Objet du Conseil n. 811 du 5 octobre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 811/VIII - MODIFICAZIONE DELLE NORME REGOLAMENTARI SULL'ORDINAMENTO DEI SERVIZI DI CONTROLLO REGIONALE SULLA GESTIONE APPALTATA DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT E SULLO STATO GIURIDICO ED ECONOMICO DEL PERSONALE REGIONALE ADDETTO AI SERVIZI STESSI.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO REGIONALE
- richiamata la propria precedente deliberazione n. 335, in data 24 novembre 1967;
DELIBERA
1°) di modificare come segue le norme regolamentari sull'ordinamento dei Servizi di controllo regionale sulla gestione appaltata della Casa da Gioco di Saint-Vincent e sullo stato giuridico ed economico del personale regionale addetto ai Servizi stessi, di cui alla deliberazione consiliare n. 335, in data 24 novembre 1967:
ART. 8 - "Al personale addetto al servizio di controllo regionale sulla Casa da Gioco di Saint-Vincent sono concessi compatibilmente con le esigenze di servizio, congedi ordinari annuali e permessi retribuiti nella misura e con le modalità previste dalle norme in vigore per il personale dell'Amministrazione regionale approvate con legge regionale 28.7.1956, n. 3 e successive modificazioni ed integrazioni;
ART. 14, lett. g) - "Indennità mensile fissa di conteggio, nella misura di lorde lire 165.000";
ART. 35 - "Il controllore interviene nella risoluzione delle contestazioni e dei reclami sorti ai tavoli da gioco sino al limite massimo di lire 1.750.000.
Il Commissario regionale e i Vice Commissari intervengono nella risoluzione delle contestazioni e dei reclami di ogni genere in materia di gioco e senza limite alcuno.
Il Commissario regionale riferirà all'Amministrazione regionale per ogni caso di particolare importanza.
Il Commissario regionale ed i Vice Commissari possono modificare le decisioni assunte dal controllore previa disamina delle stesse con il controllore interessato al caso e fornendone adeguata ed opportuna motivazione.
I casi di contestazione in genere, qualunque ne sia stato l'esito, dovranno essere rapportati sull'apposito stampato e presentati quotidianamente al Commissario regionale".
ART. 36 - ABROGATO
ART. 37 - ABROGATO
ART. 38 - ABROGATO
2°) di stabilire che gli effetti economici derivanti dalle modificazioni di cui al precedente punto 1) decorrano dal 1° agosto 1984.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Il y a eu une rencontre avec le représentant des contrôleurs et le responsable du bureau du personnel pour examiner les modifications qu'on peut prévoir dès à présent, en tenant compte du fait que l'ensemble doit être revu d'ici à quelque temps.
Pour l'instant les modifications sont les suivantes: à l'art. 8 il y a le même traitement pour le personnel de contrôle au Casino, vis-à-vis du personnel régional, tandis que jusqu'à présent il y avait des différences.
L'art. 14, lettre g), comme vous savez, c'est le fameux article, dont on a déjà discuté maintes fois. A ce propos on maintient lires 165.000, en considérant aussi la lettre que les forces syndicales ont déjà envoyée à la Junte, où elles soulignent que s'il y aura des augmentations à faire, on doit tenir compte du fait qu'à la fin de l'année est échu le contrat de tout le personnel régional.
A l'art. 35, comme les Conseillers connaissent, on dit que "Il Controllore interviene nella risoluzione della contestazione e dei reclami sorti ... il cui valore non ecceda L. 175.000". Ce chiffre n'était plus soutenable, donc on propose de l'augmenter jusqu'à arriver à lires 1.750.000.
En ce qui concerne les articles 36 - 37 - 38, là aussi, où on prévoyait les responsabilités et les limites pour le Commissaire adjoint, on les a abrogés justement, en donnant les mêmes disponibilités aux Commissaires adjoints comme au Commissaire, pour le deuxième point, on dit que les effets économiques de cette délibération sont valables à partir du 1er août.
La Junte a choisi cette date au lieu de la date du 1er janvier de l'année même, parce qu'elle a fait ce raisonnement: cette indemnité est fixe et donc ce n'est pas la question du traitement économique dû en tant que dépendants régionaux, et en plus il y a eu la sentence du tribunal qui dispose que depuis le 10 du mois d'avril les contrôleurs mêmes devaient être remis en service; tout l'ensemble n'est pas encore achevé, du moment qu'il y a une enquête en cours et tout le problème du personnel sera réglé au moment où l'enquête sera terminée et en même temps nous pourrons décider l'attitude à prendre, en tant qu'Administration régionale, envers les contrôleurs.
