Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 741 du 4 octobre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 741/IX - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 4718 in data 12 maggio 1989: Approvazione del piano regionale di formazione professionale per il triennio 1990/1992 per il conseguimento degli obiettivi 3 e 4 di cui all’articolo 1 del regolamento CEE n. 2052/88.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Abbiamo espresso in Commissione parere favorevole su questo piano; vorremmo però capire quale coerenza esiste fra quanto si afferma nelle premesse al piano e quanto si decide poi dal punto di vista operativo.

In particolare, mi riferisco alle osservazioni fatte rispetto all’adeguatezza qualitativa dell’offerta di lavoro. Si dice, per esempio, al punto 3.2. che vi sono dei problemi, in quanto c’è una struttura formativa caratterizzata da assenza di università, anche a causa del modesto bacino di utenza, o di corsi di studi di livello universitario. Questa mi pare una sottolineatura importante. Alla lettera c) del punto 3.2. si parla de "il relativamente basso grado di istruzione della popolazione attiva in condizione professionale: nel 1981 soltanto il 4% (a fronte del 5,8% di media nazionale) è laureata...". In punti successivi si fanno anche osservazioni sulla tipologia delle qualifiche professionali: si dice per esempio che i diplomati sono soprattutto ragionieri e maestri, che i laureati, con una percentuale inferiore a quella nazionale, sono diplomati nel campo umanistico-letterario e meno nel campo scientifico. A me sembra che queste premesse siano giuste, per cui le condividiamo. Vorremmo capire se, rispetto a queste osservazioni, poi ci sono interventi che seguono, che cercano di modificare la situazione stessa, altrimenti ci troveremo nella condizione di sviluppare nuove industrie, nuove attività, e la cosa in parte già si verifica per alcuni insediamenti della Bassa Valle, a cui possono accedere soltanto lavoratori con qualifiche medio basse, mentre si è costretti a ricorrere ai tecnici di Ivrea per le qualifiche di grado più elevato.

Quindi vorremmo avere da parte della Giunta regionale una qualche considerazione su questo problema.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Je partage ce que venait de dire M.Mafrica; avec la présentation du projet selon les objectifs de la Communauté Européenne, on a avant tout prévu un examen et donc une photographie de se qui se passe, en donnant aussi des suggestions pour ce qui est des intentions de l’Amministration régionale par rapport aux investissements.

Face à l’analyse qui a été rappelée de la part de M.Mafrica, il y a toute une série d’interventions conséquentes, qui vont dans la direction des investissements; en effet, à la page 16, dans le "Prospetto riepilogativo dei vincoli finanziari ipotizzati" il y a déjà l’adresse qui va dans la direction de primer, par exemple, certains secteurs par rapport à d’autres. En même temps, au niveau de rapport avec l’IRRSAE, l’Assesseur compétent a déjà donné des instructions pour prévoir une intervention massive face à l’attitude et au pourcentage des étudiants des écoles sécondaires et de l’université. On a approuvé une loi qui donne des supports vis-à-vis des intentions et des disponibilités des étudiants, tout particulièrement adressés aux secteurs où il y a une correspondance et donc par la suite donner la possibilité de trouver une place de travail dans les secteurs qui sont à l’avant-garde dans les technologies du futur. C’est vrai, par exemple, qu’on a un certain pourcentage qui dépasse la moyenne dans le domaine humanitaire, dans des études qui sans doute sont importantes, mais qui, face à la requête du marché, ne correspondent pas.

L’intention de ce plan c’est justement de prévoir, petit à petit, de modifier l’adresse, car on ne peut pas imposer; il ne s’agit que de donner des instructions qui puissent être acceptées de la part des étudiants. Je répète, c’est dans ce sens qu’en accord avec les projets de formation, mais surtout au niveau de l’école, l’Assesseur a déjà donné les adresses pour prévoir cette intervention massive dans les secteurs conséquents.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto 5459 in data 9 giugno 1989: Approvazione dello schema di convenzione fra la Regione Autonoma Valle d’Aosta e la Società Autostrade Valdostane S.p.A. per la realizzazione della progettazione preliminare e generale di interventi di miglioramento e riqualificazione della viabilità di raccordo fra lo svincolo di Aosta est ed il Traforo del G.S.Bernardo.

