Objet du Conseil n. 172 du 28 juin 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 172/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Contributi di esercizio alle aziende concessionarie di autoservizi di linea per viaggiatori". (Approvazione di ordine del giorno)
Chanu (Presidente) - L'ordine del giorno reca ora la discussione dell'oggetto n. 8 riguardante il disegno di legge concernente: contributi di esercizio delle aziende concessionarie di linee per viaggiatori. La parola al Presidente della Giunta per l'illustrazione del disegno di legge.
Dujany (DP) - Direi, aggiungendo a quanto detto questa mattina, che l'accordo sindacale è stato raggiunto poche ore fa e quindi proporrei alcune variazioni agli articoli 5, 6, 9. All'articolo 5 dovrebbero essere soppressi i due ultimi comma ed esattamente le parole: "che abbiano adempiuto agli obblighi derivanti dalla contrattazione articolata aziendale" e "che abbiano assunto a proprio carico il mantenimento degli altri benefici economici in atto alla data del 1 giugno 1974". L'articolo 6 dovrebbe sostanzialmente esprimere lo stesso contenuto in termini leggermente diversi, secondo la formulazione seguente: "le aliquote di cu all'articolo 2 saranno soggette a revisione annuale, da attuarsi secondo legge e saranno adeguate alle variazioni incrementative dei costi acquisiti con la documentazione di cui all'articolo 8. Tali nuove aliquote varranno, per la determinazione dei contributi dovuti alle aziende a fronte della gestione e dell'esercizio precedente, secondo quanto disposto dal successivo articolo 9, esclusa la revisione delle aliquote di cui allo stesso articolo 2, per quanto riguarda la gestione 1973. L'articolo 9 dovrebbe essere sostituito con un nuovo testo che reciti: "alle imprese che hanno presentato domanda di contributo, sarà concesso un acconto pari al 50% del contributo definitivo erogato alle stesse per l'anno precedente, il conguaglio risultante dai conteggi, effettuati sulla scorta della documentazione di cui all'articolo 8, verrà liquidato nel primo semestre dell'anno successivo, per il contributo relativo all'anno 1973, si farà una nuova liquidazione totale sulla scorta della documentazione di cui all'articolo 8 precedente".
Chanu (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sul disegno di legge regionale concernente: "contributi di esercizio alle aziende concessionarie di linee per viaggiatori". Ha chiesto la parola il Consigliere Monami. Ne ha facoltà.
Monami (PCI) - Noi comunisti più di una volta abbiamo affermato che i trasporti pubblici rappresentano uno dei problemi più scottanti che ci stiano di fronte. Da questi banchi abbiamo pure detto che non saremmo stati disponibili per esaminare una legge di questo tipo, che mira solamente a sanare i debiti delle società private che gestiscono le linee di trasporto pubblico, anche se riconosciamo che l'Amministrazione Regionale è costretta praticamente, dalle leggi nazionali, ad elargire questi contributi. Noi riteniamo infatti che questo problema vada affrontato in modo diverso, non solo deliberando contributi a fondo perduto alle società di gestione, lasciando immutato il sistema dei trasporti in Valle d'Aosta. Tale sistema non accontenta né noi come amministratori, che a queste cose dovremmo, non dico sovraintendere, ma delle quali siamo responsabili, né soprattutto soddisfa le esigenze degli utenti e dei lavoratori in particolare.
Il servizio dei trasporti pubblici lascia molto a desiderare nei mezzi che vengono usati, nel rispetto degli orari, nella loro frequenza e quindi nell'utilità nei confronti degli utenti. La Valle comincia ad essere abbastanza vasta, nel senso che sono aumentate le esigenze di spostamento, il numero degli operai che deve raggiungere il luogo di lavoro e degli studenti che deve raggiungere la scuola; tutti costoro e la popolazione in generale devono trovare nei trasporti pubblici un servizio sociale efficiente che serva a risolvere i loro problemi in questo campo.
