione sugli impianti di riscaldamento del bocciodromo, essendo prevista, in un secondo tempo, la pista di pattinaggio, che si sarebbe tenuto conto della mia richiesta e delle mie osservazioni.
Cosa venne fatto, non so. Oggi si prevede una spesa di 300 milioni di lire che certamente servirà non solo a coprire le spese di spianamento dell'area, poiché parliamo di una "patinoire" non coperta, ma per costruire le serpentine che devono servire al raffreddamento, tanto più che come spogliatoi verranno utilizzati quelli del bocciodromo stesso.
So benissimo che i fondi a disposizione dell'Assessorato al Turismo non possono essere usati per la costruzione di infrastrutture di altro genere, anche se abbiamo sempre condotto una battaglia politica in questo Consiglio per evidenziare la necessità di costruire opere essenzialmente di carattere sanitario, per questi motivi ci troviamo spesso in contrasto con l'Assessore al Turismo, Milanesio. Per una questione di principio diciamo allora che è necessario pensare a questi problemi al momento della formulazione del bilancio regionale.
Ciò che ritengo sia ancora da analizzare, oggi, è la spesa di 300 milioni. Sono sicuro infatti che si possa fare un poco di economia se non si pretende di raggiungere subito l'ottimo e si procede con una certa gradualità negli interventi. Vorrei richiamare l'attenzione della Giunta su questo punto, perché sono certo che quest'opera potrebbe essere realizzata, anche se non in tutti i suoi dettagli, comunque potrebbe essere resa agibile al pattinaggio, con una spesa molto inferiore.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Blanc. Ne ha facoltà.
Blanc (UV) - Numerosi argomenti che volevo affrontare sono già stati esposti ampiamente dai Consiglieri che mi hanno preceduto.
Vorrei premettere che sono abbastanza favorevole alla costruzione di una struttura sportiva di questo genere che, per una città come Aosta e zone vicine, è molto utile, sebbene condivida quanto già è stato detto in precedenza, cioè che le opere dovrebbero essere divise secondo la loro importanza in primarie e secondarie.
A mio parere l'opera oggi in discussione è di secondaria importanza, come ha detto il Consigliere Manganoni, e prima di affrontarla bisognerebbe risolvere i problemi di carattere primario.
Volevo poi mettere in evidenza una contraddizione tra questa proposta e l'intervento che abbiamo appena approvato, riguardante tutti i Comuni compresi nell'elenco dell'oggetto n. 13, in cui l'intervento regionale è limitato alla percentuale prevista dalla legge. Per il Comune di Aosta invece, per la costruzione di un'attrezzatura sportiva, si richiede la realizzazione dell'opera a totale carico dell'Amministrazione regionale; non ritengo che questa differenziazione tra il Comune di Aosta e gli altri Comuni della Valle sia molto giusta. Possiamo senz'altro considerare molte di queste opere, già in corso di esecuzione, tutte approvate con finanziamenti che coprivano le spese solo in parte, di interesse se non regionale almeno intercomunale. Anche la pista di pattinaggio in zona Tzamberlet avrà un interesse intercomunale, non mi sembra quindi giusto prevedere un intervento della Regione che copra interamente la spesa dell'opera, per equità verso gli altri Comuni.
Quindi chiederei che anche per Aosta, se il Comune intende dare la precedenza alla costruzione di questa attrezzatura sportiva, che noi riteniamo di secondaria importanza, venga applicato lo stesso trattamento previsto dalla legge.
Teniamo inoltre in considerazione quanto è stato affermato in sede di approvazione della deliberazione che concedeva per vent'anni ben 250 milioni al Comune di Aosta, allora si disse che tale contributo avrebbe assorbito interamente quanto la Regione avrebbe potuto concedere a questo Comune per le opere straordinarie.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Milanesio. Ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - Comincerei il mio intervento da quanto hanno affermato i Consiglieri Manganoni, Mappelli, Fosson e Blanc.
