Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 796 du 5 octobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 796/VIII - SITUAZIONE FINANZIARIA RIFERITA ALL'ATTIVITA' SOSTITUTIVA DELLE ATTRIBUZIONI SPETTANTI ALLA CAMERA DI COMMERCIO. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Millet e Bajocco:

INTERROGAZIONE

VISTO l'art. 8 della legge n. 730 del 27.12.1983 inerente ai diritti annuali per la Camera di Commercio;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERROGANO

l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per conoscere:

a quanto ammontano le somme versate o spettanti per il 1984 alla Regione Valle d'Aosta, per i suoi compiti di Camera di Commercio, previste dal 7° comma e successivi dell'art. 8 della legge n. 730 del 27 dicembre 1983 e a quanto ammontano quelle percepite per il 1983;

quanto e stato versato negli anni 1983 e 1984 per i diritti annuali da corrispondere alle Camere di Commercio dalle ditte e società;

in che misura sono state stabilite le varie quote dei diritti annuali per il 1984;

come sono state spese le somme percepite dai diritti annuali e quelle previste dalle leggi statali per i compiti che l'Amministrazione regionale deve svolgere in luogo della Camera di Commercio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI - (A.D.P.): Risponderò alle quattro domande che mi sono state poste.

La prima: l'ammontare del finanziamento dello Stato, spettante alla Regione ai sensi della legge che è stata citata per lo svolgimento di compiti demandati alle Camere di Commercio, è stato determinato per l'anno 1984 in 1 miliardo 30 milioni 646mila 799 lire. I versamenti effettuati finora dallo Stato assommano a lire 343 milioni 549 mila 640. Va precisato che è in corso di emanazione un versamento ala Regione di un ulteriore acconto di 171 milioni 774.820 lire, questo naturalmente sulla somma dovuta. Per quanto riguarda l'analogo finanziamento relativo all'anno 1983, la somma è stata di 936 milioni 951 mila 635 lire, somma interamente riscossa dalla Regione.

Seconda domanda: per quanto si riferisce alle entrate derivanti per l'anno 1983 dall'applicazione del diritto annuale previsto dall'art. 83 del n. 786, si precisa che per la riscossione dello stesso sono state disposte al momento due emissioni di bollettini di versamento. Dalla prima emissione, avvenuta il 15 febbraio 1984, sono stati introitati 179 milioni 145 mila 300 lire. Dalla seconda emissione, effettuata il 3 settembre 1984, la somma finora riscossa ammonta a lire 28 milioni 771 mila. Si fa poi presente che per il diritto relativo al 1983 sono previste ulteriori due emissioni di bollettini. Per l'anno 1984 sono previste due emissioni di bollettini che avranno luogo il 15 ottobre 1984 e il 5 febbraio 1985.

Terza domanda: il diritto annuale per il 1984 è stato determinato con deliberazione della Giunta regionale n° 4643 del 3.8.1984 nella stessa misura stabilita per il 1983, e precisamente:

ditte individuali, società di persone, società cooperative e consorzi

L. 30.000

società con capitale sociale deliberato fino a 200 milioni

L. 45.000

con capitale da oltre ai 200 milioni fino ad un miliardo

L. 60.000

da un miliardo a 10 miliardi L. 75.000

con società con capitale superiore ai 10 miliardi, ogni 10 miliardi o frazioni in più

L. 15.000

unità locale L. 6.000

Quarta domanda: al momento non è possibile quantificare in modo definitivo l'ammontare complessivo dell'entrata fornita dal diritto fisso per l'anno 1983, in quanto la fase di riscossione è ancora in corso; si indicano quindi alcune proposte concernenti iniziative per interventi da finanziare attraverso i proventi derivanti dal gettito fornito dal diritto di cui trattasi, sentite le categorie interessate, e cioè iniziative promozionali per la commercializzazione dei prodotti regionali attraverso concessione di contributi di importo da stabilirsi; organizzazione di visite di studio in Italia e all'estero riservate ad operatori economici di tutte le categorie, con contributo parziale a carico della Regione; organizzazione di seminari di formazione imprenditoriale in collaborazione con l'associazione delle Camere di Commercio.

Per la seconda parte della domanda, relativa all'utilizzazione delle somme assegnate dallo Stato alla Regione, le somme di cui trattasi vengono introitate nel bilancio regionale ed entrano a far parte del piano generale di spesa della Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Avevamo presentato, come Gruppo, una identica interrogazione in primavera, ed in quella occasione non ci erano state fornite le cifre che invece ci ha fornito oggi l'Assessore, che ringrazio, in quanto si tratta di somme di non poco conto.

Ci riserveremo in seguito di prendere altre iniziative per controllare come queste somme realmente sono state spese, al di là dei titoli, perché riteniamo che i 900 milioni del 1983 più gli altri 200, dovrebbero essere spesi per attività promozionali nei settori del commercio e dell'artigianato.

Da quello che ci risulta, poiché non credo che con visite e vendite si spendano tutti quei soldi, siamo del parere che si è distorto un finanziamento, che era destinato ad un settore, per farlo confluire in un grande calderone. Al nostro partito - che di solito viene considerato un partito che difende solo gli interessi della classe operaia e non quelli del ceto medio, cioè artigiani e commercianti - pare strano che mai nessuno abbia sollevato questa questione, perché nel 1982 vi erano già 800 milioni.

Quindi, ripeto, agiremo in modo che questa cifra sia finalizzata a queste spese, così come prevede la legge dello Stato; infatti si dice all'art. 34 che questi fondi dovrebbero essere stanziati per attività promozionali. Con questa interrogazione volevamo mettere in evidenza il fatto che i fondi erogati dallo Stato e quelli riscossi direttamente a partire dal 1983 non sono spesi per questioni inerenti all'attività della Camera di Commercio, perché riteniamo che le funzioni della Camera di Commercio debbano rimanere nell'ambito dell'Assessorato (a differenza di altre posizioni); però questo non vuol dire che i fondi non debbano essere spesi per quelle funzioni.

Altra questione: riteniamo che con questo tipo di tassazione di diritti annuali (dicendo cioè che ogni 10 miliardi si pagano L. 15.000, quando la legge parla di ogni miliardo) si agevolino le grandi industrie, per cui invito l'Assessore a voler rivedere la cosa.

Concludendo, vorrei porre un'ultima questione: si è detto che per il 1984 si ripeterà l'emissione dei bollettini. La legge finanziaria dice che per le società individuali si può aumentare dallo O fino a] 10%, a discrezione, ed a noi può anche andare bene; non riesco però a capire come mai per le società per azioni, dal momento che la legge prevede un aumento fino al 100%, non sia aumentato qualcosa. Non mi si venga a dire che le società per azioni non possono dare un contributo, che rappresenterebbe oltre che un segno di distinzione in quanto hanno dei ruoli abbastanza diversi, anche un modo per far contribuire di più le grosse società rispetto alle piccole.