Presidente- Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Questa deliberazione ci consente di sollevare alcuni problemi. In particolare, credo sarebbe buona norma sul piano degli interventi sul miglioramento della grande viabilità, avere una visione programmata.

Ricordo un bellissimo intervento del Presidente della Giunta in occasione del bilancio di due anni fa, durante il quale egli paragonò gli interventi sulla viabilità al sistema arterioso del corpo umano. Uno dei punti qualificanti di quel bilancio, poi ripetuto invano in tutti i bilanci, era la predisposizione di una convenzione fra la Regione e l’ANAS per intervenire sui punti più importanti di intersezione; fra questi c’era l’innesto che riguarda la Valle del Gran San Bernardo. Ora, noi lì abbiamo perso dei soldi e dei finanziamenti, perchè la convenzione - ed io feci tre anni fa una interpellanza - prevedeva una disponibilità dell’ANAS a finanziare il 60 percento di questi interventi, lasciando a carico del bilancio regionale il restante 40 percento. Da notizie che ho avuto anche all’interno dell’ANAS, la disponibilità è questa; però, dal momento che non abbiamo mai approvato la convenzione, questi fondi nazionali sono stati utilizzati verso altre Regioni più previdenti che hanno fatto le convenzioni con l’ANAS.

Rispetto a questo punto sono davvero "étonné", perchè quello era uno strumento di programmazione. Ho avuto la bozza di schema di convenzione che non è mai stata approvata; ebbene, si trattava di un tentativo di individuare quelli che sono in effetti i punti di crisi.

Vorrei sapere quali sono le ragioni per cui si abbandona quella strada - essendo ormai passati tre anni, riprporla mi pare che sarebbe una presa in giro - e si fa la proposta di affidare, se ho ben capito, la progettazione alla società SAV, attraverso il suo gruppo di maggioranza relativa che è la società SINA di Milano. Quest'ultima, per informazione, é il più grosso gruppo privato che si occupa di autostrade nel nostro paese, lanciato da un deputato democristiano che ha avuto adesso sfortuna, l’On. Vito Bonsignore, discusso anche per altri tipi di rapporti.

Perchè si fa questo tipo di scelta oggi, anzichè avere la titolarità della progettazione, così come era previsto nella convenzione da stipularsi fra Regione e ANAS, ed avere in quel modo la possibilità anche concreta di decidere localmente le scelte progettuali più idonee? Questa è l’osservazione di fondo, la perplessità.

Voglio aggiungere un’ultima cosa: la convenzione è del tutto generica sul tipo di progettazione dell’arteria che andremo a realizzare in quella zona, nel senso che non viene fatta da questo punto di vista alcuna scelta e il tutto viene demandato a un comitato tecnico che dovrebbe occuparsi anche di scelte che sono invece di carattere politico.

Infine, una questione che è forse di forma: come è possibile approvare una convenzione che prevede una spesa di 200 milioni, senza al pari tempo indicare dove si prelevano questi fondi? La deliberazione di Giunta approva la convenzione, la quale comporta una spesa di circa 200 milioni, però non fa nessun riferimento a dove la Regione recupera questi soldi.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Con il Consigliere Tonino abbiamo già avuto modo di scambiare le nostre opinioni nella discussione in Commissione; rispetto a quella discussione mi sento di ripetere le stesse valutazioni esattamente come il Consigliere Tonino ha ripetuto le sue, che sono osservazioni valide, anche se da parte nostra ci sono altri tipi di valutazione.

Per quel che riguarda la convenzione con l’ANAS, della quale noi avevamo approvato una volontà da parte di questo Consiglio regionale già alcuni anni fa, occorre dire che sono intervenuti alcuni fatti nuovi, nel senso che da parte della Amministrazione regionale si ritiene che la Regione possa e debba appaltare i lavori che sono finanziati con la parte di propria competenza, per il proprio 40 percento. Da parte dell’ANAS si sostiene invece, a norma di legge, che questo non è possibile, che la Regione deve soltanto versare il suo 40 percento di contributo, mentre gli appalti sono tutti a carico e di iniziativa dell’ANAS. Su questo la discussione sta proseguendo.