Le considerazioni svolte dal Consigliere Manganoni riguardano il bilancio della Regione; il fatto poi che, come ha ricordato anche il Consigliere Fosson, manchino delle infrastrutture in alcune località della Valle e dello stesso Comune di Aosta corrisponde a verità. A questi inconvenienti si sta ovviando giorno per giorno continuamente. Evidentemente un'Amministrazione quando stabilisce i settori di intervento lo fa per arrivare a portare un certo equilibrio fra le sue varie componenti. Ad esempio, lo sport è un servizio sociale ed io preferisco costruire delle attrezzature piuttosto che deliberare dei contributi alle varie società sportive.
Questa mattina appunto abbiamo discusso una legge sui contributi alle Federazioni, Società, Enti sportivi. In realtà mi pare molto più produttivo costruire delle attrezzature e metterle a disposizione della comunità, facendole usare a tutti. Ora, l'opera, oggi in discussione, non è un'invenzione della ultima ora mia o della Giunta ma fa parte di un discorso che da vari anni si trascina tra Comune di Aosta e Regione. Il Comune di Aosta certamente non ha i mezzi per realizzare questa infrastruttura di carattere regionale. Allora come abbiamo stabilito a suo tempo per la piscina di Pré S. Didier, così oggi potremmo decidere di realizzare delle palestre o delle piscine comprensoriali e queste opere verrebbero ad assumere indubbiamente un'importanza a livello regionale.
Il Comune di Aosta mette a disposizione il terreno, che è di sua proprietà, ed è già stato comperato con un contributo regionale: il 90% delle attrezzature che vi sono nella nostra Valle sono state costruite con il contributo regionale, ai sensi della legge citata prima dal Consigliere Blanc.
Quella stessa legge prevede due settori di intervento: contributi ai Comuni per opere di interesse comunale; interventi diretti della Regione per opere di importanza maggiore e che i Comuni non riuscirebbero mai a realizzare, queste ultime opere vengono definite di carattere regionale.
La struttura sportiva oggi in discussione è ubicata nel Comune di Aosta, ma essendo per il momento la sola esistente in Valle d'Aosta, interesserebbe tutta la Regione indirettamente e direttamente tutta la fascia di Comuni intorno ad Aosta, un comprensorio cioè molto vasto con una popolazione di quasi 60.000 abitanti.
Ora è vero che verrebbe costruita sul territorio del Comune di Aosta, ma è anche vero che in quella zona vi sono altre strutture sportive che quando vennero costruite furono ideate già pensando alla realizzazione, in futuro, di una pista del ghiaccio. Il Consigliere Fosson dice bene quando afferma che si era deciso di fare prima un'attrezzatura più modesta, con ghiacciatura naturale; infatti tre anni or sono, il Comune di Aosta ha realizzato in quella zona, con un getto di calcestruzzo, una superfice adatta alla ghiacciatura. Ora è successo che due anni fa la temperatura è stata estremamente rigida e la pista ha funzionato per un mese circa, non di più.
L'anno scorso ha funzionato per soli due giorni, malgrado gli sforzi che sono stati fatti per mantenere il ghiaccio. Nell'anno precedente, quando l'inclemenza della temperatura aveva permesso l'uso dell'attrezzatura per un tempo più lungo, si era verificata una notevole partecipazione ed ogni sera la pista era affollata da gente di tutte le età.
La realizzazione di questa opera richiede una spesa assai contenuta, infatti potete vedere che il progetto approvato dal Comune e, a suo tempo, da parte della Regione, prevedeva una spesa di 700 milioni; noi l'abbiamo ancora ridimensionata, stralciando tutto quello che poteva essere giudicato superfluo.
In tal modo abbiamo fatto sì che questa attrezzatura si potesse realizzare con una cifra la più modesta possibile. Voi direte che in assoluto non si tratta di una spesa modesta, infatti 300 milioni non sono pochi, tuttavia abbiamo adattato il progetto in modo tale da potere utilizzare, per la sua realizzazione, anche tutti quegli spazi ed impianti che già sono presenti nel bocciodromo. Tutto ciò si collega anche al discorso fatto dal Consigliere Fosson.
Gli impianti per il riscaldamento, per esempio, con opportune modifiche serviranno a produrre il freddo per la ghiacciatura della pista del ghiaccio.