Pour le moment on a décidé de donner cette indemnité à partir du mois d'août, en tenant compte qu'ils ont repris service à la fin du mois de juillet; s'il y aura des dispositions contraires ou bien s'il y aura la possibilité de revoir cette indemnité à partir du mois de janvier, on pourra le faire dans un deuxième temps.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Come ho già avuto modo di dire in Commissione, anche se sono d'accordo sugli altri punti della delibera, sulla modificazione della lettera g) dell'art. 14, per quanto concerne l'indennità mensile fissa, ho enormi perplessità, anche perché ritengo che ogni lavoratore deve mantenere quei diritti che ha acquisito, in modo particolare per noi socialdemocratici questo è sacro, quindi non capisco come si possa concedere l'indennità di L. 165.000 mensili a partire dal ° agosto 1984, quando questa indennità è pensionabile, quindi questa sospensione di 7 mesi non mi sembra legale.
E' vero che i controllori sono stati sospesi dal lavoro e non hanno effettuato il conteggio dei biglietti, però era una indennità che bisognava liquidare, penso che l'Amministrazione regionale dovrà liquidare l'indennità comprensiva delle 165.000 lire che prendevano precedentemente alla sospensione, quei famosi fuori busta.
Oggi sono d'accordo di dare una interpretazione più legale, però non si può partire dal ° agosto 1984: allora i diritti acquisiti che fine faranno?
Pur condividendo le altre parti, voterò contro questa delibera perché l'art. 14 è in netto contrasto con le leggi che regolano i diritti di lavoro.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Bisogna osservare che la Giunta regionale non dimostra molta chiarezza di idee, perché alla fine dell'anno toglie questa indennità, poi nel mese di ottobre la propone di nuovo.
Mi sembra che la Giunta si faccia condizionare da eventi esterni; una cosa è se una persona impedita ha diritto o meno ad una indennità che viene data per un suo particolare lavoro, un'altra questione è se quella categoria o le persone che sostituivano gli assenti hanno diritto ad una indennità.
Non riusciamo a comprendere come mai si è tolta questa indennità alla figura del controllore, quando invece una legge regionale aveva stabilito da anni che le competeva. Ci sono le due leggi del 1976 e del 1977 che fissano delle quote che toccavano alla persona che faceva quel servizio; se la persona interessata era impedita e qualcuno la sostituiva, a nostro giudizio toccava a chi la sostituiva ricevere questa indennità. Invece la Giunta regionale prima l'ha sospesa, quindi non l'ha data neanche ai controllori supplenti, adesso la ripristina, comportandosi in modo molto confuso. A nostro avviso non bisognava toglierla prima, come tipo di indennità spettante a chi faceva quel servizio; è chiaro che se uno non lo effettuava poteva non averne diritto, e non si trattava di ripristinarla adesso a partire da una data che risulta arbitraria perché condizionata da eventi esterni.
Voteremo contro questa deliberazione perché ci sembra il risultato di un comportamento oscillante della Giunta regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Non sto a ripetere l'argomentazione del Consigliere Mafrica che condivido, a proposito della decorrenza di questa indennità; in effetti credo non ci siano altre possibilità di interpretazione, visto che era una indennità prevista da una deliberazione che faceva parte del trattamento economico del personale addetto alla Casa da Gioco di Saint-Vincent. Che fossero questi, precari o di ruolo, non ha nessuna rilevanza dal punto di vista giuridico; l'indennità era un diritto acquisito, era una cosa sancita e quindi bisognava dargliela comunque.
D'altra parte non possiamo non rilevare, e mi rivolgo essenzialmente al Presidente perché ricordo che in un precedente Consiglio lui stesso aveva riconosciuto l'inadeguatezza del complesso delle norme che riguardano l'intero corpo dei controllori regionali, argomento che definisco, per non fare della facile demagogia, di estrema difficoltà, perché si è sempre determinata una strana antinomia fra il personale che presta servizio presso i servizi regionali di Aosta ed i cosiddetti controllori regionali, e questo è stato anche forse uno dei motivi che ha portato in passato ad alcuni inconvenienti che poi hanno avuto gli strascichi giudiziari che conosciamo; con questo però, visto e considerato che siamo in fase di revisione contrattuale, direi che l'aspetto non va visto solo per quanto riguarda il trattamento economico e giuridico, ci sono delle norme per cui a mio avviso, proprio perché risalgono al lontano 1967, il pacchetto poteva essere ben più consistente.
