Objet du Conseil n. 135 du 27 octobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 135/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "RIFINANZIAMENTO DEL FONDO DI DOTAZIONE DELLA GESTIONE SPECIALE DELLA SOCIETA' FINANZIARIA VALLE D'AOSTA, PREVISTO DALL'ART. 9 DELLA L.R. 28.6.1982, N. 16".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Martin, ne ha facoltà.
MARTIN - (Féd. DP-UVP): Un anno di vita della Finaosta non è certamente sufficiente per dare un giudizio definitivo sull'attività della società e per stabilire se lo strumento che la Regione si è data sia utile ed adeguato alle sue effettive necessità. La società non ha avuto completamente il tempo per organizzarsi e strutturarsi, in quanto è stata immediatamente investita di alcune pratiche importanti in gestione speciale. La particolare situazione industriale della Valle d'Aosta, verificatasi nel 2° semestre del 1982, ha reso necessario l'affidamento di numerosi altri incarichi alla Finaosta, come risulta dall'apposito elenco che ho provveduto a consegnare al Presidente della I^ Commissione Affari Generali e che spero abbia consegnato ai signori Commissari. Probabilmente sarà necessario rivedere qualcosa del meccanismo attualmente instaurato in ordine agli interventi di gestione speciale per quanto attiene l'istruttoria ed i particolari rapporti con i partners della Finaosta. Comunque si ritiene positiva la rapidità d'intervento della Finaosta e in tal senso un obiettivo è già stato raggiunto.
Alcune critiche sono invece apparse in merito ad un certo comportamento di tipo bancario nell'assunzione delle garanzie; è bene però chiarire che qualche eccesso potrà anche essere corretto, ma che il denaro della Finaosta, per quanto attiene alla gestione speciale, è denaro regionale e quindi, trattandosi di denaro pubblico, deve essere garantito. L'importante è avere escogitato un valido strumento operativo per le esigenze regionali; eventuali cambiamenti potranno anche essere approvati ed alcune procedure perfezionate. Non si deve dare l'impressione che il denaro della Finaosta sia denaro facile: si cadrebbe così in quelle forme di assistenzialismo, non volute da questa Giunta regionale e non certamente utili ai valdostani.
L'intervento finanziario che ci si propone con il presente disegno di legge prevede uno stanziamento per il fondo speciale di 15 miliardi.
Alla data del 26 ottobre 1983 gli interventi in gestione speciale della Finaosta sono stati i seguenti: le operazioni deliberate sono state 46 per un ammontare di 25 miliardi e 346 milioni; gli impegni attuali in corso di evasione sono 14 per un importo di 10.543.000.000: le operazioni effettuate sono 15 per un importo di £ 14.803.000.000.
Per quanto riguarda la gestione ordinaria, le erogazioni sono state di 5.880.000.000; gli impegni ancora da soddisfare 3.871.000.000; per i fondi di rotazione, le erogazioni sono state per gli artigiani 90 pratiche per 2.670.000.000, per il commercio 77 pratiche per 1.795.000.000. Gli impegni in fase di istruttoria sono per gli artigiani 16 pratiche per 463.000.000, per il commercio 18 pratiche per 903.000.000, per la cooperazione 3 pratiche per 581.000.000.
Si dà atto che alle ore 18,14 presiede il Vicepresidente Franco De Grandis.
PRESIDENTE: Il disegno di legge è corredato del parere favorevole dell'Assessorato alle Finanze, del parere della I^ Commissione Consiliare Permanente.
E' aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Concordo con la prima frase dell'Assessore alle Finanze, cioè quella con cui si chiedeva, dopo un anno di attività, un giudizio sulla Finaosta. E' giunto il momento di fare un primo bilancio e, avendo questo obiettivo in mente, avevo chiesto all'Assessore alle Finanze una serie di dati relativi alla Finanziaria regionale.
