Objet du Conseil n. 107 du 26 octobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 107/VIII - NOTIZIE DI UNA DISTRIBUZIONE STRAORDINARIA DI CARBURANTE IN ESENZIONE FISCALE. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Aloisi:
INTERPELLANZA
VENUTO A CONOSCENZA di una distribuzione atipica di 10.000 litri di carburante in esenzione fiscale a 4 persone, e ciò in contrasto con quanto disposto dal regolamento sull'assegnazione dei generi contingentati;
RAVVISATA la discriminazione posta in essere nei confronti degli altri cittadini aventi diritto, ai quali viene limitata la distribuzione, mentre per altro verso, in concomitanza con le elezioni regionali, si sono verificate elargizioni che prefigurano per testimonianze e prove, l'eventualità di un illecito penale;
INTERPELLA
la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:
1°) se risulta agli atti d'ufficio una assegnazione straordinaria di 10.000 litri di carburante in esenzione fiscale avvenuta nel giugno 1983, e come essa, è stata motivata e contabilizzata;
2°) se ritengono di dover avviare una motivata indagine anche sulla base delle testimonianze di cittadini disposti a dichiarare l'accaduto in tutti i suoi aspetti di violazione e di discriminazione;
3°) quali provvedimenti intendesi adottare per un severo controllo sulla gestione del servizio erogante i buoni; 4°) se si ritiene opportuno investire, dopo le indagini del caso, l'autorità giudiziaria competente, per i suoi successivi provvedimenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Chiedo se possibile il rinvio di questa interrogazione in presenza del Presidente della Giunta; siccome ho da porre delle domande ci terrei a che egli fosse presente.
PRESIDENTE: Se nelle richieste del Consigliere Aloisi verranno fuori delle domande per le quali l'Assessore non sarà capace a rispondere, rinvieremo a domani l'interpellanza.
Do nuovamente la parola al Consigliere Aloisi.
ALOISI - (M.S.I.): Visto che si vuole evitare di discutere il problema in presenza del maggior rappresentante di questo Consiglio, ne prendiamo atto e discuteremo adesso.
Ho presentato un'interpellanza su un fatto avvenuto nel mese di giugno, cioè prima delle ultime elezioni regionali, relativo ad una distribuzione atipica di 10.000 litri di carburante. Questa distribuzione è stata fatta a quattro tassisti che l'hanno richiesta; l'Assessore responsabile ha accettato di concedere 10.000 litri. I nomi di questi tassisti li posso anche fare visto che sono di dominio pubblico: sono il Sig. Giovannini, il Sig. Gallucci, il Sig. Guido e il Sig. Picca.
La prima domanda che voglio fare è questa: con quale sistema e con quale tipo di discrezionalità è stato dato da parte dell'Assessore un quantitativo di 10.000 litri e perché, visto che i tassisti sono 14, a quattro si e a dieci no. Sono poi a conoscenza di altri fatti, per esempio di casi in cui dei cittadini hanno fatto richiesta di buoni di benzina ed ai quali è stato consigliato di fare domanda per iscritto, dicendo che avevano smarrito il loro quantitativo; in questo modo veniva loro dato lo stesso quantitativo in modo corretto. A questo punto il problema diventa duplice: ci sono dei cittadini furbi e ci sono dei cittadini fessi.
Successivamente per i buoni di benzina c'è stato l'accordo e sono stati ripristinati, però nel momento della mia interpellanza questi buoni si prevedeva che non li dessero più.
Un altro problema è questo: i buoni di benzina vengono dati ad altre categorie quale ad esempio i giornalisti. Premetto che non ce l'ho con questa categoria - anche se fino adesso non mi citavano, probabilmente non mi citeranno più da ora in avanti - comunque vorrei sapere perché questi ricevono un quantitativo del 50% superiore al quantitativo di loro spettanza, quando, durante la trasferta, sono già ampiamente rimborsati delle spese che affrontano per questi loro servizi. Quindi questo quantitativo mi pare una cosa superflua.
Anche alla categoria dei medici, con quale criterio si dà un quantitativo superiore, quando il medico non ha certo lo stipendio di un lavoratore della Cogne o dell'Ilssa-Viola? Ma oltre a queste categorie ci sono i carabinieri, la guardia di finanza, i magistrati che usufruiscono di questi buoni.
Allora il punto sarebbe questo: visto che all'art. 30 si dice che l'Amministrazione regionale, su proposta dell'Assessore all'Industria e Commercio, può concedere, in relazione alla disponibilità dei contingenti annui, assegnazioni straordinarie di generi contingentati, qual'è il criterio di questa assegnazione? Qual'è la discrezionalità dell'Assessore nella distribuzione di questi buoni?
Questa interpellanza non vuole mettere sotto accusa un Assessore piuttosto che un'altro: se queste fossero state le mie intenzioni, non sarei venuto qui, ma sarei andato direttamente dal Procuratore portando documentazioni. L'obiettivo era quello di cercare di chiarire una certa situazione anomala all'interno del Consiglio in modo che non succedano più questi fatti, e si sappia che i cittadini di fronte a queste situazioni sono tutti uguali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (Féd. DP-UVP): Ad alcune domande dell'interpellanza abbiamo già risposto nella precedente riunione di Consiglio: per ciò che riguarda le categorie che hanno assegnazioni supplementari, quindi medici, giornalisti ecc. l'abbiamo fatto in occasione della discussione sulla legge per l'aumento dei generi contingentati.
