Objet du Conseil n. 3760 du 9 mai 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3760/VIII - ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 5 MAGGIO 1983, N. 28. - APPROVAZIONE DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI PER IL TRIENNIO 1988/1990 E DEL PROGRAMMA INTEGRATIVO DI ATTIVITÀ PER L'ANNO 1988.
PRESIDENTE: Do lettura della deliberazione in oggetto:
IL CONSIGLIO
- Vista la legge regionale 5 maggio, 1983 n. 28;
- Vista la deliberazione di Giunta n. 8259 del 25 settembre 1987 ratificata dal Consiglio regionale con provvedimento n. 3124/VIII del 21 ottobre 1987;
- Esaminato lo studio "Attività formative di cui alla legge regionale 5 maggio 1983, n. 28. Indicazioni programmatiche per il triennio 1988/90 e programma per l'anno 1988";
- Preso atto del parere espresso dalla Consulta regionale per la formazione professionale nella riunione del 18 aprile 1988;
DELIBERA
1 - di stabilire che le attività formative siano orientate nel medio periodo a privilegiare gli interventi formativi considerati prioritari dal Fondo Sociale Europeo e/o finalizzati:
a) ad integrare le cognizioni professionali degli studenti delle scuole secondarie superiori e degli istituti professionali con esperienze formative nelle aziende, anche attraverso scambi di esperienze con le limitrofe regioni francesi e svizzere;
b) ad elevare il livello di professionalità dei giovani in possesso del diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, particolarmente in funzione dell'esercizio di attività volte alla valorizzazione del potenziale endogeno della Regione e/o che richiedono l'impiego di nuove tecnologie o di moderne tecniche di gestione;
c) a qualificare, nell'ambito dei contratti di formazione-lavoro, le attività formative per i giovani di cui alla lettera b), mediante corsi teorici volti alla formazione di figure professionali necessarie a più aziende e frequentati da almeno nove persone;
d) a consentire l'esercizio di nuove attività, dipendenti o autonome, a persone che hanno perduto il posto di lavoro per cessazione dell'attività aziendale o a seguito di processi di ristrutturazione o di riconversione produttiva;
e) a favorire l'occupazione delle componenti particolarmente svantaggiate dall'offerta del lavoro (donne e minorati);
f) a riqualificare persone minacciate di disoccupazione - a seguito di processi di ristrutturazione o di riconversione aziendale - che, per poter mantenere il posto di lavoro, devono adeguare la propria professionalità a nuove esigenze produttive;
g) alla formazione o all'aggiornamento professionale di persone già occupate, per favorire l'introduzione in azienda di nuove tecnologie o tecniche di gestione ovvero per promuovere o espandere attività legate alla valorizzazione del potenziale endogeno della Regione;
h) alla formazione dei formatori;
2 - di approvare, per l'anno 1988 - ad integrazione del programma-quadro già approvato con deliberazione di Giunta n. 8259 del 25 settembre 1987, ratificata dal Consiglio regionale con provvedimento n. 3124/ /VIII del 21 ottobre 1987 - il programma di azioni formative sintetizzato nella tabella A allegata alla presente deliberazione e che ne costituisce parte integrante. La tabella indica, per ciascun Assessorato che dovrà curare l'organizzazione e la realizzazione dei corsi, il titolo dei progetti formativi, il loro stato di attuazione, il numero di allievi per sesso e classe di età, la durata dei corsi e la relativa spesa, con specificazione degli oneri finanziari a carico della Regione;
3 - di stabilire che all'attuazione, alle modalità di svolgimento e all'impegno della spesa per le singole operazioni programmate nonché all'individuazione ed al finanziamento - nei limiti della spesa programmata - delle eventuali ulteriori azioni da effettuare per esigenze impreviste ed urgenti, si provveda con successive deliberalizioni della Giunta regionale.
Tali deliberazioni, se concernenti corsi da effettuare in regime di convenzione con Enti/Imprese ai sensi dell'art. 14 della legge regionale n. 28/1983, devono prevedere:
. la stipulazione di apposita convenzione tra la Regione e l'Ente/Impresa, da redigersi secondo lo schema allegato alla deliberazione di Consiglio n. 2830/VIII del 6 maggio 1987, nonché la costituzione del Comitato di controllo e della Commissione d'esame previsti nella convenzione medesima;
. l'onere finanziario a carico della Regione - sia per le attività eligibili a contributo del Fondo Sociale Europeo, sia per quelle con onere finanziario di parte pubblica a solo carico della Regione - nelle misure percentuali, sulle spese di ciascun corso, fissate con la già indicata deliberazione di Consiglio n. 2830/VIII del 6 maggio 1987, facendo salve le diverse disposizioni stabilite in proposito in sede di approvazione di convenzioni con imprese per la promozione di specifici investimenti;
4 - di dare atto:
. che la spesa per la realizzazione delle azioni formative di cui si tratta, programmate ai sensi della legge regionale n. 28/1983, graverà sui capitoli 49000 ("Spese per l'attuazione delle iniziative di formazione professionale tramite i Centri a gestione regionale") e 49010 ("contributi per l'attuazione delle iniziative di formazione professionale tramite i Centri a gestione convenzionata") del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1988;
. che i contributi finanziari dello Stato e delle Comunità europee per attività di formazione professionale - stimati per l'anno 1988 in complessive lire 5.200 milioni - saranno introitati, a titolo di recupero, sui pertinenti capitoli della parte entrata del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1988 e - in quanto già anticipati dalla Regione con risorse proprie per il finanziamento dei progetti approvati dal Fondo Sociale Europeo - utilizzati per incrementare le disponibilità finanziarie dai capitoli di bilancio indicati al punto precedente a copertura dell'intera spesa programmata.