Devo esprimere pubblicamente una protesta per il fatto che mi sono stati forniti i dati relativi agli artigiani, ai commercianti, alle cooperative, alla gestione speciale, mentre mi sono stati dati soltanto elementi anonimi (cioè le forme degli interventi finanziari ma non le società a cui erano riferiti) per la gestione ordinaria. La spiegazione fornitami dall'Assessore è quella secondo cui la Finanziaria sarebbe una banca, per le banche esiste il segreto bancario e quindi dovrebbe esistere anche per la Finanziaria regionale. Credo che si possa dire che la Finanziaria funziona come una banca, ma poiché dà dei finanziamenti agevolati e quindi richiede qualcosa all'Ente pubblico, è doveroso, da parte dei Pubblici Amministratori, controllare per quanto possibile come vengono utilizzati questi fondi.
Come prima osservazione per un giudizio complessivo sulla Finanziaria, si tratta di ricordare cosa era stato detto quando si voleva istituire questo nuovo strumento di intervento della Regione.
Allora si era molto discusso se si trattava di una Finanziaria di sviluppo o di una Finanziaria di salvataggio; dopo un anno i dati dimostrano che quello che era un nostro timore si è già in gran parte realizzato.
Innanzitutto la disponibilità finanziaria delle due gestioni, quella ordinaria e quella speciale; la gestione speciale ha macinato interventi a grande velocità. All'inizio la gestione speciale e quella ordinaria avevano ciascuna 10 miliardi a disposizione: quella ordinaria è stata poi portata a 12 miliardi e mezzo perché oltre alla Regione hanno sottoscritto le azioni anche le banche. Con un successivo provvedimento si era pensato di stabilire sia per la gestione ordinaria che per quella speciale un nuovo fondo di 5 miliardi per ciascuna, invece si è poi deciso di prelevare tutti i 10 miliardi e di destinarli alla gestione speciale.
Adesso abbiamo un ulteriore intervento di altri 15 miliardi per la gestione speciale, quindi nel giro di un anno la gestione ordinaria ha avuto una disponibilità di 12 miliardi e mezzo, la gestione speciale una disponibilità, con questo provvedimento che sarà approvato oggi, di 35 miliardi.
Come sono poi andate le cose all'interno delle due gestioni? Per quel che riguarda la gestione speciale, già oggi l'intervento dei 15 miliardi è necessario perché gli interventi decisi, anche se non ancora erogati, superano le quote di cui poteva disporre la gestione speciale. Per la gestione ordinaria, invece, dopo un anno di quei 12 miliardi e mezzo impegnati sono solo 8 miliardi e 100 milioni, 5 miliardi e mezzo erogati, due miliardi e seicento milioni da erogare. Quindi si può subito vedere come ci sia da una parte una quantità di denaro molto più rilevante che viene utilizzata in gestione speciale, dall'altra una quantità di denaro inferiore per la ordinaria, come ci sia anche una serie di interventi più rapidamente messi in opera per la gestione speciale e più polverizzati per la gestione ordinaria. I 22 miliardi 750 milioni che erano impegnati al 31 agosto per la gestione speciale erano riferiti a 10 interventi, invece gli 8 miliardi impegnati per la gestione ordinaria erano riferiti a 25 interventi, per cui c'è questa prima differenza da osservare. Si può andare più nel dettaglio se i Consiglieri non si annoiano.
Come sono stati fatti questi interventi in gestione speciale? I 10 finanziamenti già erogati riguardano 5 società; la Maxel, l'Alluver, l'Ilssa, la Saiform e la Coinca. I 10 interventi da erogare, sempre in gestione speciale al 31 agosto riguardano ancora la Coinca, la Saiform più altre quattro nuove società; la Sib, la Cis, la Grivel e la Oman.
Tornando alla questione della gestione speciale, si tratta di valutare quali risultati ha dato rispetto all'occupazione l'intervento regionale in questo anno. Per quello che riguarda l'occupazione il risultato non è dei più confortanti. La Maxel nel 1981 occupava 138 persone, nel 1983 - sono dati forniti dall'Organizzazione sindacale - è scesa a 115 persone quindi l'occupazione è diminuita di 23 persone. Per la Maxel si sono utilizzati 3 miliardi e mezzo di questi fondi della gestione speciale.
