Objet du Conseil n. 428 du 3 avril 1989 - Resoconto
OBJET N° 428/IX - COMMUNICATIONS DU PRESIDENT DE LA JUNTE.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Il y a eu, à Rome, une rencontre entre les responsables de l'IRI (le président et l'administrateur), l'Assesseur Lanivi et le sénateur Dujany. Pendant cette rencontre on a eu la possibilité d'éclaircir toute une série de problèmes concernant la DeltaCogne et, en partie, ils ont déjà été précisés, étant donné aussi le fait qu'il y avait eu des nouvelles de presse qui reprenaient l'ancien discours du passage de la DeltaCogne à l'ILVA. A' ce propos je crois que les démentis du président de l'IRI ont été assez clairs et le fait d'avoir fixé ce passage entre la fin du mois d'avril et d'avoir confirmé dans son ensemble toutes les indications et les engagements pris lors du protocole d'entente est le signe du fait que, malheureusement, trop souvent les nouvelles de presse ne correspondent pas à la réalité des faits.
Je voudrais donner deux réponses à M. Mafrica pour ce qui est du problème de la loi concernant les modifications du Corps forestier. Il y a eu des problèmes techniques sur la réglementation qu'on voulait insérer: on avait ajouté des normes à l'abrogation de l'article concernant le rôle des femmes dans le Corps forestier et, en même temps, il y avait des problèmes du point de vue du financement, étant donné qu'on avait prévu l'augmentation du nombre des forestiers mêmes. Par conséquent, le temps n'a pas été suffisant. La loi, en tout cas, arrivera au Conseil dans le plus bref délai possible.
Pour ce qui est de la Coinca, je crois que quelqu'un peut m'aider car la mémoire me fait parfois défaut. Il me semble qu'on avait déjà parlé de ce problème et décidé sur ce point avant la fin de la législature précédente, à propos du fait que l'Administration régionale avait porté plainte à la Coinca parce qu'elle avait manqué aux engagements pris par la convention même. En effet, ce problème est encore à l'examen des organes compétents.
Pour ce qui est de la disponibilité à participer, je pensais que les documents qui avaient été présentés et les engagements pris par le Gouvernement régional étaient suffisants, mais, en tout cas, nous sommes encore disponibles, s'il est nécessaire, pour une rencontre avec la Commission. Cependant, je veux dire, dès maintenant, que je repousse entièrement ce que M. Aloisi dit et on, aura la possibilité de démontrer que les faits ne coïncident pas avec ce qu'il vient de dire au Conseil.
Je ne veux pas ouvrir à nouveau le débat, étant donné qu'il y avait déjà une motion et qu'on avait dit qu'il y avait l'opportunité de résoudre les problèmes à l'intérieur de la Commission avec l'Assesseur compétent, mais je suis étonné de certains passages et j'espère pouvoir les éclaircir au moment où on aura la rencontre avec la Commission.
Je voudrais encore commenter le point concernant les difficultés que le décret sur la santé a soulevé.
Le décret n'a pas encore été publié malgré le fait qu'on en a déjà demandé l'application à l'hôpital et à l'USL et je crois que vous tous avez lu des problèmes qu'il a créé un peu partout. A ce propos on fera une rencontre avec l'Assesseur compétent et les responsables de l'USL et, après, on en fera une autre avec les chefs de groupe pour examiner les différentes possibilités à adopter à ce sujet. étant donné que les problèmes sont très graves, par rapport soit à ce qui est de l'hospitalisation, soit à ce qui est des demandes d'examens de prévention.
Je crois qu'il faudra prendre une position précise et le Conseil s'était déjà exprimé il y a quelques temps; on avait même approuvé des lois qui ont été repoussées de la part des organes de contrôle. Donc je crois qu'il est nécessaire de examiner à nouveau dans son ensemble ce problème, même si le texte du décret est complexe. On devrait donc en faire un examen préalable et après on demandera une rencontre avec les différentes forces politiques, afin d'examiner le problème dans son ensemble.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Vorrei fare un breve commento o un'osservazione rispetto alle comunicazioni del Presidente della Giunta sull'incontro a Roma con i responsabili dell'IRI.