Non solo, ma allargando la prospettiva, ci sembra che il trasporto pubblico debba essere anche un mezzo per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione: se è vero che l'Amministrazione Regionale è interessata a tutti questi problemi, ed a fare sì che i servizi siano graditi ed assolvano i compiti per i quali sono stati istituiti, deve affrontare il problema dei trasporti non solo, dicevo, concedendo contributi alle società che li gestiscono, ma affrontandolo in modo diverso, da quanto sino ad ora è stato fatto. A questo proposito mi permetto di presentare, a nome della maggioranza, un ordine del giorno di cui vi darò lettura.
"Preso atto della presentazione al Consiglio Regionale, per l'approvazione di un disegno di legge relativo ai contributi di esercizio alle aziende concessionarie di autoservizi di linee per viaggiatori, considerato che quello dei trasporti pubblici su strada sempre più si manifesta essere un grave problema, che investe lo sviluppo economico e sociale della Regione,
considerato altresì che il sistema concessionario attuale ed il conseguente regime delle sovvenzioni annue si dimostrano ormai inadeguati a procurare alla comunità i servizi indispensabili, che assicurino la mobilità della popolazione sul territorio,
constatata la mancanza di delega alla Regione da parte dello Stato delle funzioni amministrative in materia di trasporti pubblici su funivie, linee automobilistiche locali, prevista dall'articolo n. 4 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta,
il Consiglio Regionale
impegna la Giunta ad elaborare e a presentare in una delle prime riunioni consiliari dell'autunno 1974, un progetto di legge generale sui trasporti pubblici della Regione, con il quale siano assicurate le competenze informative e amministrative alla Regione in materia di trasporti su impianti a fune e linee automobilistiche, e dia attuazione ad una politica del trasporto pubblico, che persegua il coordinato sviluppo economico e sociale, attraverso l'unificazione della gestione, compatibilmente con la configurazione territoriale, e il pubblico controllo sulla gestione stessa e la garanzia di partecipazione degli Enti Locali e delle forze sociali alla formazione delle decisioni operative".
Chanu (Presidente) - Apro la discussione sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Monami. Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Prima di discuterlo vorrei prima avere copia dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Monami, egli ne ha dato lettura abbastanza lentamente, tuttavia vorrei poterne esaminare attentamente il testo.
Chanu (Presidente) - Oltre al Consigliere Fosson vi sono altri Consiglieri che hanno espresso il desiderio di prendere visione dell'ordine del giorno, perciò proporrei di proseguire la discussione sugli emendamenti presentati, nello stesso tempo diamo incarico all'Ufficio di Presidenza di fornire il testo dell'ordine del giorno a tutti i Consiglieri. In seguito metteremo in votazione prima l'ordine del giorno, poi la legge con gli emendamenti proposti dalla Giunta.
Proporrei allora al Consiglio di accantonare, per il momento, la discussione sull'ordine del giorno, che d'altra parte investe il problema sotto l'ampio profilo della ristrutturazione globale dei trasporti, ed affrontare la discussione sul testo della legge, tenendo presente che il Presidente della Giunta ha già proposto alcuni emendamenti, ritenuti opportuni in relazione all'accordo sindacale siglato poche ore fa. Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Io non voglio discutere l'ordine con cui dovranno proseguire i lavori, ma vorrei solo chiedere al Presidente della Giunta un chiarimento sulla sua relazione introduttiva. Evidentemente si dovrà aspettare che siano passate alla Regione alcune competenze, tuttavia il Presidente della Giunta ha prospettato la creazione di un Ufficio od Ente regionale dei trasporti, al quale affidare il compito del coordinamento dei trasporti pubblici regionali. Ora, se si tratta semplicemente di svolgere un'opera di coordinamento, penso sia sufficiente un ufficio, infatti la creazione di un Ente farebbe supporre attività molto più ampie ed importanti. Vorrei dunque sapere più precisamente cosa la Giunta pensi su questo problema.
Chanu (Presidente) - Altri Consiglieri chiedono la parola sul testo di legge? Se nessuno chiede la parola il Presidente della Giunta risponderà alle domande poste dal Consigliere Fosson.