La cifra di 300 milioni, quindi, rispondo così al Consigliere Manganoni che vuole giustamente sapere quale sarà la spesa definitiva, è assolutamente attendibile e si riferisce ai prezzi di mercato di 15 giorni or sono.
Inoltre sottolineo il fatto che qualora il Consiglio approvasse questa deliberazione, i lavori di realizzazione potranno iniziare subito, non essendovi più nessun ostacolo da superare.
Ricorderete che per la piscina coperta di Aosta, per la quale abbiamo stanziato 215 milioni di lire, il Consiglio Regionale votò la sospensione dell'applicazione della legge 865: poiché i terreni sui quali doveva sorgere la piscina erano appunto stati espropriati ai sensi della legge 865. Se ora si risolverà questa vertenza la piscina coperta potrà essere attivata in quanto i fondi sono già stati stanziati. Questa volta non si tratta di acquistare nessun terreno, dal momento che costruiremo su una proprietà del Comune, quindi potremo procedere immediatamente e penso che la spesa di 270 milioni, a cui abbiamo aggiunto altri 30 milioni per eventuali imprevisti, non verrà superata. Mi sento in grado di affermare tutto questo e mi assumo personalmente la responsabilità di quanto ho detto, anche perché questa volta non si tratta di concludere un'opera "ereditata", come la piscina di Pré S. Didier, da amministrazioni precedenti. In questo caso è un'iniziativa che intraprendiamo noi sin dall'inizio, conosciamo il terreno perché è lo stesso sul quale venne costruito il bocciodromo, e non dovrebbero esserci imprevisti né ulteriori aumenti di spesa. Sono quindi pronto a pagare politicamente la responsabilità che mi sono assunto, d'altronde credo veramente che questa opera sia opportuna in quanto è un'attrezzatura sportiva richiesta da una gran parte della nostra popolazione, in particolare dai giovani, ma non solo da loro. Il pattinaggio infatti è uno di quegli sport che si può praticare a tutte le età, non richiede particolari doti fisiche, non richiede particolare impegno. Faccio perciò appello al Consiglio affinché non si voglia perdere del tempo, altrimenti saremo sollecitati ad intervenire in altre direzioni in cui ci sono già degli impegni consiliari, come l'ultimazione del campo di tiro a volo di S. Vincent, per il quale abbiamo già stanziato dei fondi.
Mi sembra infatti che la pista di pattinaggio sia molto più utilizzabile di tante altre strutture dalla popolazione. Non è possibile per quest'anno costruire altre palestre o piscine, non esistono né progetti né accordi con le rispettive Comunità Montane o con i Comuni, non esiste quindi la possibilità di spendere utilmente questi denari, d'altro canto esiste su questa materia un impegno formale da parte del Consiglio Regionale.
Il progetto è stato rivisto in tutti i suoi particolari ed aspetti, compresi quelli finanziari, inoltre dichiarando l'opera di interesse regionale possiamo passare subito alla sua realizzazione.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Caveri. Ne ha facoltà.
Caveri (UV) - L'Assessore Milanesio ha dichiarato di assumere personalmente la responsabilità qualora la pista di pattinaggio venisse a costare più di 300 milioni, vorrei che mi spiegasse meglio questa sua affermazione.
Dolchi (Presidente) - La parola per la replica all'Assessore Milanesio.
Milanesio (PSI) - Voglio dire che sono pronto ad assumermi la responsabilità politica di quanto dico e se faccio questa affermazione evidentemente la faccio a ragion veduta. In genere domina sempre l'irresponsabilità degli amministratori e la colpa ricade spesso sui prezzi.
Io dico che se si delibera immediatamente una somma di 270 milioni, ai quali abbiamo aggiunto 30 milioni per eventuale rialzi dei prezzi, non ritengo vi saranno imprevisti di nessun genere.
Per questi motivi ho affermato di assumermi la responsabilità politica, non quella patrimoniale, dell'iniziativa.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone. Ne ha facoltà.
Manganone (Ind.) - Ho detto in altre occasioni che l'attuale Giunta regionale guardava con troppa accondiscendenza il Comune di Aosta ed oggi ne abbiamo una conferma, infatti si vuole costruire un'opera faraonica.
