Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 303 du 9 mai 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 303/VII - RELAZIONE SULL'ATTIVITA' DELLA COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE PER L'INFORMAZIONE E SUI LAVORI DELLA CONFERENZA REGIONALE DELL'INFORMAZIONE.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.

NEBBIA - (P.S.I.): Ho voluto presentare al Consiglio i risultati del lavoro della Commissione speciale per l'informazione in quanto ho ritenuto che fosse doveroso dare un resoconto dell'attività di una Commissione che è stata voluta, in modo particolare, proprio dal Consiglio o meglio da alcuni componenti del Consiglio stesso, fra cui il compianto collega Salvadori.

La Commissione ha operato, come è detto nella parte della relazione illustrativa, lungo tutti questi anni, anche se forse una collaborazione più precisa ed un collegamento più efficiente con la stessa attività nel settore della Giunta sarebbe stato auspicabile. La Commissione ha pensato, in collaborazione con il Corerat e con l'Associazione Giornalisti, di indire una "Conferenza regionale dell'informazione" che si è svolta circa un mese fa, per tirare un po' le somme della situazione in Valle d'Aosta, per individuare delle linee di intervento e per dare dei suggerimenti alla prossima Assemblea. Questi suggerimenti interessano tutta una serie di settori che sono piuttosto ampi; non sto ad elencarli in quanto lo sono già nell'allegato all'o.d.g.

Vorrei solo fare due brevi considerazioni. La Commissione speciale ha operato in questi anni per conoscere la situazione nel settore dell'informazione, sia in campo nazionale che regionale: in campo nazionale quando, tempo fa, si è trattato di venire a conoscenza dei contenuti della legge sull'editoria; in campo regionale per dibattere diversi problemi che hanno interessato le più svariate categorie e i diversi operatori del settore. Durante i lavori della conferenza regionale dell'informazione ci sono stati parecchi interventi e c'è stata una partecipazione abbastanza nutrita solo da parte di alcuni settori dell'informazione. Da altri settori, in particolar modo da quello dei giornalisti, dopo una prima fase in cui si ipotizzava una ricerca piuttosto ampia nel settore dell'informazione in Valle d'Aosta, quindi un'illustrazione dei problemi ed una documentazione da portare agli atti della conferenza, c'è stato uno scadimento di interesse, in particolare da parte dei giornalisti che si occupano di carta stampata, se così possiamo chiamarla, il che ha comportato una mancanza di suggerimenti da parte di questa categoria all'atto della conferenza. Come Commissione, non sappiamo a cosa sia dovuto questo fatto; speriamo che se il prossimo Consiglio regionale vorrà istituire la nuova Commissione consiliare per l'informazione, la collaborazione alle forze politiche che si occupano di questo problema da parte degli operatori del settore sia più fattiva, perchè diversamente non ci sarebbe da stupirsi se iniziative politiche assunte in sede regionale divergessero da quelle che invece sono auspicate da chi di queste cose vive e qui opera.

I documenti allegati penso siano abbastanza esaurienti; vogliono costituire una specie di risultato finale della Commissione, un qualcosa che verrà inviato al prossimo Consiglio, nel quale verranno assunte le iniziative che si riterranno migliori.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione. Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Alcune questioni le abbiamo sollevate ed alcuni pareri li abbiamo già espressi nella conferenza che si è tenuta e a cui fa riferimento la risoluzione allegata alla relazione sull'attività della Commissione consiliare da parte del suo Presidente, quindi riferirò solo su alcune questioni, che mi paiono di una certa importanza rispetto a questi problemi. Una prima considerazione: il Convegno che ha avuto un buon livello di discussione ed ha esaminato dei problemi seri per ciò che riguarda l'informazione, non si può dire però che abbia avuto una partecipazione molto vasta da parte dei diretti interessati. In ogni caso sono venute fuori alcune questioni importanti, intanto è vero che oggi il Presidente della Giunta ha firmato la convenzione RAI però anche nel corso della Conferenza è stato detto che questa convenzione non risolverà tutto. Solo per gli impianti che dovranno essere installati in Valle ci sono una serie di riserve che fanno riferimento a difficoltà tecniche e a costi che dovranno essere valutati prima di procedere l'attuazione; non si capisce bene come si potrà, nel più breve tempo possibile, esaurire questa rete di ripetitori per portare le trasmissioni, in particolar modo della terza rete, su tutta la Valle. Quindi una prima considerazione è che questa convenzione, che è stata firmata, dovrà essere portata a termine o comunque realizzata, almeno per quanto riguarda i grossi impegni, nel più breve tempo possibile.

Un'altra questione abbastanza importante è che ancora oggi dai giornali si vede come da parte di alcuni Enti minori ci sia l'iniziativa di andare a sopperire alle esigenze che non sono state ancora affrontate o realizzate in alcuni Comuni della Valle e che potrebbero anche rientrare nella convenzione, tant'è che questi Enti locali minori si sono messi di impegno e stanno realizzando alcuni impianti. Tornerei a sottolineare la necessità che invece sia la Regione a dare, in questo caso, degli indirizzi generali o che attui comunque un coordinamento di queste iniziative a livello locale.

Naturalmente la Conferenza ha affrontato anche altri problemi ed il Consigliere Nebbia ne sottolineava alcuni aspetti. Dal convegno è poi scaturita questa idea: che al più presto si tenti di organizzare un convegno a livello internazionale per affrontare i problemi e si discuta sul ruolo delle Comunità locali nel campo dell'informazione e nei rapporti fra le minoranze e l'avvento della nuova tecnologia.

Mi sembra che una questione da tenere anche in particolare conto sia quella di dare al più presto una sollecita attuazione agli artt. 19 e 20 della legge 103, tant'è che ripetutamente nel corso del convegno è stata sottolineata la necessità che questo problema venga posto ai nostri parlamentari, ed anche come Regione il problema venga posto in modo forse diverso e più accentuato nei confronti dello Stato, così da avere in Valle d'Aosta quello che si è già ottenuto, per esempio, nel Trentino Alto Adige.

Sono d'accordo che si richieda al futuro Consiglio di ricostituire una Commissione per l'informazione, così come era stato fatto in questa legislatura dall'attuale Consiglio. Però direi che in questo caso la Commissione dovrebbe avere dei compiti più precisi ed essere tenuta in maggiore considerazione. Non è la prima volta che lo diciamo, ma questa Commissione inizialmente era stata costituita proprio per andare a verificare quanto era stato attuato della vecchia convenzione del 1974 per fare eventualmente delle proposte; non ha svolto in pieno la sua funzione perchè la nuova convenzione, firmata quest'oggi, è andata in Consiglio senza che i membri della Commissione o i Consiglieri ne abbiano potuto prendere prima visione.

PRESIDENTE: -Il Consiglio prende atto della relazione e del documento che sono stati illustrati dal Presidente della Commissione Speciale per l'Informazione.