Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 423 du 22 mars 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 423/IX - INIZIATIVE PER EVITARE LA PROGRESSIVA DIMINUZIONE DELLA FASCIA DI OZONO CHE AVVOLGE IL NOSTRO PIANETA. (Approvazione di mozione)

PRESIDENTE:Do lettura del testo della mozione presentata dal Consigliere Aloisi:

MOZIONE

CONSIDERATO che le relazioni, gli studi e le valutazioni degli esami effettuati sulla ozonosfera, divulgati dai mass media in tutto il mondo, hanno accertato l'allarmante progressiva diminuzione dell'ozono che avvolge il nostro pianeta;

CONSIDERATO che l'ozono è l'unica difesa dalla penetrazione dei raggi ultravioletti sulla terra;

CONSAPEVOLE dei rischi ai quali può essere esposta l'umanità quali i tumori della pelle, le malattie degli occhi e l'elevazione della temperatura del globo;

PRESO ATTO che, come risulta dalle ricerche e dagli studi scientifici, l'ozono è calato in misura del 4% negli ultimi sette anni a causa delle emissioni di cloro-fluoro-carburi dovuti alle produzioni industriali quali la plastica, l'elettronica, i condizionatori d'aria, le bombole spray, ecc..

RILEVATO che, in campo internazionale, sotto l'egida dell'ONU, dopo lunghe trattative, quarantacinque nazioni hanno firmato un trattato, impegnandosi al congelamento della produzione dal 1986 al 1990 e che tale accordo prevede inoltre la riduzione del 50% dal 1990 al 1999, delle sostanze nocive emesse, favorendo in tal modo gli Stati più industrializzati, senza tenere conto delle enormi responsabilità che essi si sono assunti;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

1) di impegnare la Giunta regionale ad invitare il Governo italiano a denunciare il ''Protocollo di Montreal ''nelle sedi più opportune e a provvedere unilateralmente alla emanazione di leggi idonee alla riduzione di emissioni di sostanze nocive nell'atmosfera, dimostrando di avere a cuore, prima di ogni altra considerazione, la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente naturale, non mancando di sensibilizzare con ogni mezzo altre Nazioni a seguire l'esempio dell'Italia, onde evitare conseguenze irreparabili per il genere umano;

2) di sensibilizzare tutte le forze politiche ed i mass media affinché elaborino una campagna di coinvolgimento della pubblica opinione, allo scopo di difendere la salute di tutti i cittadini e di garantire la vivibilità planetaria.

PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI (MSI):Sono convinto che questo problema sia a conoscenza di tutte le forze politiche, dell'opinione pubblica, dei mass media, di tutta la popolazione della terra: cioè la situazione allarmante derivante dalla progressiva diminuzione di ozono che avvolge il nostro pianeta.

Non dimentichiamo che l'ozono è l'unica difesa dalla penetrazione dei raggi ultravioletti della terra.

L'umanità è esposta a notevoli rischi, quali i tumori della pelle, le malattie degli occhi, e soprattutto l'elevazione della temperatura del globo.

Allora, perché questa mozione? La mozione ha il solo scopo di sensibilizzare le forze politiche e l'opinione pubblica sui rischi a cui siamo esposti. E' un problema che in questo periodo è molto dibattuto dalla stampa, dai mass media, dagli organi di informazione. Penso che siate a conoscenza che ci sono state riunioni ad alto livello, a Parigi, a Londra, dove tutti i vari paesi cercano di porre rimedio a questa situazione. Pertanto lo scopo di questa mozione è quello di invitare il Governo italiano a superare il protocollo di Montreal, che è stato sottoscritto e firmato da 43 paesi.

Il protocollo di Montreal - per chiarire, perché forse non tutti ne sono a conoscenza - mira a dimezzare entro il 1999 i cloro-fluoro-carburi, cioè quei gas che logorano, lacerano ed alla fine distruggono lo scudo di ozono che ci difende dai raggi ultravioletti.

La situazione attuale è che se domani mattina questi gas fossero aboliti, l'impoverimento della fascia di ozono continuerebbe per almeno altri dieci anni, quindi bisognerebbe attendere almeno cento anni prima di riacquistare l'ozono perduto, tale è la vastità del danno che viene provocato.