Dujany (DP) - L'ordine del giorno intende vincolare la Giunta a presentare una proposta di legge che tenda a coordinare e a studiare il problema dei trasporti pubblici in una visione quinquennale, attraverso una ricerca ed una valutazione della realtà ed attraverso varie proposte di soluzione. Nel passato questo problema è già stato affrontato dal Consiglio Regionale, che aveva nominato una commissione, costituita da Consiglieri Regionali, datori di lavoro, organizzazioni sindacali. Dopo un primo lavoro di analisi e di ricerca, la commissione ha trovato una serie di difficoltà a proporre alcune soluzioni, mancando chiari indirizzi da parte del Consiglio. Inoltre tale commissione non disponeva di tempi sufficientemente lunghi per potere affrontare il problema nella sua globalità e per potere fare eventuali proposte. Ora per dare la possibilità di affrontare questo problema, si tratta di studiare un provvedimento legislativo che abbia un valore programmatico nella ricerca, nell'analisi e nelle proposte che dovrebbero emergere.
Non abbiamo quindi ancora le idee precise, la parola Ente è da intendersi in termini molto generici. Lo scopo dell'ordine del giorno intende soprattutto impegnare la Giunta a presentare entro l'anno una proposta di legge in cui siano contenuti le finalità che si vogliono raggiungere e gli strumenti che si intendono usare per risolvere il problema dei trasporti pubblici, evitando di compiere studi inutili, con commissioni non regolarmente costituite. La creazione di un ufficio permetterà ad alcuni tecnici di seguire questo problema e di fornire tutti gli elementi di cui la commissione avrà bisogno per potere giungere a proporre delle soluzioni valide.
Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Ho capito le motivazioni addotte dal Presidente della Giunta, per ora non entrerò in merito alla discussione all'ordine del giorno, perché intendo prima esaminarlo attentamente e studiare la possibilità di proporre o modificare alcuni punti. Voglio tuttavia affermare che siamo favorevoli ad iniziare lo studio di cui parlava il Presidente Dujany. In questo momento stiamo esaminando una legge che assegna alcuni contributi, per l'anno 1974, dei quali capisco perfettamente le motivazioni. Mi ero permesso di chiedere alcuni chiarimenti sulla parte relativa alla prevista costituzione di un ufficio o ente per il coordinamento dei trasporti. Per quanto riguarda questo punto, a nostro avviso, sarebbe sufficiente la creazione di un ufficio. Questa è una precisazione che ho inteso fare alla relazione fatta dal Presidente Dujany, potremmo invece concordare con quanto detto nella seconda parte dello stesso capoverso, quando si propone di affidare, con opportuna gradualità, ad una società di carattere regionale e a capitale misto, la gestione operativa dei trasporti. Mi sembra che queste precisazioni abbiano chiarito il nostro punto di vista sul problema dei trasporti, che riconosciamo deve essere seguito con attenzione ed approfondito, ma che non vorremmo, lo diciamo sin d'ora, sfociasse nella creazione di un nuovo "carrozzone". Si cerchi quindi, con appropriati studi, di riordinare questo servizio e sottoporlo ad un controllo anche pubblico. Teniamo a precisare, e credo che i miei colleghi siano d'accordo con me, che, avendo avuto sempre una grande avversità per questi Enti, non vogliamo creare, lo ripeto, inutili quanto dannose strutture.
Chanu (Presidente) - Signori Consiglieri, poiché ai sensi dell'articolo 61 del Regolamento del Consiglio, alla chiusura della discussione generale, va posto in discussione e votazione l'ordine del giorno, chiederei se possiamo ritenere chiusa la discussione generale, in tal caso darei la parola al Presidente della Giunta qualora intendesse aggiungere ancora qualche parola.
Il Presidente della Giunta non ha nulla da aggiungere.