L'Amministrazione regionale, sono parole dell'Assessore Milanesio, si è preoccupata di ridurre la spesa sino ad una somma di 300 milioni, allora io mi domando se una piscina scoperta costa già una tale cifra, quanto verrà a costare una piscina coperta? Insomma ho l'impressione che si voglia raggirare, sul problema del finanziamento, tutti gli altri Comuni; a tutti abbiamo concesso il 70% della spesa totale, per Aosta accettiamo un progetto del Comune, lo riverifichiamo, portiamo la spesa a 300 milioni e proponiamo un sovvenzionamento regionale che copre interamente la spesa, sollecitando inoltre il Consiglio Regionale ad approvare subito tale deliberazione.
Vorrei ricordare che per avere un contributo regionale per la costruzione del campo sportivo interconsorziale della Bassa Valle, abbiamo dovuto attendere vari anni, più precisamente dal 4 dicembre 1966, quando venne approvata da questo Consiglio una mia mozione.
Io dico che il Comune di Aosta è veramente privilegiato rispetto a tutti gli altri Comuni della Valle e questo, secondo me, non è giusto.
Prima abbiamo discusso del bocciodromo, poi della piscina, ora della pista di pattinaggio, in seguito esamineremo le richieste di finanziamento per pagare i dipendenti comunali o i pensionati privilegiati del Comune di Aosta, e continuiamo sempre a seguire questa direzione.
L'Assessore Milanesio ha parlato di irresponsabilità degli amministratori, ma tale irresponsabilità è anche vostra e soprattutto dell'Assessore Milanesio, il quale ci chiede l'approvazione di una spesa di 300 milioni per la costruzione di una pista di pattinaggio coperta, mentre nei Comuni della Bassa e Alta Valle ci sono ancora da risolvere gravissimi problemi.
Fin d'ora quindi dichiaro che voterò contro l'approvazione di questa deliberazione che suona ancora una volta a discriminazione di tutti gli altri 73 Comuni della Regione della Valle d'Aosta.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Dopo aver ascoltato i vari interventi dei Consiglieri che mi hanno preceduto, esprimo, a nome del gruppo consiliare della Democrazia Cristiana, parere favorevole nei riguardi di questa iniziativa.
Vorrei ricollegarmi a quanto è stato detto or ora dal Consigliere Manganone; oggi stesso abbiamo sentito l'Assessore Lanivi affermare che la popolazione valdostana non ha più molta fiducia negli amministratori pubblici.
Dobbiamo infatti riconoscere che stiamo perdendo credibilità tutti quanti insieme. Ritornando a parlare della pista di pattinaggio il nostro gruppo è particolarmente favorevole a questo intervento, poiché l'anno scorso in effetti è stata una stagione assai sfortunata per gli appassionati di questa attività sportiva che, come ha detto l'Assessore Milanesio, comprendono degli anziani, come ricordava il Consigliere Parisi, dei ragazzi delle scuole elementari, dei giovani, infatti si è potuto pattinare per soli due giorni.
Lo scorso anno è stato veramente sfortunato da questo punto di vista, ricordo che in occasione di una manifestazione, organizzata dagli amministratori comunali di Aosta, nessuno si presentò poiché c'era un vento caldo che impediva l'agibilità della pista.
Tutti gli sportivi praticanti il pattinaggio, che è un'attività sana e di massa, sono stati delusi. Per questi motivi questi sportivi di qualunque età, appartenenti a tutte le tendenze politiche, hanno iniziato nei vari locali pubblici, case private, cinema e via dicendo a raccogliere delle firme.
Oggi siamo arrivati a discutere questo problema grazie a loro, questo per noi deve essere un incitamento poiché molti ci guardano e ci controllano, come controlleranno l'impegno assunto dall'Assessore Milanesio che oggi garantisce di persona che se l'appalto di 300 milioni potrà essere assegnato immediatamente, l'opera verrà eseguita in tempi brevi e senza ulteriori spese. Vi sono ben 3.000 firme che richiedono la costruzione di questa infrastruttura sportiva, firme di gente che ama questo sport.
