Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 751 du 4 octobre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 751/IX - Iniziativa per una revisione dell'attuale sistema fiscale. (Approvazione di mozione).

Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco:

MOZIONE

considerato che l'ICIAP (Imposta Comunale per l'esercizio di Imprese, Arti e Professioni) è risultata una imposta iniqua e profondamente ingiusta perchè:

-si è aggiunta in modo indiscriminato ad un prelievo fiscale già molto alto nel nostro paese;

- ha colpito il lavoro autonomo in modo assurdo, prendendo a base la superficie dedicata alla produzione, senza alcun riferimento con il reddito reale delle diverse attività economiche;

- è stata applicata dai Comuni in modo assai diverso, creando inspiegabili sperequazioni;

rilevato che nelle dichiarazioni programmatiche per la costituzione del nuovo Governo il Presidente del Consiglio, On.le Andreotti, non ha manifestato alcuna volontà di annullamento o di revisione dell'ICIAP;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

esp\rime

la sua contrarietà al modo con cui è stata decisa ed applicata la nuova imposta;

invita

il Parlamento nazionale a rivedere l'attuale sistema fiscale, assegnando anche agli enti locali una capacità impositiva autonoma, nel quadro di un prelievo fiscale sui patrimoni e sui redditi ispirato a principi di equità e progressività, senza aggiungere ogni anno un nuovo balzello, una nuova tassa;

decide

di inviare il presente deliberato al Governo nazionale, ai Presidenti del Senato e della Camera, ai Gruppi parlamentari del Senato e della Camera, al Senatore e al Deputato della Valle d'Aosta.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - La mozione solleva la necessità di una presa di posizione di questo Consiglio regionale nei confronti della ICIAP, un'imposta che è stata decisa dalla maggioranza del Parlamento nazionale e che è caduta sulla testa di una parte dei contribuenti durante l'estate scorsa.

Questa imposta è stata contrabbandata come l'istituzione di una capacità impositiva dei Comuni. In realtà, come tutti hanno potuto constatare, così non è, nel senso che i Comuni sono risultati nient'altro che, in ultima fase, gli esattori per conto dello Stato, dovendo applicare una imposta del tutto predeterminata dai contenuti della legge che l'ha istituita.

L'imposta, inoltre, è stata ormai giudicata da più parti sociali e politiche come una imposta ingiusta ed iniqua, nel senso che ha colpito il lavoro autonomo non sulla base del reddito e quindi della redditività delle singole attività economiche, ma in base al parametro, francamente assurdo, della superficie dei locali destinati all'attività produttiva.

Su questo punto in particolare ho riscontrato, in questa ultima fase, un ripensamento delle stesse forze politiche che hanno votato a favore di questa nuova imposta comunale.

Anche l'applicazione da parte dei Comuni ha creato inspiegabili sperequazioni, per cui la stessa attività economica, a secondo del Comune in cui era collocata, ha pagato imposte decisamente diverse.

Crediamo che sul piano dei fatti e con assoluta serietà, quindi senza nessun atteggiamento di tipo demagogico, questo Consiglio regionale debba esprimere la sua contrarietà rispetto a questo modo di procedere, manifestando, perchè questa è la posizione nostra, non un atteggiamento contro le tasse tout court, ma richiedendo che, se si tratta di metter mano al problema fiscale, lo si faccia tenendo conto che le imposte e le tasse nel nostro paese devono sempre rispettare il principio della proporzionalità e della progressività. Solo in quel modo è possibile superare le ingiustizie, le iniquità contenute nella nuova imposta.

La mozione che abbiamo proposto esprime questi orientamenti e si rivolge al Governo e al Parlamento nazionali affinchè sia rivista questa imposta che, ripeto, è da più parti ritenuta profondamente ingiusta.

La mozione ha una sua attualità, perchè, come avrete letto sui giornali di questi giorni, fra le misure proposte dal Governo Andreotti c'è quella di riproporre, sia pure con alcune modifiche, l'ICIAP ancora per un anno; pertanto è a nostro avviso quanto mai opportuna una presa di posizione tem-pestiva.

Presidente - E' aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP) - Credo che ci sia da esprimere una larga condivisione delle argomentazioni testè enunciate dal Consigliere Tonino. In linea di massima la maggioranza può aderire, con alcune modificazioni, alla proposta contenuta nella mozione presentata dal Gruppo comunista, presentando soltanto una variante, che va a sostituire il secondo punto del deliberato.