I Consiglieri Capigruppo hanno ricevuto il testo dell'ordine del giorno, posso quindi aprire la discussione su di esso.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Questo ordine del giorno, a nostro avviso, ha il difetto di volere fare delle affermazioni, senza però giungere chiaramente alle necessarie conseguenze. In sostanza l'ordine del giorno è una presa di posizione a favore della regionalizzazione dei trasporti pubblici, ma anziché prendere posizione in maniera chiara su questa materia, preferisce presentare solamente alcuni postulati della regionalizzazione. Infatti il terzo capoverso all'ordine del giorno recita: "considerato altresì che il sistema concessionario attuale, ed il conseguente regime delle sovvenzioni annue, si dimostra ormai inadeguato a procurare alla comunità i servizi indispensabili che assicurino ecc...". In altri termini si condanna il sistema attuale, evidentemente per avvalorare la necessità di una pubblicizzazione dei trasporti. Nella parte deliberativa, poi, si prospetta l'unificazione della gestione, si pongono cioè le premesse per giungere ad una soluzione verso la quale non siamo favorevoli, e non per i meriti od i demeriti che possono avere soluzioni di questo genere in astratto, ma perché in concreto tutta la politica nazionale, da trent'anni a questa parte, ha favorito soltanto i trasporti privati. Si vuole in questo momento porre a carico degli Enti locali un pesantissimo passivo, derivante dal fatto che ai trasporti pubblici non è mai stata dedicata nessuna attenzione; in questo modo la Regione si accollerebbe un onere gravosissimo per garantire soltanto la disfunzione di un servizio. Quindi non siamo favorevoli a quest'ordine del giorno ed annunciamo il nostro voto contrario, chiedendo alla cortesia dei colleghi Consiglieri che quando si vuole discutere di un problema di questa importanza, si pongano chiaramente sul tappeto i problemi concreti. Infatti i vari gruppi consiliari hanno il diritto di prospettare soluzioni differenti, ma non di cercare di ingannare i Consiglieri, quasi volendo fare passare per la cruna di un ago non solo dei cammelli, ma addirittura dei coccodrilli.
Chanu (Presidente) - Altri Consiglieri chiedono la parola sull'ordine del giorno?
La parola al Presidente della Giunta Dujany.
Dujany (DP) - L'ordine del giorno non tende ad ingannare i Signori Consiglieri o ad altro, ma solamente a puntualizzare il problema e ad impegnare la Giunta a presentare una proposta di provvedimento legislativo, che avrebbe una funzione programmatica per affrontare il problema dei trasporti. Infatti tale problema deve essere affrontato in modo molto diverso dal passato. Non possiamo continuare a ritrovarci ogni due anni ad assegnare dei contributi ad una serie di società private, senza alcuna possibilità di controllo sul loro operato, trovandoci continuamente di fronte al ricatto di coloro che svolgono questo servizio e nello stesso tempo dei dipendenti, i quali esigono l'aggiornamento delle loro retribuzioni, oppure dovere fare fronte continuamente all'aumento dei costi. L'ordine del giorno ha semplicemente questo scopo, il Consiglio di fronte alla legge potrà in seguito verificare se gli scopi ed i fini proposti sono accettabili, o se invece gli indirizzi del Consiglio saranno differenti.
A questo scopo voglio precisare che anche in campo nazionale i trasporti sono stati occasione di numerose discussioni; non sono emerse per ora indicazioni precise, nessuna Regione ha infatti già fatto scelte precise e concrete sul tipo di gestione da adottare per il trasporto su gomma. Vi sono proposte che tendono ad adattarsi alle varie situazioni, diversificandosi assai da regione a regione e da zona a zona. Si tratta di una legge a carattere regionale che dovrà trovare degli adeguamenti attraverso strumenti tecnici e l'istituzione di una commissione con compiti di studio dei diversi problemi che sorgeranno.
L'ordine del giorno tende a stabilire un programma di lavori affinché si eviti di rifare quanto è già stato fatto nel passato. Infatti l'apposita Commissione che ha discusso questo problema, dopo essersi riunita più volte, ha concluso il suo lavoro proponendo un'altra volta lo stanziamento di contributi, sulla falsa riga di quanto era stato attuato nel 1973.