Dico questo perché mi rendo conto della difficoltà di procedere anche dal punto di vista sindacale, proprio per una certa incomprensione, fra virgolette, fra dipendenti regionali e controllori, però è una materia che va affrontata e quindi l'invito che facciamo alla Giunta, al di là dell'aspetto contingente, sul quale concordiamo con quanto è stato detto nei precedenti interventi, a procedere con sollecitudine alla revisione di questo trattamento, compatibilmente con quelle che sono le nuove esigenze di controllo che si sono manifestate all'interno della Casa da Gioco e che più volte il Commissario ci ha dettagliatamente spiegato.
C'è anche un problema di numero dei controllori addetti e su questo credo che una riflessione complessiva non possa farla solo la Giunta, ma sia anche il Consiglio a dover fare alcune considerazioni, visto che proprio da alcuni inconvenienti che si sono manifestati nel controllo si sono poi pagate delle conseguenze che hanno avuto riflessi negativi sull'Amministrazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Sono alquanto perplesso dall'atteggiamento di questa Giunta, che trovo molto pesante nei confronti dei controllori. Penso che questi abbiano pagato abbastanza, ed allora mi chiedo come mai, se dal 1967 era stato deciso di inserire in busta quella famosa quota, che è diventata nel 1977 di 165.000 lire, si decide adesso di sospenderla per un certo periodo e di ripristinarla dal 1° agosto.
Non mi sembra corretto, mi sembra che debba essere ripristinato quello che da allora è sempre stato dato; i controllori hanno sempre percepito quella cifra, quindi la logica dice che devono continuare a percepire quella cifra in busta, come è sempre stato fatto.
Sono d'accordo in linea di principio su questa delibera per quanto riguarda l'abrogazione di certi articoli, in quanto bisogna adeguarsi ai tempi, però chiedo che venga abolito il punto 2 e venga inserito che devono essere ripristinate le 165.000 lire da quando sono stati sospesi, compresi i controllori che hanno sostituito gli ex controllori di allora. E' giusto che anche loro percepiscano quella indennità che era stabilita per legge in base al regolamento.
Chiedo come mai a tutt'oggi non sono stati dati gli arretrati ai controllori regionali in base alla sentenza che è stata stabilita dal TAR. Il tribunale amministrativo ha dato ragione ai controllori, per cui è giusto che vengano dati loro tutti gli arretrati che spettano di diritto.
Se viene abrogato il punto 2, voterò a favore, altrimenti voterò contro la delibera.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Credo che questa indennità di conteggio ai controllori regionali del Casinò sia una storia abbastanza esemplare di quello che è un modo di governare e di amministrare che prescinde dai contenuti delle leggi e dei regolamenti.
Purtroppo ho notato che anche negli interventi che mi hanno preceduto, da parte di alcuni Consiglieri si continua a far finta che certe cose non siano mai state scritte, si continua a parlare di diritti acquisiti, di prassi consolidate, facendo riferimento, a mio avviso, a date molto incerte.
Vorrei fare tre considerazioni: la prima, da cui dobbiamo partire per valutare il nocciolo della questione, cioè se l'art. 14 della lettera g) del regolamento del 1967 va modificato o meno, è quella di verificare se l' indennità di conteggio di cui all'art. 14 lettera g) del regolamento del 1967 era legata alla presenza o poteva essere corrisposta in misura fissa indipendentemente dalla presenza al conteggio. Mi pare che ci sia chi dice che non dipendeva dalla presenza, per cui oggi si possono dare 165.000; chi dice invece che era legata alla presenza, quindi bisogna modificare la norma.
A questo punto basta leggere, non c'è nessun problema. L'art. 14 punto g) è chiarissimo: l'indennità giornaliera di conteggio fino all'importo massimo mensile lordo di lire 50.190, da corrispondere mediante prelievo sulle somme all'uopo giornalmente tratte dagli introiti lordi dei giochi, compete al personale per le sole giornate in cui ha effettivamente prestato lo speciale servizio di conteggio nei proventi giornalieri di gioco.