Nella convenzione erano previsti una serie di lavori, erano individuati dei punti nodali per la grande comunicazione in Valle d’Aosta, punti nodali da risolvere. Alcuni di questi sono già stati addirittura risolti in parte minima, comunque sono stati risolti dall’ANAS di sua iniziativa, per altri la soluzione non è ancora stata affrontata. Uno di questi era il collegamento fra la viabilità di fondo valle - quindi autostrada, tangenziale, SS 26 e SS 27 - a cui diamo soluzione in questo modo.

Ora il Consigliere Tonino chiede perchè non si è affrontato nell’altro ambito ma in questo, e perchè con la SAV.

La SAV ha a disposizione in questo momento una certa disponibilità finanziaria per il collegamento fra l’autostrada della Valle d’Aosta e la viabilità ordinaria. La SAV sta facendo delle ipotesi per migliorare il collegamento fra i caselli di Pont-Saint-Martin, Verrès e Châtillon con la viabilità ordinaria, soprattutto quella che sale verso le vallate laterali e le intersezioni con la SS 26. La convenzione con la SAV si inserisce quindi in questa valutazione e in questa ipotesi. La SAV è disposta ad introdurre dei finanziamenti propri e sulla base di questo la Regione ha ritenuto di addivenire ad una convenzione.

Ancora due risposte alle osservazioni del Consigliere Tonino, là dove diceva che l’ANAS ha dirottato dei soldi che potevano essere destinati alla Valle d’Aosta, ad altre Regioni più previdenti nel firmare la convenzione. In realtà, a noi pare che il problema debba essere affrontato in maniera diversa. Ci è sembrato addirittura che l’ANAS tendesse ad avere prima il 40 percento di contributo della Regione per poter fare in Valle d’Aosta, e poi solo successivamente intervenire con fondi propri.

Il Consigliere Tonino chiede come mai la convenzione è stata presentata a questo Consiglio regionale senza una previsione di capitolo per la spesa. Questo è proprio perchè, dopo che il Consiglio regionale avrà approvato la bozza di convenzione, si procederà agli adempimenti successivi, quindi alla firma della convenzione e poi al suo finanziamento con un provvedimento successivo. Abbiamo voluto portare in Consiglio regionale questo provvedimento che, come ho già detto in Commissione, poteva essere addirittura di competenza della Giunta regionale, potendosi in fondo configurare come un incarico professionale, proprio perchè un collegamento di questo tipo è di notevole importanza. Pertanto abbiamo voluto portarlo in Consiglio regionale sin dall’inizio della progettazione anzichè solo per la sua approvazione a fatti avvenuti, addirittura a progetto già realizzato.

Presidente- Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Voteremo contro questa proposta, perchè le risposte che abbiamo ricevuto dalla Giunta sono tutt’altro che soddisfacenti.

Voglio ripetere le ragioni per cui non siamo assolutamente soddisfatti. In primo luogo dice l’Assessore che la SAV ha una disponibilità finanziaria e che, quindi, una collaborazione fra la Regione e la SAV consente di realizzare questa progettazione. Questo è un ragionamento che a mio avviso non sta in piedi, nel senso che per un progetto di 400 milioni la Regione poteva benissimo far fronte con proprie risorse; a meno che la Giunta non abbia già deciso che questo tratto di strada lo realizza la SAV. Questo però non sta scritto da nessuna parte e non so se oggi la Giunta è in grado di dire che ha già raggiunto accordi di questo tipo. Questo elemento è un altro di quegli elementi che proprio non ci convince nel modo più assoluto.

Voglio ricordare, peraltro, che anche l’ANAS aveva messo a disposizione dei soldi. E’ abbastanza risibile l’affermazione dell’Assessore, per cui l’ANAS avrebbe preteso i soldi della Regione senza mettere i suoi soldi; invito l’Assessore a vedere cosa è stato fatto da altre Regioni. Mentre noi qui non facciamo niente, in altre Regioni le convenzioni ANAS sono andate avanti ed sono già stati realizzati i lavori; è un dato oggettivo quello che i finanziamenti nel bilancio ANAS, che andavano su queste convenzioni stabiliti da una legge dello stato, sono stati utilizzati in altre Regioni e non sono stati utilizzati invece in Valle d’Aosta.