Ora noi riteniamo che questa non sia una soluzione valida, e pensiamo che il problema, pur essendo di difficile soluzione, vada affrontato con gradualità, con conoscenza tecnica e attraverso scelte politiche. A questo proposito, proponevamo quest'ordine del giorno che ha veramente l'unico scopo di impegnare la Giunta a presentare un disegno di legge nel quale vengano indicati gli strumenti, le finalità ed i tempi di attuazione di questo lavoro. È chiaro che in tempi brevi non si potranno trovare delle valide soluzioni, abbiamo, ad esempio, una legge di questo tipo in Alto Adige, che, come il Trentino, ha già legiferato in questa materia. Non è necessario dunque fare delle grandi scoperte, dobbiamo semplicemente riferirci a provvedimenti presi per delle zone simili alle nostre e cercare di adattarli alle nostre esigenze. D'altra parte la situazione della Valle d'Aosta, in merito ai trasporti, è ancora più complessa delle altre Regioni a Statuto Speciale e ordinario, poiché mentre le altre Regioni hanno già creato degli strumenti legislativi con cui possono esprimere il loro volere, noi siamo invece costretti a subire le decisioni altrui e dobbiamo limitarci a sborsare del denaro per sostenere e mantenere un sistema di trasporti pubblici inadeguato per evitare il peggio.
Al giorno d'oggi le concessioni sono stabilite o revocate dallo Stato, da esso è poi controllata tutta l'amministrazione in questa materia, mentre l'amministrazione regionale della Valle d'Aosta non ha nessuno strumento per intervenire. Il nostro intento è anche quello di stabilire uno strumento legislativo che dia alla nostra amministrazione le competenze legislative che gli sono dovute, in base allo Statuto speciale.
Per quanto riguarda l'amministrazione di questo servizio, riteniamo di dovercene assumere la responsabilità, poiché quando i trasporti non funzionano è la Regione che vi deve provvedere attraverso dei finanziamenti o la concessione di contributi, ma, sino ad ora, senza però potere incidere per nulla sul loro controllo o sulla loro gestione, questo è assurdo.
Considerando che molte delle nostre valli oggi sono ancora sprovviste di mezzi di trasporto pubblici regolari e che molti dei servizi sono insoddisfacenti, mi pare necessario dare soluzione a questi problemi; le modalità con cui li affronteremo saranno stabilite appunto da questa apposita legge, che riteniamo di potere presentare al Consiglio entro l'autunno prossimo.
Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Noi condividiamo in parte quanto detto dal Presidente Dujany. Non siamo contrari allo studio di una legge organica e programmatica, naturalmente di carattere regionale, che prenda in esame le competenze che dallo Stato devono essere trasferite alla Regione in questa materia.
Però, come ha sottolineato nel suo intervento il Consigliere Andrione, con l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Monami, si vogliono fare delle affermazioni che a mio avviso sembrano premature. Si stabiliscano pure dei termini, affinché in autunno si possa esaminare questo problema, siccome la volontà che si deve esprimere è ancora indefinita, infatti lo stesso Presidente della Giunta ammette che "dovremo vedere, ... fare dei confronti con altre leggi...., nulla vi è ancora di definito....", mi sembra che non si debbano fare, come invece avviene nell'ordine del giorno, delle affermazioni che indichino la necessità di una unificazione della gestione, perché potrebbe darsi che tale unificazione non sia il sistema migliore a cui si dovrà approdare. Non capisco per quale motivo dovremmo compromettere e limitare la libertà di studiare tutte le soluzioni che potrebbero essere adottate. Tutti noi possiamo essere d'accordo sull'impossibilità di continuare a proseguire su questa strada e sulla necessità di adottare nuovi provvedimenti. Mi sembra che possiamo dare mandato alla Giunta di studiare questo problema, senza però entrare in troppi particolari. Inoltre non siamo d'accordo che la preparazione di questa legge sia fatta solo dalla Giunta, pensiamo infatti che sarebbe bene se la Giunta venisse affiancata da una Commissione del Consiglio, questo servirebbe molto allo stesso Esecutivo e permetterebbe un domani di sveltire la discussione in Consiglio. Auspicherei che si incentivasse la partecipazione di tutte le altre forze sociali e degli Enti locali, al fine di trovare le soluzioni migliori. Molte volte infatti si afferma la necessità di allargare al massimo la partecipazione, per meglio approfondire tutti i problemi, ma poi in realtà proprio coloro che più sono interessati direttamente in questo campo, cioè i Consiglieri regionali, verrebbero informati di tutto solo al momento della discussione in aula, mentre la Giunta, le altre forze sociali hanno avuto tempo di dibattere questo problema in altre sedi.