Se questa "patinoire" verrà prontamente costruita la potranno usare gli sportivi dalla zona di Nus a quella di S. Pierre, quindi circa il 50% della popolazione della Valle. Abbiamo quindi il dovere di fornire questo servizio alla popolazione e la sede più adatta per la sua realizzazione non può che essere il terreno, già di proprietà regionale, sito vicino al bocciodromo, dove oltretutto uno stesso custode può sorvegliare questi diversi impianti.
Per questi motivi ritengo giusto, considerando che gli amministratori si sono impegnati, con le parole dell'Assessore Milanesio, ad eseguire con sollecitudine quest'opera, esprimere il nostro parere favorevole.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni. Ne ha facoltà.
Manganoni (PCI) - Sarò brevissimo; è stato affermato che il bilancio ormai è già stato approvato. Vorrei allora dire che il bilancio però si presta a tutte le interpretazioni possibili e mi fa pensare a quei giochetti dei bambini composti da molti cubetti che, a seconda di come li si dispone, danno diverse forme, ora quella di una casa, ora di un cavallo o di una donna.
Il bilancio può essere addirittura capovolto, infatti si possono fare tutti gli storni di fondi possibili, come in effetti avviene ogni anno per somme che sfiorano i miliardi.
La Giunta in settembre allora potrebbe proporre al Consiglio lo storno di 300 milioni, dei 900 previsti dal capitolo 865 riguardante: "potenziamento attrezzature sportive e turistiche", per la costruzione di fognature, strade, acquedotti, quelle infrastrutture cioè da costruirsi nei Comuni e nei villaggi della Valle ed anche in Aosta. Si tratta, a mio avviso, di un problema di volontà.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi. Ne ha facoltà.
Parisi (MSI-DN) - Signori, ciò che succede nella nostra Regione è quasi divertente: noi sappiamo che nella zona in cui sorgerà la pista di pattinaggio vi è già il bocciodromo, la cui costruzione era stata progettata quando ero Presidente dei bocciofili, per una cifra di 30 milioni, poi è subentrata una certa corrente politica e soltanto per il fatto che ero io ad interessarmi al problema, ha cercato di togliermi di mano il problema, come in effetti è avvenuto, con il risultato che il bocciodromo è venuto a costare 150 milioni.
Mi si dirà che se noi volessimo costruire oggi quel bocciodromo, 150 milioni sarebbero insufficienti; allora, siccome ho sentito dire che l'impianto di riscaldamento del bocciodromo potrebbe servire anche per il congelamento della pista di pattinaggio, cominciamo con una spesa di 300 milioni, poi ce ne vorranno altrettanti per la manutenzione e di questo passo, Signore Assessore, dove si arriverà?
L'Assessore afferma che, se iniziamo subito i lavori, è possibile portare a termine quest'opera con la spesa di 300 milioni, io personalmente ne sono altrettanto sicuro poiché vorrei essere il fortunato vincitore della gara di appalto; lei mi dirà che sono state effettuate delle perizie da parte dei tecnici; io allora sostengo che con questi tecnici è ora di rompere i rapporti, poiché dietro ad ogni tecnico troviamo interessi molto vasti e non sempre del tutto chiari. Mi chiedo infatti che cosa vi sia ancora da fare attorno a quel bocciodromo se non qualche piccolo adattamento, come quello per l'impianto di congelamento dell'acqua.
A questo punto, Assessore, le sembrano veramente pochi 300 milioni? Io Le dico che sono almeno il doppio di quanto occorrerebbe. Vorrei avere la possibilità finanziaria per dimostrarvi, ogni volta che vengono esaminati dei progetti, quali spese sono veramente e concretamente necessarie e quali invece sono superflue.
In realtà ci interessiamo tanto all'argomento perché vogliamo combattere contro gli speculatori della proprietà terriera, ma poi spesso invece non ci preoccupiamo di evitare la speculazione che grava sulla costruzione di queste opere pubbliche. Io sono dunque perfettamente d'accordo che Aosta ha bisogno di una pista di pattinaggio, per questo motivo voterò a favore della deliberazione, ma nego decisamente il fatto che per costruire questa opera siano necessari 300 milioni.