Dopo quell'incontro, avvenuto il 31 marzo, l'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta ha emesso un comunicato in cui in sostanza si diceva: "Va tutto bene. Sono stati riconfermati gli impegni assunti a suo tempo sulla DeltaCogne e quindi la situazione è sostanzialmente positiva...". Il senso di quel comunicato è stato poi ripreso da vari organi di informazione, tant'è che su La Stampa ho potuto leggere: "Buone notizie per la Cogne. "
In realtà trovo piuttosto singolare il metodo di operare sulla situazione industriale, da parte della Giunta, di emettere cioè questi comunicati e di dare queste informazioni, anche perché dire che sono stati confermati gli accordi con la Regione, sostanzialmente significa dire molto poco in questa situazione, visto che tutti gli impegni contenuti nel protocollo d'intesa e nel successivo documento integrativo sono già clamorosamente saltati.
La settimana scorsa, con i colleghi del Consiglio Mafrica e Bajocco, ho avuto l'occasione di fare una visita all'interno della DeltaCogne, dove ho potuto vedere direttamente come gli interventi previsti a suo tempo nel protocollo d'intesa al TAF' alla Pressa 2500 ed al decapaggio, che sono i tre nodi cruciali dello stabilimento, non sono stati assolutamente realizzati; eppure quei tre nodi cruciali dello stabilimento sono ad un livello di obsolescenza veramente preoccupante rispetto al futuro dello stesso stabilimento.
Quindi, in tema di investimenti, niente di quello che era previsto in quegli accordi è stato realizzato, per cui io mi chiedo che senso abbia continuare ad emettere comunicati stampa rassicuranti in una situazione che non è affatto rassicurante e che anzi è fortemente preoccupante.
Mi stupisce poi che il Presidente della Giunta non abbia fatto alcun accenno alla Blackstone, né ho visto alcun comunicato stampa in merito, sebbene tutti su La Stampa del 1° aprile hanno potuto leggere: "La Blackstone non apre". Ciò è esattamente il contrario di quello che un mese fa ci è stato detto in Consiglio dall'Assessore Lanivi, in risposta ad una interpellanza che io avevo presentato proprio sulla Blackstone e nella quale avevo chiesto: "E' vero che ci sono delle difficoltà? E' vero che ci sono dei problemi?...". Allora mi venne risposto: "No, abbiamo avuto dei ritardi nella consegna dello stabilimento, ma adesso tutto si rimetterà a posto..."; tant'è vero che poi "La Sentinella del Canavese" pubblicò un articolo intitolato: "Garanzie per la Blackstone".
Dopo neanche un mese, invece, veniamo a sapere (ma attendo che ce ne sia data conferma o meno) che la Blackstone non apre, che ha messo su un'insegna, che poi l'ha rimessa giù e che è fallito questo ulteriore progetto di insediamento industriale: eppure in questo caso non abbiamo una parola e non abbiamo un comunicato.
Io protesto contro questo metodo scandaloso di operare e di gestire l'informazione. Per una mezza iniziativa della Giunta si fa un protocollo d'intesa, cui seguono comunicati stampa e articoli; poi si fa la convenzione e di nuovo comunicati stampa e articoli sullo stesso argomento; poi magari iniziano i lavori e quindi di nuovo: comunicati stampa, articoli, foto...
Quando invece l'iniziativa fallisce, come purtroppo è successo in molte occasioni nel corso di questi anni, non c'è una riga, non si dice nulla e noi dobbiamo venire a conoscere da chissà quali fonti non ufficiali che cosa è successo.
Prima delle elezioni regionali è stato presentato un quadro del panorama industriale della Valle d'Aosta che era dei più rassicuranti e dei più rosei: Lavazza e Blakstone a Pont-Saint-Martin, Sorgenti Monte Bianco a Morgex, Tecdis e Conner in procinto di partire nel 1988... Tutte queste scadenze sono saltate: alcune sono addirittura morte e sepolte; altre viaggiano nella nebbia più assoluta, tipo la Sorgenti Monte Bianco (sarà interessante andare a verificare un giorno che cosa succede in questa società); altre sono ridimensionate, come la DeltaCogne...