L'Alluver ha visto finanziamenti o partecipazioni per 1.750.000.000 in tre interventi; l'occupazione dal 1981 al 1983 è scesa da 101 addetti a 91, con una perdita di 10 posti di lavoro. L'Ilssa ha avuto in prestito 6 miliardi, ma, come tutti sappiamo, l'occupazione ha subito un calo piuttosto rilevante perché dai 1050 addetti del 1981 siamo arrivati a 390 attuali, per i quali il posto sarebbe ancora garantito. I nuovi investimenti, ci ha riferito l'Assessore Pollicini ieri, sono per un numero di addetti abbastanza limitato. Ricordo che la Coinca che complessivamente utilizza 4 miliardi di questi fondi della gestione speciale, alla fine dovrebbe occupare 40 persone, che la Saiform, che utilizza oltre 2 miliardi, dovrebbe arrivare ad occupare circa 40 persone. Lo sforzo fatto dalla Regione per sostenere l'occupazione attraverso la gestione speciale non può essere considerato soddisfacente.
Vediamo cosa è capitato nella gestione ordinaria, che è quella gestione che dovrebbe sollecitare gli imprenditori perchè creino ricchezza, perchè creino anche occupazione. Occorre fare un elenco per lo meno dei principali interventi della gestione ordinaria per fare qualche considerazione. Su 5 miliardi e mezzo già erogati in gestione ordinaria i principali interventi sono stati i seguenti: Elicost per 1.800.000.000; le funivie della Val Veny per 1.100.000.000 le funivie di Champoluc per 700.000.000; la Trinver per 300.000.000; Tecnomec per 300.000.000; Giovannetto 300.000.000; Cis per 150.000.000; CMP per 150.000.000; Martinetti per 150.000.000. Su questi 5 miliardi e mezzo quindi questi interventi che ho ricordato portano a quasi 5 miliardi. Possiamo intanto osservare due cose: primo, si tratta di interventi per società che ricorrono anche nella gestione speciale, che sono in alcuni casi in difficoltà; secondo, dall'elenco di queste società none mi pare che ci siano stati casi di uno sviluppo effettivo e consistente dell'occupazione. Le ditte che vanno meglio da questo punto di vista sono la Sib, a cui sarà riservato un intervento in gestione speciale di 5 miliardi, che aumenterà di 23 posti l'occupazione e la Cis Confezioni che è riuscita ad aumentare in questi due anni il numero degli occupati. Nel complesso però le società a cui si è indirizzata la gestione ordinaria sono le stesse sulle quali già la Regione interviene con i suoi finanziamenti, sono società che compaiono nella gestione speciale e sono società che hanno già avuto finanziamenti con i fondi di rotazione. In sostanza non mi pare di vedere nella gestione ordinaria un dinamismo per cui si possa dire che ci sono delle novità.
Un altro elemento da tenere presente dopo quello dell'occupazione riguarda la partecipazione azionaria. Quando si discuteva della Finanziaria, avevamo evidenziato che ritenevamo di dare la caratteristica di Finanziaria di sviluppo rispetto a quella di Finanziaria di salvataggio; non ritenevamo utile avere gestioni separate e criticavamo la partecipazione azionaria diretta della Regione nella società. Dopo solo un anno di gestione abbiamo già qualche elemento di conferma dei nostri dubbi, perché l'intervento della Regione nel capitale sociale della Maxe1 ha portato ad una perdita di denaro regionale per 700.000.000, la partecipazione della Regione nell'Alluver ha portato alla perdita di capitale della Finaosta, quindi regionale, di 255.000.000, per cui, se si vuole fare qualche considerazione, questa forma di intervento della partecipazione azionaria che mette il denaro pubblico immediatamente nel rischio societario, diversamente da come avviene con altri finanziamenti - mutui e prestiti - è da ripensare.
