Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 743 du 4 octobre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 743/IX - Sovvenzione alla Consulta regionale per la condizione femminile per l'organizzazione del corso per donne imprenditrici "La gestione dell'attività imprenditoriale tramite l'utilizzazione del personal computer" - Impegno di spesa.

Presidente - Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO DELIBERA

1. di approvare l’erogazione a favore della consulta regionale per la condizione femminile di una sovvenzione di L. 60.000.000 per l’attuazione dell’intervento formativo concernente l’organizzazione del corso per donne imprenditrici: "La gestione dell’attività imprenditoriale tramite l’utilizzazione del personal computer".

2. di impegnare la spesa di L. 60.000.000 (sessantamilioni) con imputazione della spesa al cap. 36060 del bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 1989 ("Contributi per iniziative e manifestazioni economiche e per il potenziamento delle attività economiche") che presenta la necessaria disponibilità:

3. di stabilire che alla liquidazione della spesa si provveda a corso ultimato previa presentazione di relazione sui risultati conseguiti e della documentazione delle spese sostenute.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP) - Questa iniziativa, rispetto alla quale è stato proposto questo intervento dell’Amministrazione regionale, è stata avanzata dalla Consulta regionale per la condizione femminile. L’adesione della Regione a questa iniziativa è giustificata perchè essa rientra nel quadro delle azioni tese a qualificare l’imprenditoria locale, e in questo caso ci pare particolarmente interessante quella che vede le donne come protagoniste.

Scopo dell’iniziativa è quello di realizzare un corso destinato a migliorare le qualità gestionali delle donne imprenditrici in ogni settore, sia quello artigiano, commerciale o alberghiero.

Il corso prevede una parte teorica, che affronta il problema della gestione aziendale, e una parte pratica, che prevede l’utilizzazione della mansioni teoriche tradotte poi con l’utilizzo di personal computer.

La realizzazione del corso vede protagonista la Consulta regionale per la condizione femminile, la quale si avvale delle prestazioni della Cooperativa Imprendildonna, con sede in Roma, che collabora con la Commissione Ministeriale per le pari opportunità, per l’attuazione di azioni positive a favore delle donne lavoratrici o imprenditrici.

La direzione del corso è affidato alla Dott.ssa Ilaria Bianca, che è una dirigente dell’Ilva, che svolgerà anche lezioni teoriche, mentre le esercitazioni pratiche per l’utilizzo dei personal computer sono svolte dal Dott. Francalazzi e dal Dott. Landucci.

Questo è quanto devo aggiungere ad una, credo, già chiara illustrazione della deliberazione che viene proposta all’esame del Consiglio. Mi pare sia da sottolineare con favore questa iniziativa, che la Consulta femminile ha assunto nel campo economico della nostra Regione.

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Si dà atto che alle ore 11,30 assume la Presidenza il Vicepresidente Beneforti.

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Presidente - E’ aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Siamo d’accordo su questa iniziativa, perchè ci pare giusto che ci sia da parte delle donne un interesse a svolgere nel modo più qualificato possibile funzioni manageriali.

Vorremmo però avere - in questo senso rivolgo un invito al Presidente del Consiglio - un incontro con la Consulta stessa per valutare tutte le diverse iniziative. Crediamo che la Consulta abbia sotto esame l’intera condizione femminile, quindi questa parte ma anche altre parti che gradiremmo conoscere.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) - Dico subito che voterò questo provvedimento ... anche perchè è pericoloso mettersi contro le donne. Però ho alcune perplessità.

Intanto mi sembra strano che delle donne imprenditrici non conoscano l’utilizzo del personal computer, o che non possano acquisire tale conoscenza nell’ambito delle aziende nelle quali sono inserite, senza dover richiedere l’intervento pubblico. Però se questo si ritiene utile e necessario, ben venga anche questo corso.

Vorrei sottolineare che la Consulta femminile, in assenza nella nostra Regione di una Commissione per la pari opportunità, svolge anche le funzioni di questa Commissione, per cui deve avere come compito principale quello di elevare la condizione femminile, ma soprattutto la condizione femminile di chi non ha una qualificazione ed invece aspira ad averla.

Abbiamo letto nella delibera che parla del corso di formazione professionale che andiamo ad approvare che sono iscritte al collocamento 1200 donne che per lo più non hanno una qualificazione professionale; proprio per questo non possono ottenere un lavoro e quindi una pari opportunità di lavoro. Probabilmente ce ne sono molte altre che non sono neanche iscritte al collocamento, ma vorrebbero raggiungere questi risultati.

La raccomandazione che vorrei fare alla Consulta femminile è di assumere delle iniziative, anche solo di stimolo, che vadano a favore di queste categorie femminili, piuttosto che a favore di donne che, per essere delle imprenditrici, mi pare che abbiano già raggiunto la pari opportunità.

Presidente - Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP) - Rispetto all’intervento del Consigliere Mafrica per un incontro dei Consiglieri con la Consulta, credo che sia legittima la richiesta.

Per quanto riguarda invece l’intervento del Consigliere Pascale, devo sottolineare alcune cose di cui sono a conoscenza. La prima è che già in passato la Consulta femminile si è resa protagonista di una ricerca sulla condizione femminile nel mondo del lavoro della Valle d’Aosta: una indagine che si è conclusa anche con un dibattito che si è svolto qui nel salone regionale, dove sono stati esposti i risultati di quella ricerca. Abbiamo appreso che in Valle d’Aosta la partecipazione del mondo femminile al lavoro ha una delle percentuali fra le più elevate nel nostro paese. Sicuramente la pressione esercitata dalla componente femminile sul mondo del lavoro in questi anni non ha precedenti nel passato, ma, pur realizzandosi questa partecipazione in modo massiccio, è ancora insufficiente - e qui sorgerebbero altri problemi che non è il caso di discutere in questa sede -. E’ comunque una presenza notevole e importante e direi determinante nell’assetto occupazionale ed economico della nostra Regione, quale mai si è conosciuta nel passato, con tutte le implicazioni di tipo sociale, politico e culturale, sulle quali meriterebbe sviluppare un dibattito approfondito da condurre anche fuori di questa sede.

Secondo dato: la figura a cui si rivolge questa iniziativa non è tanto quella della donna imprenditrice come ci può essere suggerita dai nomi prestigiosi dell’imprenditorialità a livello nazionale; qui ci si rivolge a conduttrici di micro-imprenditorialità. Cioè si tratta di donne commercianti, di donne artigiane che devono affrontare il problema della innovazione della loro impresa, che devono entrare nella nuova cultura industriale e quindi apprendere modelli gestionali dell’azienda ed utilizzare strumenti moderni. E’ una prima iniziativa che vede protagonista la consulta femminile e credo che anche questi tipi di intervento potranno migliorare ed affinarsi, tenendo conto anche di esperienze che si realizzano.

Il corso è a numero chiuso in qualche maniera; vengono offerte opportunità a venti donne imprenditrici. Sulla base di queste esperienze se ne potranno calibrare di nuove.

Presidente - Pongo in votazione la delibera in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all’unanimità.

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