Siccome il protocollo di Montreal prevede entro il 1999 di dimezzare il consumo di questi gas, riteniamo che questo accordo fra i paesi più industrializzati debba essere superato, perché bisogna cominciare immediatamente ad eliminare questi gas. Ci troviamo in una situazione drammatica; questo è un fatto ormai constatato da tutti, dai paesi più industrializzati come dai paesi sottosviluppati.

Quindi, l'intento della mozione è quello di chiedere di superare il protocollo di Montreal per far si che, almeno in Italia, si inizi da subito ad abolire questi gas, perché abbiamo raggiunto un livello drammatico.

Invito le forze politiche, al di là degli schieramenti, ad essere sensibili a questo problema che ci interessa e che coinvolge tutta la terra, però chiederei contemporaneamente di modificare il deliberato, là dove è scritto "di denunciare il protocollo di Montreal", sostituendolo con "di superare il protocollo", perché in questo caso specifico la denuncia vuole intendere il superamento. Non c'è da denunciare niente, c'è solo da dire che, siccome questo protocollo prevede la riduzione del 50%, noi chiediamo al Governo italiano di iniziare nei prossimi mesi ad eliminare questi gas e quindi a superare quel protocollo, anche perché il prossimo 12 maggio ci sarà un incontro ad Helsinki per discutere questo problema ed aggiornare i paesi industrializzati o meno su come porre rimedio a questo drammatico problema.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Presidente, un autonomista non può accettare la forma e quindi la sostanza di questa deliberazione. Con la scusa di parlare di problemi mondiali proprio nel primo capoverso, in cui si fa il riferimento a Montreal, il Consigliere dell'MSI in modo surrettizio inserisce un concetto che un autonomista non può subire. Dice infatti il primo capoverso: "... non mancando di sensibilizzare con ogni mezzo altre Nazioni a seguire l'esempio dell'Italia...".

L'Italia è uno stato che comprende molte nazionalità, che comprende molti popoli, fra cui la Nation Valdôtaine. Allora, come si può prendere sul serio una analisi che nega uno dei pilastri della teoria federalista che è alla base di un ragionamento di un autonomista? Non si può.

Proprio perché non si può, qualunque corollario cosmico di catastrofismo crepuscolare - per la verità catastrofismo crepuscolare che è congeniale ad una visione di tipo trascendentale che fu parte della ideologia nazista, e capisco anche l'affinità elettiva, l'attenzione che può esserci per questo timore millenaristico; una volta c'era il timore del Mille e non più Mille, mi rendo conto che una parte politica, per la verità destinata ad essere millenaristica arretrata rispetto al progresso, rispetto al Duemila, rispetto all'avvenire, per forza si ancori a queste visioni di catastrofismo cosmico - non può far cadere un autonomista nella trappola, con cui qualcuno, con la scusa del buco dell'ozono, questione per la verità con ben altra dignità culturale e intellettuale sollevata da molti studiosi a livello internazionale, si permette di gabellare il concetto di nazione, che non è presente nella Costituzione, che non è presente nel pensiero politico dei padri costituzionali, che non è presente nel pensiero politico federalista e che è antitetico alla visione che abbiamo noi autonomisti. Visione che dice, semmai, di seguire l'esempio della Valle d'Aosta, che dal punto di vista dell'ecologia, del rapporto armonico uomo-ambiente ha dei punti da dare a parecchi.

Qualcuno ricordava prima che siamo vicini alla Francia, non mi stancherò mai di ricordare che, senza negare questa vicinanza geografica, c'è un'altra vicinanza geografica e spirituale, cioè quella con la Confederazione Elvetica, la quale su queste cose non ha aspettato che la Segreteria del Partito del Consigliere Aloisi elaborasse un documento da presentare per porsi il problema - come l'altro sul Sudtirolo - da Bari in su; a Bari ricordo che quel documento venne votato, qua no, meno male.

Non è con la paginetta, dove fra l'altro si gabella un concetto inaccettabile per un autonomista, cioè di pensare che lo Stato coincide con la Nazione, perché quasi mai questo avviene, che si può accettare questo contrabbando di una ideologia che francamente non c'entra niente con la fascia di ozono e che è antitetica al pensiero federalista Quindi, sulla mozione così com'è non basta una astensione ci vuole un voto contrario, anche perché credo di aver motivato con molta correttezza e pacatezza, ma per forza, siamo in quaresima e bisogna sempre subire - sono tutti sacrifici quaresimali - i tentativi da parte di forze politiche, che sui problemi concreti della Valle d'Aosta non hanno nulla da dire, di spaziare sulle questioni prima del Sudtirolo, adesso addirittura dell'universo.