Ancora due considerazioni: il livello dei tassi applicati soprattutto per la gestione ordinaria. I primi interventi della gestione ordinaria erano praticamente fatti tra il minimo del 13% ed il massimo del 14,5% come tasso a carico di chi utilizzava il finanziamento, il mutuo. Negli ultimi interventi in gestione ordinaria si è scelto di portare il tasso, per chi usa i finanziamenti regionali, al rendimento medio trimestrale dei buoni del tesoro. Penso che il Consiglio di Amministrazione abbia fatto quella valutazione, che poi diventava abbastanza naturale, per cui avere in alcuni casi dei tassi che erano ancora convenienti rispetto allo stesso investimento in BOT potesse consentire, per lo meno ad alcuni, di destinare per finanziamenti regionali invece che per investimenti produttivi, per giocare sulla differenza dei tassi. Per inciso voglio dire che il Consigliere Tamone, in altre occasioni, aveva criticato la Finanziaria piemontese dicendo che il suo livello attivo era dovuto all'acquisto di BOT: mi risulta che anche la Finanziaria regionale abbia poi deciso di seguire in parte la stessa strada, cioè di acquistare dei BOT perchè non aveva la possibilità di utilizzare tutto il denaro di cui disponeva.
L'ultima considerazione riguarda la struttura operativa della Finanziaria. Non dispongo di molte informazioni, ma una a carattere politico credo debba essere portata in questo Consiglio. Il Presidente della Finanziaria regionale è stato ultimamente sottoposto ad alcuni accertamenti di carattere giudiziario. Chiedo alla maggioranza se ritiene compatibile la sua permanenza in questo incarico dopo tali vicende; non formulo altre ipotesi se non sottolineare che lo stesso si è autosospeso dal Comitato regionale della D.C. ed ho sentito affermare alla radio che la questione della Presidenza della Finanziaria era un problema che sarebbe stato discusso all'interno della maggioranza stessa.
Per concludere quindi su questo provvedimento di legge devo dire che il giudizio che può essere dato sulla gestione di un anno - che per una struttura di questo tipo è poco, ma può servire - è un giudizio di perplessità, è un giudizio che lascia intravedere molte pecche. Si decide adesso di rimpinguare con altri 15 miliardi il fondo a disposizione della Finanziaria regionale - tra l'altro i 15 miliardi vengono reperiti con incremento delle entrate del riparto fiscale e qui ricordo che su questo capitolo il bilancio, come avevamo detto a suo tempo era sottostimato, e per come le cose sono state utilizzate, pur rendendoci conto della difficoltà del momento, pur rendendoci conto che non è sempre possibile fare come si vorrebbe, ci sembra che non si sia fatto tutto quello che era possibile fare. Crediamo che debbano essere apportate delle correzioni nella gestione della Finaosta e negli stessi interventi che la Giunta regionale dà alla Finaosta come mandato preciso.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Martin, ne ha facoltà.
MARTIN - (Féd. DP-UVP): Sentivo parlare il Consigliere Mafrica ed avevo nella mente un altro personaggio, probabilmente un personaggio che non conosco ma che fa parte del Consiglio di Amministrazione della Finanziaria regionale, perché era stato accusato di non avere fornito nomi e cognomi degli interventi della gestione ordinaria per il motivo che ha detto il Consigliere Mafrica e che io riferisco in questa sede; però, guarda caso, il Consigliere Mafrica sapeva benissimo chi erano questi signori che avevano beneficiato di questi interventi. Quindi era molto bene informato anche senza la mia risposta.