La proposta che viene avanzata nella motivazione di questa proposta di sostituzione del punto, prende lo spunto da queste considerazioni che si collegano alla realtà della Valle d'Aosta. Se il testo, che ho fatto distribuire ai Consiglieri, può essere condiviso dai proponenti la mozione ed accettato, possiamo votare all'unanimità la proposta stessa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) - Les Conseillers de l'Union Valdôtaine aussi partagent les raisons qui sont à la base de la motion qui a été présentée par les Conseillers Tonino, Mafrica et Bajocco. L'imposition de cet impôt est fondée sur des paramètres qui ne sont pas de nature à assurer que la contribution fiscale du citoyen, qui est soumis à cette imposition, soit proportionnée à la nature et à la quantité de ses propres revenus.

La recherche d'un paramètre comme celui de la surface de l'immeuble dans lequel l'activité économique, soit elle commerciale, artisanale ou de profession libérale, est exercée, est de toute évidence hors de toute logique.

Il est, par ailleurs, important de souligner que cet impôt a représenté le retour à une certaine autonomie financière des Communes, ce qu'il est également important d'assurer, en vue d'une plus large autonomie politique et administrative des Communes elles-mêmes.

C'est donc pour ces raisons que nous partageons l'esprit de cette motion et nous souhaitons qu'elle soit approuvée dans la formulation qui découlerait de l'amendement présenté par le Gouvernement régional, qui est de nature à replacer le problème dans des termes non démagogiques.

D'ailleurs il faut souligner aussi que le moment pour cette réflexion au sein de ce Conseil est très bien choisi pour une réflexion non engendrée par une situation de tension sociale; c'est un moment où l'on peut raisonner assez froidement sur ce sujet.

C'est donc dans cet esprit que notre Groupe adhère à cette motion telle qu'elle a été amendée par le Gouvernement régional.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Un brevissimo intervento per dire che accettiamo l'emendamento presentato dall'Assessore Lanivi, che è del tutto condivisibile, anzi, per alcuni versi, è più completo anche della formulazione che abbiamo presentato nella mozione.

Credo che nel complesso il voto del Consiglio regionale su questa materia abbia un significato che va oltre la proposta, ma che si pone sul piano propositivo, verso quella riforma del sistema fiscale che tenga in conto i principi di equità, ma anche del concorso, del contributo che le autonomie ai vari livelli possono dare per istituire nel nostro paese un sistema fiscale più giusto e più equo.

Quindi, con questo spirito non solo accettiamo, ma apprezziamo favorevolmente il fatto che il Consiglio si esprima all'unanimità su questo punto.

Presidente - Pongo in votazione la mozione in oggetto nel testo così modificato:

MOZIONE

considerato che l'ICIAP (Imposta Comunale per l'esercizio di Imprese, Arti e Professioni) è risultata una imposta iniqua e profondamente ingiusta perchè:

-si è aggiunta in modo indiscriminato ad un prelievo fiscale già molto alto nel nostro paese;

- ha colpito il lavoro autonomo in modo assurdo, prendendo a base la superficie dedicata alla produzione, senza alcun riferimento con il reddito reale delle diverse attività economiche;

- è stata applicata dai Comuni in modo assai diverso, creando inspiegabili sperequazioni;

rilevato che nelle dichiarazioni programmatiche per la costituzione del nuovo Governo il Presidente del Consiglio, on.le Andreotti, non ha manifestato alcuna volontà di annullamento o di revisione dell'ICIAP;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

esprime

la sua contrarietà al modo con cui è stata decisa ed applicata la nuova imposta;

invita

il Parlamento italiano a rivedere l'attuale sistema fiscale per renderlo più aderente e coerente ai principi fondamentali della Costituzione individuando quindi criteri, modalità e strumenti capaci di realizzare una maggiore equità di trattamento dei cittadini, la tutela delle fasce sociali più deboli, l'autonomia degli enti locali, la valorizzazione della piccola imprenditorialità e del lavoro autonomo particolarmente nella realtà alpina e nelle zone di media montagna.

decide

di inviare il presente deliberato al Governo nazionale, ai Presidenti del Senato e della Camera, ai Gruppi parlamentari del Senato e della Camera, al Senatore e al Deputato della Valle d'Aosta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità.

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Presidente - I lavori sono terminati. I consiglieri saranno riconvocati a domicilio.

La seduta è tolta.

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L'adunanza termina alle ore 12,39.