Rispetto a queste cose, la Giunta non ci dice mai niente, ma continua solo ad emettere comunicati rassicuranti: "Abbiamo fatto quell'incontro... Arrivano questi... Adesso arrivano nuove aziende...", e pone in atto una campagna di disinformazione e di trionfalismo che non trova nessuna base reale nello stato delle cose.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Credo che a questo punto sarebbe opportuna una riflessione complessiva, in sede di Commissione, sui diversi aspetti della politica industriale, perché in effetti esistono dei problemi: una serie di impegni vengono prorogati, altri saltano....
Tra le notizie che vorremmo conoscere ce ne sarebbe anche una relativa alla Morgex Carbo, nel senso che vorremmo sapere se si è conclusa negativamente La vicenda della cassaintegrazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (ADP): Per una questione di principio ho assunto personalmente la decisione di non rispondere a domande su notizie più o meno esatte o provocatorie, nel senso che, se vi sono organi di informazione che tendono a creare problemi o a fornire una visione inesatta della situazione, non intendo sprecare tempo a fare continuamente rettifiche od altro. Quindi, io non rispondo di tutte le affermazioni che sono apparse o che appaiono su certi organi di informazione.
Vorrei comunque tranquillizzare i Consiglieri intervenuti e fare alcune considerazioni. A coloro che vogliono dimenticare la delicatezza del problema DeltaCogne e la circostanza che certe notizie, apparse anche sui nostri organi di informazione, arrecano danno (ed insisto nel dire che arrecano danno, perché ne ho le prove), potrò segnalare come proprio certe notizie riescano ad avere conseguenze negative sulla DeltaCogne. Si tratta di conseguenze provenienti non solo dagli organi centrali nazionali, ma anche dalla CEE ed infatti potrò far avere copia di telex che abbiamo ricevuto da Bruxelles. Tutto ciò vale per dire che l'operazione DeltaCogne va condotta con la massima attenzione e delicatezza, tenendo conto dell'importanza del problema.
Il Presidente della Giunta ha ricordato che nell'incontro di Roma con Prodi e Gambardella è stata fortemente confermata da parte del Presidente dell'IRI l'attenzione al problema DeltaCogne e la sua volontà, compresa quella dell'Amministratore delegato dell'ILVA, del transito o del conferimento dello stabilimento DeltaCogne di Aosta nell'ILVA, del nuovo assetto societario nello stabilimento DeltaCogne di Verrès e del mantenimento della maggioranza pubblica per queste attività in Valle d'Aosta. Punto e basta.
Questi non sono trionfalismi, ma solo smentite al consolidamento di situazioni di incertezza, che nuocciono alla vita dell'azienda da un lato, mentre dall'altro torno a ribadire per l'ennesima volta che, se certi atteggiamenti della Regione fossero maggiormente esternati, probabilmente ne discenderebbero contraccolpi negativi sia a Roma sia a Bruxelles. Quindi, non c'è alcuna volontà di nascondere alcunché, né di fare il benché minimo trionfalismo, ma non c'è neppure l'intento di voler creare delle situazioni di incertezza che nuocciono all'andamento dell'azienda.
Veniamo ora alla Tecdis. Ho appena sentito una cosa "raccapricciante", cioè che la Tecdis viene messa in discussione come azienda. Vorrei osservare in merito che certi organi di informazione hanno completamente sbagliato le date, perché parlano del 1990, mentre basta passare lungo l'autostrada a Châtillon per vedere che lo stabilimento è in corso di ultimazione: a giugno di quest'anno arriveranno i macchinari e nel corso dell'autunno inizierà l'attività della Tecdis. Non so che cosa si voglia dire rimettendo in discussione un'attività che è prossima all'avvio della produzione.