Il grosso quesito che poneva il Consigliere Mafrica per quanto riguarda la Finanziaria e la gestione speciale in particolare era questo: salvataggio o sviluppo? Secondo me, la gestione speciale della Finaosta ha operato in entrambi i settori; ha fatto del salvataggio, ma ha fatto anche dello sviluppo, perché se andiamo a scorrere gli interventi che sono stati effettuati nella gestione speciale, insieme ai nomi di fabbriche che hanno le loro difficoltà, troviamo anche nomi di fabbriche che hanno portato dello sviluppo, fabbriche nuove che si sono instaurate da poco in Valle d'Aosta o che stanno instaurandovisi come la Saiform, la Coinca. Ci sono invece fabbriche che sono già presenti in Valle d'Aosta e che vanno molto bene. Il Consigliere Mafrica ha citato il caso della Sib; ricordiamo che questa fabbrica dà alle casse regionali qualcosa come 9 miliardi all'anno di imposte di fabbricazione; ricordiamo che con l'intervento effettuato tramite la Finaosta, con la quale si raddoppia praticamente la produzione, si raddoppia anche l'imposta di fabbricazione, per cui l'intervento, che è previsto in 5 miliardi nell'arco di 3 anni, viene ampiamente ripagato in un solo esercizio.
Anche nella gestione ordinaria ci sono accuse di avere buttato via dei soldi; guardiamo l'elenco delle industrie che hanno ottenuto questi finanziamenti e constatiamo quante di queste sono in piena attività, quante addirittura hanno incrementato. Prendo il caso della Trinver: solo in questi giorni ha incrementato di 10 unità le proprie maestranze perché ha avuto un ordine dalla Francia per fabbricare una partita di vetro; per un paio di mesi sono 10 persone in più che lavorano in una zona, quella di Verrès, che è più fortemente in crisi. Le funivie della Val Veny: vogliamo forse negare che incidono su tutto il comprensorio sciistico di Courmayeur? Le funivie di Champoluc, ne abbiamo parlato un attimo fa, qual'è l'importanza di questo impianto per la Val d'Ayas? E' un'industria che va benissimo e che non ha mai dato fastidi. Quindi c'è stato dello sviluppo, ma se anche ci fosse stato del salvataggio, cosa significa salvataggio in questo momento? Significa sviluppo, perchè le alternative per molta gente in questo momento sono semplicemente: o si chiude o si salva. Non basta portare la gente in tribuna quando le cose vanno male e votare ordini del giorno, che poi non servono a niente, se non si interviene concretamente. Dobbiamo intervenire in queste industrie per salvarle nei momenti difficili, per dare loro un po' d'ossigeno. D' altra parte la Finanziaria è nata con lo scopo di dare ossigeno a queste industrie, dando loro del denaro a costi accessibili, perché sappiamo tutti che certe industrie erano strozzate dagli alti costi del denaro.
Si dice, costi molto alti, interventi molto elevati: ma abbiamo fatto un'analisi di quanto costa creare un posto di lavoro nuovo? Forse siamo all'incirca sui 100.000.000 per posto di lavoro, se basta, e per certe industrie non basta. Quindi stiamo attenti quando si parla di miliardi per creare 30-40 posti; sono tanti ma è la realtà. Questa è una decisione politica da prendere: o scegliamo questa strada o non facciamo questi interventi. Però se prendiamo questa strada dobbiamo avere il coraggio di dire che abbiamo speso quella cifra. Questa è una scelta politica e mi pare che mai nessuno in questo Consiglio abbia contestato; tutti abbiamo sempre approvato le iniziative industriali.
Detto questo, sul resto c'è ben poco da dire. Evidentemente concordiamo con quanto è stato fatto dalla Finanziaria regionale in questo ultimo anno. Io, per primo, ho detto che alcune cose sono da rivedere; sono allo studio alcuni accorgimenti anche per quanto riguarda i tassi di interesse, soprattutto per quanto riguarda i destinatari, perché in molti casi forse, visto lo scopo della Finanziaria che non è quello di guadagnare ma è quello di dare la possibilità alle aziende di tirare avanti, dobbiamo anche abbassarli. Sono tutte cose ancora allo studio, sono tutte cose che come ho detto prima, dopo un anno di attività, evidentemente dobbiamo rivedere perchè nulla è perfetto. Questo anno ci è servito un po' da rodaggio. Nonostante questo, per quanto ci riguarda, la Finanziaria è stato un esperimento positivo ed intendiamo proseguire su questa strada.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:
ART. 1
Il fondo di dotazione di cui all'art. 9 della L.R. 28.6.1982, n. 16 è aumentato della somma di £ 15 miliardi.