Aspettiamo, e chissà che non arrivi prima di Pasqua, una mozione sui problemi di Marte che sicuramente sarà più congeniale alla visione stratosferica del Movimento Sociale Italiano.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questa mozione pone l'accento su un problema reale, molto grosso, di cui si stanno occupando tutti i paesi che guardano al futuro, quindi credo che al di là di estensioni che possono essere più o meno felici, di frasi che possono piacere più o meno, sarebbe opportuno che da parte di questo Consiglio regionale ci fosse una espressione di preoccupazione rispetto a quello che sta succedendo e di sostegno a qualsiasi iniziativa che può andare nel senso di un miglioramento della situazione.

La mozione mi sembra un pochino povera nella parte concreta delle cose da fare, nel senso che, al di là delle petizioni di principio, ci sono delle scelte immediate e concrete che ognuno di noi può fare, a cominciare e dal non usare le bombolette spray, quindi anche una campagna di boicottaggio rispetto alle aziende e alle società che producono questo tipo di spray che contiene i gas che distruggono la fascia di ozono.

Detto questo, pur rilevando i limiti di questa mozione, da parte nostra non abbiamo nessuna difficoltà a votarla per sottolineare che il problema c'è e che bisogna che tutti quanti facciamo uno sforzo per risolverlo, altrimenti un domani non ci troveremo neanche più nelle condizioni di poter discutere se esistono delle nazioni, degli stati, delle autonomie, del federalismo, perché questo è un problema che va ben al di là delle discussioni sottili, a volte capziose, su tutte queste terminologie.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Poser la question visant à protéger l'environnement, je crois que ce n'est pas un problème d'aujourd'hui; surtout cela a été l'objet, comme quelqu'un l'a rappelé, des différentes propositions, qui au niveau scientifique ont déjà examiné jusqu'au bout le thème.

J'ai des difficultés pour comprendre le sens, au delà de ce qui est le deuxième alinéa de la première partie, là où on disait "denunciare il protocollo di Montreal"; j'ai essayé de lire ce protocole, qui est un ensemble de propositions visant à obtenir, petit à petit, une réglementation qui puisse être plus adéquate au problème de la prévention.

Par conséquent, sans parler pendant des heures sur un problème dont tout le monde connaît l'importance, je crois que, si on enlève le 1er point du dispositif et on quitte le 2e point: "di sensibilizzare tutte le forze politiche ed i mass media affinché elaborino una campagna di coinvolgimento della pubblica opinione, allo scopo di difendere la salute di tutti i cittadini e di garantire la vivibilità planetaria", là c'est une question de principe que tout le monde peut aborder et peut donner comme acquise. C'est une affirmation que tout le monde peut accepter.

Sur le premier point, au delà du fait de discuter sur certains thèmes qui entameraient une discussion différente, il y a le fait de dépasser cette convention qui a été signée il y a peu de temps, car la proposition de Montréal a été ouverte en 1987, après il y a eu l'adhésion des différents états qui avaient participé, et encore à présent on attend la signature de certains états. D'après le compte rendu de la dernière rencontre à l'O.N.U., il y a eu toute une série de différenciations de la part des états, donc je crois qu'il y a encore du mal à faire passer dans son ensemble un état qui puisse prévoir une intervention massive par rapport à la prévention des industries, qui sont à la base de la production de ces gaz. Dans ce sens, si on va reconnaître sans prévoir d'autres discussions le thème du 2e point, on peut l'accepter, tout en donnant comme acquis le fait qu'on partage la participation de toutes les forces politiques à cet effort visant, petit à petit, à améliorer cette situation. Heureusement, la Vallée d'Aoste n'a pas le problème, directement concernant les industries, qu'en revanche d'autres Régions ont, d'envisager une lutte stricte pour éviter d'arrêter la production de certains produits.

En effet, le protocole de Montréal prévoit des étapes et suite à une information qu'il y ait petit à petit une réduction chaque année de 10%, ce qui serait déjà une amélioration d'ici 1994.