Per quanto riguarda il problema specifico dei 10.000 litri, va fatta una precisazione: esiste una specifica domanda delle persone interessate - tassisti - i quali chiedono l'aumento del contingente dagli attuali 6000 litri a 10.000 per le loro autovetture a gasolio. Sappiamo, lo ha citato anche il Consigliere Aloisi, che l'art. 30 consente questa assegnazione supplementare a condizione che vi sia una disponibilità di contingenti, cioè ci sia una esuberanza rispetto alle esigenze. Se il discorso fosse stato legato alla benzina, questa disponibilità non ci sarebbe stata e non sarebbe stato possibile darla. Poiché si tratta invece di gasolio, il quale è in quantitativo esuberante rispetto alle necessità, l'erogazione straordinaria rientra nell'art. 30 per cui vi era discrezionalità dell'Assessore, per cui, in via del tutto eccezionale, si è proceduto all'assegnazione di questi 10.000 litri, per cui mi pare che siamo in regola.
Per quanto riguarda il dover avviare una motivata indagine sulla base di testimonianze di cittadini sull'accaduto, non ritengo che vi siano motivi di indagine perché mi pare estremamente chiara la posizione; circa i provvedimenti da adottare per un severo controllo della gestione del servizio di erogazione dei buoni, mi pare che il servizio di erogazione come tale non abbia sollevato lamentele da nessuna parte, tolte le code che si verificano agli sportelli per ritirare i buoni, ma a questo proposito posso dire che non più tardi della settimana scorsa abbiamo preso contatto con una ditta specializzata per vedere se è possibile meccanizzare la produzione e rendere più rapida questa operazione.
Per quanto riguarda il discorso di investire l'autorità giudiziaria competente, non ve n'è anche in questo caso motivo, proprio perché l'atteggiamento dell'Assessore rientra nella discrezionalità che la norma gli consente. Il fatto può avere sollevato scalpore perché la data è del 17 giugno ed è proprio il periodo a cavallo delle elezioni, però non vi sono motivi per ritenere illegittimo il comportamento dell'Assessore.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'ex-Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod, ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Devo pur difendermi, visto che il Consigliere Aloisi ha sollevato un polverone per questa faccenda dei 4000 litri di gasolio, litri in più che sono stati dati al Consorzio dei tassisti (il Consigliere Aloisi ha in mano una lettera che gli ho dato proprio adesso).
Gli altri tassisti prendono già la benzina, loro come tutti gli altri, quindi non è vero che si dà solo a questi quattro e non agli altri.
Vorrei informare anche la stampa di queste cose, perché è stata fatta tanta confusione senza che io abbia capito il perché. E' stato detto che abbiamo fatto una speculazione elettorale sui buoni: l'ho dati anche ai Sindacati e pensate un po' se i Sindacati mi hanno votato!
Se poi il Consigliere Aloisi vuole rivolgersi alla Procura della Repubblica, sono contento se lo farà, almeno si chiarisce la faccenda.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Le risposte non sono esatte, nè quelle dell'Assessore Pollicini nè quelle dell'Assessore Chabod, perché mi risulta che è stato aumentato il quantitativo da 6000 a 10000 litri. Mi scusi Assessore, i tassisti hanno già un quantitativo annuo di 6000 litri, quindi quello lo avevano già percepito; è stato loro concesso un supplemento di 10000 litri che si sono divisi in quattro tassisti e cioè 2500 litri a testa. La richiesta è stata fatta da quattro tassisti e non dal Consorzio. Leggo: "I sottofirmatari tassisti di Aosta che svolgono il loro servizio pubblico da piazza con auto a gasolio, penalizzati dal continuo aumento del prezzo del gasolio e del superbollo, chiedono cortesemente un aumento dei buoni gasolio dagli attuali litri 6000 ad almeno litri 10000, con la speranza che la suddetta richiesta venga benevolmente accolta. "La lettera è indirizzata ai tassisti consorziati, però c'è da fare una precisazione e cioè che non tutti i tassisti fanno parte del Consorzio, solo quattro ne fanno parte, e in questa si dice: "Con riferimento richiesta in data 27.5.1983, comunico che è stata disposta a vostro favore in via del tutto eccezionale un'assegnazione straordinaria di gasolio in esenzione fiscale di litri 10000".
A me risulta che loro i 6000 litri li percepivano già e li hanno percepiti, è stato concesso un surplus di 10000 litri; in più questi 10000 litri se li sono divisi in quattro anziché fra tutta la categoria. Di questo non ne faccio una colpa all'Assessore, il quale giustamente l'ha indirizzata al Consorzio non sapendo che all'interno di questo ci sono due tipi di categorie.
Il problema che volevo sollevare con questa interpellanza - al quale purtroppo non è stata data risposta e quindi mi ritengo insoddisfatto sotto questo aspetto - era quello di chiarire qual'è la discrezionalità da parte dell'Assessore nel distribuire questi buoni.
L'obiettivo di questa interpellanza è di andare ad una regolamentazione di questa distribuzione.