TABELLE
(...omissis...)
PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.
ROLLANDIN (U.V.): Nous avons eu la possibilité de discuter ce problème au niveau de la Commission compétente. Je dois encore une fois m'excuser pour le retard avec lequel nous avons soumis ce problème à l'attention du Conseil. Néanmoins je crois que les représentants de la Commission ont mis en évidence le travail remarquable qui a été accompli pour mettre au point ce projet, surtout la façon de présenter certaines orientations par rapport à la formation professionnelle.
M. Cout, qui était présent à la Commission, a déjà donné des suggestions quant au futur. Certains points seront pris en considération pour améliorer la préparation des actes relatifs à la formation professionnelle.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Di questo problema si è discusso in seno alla Consulta regionale per la formazione professionale e già in quella occasione noi abbiamo fatto delle osservazioni piuttosto importanti. Abbiamo rilevato che lo studio è abbastanza ben fatto e dimostra che, nel campo della formazione professionale, si sono compiuti notevoli passi in avanti dal 1983, anno in cui abbiamo votato l'apposita legge regionale.
È importante notare, a nostro avviso, che anche la Giunta regionale, la quale negli anni precedenti al 1983, in risposta ad alcune nostre interpellanze che la invocavano espressamente, aveva dichiarato che in Valle d'Aosta non c'era bisogno di una legge sulla formazione professionale, ha fatto invece notevoli passi in avanti in merito.
Tuttavia, benché questo studio rivesta una particolare importanza, occorre rilevare che si possono compiere anche ulteriori passi in avanti; ci mancano, ad esempio, alcune valutazioni sui corsi già realizzati. A nostro parere, infatti, per decidere quali corsi attuare in futuro, bisogna innanzitutto conoscere la ricaduta in Valle d'Aosta dei corsi già realizzati.
Inoltre, nonostante le nostre numerose richieste, sono ancora separati, nel senso che non c'è alcun collegamento tra loro, i corsi realizzati con i fondi della C.E.E. e quelli attuati in base a questo programma.
La stessa Consulta regionale per la formazione professionale, per esprimere valutazioni più complete, dovrebbe disporre di maggiori elementi di giudizio, come ad esempio dovrebbe poter conoscere tutte le richieste di corsi, mentre ad essa arrivano solo le proposte che le vengono inoltrate dalla Giunta, ma non le altre. Pertanto, questo Consiglio e la Consulta non sono in grado di conoscere né il numero dei corsi richiesti, né la quantità e la motivazione di quelli rifiutati.
Sempre in tema di formazione professionale per gli anni futuri, in Valle d'Aosta si possono ancora fare anche altre cose; si può pensare, infatti, di attuare completamente la legge n. 28 con l'apertura di appositi uffici, completi di personale, perché ci sono notevoli carenze in merito, e con l'istituzione di un osservatorio del mondo del lavoro, senza il quale non si possono proporre dei corsi di formazione professionale. Infatti, se non si conoscono i settori che hanno maggiore necessità di corsi, sulla base di una precisa analisi dei dati forniti rispettivamente dall'Ufficio del lavoro, dall'INPS, dall'INAIL o dalla Regione, diventa difficile prevedere ed attuare dei corsi realmente utili.
Molte volte si fanno delle osservazioni abbastanza importanti sul futuro della Valle d'Aosta, specie in funzione dei repentini cambiamenti di questi anni di notevole sviluppo, del traguardo del 1992, anno in cui cadranno le barriere doganali europee, e degli sviluppi legati alle capacità endogene o delle risorse e del capitale umano. Ci pare importante, quindi, definire al più presto, ma anche con precisione, come intervenire sulla formazione professionale.
Ancora una volta, come ormai avviene da diversi anni a questa parte, pur dando una valutazione abbastanza positiva dello studio che è stato redatto, ci vediamo costretti ad astenerci dal votare la deliberazione, perché ci pare che, volendolo, quest'anno si sarebbero potute fare delle proposte molto ma molto più precise.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuti: 5 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica e Millet)
Il Consiglio approva
