Objet du Conseil n. 305 du 9 mai 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 305/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "CONTRIBUTI ALLE COMUNITA' MONTANE NELLE SPESE ORDINARIE DI GESTIONE, ADEGUAMENTO STANZIAMENTO LEGGE REGIONALE 5 APRILE 1973, N. 13".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Si tratta del normale contributo alle Comunità Montane: la legge presenta carattere d'urgenza per poter effettuare tempestivamente i relativi pagamenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Ho tentato di attualizzare al 1983 i 50 milioni previsti originariamente nella legge 5.4.1973, n. 13, che riguardavano le spese ordinarie di gestione per le Comunità Montane. Ne viene fuori una somma che è di circa 300 milioni di lire. Con questo provvedimento la Giunta non fa altro che adeguare all'aumento del costo della vita la cifra originariamente assegnata alle Comunità Montane, una cifra che è stata bassa per troppi anni. Credo sia significativo il fatto che a questo adeguamento si arrivi alla vigilia di una competizione elettorale. Queste osservazioni mi fanno riconfermare il nostro giudizio negativo sull'attenzione rivolta da questa Giunta nei confronti delle Comunità Montane, nel senso che un evidente ostruzionismo verso lo sviluppo delle potenzialità di questi organismi è stato portato avanti in questi 5 anni della legislatura. Le Comunità Montane avrebbero potuto rappresentare in Valle d'Aosta, oltre che un momento di autogoverno delle popolazioni, anche un momento di ristrutturazione e di rifondazione del ruolo della nostra Regione. In questo senso abbiamo proposto in questa legislatura i progetti che riguardavano la delega di funzioni alle Comunità Montane, che si doveva accompagnare con il trasferimento di personale e di mezzi, perchè solo in questo modo si sarebbe potuto fare svolgere alle Comunità Montane il ruolo che loro spetta. Di fronte ad una disattenzione dello Stato nei confronti delle Comunità Montane si è perciò aggiunta anche una disattenzione della Giunta regionale.
Sul provvedimento di oggi noi daremo un voto favorevole perchè ci sembra il minimo quello di adeguare gli stanziamenti voluti dal Consiglio regionale con la legge n. 13 del 1973 all'incremento del costo della vita, ribadendo tuttavia che si tratta di un provvedimento limitato e che rispetto alla disattenzione prestata verso questi organismi non ha colmato che una piccolissima lacuna.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol.Nuova Sin.): Ritengo che sarebbe opportuno che ogni singola forza politica facesse, con molta chiarezza, una scelta in merito alle funzioni che presumibilmente si vorrebbero far svolgere alle Comunità Montane; così come sono non servono a niente. A questo punto o si ha il coraggio di dire che le Comunità Montane non servono, per cui continuiamo a sovvenzionarle ma come struttura assolutamente formale dove non ci spendiamo più del necessario per l'affitto e i gettoni di presenza, oppure le consideriamo come strutture intermedie fra il piccolo Comune della Valle d'Aosta, scarsamente capace di sviluppare tutta una serie di azioni e di problematiche perchè strutturalmente non adeguato, e l'Amministrazione regionale.
Se ci fosse la volontà di decentrare funzioni, strumenti, mezzi dell'Amministrazione regionale, le Comunità Montane potrebbero svolgere un ruolo fondamentale per tutti quei servizi di comprensori di Comuni, anche tecnici, che renderebbero molto gravoso e poco efficace il lavoro svolto in un singolo Comune, mentre ad un livello superiore, più ampio, come quello di Comunità si potrebbe probabilmente dare efficacia a questo tipo di interventi, facendo svolgere all'Amministrazione regionale, al Consiglio, la funzione che a mio avviso dovrebbe essere loro propria, ossia quella di dare leggi-quadro che impegnino le strutture amministrative periferiche a comportarsi nei modi derivanti dalle scelte politiche fatte, però con una gestione autonoma decentrata.
Questo significherebbe, con ogni probabilità, rendere più efficiente l'Amministrazione pubblica, ma anche una minore capacità di avere quei contatti immediati fra amministratori e popolazione, che sono momenti particolarmente ambiti in periodi come questi, in cui ci accingiamo ad affrontare il confronto elettorale.