Con l'intervento precedente e con quello attuale, credo di avere esposto i nostri timori nei riguardi dell'ordine del giorno presentato, ed i motivi per i quali siamo contrari alla sua approvazione.
Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - S'il fallait prendre à la lettre les déclarations du Président de la Junte, je dirais que cet ordre du jour serait parfaitement inutile, parce qu'il est devoir de la Junte régionale étudier le problème et présenter une loi en matière. Si nous continuons de cette façon, nous pourrions même présenter un ordre du jour dans lequel on prie la Junte de présenter le budget pour l'année 1975. Evidemment les transports sont un problème qui existe, il est vrai que la Junte doit prendre des décisions en matière, mais un ancien proverbe que le Président connaît certainement dit: "comme les bœufs par les cornes on lie, ainsi les gens par leurs mots font folies".
Nous ne voudrions pas que à travers certains discours qu'on fait aujourd'hui, on prétende demain de déclarer que le Conseil a déjà pris une certaine adresse, on établit un plan incliné le long duquel on trouve la solution. Or je crois que le Président de la Junte est assez proche des idées que nous sommes en train d'expliquer. C'est, peut-être, simplement une manifestation de la méfiance typique des valdôtains, mais nous ne voudrions pas qu'une discussion de ce genre soit abordée par le billet d'un ordre du jour comme celui-ci, tandis qu'il est nécessaire que, comme je disais avant, toutes les données du problème doivent être posées clairement au Conseil et que la discussion puisse être entre des choix différents. C'est à dire qu'il y a des propositions différentes et que le Conseil les doit débattre. Pour ces motifs cet ordre du jour nous paraît compromettant parce qu'il donne déjà une certaine direction au débat futur. Il est possible que selon l'intention de la Junte les résolutions possibles resteraient toutes ouvertes, mais en faisant certains discours qui restent on essaye déjà de donner une solution déterminée au problème. Nous ne comprenons pas la nécessité de donner, par un ordre du jour, un mandat à la Junte pour étudier un problème. L'ordre du jour serait parfaitement inutile: si au contraire la forme de cet ordre du jour sera approuvée, elle préjugera en partie toute la question. En prenant acte des déclarations du Président de la Junte nous pouvons modifier nos propositions et nous abstenir de la votation.
Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Dujany. Ne ha facoltà.
Dujany (DP) - Non credo che questo ordine del giorno pregiudicherà le scelte che potranno essere fatte dal Consiglio regionale. Sono d'accordo, inoltre, che questa legge venga sottoposta, prima della presentazione in Consiglio, alla Commissione Industria e Commercio, eventualmente integrata da alcuni Consiglieri nel caso che tutte le forze politiche non vi fossero adeguatamente rappresentate.
Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Vorrei solamente dire, a nome anche del mio gruppo, che riteniamo illogico un ordine del giorno, presentato dalla maggioranza, per impegnare la Giunta a studiare un problema sul quale noi pensavamo l'esecutivo lavorasse già da parecchio tempo. Ora non vorrei che ad un certo punto la maggioranza, e soprattutto una parte di quest'ultima non impegnata nell'esecutivo, continui a demandare l'approfondimento dei temi più importanti sempre al Presidente della Giunta, mentre altri non fanno mai nulla, questa voleva essere semplicemente una battuta scherzosa. Il problema dei trasporti è divenuto di scottante attualità tre anni or sono nella cintura di Aosta, quando la ditta Salvitti sciolse la propria società. Si costituirono allora diverse società che si impegolarono anche nei debiti e si resero ben presto conto che non avrebbero potuto proseguire la loro attività. Ero allora Sindaco del paese di Charvensod, e grazie all'interessamento del Presidente della Giunta e dell'allora Assessore alle Finanze, Chantel, il problema era stato oggetto di studi e di discussioni con i vari Amministratori comunali, da quel giorno però tutto è stato messo a tacere.
Noi riteniamo sia questo un problema sul quale si debbano impegnare la Giunta ed ogni Consigliere, la maggioranza dovrà inoltre presentare al Consiglio, come ha detto il gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine, un accurato studio dal quale emergano chiari indirizzi. La successiva discussione del problema in Consiglio deciderà la nuova forma di gestione di questo servizio: la regionalizzazione oppure la costituzione di un consorzio tra vari Comuni, tra Enti pubblici, e via discorrendo. Il Presidente della Giunta asserisce che non vi è un impegno preciso, ma noi sappiamo benissimo quale sia l'impostazione che alcune forze politiche vogliono dare al problema dei trasporti, e perciò noi non vogliamo impegnarci su un ordine del giorno così vago, che potrebbe essere un pretesto per affermare, un domani, che il Consiglio si era impegnato su determinate proposte, ad esempio la gestione unificata. Quindi il gruppo della Democrazia Cristiana si astiene dalla votazione di questo ordine del giorno.
Chanu (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi. Ne ha facoltà.
Parisi (MSI-DN) - I servizi sociali quindi anche i trasporti pubblici, vanno evidentemente incentivati, aiutati finanziariamente, fin laddove è possibile, affinché rispondano alle esigenze della comunità. Per queste ragioni voto a favore della legge presentata alla discussione del Consiglio regionale.
Per quanto concerne l'ordine del giorno, Signor Presidente, Lei ha parlato molto bene ed io Le voglio credere, ma allora non vi è nessuna necessità di votare quest'ordine del giorno. Qualora si insistesse per votare quest'ordine del giorno, evidentemente sarebbero vere alcune ragioni esposte negli interventi dei Consiglieri che mi hanno preceduto, ad esempio la creazione di un carrozzone, a cui alludeva il Consigliere Fosson. Vorrei dire inoltre, il Consigliere Manganone forse è più informato di me a questo riguardo, che dov'è stato regionalizzato il servizio dei trasporti pubblici, ad esempio nella regione sarda, ha comportato un passivo molto elevato. Quindi mentre voterò a favore del disegno di legge, voterò contro l'ordine del giorno, facendo affidamento su quanto detto dal Presidente della Giunta, e cioè che verrà preparato un altro disegno di legge per meglio servire la comunità, con servizi di trasporto pubblico efficienti, senza istituire un nuovo ed inutile carrozzone.
Chanu (Presidente) - Altri Consiglieri chiedono la parola sull'ordine del giorno?
La parola al Consigliere Ramera.
Ramera (DC) - Forse quest'ordine del giorno sarebbe stato meglio se le forze di maggioranza lo avessero votato in una delle loro riunioni pre-consiliari, infatti avrebbe ottenuto lo stesso risultato. Non ho mai visto infatti una maggioranza presentare un ordine del giorno per impegnare se stessa a studiare e cercare di risolvere un problema. Gli ordini del giorno vengono presentati da una maggioranza quando vi sono dibattiti accesi su dei problemi, per la risoluzione dei quali vi sono tesi contrastanti, che vengono di solito sintetizzate in due ordini del giorno tra loro diversi. Oggi mi sembra, evidentemente non sarebbe mio compito fare questa critica, che la maggioranza non abbia sufficiente fiducia nelle dichiarazioni del Presidente della Giunta, egli infatti si è impegnato, e noi tutti gli abbiamo creduto, a risolvere il problema dei trasporti pubblici. Non ritengo dunque si debba arrivare alla votazione dell'ordine del giorno essendovi l'impegno del Presidente Dujany di esaminare con tutte le forze politiche e sociali possibili, il problema oggi in discussione.