Non c'è nessun dubbio, l'indennità è legata alla presenza; non solo, ma direi che tutte le precedenti deliberazioni di Giunta rispetto al regolamento del 1977, a partire dalla deliberazione di Giunta del 1948, che è la prima che si occupa dell'argomento, parlano tutte specificatamente di una indennità di conteggio legato alla presenza, quindi la quota massima mensile va ripartita in base alla presenza fisica giornaliera al conteggio.
Le leggi regionali successive al regolamento del 1977 non hanno modificato il meccanismo del punto g) del regolamento 1977, perché hanno modificato solo l'importo; basta leggere la legge del 1976 per rendersene conto.
Bisogna dire che il terreno era già molto scivoloso nel 1967, perché perplessità sulla formulazione del regolamento, in particolare dell'art. 14, certe discrepanze con l'art. 21, che poi definisce l'indennità di conteggio come un assegno continuativo e quindi pensionabile, tutti questi elementi di incertezza già erano stati rilevati proprio nel 1967 dalla Commissione di Coordinamento che, prima di vistare il regolamento del Consiglio, aveva richiesto dei chiarimenti. Infatti aveva mandato una lettera al Consiglio in cui si diceva: "Alla lettera g) dell'art. 14 è prevista l'indennità giornaliera di conteggio da corrispondere fino all'importo massimo lordo mensile di L. 50.190 e mediante prelievo sulle somme all'uopo giornalmente detratte dagli introiti a favore dei capi controllori e dei controllori in servizio continuativo per le sole giornate in cui i medesimi hanno effettivamente prestato lo speciale servizio di conteggio. Poiché dette prestazioni rientrano nei normali compiti attribuiti al personale in parola, la Commissione non ravvisa giustificato il mantenimento di tale indennità, inoltre il prelievo delle somme occorrenti per il pagamento della indennità stessa dagli introiti lordi dei giochi, non appare compatibile con i principi che regolano il trattamento economico dei dipendenti di enti pubblici, ai quali, com'è noto, non è consentito in nessun caso il prelievo in forma diretta, e nella fattispecie probabilmente senza la preventiva liquidazione da parte di codesta Amministrazione di emolumenti a qualsiasi titolo riconosciuti.
Oltre a richiamare la particolare attenzione di codesta Amministrazione su quanto sopra considerato, la Commissione rileva che nello stesso paragrafo non sono precisate le modalità indispensabili per il computo dell'indennità in questione, indicata solo nella misura massima mensile.
D'altra parte non appare giustificato come tale indennità che si dovrebbe ritenere mensilmente variabile, possa comprendersi, giusta disposto del successivo articolo 21, fra gli emolumenti di carattere continuativo da prendere a base per il calcolo dell'indennità di cessazione di servizio."
La Commissione di Coordinamento aveva già sottolineato queste cose, poi ci fu la risposta dell'allora Presidente della Giunta Cesare Bionaz, ci fu la trattativa e alla fine il regolamento venne vistato con quegli elementi di indeterminatezza che poi si sono trascinati nella fase successiva.
Seconda considerazione: come è potuto accadere che questa indennità, che secondo la norma del 1977 è chiaramente legata alla presenza, sia poi diventata con il passare del tempo un assegno fisso, indipendentemente dalla presenza? Su questo passaggio, mi pare che anzitutto l'affermazione del Consigliere Aloisi sia sbagliata: non solo non è dal 1967 che è stata messa in busta e che è stata data tutta l'indennità, ma la data è ben successiva. Nella lettera che i controllori regionali ci hanno mandato in data 13.8.1984 si dice: "punto 2, conteggio biglietti. Ripristino delle indennità per tale servizio, con relativi arretrati, con il criterio logico adottato negli ultimi dieci anni". Se da 1984 tolgo 10, ottengo 1974 e quindi noi, secondo l'interpretazione dei controllori, possiamo andare al 1974, periodo in cui si è passati dall'indennità legata alla presenza all'indennità corrisposta a tutti, indipendentemente dalla presenza. Non so su quali basi poggi questa scadenza, quello che sappiamo per certo, perché la Commissione d'indagine lo ha appurato, è che nel 1977 c'è stata una lettera dell'allora Presidente della Giunta che ha chiarito questo principio dicendo: "Si dispone che ai controllori in servizio continuativo ed al vice commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent l'indennità citata in oggetto sia corrisposta nella misura massima di lire 165.000 mensili lorde, uguale per tutti, indipendentemente dalle giornate in cui sia stato prestato lo speciale servizio di conteggio dei proventi giornalieri di gioco".