Voglio ricordare che 25 giovani sono in Giappone a seguire dei corsi di formazione e che tra pochi giorni partirà un corso di formazione per le persone che saranno assunte a tranches nei prossimi mesi: è un corso di alta tecnologia, che non è rivolto solo alla Tecdis, e che preparerà del personale in loco.
Stabilimento della Società Sorgenti Monte Bianco: è già stato presentato il progetto per ottenere le autorizzazioni urbanistiche a livello comunale. Ci sono state alcune settimane di ritardo. dovute alla scelta positiva della Giunta di demolire alcune opere in cemento armato situate nell'area in cui dovrà essere costruito lo stabilimento. La demolizione di questo manufatto abbastanza consistente ci è sembrata opportuna, perché una volta costruito il nuovo stabilimento sarebbe stato assolutamente impossibile demolire una simile quantità di cemento armato. La demolizione, tra l'altro, migliora anche l'aspetto estetico dell'area.
E' già pronto il progetto esecutivo di questo stabilimento e tra breve partiranno le procedure d'appalto. La Giunta ha approvato anche il progetto esecutivo dello stabilimento Conner di Pont-Saint-Martin, per cui tra breve si potranno avviare le relative procedure d'appalto.
Veniamo alla Blackstone. Rispondendo ad un'interpellanza io avevo detto che entro il 10 marzo tale società avrebbe dovuto indicare dei programmi precisi circa l'avvio dell'attività ed il piano occupazionale dello stabilimento di Hône che avrebbe dovuto essere utilizzato prima della sistemazione definitiva dell'area di Pont-Saint-Martin.
Poiché l'azienda ha chiesto un tempo, a nostro parere, eccessivamente lungo per rispondere ai nostri interrogativi, ci stiamo ora orientando, da un lato, verso l'utilizzo immediato dello stesso stabilimento da parte di un'altra azienda e, dall'altro, verso una ulteriore determinazione dei rapporti con la Blackstone entro tempi già fissati.
Questa è la situazione delle iniziative industriali che la Giunta regionale ha deciso e che si stanno realizzando. Io ritengo che entro la fine del mese di aprile potremo già avere un quadro definitivo dell'utilizzo dell'intera area di Pont-Saint-Martin. Tale quadro potrà quindi essere presentato alla Commissione competente.
BICH (Presidente del Consiglio):Pregherei i colleghi Consiglieri di attenersi strettamente allo spirito dell'articolo 43 del Regolamento interno.
Penso che in futuro non sarò più così flessibile, perché ho notato che si è usufruito dell'art. 43 per avviare una serie di domande e risposte che sono proprie dell'interpellanza; ritengo che non possa essere accettata questa interpretazione del Regolamento consiliare.
Vorrei quindi che i Consiglieri centrassero i loro interventi proprio sul punto 4 dell'art. 43, che non consente certamente interventi come quelli cui ho fatto cenno.
Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (MSI):Signor Presidente, cercherò di attenermi al pieno rispetto del Regolamento.
Prendo atto con soddisfazione che il Presidente della Giunta ha accettato di incontrarsi con la 3a Commissione consiliare per chiarire tutta la vicenda. Faccio notare tuttavia che lo stesso Presidente della Giunta e l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, che erano già stati invitati a partecipare ai lavori della 3a Commissione del 29 marzo, non si erano presentati e così non abbiamo avuto modo di fare chiarezza.
Ricordo inoltre che non è stata data risposta ad una precisa domanda, presentata tanto dal sottoscritto quanto dal Consigliere Mafrica, tendente a conoscere se i termini fissati per la restituzione del mutuo, scaduti il 31 marzo, sono stati prorogati oppure no da parte della Giunta regionale. Ora, poiché tale richiesta è stata formulata all'unanimità anche dalla Commissione competente, vorremmo appunto sapere dal Presidente della Giunta se è da considerare accolta oppure respinta, anche perché il termine del 31 marzo è stato ormai ampiamente superato.
Grazie.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Prendo atto della volontà della Giunta di presentare al più presto il disegno di legge per il Corpo forestale, ma dico subito che, se tale disegno non sarà presentato entro questa settimana, mi riserverò di presentare un'apposita proposta di legge del Gruppo comunista.