Chanu (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Dichiaro allora chiusa la discussione e metto in votazione l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza nel testo letto in aula dal Consigliere Monami.
Si procede alla votazione per alzata di mano.
Risultato della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 16
Astenuti: 8
Voti favorevoli: 16
Voti contrari: 1
Il Consiglio approva.
Essendo già stata chiusa in precedenza la discussione sul disegno di legge regionale concernente: "Contributi di esercizio alle aziende concessionarie di linee per viaggiatori", metto ora in votazione tale disegno di legge, annunciando e ribadendo gli emendamenti soppressivi e aggiuntivi presentati in apertura di discussione dal Presidente della Giunta.
Si passa alla votazione per alzata di mano.
Articolo 1
Presenti: 24
Votanti: 24
Voti favorevoli: 24
Il Consiglio approva.
Articolo 2 - stesso risultato.
Articolo 3 - stesso risultato.
Articolo 4 - stesso risultato.
Nell'articolo 5 l'emendamento soppressivo proposto prevede l'eliminazione del penultimo ed ultimo capoverso. L'articolo 5 reciterebbe: "le imprese concessionarie potranno beneficiare del contributo previsto dall'articolo 2 per ciascun anno di competenza, a condizione che abbiano garantito la normale efficienza del servizio, abbiano osservato le disposizioni contrattuali del lavoro, nonché le leggi sociali." Vengono così eliminati i due punti successivi che recitavano: "la Giunta regionale potrà comunque concedere i contributi solo dopo che l'impresa abbia provveduto ad eliminare le inefficienze del servizio e ad ottemperare agli obblighi del comma precedente".
Esito della votazione dell'articolo 5 emendato.
Presenti: 25
Votanti: 25
Voti favorevoli: 25
Il Consiglio approva.
L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente: "le aliquote di cui all'articolo 2, saranno soggette a revisione annuale, da farsi con legge e saranno adeguate alle variazioni incrementative dei costi acquisiti con la documentazione di cui all'articolo 8, tali nuove aliquote varranno per la determinazione dei contributi dovuti alle imprese a fronte della gestione dell'esercizio precedente, secondo quanto disposto dal successivo articolo 9, esclusa la revisione delle aliquote di cui all'articolo 2, per quanto riguarda la gestione dell'anno 1973".
Si passa alla votazione dell'articolo 6.
Presenti: 25
Votanti: 25
Voti favorevoli: 25
Il Consiglio approva.
Articolo 7 - stesso risultato.
Articolo 8 - stesso risultato.
L'articolo 9 viene proposto all'approvazione del Consiglio nel seguente testo: "alle imprese che hanno presentato domanda di contributo sarà concesso un acconto pari al 50% del contributo definitivo erogato alle stesse per l'anno precedente. Il conguaglio risultante dai conteggi effettuati sulla scorta della documentazione di cui all'articolo 8, verrà liquidato nel primo semestre dell'anno successivo; per il contributo relativo all'anno 1973 si farà luogo a liquidazione totale sulla scorta della documentazione di cui all'articolo 8."
Si passa alla votazione per alzata di mano dell'articolo 9.
Presenti: 25
Votanti: 25
Voti favorevoli: 25
Il Consiglio approva.
Articolo 10 - stesso risultato.
Articolo 11 - stesso risultato.
Articolo 12 - stesso risultato.
Articolo 13 - stesso risultato.
Articolo 14 - stesso risultato.
Si passa alla votazione segreta.
Risultato della votazione.
Presenti: 24
Votanti: 24
Voti favorevoli: 21
Voti contrari: 3
Il Consiglio approva.