Il problema è che l'interpretazione che ha fatto l'allora Presidente della Giunta è illecita, perché non può una lettera del Presidente della Giunta cambiare quello che è un regolamento approvato dal Consiglio. Non potrebbe neanche, se fosse vero quello che c'è scritto dopo, che il presente ordine è diramato su conforme decisione della Giunta regionale responsabile, quale ordine scritto, ai sensi e per gli effetti dell'art. 183 della L.R. 28.7.1956 n. 3.
Questo "conforme decisione della Giunta regionale", che dovrebbe essere una deliberazione di Giunta, non esiste perché la Commissione non è mai entrata in possesso di questa deliberazione di Giunta, quindi possiamo presumere che esista al limite una presa d'atto, ma sicuramente nè una presa d'atto nè tantomeno una semplice lettera del Presidente della Giunta possono modificare quello che è un regolamento del Consiglio, che lega questa indennità alla presenza. Quindi secondo me le cose sono molto chiare.
Per venire alla questione di oggi, se si vogliono dare ai controllori le 165.000 lire per tutti, indipendentemente dalla presenza materiale al conteggio, a mio avviso è chiaro che bisogna modificare il regolamento. Però insorge anche un altro problema: come facciamo - mi chiedo - a prevedere una indennità di conteggio e dire che questa indennità viene comunque corrisposta, anche se non viene fatto il conteggio. Se un controllore per tutto un mese non va al lavoro, cioè è in mutua o è in ferie, alla fine del mese come si può giustificare l'indennità di conteggio?
Legare l'indennità al conteggio, quando poi la si vuol dare anche se non c'è il conteggio, è una cosa che, a mio avviso, lascia perplessi. Il mio voto non sarà contrario alla deliberazione che ci viene proposta perché bisogna introdurre una chiarificazione se si vogliono dare questi soldi in più.
D'altra parte ritengo che questa formulazione si presta anche in questo caso a delle osservazioni da parte della Commissione di Coordinamento, perché come si fa a prevedere una indennità di conta, che poi si dà anche se non si fa il conteggio? Mi sembra una assurdità tecnica.
Si dà atto che dalle ore 18,21 assume la Presidenza il Vice Presidente Dolchi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica per mozione d'ordine, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Visti i numerosi dubbi sollevati dai diversi Consiglieri, chiedo che si proceda al rinvio di questa deliberazione e alla discussione dell'argomento nella Commissione che già aveva questo compito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Je vais chercher à expliquer au moins les raisons pour lesquelles on a prévu cette délibération; s'il y aura après encore des doutes, je crois que quand même on peut approuver aujourd'hui cette délibération.
Je pense d'abord, qu'il y a eu de la part de certains Conseillers une confusion entre ce que l'Administration régionale a fait jusqu'à présent, à partir du moment où elle a été obligée de suspendre le salaire aux contrôleurs à cause du fait qu'ils ne pouvaient pas exercer leur travail. Ce n'est pas un choix de suspendre le salaire, on a dû le faire parce que selon le règlement les mêmes ne pouvaient pas travailler.
Au moment où on a eu la possibilité de faire la suspension facultative de la part de l'Administration régionale, on a fait la délibération. La délibération a été suspendue de la part du tribunal administratif qui, à ce moment-là, c'est-à-dire du mois d'avril jusqu'au 23 du mois de juillet, a dit qu'il fallait reprendre les contrôleurs, auxquels on devait payer le salaire.
A ce sujet je dois dire, en répondant à M. Aloisi, qu'on est en train de faire le compte rendu pour payer au plus tôt possible les arriérés des salaires.
Avec cette délibération on veut préciser avant tout que l'indemnité est fixe, elle n'est pas liée à la présence des contrôleurs.