Qui c’è una divaricazione incredibile fra le affermazioni e i fatti, che io rilevo, e più onesto sarebbe dire che non ci interessa questa collaborazione con l’ANAS, perchè il punto centrale - questo mi è sembrato di capire - è quello degli appalti. Ora, non capisco questa attenzione eccessiva della Giunta regionale nei confronti degli appalti; quella convenzione prevedeva la possibilità per la Regione di progettare e poi la possibilità di utilizzare il 60 percento del finanziamento dell’ANAS e dello Stato e il 40 percento di finanziamento regionale per realizzare delle opere necessarie. Che importa chi è che bandisce l’appalto? Immagino saranno appalti di carattere europeo, stabiliti con le norme CEE, per cui che interesse abbiano noi a dire che il 40 percento lo appaltiamo noi e il 60 percento lo appalta l’ANAS? L’interesse generale della Regione, caro Assessore, non è quello di gestire gli appalti, ma è quello di realizzare opere ed utilizzare finanziamenti dello Stato, cosa che in questo caso, contraddicendo anche dichiarazioni importanti fatte in quest’aula dal Presidente della Giunta in sede di illustrazione del bilancio, non è stata fatta. E questo è un comportamento che non possiamo nè approvare nè - passatemi il termine - tollerare.

Presidente- Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti 22

Votanti 22

Favorevoli 18

Contrari 4

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 6066 in data 23 giugno 1989: Lavori di risagomatura del piano viabile e stesa del manto di usura, in conglomerato bituminoso, su alcuni tratti della strada regionale di Bionaz - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente- Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevli: 22

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 6343 in data 7 luglio 1989: Lavori di costruzione dell’impianto elettrico del parcheggio pluripiano sito in Via Carrel in Comune di Aosta - Approvazione di perizia suppletiva e di variante - Approvazione di spesa - Approvazione di nuovi prezzi - Concessione di proroga alla data di ultimazione dei lavori.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Vorrei sapere con questa ulteriore perizia suppletiva a quanto ammontano i costi complessivi del parcheggio.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Rispondendo mi pare lo scorso Consiglio regionale ad una interpellanza del Consigliere Bajocco, avevo parlato di 9 miliardi, che erano quelli già previsti sette anni fa. Nella somma era già compresa anche questa ulteriore perizia, perchè era già stata approvata dalla Giunta e viene soltanto ratificata adesso dal Consiglio.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Vicepresidente Dolchi, ne ha facoltà.

Dolchi (PCI) - Solo per una curiosità. Siccome in questi giorni si sta discutendo il nuovo piano regolatore della città di Aosta, e in tale discussione si parla di provvisorietà di questa utilizzazione - perchè dovrebbero avere altre destinazioni i flussi di circolazione, soprattutto dei mezzi pubblici - chiedo se questa voce (che io metto fra virgolette) che corre nel dibattito per il piano regolatore generale, ha un certo fondamento oppure è solo una voce campata per aria.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Se ho capito bene, il Vicepresidente Dolchi si riferiva al terminal degli autobus. Attualmente è prevista la fermata degli autobus urbani e interurbani, e una zona di sosta per le ore di maggiore concentrazione. E’ una sistemazione provvisoria; quella definitiva verrà discussa con il Comune di Aosta e con i competenti servizi di trasporto. Immagino che comunque una fermata degli autobus urbani potrà sempre rimanere.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 22.

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 7011 in data 27 luglio 1989: Stralcio esecutivo acquedotto consortile da Courmayeur ad Aosta e Comuni viciniori - tratto ponte di Dolonne - ponte di Tovachey - Approvazione di spesa - Aggiudicazione definitiva a trattativa privata all’impresa Duclos Silvio di Petitjacques Irma & C. s.a.s. di Valpelline.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Avevamo sollevato nella discussione in Commissione all’Assessore il problema della progettazione complessiva e di una discussione. Ho capito, durante il lavoro della Commissione, che si è creata qui l’opportunità di realizzare, in concomitanza con altri lavori, anche un pezzo di quest’opera.

E’ però procedura alquanto anomala che il Consiglio regionale venga ad approvare uno stralcio di un’opera di cui non ha mai discusso il progetto generale, il progetto complessivo. In tal senso c’era anche un impegno conseguente ad una votazione del Consiglio regionale.