Il relativo onere graverà sul capitolo 36400 "Spese per la costituzione del fondo di dotazione della Società Finaosta S.p.A. per gli interventi della gestione speciale L.R. 28.6.1982, n. 16. artt. 5 e 9" del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983;
Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede mediante l'accertato incremento delle entrate iscritte al cap. 1300 del bilancio di previsione per il corrente esercizio per conguaglio quote di ripartizione di cui alla legge 26.11.1981, n. 690";
PRESIDENTE: Metto in votazione l'articolo 1:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27
Votanti: 21
Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino)
Favorevoli: 21
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2:
ART. 2
Al bilancio della Regione per l'esercizio 1983 vanno apportate le seguenti variazioni:
PARTE ENTRATA
Variazione in aumento
cap. 1300 "Quote fisse di ripartizione delle tasse ed imposte erariali sugli affari di cui all'art. 3 della legge 26.11.1981, n. 690
01 imposta sul valore aggiunto
02 imposta di registro
03 imposta di bollo
04 imposta erariale dovuta per la trascrizione, iscrizione e annotazione di atti nel pubblico registro automobilistico
05 imposte ipotecarie
06 tasse sulle concessioni governative
07 tasse di pubblico insegnamento
08 tasse di circolazione sui veicoli a motore e rimorchi immatricolati nella Regione";
£ 15.000.000.000
PARTE SPESA
Variazione in aumento
cap. 36400 "Spese per la costituzione del fondo di dotazione della Società Finaosta S.p.A. per gli interventi della gestione speciale.
L.R. 28.6.1982, n. 16 artt. 5 e 9"
£ 15.000.000.000
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27
Votanti: 21
Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino)
Favorevoli: 21
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3:
ART. 3
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'articolo 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 27
Votanti: 21
Maggioranza: 18
Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino)
Favorevoli: 21
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Noi abbiamo già votato articolo per articolo, esprimendo il nostro assenso, voteremo quindi la legge nel suo complesso.
Ho apprezzato l'intervento del Consigliere Mafrica, come al solito estremamente puntuale e preciso quando si tratta di questioni di carattere finanziario. Non ho nè la sua capacità nè la sua competenza, soprattutto in fatto di numeri mi ritrovo in maniera molto approssimativa, pertanto farò un discorso più propriamente politico.
Dall'analisi che ha fatto il Consigliere Mafrica, mi pare che sia emerso un dato che non tiene conto di un fattore a monte: è vero, la Finanziaria non ho motivo per obiettare che non abbia seguito quegli obiettivi che si era prefissa. L'Assessore, con molta onestà, ha detto che non tutto era filato per il verso giusto e che ci sono da porre in essere una serie di correttivi. Il discorso di Finanziaria di sviluppo e Finanziaria di salvataggio, a mio avviso, non va fatto in termini così rigidi e schematici, perchè questo strumento a disposizione della Regione andava pur collocato e lo si è collocato in una realtà regionale che purtroppo era quella che era. Dare un giudizio così sintetico dell'attività della Finanziaria, prendendo a misura un arco di tempo che è relativamente breve e non rapportarlo alla situazione in cui questa Finanziaria si è venuta a trovare per effetto di una situazione generale che investe la Valle d'Aosta, mi sembra non tenga conto di un dato di fatto fondamentale nel giudicare l'operato della Finaosta. In un certo senso mi sento di condividere quanto ha detto l'Assessore, cioè Finanziaria di sviluppo, Finanziaria di salvataggio, ma il salvataggio a questo punto è un dato di fatto positivo, collocato in un contesto estremamente tormentato come quello del settore economico-industriale della nostra Regione.