Sono infatti convinto che questa infrastruttura possa essere costruita con una spesa molto inferiore, e che, se si chiede l'approvazione di una spesa così alta è per fare nel futuro qualche modifica o qualche intervento aggiuntivo, forse del tipo di quelli attuati per la piscina di Pré S. Didier.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Sentendo l'Assessore Milanesio parlare di ghiacciatura naturale, parrebbe quasi che qualcuno abbia vari Santi in Paradiso ai quali chiedere che le condizioni metereologiche cambino a seconda dei nostri desideri.
Ora io confesso che, mentre la documentazione era a disposizione presso la segreteria del Consiglio Regionale, non ho preso visione del progetto di quest'opera, tuttavia sono convinto, come lo è il Consigliere Parisi, che quest'opera possa essere costruita con una spesa molto inferiore.
In ogni caso sarebbe corretto, dinanzi a queste perplessità, che certi progetti venissero riesaminati prima di essere portati in Consiglio, da una Commissione dove si possa approfondire il problema finanziario, perché non tutti i Consiglieri possono essere competenti su questo argomento.
La realtà è che noi ci troviamo sempre a dover approvare a scatola chiusa i vari provvedimenti. Anche se siamo d'accordo sull'opportunità di costruire una pista di pattinaggio, per quanto concerne la spesa dobbiamo sempre approvare ciecamente le cifre che ci vengono proposte, così ci troviamo poi di fronte a delle sorprese in un secondo tempo.
Mi chiedo, in definitiva, che cosa si debba fare per costruire questa pista oltre a rassodare in parte il terreno e aggiungere qualche impianto.
Tutte le volte che veniva fatta la ghiacciatura naturale, la si otteneva su un campo normale; ora capisco che se lo strato d'acqua è leggermente inferiore, bisognerà rassodare maggiormente il terreno, in maniera che l'acqua non vada perduta completamente, ma non credo siano necessarie per questo grandi opere. Guardando adesso come sono fatte e come funzionano certe piste artificiali, la risoluzione del problema può essere molto semplificata. Anche senza addentrarci in particolari tecnici è ovvio che quando si affronta un progetto di costruzione si possono prevedere spese di entità molto diversa; succede infatti anche di prevedere la progettazione di opere che poi risultano non strettamente necessarie e non vengono realizzate. Per concludere ribadisco che a mio avviso la spesa di 300 milioni è eccessiva e che se ci fosse possibile un approfondimento del problema da parte di una commissione di tecnici, probabilmente si potrebbe ridurre di molto l'ammontare della spesa.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.
Chanu (DP) - Non sono competente in materia finanziaria, quindi non possono addentrarmi in quella che è la disamina dei prezzi e dei costi di quest'opera. Credo che effettivamente siano da ritenere veritiere le osservazioni fatte da alcuni Consiglieri relative al prezzo inferiore che quest'opera potrebbe richiedere. Consigliere Fosson, è vero che le Commissioni sono molto utili: io ho al riguardo un'esperienza molto recente, poiché sono da poco in questo Consiglio, di una Commissione che in perfetta buona fede ha ritenuto che il prezzo di un determinato genere contingentato, cioè dello zucchero, doveva essere nel mese di settembre ulteriormente approfondito; la conseguenza è stata che a forza di approfondimenti il problema del prezzo dello zucchero è stato affossato. Quindi ad un certo momento bisogna avere il coraggio di decidere, tenuto conto delle finalità che si vogliono raggiungere, ed affrontare le iniziative senza superficialità, ma anche senza quell'eccesso di rigorismo che, proprio in momenti economici come quelli che stiamo vivendo, non comportano che amare sorprese nella malaugurata ipotesi di rinvii per ulteriori approfondimenti. Per questi motivi potremmo scoprire che i 300 milioni che sembravano forse troppi rispetto ai 250 che si potrebbero spendere, sono diventati 550, perché nel frattempo si sono persi alcuni mesi in una lodevole, ma controproducente, opera di approfondimento. Non ho quindi elementi più precisi, considerato che pure io non ho esaminato, d'altra parte non ne avrei avuto la competenza, dal punto di vista finanziario le documentazioni di carattere tecnico che erano in visione presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio; penso quindi che si dovrebbe limitare la discussione alla delineazione di quella che è la volontà del Consiglio su questa deliberazione.