Non si può votare contro un provvedimento di questo genere, che dà un po' più di fondi alle Comunità Montane, però deve essere chiaro che questi soldi non garantiscono alcuna operatività e sicuramente non contribuiscono a quel processo di decentramento delle funzioni da tutti auspicato, però da questa maggioranza praticato in un modo tale da continuare a mantenere le funzioni tecniche e prioritarie in mano agli Assessorati.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Vorrei chiedere all'Assessore Borbey se i fondi previsti per il collegamento stradale fra Aosta e Courmayeur sono già stati tutti esauriti o se c'è ancora qualche speranza di utilizzarli.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Il 12 ci sarà una riunione a Roma con Bernabei e altri per il collegamento e i fondi saranno sufficienti perchè non si costituisca una società e non si spendono i soldi il giorno dopo. Potranno essere spesi in parte questo anno, ma certamente non nella misura in cui erano previsti in bilancio.
Non voglio riprendere la polemica sulle Comunità Montane che è antica, ma vorrei fare alcune precisazioni, ed invitare a leggere la legge istitutiva del 1971 e le sue successive modificazioni. Le Comunità Montane sono state inventate fuori da questa Regione come Ente di programmazione, e nessuna legge ha cambiato questo. "De jure condendo" possono valere anche le "rugiadose coglionate" che sono state dette; "de jure condito" non c'è nulla da fare.
Quanto alle deleghe siamo contrari, i mali fatti dalla programmazione settoriale dal governo italiano non devono essere ripetuti perchè bisogna dare responsabilità e non deleghe.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1:
ART. 1
I fondi per le spese di gestione delle Comunità Montane previsti in lire 50.000.000 dall'art. 23 della L.R. 5 apri le 1973, n. 13, sono elevati, dal corrente anno, a lire 288.000.000.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Per dichiarazione di voto favorevole sull'art. 1 per le cose dette prima. Ne approfitto per invitare il Presidente della Giunta, oltre a leggere la 1102, a leggersi la L.R. istitutiva delle Comunità Montane in cui si è andati ben più in là della legge dello Stato. Noi chiediamo anche di applicare la legge regionale.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 1.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:
ART. 2
La Giunta regionale provvederà all'adozione di provvedimenti deliberativi per l'esecuzione della presente legge.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
ART. 3
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge ammontante a lire 288.000.000 graverà sul cap. 22710 del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1983 e sui corrispondenti capitoli di bilancio degli anni successivi.
Alla copertura del maggior onere di annue lire 238.000.000 si provvede per l'anno 1983:
mediante prelievo della somma di lire 200.000.000 dal cap. 50000: "Fondo globale per il finanziamento di spese per lo adempimento di funzioni normali (spese correnti)" (allegato n. 8 - interventi a carattere generale);
nonché della somma di lire 38.000.000 dal cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di spese per ulteriori programmi di sviluppo" sullo stanziamento relativo al collegamento stradale Aosta-Courmayeur (allegato n. 8 - settore I - assetto del territorio e tutela dell'ambiente) del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983;
- per gli anni 1984-1985 mediante utilizzo per lire 476.000.000 delle risorse disponibili già iscritte al programma "2.1.1. finanza locale" del bilancio pluriennale 1983-1985.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 3.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4:
ART. 4
Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1983 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazioni in diminuzione
cap. 50000 "Fondo globale per il finanzia mento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti)
£ 200.000.000
cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo."
£. 38.000.000
Totale in diminuzione £. 238.000.000
Variazioni in aumento
cap. 22710 "contributi per l'istituzione e la gestione delle Comunità Montane previsti dalla legge 3.12.1971, n. 1102 L.R. 5.4.1973, n. 13"
£ 238.000.000
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 4.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5:
ART. 5
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 5.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 26
Maggioranza: 18
Favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione a scrutinio segreto.
VOTATION A SCRUTIN SECRET
RESULTAT DU VOTE
Présents: 30
Votants: 30
Favorables: 29
Contraires: 1
Le Conseil approuve