Obiettivamente, con interventi di tipo diverso, con un quadro di riferimento tracciato dai politici e quindi dall'Amministrazione regionale, di tipo diverso, forse l'attività della Finanziaria avrebbe assunto un altro aspetto e soprattutto un altro tipo di slancio. Alcuni interventi ripetitivi, come quello della Maxel, cominciano a fare dubitare se sia sempre opportuno che la Finanziaria, o l'Ente pubblico più in generale, continuino ad occuparsi in maniera così pressante di realtà che non riescono mai a decollare. Direi che ha agito come una Finanziaria di consolidamento, nel senso che ha agito per consolidare una situazione cercando di tamponarla per quello che una struttura, ancora limitata, poteva fare. Sono interventi in certi casi discutibili, abbiamo apprezzato l'Assessore perché l'ha messo in luce.
Avevamo fatto una lunga battaglia per la creazione della Finanziaria, avevamo dato il nostro voto favorevole, riteniamo che pur con alcune ombre abbia recitato un ruolo sostanzialmente innovativo nel contesto della nostra Regione e quindi con l'augurio - forse il nostro giudizio sarà un po' più severo nel futuro - che si operino quei correttivi che vanno apportati, che la Finanziaria serva veramente ad attuare un processo di dinamica diverso da un punto di vista finanziario rivolto soprattutto al settore industriale valdostano, diamo l'assenso al disegno di legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Noi ci asterremo su questo provvedimento perché diamo un giudizio politico di perplessità, di non soddisfazione (non è un giudizio tecnico nè finanziario).
Devo rilevare come non ci sia stata alcuna risposta sulla domanda finale che avevo fatto sul Presidente di questo importante strumento; ma per quello che riguarda il giudizio politico devo affermare che quanto ha detto l'Assessore Martin non è corrispondente al vero. Si può parlare di salvataggio anche quando una struttura in difficoltà, dopo l'intervento, si trova in condizioni migliori. Ci sono casi in cui c'è un primo intervento per svariati miliardi della Regione con l'obiettivo di ridare alla struttura industriale una sua agilità; dopo un anno o due si continua sempre ad intervenire con lo stesso scopo. Qui non c'è stato salvataggio, qui si continua a fare dell'assistenzialismo.
Ho parlato di perplessità, altrimenti il nostro voto sarebbe stato negativo, perché fra tutti gli interventi ce ne sono alcuni che possono anche essere condivisi. Faccio un altro esempio: avere prestato 6 miliardi all'Ilssa senza condizionare quel prestito a qualche intervento è stato un errore che poi va fatto risalire alla Giunta regionale e non alla Finanziaria; che per la gestione speciale esegue solo dei mandati ricevuti.
Quindi non è solo una questione di parole ma è una questione di strumenti tecnici a disposizione per ricercare aziende che effettivamente rappresentino qualcosa di nuovo. Non tutte le aziende che oggi ci sono potranno essere presenti sul territorio valdostano fra dieci anni, ma occorre che ve ne siano di nuove, tecnologicamente avanzate, come amano dire i colleghi della maggioranza; per quello che ci riguarda come forza politica, quando abbiamo notizie di interessamenti per queste cose non facciamo questione di minoranza o di maggioranza, mandiamo gli interessati a colloquio con la Giunta regionale.
L'osservazione che vogliamo fare è che questo sforzo, soprattutto per la gestione ordinaria, non ci sembra che sia stato fatto.
Per la gestione speciale non si è forse condizionato a sufficienza l'intervento della Regione perchè poi gli impegni presi dagli imprenditori venissero rispettati.
Per questi motivi ci asteniamo su questo provvedimento.
Si dà atto che alle ore 18,53 presiede il Presidente Giovanni Bondaz.
PRESIDENTE: Metto in votazione per scrutinio segreto il complesso della legge:
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 24
Astenuti: 5 (Bajocco, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino)
Favorevoli: 23
Contrari: 1
Il Consiglio approva