Se riteniamo che quest'opera debba essere realizzata, ebbene si approvi la deliberazione in discussione. Io penso che questa opera abbia una sua notevole importanza nell'ambito delle infrastrutture sportive e che risponda ad esigenze veramente sentite e che trascendono il territorio del Comune di Aosta.
Come per la piscina, anche per la pista di pattinaggio i turisti giungendo in Valle si informano sulla sua esistenza, almeno nei mesi invernali.
Penso quindi che questa infrastruttura sportiva sia necessaria e non sia un'opera faraonica, infatti ormai anche le opere di ordinaria amministrazione costano molti milioni e non è possibile realizzarle con poca spesa.
Mi dispiace non sia presente in aula il Consigliere Parisi, perché se veramente ritiene di potere lavorare con costi di gran lunga inferiori, penso farebbe meglio a dimettersi dalla carica di Consigliere e a concorrere alla gara di appalto.
In ogni caso, comunque, ritengo che effettivamente l'oggetto della discussione sia l'utilità di questa iniziativa, che a mio avviso è evidente.
Essa infatti è utile non solo per il Comune di Aosta, ma per tutta la Regione. Il Consigliere Manganoni ha introdotto nel suo discorso elementi molto seri quali la priorità e la programmazione; se però dovessimo parlare con assoluta franchezza adottando fino in fondo i parametri proposti dal Consigliere Manganoni, dovrei, come ex Sindaco di Aosta, pentirmi di avere operato per la costruzione della scuola media di Viale della Pace, perché evidentemente avrei dovuto posporre tale iniziativa alla realizzazione di infrastrutture scolastiche nella zona di Pleod ed in altre frazioni.
Non vogliamo con questo dire che le frazioni debbano rimanere sempre in condizioni di inferiorità, ma che esistono problemi di tempo di cui, soprattutto per i lavori pubblici, occorre tenere conto. In questo campo infatti anche lo spostamento di un anno vuole dire un aumento notevole dell'incidenza economica, a volte proprio in quei settori in cui le carenze di infrastrutture comportano conseguenze e difficoltà maggiori.
Concordo quindi in linea di principio con quanto ha detto il Consigliere Manganoni e con l'invito che egli ha voluto rivolgere al Consiglio affinché si affrontino i problemi della Regione in un'ottica che investa tutti i settori e che i problemi vengano risolti secondo una precisa programmazione. Non ritengo tuttavia che constatare delle priorità debba portare a rinnegare la necessità della realizzazione di un'infrastruttura di cui siamo convinti. La tendenza alla costruzione di opere faraoniche è stata giustamente limitata e assai ridimensionata in sede regionale, sia per quanto riguarda il progetto del bocciodromo che per quello della pista di pattinaggio. Io penso comunque che si dovranno fare delle economie rispetto al progetto originario per mantenere le spese nel limite dei 300 milioni; non voglio sembrare pessimista, ma se l'ammontare di una spesa di 300 milioni oggi può parere notevole, vi assicuro che alla luce dei costi attuali, nell'ambito dell'attuale imprenditoria, rappresentano una cifra molto comprensiva. Credo dunque che se non si faranno dei risparmi e se gli uffici tecnici della Regione non controlleranno con la massima attenzione la realizzazione di quest'opera, la somma di 300 milioni verrà superata di molto, nonostante le ottimistiche considerazioni del Consigliere Parisi. Concludendo, se vi è un momento in cui quest'opera deve essere portata avanti senza reticenze, è proprio questo, mi auguro perciò che il Consiglio regionale, che mi sembra abbia manifestato nella sua grande maggioranza un atteggiamento favorevole, nonostante le riserve avanzate, dia il suo parere favorevole alla deliberazione in discussione.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz. Ne ha facoltà.