Etant donné cette discussion qui est encore en train de se faire, si le Conseiller Aloisi veut exclure la première partie du dispositif, le deuxième point peut être voté comme affirmation de principe.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI (MSI):L'intento sul trattato di Montreal era soltanto quello, come dicevo nel primo intervento, di sollecitare oggi a prendere provvedimenti perché la situazione è già drammatica oggi. Mentre il protocollo prevede gradualmente, come ha citato il Presidente, una riduzione entro il 1999 del 50%, questa richiesta era rivolta a far sì che l'Italia fosse la prima nazione ad iniziare il bando di questi gas, per porre rimedio a questa situazione. Era un invito in quel senso. Però, se il primo punto crea questi problemi, il mio intento non è quello di veder bocciata una mozione di questo genere, non è mia intenzione provocare dibattiti inutili, anche perché so che tutti quanti hanno a cuore questo problema, per cui non ho nessuna difficoltà a ritirare il primo punto e far votare come impegno da parte di tutte le forze politiche il secondo punto.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):E' strabiliante il modo di ragionare della forza politica che mi ha preceduto; il Presidente, giustamente, ha detto, a proposito dell'ultima frase, che è come se uno venisse qua a dire: "Accendiamo la luce a dopo una certa ora, perché è buio"; ci mancherebbe ci fosse qualcuno che dice: "Teniamo spento." E' evidente, cioè, che siamo tutti d'accordo.

Secondo me è banalizzare il dibattito qua dentro quando, sulle cose che danno fastidio, si dice "sorvoliamo"; apriamolo, invece, una volta un dibattito sulla questione nazionale e facciamo venire fuori dall'armadio gli scheletri, se qualcuno ne ha, di tardo nazionalismo risorgimentale e centralizzatore. Quello magari potrebbe essere un dibattito succoso .

Ma adesso, confrontarsi su una cosa lapalissiana, banalizza il dibattito politico qua dentro.

Secondo me, l'escamotage trovato dal Consigliere dell'MSI per evitare di rimanere isolati lui e il Consigliere Riccarand, che mi sembra membro onorario dell"'associazione degli abboccatori", nel senso che abbocca ad una iniziativa propagandistica dell'MSI, fa sì che votare questa mozione abbassa in un modo assolutamente inaccettabile il dibattito politico in questo Consiglio.

Manterrò il mio voto contrario e mi auguro che su questo non ci siano ulteriori abboccamenti, nel senso che una volta c'era il gran pescatore di Chiaravalle, non vorrei che il piccolo pescatore dell'MSI pescasse altre adesioni sulla base dell'adesione ad una frase che non vuol dire assolutamente niente, come ha spiegato il Presidente prima.

PRESIDENTE:Essendo stato accolto da parte del Consigliere Aloisi l'invito del Presidente della Giunta ad eliminare il 1° punto della mozione, pongo in votazione il testo della mozione così modificato:

MOZIONE

CONSTATATO che le relazioni, gli studi e le valutazioni degli esami effettuati sulla ozonosfera, divulgati dai mass media in tutto il mondo, hanno accertato l'allarmante progressiva diminuzione dell'ozono che avvolge il nostro pianeta;

CONSIDERATO che l'ozono è l'unica difesa dalla penetrazione dei raggi ultravioletti sulla terra;

CONSAPEVOLE dei rischi ai quali può essere esposta l'umanità quali i tumori della pelle, le malattie degli occhi e l'elevazione della temperatura del globo;

PRESO ATTO che, come risulta dalle ricerche e dagli studi scientifici, l'ozono è calato in misura del 4% negli ultimi sette anni a causa delle emissioni di cloro-fluoro-carburi dovuti alle produzioni industriali quali la plastica, l'elettronica, i condizionatori d'aria, le bombole spray, ecc...;

RILEVATO che, in campo internazionale, sotto l'egida dell'ONU dopo lunghe trattative, quarantacinque nazioni hanno firmato un trattato, impegnandosi al congelamento della produzione dal 1986 al 1990 e che tale accordo prevede inoltre la riduzione del 50% dal 1990 al 1999, delle sostanze nocive emesse, favorendo in tal modo gli Stati più industrializzati, senza tenere conto delle enormi responsabilità che essi si sono assunti;

il Consiglio regionale della Valle d 'Aosta

DELIBERA

1) di sensibilizzare tutte le forze politiche ed i mass media affinché elaborino una campagna di coinvolgimento della pubblica opinione, allo scopo di difendere la salute di tutti i cittadini e di garantire la vivibilità planetaria.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Gremmo).

Il Consiglio approva.