Rilevo questa anomalia e chiedo anche in aula all’Assessore di illustrare i tempi e le modalità con cui andremo a discutere di quest’opera, del suo impatto, della sua reale portata.

Mafrica (PCI) - Volevo far rilevare che nella vicenda precedente, riguardante l’acquedotto del Monte Bianco, se non ricordo male, si era partiti proprio in questo modo: era stata fatta una progettazione e poi si era cominciato calando qualche chilometro di tubi che poi sono rimasti lì, saranno ancora sepolti, e i pezzi successivi non sono più stati messi in sede. Quindi si è trattato di riprogettare tutto, pur essendo quel progetto costato diverse centinaia di milioni e quei lavori forse altrettanto.

Oggi dobbiamo approvare un primo tratto di un’opera che ha un costo molto elevato, che richiederà dei tempi lunghi per la sua esecuzione, senza avere chiaro il complesso delle spese, notizie sui tempi e senza avere sufficienti certezze che non si ripeta una storia negativa che già c’è stata nel passato. Vorremmo avere da parte della Giunta dei chiarimenti, delle precisazioni, prima di votare questa deliberazione.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - I progettisti incaricati della redazione del progetto dell’acquedotto del Monte Bianco, che sono l’Ing. Devoti, lo studio INART di Courmayeur e l’Ing. Crétier, stanno procedendo al completamento della progettazione, quindi, come ho già detto in questo Consiglio regionale, permane l’impegno a presentare il progetto nelle sedi opportune, in Commissione o là dove si riterrà, per un’ampia e approfondita discussione. Non è sicuramente intenzione di questa Giunta regionale procedere a spizzichi.

Qui, e il Consigliere Tonino lo ha rilevato molto bene, si tratta di un punto particolare; durante la costruzione dei collettori fognanti si è costruita una pista in una zona abbastanza impervia e di passaggio obbligato, pertanto si è ritenuto di inserire, per non arrecare in tempi successivi danni ambientali, anche la tubazione dell’acquedotto del Monte Bianco. Questo tratto di tubazione è comunque previsto nel progetto generale, è congruente al progetto generale e rappresenterà forse il 2 percento dell’opera totale. Quindi è proprio un punto molto ben determinato ed estremamente ridotto rispetto al totale.

C’è una visione globale generale, sta procedendo la progettazione particolareggiata e questo è un piccolo tratto che viene costruito. Rimane comunque l’impegno di presentare nelle sedi opportune il progetto, con l’ausilio dei progettisti.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti 24

Votanti 20

Favorevoli 20

Astenuti 4 (Chenuil, Dolchi, Mafrica e Tonino).

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 7086 in data 27 luglio 1989: Approvazione del programma operativo di formazione professionale, per il biennio 1990/91, in attuazione del programma di riconversione della zona in declino industriale (obiettivo n. 2 art. 1 regolamento CEE n. 2052/88) e del programma operativo di attuazione del programma regionale di formazione professionale per il triennio 1990/92 (obiettivi n. 3 e 4 art. 1 regolamento CEE n. 2052/88).

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 7173 in data 4 agosto 1989: Lavori di completamento della strada di Cillian in Comune di Saint-Vincent - Aggiudicazione a trattativa privata - Approvazione di spesa.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 8042 in data 1° settembre 1989: Lavori di completamento e sistemazione dell’area esterna e fornitura scaffalature presso il Palazzo Vescovile di Aosta per la conservazione e consultazione degli archivi storici regionali - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 8074 in data 1° settembre 1989: Lavori complementari per l’esecuzione di camminamenti entro gli scavi archeologici della Cattedrale di Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 8085 in data 1° settembre 1989: Concessione di un 3° acconto alla Casa di Riposo "J.B.Festaz" di Aosta, in conto gestione anno 1989, in attesa dell’approvazione del programma gestionale di cui all’art. 3 della convenzione in atto - Approvazione e finanziamento della spesa di L. 200.000.000=.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 8543 in data 15 settembre 1989: Concessione di un contributo di lire 10.000.000=. al CRAL Cogne per organizzazione TRAX ’89 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità.

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