En ce qui concerne le problème soulevé de la part de M. Riccarand, si c'est légitime de prévoir une interprétation de ce genre, je dois dire que la même formule existe pour d'autres systèmes de travail, je ne dis pas le problème par exemple de tous les travailleurs de la radiologie, qui ont une indemnité qui est liée au travail, c'est-à-dire au risque dû au système de travail. C'est différent, je le comprends, mais ici c'est un choix que l'Administration même avait fait.
Donc, ce n'est pas que la Junte a suspendu et après a donné à nouveau; au contraire, il y a eu une requête. En tenant compte du fait qu'ils devaient reprendre le travail au mois de juillet, depuis le 1er août on a la possibilité de donner cette indemnité fixe, donc il s'agit d'un choix et là je partage l'avis de M. Riccarand.
On connaissait la lettre de la Commission de Coordination à ce sujet, M. Riccarand, et en effet depuis un certain temps on n'a plus prévu qu'il y ait le payement directement à l'intérieur du Casino, mais on le donnait comme M. Riccarand connait très bien, de la part de l'Administration régionale.
Je partage l'avis de M. Torrione, et je l'ai déjà dit dans d'autres occasions, qu'il faut revoir non seulement le règlement mais aussi le numéro des contrôleurs, et j'espère de porter à l'attention du Conseil au plus tôt le projet de loi qui prévoit l'augmentation du numéro des contrôleurs.
A mon avis ce n'est pas le cas de renvoyer cette délibération; c'est un choix, comme je viens de dire, qui a fait la Junte, de donner à nouveau cette indemnité fixe d'après le mois de juillet, en tenant compte du fait que les contrôleurs ont recommencé à travailler à la fin de juillet. J'ai dit aussi que le problème n'est pas encore conclu, car l'enquête est encore ouverte. La question, je le reconnais, est très compliquée, mais quand même le choix qu'on soumet aujourd'hui à l'attention du Conseil a une raison d'être.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Per dichiarazione di voto. Visto che implicitamente il Presidente della Giunta non ha accettato la richiesta di portare questo oggetto all'attenzione della Commissione di indagine sulla Casa da Gioco, noi non ci riteniamo soddisfatti di come si risponde ai diversi problemi, quindi voteremo contro la deliberazione.
Ribadisco che le risposte fornite dal Presidente della Giunta non risultano convincenti perché da una parte c'è da chiarire una questione di legittimità che ha posto molto bene il Consigliere Riccarand, per cui occorre chiarire, rispetto alle norme del regolamento, che questa non è un'indennità giornaliera ma è una indennità fissa. Dall'altra, c'è la situazione di fatto che, almeno dal 1977, questa indennità fissa mensile è stata regolarmente data ai controllori.
Con questa deliberazione, se anche si chiariscono le cose dal ° agosto in poi, non si risolve il problema dei controllori supplenti ai quali questa indennità non è stato corrisposta. Se invece si prendesse in esame l'insieme delle questioni, si andasse nella Commissione per modificare il regolamento in modo da portare chiarezza, crediamo che i diversi aspetti di legittimità riferiti ai controllori titolari come pure a quelli supplenti potrebbero trovare una risposta adeguata. Con questo ci sembra che introduciamo, in una situazione che è abbastanza complessa, una soluzione sulla quale dovremo tornare sicuramente sopra. Pertanto voteremo contro questa deliberazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Il Presidente ha ricordato che c'è la necessità di modificare il regolamento e, quindi, proprio in vista di questa intenzione di modifica, la richiesta che è stata fatta prima dal Consigliere Mafrica mi pare sia corretta. Inoltre c'è da rivedere l'organico e siamo d'accordo anche su quello. Questa indennità era parte integrante dello stipendio dei controllori: ha ragione il Consigliere Riccarand quando ha citato quell'equivoco dell'indennità di conteggio. Lo sappiamo tutti che chi lavorava alla Cogne in un reparto silicotico, aveva una indennità di disagio, di ambiente, per cui quella indennità era parte integrante dello stipendio del controllore. Il fatto di sospenderla e ripristinarla dal 1° agosto mi pare sia scorretto, ci deve essere una continuità, anche nei confronti di coloro che sono subentrati ai controllori. Pertanto riprendo la proposta del Consigliere Mafrica di un ritiro di questa delibera per discuterne in Commissione, onde rivedere tutto il regolamento.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 27
Votanti 26
Astenuti 1 (Riccarand)
Favorevoli 16
Contrari 10
Il Consiglio approva