Jorrioz (PSDI) - Non è facile prendere la parola dopo quanto ha detto il Consigliere Chanu, con il quale ho avuto il piacere di collaborare quando ricopriva la carica di Sindaco della città di Aosta, sostenendo insieme importanti battaglie. Ora mi sembra che il Consigliere Chanu sia passato in un altro ambiente e non si renda conto di cosa vuole dire una cifra di 300 milioni, spesa per la costruzione di una pista di pattinaggio, mentre vi sono dei problemi molto importanti la cui risoluzione si trascina ormai da tempo. Molte volte si tratta di situazioni alle quali noi Consiglieri ci siamo trovati di fronte improvvisamente e che abbiamo accettato.
Proprio questa mattina ci è stato rimproverato questo modo di comportarci. Per esempio abbiamo approvato la costruzione della piscina di Pré S. Didier che esaurisce lentamente tutti i fondi a disposizione della Regione a causa dei continui stanziamenti dei quali necessita. Molte volte abbiamo approvato, forse sbagliando, delle deliberazioni di Giunta che ritenevamo di non potere respingere poiché già erano state attuate.
In questo momento quindi, considerando anche le accuse che ci sono state rivolte, dobbiamo iniziare a non approvare certe impostazioni, certe opere nelle quali vengono spesi, spesso inutilmente, soldi dell'Amministrazione Regionale.
Naturalmente potremo riesaminare tra qualche anno questo problema, quando la situazione economica sarà migliorata, in questo momento invece non dobbiamo sprecare fondi regionali che sono utili per iniziative più importanti. Ad Aosta, per esempio, mancano scuole ed altre infrastrutture, vogliamo noi approvare una spesa di 300 milioni per la costruzione di una pista di pattinaggio?
Questi 300 milioni usiamoli piuttosto per costruire palestre e per favorire la pratica delle attività sportive di massa, o per la costruzione di edifici scolastici. Sono convinto, per concludere, che con il tempo questa opera potrà essere realizzata senza preoccupazioni, quando sarà il momento opportuno.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Je voudrais faire une très courte déclaration.
Si d'un côté nous reconnaissons qu'une patinoire est une œuvre utile, parce qu'il s'agit d'un sport qui est pratiqué par les jeunes et par les moins jeunes, nous ne sommes pas convaincus d'autre part que la somme allouée soit vraiment nécessaire.
Nous la trouvons exagérée, de temps plus dans le moment économique actuel.
Nous demandons encore une fois que quand il s'agit d'œuvres publiques de ce genre, on respecte des priorités et qu'il y ait un minimum de planification.
Pour ces motifs le groupe de l'Union Valdôtaine s'abstiendra dans la votation de l'objet en question.
Dolchi (Presidente) - La discussione generale si è chiusa naturalmente e si è già passati alle dichiarazioni di voto.
La parola al Consigliere Parisi.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, penso non si possa votare contro il provvedimento in sé stesso, concernente la costruzione di una pista di pattinaggio, ma d'altra parte non mi sento di approvare l'ammontare della spesa prevista per la realizzazione di questa infrastruttura.
Chiedo quindi la votazione separata dei vari punti che compongono la deliberazione in discussione.
Dolchi (Presidente) - Se non vi sono altre dichiarazioni di voto, penso si possa passare alla votazione, punto per punto, della deliberazione riguardante: realizzazione di un campo di pattinaggio in regione Tzamberlet, del Comune di Aosta, dichiarazione di opera di interesse regionale ai sensi della legge 28 ottobre 1971 n. 14.
Metto quindi in votazione il punto primo dell'oggetto n. 14 all'o.d.g.
Risultato della votazione:
presenti: 28
votanti: 23
voti favorevoli: 21
voti contrari: 2
Il Consiglio approva
Metto in votazione il punto secondo del dispositivo della deliberazione in discussione.
Risultato della votazione:
presenti: 28
votanti: 23
voti favorevoli: 20
voti contrari: 3
astenuti: 5
Il Consiglio approva
Punto terzo dell'oggetto n. 14 all'o.d.g.
Risultato della votazione:
presenti: 28
votanti: 23
voti favorevoli: 20
voti contrari: 3
astenuti: 5
Il Consiglio approva
Si passa ora all'esame dell'interrogazione presentata dal Consigliere Maria Ida Viglino.
